• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Celestia_Woodville


  • Celestia_Woodville

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 218
       
       

    *A Hertford, capoluogo della contea dell'Hertfordshire, il cielo era grigio, ricoperto interamente di nuvole.
    Improvvisamente dal tetto oscuro iniziò a cadere delle gocce d'acqua che man mano si fecero più intense, formando così un vero e proprio diluvio.
    In una antica e maestosa villa una ragazzina era nella sua stanza a fissare il giardino dalla finestra ricoperta di pioggia. .
    Nella sua camera si stava bene e sul comodino c'era posata una tazza di cioccolata calda che precendentemente l'elfa domestica di proprietà della famiglia Woodville le aveva portato. Era una giornata ideale per stare sotto le coperte e rilassarsi con un bel libro in mano. Anche se lo desiderasse ardentemente, ellla aveva altri impegni più urgenti.*

    Non vedo l'ora di andare a comprare la mia bacchetta!

    *Esclamò tutta contenta al solo pensiero di andarci con i suoi genitori. Tuttavia i suoi progetti andarono in fumo in quanto, improvvisamente, la porta della sua camera si spalancò, rivelando le sagome dei due adulti.
    A quanto pare quest'ultimi erano veniti ad avvisarla che, a causa di impegni assai più importanti, non l'avrebbero potuta accompagnare.
    Dopo averla informata se ne andarono, lasciandola completamente da sola non salutandola nemmeno.
    La undicenne abbassò leggermente la testa e si morse il labbro inferiore. Che altro avevano da fare di più importante?
    Lentamente sollevò il viso e fece un sorriso forzato.*

    Non importa...

    *Borbottò l'erede dei Woodville con un'aria dispiacuta, che tuttavia celò con la sua solita espressione neutra. Ormai ci aveva fatto l'abitudine.
    Guardò l'orologio a pendolo e notò che si era fatto tardi. Andò in bagno per cambiarsi e, una volta pronta, andò nel salotto.
    Prese una manciata di Polvere Volante ed entrò nel camino, dove gettò la polvere.*

    Hogsmeade.

    *Appena pronunciò il nome della sua destinazione, in un battibaleno si teletraportò lì, finendo in un piccolo viale.*

    Ora devo andare al negozio chiamato Salis... Salil..?

    *Si fermò a riflettere, non ricordandosi più il nome del negozio. Eppure qualche giorno prima se l'era ripetuta chissà quante volte per non dimenticarselo. Concentrandosi di più, infine i suoi occhi smeraldini si illuminarono.*

    Salills!

    *Esclamò la giovane. Solo in quel frangente momento si era accorta che, dalla fretta, aveva dimenticato di portarsi un ombrello perciò, affrettandosi, si avviò verso il negozio in questione.*

    Dovrebbe essere qua...

    *Mormorò, guardandosi intorno. La pioggia che continuava a scendere, bagnandole i vestiti e i capelli.*

    Uff, quanto odio le giornate così.

    *Quando giunse davanti all'emporio, aveva il respiro affannoso a causa della corsa. Poiché stava diluviando fortemente, si disse che era il caso di aspettare dentro in quanto non voleva prendersi un malanno. Spinse la porta e, una volta varcata la soglia, ammirò l'interno.
    Si trovava in una stanza a forma quadrata dove intorno c'erano deli scaffali stracolmi di scatole rettangolari di vari colori che arrivano fino al soffitto. A quanto pareva non sembrava esserci nessuno.*

    Ehm... c'è nessuno?

    *Domandò con una vocina timida, mentre si avvicinava lentamente al bancone.*



    Ultima modifica di Celestia_Woodville mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 95
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [LONDRA - CASA KING]

    *Ecco un altro giorno piovoso. Le gocce che scendevano lente sul vetro della finestra, i clacson di quelle auto non-magiche che strombazzavano nel traffico, e ombrelli. Tanti ombrelli colorati che coprivano frettolosi babbani, o maghi che fingevano di esserlo. Quella era la città in cui abitava Varyare, una Londra dove era la calma quella che mancava; nessuno aveva il tempo di fermarsi e guardare, nulla in particolare, solo... guardare. Se qualcuno fosse stato in grado di farlo ora lei non sarebbe lì, se i babbani avessero avuto la capacità di vedere cosa c'era intorno a loro forse non vi erano maghi nascosti e camuffati in quella città. Quindi, secondo quello strano ragionamento, doveva ringraziare che fossero così impegnati con il lavoro, la famiglia e tutto quello che li riguardava.
    Il tempo non mancava di lasciarsi alle spalle qualche fulmine seguito in pochi millisecondi dal corrispondente tuono. Non sarebbe stata però la prospettiva di potersi bagnare, oppure l'odore d'acqua appena percettibile all'olfatto a tenere rinchiusa in casa la quattordicenne. La Serpina quella mattina voleva andare a fare un giro ad Hogsmade, il villaggio popolato solamente da maghi dove ormai passava le sue giornate. Non era passato molto tempo dall'ultimo giorno in cui era stata ad Hogsmeade ma tutte le volte quel villaggio la lasciava sempre di stucco, ed era sicura che sarebbe stato lo stesso anche quella mattina piovosa. Magari poteva sembrare strano, oppure qualcuno non si trovava d'accordo con lei, ma quel clima acquoso coperto da un tetto di nuvole grigie le piaceva, e ancor di più lo era star sotto di esso bagnandosi dalla testa ai piedi sapendo che c'era il rischio di prendersi un raffreddore. Non quella volta, però. Se sarebbe entrata in qualche negozio non voleva presentarsi bagnata fradicia e perciò cercò nell'armadio una felpa abbastanza calda. Forse era di una o due taglie più grandi ma almeno non le avrebbe procurato freddo e avrebbe potuto coprirsi maggiormente con il cappuccio.
    Si sarebbe recata ad Hogmeade con la Metropolvere, unico mezzo di suo gradimento e al momento disponibile. Entrò nel camino di casa sua, aveva l'aspetto di un normalissimo camino ma era collegato ad alcuni negozi di Diagon Alley e di Hogsmeade.*



    *In un attimo attorno a lei c'era solo un fuoco verde che, al contrario di cosa si potrebbe pensare, non bruciava affatto. Fu travolta da un'ondata improvvisa di polvere e fuliggine, poi la sensazione ormai familiare di vuoto sotto i piedi si fece sentire, per sparire nel giro di mezzo secondo dopo.
    Ora si trovava in un altro camino, vecchio e sporco, forse utilizzato pochissime volte. Riconobbe l'odore stantio della stanza e una volta guardatasi un po' attorno ne ebbe la certezza: si trovava alla Testa di Porco, pub dove lei e il suo amico Robin lavoravano. Quel giorno il turno sarebbe toccato a lui e la Serpina ne aveva approfittato per accompagnare la concasata a prender la bacchetta.*


    [HOGSMEADE - SALILLS NEGOZIO DI BACCHETTE]

    *La quattordicenne si mise il cappuccio sulla testa in un rapido movimento, lo fece subito e non quando era sulla soglia della porta perché preferiva passare inosservata in quel pub che si diceva fosse frequentato da maghi loschi. Lei prima di Hogwarts ci andava spesso e poteva confermare che era gente strana quella che ci andava, ma la maggior parte delle volte si limitavano ad osservare bisbigliando con il compagno di tavolo. Essendo mattina erano pochi i frequentatori del pub che contava il numero maggiore di clienti all'imbrunire; ignorò i maghi che bisbigliavano al suo passaggio e varcò la soglia della porta che divideva il caldo, anche se sconfortante, clima che rientrava nella quotidianità della Testa di Porco, alla pioggia fresca che tempestava tra le vie del villaggio.
    Per qualche istante rimase a guardare la via dove s'affacciava il locale e solo dopo una perlustrazione completa si decise a proseguire. Pochi erano i maghi in giro per Hogsmeade quella mattina, probabilmente chi non era al lavoro si era rintanato in casa appena avvertito il tempaccio che minacciava fuori, mentre altri avranno colto l'occasione per una Burrobirra calda ai Tre Manici di Scopa in compagnia. Di tanto in tanto cercava riparo sotto i tetti spioventi delle abitazioni ma il risultato fu bagnarsi ancora di più una volta tornata sotto la pioggia, ricevendo una botta gelida. Una volta si fermò perfino davanti ad una pozza d'acqua, il motivo? Non lo sapeva neppure lei. Forse voleva solo vedere le gocce d'acqua specchiarsi e creare cerchi che si propagavano per il resto della superfcie. Sì, molto probabilmente era quello il motivo.
    Arrivò davanti alla vetrina del negozio di bacchette, dove ad entrare vide una ragazza avere all'incirca undici anni. Troppo curiosa di scoprire se era lì per comprare la sua prima bacchetta entro pure lei nel locale. Appena mise il piede in quella stanza fu inondata da un calore improvviso ma non per questo mal accolto, e rimase ancora una volta estasiata da ciò che le si mostrava davanti, e dietro, e lungo tutte le pareti. Su degli scaffali che ricoprivano l'intero negozio era disposte accuratamente e con un certo ordine tutte le bacchette in vendita riposte ognuna nela propria scatola rettangolare.Dopo una visione periferica del locale passò a guardare la ragazza che era entrata poco prima. La vide al centro della stanza che come lei stava ammirando tutte le bacchette, sebbene non visibili, incastrate tra loro. La curiosità che da sempre l'aveva caratterizzata in quel momento ebbe la meglio su di lei e la portò ad avvicinarsi a lei.*

    Ciao, sono Varyare, sei qui per comprare la tua prima bacchetta?

    *Chiese gentilmente avvicinandosi alla ragazza che stava aspettando vicino al bancone. Ricordava perfettamente il giorno in cui pure lei aveva comprato la sua prima bacchetta, che rimaneva la stessa tutt'ora, ne aveva provate tanto prima di trovare quella adatta a lei: legno di salice, nucleo di capello di Veela, 13"1/2. Era molto emozionata quando giunse quel momento, pensare che ora erano già passati quattro anni vissuti in compagnia della sua bacchetta era veramente soddisfacente.
    Sorrise a alla ragazza aspettando una risposta che avrebbe potuto cambiare radicalmente la vita della ragazza che si trovava di fronte.*

    @Celestia_Woodville,




    Ultima modifica di Varyare_King mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    *Era mattina presto e nonostante l'orario e il tempo all'esterno Charlotte Mills si trovava già nel negozio di bacchette che possedeva a Hogsmeade.
    Non passava molto tempo tra quelle mure, ma durante i mesi estivi che i suoi doveri da Preside di Hogwarts erano decisamente minori rispetto al resto dell'anno, preferiva passare le sue mattinate o al Salills o alla Bottega dei Rettilofoni due attività commerciale della quale era proprietaria.
    Non tutti sapevano a la Preside di Hogwarts si occupava, anche se non principalmente, di vendere catalizzatori magici ai giovani maghi che si accingevano ad andare a studiare a Hogwarts. La donna nel retrobottega aveva a che fare con numerose pergamene ingiallite, e ci sarebbe rimasta per molto se non fosse stato per una voce proveniente dal negozio. *

    Ehm... c'è nessuno?

    *Sentì provenire dal corpo centrale del negozio di bacchette.
    Ogni giorno ringraziava la sua abilità da Animagus che, con la trasformazione in gatto, le aveva permesso di avere un udito più sopraffino. Era arrivato un cliente? Fu proprio la professoressa di Arti Oscure a dirigersi nella parte principale di quel negozio. Il Salills, unico negozio di bacchette di Hogsmeade, era di modeste dimensioni con svariate scatole di bacchette impilate in ordine fino al soffitto che, proprio qualche giorno prima, aveva sistemato assieme alla sua tirocinante che in quel giorni era andata in vacanza con la sua famiglia.
    Rimase sorpresa nel vedere una Serepverde che aveva già visto in quel negozio di nuovo li.*

    Signorina King mi sorprende vederla qua di nuovo.. con un nuovo amico.

    *Disse la donna dai capelli corvini sorridendo nella direzione della studentessa più giovane che, dall'aspetto, non doveva avere più di undici o dodici anni. Ipotizzava il motivo della presenza della più giovane, ma come mai anche Varyare si trovava li quella mattina, di nuovo?

    Dunque.. Ipotizzo che una di voi è qui per compare la sua prima bacchetta, giusto?.

    *Disse la donna, sorridendo, felice di poter servire un nuovo cliente.
    La professoressa estrasse la propria bacchetta e appellò un magico metro che iniziò a prendere le misure della ragazza: dal gomito alla punta delle gita, dalle dita alla spalla, dal mignolo al pollice e così via.*

    Raccontami qualcosa di te. Sai il carattere e la personalità è importante per trovare la bacchetta giusta. Vero signorina a King?

    Prova questa nel frattempo: Pioppo, lunghezza: 11’’pollici e mezzo, corda di cuore di Drago.




    *Affermò la donna porgendo quel catalizzatore magico alla undicenne che si era recata li poco dopo l'orario di colazione.*

    @Celestia_Woodville, @Varyare_King,


  • Celestia_Woodville

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 218
       
       

    *La mora attese che qualcuno le rispondesse e nel frattempo continuò a guardarsi intorno. C'erano un'inifità di scatole e si domandò come sarebbe riuscita a trovare la bacchetta adatta a lei.
    La giovane era talmente immersa nei suoi pensieri che a malapena udiva la voce sconosciuta provenire poco lontano da lei.
    Voltandosi nella direzione dalla quale proveniva quella voce, notò una ragazza più grande di lei.*

    "Cosa ci fa qua? Non è un po' troppo grande per acquistare una bacchetta?"

    *Pensò la fanciulla, fissando con una certa curiosità la sconosciuta. Solo allora si rese conto che quest'ultima le aveva posto una domanda.*

    P-Piacere... Mi chiamo... Celestia...

    *Farfugliò timidamente lei a bassa voce, per poi distogliere lo sguardo da lei posarlo altrove. Rimase in silenzio un attimo, prima di parlare nuovamente.*

    Sì, sono venuta ad acquistare la mia prima bacchetta...

    *Rispose ella in un mormorio, tuttavia con più sicurezza rispetto a prima. Non fece in tempo a chiederle la ragione per cui lei era lì che ella sobbalzò leggermente quando sentì un'altra voce.
    Girandosi di scatto, osservò la donna dai capelli corvini che era apparsa del nulla.*

    "A quanto pare le due sembravano conoscersi."

    *Questo fu l'unico pensiero che le balenò nella mente quando la donna si rivolse all'altra ragazza. Alla domanda di colei che pareva essere la proprietaria dell'emporio, Celestia le rivolse un lieve sorriso.*

    Esatto!

    *Escalmò lei. Il suo tono era più fermo e deciso che mai.
    Proprio in quel momento vide la donna estrarre la propria bacchetta con la quale appellò un metro magico, con il quale iniziò a prenderle le misure.*

    "Ma sono finita in un negozio di bacchette oppure di vestiti?"

    *Si domandò, non comprendo bene il motivo per cui la corvina le stesse prendendo le misure ma comunque la lasciò fare.
    Quella ella le chiese di raccontarle qualcosa su di lei, la guardò con un'espressione confusa. Tuttavia, quando le disse che sia il carattere che la personalità erano importanti per trovare la bacchetta giusta la ragazzina annuì.*

    Vivo a Hertford con i miei genitori e sono la loro unica figlia...

    *Iniziò a dire per poi bloccarsi per un istante, non sapendo cos'altro dire. D'altro canto era davvero difficile per lei aprirsi e parlare con delle persone aveva appena conosciuto, ma decise comunque di fare un piccolo sforzo.*

    I miei sono sempre impegnati... e spesso mi sento sola...


    *Bisbigliò sottovoce l'ultima frase, come se non volesse farsi sentire da loro due. Proprio in quel momento la proprietaria dell'emporio le consegnò una bacchetta che, ella, con esitazione, prese in mano. Al contatto con il catalazzitore magico, la undicenne avvertì una strana senzazione anche se non sapeva che cosa fosse. Forse era dovuto al fatto che stesse tenendo in mano per la prima volta una bacchetta.
    La fissò con fascino, come se fosse rimastata incantata da essa. Rimase così per altri minuti, con lo sguardo sul catalizzatore, finché non riprese la parola.*

    Mi scusi... come faccio a sapere se è quella giusta per me?

    *Chiese alla donna con una certa curiosità.*

  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 95
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Non sapeva se fosse stata una buona idea quella di entrare subito dopo la ragazza che sembrava avere un'età sugli undici anni. La curiosità era sempre stato uno dei suoi peggior difetti e in quel momento si era dimostrata tale, non capitava tutti i giorni di vedere qualcuno comprare la sua prima bacchetta e se poi quel qualcuno doveva iniziare Hogwarts era ancora più raro in una giornata piovosa come quella.
    La ragazza entrata prima di lei era bagnata, probabilmente nemmeno lei portava con sé un ombrello per ripararsi dalla pioggia incessante.
    La sua curiosità la portò poi a domandare alla giovane se si trovava in quel negozio proprio per comprare la prima bacchetta. Le sembrava molto probabile come possibilità dato che non mancava molto all'inizio della scuola e pensò che trovarsi in un negozio di bacchette l'unico motivo poteva essere appunto comprare una bacchetta, prima o seconda che sia.
    La ragazza si voltò a guardarla con una certa luce di curiosità negli occhi e solo dopo qualche secondo rispose alla quattordicenne che le aveva posto una domanda. Sembrava abbastanza timida al vedersi e anche quando parlò la voce era bassa, classico atteggiamento di disagio o solo timidezza. Disse di chiamarsi Celestia e dopo essersi guardata un po' attorno nel negozio ,ammirando la quantità apparentemente infinita di bacchette rinchiuse ognuna nella propria scatola.
    Varyare fece in tempo solamente a sorriderle poichè una voce attirò l'attenzione di entrambe. Era la Preside Mills nonchè proprietaria del negozio di bacchette. Inizialmente si rivolse a lei dichiarando di essere sorpresa di vederla lì ancora; infatti la Serpeverde era stata in quel negozio solo qualche giorno prima con il suo amico Luke, accompagnandolo a comprare la sua prima bacchetta.*

    Buongiorno Preside Mills, è sempre un piacere vederla. Veramente sono entrata solo per curiosità, ho visto Celestia entrare e data la giovane età ho subito pensato che fosse qui per comprare la sua prima bacchetta.

    *Rispose con il solito tono educato che usava quando parlava con adulti o persone di maggiore importanza.
    Poi la Preside Mills richiamo a sé un metro magico con la sua bacchetta, e questo iniziò a prendere le misure di Celestia in tutte le direzioni possibili. Sapeva che assegnare una bacchetta al mago - o meglio, un mago alla giusta bacchetta - poteva essere un compito difficile, così pensava lei che non conosceva in modo approfondito l'arte delle bacchette. Magari poteva avere torto ma ammirava chiunque fosse in grado di venderle.
    Poi la Preside Mills chiese a Celestia di raccontarle qualcosa di lei, come il carattere, poichè era un'informazione essenziale per scoprire l'identità della bacchetta che poteva andar bene. A questo punto chiese il suo parere.*

    Non mi intendo molto di bacchette, ma ho sempre sentito dire, sia da esperti in materia che non, che e fondamentale conoscere qualcosa sul mago.

    *Rispose. Aveva letto qualcosa sulle bacchette quando era a Hogwarts e dovunque era scritto che le caratteristiche del mago determinavano in gran parte la scelta della bacchetta.
    La Professoressa di Arti Oscure continuò porgendo alla ragazza una bacchetta elencandone il legno, il nucleo e la lunghezza.
    La giovane la impugnò e rispose alle domande della Preside Mills in po' timidamente. Spiegò che era figlia unica e disse dove viveva, continuando dicendo che i suoi genitori erano spesso impegnati e perciò si ritrovava da sola. Capiva quella sensazione, pure lei non aveva molti rapporti con i genitori: suo padre era quasi sempre via a causa del suo lavoro da Magizoologo e sua madre stava al lavoro dalla mattina presto fino l'ora di cena, senza contare le chiamate urgenti che le arrivavano via gufo. In tutto ciò lei stava a casa oppure faceva un giro a Hogsmeade; per fortuna c'era il suo barbagianni Alias a farle compagnia e da poco anche Cleopatra, la gattina che era appena entrata a far parte della sua vita.
    Celestia prese in mano la bacchetta, e guardava l'oggetto con un misto di stupore e meraviglia, o almeno era quello che riusciva a decifrare dal suo sguardo. Chissà se era proprio quella la bacchetta adatta a lei. Poi, la ragazza domandò alla proprietaria del negozio come facesse a capire quale bacchetta facesse al caso suo. La Serpeverde aspettò curiosa e in silenzio la risposta della Preside, non voleva disturbarle dato che non le era stato chiesto di venire e sarebbe stato davvero maleducato da parte sua interferire in quel momento così importante *.

    @Celestia_Woodville, @Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    Buongiorno Preside Mills, è sempre un piacere vederla. Veramente sono entrata solo per curiosità, ho visto Celestia entrare e data la giovane età ho subito pensato che fosse qui per comprare la sua prima bacchetta.

    *Spiegò la studentessa più grande delle due che, quel primo settembre sarebbe diventata una studentessa del quarto anno a Hogwarts. Charlotte le sorrise, ringraziandola anche solo per la curiosità che quel negozio le aveva provocato.
    Fu quando il metro magico iniziò a girare attorno alla ragazzina che Charlotte notò un espressione incuriosita del volto della più giovane tra le due.
    La più piccola delle due presenti raccontò di provenire da Hertford e di essere figlia unica. Raccontò altro della sua vita e della sua quotidianità mentre la donna era alla ricerca di un catalizzatore adatto alla neo studentessa di Hogwarts. Le dava le spalle ma la stava ascoltando molto bene.*

    I miei sono sempre impegnati... e spesso mi sento sola...

    *Disse quasi come in un bisbiglio.
    Conosceva bene quella sensazione, anche lei da piccola aveva vissuto con dei genitori sempre occupati a far chissà cosa: suo padre nel lavoro e sua madre ad organizzare qualche festa mondana nel manor di famiglia da poter dar retta all'unica figlia che le era rimasta.
    Si voltò verso di lei con un secondo catalizzatore magico da provare se il primo non fosse stato ideo.*

    Mi scusi... come faccio a sapere se è quella giusta per me?

    *Chiese alla donna con una certa curiosità.
    Charlotte abbozzò un sorriso a tale ingenuità giovanile. Probabilmente la ragazzina era cresciuta in una famiglia dove la magia non era presente, oppure dove anche se era presente lei non aveva fatto altro che, giustamente per la sua età, osservarla inerme e con tanta curiosità.*

    Agitala. É semplice.


    *Affermò l'unica strega adulta presente in quella stanza.
    Era mattina presto e solo in quel momento si era accorta della tazza da the fumante che poco prima aveva appoggiato su quel bancone. La tazza fumava ancora, il the al limone al suo interno doveva essere ancora caldo, ovviamente aspettò di scoprirlo.
    Prima doveva portare a termine una vendita.*


    @Varyare_King, @Celestia_Woodville,