• Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    La pioggia cadeva leggera oltre le grandi finestre, alle quali una figura solitaria si affacciava ormai da qualche minuto. La prima metà della giornata era ormai passata, il pranzo era stato consumato e le lezioni pomeridiane stavano per iniziare. Tra le mura del castello il vociare eccitato degli studenti rallegrava l’atmosfera, la scuola era appena iniziata e l’emozione di aver ritrovato amici e compagni era più forte di tutti gli altri sentimenti. Chiusa tra le quattro mura in pietra e legno del suo ufficio lei, tuttavia, non poteva sentire le voci allegre, poteva solo immaginarle.
    Mancava davvero poco al momento in cui il suo orologio da polso avrebbe indicato che le due del pomeriggio erano arrivate, ma quel giorno aveva deciso di attendere l’inizio della lezione nel suo ufficio. Erano passati due mesi dalla sua ultima lezione e le sembrava di dover affrontare di nuovo il suo battesimo come insegnante. L’anno prima era subentrata nel Corpo Docenti della Scuola di Magia e Stregoneria inglese solo a metà anno, dopo che la cattedra di Trasfigurazione era rimasta vacante per un po’ e in quel momento le sembrava di dover ricominciare da capo.
    Sapeva perfettamente che le sue paure non avevano fondamento, aveva già dimostrato una volta di essere in grado di svolgere quel lavoro, ma si sa: le vecchie abitudini sono dure a morire. Nonostante fosse ormai entrata a far parte del mondo degli adulti a tutti gli effetti, l’insicurezza che l’aveva guidata per tutti i suoi anni da adolescente non aveva ancora lasciato completamente il posto all’autostima, che con fatica aveva guadagnato.
    Gettò un’occhiata al suo orologio da polso, quel giorno il quadrante era di un bellissimo color bronzo e la lancetta in metallo dei minuti stava per raggiungere la sua posizione verticale. Era arrivato il momento di prepararsi. Chi aveva avuto l’occasione di incontrarla l’anno precedente ormai doveva aver imparato a conoscere il suo stile di abbigliamento un po’ particolare e quel giorno non avrebbe certamente deluso le aspettative dei suoi studenti, almeno da quel punto di vista. Specchiandosi nella grande finestra sistemò la gonna bianca lunga fino al polpaccio, alla quale aveva deciso di abbinare una semplice blusa di un color bronzo perfettamente in tinta con il suo orologio. L’immancabile blazer fu l’ultimo capo che indossò prima di ritenersi pronta, gettò un ultimo sguardo al suo riflesso e potè constatare, ancora una volta, che la scelta di accostare i colori di blusa e blazer seguendo la regola del “tono su tono” funzionava. Raccolse gli appunti della lezione di quel giorno e a passo sicuro si diresse verso la sua aula.
    Non aveva ancora varcato la porta in legno che univa il piccolo ingresso, antistante il suo ufficio, e la vera aula, ma le voci degli studenti giungevano già alle sue orecchie. Spalancò la porta con un colpo di bacchetta, farlo utilizzando le mani sarebbe stato difficile visto la quantità di fogli che reggeva; dopo mesi ancora si chiedeva come mai ogni volta portasse con sé tutti quegli appunti scritti a mano, visto che durante la spiegazione non li osservava, ma ormai aveva rinunciato a dare una risposta a domande come quella.

    ”Buongiorno a tutti e benvenuti alla prima lezione di Trasfigurazione dell’anno scolastico.”

    Disse comparendo da dietro le due grandi lavagne che decoravano la sua aula. Vedendo alcuni studenti sussultare non riuscì a trattenere un sorrisino divertito, sapeva bene che dall’aula era difficile vedere qualcuno uscire dalla porta a doppio battente che portava all’ufficio, ma in qualche modo doveva pur rompere il ghiaccio e quel momento di infantile divertimento aveva senza dubbio raggiunto l’obiettivo.
    Sistemò accuratamente i suoi appunti sulla cattedra, prima di accomodarsi come sempre davanti ad essa appoggiandosi al bordo, anziché utilizzare la sedia.

    ”Concedetemi qualche istante per presentarmi a chi è arrivato quest’anno e a chi ha la memoria corta.”

    Disse rivolgendo un sorrisino ironico agli studenti che la stavano osservando, alcuni di essi avevano pochi anni in meno di lei e avevano avuto occasione di conoscerla ben prima che diventasse insegnante.

    ”Io sono Eirwen Quinn e sono subentrata a metà dello scorso anno scolastico come insegnante di Trasfigurazione. Ci tengo anche a ricordare a tutti che nella mia aula due sono le parole d’ordine: rispetto e libertà. Per quanto riguarda la prima quello che esigo è rispetto reciproco, quindi sia mio nei vostri confronti, sia vostro nei confronti miei e dei compagni. Di tutti i compagni. Per quanto riguarda la libertà, ciò cui mi riferisco è la mia volontà che vi sentiate liberi di fare domande e di intervenire durante la lezione, sempre con educazione e con discorsi inerenti l’argomento trattato.”

    Già l’anno precedente aveva fatto quel discorso alla sua classe di alunni, ma essendo arrivata da poco riteneva fosse meglio ripeterlo. Era sicura che d’ora in poi, anche negli anni successivi, non avrebbe avuto bisogno di ripetersi nuovamente. Sapeva bene quanto le voci sugli insegnanti girassero all’interno delle mura scolastiche e presto tutti avrebbero saputo quali erano le regole nella sua aula.

    ”Detto questo, possiamo iniziare con la nostra lezione. Lo scorso anno, essendo arrivata solo nella seconda metà, ho preferito portare avanti l’argomento già iniziato da colei che mi ha preceduto: la Trasformazione. Lo scopo era quello di creare, almeno per quegli ultimi mesi, una certa continuità e soprattutto di capire quale fosse il vostro livello.”

    Mentre parlava osservava attentamente gli studenti, preferiva condividere con loro le proprie decisioni e le relative motivazioni, credeva che fosse il modo giusto per creare un rapporto di fiducia, ma doveva assicurarsi che tutti comprendessero il significato delle sue parole.

    ”Ho deciso quindi di iniziare quest’anno scolastico facendo un passo indietro. Non temete, non vi ho ritenuti poco preparati sulla mia materia, ma credo sia utile a tutti iniziare questo nuovo anno con una lezione introduttiva, soprattutto perchè ho un modo personale di trattare alcuni argomenti.”



    Mentre parlava con un colpo di bacchetta fece apparire sulla lavagna alla sua destra il titolo che aveva deciso di dare a quella lezione. L’anno precedente non aveva mai dato un titolo alla lezione, si era però resa conto che, come lei trovava più utile suddividere i suoi appunti dandogli un'intestazione, anche i suoi alunni avrebbero potuto trovare utile quell’abitudine.

    ”Quindi, chi di voi sa dirmi di cosa tratta la Trasfigurazione?”

    Il silenzio riempì la stanza, aveva già avuto modo di constatare come la maggior parte degli studenti, almeno nella sua aula, fossero titubanti nel dare le risposte, forse a causa della difficoltà della sua materia.

    ”La Trasfigurazione permette di alterare gli oggetti, di farli mutare.”

    Disse una studentessa di Corvonero, dopo aver ottenuto il permesso di parlare. Quella era esattamente la risposta che si aspettava, non poteva pretendere una descrizione più accurata. Dopotutto descrivere la Trasfigurazione risultava difficile a maghi esperti, figurarsi per degli studenti. Con un sorriso fece un cenno di approvazione e assegnò 5 punti alla casa blu bronzo.

    ”La definizione della vostra compagna è abbastanza corretta ed è quella che viene spontaneo ricordare se ci si sofferma ad analizzare l’etimologia della parola. Essa deriva infatti dal verbo latino Trasfigurare, composto dal prefisso Trans che possiamo tradurre come «al di là, attraverso» e dalla radice Figurare che ovviamente significa «dare forma».
    Tuttavia io preferisco dire che la Trasfigurazione è quel ramo della magia che permette di alterare la struttura molecolare nel nostro mondo fisico.”




    ”Ora, io sono consapevole del fatto che nei libri di testo come definizione di Trasfigurazione troverete qualcosa di molto simile a quanto esposto dalla vostra compagna, ma alcuni di voi ormai dovrebbero sapere che non sempre amo usare le definizioni dei libri, nonostante io abbia passato gran parte della mia vita in biblioteca.”

    Mentre alcune risate si sollevavano dai banchi di fronte a lei, con un colpo di bacchetta decise di colorare di rosso due parole nella definizione appena scritta sulla lavagna.

    ”Al di là del mio modo originale di spiegare, ho scelto di darvi questa definizione di Trasfigurazione perché utilizzando l’altra il rischio è che voi restringiate il campo della materia che studieremo in quest'aula ad un solo ramo di essa, ossia la Trasformazione. La Trasfigurazione invece non concerne solo la semplice alterazione dei corpi, ma, come probabilmente avrete sentito, racchiude per esempio anche la capacità di evocare o far sparire oggetti.
    Ci sono domande?”


    Questa volta le mani che si sollevarono in aria furono ben più numerose e rapide di pochi istanti prima. Se lo aspettava, approcciare la sua materia a quel modo avrebbe creato dubbi nei giovani che la stavano ascoltando.

    ”Esattamente cosa intende con alterare la struttura molecolare?”

    Sapeva che quello sarebbe stato il tasto dolente del suo discorso, dopotutto non erano molti i maghi e le streghe che fornivano anche un’istruzione babbana ai loro figli, a meno che, ovviamente, questi non avessero origini non magiche.

    ”Ottima domanda. Vedete, per capire questo concetto devo fornirvi alcune basi scientifiche. Partiamo quindi con il dire che le molecole sono dei raggruppamenti di atomi e che gli atomi sono le strutture elementari che, legandosi, formano le sostanze che compongono il nostro universo. Tutto intorno a noi e dentro di noi è formato da molecole. Nel momento in cui, con la nostra magia, agiamo per alterare dei corpi o per evocare dei corpi ciò che facciamo è in realtà modificare la struttura molecolare del nostro mondo fisico.”

    Con un colpo di bacchetta evocò la caraffa d’acqua e il bicchiere che, volontariamente, aveva lasciato nel suo ufficio. Bevve un abbandonate sorso d’acqua, aveva bisogno di rinfrescarsi e voleva concedere loro ancora qualche istante per finire di scrivere.

    ”Come avrete notato ho evocato questa caraffa e questo bicchiere, che fino a pochi istanti fa si trovavano nel mio ufficio. Qui accanto a me fino a pochi secondi fa c’erano solo molecole di aria, ma a me è bastato un colpo di bacchetta e ora ci sono le molecole che compongono il vetro della caraffa e del bicchiere, oltre a quelle che compongono l’acqua. Capite ora cosa vuol dire la definizione alle mie spalle? Ma soprattutto capite perchè ho scelto di definire la Trasfigurazione a questo modo?”

    Mentre parlava aveva deciso di assumere una posizione eretta. Quella prima parte della lezione era la più importante e la più difficile da capire, voleva avere la completa attenzione dei suoi studenti e sapeva che la posizione del suo corpo avrebbe facilitato la cosa.

    ”Quindi Professoressa Quinn è per questo che la Trasfigurazione viene definita come la branca più scientifica della magia? Oltre ad essere anche definita pericolosa?”

    ”La sua domanda è molto interessante, ma la prossima volta è pregato di ricordarsi di alzare la mano.”

    Disse in tono serio, evitare di rimproverare il comportamento dello studente di Serpeverde che aveva parlato avrebbe creato un precedente e non poteva permetterselo.

    ”La Trasfigurazione viene definita come una branca scientifica della magia per questo legame con concetti scientifici alla base del mondo in cui viviamo, ma non solo. Ciò che di scientifico troverete è anche il rigore e l’approccio sistematico necessario per portare a termine un buon Incantesimo Trasfigurativo.
    Per quanto riguarda la pericolosità capite bene che agendo sulla struttura molecolare, quello che facciamo è modificare ciò che rende un corpo se stesso. Compiere nel modo errato un Incantesimo di questo tipo può quindi portare a danni enormi e a volte irreparabili per il bersaglio designato. Finché lavorate con oggetti inanimati, come abbiamo iniziato a praticare lo scorso anno, i vostri eventuali errori non provocheranno danni gravi, ma capite anche voi che quando inizierete a lavorare con creature viventi sarà necessario prestare più attenzione.”


    Nel trattare la seconda parte del suo discorso aveva deciso di avvicinarsi alle file di banchi, per avere la possibilità di guardare bene negli occhi i suoi studenti. Non poteva permettere che qualcuno non capisse l’importanza di quel discorso, dovevano imparare fin da subito a comportarsi in maniera responsabile nei confronti dei bersagli delle loro magie.
    Attese ancora qualche minuto e quando tutte le piume smisero di frusciare e nessuna mano si fu sollevata, prese nuovamente la parola.

    ”Se non ci sono domande direi di proseguire. Non temete la parte più difficile della nostra lezione è andata, ora sarà una passeggiata seguirmi.
    Ciò non vuol dire, ovviamente, che potete permettervi di prendere sottogamba la spiegazione e di distrarvi.”


    Disse guardando dritto negli occhi la ragazza che in ultima fila aveva ritenuto saggio passare un bigliettino alla propria compagna di banco. Il tono era serio, ma non severo, sapeva di non aver bisogno di cambiare il tono di voce, bastava guardarla in faccia per capire cosa pensasse.

    ”Ora che avete capito come agisce la Trasfigurazione è utile capire su quali caratteristiche o Elementi basilari di un corpo opera.”



    ”La Struttura riguarda proprio la forma geometrica del corpo e la sua morfologia. È necessario tenere bene a mente questo elemento perché oggetti con strutture simili saranno più facili da trasformare tra loro.

    Il Colore non penso che sia un elemento che ha bisogno di tante presentazioni, l’unica cosa che dovete sapere è che questa caratteristica è a completa discrezione di chi pratica l’Incantesimo, non ci sono quindi limitazioni per similitudine come nel caso precedente.

    La Spazialità riguarda invece lo spazio occupato dall’oggetto, se vogliamo dirlo in un altro modo potremmo dire il suo volume. In questo caso dovete prestare attenzione non solo al volume iniziale del bersaglio, più è grande più sarà difficile incantarlo, ma anche a quello del risultato che volete ottenere e allo spazio circostante. Facciamo un esempio: in una credenza c’è un calice e voi decidete di trasformarlo in un magnifico airone, capite bene che finchè sarà all’interno della credenza sarà difficile poter realizzare questa Trasformazione.

    L’ultimo elemento è l’Essenza, che riguarda solamente i corpi animati. Questa caratteristica è ciò che li distingue dagli oggetti inanimati. Dovete tener conto che dare vita ad un oggetto, per esempio ad una statua, non conferirà ad essa la capacità di avere bisogni fisiologici o psicologici, ma solo la capacità di muoversi. D’altra parte trasformare un essere animato in un oggetto non cancellerà la sua anima, la renderà semplicemente inerme. Esiste solo un atto capace di scindere anima e corpo: il Bacio del Dissennatore. Tuttavia queste sono inscindibili e ciò rende i Dissennatori degli esseri immondi. Proprio per questo motivo è severamente vietato trasformare le persone in oggetti.”


    Solo il fruscio delle piume sulla pergamena risuonava nell’aula al primo piano, dando il tempo agli studenti di prendere appunti la Professoressa decise di accomodarsi sulla cattedra. Era stanca di stare in piedi, ma non aveva alcuna intenzione di sedersi sulla sedia e lasciare che il mobile diventasse un ostacolo tra lei e gli studenti. Dopo qualche altro minuto di silenzio e dopo aver constatato che nessuno aveva domande da porre, decise di concludere la sua lezione con l’ultimo argomento da affrontare.

    ”Gli ultimi quindici minuti di lezione li dedicheremo a parlare dei rami in cui si suddivide la Trasfigurazione. Chi sa dirmi quanti e quali sono?”

    ”Sono quattro: Trasformazione, Detrasfigurazione, Evocazione, Evanescenza.”



    ”Risposta eccellente, 5 punti a Grifondoro. Ora vediamo chi ha prestato attenzione lo scorso anno e sa darmi la definizione completa di Trasformazione.
    Prego, lei in seconda fila.”


    ”La Trasformazione è il ramo della Trasfigurazione che permette di alterare forma e aspetto di un bersaglio.”

    ”Si è dimenticata due paroline fondamentali, ma ha comunque guadagnato 5 punti per la sua Casa. Mi raccomando ricordate che il bersaglio può essere animato o inanimato, ma penso che ormai sia chiaro a tutti e sia stata solo una svista.”

    Quella parte della lezione stava scorrendo veloce, mentre voci diverse rispondevano alle domande dell’insegnante, che con precisi colpi di bacchetta faceva apparire definizioni e schemi sulla lavagna alle sue spalle.

    ”Ora aggiungiamo qualcosa in merito alla Trasformazione, qualcuno sa dirmi in quali sotto categorie si divide?
    Riflettete bene prima di rispondere lo scorso anno vi ho parlato già di questo e ho introdotto una nuova categoria, se ve la dimenticate non vi do i punti. Siete avvisati!”


    Il numero di mani che inizialmente cercavano di attirare la sua attenzione si dimezzarono, ma qualcuno a cui lasciare la parola era rimasto.

    ”Anche in questo caso si tratta di quattro tipi: Scambio, Trasfigurazione umana, Trasformazioni trans-specie e Trasformazioni generali.”



    ”5 punti anche a Tassorosso. Vediamo ora chi si guadagna gli ultimi punti di questa lezione dandomi le definizioni corrette anche degli altri tre tipi di Trasfigurazione.”

    Disse con un sorriso divertito, la lezione era stata pesante e impegnativa, era giusto alleggerire l’ultima parte rendendola quasi un gioco. In successione diede la parola a un Corvonero, una Grifondoro e a un Tassorosso.

    ”La Detrasfigurazione racchiude gli Incantesimi che permettono di annullare gli effetti di una precedente Trasfigurazione.”

    ”L’Evocazione, come dice la parola, permette di far apparire dal nulla le cose o potremmo forse dire formare un corpo desiderato.”

    ”L’Evanescenza è per così dire il contrario dell’Evocazione, permette infatti di far scomparire un oggetto.”

    Con un sorriso soddisfatto ascoltò le spiegazioni degli studenti a cui aveva dato la parola, restò impressionata dall’impegno che ci mettevano nel trovare le parole giuste, sembrava avessero capito quanto ci teneva a dare definizione chiare ed esaustive.

    ”Complimenti a tutti per le risposte che avete dato, per il momento sono sufficienti, quando tratteremo nello specifico ogni singola branca della Trasfigurazione ci preoccuperemo di dare definizioni più esaustive.”

    Disse ad alta voce facendo un piccolo applauso ai ragazzi, proprio nel momento in cui la campana segnava la fine della lezione.

    ”Non pensate di scappare senza i compiti, sapevo che saremmo arrivati a finire la lezione giusto in tempo così ho già preparato dei fogli con scritte le tracce. Non fate quelle facce o potrei pensare di cancellare la parte divertente del compito.”

    Citazione:
    Compiti di Trasfigurazione


    MODULO A
    (Max 15 punti)

    QUIZ


    MODULO B
    (Max 15 punti)

    B1. Cerca le parole chiave, con le lettere rimanenti potrai formare una definizione vista durante la lezione. (Max 5 punti)



    Frase nascosta: _ _ - _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ - _ _ _ _ _ _ _ _ - _ _ - _ _ _ _ _ _ _ _ - _ _ - _ _ _ _ _ _ _ _ _ - _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

    B2. Svolgi, a tua scelta, una delle seguenti tracce. (Max 10 punti)

    i. Qual è l’Elemento basilare più importante secondo te? Perchè? Parlane in maniera approfondita, usando esempi e arricchendo il testo con considerazioni personali.

    ii. Quale ramo della Trasfigurazione ti affascina di più? Perchè? Racconta in maniera approfondita cosa ti affascina della materia e di quella branca particolare, per cosa la ritieni utile ecc.

    N.B. I compiti che non raggiungeranno i 3000 caratteri, senza contare gli spazi, non verranno giudicati sufficienti, anche se ben scritti.




    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 29/09/2020.
    Se avete dubbi o chiarimenti non esitate a contattarmi, potete inviarmi un Gufo o raggiungermi nel mio ufficio.
    Buon lavoro!


    Disse mentre scendeva dalla cattedra e con un rapido colpo di bacchetta iniziava a distribuire le pergamene su cui, qualche ora prima, aveva segnato i compiti. Sperava che i suoi studenti apprezzassero la prima traccia del Modulo B e che in molti decidessero di svolgere i compiti facoltativi, cercando di guadagnare qualche punto in più per la propria Casa.

    ”Buon proseguimento di giornata a tutti!”

    Rivolse un sorriso agli studenti che si affrettavano ad uscire, mentre raccoglieva gli appunti, che anche quel giorno si erano rivelati inutili. L’ansia che giusto un’ora prima le aveva stretto lo stomaco era sparita, accadeva sempre così: non appena cominciava a parlare la passione per la sua materia superava di gran lunga qualunque altro sentimento.

    *Non ti resta che decidere come passare il resto del pomeriggio Quinn.*

    Pensò, mentre si accomodava sulla poltrona nel suo ufficio, ma dentro di sé sapeva già come sarebbe finito: un buon tè e un libro l’avrebbero accompagnata fino a sera.



    Ultima modifica di Eirwen_Quinn 4 settimane fa, modificato 3 volte in totale