Hogwarts - Sotterranei
Hogwarts - Sotterranei


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Il vento spirava forte la notte del 31 ottobre, la notte di Halloween. Il vento faceva vibrare le chiome degli alberi della foresta, nelle quale molti sempreverdi non sembravano risentire affatto del cambio di stagione, e portava il vocio delle foglie insieme ai suoni delle creature che la abitavano fino alle finestre del castello sulle quali si frangeva scuotendole violentemente. Se la maggior parte degli studenti quella sera si concentrava nell'osservare come era mutato l'interno del castello, il piccolo Grifondoro spinto da un inconscio e intimo desiderio di fuga, non poteva anche in quella sera, non dedicare la maggior parte della propria attenzione a ciò che invece succedeva là fuori, al suo esterno, all'esterno di quel castello che sembrava ormai essere per lui la prigione in cui scontare il tempo che lo avrebbe separato dall'estate. I ragazzi quella sera avevano ricevuto l'ordine di non aggirarsi per i corridoi del castello fino alle 20.00, questo per dare il tempo agli elfi di addobbare alla perfezione il castello di Hogwarts per quella festa che da molti ragazzi attesissima, ora si potevano osservare ragni che facevano un andirivieni lungo le ragnatele che andavano da una parte all'altra del soffitto, pipistrelli che svolazzavano qua e là, per non parlare di scheletri, zucche e delle decorazioni più varie. Gli occhi di Luke tuttavia non sarebbero mai stati catturati da quell'artificioso addobbo come lo erano dallo spettacolo che ammirava dalla finestra del suo dormitorio.*



    *Per una strana coincidenza infatti la notte di Halloween coincideva con la notte di Luna Piena, una meravigliosa sfera luminosa regnava incontrastata, regina elegante e altera sopra il castello di Hogwarts, le nubi che le si avvicinavano e che lei tingeva con la sua luce, non ne oscuravano la bellezza. Luke ammirava quel cielo in cui provava ad annegare i propri pensieri e le proprie preoccupazioni, quel cielo infatti in parte rifletteva la sua situazione interiore, quelle nuvole che vagavano inquiete e che tormentavano la purezza della luna assomigliavano a quelle ombre che tormentavano la sua coscienza, che nell'ultimo mese si erano fatte sempre più concrete e tangibili. E se la luna sembrava non risentire minimamente di quelle nuvole, se la sua purezza non ne era mai stata intaccata né messa in discussione, così non era per il piccolo Grifondoro. Le conseguenze di quelle che lui chiamava "ombre" erano sempre più evidenti e invasive e, anche se fino a quel momento era riuscito a tenerne abbastanza nascosto ogni effetto, era certo che non ce l'avrebbe fatta ancora per molto, la bacchetta gli disubbidiva, sembrava completamente privo di poteri magici; a dire il vero talvolta qualcosa gli riusciva ma sembravano eventi casuali e insolitamente rari che sfuggivano a qualunque nesso logico o spiegazione razionale. Luke non sapeva più cosa fare per affrontare quella soffocante situazione, ogni tentativo si rivelava vano, ogni ribellione a quella condizione sembrava imprigionarlo ulteriormente in un tunnel senza luce. In tutta quella situazione psicologica non aveva nessuna voglia di festeggiare né di vedere chiunque altro desiderava solo rimanere solo. Luke rimase in dormitorio fino a circa le 21,00 dopodiché, quando finalmente la Torre di Grifondoro sembrava deserta, uscì oltrepassando il ritratto della signora grassa. Non era diretto verso la Sala Grande, dove le candele involontariamente conducevano, no aveva altri progetti per quella serata.

    Incapace di ottenere alcunché in qualunque materia necessitasse del suo potere magico, l'unica disciplina in cui Luke sembrava ottenere risultati non devastanti era pozioni. E per questo il suo lungo rimuginare lo aveva spinto a provare a trovare un rimedio con l'unica arma che gli era rimasta, provare a preparare una pozione che lo liberasse da quella prigione fisica e mentale in cui si trovava, era deciso a mettercela tutta, erano giorni che leggeva e leggeva per trovare ciò che potesse fare al caso suo, e quasi per caso, il giorno prima la trovò. Luke quindi colse l'occasione della festa per dirigersi al laboratorio di pozioni e mettere in atto il suo piano. Non doveva fallire, il tempo scorreva veloce e quasi tutti i granelli della clessidra erano scesi verso il basso. Una volta giunto al primo piano, abbandonò il sentiero illuminato dalle candele per dirigersi verso i sotterranei, dove si mise alacremente al lavoro.*



    *Era passata più di mezz'ora ed era abbastanza soddisfatto, la pozione era esattamente del colore che indicava il libro che teneva tra le mani, Luke preso dalla frenesia fece cadere una boccetta che andò in frantumi ai suoi piedi. Ora non rimaneva che attendere, attendere che passassero i minuti per cui la pozione doveva continuare a bollire, Luke si sedette su un gradino mentre ogni tanto controllava l'orologio affinché non gli sfuggisse il corretto tempo di attesa. Quella lunga attesa era però qualcosa di estenuante, non tanto perché fosse difficile aspettare, quanto più per il fatto che la mente senza alcunché con cui distrarsi rischiava di aggrovigliarsi su se stessa e affogare.*


    "Ancora 10 minuti..."






    *pensò mentre con gli occhi tornava a osservare il quadrante dell'orologio. Gli occhi erano fissi su quelle lancette che si muovevano con cadenza regolare, inespressivi, vuoti; cercava di non pensare a nulla per sfuggire a tutto e a tutti l'unica cosa che desiderava era di riuscire a non pensare, di rimanere nel silenzio e nutrirsi solo dell'assenza di parole e di pensieri, lontano dalla cacofonia che inondava la Sala Grande un piano sopra di lui.*







    @Sarah_Jonson


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Notte di Halloween, notte di spiriti, fantasmi e travestimenti. Di dolci di zucca e sangue finto. Di terrori e brindisi. Di feste e rumore. Per quasi tutti almeno. Achilles non era dell'umore giusto, aveva preferito restare nel dormitorio. Osservando il proprio riflesso distorto sul lucido vetro di una lanterna spenta si accorse di come non avrebbe avuto bisogno di troppa fatica per trovare il costume adatto. Pallido, barba sfatta, capelli scompigliati e la cicatrice che risaltava, più nitida e purpurea che mai. Sarebbe stato un fantasma molto credibile, o meglio ancora un cadavere. Per non restare prigioniero nei propri pensieri decise di uscire dal dormitorio e concedersi una passeggiata in solitario nelle quiete ombre dei Sotterranei, dove i rumori della festa erano soltanto un eco lontano e distorto. Non si aspettava di trovare anima viva, al massimo qualche fantasma o qualche Elfo scappato dalle cucine. Credeva di essere il solo ad aver rinunciato al calore della Sala Grande, per il buio dei Sotterranei. Ma passando vicino al Laboratorio di Pozioni capì di essersi sbagliato. Vi era qualcuno dentro e, a vedere dalle luci tremule e dal rumore che sentiva, stava lavorando. Chi poteva mettersi a distillare pozioni a quell'ora? La curiosità prevalse sul senso di cautela così entrò, scivolando silenzioso come un'ombra, approfittando della concentrazione della figura vicino al calderone. Quando fu a portata di bacchetta gliela puntò contro, tenendo la sinistra in tasca, serrata intorno al suo fidato coltellino. *

    Chi è il nostro distillatore notturno? Cosa ti spinge lontano dalla Sala Grande in questa notte di festa?

    * Sedette su uno sgabello di fronte a lui e lo guardò fisso per qualche istante, per poi sciogliersi in un occhiolino, facendo sparire la bacchetta sotto le pieghe del mantello. *

    Tranquillo, non mordo se non provi tu a mordere me. Anzi, comportiamoci con educazione, non partiamo subito con il piede sbagliato. Piacere, Achilles Davids. Con chi ho l'onore di dividere i Sotterranei stanotte?


    @Luke_Deaggle, @Sarah_Jonson,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Quei minuti che separavano Luke dalla fine della pozione che stava preparando erano interminabili, semplicemente interminabili. Doveva solo attendere eppure era per lui la parte più difficile, più complicata per la sua mente di tutte le operazioni che l'avevano preceduta. Quando la mente era occupata lui era al sicuro, era solo quando smetteva di aver un pensiero contingente di cui occuparsi che ne diventava preda, che cadeva vittima della sua stessa introversione e dei suoi stessi pensieri. Cercava di rimanere tranquillo osservando l'avanzare regolare delle lancette dell'orologio e ascoltando il ticchettio apparentemente imperturbabile che promanava da quadrante su cui erano posati i suoi occhi chiari.

    Tic, tac, tic, tac...

    Niente sembrava poter interrompere quel regolarissimo scandire del tempo, per nessun motivo al mondo si sarebbero interrotte e per nessun motivo Luke avrebbe smesso di osservarle quando successe qualcosa che fece alzare di scatto la testa del piccolo Grifondoro, Luke si irrigidì completamente incapace di parlare e di muoversi. Solo gli occhi rapidissimi scattavano veloci dentro le orbite per osservare cosa stesse succedendo e i suoi pensieri tornavano ad affollarsi vorticosamente uno sopra l'altro. Senza che il ragazzo avesse sentito il minimo rumore una figura spettrale era comparsa davanti a lui, un ragazzo magro, dall'aria trasandata che non aveva mai visto prima, o forse sì ma in quel momento di confusione mentale non sapeva dire con esattezza. Ora costui gli puntava contro la bacchetta, parlava con una voce calma ma per nulla rassicurante.*

    Chi è il nostro distillatore notturno? Cosa ti spinge lontano dalla Sala Grande in questa notte di festa?

    *Luke non osava muovere alcun muscolo ne proferire parola, si limitava a osservare impaurito, anzi terrificato, la scena; il ragazzo aveva la bacchetta puntata contro di lui ma non si poté non notare un repentino movimento della mano sinistra sotto il mantello come se quel ragazzo stesse impugnando qualcosa, e poteva essere qualcosa di pericoloso visto l'aspetto di colui che Luke si trovava davanti. Gli occhi del Grifondoro si spostarono sul viso, sopra la barba una lunga cicatrice gli segnava il viso fino all'occhio, una cicatrice non troppo vecchia visto il colore ancora abbastanza cangiante, dettaglio che impaurì ancor di più l'undicenne che volentieri avrebbe voluto andarsene di lì più veloce che poteva. Sembrava quasi un adulto, ma non c'erano adulti ad Hogwarts oltre agli insegnanti e certamente, quello non era un insegnante, oppure...

    I pensieri più strani cominciavano a farsi spazio nella mente di Luke, la paura era come se alimentasse la paura stessa, producendo pensieri di cui essa stessa si nutriva, pensieri che non facevano altro che impaurirlo ulteriormente in un circolo vizioso senza fine. Luke pensava che potesse essere qualcuno che si era intrufolato al castello per compiere qualcosa di oscuro, si trattava infatti di un ragazzo che non era alla festa di Halloween, festa a cui tutta la scuola partecipava. Certamente, è vero, Luke non c'era, ma era troppo in preda al panico per osservare quell'evidente verità. Il ragazzo gli si sedette di fronte e lo osservava. Il tono della voce cambiò, sembrava voler essere più cortese con lui, forse non lo voleva davvero uccidere, non subito almeno. Il tono della voce più calmo e cordiale non fece però abbassare la guardia del ragazzino che continuava a guardare impaurito il ragazzo più grande. Quello si presentò e ora aspettava una risposta, Luke doveva dire qualcosa, doveva decidere cosa fare e cosa dire anche se era difficile concentrarsi in preda al panico. Quel ragazzo aggiunse anche una frase molto strana.*

    Tranquillo, non mordo se non provi tu a mordere me.

    *Cosa voleva dire, come poteva Luke mordere? Non avrà pensato forse che un piccolo undicenne potesse risultargli pericoloso o metterglisi contro? O forse... Sì beh, stava preparando una pozione, era la notte della luna piena... Dei pensieri, delle parole, una parola, gli rimbombavano forti in testa, qualcosa sull'identità di colui che aveva davanti che lo fece sbiancare.*

    "Mordere, mordere, mordere, se tu non provi a mordere me... mordere, mordere, mordere..."

    *Su quelle parole si posò l'attenzione di Luke, un'attenzione inconscia certo, ma pur sempre in grado di condizionare quello che avrebbe detto subito dopo. Voleva mentirgli, dargli un nome falso e inventare qualche scusa, ma sarebbe servito?
    Dopo lunghi secondi di assoluto silenziò aprì bocca per parlare, sembrava il suono non volesse uscire, e quando uscì le parole si susseguirono le une sulle altre rapidissime, come una raffica di dardi. Scultoree, insolitamente tranquille, ma rapidissime.*

    Sono Luke Deaggle signore, perché devo mordere? Pensa che io sia un lupo mannaro signore?

    *Pur fremendo dalla paura Luke rimase con lo sguardo fisso su colui che aveva davanti, non riusciva in fondo a staccare lo sguardo da quella cicatrice, temeva infatti che non appena adesso distolto lo sguardo, si sarebbe esposto al più temibile dei pericoli.*



    @Achilles_Davids, @Sarah_Jonson,


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    [CORRIDOI DI HOGWARTS]


    *Esp aveva da poco abbandonato la festa di halloween tenuta nella sala grande in preda alla rabbia, erano ormai settimane che stava male a causa di William ma non per una cosa che aveva fatto alla sua persona ma per le sue continue assenze, non c'era mai per lei e tirare avanti quella relazione ormai le risultava impossibile.
    Quella notte alla festa aveva lasciato il Grifondoro e adesso si ritrovava da sola a vagare per i corridoi del castello come un anima in pena.. Si accovacciò in un angolo, le lacrime cominciavano a scorrergli lungo il viso facendo venir via il mascara dagli occhi.
    Al dito portava ancora il suo anello, aveva dimenticato a restituirlo, gli lo avrebbe ridato un altro giorno, per quella serata non voleva vederlo e non voleva che lui vedesse lei in quello stato.
    Continuava a rigirare l'anello al dito, tanti studenti passavano e spassavano davanti a lei guardandola con aria sbalordita.*

    Che cavolo avete da guardare?

    *Era arrabbiata e per evitare di litigare con qualcuno decise di cercare un posto dove stare da sola, non poteva andare nel suo dormitorio, Charlotte l'avrebbe riempita di domande quindi decise di scendere nei sotterranei, lì non l'avrebbe vista nessuno.
    Estrasse la bacchetta dalla piccola borsetta di payatte e lanciò l'incantesimo della luce.*

    LUMOS!

    SOTTERRANEI-PRIMO LABORATORIO DI POZIONI]


    *C'era buio e molto freddo, era tutto deserto, un po di paura la avvolse ma sparì quasi subito.
    Vide una porta socchiusa e decise di nascondersi proprio lì, entro e scoppiò in un pianto inconsolabile per poi accorgersi di non essere sola.
    Luke un suo caro amico era intendo a preparare qualche pozione. Esp fu molto sollevata di vederlo ma pultroppo non era solo, un Serpeverde che la tassetta conosceva bene era con lui.*

    Luke.. Perdonami se sono piombata qui ma è bello vederti.. Ti prego non guardarmi sono in uno stato pietoso!

    *Poi alzò lo sguardo verso Achilles e più arrabbiata che mai disse.. *

    E tu? Sei tornato dall'inferno per importunare i ragazzini?

    *La pel di carota era molto arrabbiata anche con lui, anzi in quel momento era arrabbiata con tutti solo il piccolo Grifondoro riusciva a calmarla.*

    @Achilles_Davids, @Luke_Deaggle,




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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Il ragazzo capì presto che il piccolo studente non aveva alcun intento negativo, almeno per lui, e gli dispiacque di averlo quasi aggredito ed evidentemente spaventato. Sorrise e stava per scusarsi quando entrò come un uragano Esperanza, evidentemente furiosa e tirò fuori la sua solita lingua pungente attaccandolo. La guardò con sguardo gelido *

    Anche per me è un piacere rivederti, Esperanza. Mi mancavano le tue scenate da primadonna. O forse no.

    * Si voltò verso il giovane che ora sapeva chiamarsi Luke e gli sorrise, porgendogli una manona. *

    Comunque almeno su qualcosa ha ragione. Non dovevo importunarti, evidentemente non sei una minaccia. Piacere, Luke, io sono Achilles. Che fai di bello qua, invece di essere a festeggiare Halloween?

    * Il ragazzo fece sparire la bacchetta in tasca e osservò il lavoro che stava facendo il giovane. Era quantomeno atipico trovarsi a produrre pozioni a quell'ora e Achilles era quasi certo che l'interesse accademico centrasse poco o nulla. Ed era estremamente curioso di scoprire cosa ci fosse dietro. E anche di vedere se Esperanza avrebbe cercato di affatturarlo o se si sarebbe calmata. *



    @Esperanza_Fuentes, @Luke_Deaggle,




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  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Luke aveva appena finito di parlare ed era ancora immobile in attesa di una risposta dal ragazzo apparso dal nulla quando con la furia di un uragano la tassorosso dai capelli pel di carota irruppe in quell'ambiente sotterraneo. Con l'arrivo di Esperanza, lo stupore cominciò a farsi spazio nella mente e nel viso del Grifondoro, era convinto che quella sera avesse potuto lavorare indisturbato in completa solitudine, al massimo sarebbe passato di lì qualche fantasma o Mrs Purr e invece, a quanto pare si sbagliava, in più d'uno avevano disertato la festa di Halloween. Dal tono con cui si rivolse al ragazzo con la cicatrice, Luke capì che anche quella figura misteriosa era uno studente, difficilmente altrimenti Esperanza gli si sarebbe rivolta in quei termini. Tutto ciò rassicurò il piccolo undicenne, il dirompente arrivo della tassorosso infatti aveva dissipato con la sua furia i suoi più temibili timori, e quanto aveva immaginato era solo il prodotto estremo partorito dalla sua paura. Luke volse lo sguardo ad Esperanza ma era ancora scosso dalle circostanze e non riuscì a dire nulla, le rivolse solamente un sorriso un po' forzato, i suoi occhi chiari si riposarono poi sul ragazzo la cui presenza ancora incombeva su di lui. Questi, se rispose in modo abbastanza graffiante alla ragazzina, così non fece nel presentarsi a Luke, lasciando quest'ultimo basito dal tono affabile e cordiale che usò nel rivolgersi al più piccolo, l'aria minacciosa era definitivamente scomparsa e a siglare quella tregua Achilles porse la mano a Luke dopo avergli, ovviamente, chiesto come mai non fosse alla festa.
    Luke timidamente allungò la mano, pur non essendo ancora convinto totalmente delle ottime intenzioni del suo interlocutore, rifiutarsi avrebbe tuttavia significato dichiarare ostilità e non era il caso, dopotutto a ripensarci bene non sembrava così cattivo, e con le sue battutine sagaci pareva anche simpatico; dopo aver quindi ricambiato la stretta di mano doveva in qualche modo rispondere, e quella era la parte difficile. Luke deglutì e provò a parlare*

    Sto finendo una pozione...

    *ammise con sincerità affermando una lapalissiana evidenza. Quella, tolto il problema dei nuovi arrivi, era ancora l'unica sua priorità in quel momento. Aggiunse Luke a sua volta una domanda, perché così come lui non era alla festa neppure quei due erano alla festa, e se a Esperanza sembrava essere successo qualcosa un piano di sopra, Achilles per la sala grande non sembrava neppure esserci passato.*

    Anche a te non piacciono le feste?

    Ciao Esperanza, mi dispiace, cosa ti è successo?


    *Luke in altre circostanze sarebbe stato molto più loquace, ma i due arrivati lo avevano sorpreso in un momento delicato e dove, forse, non avrebbe dovuto essere, per questo per non rivelare ciò che non doveva essere rivelato, per Luke era come camminare sulle uova. Abbassò lo sguardò e fissò il quadrante dell'orologio che aveva al polso, sperava i due si mettessero a parlare così da lasciarlo tranquillo a finire ciò per cui era lì.*

    "Cinque minuti... bene"




    @Esperanza_Fuentes, @Achilles_Davids, @Sarah_Jonson


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *Esp non capiva molto quello che stava succedendo là sotto, ne perché quei due erano li a quell'ora. La Tassorosso piangeva a dirotto e non sapeva neppure il motivo in fondo aveva lasciato lei William e non viceversa.
    Luke sembrava impietrito e Achilles.. Beh sembrava Achilles, un ragazzo totalmente privo di gentilezza e comprensione o almeno è questo che lei credeva. *

    Anche per me è un piacere rivederti, Esperanza. Mi mancavano le tue scenate da primadonna. O forse no.

    *Quella frase aveva fatto scattare l'ira della ragazza che senza pensarci un momento cominciò a picchiarlo con la sua borsetta e a rimproverargli tutti i suoi peccati.*

    Io? Avrei l'atteggiamento da prima donna? Te ne sei andato via senza neppure salutare, mi hai piantata in asso.. Io provavo dei sentimenti per te vigliaccoooo. Ti odio..

    *Dopo quella frase Esp scoppiò in una risata, forse adesso gli era chiaro cosa stava succedendo i suoi cambiamenti d'umore dovevano essere dovuti ad un intruglio che aveva bevuto al party, Luke era bravo a preparare pozioni, forse avrebbe potuto aiutarla in qualche modo.*

    Siete buffissimi voi due.. Vi adoroooo..

    *In mezzo alle sue farneticazioni emerse un barlume di lucidità e lo usò per pregare il Grifondoro di aiutarla.*

    Alla festa ho bevuto un liquido viola, non so che diavolo mi sta succedendo ma aiutami ti prego.

    *Detto questo riprese a piangere e a singhiozzare e a maledire il Serpeverde che si trovava di fronte a lei.*

    @Luke_Deaggle, @Achilles_Davids, @Sarah_Jonson,




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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * La discussione, iniziata male, tra Achilles e Luke si stava raddrizzando, quando irruppe un uragano rosso. Achilles non perse la propria verve, il proprio dente avvelenato, e sfidò la giovane Tassorosso, prendendosi colpi di borsetta e male parole. Subito dopo si mise a ridere, dicendo che adorava sia lui che Luke. SI scusò, adducendo come scusa a un misterioso intruglio viola che aveva bevuto in Sala Grande. Achilles le diede una pacca sulla spalla e la guardò con sguardo indecifrabile. *

    Oddio, Luke, mi sa che la nostra cara Esperanza ha bevuto Essenza di Idiozia. E visto che già di solito è piuttosto lunatica, ora è incontrollabile. Che dici, scappiamo?

    * Ridacchiò, attendendo una veemente reazione da parte della fumantina rossa. Tornò poi a concentrarsi su Luke. *

    Comunque, no, non sono un gran fan delle feste. In questo periodo sono piuttosto solitario. A che pozione ti stai dedicando?


    @Esperanza_Fuentes, @Luke_Deaggle,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *L'atteggiamento di Esperanza era abbastanza curioso, per non dire insolito. Achilles non sembrava solo un bersaglio interessante per la furia verbale della tassorosso, ma presto si tramutò in una vera e propria calamita per le aggressioni fisiche di Esperanza. Il piccolo Grifondoro si era appena ripreso dalla serie di eventi di quella sera ma nulla accaduto precedentemente gli fece spalancare gli occhi dallo stupore come la coppia di reazioni di Esperanza, l'una diversa dall'altra, l'una più curiosa dell'altra. Prima si infuriò con Achilles per dei loro trascorsi precedenti, per essere stata piantata in asso, ma subito dopo, si mise a dire quanto fossero buffi e quanto li adorasse. Certo si trattava di due affermazioni diametralmente opposte, e, anche se sotto un certo punto di vista avrebbero potuto essere pur vere entrambe, forse erano farneticazioni dovute al fatto che la rossa non era completamente in sé in quel momento. Se Luke in un primo momento aveva pensato, e sperato, i due si mettessero a parlare tra loro per lasciarlo tranquillo a finire la sua occupazione, quello strano atteggiamento non poté non attirare l'attenzione su di sé, e Luke rialzò lo sguardo per vedere cosa le fosse preso alla sua compagna più grande.
    In un frangente di lucidità ammise di aver bevuto qualcosa di viola, e, tenendo conto che proveniva dalla sala Grande, si doveva trattare indubbiamente di una qualche bibita con qualche filtro, quegli intrugli che spesso vengono somministrati agli ospiti delle feste per rendere più vivace il clima. Dopo aver sentito quelle parole Luke si guardò intorno per capire cosa potesse fare ma non poté trattenersi dal soffocare fragorosamente una risata alle parole di Achilles.*

    Oddio, Luke, mi sa che la nostra cara Esperanza ha bevuto Essenza di Idiozia. E visto che già di solito è piuttosto lunatica, ora è incontrollabile. Che dici, scappiamo?

    *Come l'altro ragazzo anche Luke si aspettava una reazione furibonda a quelle parole da parte della ragazza, per prepararsi alle quali Luke si spostò verso una vetrina per prendere un bicchiere dove diluì dell'ingrediente base aggiungendo un po' di polvere di corno di unicorno, l'effetto della bevanda sarebbe svanito tra non molto, non aveva bevuto niente di letale ma si poteva comunque provare ad attutirne l'effetto e Luke era certo che quello funzionasse.*

    Tieni, non è niente, sono le bibite che preparano gli elfi, tra poco l'Essenza di... Beh ecco quella bevanda viola finirà il suo effetto, con questo comunque penso che un po' ti calmi

    *disse Luke porgendole il bicchiere con quella sorta di antidoto che aveva preparato in tutta fretta.*

    Comunque, no, non sono un gran fan delle feste. In questo periodo sono piuttosto solitario. A che pozione ti stai dedicando?

    *alle successive parole del ragazzo Luke non potè non pensare a quell'assurda situazione in cui si trovavano ora quei tre.*



    Forse volevi dire che eri solitario...

    *disse Luke per la prima volta allargando il viso in un sorriso divertito, guardando ora Achilles con meno timore aggiungendo poi qualche parola per rispondere alla seconda domanda del ragazzo*

    ma niente, sono solo esperimenti, una variante della pozione rinvigorente, non avevo voglia di festeggiare e mi sono messo a fare esperimenti, te invece come mai da queste parti, anche tu vuoi fare il distillatore notturno?






    @Esperanza_Fuentes, @Achilles_Davids, @Sarah_Jonson




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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *Luke sembrava infastidito della presenza dei due, sembrava indaffarato a preparare qualche pozione. Esp non era mai stata brava in quella materia anzi, la odiava terribilmente.
    Achilles non perse occasione per prenderla in giro come se lei non capisse quello che lui stesse dicendo.
    Anche il piccolo grifondoro accennò una risata alla squallida battuta del Serpeverde.
    La Tassorosso si limitò a fulminarlo con lo sguardo visto che era lui che doveva aiutarla a rinvenire da quel maledetto intruglio ingerito in sala grande.
    Mentre il ragazzino era intendo a preparare l'antidoto scambiava qualche parola con il diciassettenne mentre Esp era ormai fuori controllo.
    Dopo un paio di minuti Luke gli versò l'antidoto in un bicchiere e gli è lo porse, diceva che avrebbe dovuto calmarla un pò.
    Mandò giù quell'intruglio orribile quasi sputandolo ma si trattenne nel farlo, si sentiva meglio, ma voleva ancora approfittare della situazione per farla pagare al Serpeverde.

    Grazie Luke.. E comunque ho visto che ridevi alle battutine stupide di questo tizio.. Ma ci passerò sopra visto che mi hai aiutata.

    *Disse al più piccolo di loro, era stato davvero gentile a lasciare i suoi impegni da parte per aiutarla. Poi si avvicinò ad Achilles, aveva molta rabbia dentro, rabbia che doveva espellere o sarebbe esplosa, gli tirò un ceffone e poi scoppiò a piangere.*



    Sei un idiota. Io ti amavo.. E tu mi hai calpestata come un indumento usato.
    Mi hai lasciata senza dire niente..


    *Stava per ripetere il gesto ma si allontanò in tempo per smaltire la rabbia, avrebbe detto che era un effetto residuo della pozione se Luke gli e lo avrebbe chiesto, ma la verità era che quel ragazzo l'aveva ferita profondamente.*

    @Luke_Deaggle, @Achilles_Davids,




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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Giocare con il fuoco. Quello stava facendo il ragazzo, la Tassorosso era rossa come il fuoco e altrettanto ardente. Tanto che non si faceva problemi a prendere il ragazzo a pugni e schiaffi, per trasmettere anche fisicamente e non solo a parole il proprio malessere. Aveva preso la pozione prodottale dal Luke e, sei il ragazzo era un abile pozionista, sarebbe stata bene presto. Ma al momento era ancora furente e Achilles, per quanto fosse un bravo incassatore, ne aveva abbastanza di schiaffi e urla. Si avvicinò alla ragazza e la imprigionò in un abbraccio, stringendola e sussurrandole nell'orecchio. *

    Calmati, respira. Non sapevo di averti traumatizzata così, non era mia intenzione.

    * Non si era comportato bene con la giovane ma non pensava di averla ferita così e si sentì in colpa. Le scostò i capelli e le sussurrò all'orecchio. *

    Scusami, mi dispiace di essere stato così insensibile.

    *Con Luke il tono invece era più leggero. Il ragazzino gli fece notare come non fosse più solitario essendo in compagnia della furia rossa e del timido Grifo. Annuì e rispose alla domanda circa le motivazioni che l'avevano spinto in quel Laboratorio. *

    Per pura passione o hanno secondi fini questi test? Comunque io sono qua per caso, stavo passeggiando solo con i miei pensieri e mi ha incuriosito vedere luce in questa sala, così sono venuto a spiare.



    @Esperanza_Fuentes, @Luke_Deaggle,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Esperanza doveva essere davvero molto arrabbiata, dalle poche parole e dai pochi gesti della Tassorosso si intravedeva infatti una ferita non completamente cicatrizzata nel cuore della ragazza, ferita che, la sola vista di quel ragazzo aveva riaperto improvvisamente, e ora quella cicatrice sanguinava copiosamente. L'unica cosa certa in quella vicenda era che quella cicatrice dovesse essere davvero poco cicatrizzata se era bastato così poco a scatenare tanto dolore; gran parte della reazione di Esperanza senza dubbio doveva essere dettata da questo, per quanto potesse averle fatto male quella bevanda che aveva sorseggiato in Sala Grande, quelle emozioni cui stavano assistendo i due ragazzi erano troppo vivide e intensamente vere per essere solo frutto dell'intruglio violaceo. Esperanza bevve quella sorta di antidoto che il piccolo Grifondoro le porse, Luke si aspettava avrebbe fatto effetto dopo un po', non certo all'istante, ciò che non si aspettava di certo era però un aumentare ulteriore della furia travolgente della ragazza pel di carota. Luke, reo di aver riso alla battutina di Achilles, si salvò per il merito di averla aiutata, mentre chi non si salvò fu Achilles verso il quale la ragazza impetuosamente si diresse.
    Luke non si curò dei dialoghi tra i due e ritornò a guardare il quadrante dell'orologio, la sua unica preoccupazione era la pozione che a momenti sarebbe stata ultimata, mancava meno di un minuto e le iridi chiare dell'undicenne erano fisse sul quadrante ad aspettare che la lancetta dei secondi ultimasse il suo giro. Mancava meno, sempre meno, sempre meno...

    Ovviamente la lancetta dell'orologio non faceva nessun tipo di rumore, ma in questo caso un curioso rintocco segnò lo scadere dell'ultimo rintocco. Non fu né il dolce squittio di un orologio a cucù né il metallico bip degli orologi babbani, no nulla di questo, fu invece un sonoro schiaffo! Uno schiaffo sul viso di Achilles. Luke era quanto mai imbarazzato da quella scena e mentre il ragazzo più grande imprigionava la Tassorosso, cercò di trovare la calma necessaria per ritornare a dedicarsi a ciò che aspettava il suo tocco all'interno del calderone.
    Luke estrasse la bacchetta e con il suo elegante legno di salice mescolò la pozione due volte in senso antiorario e una in senso orario, sapeva che agli occhi di qualcuno poteva sembrare alquanto curioso l'uso della bacchetta per mescolare le pozioni ma tant'è lui era stato abituato così. Fu un leggero sbuffo a decretare che qualunque cosa avesse prodotto e qualunque ne fosse stato il suo effetto la pozione era ultimata.*

    "wow... ci siamo..."



    *Luke si mise a travasare il risultato ottenuto, era completamente assorto da ciò che stava facendo quando venne raggiunto da delle nuove parole rivolte a lui da Achilles; il mestiere di carceriere di Esperanza infatti non lo impegnava abbastanza da poterlo distrarre completamente dai gesti del ragazzino rosso-oro.*

    Per pura passione o hanno secondi fini questi test? Comunque io sono qua per caso, stavo passeggiando solo con i miei pensieri e mi ha incuriosito vedere luce in questa sala, così sono venuto a spiare.

    *Luke per finire la pozione era stato costretto a ritrovare la calma, per compiere alla perfezione le operazioni delle pozioni era indispensabile essere calmissimi e concentrati, e calmarsi forzatamente per ottenere un obiettivo per Luke non era difficile, era semplicemente un impegnativo ma fattibile esercizio mentale, ma quelle parole lo fecero sussultare, facendolo ripiombare nel caos: cosa voleva sapere quel ragazzo apparso dal nulla? Quanto poteva aver intuito? Quanto Luke poteva resistergli?

    Il Grifondoro certamente non avrebbe parlato, non facilmente almeno, avrebbe confidato i suoi segreti più intimi solo a qualcuno di cui si fosse fidato ciecamente, qualcuno su cui avrebbe potuto contare per il suo silenzio non meno che per la sua capacità di comprensione; anche se ad un primo sguardo Luke poteva sembrare un ragazzino solare e tranquillo, mascherava un'introversione che lo aveva spinto a non rivelare a nessuno ciò che gli stava accadendo. Solo una persona sapeva qualcosa, una ragazza incontrata qualche giorno prima, ma abbastanza estranea e solitaria da non fare troppe domande e da non interessarsi più di tanto alla faccenda. Nessun altro sapeva e nessun altro avrebbe saputo. Forse si trattava di resistere ma Luke avrebbe resistito. Eppure qualcosa doveva inventarsi, non rispondere non avrebbe fatto altro che aumentare la curiosità del ragazzo e aumentare così anche le sue domande. forse questi lo avrebbe costretto a parlare ma tentar non nuoce, meglio rischiare, una fattura non gli avrebbe fatto poi troppo male rispetto a ciò che doveva sopportare. Luke con la mente vuota rialzò lo sguardo tranquillo,*

    Oh nulla, solo un passatempo per evitare le feste! Niente di pericoloso... anzi... volete provarla?

    *chiese sorridente ai due ragazzi, forse avrebbero accettato la sua proposta, poi si ricordò della strana situazione di Esperanza...*

    Beh tu Esperanza stasera forse meglio se non bevi altro, comunque Achilles se vuoi provarla vedrai che non è niente di letale, certo in questo caso sarebbe servita di più la Bevanda della Pace ma quella non l'ho ancora imparata...



    @Esperanza_Fuentes, @Achilles_Davids,




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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *La pel di carota si penti quasi subito del ceffone che aveva riservato al diciassettenne ma il dolore che provava era immenso, forse le sarebbe bastato solo sapere che stava bene quando sparì da Hogwarts ma invece niente, il silenzio più totale.
    Lui non parve arrabbiato dalla reazione della ragazza, anzi, la avvolse in un abbraccio scusandosi per la sua mancanza di giudizio, perché era questo per lei una mancanza di giudizio.
    Esp era bloccata, era felice, ferita, non lo sapeva più, ricambiò l'abbraccio stringendolo più forte che poteva come se avesse avuto paura di una sua nuova fuga ma si fidava di lui, sapeva che non avrebbe mancato alla promessa fatta, gli e lo doveva.
    Esp alzò il viso e lo guardò negli occhi color del mare, la rabbia era ormai passata forse era stata la pozione di Luke o forse la serenità mentale che aveva perso quasi un'anno fa.

    Ti prego.. Non lasciarmi più.. Non senza dire nulla..

    *Si slegò dall'abbraccio in cerca del Grifo che era ancora concentrato sul suo intruglio, era stato davvero gentile a ritagliare un pò del suo tempo per lei.*

    Grazie ancora Luke.. Domani ti offro una burrobirra ai tre manici.. E ci tengo che tu venga..

    *Il peggio era passato, ma una cosa aveva capito. Doveva prendere ripetizioni di pozioni perché se qualcuno avesse avuto bisogno del suo aiuto non avrebbe avuto la capacità del piccolo Grifondoro.*

    @Achilles_Davids, @Luke_Deaggle,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Pugni e schiaffi, la reazione veemente della giovane Tassetta si sciolse come neve al sole quando venne abbracciata dal Serpeverde. Inizialmente accusò la sorpresa, restando rigida, ma si riscosse presto e ricambiò l'abbraccio. Gli chiese in un sussurro di non sparire più e il ragazzo sfoderò un sorrisetto freddo, con gli occhi tristi. L'avrebbe promesso volentieri, ma conosceva il suo animo, selvaggio e randagio, e sapeva che sarebbe stata una promessa vuota. Sperava di non sparire mai più, ma al tempo stesso di spaventava di sè stesso, sapendo l'ombra che aveva dentro. Ma in quel momento non era importante, si limitò a fare un buffetto alla guancia della giovane e a scompigliarle i capelli rossi con fare scherzoso.
    Si concentrarono poi sul giovane Grifo e sulla sua pozione. Il giovane gli offrì un assaggio di quella che a suo dire era una versione diversa dal solito della Pozione Rinvigorente. Il ragazzo rise e gli fece cenno di passargliela. Poi osservò la Tassetta. *

    Qualcuna mi ha accusato di essere appena uscito dall'Inferno, forse anche per il mio aspetto smunto. Con questa pozione o mi avveleno o torno in ottima forma. Proviamo.

    * Mentre aspettava il calice colmo di pozione si disse che quello era senza dubbio un brindisi atipico per un Halloween altrettanto strano. *

    @Esperanza_Fuentes, @Luke_Deaggle,




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