Hogwarts - 7° Piano
Hogwarts - 7° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    [LONDRA – quella mattina]

    *Quella mattina Charlotte Mills, nella sua casetta di Londra, si trovava seduta al tavolo. Stava scarabocchiando qualcosa su delle pergamene che poi piegò in modo perfetto e chiuse con un sigillo di ceralacca rosso rubino.
    Consegnò quelle due buste al suo Falco di fiducia che, quella mattina durante la colazione a Hogwarts avrebbe consegnato le missive ai loro destinatari.



    Caro signor Canard / Rogers
    è atteso cordialmente nel mio ufficio al settimo piano dopo la cena nella Sala Grande.

    Firmato
    Charlotte Mills, Preside di Hogwarts


    PS: Adoro le Lumache Gelatinose.

    Diede un piccolo buffetto sul capo del volatile che, preso “in braccio” dalla sua proprietaria e avvicinatosi alla finestra volò via verso Hogwarts. Sarebbe giunto al castello nel giro di qualche ora. L'orologio appeso alla parete bianca la informò che era giunta l'ora di smettere di indossare quella morbida camicia da notte ed indossare qualcosa di decente per poter andare, anche quella mattina, sul suo posto di lavoro.
    Una gonna e una camicia color Jeans erano sufficienti per poter rimanere nel suo ufficio a riempire le solite scartoffie burocratiche.*


    [HOGWARTS – sera]

    *La giornata di quella strega, ex Serpeverde, era proseguita come si immaginava. Era da poco ricominciato l'anno scolastico e nonostante i mesi passati a sistemare ogni cosa, ogni volta saltava ffuori qualcosa di inaspettato in quell'immenso castello di sette piani e chissà quante stanze. La donna aveva addirittura saltato la cena nella Sala Grande e, per compensare, si era fatta portare una fumante tazza di the al limone ben zuccherato.
    Stava sorseggiando la bevanda calda quando sentì qualcuno bussare alla grande porta di legno antico.



    Tutto in quella stanza era rimasta uguale nel corso degli anni. Lei non aveva cambiato nulla e neppure i vari presidi prima di lei. Numerosi erano gli oggetti curiosi all'interno degli armadietti, e numerosi erano anche i ritratti degli ex Presidi appesi alle mura della grande stanza.*

    Avanti.

    *Disse dopo aver udito di nuovo il rumore di nocche toccare più volte il legno della porta.
    Si trattava sicuramente delle persone che aspettava, proprio quelle che quella mattina avevano ricevuto la sua lettera scritta con toni cordiali e amichevoli.*


    @William_Rogers, @Ronald_Canard,


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Sala grande - colazione]

    *Ronald nel giorno cinque settembre cioè dopo due giorni dal suo duello con William e della sua scomparsa ossessione per Esperanza che era ritornata a un normale amore fraterno e il fidanzamento con Amelia e successivamente fatto pace tra loro due, ricevette la lettera dalla preside che gli diceva di presentarsi nella suo ufficio la stessa sera. Lesse la sua lettere dopodiché guardò in direzione del tavolo dei Grifondoro vide che anche William aveva ricevuto la stessa lettera. Ronald notò anche che né Amelia e né Robin l’avevano ricevuta e quindi fu contento per loro. Quindi fece tutto per bene, cercando di non infrangere altre regole fino alla sera, perché lui era anche già in punizione per essere entrato di nascosto a Hogwarts al 31 luglio solamente per festeggiare un compleanno. Venne l'ora di cena e successivamente ci sarebbe stata quella di andare dalla preside. In poche parole la possibile punizione o almeno era quello temeva Ronald, visto che sulla lettera non c’era scritto nulla.*


    [UFFICIO PRESIDE - Dopocena]


    *Cenò e quindi si avviò verso l'ufficio della Preside. Arrivando al Gargoyle che era stato rimesso a nuovo, dagli infaticabili elfi domestici che lavoravano a Hogwarts, e questa statua chiese a Ronald la parola d’ordine,lui disse:*

    Lumache Gelatinose.

    *Poi quando la porta si aprì c’erano altri scalini e prima di bussare aspettò William e quando gli sembrò che fosse lui salire le scale, bussò sul portone. Da dietro l'uscio sentii dire Avanti! Dalla voce della preside. Quindi entrò, si sentì osservato e osservando le pareti vide che c'erano molti quadri e questi erano tutti i presidi che avevano lavorato lì. Successivamente aspettò quello che avrebbe detto la preside anche se temeva e immaginava già, a cosa fosse dovuto quell’incontro.*

    @William_Rogers, @Charlotte_Mills,


  • William_Rogers

    Grifondoro Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 68
       
       

    [SALA GRANDE - COLAZIONE]


    *Era una mattina soleggiata, e William come ogni mattina a quel orario stava facendo colazione. Gli mancava la cucina degli Elfi, anzi, gli mancava tutto di Hogwarts. Le lezioni, i professori, i suoi amici, tutto. Qualche giorno prima si era scontrato con Roanld_Canard, ma il tutto si è risolto in amicizia. In qualche modo erano riusciti a curare l'ossessione di Ron per Esperanza, e Ronald si è alla fine fidanzato con Amelia. Ad un tratto, una lettera cadde vicino al suo piatto:Era dalla Preside Millis.*

    Caro signor Canard / Rogers
    è atteso cordialmente nel mio ufficio al settimo piano dopo la cena nella Sala Grande.

    Firmato
    Charlotte Mills, Preside di Hogwarts


    PS: Adoro le Lumache Gelatinose.


    *William guardò verso Ronald e vide che anche lui aveva ricevuto la stessa lettera. Gli mandò un occhiata come per dire:"Ci ha scoperti". Finì di fare colazione, e si diresse verso la sua Sala Comune.*

    [UFFICIO DELLA PRESIDE - DOPO CENA]


    *Aveva finito di cenare da poco, e già si stava dirigendo verso l'ufficio della Preside Millis. Nel pomeriggio si era diretto verso MIelandia, per prendere delle Lumache Gelatinose. Non per corrompere la Preside, ma era solo un pensiero per lei. Senza accorgersene, era già arrivato davanti alla statua.*

    Lumache Gelatinose.

    *La statua cominciò ad elevarsi verso l'alto, ed una scala apparì. Salì le scale, e davanti a lui trovò un portone, dove c'era Ronald.*

    Ciao Ron.

    *Ronald bussò sul portone, e la Preside li invitò ad entrare.*

    Salve Preside, le ho preso queste.

    *Disse William, posando i due pacchetti di Lumache Gelatinose.*

    @Ronald_Canard, @Charlotte_Millis


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    Avanti.

    *Disse dopo aver udito di nuovo il rumore di nocche toccare più volte il legno della porta.
    Ad entrare da quella porta fu proprio chi Charlotte si aspettava: il Corvonero Canard e il Grifondoro Rogers. Li conosceva bene, chi per un motivo e chi per un altro, ma i motivi per cui li aveva invitati li non era nessuno di quelli.
    Entrando il più grande dei due, con la divisa color rosso e oro, ebbe la buona educazione di salutarla porgendole, inoltre, quelle che erano Lumache Gelatinose provenienti da Mielandia a Hogsmeade.

    Salve Preside, le ho preso queste.

    *”Sta cercando di corrompermi già dall'inizio” Pensò tra sé e sé la donna, sul volto c'era tutt'altra espressione.. Un sorriso aperto e gentile. Abbozzò un ulteriore sorriso, nonostante tutto quel sorridere le facesse male alle gote leggermente truccate con una terra abbronzante e metteva in risalto le rughe d'espressione che avevano iniziato a comparire sul volto della ultra trentenne. Charlotte poteva essere considerata la Preside più giovane che Hogwarts avesse mai avuto, e proprio su quello la Gazzetta del Profeta quasi un anno prima ci aveva fatto un articolo non molto interessante, chi voleva sapere della sua ascesa all'interno di Hogwarts? Era una storia poco interessante scritta da un giornalista non molto abile con la piuma d'oca.*

    Molto gentile signor Rogers.


    *Lo ringraziò la donna, accettando di buon cuore quei pacchetti ricolmi di lumache gelatinose che chiuse nel sacchetto marroncino si muovevano decise ad uscire da quella prigione di carta.*

    Mi hanno raccontato che nel mondo dei Babbani esistono delle caramelle del genere.. ma non si muovono.

    *Affermò la donna che, sovrappensiero, non aveva fatto accomodare i suoi giovani ospiti.*

    Che sbadata, prego sedetevi pure.
    Gradite una tazza di the?


    *Domandò la ex Serpeverde appellando verso di lei la teiera piena di the. Si riempì la sua tazza di fine porcellana, attendendo poi una risposta dai due studenti che erano giunti dalla cena nella Sala Grande. Sicuramente una tazza di the sarebbe servita a loro per digerire. La teiera sembrava quasi animata mentre si avvicinava ai due giovani studenti difronte alla padrona di quell'ufficio così grande e così ricco di oggetti misteriosi.*




    OFF GDR:
    data l'importanza del compito che la preside Mills vi darà in questa role, vi chiedo cortesemente di non aprire role all'intenro del castello dopo la data del 7 settembre.


    @Ronald_Canard, @William_Rogers,


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald si accorse di non aver salutato la preside appena entrato perché aveva sempre un po’ di paura della Preside e quindi cercò di rimediare salutandola:

    Salve preside.

    *Anche se probabilmente ora era tardi per salutarla, ma comunque sempre meglio tardi che mai no?
    Quando Ronald la vide sorridere rimase un po’ sorpreso per due motivi. Il primo che durante l’anno scolastico, nelle sue lezione era sempre stata seria. Il secondo invece che aveva offerto del tè, a Ronald gli sembrava quasi un’altra persona. Ronald accettò ma prima di sedersi controllò se avesse la bacchetta in posizione facile da prendere, perché poteva anche non esser lei. Quando si sedette prima guardò William, come per dirgli forse non era quello che pensavano. Poi la senti chiedere se volessero del tè. Prima che la teiera volante versasse da bere nella tazza Ronald controllò quel piccolo recipiente, perché dal comportamento gentile della preside, Ronald era pronto al peggio. Essendo solamente del quarto anno non vide nulla di sospetto e quindi accettò rispondendo:*

    A me si, grazie.

    *Anche così pensava che il tè lo calmasse dal suo stato di strana agitazione.
    Quando lo bevve gli sembrò di esser un po’ più lucido. Domandò:*

    Ci può dire come mai ci ha convocato, qua nel suo ufficio?

    *Anche se il dubbio che fosse stato per il breve duello notturno che avevano fatto nella foresta qualche giorno fa, era ancora presente nella sua mente. Quindi si sedette e aspettò comodo, ma vigile, sulla sedia che gli aveva offerto. Ad ascoltare il motivo per cui erano stati invitati lì*

    @William_Rogers, @Charlotte_Mills,


  • William_Rogers

    Grifondoro Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 68
       
       

    Molto gentile signor Rogers.

    *Disse la professoressa Millis con un sorriso.*

    Non è per corromperla, ovviamente.

    *Si affrettò a dire William per evitare equivoci.*

    Mi hanno raccontato che nel mondo dei Babbani esistono delle caramelle del genere.. ma non si muovono.

    *Disse la Millis.*

    Una volta le ho viste a Windsor in un negozio babbano, e non vederle muoversi era molto strano.

    *Rispose il Grifo. Qualche anno prima era andato a visitare il suo luogo di nascita, ed entrò dentro un negozio di dolci babbano, e trovò dei vermi gelatinosi simili a quelli del mondo magico.*

    Che sbadata, prego sedetevi pure.

    *I due si sedettero su delle sedie di legno, e la preside gli offrì del tè.*

    Gradite una tazza di the?

    A me si, grazie.

    Anche a me, per favore.

    *La teiera si avvicinò prima verso di Ronald versando del tè nella sua sua tazza, poi in quella di Will. Bevve un sorso di te, riscaldandogli tutto il corpo.*

    Ci può dire come mai ci ha convocato, qua nel suo ufficio?

    *Chiese Ronald. Anche WIlliam era curioso di sapere il motivo, visto che nella lettera non era specificato.*

    @Charlotte_Millis, @Ronald_Canard


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    *I due studente accettarono volentieri la tazza di quella bevanda calda al limone.
    Charlotte prese una zolletta di zucchero e la sciolse al suo interno, girò tre volte il cucchiaino d'argento in senso orario e bevve dalla sua tazza assicurandosi che il cucchiaino non sporcasse le varie pergamene attorno a lei.


    Lo sguardo era fisso sui volti dei due studenti, mentre cercava di abbozzare un sorriso nonostante sapesse che avrebbe messo in risalto le sue rughe d'espressione.*

    Ci può dire come mai ci ha convocato, qua nel suo ufficio?

    *Domandò il più giovane dei due.
    Aveva ragione, non aveva ancora rivelato il perchè i due erano stati convocati li. Non lo aveva scritto neanche nelle lettere via gufo che aveva spedito quella mattina, ma in quella circostanza aveva fatto apposta a non scriverlo.. se no che divertimento c'era nel sapere già a cosa si andava in contro?
    La donna appoggiò la tazza in porcellana a poca distanza da lei e dalle varie pergamene alla sua sinistra. La piuma d'oca era ordinatamente riposta davanti a lei in orizzontale, mentre le pile di pergamene da terminare di compilare si trovavano sulla sua sinistra e quelle già compilate sulla destra.*

    Ecco vedete..

    *Iniziò a parlare la donna, ex Serpeverde e Preside di quella grande scuola di magia e stregoneria.
    Assunse una posizione più rigida e allo stesso tempo autorevole.*

    Ho saputo che già da adesso siete degli ottimi studenti, i professori vi lodano per come siete quindi ho pensato ad un compito speciale per voi..

    *Affermò la bruna, il sorriso che era presente sul suo volto in quel momento scomparve.
    Erano passati poche giorni dall'inizio dell'anno scolastico e, in particolare, dal suo discorso che a quanto sembrava gli studenti non avevano ascoltato. La foresta era territorio dei Centauri e, dato che dal 1998 era diventata completamente loro territorio lei e i vari presidi che l'avevano preceduta avevano cercato di mantenere buoni rapporti con quelle creature metà uomo e metà cavallo. Era stato proprio qualche giorno prima, durante la sua solita passeggiata notturna tra quegl'alberi che uno di loro si era avvicinato a lei. Era il solito emissario che il branco di Centauri mandava a discutere con gli “umani” e fu proprio in quel momento che la creatura le rivelò ciò che era successo.
    Arrabbiata aveva poi mandato un paio di Elfi Domestici ad indagare su chi potessero essere i quattro studenti presenti nella foresta, in particolare quelli che avevano sfoderato le bacchette. Gli Elfi Domestici di Hogwarts erano dei fantastici investigatori.*

    Siete sospesi.


    Per due settimane, e sono sicura che sapete bene il perchè.
    Ora scomparite dalla mia vista.


    *Affermò seria, aggiungendo poi visto che era ormai sabato sera che gli avrebbe lasciato gentilmente il weekend libero e che avrebbero dovuto lasciare Hogwarts il lunedì sera.
    Non fece in tempo a lasciar parlare i due ragazzi che chiamò il suo fidato Elfo Domestico chiedendogli di accompagnare gentilmente i due ragazzi in fondo al corridoio e, subito dopo, di andare a chiamare i restanti studenti che Hokey sapeva dove trovare.*




    OFF GDR
    @William_Rogers, e @Ronald_Canard, sono sospesi da Hogwarts per due settimane a partire da oggi. Di conseguenza fino al 28 Settembre non potranno ne aprire ne partecipare a role all'interno della sezione Hogwarts (Hogsmeade, Londra e etc invece si), ne prendere parte alle lezioni e svolgere i compiti.

    Dopo che i due studenti lasciano l'ufficio potranno, se vogliono, incontrare all'entrata del Gargoyle @Esperanza_Fuentes, e @Amelia_Smith, le due studentesse rimanenti che l'Elfo Domestico è andato a chiamare.


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    Ronald aveva sperato fino all’ultimo che non fosse sospeso, ma sapeva che alla fine sarebbe successo perchè conosceva che se uno trasgrediva le regole, poteva succedere proprio quello. Quindi se ne andò salutandola cercando, invano, di non farsi vedere che era arrabbiato:*
    Allora arrivederci, Preside

    *Ronald era sì arrabbiato ma con se stesso e non con la Preside, perché lei aveva eseguito le regole di Hogwarts. Quando uscirono, Ronald fece un respiro profondo e disse:*


    Beh, pensavo peggio.

    *aggiunse immediatamente, forse perché gli sembrò di vedere William un po’ sorpreso da quella affermazione.*



    poteva espellerci da Hogwarts, invece solamente due settimane di sospensione. Lo dico perché in alcune scuole babbane lo fanno.



    *Poi pensò all’elfo che era comparso prima che se ne andassero e si ricordò che forse anche Amelia ed Esperanza potevano venire punite. Quindi disse:*

    speriamo che le nostre fidanzate non vengano sospese anche loro. Forse dovremo avvisarle che noi per due settimane non ci saremo ad Hogwarts, che dici Will ?

    Nello stesso momento in cui lo disse pensò:*

    “adesso che faccio? Lo chiederò a Will”

    *Quindi domandò rivolto a William,

    adesso che siamo sospesi. Tu sai se ci sono posti dove potremo stare in queste due settimane?

    * Lo domandò che pur avendo quattordici anni, ma essendo vissuto per parecchio tempo come babbano lui non sapeva molto dei luoghi di "villeggiatura" magici. Quindi aspettò che gli rispondesse alle sue domande, e sperando che in quell’attesa arrivassero anche le loro fidanzate, visto che l'elfo l'aveva accompagnati fuori nel corridoio e poi era sparito, probabilmente per andare a prendere le due rosse.*





    @William_Rogers, @Charlotte_Mills, @Esperanza_Fuentes, @Amelia_Smith




    Ultima modifica di Ronald_Canard 5 giorni fa, modificato 1 volta in totale


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    [CORRIDOI DI HOGWARTS]
    *Amelia stava tranquillamente passeggiando per Hogwarts, quel giorno si sentiva particolarmente tranquilla forse anche un po' menefreghista. Lo era sempre stata. Specialmente quando sentiva che c'erano guai in arrivo, il suo istinto normalmente non falliva; infatti, secondo la rossa, stava per accadere qualcosa, e le sembrava assurdo che il suo metabolismo, autmaticamente, inserisse il mood "me ne frego" in quelle situazioni.*
    Oh, perfetto. Starà per succedere qualcosa, qualche guaio o cose simili. Abitudine.
    *Pensò, sorridendo. Ripensò ai periodi precedenti, e aveva infranto le regole una sola volta. Poteva trattarsi di quello. Infatti, puntualmente, ecco l'Elfo della Presde Mills venire a prenderla.*
    Per amore questo e altro. Se non avessi infranto quella regola, oggi non avrei il mio fantastico Ron. Quindi, a maggior ragione, via con l'atteggiamento indifferente.
    *Si convinse. Inserì una faccia un filo sbruffona, e si rivolse all'Elfo.*
    Ok, ok. Ho già capito.
    *Gli disse, seguendolo poi per i corridoi della scuola. Avrebbe dovuto immaginare che il piano messo in atto dai due ragazzi, nella Foresta, non avrebbe funzionato: una vaga, mooooolto vaga speranza c'era, ma il corpo docenti non era mica stupido, e Amelia aveva ragione nel dubitare fortemente che la Preside e tutti i suoi insegnanti si sarebbero fatti fregare da due incantesimi di Disillusione lanciati da due quattordicenni. Risoluta e a testa alta, arrivò davanti alla porta dell'ufficio della Preside Mills.*
    [UFFICIO DELLA PRESIDE]
    *Appena fuori, incontrò William e Ronald, probabilmente sospesi o simili.*
    Buongiorno WIlliam.
    *Disse, rivolta all'amico. Si girò poi verso il fidanzato.*
    Oh, Ronny, mi dispiace per la punizione. Dai, ora metteranno anche me e probabilmente Esp.
    *Gli disse, per tirargli su il morale e dandogli un bacino sulla guancia. Poi, salutati i ragazzi, si preparò all'incontro e bussò tre volte alla porta della preside.*
    @Ronald_Canard,@Esperanza_Fuentes,@William_Rogers,@Charlotte_Mills


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 615
       
       

    SALA COMUNE TASSOROSSO


    *Era una bellissima serata, l'ora di cena era finita da un pò, la pel di carota si era data parecchio da fare per divorare tutte quelle delizie. Quell'estate ebbe molta nostalgia della cucina degli elfi e dal primo giorno di scuola si rimpizzava come se non ci fosse un domani mettendo su qualche chiletto che comimciava a versi sui fianchi.
    Non era mai stata particolarmente magra ma il suo fisico le piaceva doveva solo eliminare gli ultimi due chili presi al rientro ad Hogwarts.
    Esp tornò alla sala comune dei Tassorosso con un forte mal di pancia e non vedeva l'ora di mettersi a letto, forse era stata la torta al cioccolato a farle male visto che ne aveva mangiato due pezzi belli grossi.
    Con aria affranta si alzò dalla comoda poltroncina in cui sedeva sempre e stava camminando spedita verso la sua stanza lamentandosi di tanto in tanto.
    Non fece in tempo ad attraversare la porta che un elfo le si piazzò davanti dicendogli di recarsi immediatamente nell'ufficio della preside. Il suo malconcio adesso era disastrato, si mise a pensare a qualche potenziale errore ma gli e ne venne in mente solo uno, alcune sere prima si recò nella foresta proibita attirata da bagliori che lasciavano pensare ad un duello, la pel di carota si addentrò nella foresta per vedere chi fosse ma mai avrebbe potuto pensare che que duello si stava svolgendo proprio a causa sua. Will il suo ragazzo e Ron il suo migliore amico stavano litigando per lei, forse, a quando aveva capito Ronald si era presa una cotta per la tassetta indotta da un filtro d'amore e William da bravo ragazzo geloso pensò fi aggiustare tutto con un duello o viceversa, Esp questo non lo aveva ancora capito visto che da quel giorno non si erano più visti.
    Una cosa era più che certa tutti e quattro erano in grossi guai e forse qualcuno più di altri. Tuttavia assunse un'aspetto dignitoso e disse all'elfo che sarebbe subito salita dalla Sign.Mills.*

    [i]Ma vedi per quei due stupidi... La scuola è appena iniziata e già mi sto beccando una bella punizione per non pensare che potrebbe addirittura espellermi! Beh di certo non mi ha convocata per un saluto amichevole. Aaargh.. Io li uccido quei due.[/b]

    *Esperanza era arrabbiata con entrambi, ma non aveva smesso assolutamente di amare William pensava solo che le cose avrebbero potuto chiarirsi in maniera differente.
    La pancia continuava a fargli male tuttavia si incamminò fuori dalla sala comune insieme all'elfo domestico che non aveva un'aria tanto simpatica.*

    UFFICIO DELLA PRESIDE


    *Con tutto quel sali e scendi dalle scale la quindicenne stava per vomitare ma si trattenne dignitosamente, arrivarono all'entrata dei gargoyle dove incontrò il suo ragazzo, Ron ed Amalia. Avevano colpevole scritto in volto e un aria fin troppo triste. Da li capii che erano stati espulsi e sperava tanto non sarebbe toccata anche a lei la stessa sorte. *

    Ma dico.. Ne avete sale in zucca? Cosa credevate di fare? Potevate farvi seriamente male! Io sono delusa, soprattutto di te Will.. Delle cose si parla, non è necessaria la violenza.

    *Disse Esp baciandolo sulla guancia, avrebbe affrontato qualsiasi tipo di punizione a testa alta e fiera del suo ragazzo anche se non gli e lo diede a vedere.
    Tirò un sospiro e bussò alla porta come se essa l'avrebbe condotta al patibolo.*

    Preside Mills sono Esperanza Fuentes, posso entrare?

    *Sperava quasi che non ci fosse così magari l'avrebbe scampata.*

    @Charlotte_Mills @William_Rogers @Amelia_Smith @Ronald_Canard




    Ultima modifica di Esperanza_Fuentes 5 giorni fa, modificato 1 volta in totale


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia stava ancora attendendo davanti alla porta, quando Esperanza, con fare dignitoso e rassegnato, si diresse verso di loro, e senza neanche salutarla cominciò con la predica.*
    Ma dico... Ne avete sale in zucca? Cosa credevate di fare? Potevate farvi seriamente male! Io sono delusa, soprattutto di te Will... delle cose si parla, non è necessaria la violenza.
    *Sgridò Esp. Dato che era arrivata nella foresta molto dopo lo svolgersi dei fatti, aveva visto solo il duello. Amelia aveva ormai messo insieme tutte le tessere di quel cruciale puzzle, quindi tentò di calmare l'amica; avendo poi sentito, prima, che Ron aveva detto "poteva andarci peggio", da lontano, non erano espulsi. Altrimenti quella frase non avrebbe avuto senso. E se loro, che comunque erano stati violenti, non erano stati espulsi neppure le due ragazze lo sarebbero state, dato che comunque era meno grave ciò che avevano fatto.*
    Buongiorno anche a te, Esp.
    *Cominciò, sarcastica.*
    Dai, mica sono stati espulsi! Prima li ho sentiti che confabulavano qualcosa tipo "Poteva andare peggio", quindi ti pare che li abbiano buttati fuori? E poi, so che la violenza è assolutamente sbagliata, ma William l'ha fatto perché a te ci tiene.
    *Le disse, a voce alta, con fare sicuro e deciso. E poi, mica era la Tassorosso ad aver trovato il fidanzato, quella fatidica notte! Amelia non era affatto pentita, ed era pronta a dimostrarlo davanti alla Preside stessa, tramite atteggiamenti e piccoli gesti. La punizione sarebbe stata più dura? Bene, non le importava assolutamente niente.*
    Preside Mills sono Esperanza Fuentes, posso entrare?
    *Chiese, depressa, la sua amica.*
    E smettila di comportarti come se fossi davanti al diavolo in persona, la Preside non è così cattiva sai?
    *Le disse. Non aveva mai litigato con l'amica, solo che quel giorno si sentiva particolarmente predisposta a tirare frecciatine acide o simili. Detto ciò, si voltò verso i due ragazzi e lanciò, soprattutto al suo fidanzato, uno sguardo tipo "dai che non è così grave, passerà" e sorrise a entrambi. Si sistemò di fianco alla sua amica, e aspettò una risposta dall'interno dell'ufficio.*
    @Charlotte_Mills,@Esperanza_Fuentes,@William_Rogers,@Ronald_Canard


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 257298
       
       

    *L'Elfo Domestico Hokey aveva praticamente quasi costretto i due ragazzi di età diverse ad uscire da quella stanza per accompagnarli alla porta, una volta raggiunto la grande porta di legno antico scomparve in un sonoro “puf”, per eseguire le richieste della donna che serviva nonostante fosse un Elfo Domestico libero.
    Non erano in molti a saperlo, ma gli Elfi Domestici erano gli unici a riuscire a smaterializzarsi all'interno del castello senza alcuna restrizione, era grazie alla loro magia che era diversa da quella dei maghi e delle streghe che studiavano li e che avevano studiato anni prima in quelle classi.
    La donna rimase avvolta nel silenzio per circa cinque minuti, tempo per la piccola creaturina di invitare Amelia ed Esperanza nel grande ufficio della Preside.
    Fu qualche minuto dopo che sentì bussare tre volte.
    Toc, toc, toc.
    Silenzio.
    Charlotte Mills ripose la tazza che aveva ripreso in mano e riempito di tea al limone.
    Nel frattempo lo stesso rumore rimbombò della stanza silenziosa.*

    Avanti.

    *Disse, sperando di riuscire a mettere fine a quel supplizio il prima possibile, voleva tornarsene a casa da suo figlio, Kyle, che l'aspettava.*

    Preside Mills sono Esperanza Fuentes, posso entrare?

    Prego entrate pure.

    *Affermò la strega ex Serpeverde sapendo che dall'altra parte della porta c'era una Tassorosso, la ragazza che si era “dichiarata” dopo aver bussato, e una Grifondoro più piccola di lei.
    Anche Charlotte era stata giovane come loro, e sicuramente aveva compiuto qualche trasgressione con relativa punizione ma non di certo cinque giorni dopo l'inizio dell'anno scolastico.
    Era qualcosa di inaudito: quattro studenti che infrangevano le regole pochi giorni dopo essere giunti al castello.
    La preside aveva, durante il banchetto di inizio anno, specificato più e più volte che la Foresta Proibita era vietata, ed Esperanza ed Amelia non essendo più delle novelline avrebbero dovuto saperlo e dare il buon esempio ai compagni più giovani.
    Quando le due adolescenti, entrambe con i capelli rossi, entrarono nel suo ufficio al settimo piano del castello di Hogwarts, le invitò a prendere posto sulle grandi sedute che si trovavano proprio difronte a lei, proprio dove William e Ronald si erano seduti poco prima.*

    Sedetevi pure.


    *Disse la donna tornando seria e con una postura composta e rispettabile. Lo sguardo fisso sui volti giovani delle due ragazze che avevano da poco terminato di cenare nella Sala Grande.*

    @Amelia_Smith, @Esperanza_Fuentes,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Finalmente, la preside invitò le due rosse a sedersi.*
    Sedetevi pure.
    *Disse, col suo tono severo. Aveva una postura dritta, autoritaria; Amelia quasi non ci fece caso. Non voleva sembrare maleducata, solamente che aveva ancora meno voglia del solito di doversi sentir dire le solite cose. Sempre. Comunque. Però si sa, la vita degli studenti è fatta così; la Grifondoro sapeva che aveva sbagliato, che la foresta era vietata, eccetera eccetera... non era mica stupida, e non era entrata a caso nella foresta. Cioè, inizialmente solo per amore, poi comunque la trasgressione le aveva portato una fantastica persona con cui poter parlare di tutto, che la amava! Meglio di così.*
    Con quale autorità me lo stai dicendo. E va bene, abbiamo sbagliato! Capito.
    *Pensò: infatti, la preside era, a suo parere, giusta, comprensiva, accogliente. Tutte ottime qualità. Solo che quando si trattava di strigliate, punizioni e cose di quel genere era, forse, un filino troppo severa. Ma era una fantastica docente, non le si poteva dire nulla, assolutamente. Tutti hanno qualche difetto, ed è giusto così. Quindi, mise a tacere quel pensiero e si sedette, rigida, sulla comoda sedia, davanti alla donna. Amelia sperava solo che la cosa non si fosse dilungata troppo; insomma, che si sarebbe saltata la solita introduzione, che l'insegnante avrebbe tagliato corto.*
    Io e credo anche Esperanza siamo a conoscenza del motivo per cui siamo state convocate nel suo ufficio... io personalmente chiedo scusa. Anche se so perfettamente che ormai le parole non servono, comunque ci tenevo. Qual è la punizione che ci attende, preside Mills?
    *Domandò. Le scuse non erano così tanto sincere. Un po' era pentita, ora cominciava a sentire un leggero senso di colpa, ma solo in parte. Comunque, non lo diede a vedere e mantenne un tono serio. Non arrogante e non da vittima; perfetto. Aspettò una risposta, sperando di essere riuscita ad accorciare almeno un po' il colloquio con la preside.*
    @Esperanza_Fuentes,@Charlotte_Mills




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