Hogwarts - 4° Piano
Hogwarts - 4° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 335
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Biblioteca]

    *Ronald guardò la sua agenda per vedere se avesse qualche materia, e notò che al Mercoledì, loro del quarto anno dopo la lezione d'incantesimi erano liberi. Quindi decise di andare in biblioteca per approfondire gli argomenti, soprattutto quelle delle cure magiche visto che lui era anche aiuto infermiere per quell’anno. Prese tutti i libri che avevano a che fare con la magia curativa. Si sedette lì a studiare e siccome che era un Corvonero, quindi ci teneva a mantenere i libri intonsi. Decise di ricopiare le cose importanti da ogni libro. Anche se ogni tanto metteva un Amy. E ogni volta che lo faceva e tirando un segno, si diceva tra sé e sé:*

    ”Ronald non pensare ad Amelia ma devo esser concentrato nello studio”

    *Nello stesso momento in cui lo pensava, gli parve di sentire Amelia che lo chiamava, pensò:*

    "Adesso sento persino la sua splendida voce che mi chiama"

    *Ronald si rimise a studiare sui libri ed era cosi intento nello studio perché non s’era accorto che la voce apparteneva veramente a qualcuno forse veramente ad Amelia.*

    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 516
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia fece ingresso nella stupenda e fornitissima biblioteca del castello di Hogwarts, per studiare meglio alcune materie che non aveva capito benissimo; appena compì il gesto, però, si bloccò e un sorriso innamorato si fece strada sul suo volto: Ronald Canard, studente di Corvonero suo coetaneo e anche suo fidanzato, era lì nella stessa stanza, che studiava.*
    Ron... quanto mi piaci.
    *Disse.*
    OHNNOOOO!!! L'ho detto ad alta voce... speriamo non abbia sentito.
    *Pensò allarmata, diventando all'istante rossa come un pomodoro. Lui sembrò deconcentrarsi un attimo, poi tornare ai suoi studi. La strega ne fu molto sollevata: non voleva affatto disturbarlo, e poi... beh, la frase da lei pronunciata era piuttosto... personale, anche se ovviamente il ragazzo lo sapeva già. La giovane si limitò a lanciargli un altro sguardo, un buon misto fra amore e un'altra emozione che non sapeva ben definire... che però la faceva sentire stranamente distante, come se al mondo esistessero solo lui e lei. Ma poi si riscosse: non era certo quello il modo di mettersi a studiare! Perciò, in silenzio per lasciare concentrato il suo ragazzo, tirò a sè una sedia e si accomodò, con un libro in mano. Non riusciva neppure a ricordare la materia, però, dato che ogni due minuti le veniva da pensare a Ron. Che malattia incurabile l'amore... ma, se quel delizioso sentimento fosse veramente un malanno, Amelia avrebbe voluto essere mille volte malata, poco ma sicuro.*
    Insomma! CONCENTRATI una buona volta in vita tua, che hai dei voti decenti da prendere, tu.
    *Si disse, auto-sgridandosi. Decise che, per evitare di continuare a distrarsi, si sarebbe spostata ad un tavolo più distante. Quindi si alzò, silenziosa, e si apprestò a cambiare posto; una volta in piedi, attenta a non fare rumore, si avviò.
    A causa della sua continua distrattaggine inciampò, neanche lei sapeva su cosa, e finì per terra.*
    Ahi...
    *Si lamentò, massaggiandosi il ginocchio dolorante. Ops... l'aveva detto troppo ad alta voce...*
    Allora oggi il destino è contro di me... addio concentrazione.
    *Pensò, sarcastica. Forse era proprio il destino che voleva che si incontrassero...*
    @Ronald_Canard




    Ultima modifica di Amelia_Smith 5 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 335
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Dopo l’aver sembrato di sentire la voce e in quel mentre era con viso attaccato al libro per cercarne un altro per un approfondimento ma facendo cosi non vide dove stava andando perché anche lui inciampò su qualcosa. Fino a quando quel qualcosa non gridò
    Ahi*

    *Ronald come da buon aiuto infermiere abbassò il volume che stava leggendo e non gli sembrò proprio vero che la persona con cui si era scontrato fosse veramente Amelia. Ronald la vide che si stava massaggiando il ginocchio disse:*

    Ciao Amy, vuoi che ti dia un’occhiata al ginocchio ?Stavo facendo i compiti sugli incantesimi curativi

    *Quando Ronald prese a massaggiare il ginocchio di Amelia, si accorse che non era niente di grave bastava solo qualche erba o pomata lenitiva. Ronald aiutò Amelia ad alzarsi e la fece sedere comodamente sulla sedia in cui c’era prima lui e poi le disse:*

    non è niente di grave. Basta solo un po' crema lenitiva e ti passerà subito.


    *Fece appena in tempo a finire quella frase che arrivò un gufo che a Ronald era familiare, visto che era quello che usava sua madre per le risposte rapide anche se in questo caso ci aveva messo almeno tre settimane a trovarli, probabilmente perchè non trovava i destinatari del messaggio. Ronald prese la lettera e notò che era indirizzata proprio a loro due, quindi la mise anche davanti ad Amelia e srotolandola vide che c’era scritto:*

    Citazione:

    Caro Figlio e Cara Amelia,

    che ha trovato l’antidoto universale era proprio per te. Perché eri sempre stato da qualche Natale fa, e poi quando siamo venuti a prendere, ha definito Amelia soltanto un’amica ho fatto due più due e quindi ho capito che eri sotto influsso dell’Amortentia fatta male.

    Non saprò mai come ringraziare Amelia che è riuscita a dartelo prima che il filtro fosse diventato definitivo cioè saresti stato sempre ossessionato da quella Esperanza.

    Cordiali saluti

    Tua madre Selena Q.

    PS: non finire nei guai

    PPS: Mi dimenticavo di dirti che tuo padre ti manda dei “magici” saluti.



    *Lui rimase sorpreso di essere stato contaminato da quel filtro. Visto che non si ricordava molto del Natale passato, forse proprio a causa di quel filtro. Ronald aspettò di vedere la reazione di Amelia, nonché la sua fidanzata alla lettera di risposta di Selena. Ronald si ricordò che, qualche giorno fa, Robin aveva compiuto gli anni. Inoltre anche che doveva ancora fargli almeno gli auguri. Quindi Ronald domandò ad Amelia: *

    Cosa dici se oggi verso le quattro facciamo una festa a sorpresa per Robin ? Perché so che qualche giorno fa ha compiuto gli anni. Io non ho avuto ancora l’occasione di fargli auguri. Non importa se l'avete già fatta cosi sarebbe ancora più una sorpresa per lui, no ? Se la facciamo, mi faresti da accompagnatrice ?


    *Aspettò la risposta anche a queste domande ma soprattutto a quella di essere la sua accompagnatrice, visto che sarebbe una vera festa a sorpresa per Robin. *

    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 516
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia stava per rialzarsi da sola, quando una voce calda le parlò.*
    Ciao Amy, vuoi che ti dia un'occhiata al ginocchio? Stavo facendo i compiti sugli incantesimi curativi
    *Le propose il fidanzato; il piano di "Amy" era miseramente fallito: e lei che non voleva disturbarlo!*
    Proprio per questo non volevo darti fastidio... comunque sì grazie, accetto volentieri.
    *Rispose lei, prima un po'amara ma poi con un sorrisino affascinante e un occhiolino; il ragazzo prese a massaggarle il ginocchio, era molto piacevole, e Amelia si rilassò, desiderando che non finisse mai... ma è bello ciò che dura poco.*
    non è niente di grave. Basta solo un po' crema lenitiva e ti passerà subito.
    *La informò Ron, in modo molto professionale. Amelia sorrise, incantata, quando il Corvonero l'aiutò ad alzarsi, e poi la fece sedere sulla sedia dalla quale si era appena alzato lui; era calda... anche questo gradevolissimo.*
    Grazie, sei davvero un tesoro.
    *La frase che aveva appena pronunciato la sentiva nel cuore, era più che vera.
    A quel punto un gufo abbastanza familiare fece il suo ingresso dalla finestra spalancata, e Ronald la prese. Amelia stette ad aspettare che lui finisse di leggere, ma in realtà la lettera era per tutti e due, lo capì quando il fidanzato la mise davanti a lei, e rimase non poco stupita. Si misero a leggere insieme.*
    Citazione:


    Caro Figlio e Cara Amelia,

    che ha trovato l’antidoto universale era proprio per te. Perché eri sempre stato da qualche Natale fa, e poi quando siamo venuti a prendere, ha definito Amelia soltanto un’amica ho fatto due più due e quindi ho capito che eri sotto influsso dell’Amortentia fatta male.

    Non saprò mai come ringraziare Amelia che è riuscita a dartelo prima che il filtro fosse diventato definitivo cioè saresti stato sempre ossessionato da quella Esperanza.

    Cordiali saluti

    Tua madre Selena Q.

    PS: non finire nei guai

    PPS: Mi dimenticavo di dirti che tuo padre ti manda dei “magici” saluti.

    *Amelia non sapeva come reagire: il suo ragazzo era stato vittima di un filtro d'amore! E lei l'aveva "salvato". Ne fu incredibilmente felice, ma ne restò anche un po' tramortita.*
    Oh povero Ronny! Eri vittima di un filtro d'amore e... io... cioè, io non ho fatto niente... ti ho dato accidentalmente quell' Antidoto... e... non merito di essere ringraziata...
    *Quelle frasi erano sconnesse, balbettate, perché Amelia quasi non riusciva a parlare! Senza dire altro, strinse il fidanzato e affondò la testa nella sua spalla: la prospettiva che avrebbe anche potuto non averlo la faceva stare male. Ma il destino aveva voluto piazzare lì quella radice nella foresta... che sfacciata fortuna aver rischiato di farsi male.
    Cosa dici se oggi verso le quattro facciamo una sorpresa per Robin ?Perché so che qualche giorno fa ha compiuto gli anni. Io non ho avuto ancora l'occasione di fargli gli auguri. Non importa se l'avete già fatta così sarebbe ancora più una sorpresa per lui, no? Se la facciamo, mi faresti da accompagnatrice?
    *Quante cose tutte assieme! Amelia però si diede della stupida: si era scordata di fare gli auguri al suo migliore amico... che figuraccia. Annuì a Ron, in risposta a tutte le domande che aveva fatto; ormai aveva ripreso il controllo di sé stessa, era di nuovo calma.*
    Caspita, va bene! Dillo anche agli altri. Non vedo l'ora di fare la festa per Robin!
    *Disse, entusiasta. Aspettò una risposta, contenta della bella idea del ragazzo.*
    @Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 335
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald prima rimase allibito dalla risposta di sua madre ma lo dimenticò subito perché fu entusiasta che la sua amata Amelia avesse accettato di essere la sua accompagnatrice per la festa a sorpresa di Robin. Ronald vedendola ancora più raggiante del solito gli venne un po’ di gelosia, quando parlava di Robin.

    Quindi Ronald disse:*

    Amy amore mio. Io inviterò tutti i ragazzi, e tu se riesci inviterai pure tutte le ragazze ok ?

    *Disse ciò perché il sentimento di amore che provava per Amelia gli dava un senso gelosia, verso gli amici di sesso maschile. Con quella frase Ronald si ricordò che c’era anche Alice che aveva compiuto gli anni e guardandola disse:*

    sai che in questi giorni ho scoperto che c’è anche un’altra persona che ha compiuto gli anni in questi giorni e cioè Alice è una Corvonero. La invito io con la scusa di volerle parlare in sala grande alle sedici.

    *Attendendo la reazione, probabilmente anche lei forse sarebbe diventata gelosa per Alice. E mentre stava andando via, Ronald inciampò su un libro che era li per terra e facendo così fuoriuscì l’agenda e casualmente nella pagina degli orari e vide che c’era lezione e quindi disse:*

    Oh oh, mi sa che dovremmo rimandarla ad un altro orario o giorno o ancora meglio anno. Perché ho notato che saremmo a lezione per quell’ora.

    *L’aveva detto con un tono misto tra un po’ di delusione e di sollievo perché la prima non aveva potuto fare gli auguri a un suo amico, e il secondo che cosi da evitare la gelosia verso i suoi amici di sesso maschile.*

    @Amelia_Smith,




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  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 516
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia era raggiante all'idea di fare una festa per il suo amico del cuore, praticamente brillava e se fosse stata sera avrebbe potuto far luce da sé; Ron sembrò notarlo, e la ragazza vide un'ombra passare sulla sua faccia. Ma che aveva? Amelia non aveva mai avuto altri fidanzati prima, quindi ancora non aveva scoperto la gelosia, e non sapeva cos'era. Per un attimo pensò di domandargli cos'avesse, ma poi cambiò idea, visto che probabilmente era solo un pensiero di passaggio.*
    Amy amore mio. Io inviterò tutti i ragazzi, e tu se riesci inviterai pure tutte le ragazze ok?
    *Propose, sembrava leggermente irritato.*
    Sì, facciamo così.
    *Acconsentì, sempre ignorando il perché fosse così rabbuiato. Poi, Ronald aggiunse una frase che le diede una sensazione strana.*
    sai che in questi giorni ho scoperto che c'èanche un’altra persona che ha compiuto gli anni in questi giorni e cioè Alice è una Corvonero. La invito io con la scusa di volerle parlare in sala grande alle sedici
    *Quando disse ciò, la Grifondoro provò un sentimento che non aveva mai avuto occasione di conoscere prima di allora: finalmente, anche lei trovò la gelosia. Era... era come se le avessero messo dell'amaro nel cuore. Affatto gradevole. E poi sentiva come se volesse tenere Ron con sé, evitare che parlasse con l'altra ragazzina. Cercò di non darlo a vedere, provò a restare impassibile ma non riusciva proprio a nascondere il disappunto. Ma, nel provare a non mostrarlo, le uscì un'espressione leggermente cupa, la luce che la "illuminava" si era spenta e ora era l'esatto opposto di prima. Ma non voleva... non POTEVA rischiare di sembrare una gabbia per Ron, non poteva fare l'effetto "prigione", altrimenti lui sarebbe scappato a gambe levate.*
    Ma ho qualche tipo di problema? Sono io che provo queste cose o è ciò che tutti sentono? E poi... cosa mi succede?
    *Tre domande a cui non sapeva rispondere. Ma non osava confrontarsi con il fidanzato: se lui non avesse avuto quella sensazione, forse l'avrebbe presa per problematica. Iperprotettiva. Troppo appiccicosa.*
    Io... forse so che ho. E' la prima volta ed è orribile... sono gelosa.
    *Pensò a malincuore. Si morse un labbro, tesa, incapace di proferire parola; doveva combatterla! Doveva eliminarla. Chi? Cosa? Semplicemente la gelosia. La odiava, la detestava, ma veniva da sola, come se fosse un vulcano attivo, che eruttava. Ma non lava, peggio. Quindi, poteva impedire il propagarsi di quell'emozione dentro di sé stessa, o era per forza così? La Grifondoro voleva tentare di farla sparire e non provarla mai più.
    Ora finalmente capiva perché il suo ragazzo prima si era rabbuiato: era geloso. Allora ci teneva a lei! Però Robin era il suo migliore amico... non voleva che Ron le impedisse di vederlo. Bel problema, ma alla fine è così un po' per tutti. Il fatto però che lui la desiderasse, che lui la volesse tenere per sé dava un senso di piacere ad Amelia, la faceva sentire importante. Ci tenevano l'una all'altro ed era questo che contava, uno degli elementi principali in una coppia.
    Mentre i due stavano apprestandosi ad uscire, Ron inciampò come aveva fatto lei poco prima.*
    Ti sei fatto male?
    *Chiese lei in fretta, preoccupata; si accovacciò a terra, di fianco a lui, e vide l'agenda.*
    Oh oh, mi sa che dovremmo rimandarla ad un altro orario o giorno o ancora meglio anno. Perché ho notato che saremmo a lezione quell'ora.
    *Amelia si battè una mano sulla fronte: che sbadati! Però era anche felice: così, non sarebbe stata più... gelosa, per il momento. Era ancora dura ammetterlo, ma avrebbe dovuto farci l'abitudine.*
    Cavoli, hai ragione... capita. Ma cosa ne dici se facciamo un giro da qualche parte? Decidi tu dove.
    *Gli chiese sorridendo. Così avrebbe potuto confidargli quella storia della gelosia, e confrontrsi con lui. Insomma, era il suo fidanzato e non l'avrebbe mai derisa o presa in giro, quindi tanto valeva sputare il rospo e dirgli tutto, anche perch si sarebbe sentita molto più leggera e a posto con sé stessa dopo.*
    @Ronald_Canard




    Ultima modifica di Amelia_Smith 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale