Hogwarts - 3° Piano
Hogwarts - 3° Piano


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 7108
        Mihos_Renny
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    La vita sotto copertura non si poteva considerare un tocca sana per la salute mentale di una persona, il continuo pericolo di essere scoperto da entrambe le parti di cui il mago faceva parte era veramente tosta. Le giornate venivano vissute sul momento, si poteva provare a pianificare, ma c’era sempre qualcosa che andava storto e che metteva in difficoltà i piani elaborati facendo così in modo di dover improvvisare per tutto il tempo.
    Per fortuna dell’ex-Tassorosso c’erano anche i bei momenti, come quello avvenuto due settimane prima, quando la propria fidanzata gli aveva proposto di andare a vivere insieme, cosa che l’uomo accettò senza troppi attendere. Da oramai qualche giorno quando andava a lavorare al Ministero o andava ad Hogwarts si sentiva sempre di buon umore, non importa cosa sarebbe successo, niente avrebbe potuto rovinargli la giornata. Molte cose stavano cambiando e prima fra tutte l'abilità acquisita con sudore e fatica dall'Auror: la Legilimanzia. Sapeva che poteva essere un problema, per questo si impose delle regole d'uso di quell'abilità.
    Percorse in velocità le scale del castello fino ad arrivare al terzo piano dove era situata la sua aula e vide con piacere che molti studenti erano già dentro ad attendere il proprio insegnante, gli capitava poche volte di essere in ritardo, fortunatamente quel giorno arrivò appena prima dell’inizio della lezione.

    "Ben ritrovati a tutti, ragazzi!"

    Il sorriso si dipinse sul volto del professore, il quale spostò lo sguardo su ogni singolo alunno presente in quella stanza, alcuni li conosceva meglio di altri, dal primo all’ultimo anno.
    Prese la bacchetta e la puntò contro la lavagna e il gesso iniziò a scrivere l’argomento che avrebbero trattato. Lo sguardo si posò su ognuno dei presenti mentre estraevano pergamene, calamaio e piume d'oca.



    "Allora, l’ultima volta c’eravamo lasciati con una lezione sugli incantesimi curativi, ma ahimè non siamo riusciti a farli tutti, perciò oggi termineremo la lista."



    Il gessetto bianco smise di muoversi e tornò al suo posto mostrando la lista degli incantesimi visti l’ultima lezione. Picchiettò il proprio catalizzatore sul palmo della mano destra

    "Partiamo da quello che, sono sicuro, tutti voi conoscete."

    Più di una mano si alzò e senza aspettare il permesso del professore molti studenti risposero all’unisono.

    "L’Epismendo"

    Sorrise ammirando come molti avessero studiato, questa volta passò sopra al fatto che non avessero aspettato il permesso di parlare, dopotutto si sentiva di buon umore.

    "Bravissimi, cinque punti per ogni casa. L’Epismendo, o Incantesimo Cura Ferite, viene usato principalmente per curare piccole emorragie e risaldare delle microfratture. Attenzione però, non è la soluzione a tutti i tipi di ferite; infatti non può risaldare una frattura grave come non può aiutare chi è stato schiantato. Come tutti gli incantesimi curativi deve essere eseguito con meticolosità, facendo ben attenzione a pronunciare la formula e a mantenere la concentrazione per evitare che possiate incorrere in qualche… brutto inconveniente. Ci fu un episodio molto famoso, avvenuto proprio qui ad Hogwarts, di un certo mago che può essere un buon esempio, qualcuno sa di cosa sto parlando?"

    La storia era importante tanto quanto gli incantesimi che insegnava, come in quell’occasione si sarebbe potuto imparare da un errore madornale che un mago non avrebbe mai dovuto commettere. Una ragazzina di Grifondoro alzò la mano, i capelli rossi e gli occhi. La indicò con la bacchetta dandole la parola e questa parlò.

    "Gilderoy Allock tentò di aggiustare il braccio di Harry Potter dopo che questo, per via di un Bolide vagante, si ruppe. Provò a risaldargli la frattura, ma per errore gli fece sparire le ossa. Credo si trattasse del Ripara Fratture però non ricordo la formula."

    Il professore annuì per il giusto intervento di Amelia Smith, ma la formula la diede un Serpeverde del settimo anno che, tempestivamente, si prenotò per poter rispondere.

    "È Brachium Emendo, che in latino significa “riparare il braccio”."

    "Bravi entrambi; e giusto, signor Davids, la traduzione è proprio quella. L’uomo pronunciò erroneamente la formula, infatti la parola “emendo”, in Latino significa sì “riparare” ma anche “eliminare”, quindi al posto di aggiustare la ferita del giovane maghetto gliele fece sparire tutte. Non me ne vogliano i Corvonero se dico che uno come lui ha avuto ciò che si meritava."

    Certo, magari non tutti lo potevano sapere che l’ex-Corvonero e insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure nel 1992, dopo l’incidente nella Camera dei Segreti perse completamente la memoria e da allora era ricoverato al San Mungo nel Reparto Janus Thickey, dove vengono tenuti i pazienti che hanno subito un danno purtroppo non curabile e quindi relegati lì. Il professore poi continuò con la sua lezione.

    "Comunque, l’incantesimo in questione è molto difficile da eseguire, non impossibile badate bene. Grazie ad esso avrete la possibilità di ripara tutti i tipi di fratture di media e grave entità, cosa che non può fare l’incantesimo già citato in precedenza. Per lanciarlo basta puntare la punta del proprio catalizzatore sulla parte lesa ed enunciare la formula, emetterà una luce bianca molto intensa. La cosa molto importante, lo ribadisco non a caso, è pronunciare la formula in modo molto chiaro e tenere un’elevata concentrazione sull’effetto che vogliamo produrre, per questo dovrete studiare, studiare e infine studiare."

    Ancora una volta lasciò che i suoi studenti scrissero quello che Mihos aveva appena spiegato. Quando sentì che le piume smisero di muoversi

    "Il prossimo incanto è l’incantesimo Amputante, molto usato tra i padroni dei Crup. Molte famiglie di maghi, che hanno avuto il permesso dal Ministero per possedere uno di queste creature sono tenute, per legge dello Statuto di Segretezza, a tagliare loro la coda proprio per evitare che i Babbani la notino."

    Tra gli studenti iniziò un brusio generale, specialmente tra le ragazze. Riusciva a sentire i loro pensieri e le loro emozioni a riguardo, molte rimasero scioccate da tale affermazione e da altre invece percepiva tristezza.

    *Poverini, ma non è una pratica barbara?*

    "Per quanto lo possa sembrare, signorina Mandi, le assicuro che il Crup non sente alcun tipo di dolore nell’esecuzione di tale incantesimo, perché oltre a trasformare la bacchetta in un vero e proprio bisturi, non provoca alcun tipo di dolore. Ma torniamo a noi…"

    Rispose a quel pensiero quasi istintivamente. In quell'ultimo periodo la Legilimanzia la utilizzava naturalmente e a volte si dimenticava di non leggere i pensieri dei suoi studenti, era una delle prime regole che si era imposto, a meno che la situazione non lo richiedesse. Diede un colpo di bacchetta e iniziò a scrivere un altro incantesimo, lasciando alla lista solo un ultimo spazio vuoto.



    "La formula di questo incanto è Recido, non serve un particolare movimento della bacchetta, basta tenerla come si terrebbe un bisturi e pronunciare la formula. Ovviamente è stato inventato per scopi medici, per amputare qualsiasi arto irrimediabilmente compromessi in modo indolore, solo dopo si è pensato a questo secondo uso."

    Continuò la spiegazione raccontando come questa magia venisse usata solo se l’arto in questione fosse irrimediabilmente compromesso e che fosse completamente privo di rischi in quanto non provocava emorragie e riduceva la possibilità di infezioni, aggiungendo successivamente che gli arti amputati
    in questo modo non potevano essere fatte ricrescere in nessun modo.

    "E l’ultimo, ma non meno importante, il Vulnera Sanentur. Nel corso dei vostri anni di studio qui lo sentirete solo nominare poiché non vi verrà insegnato. Più di tutti questo è l’incantesimo curativo per eccellenza in grado curare qualsiasi tipo di ferita magica, anche quelle riportate dalle magie oscure, tranne che per le ferite maledette, come ad esempio quelle inferte da un lupo mannaro. Eseguirlo richiede un movimento tanto semplice quanto complessa è la sua esecuzione.
    Dovrete pronunciare la formula come se fosse una cantilena, un tono mono nota per volte, passando con la bacchetta sopra le ferite facendo in modo che gli effetti agiscano fermando l’emorragia, ripulire le ferite e infine richiuderle, certo in aggiunta se non volete cicatrici dovrete aggiungere tempestivamente dell’essenza di dittamo."


    Le piume d’oca continuavano a sfregare sulle pergamene provocando un rumore di sottofondo quasi nostalgico alle orecchie di Mihos. Rimase al centro dell’aula, nel corridoio che separava le due file i banchi, con le mani dietro alla schiena finché una voce femminile non ruppe il silenzio.

    "Perché a lei è rimasta la cicatrice?"

    Puntò lo sguardo verso l’origine di quella voce e per qualche secondo la osservò senza dire nulla, irrigidendo la mascella, ma poi sciolse i lineamenti e sospirò appena, come rassegnato all’idea che qualcuno, prima o poi, glielo avrebbe chiesto. Tutti gli altri smisero di scrivere come ad aspettare che si scoprisse il mistero di quella famosa cicatrice che lo contraddistingueva.

    "Domanda interessante, signorina Khan. Ho già detto che solo Medimaghi, Curatori e maghi dalle straordinarie abilità riescono in questo incantesimo? Beh quando ebbi questo incidente chi mi soccorse usò solo un incantesimo Cura Ferite e si premurò di mettermi una benda, ma a me sta bene così e poi non era una ferita mortale."

    Sapeva che prima o poi qualcuno dei suoi studenti glielo avrebbe chiesto e come tutte le volte avrebbe risposto con una bugia o con una mezza verità. Non approfondì oltre, fortunatamente prima che potesse aggiungere altro finì la sua lezione.

    "Bene ragazzi, per oggi è tutto. Mi raccomando studiate e cercate di non far sparire le ossa a nessuno e soprattutto non dimenticate i compiti che sto per assegnarvi."

    Prima che tutti potessero mettere via le loro cose il professore di Incantesimi si premurò di far avere a tutti i presenti i compiti a fare, di certo non voleva che rimanessero privi di doveri nella sua materia.

    Citazione:

    Compiti di Incantesimi:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    Quiz

    MODULO B

    IL TEMPO PER CONSEGNARE QUESTO MODULO È SCADUTO

    Svolgi la seguente traccia. (Max 15 punti)

    Scegli se essere un semplice mago, un Medimago o un Curatore e scrivi un breve racconto, usando il linguaggio in GDR, dove usi uno degli incantesimi trattati a lezione e curi una persona. (Minimo 6000 caratteri) (15 punti)


    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 28/02/2021.
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio UFFICIO.




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  • Mihos_Renny

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 7108
        Mihos_Renny
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    Citazione:

    Correzione Modulo B



    GRIFONDORO: 0




    TASSOROSSO: 0




    CORVONERO: 1

    @Helena_Papus,
    Modulo B1: 14/15
    Valutazione B1: Un bel racconto. Hai seguito le regole di scrittura GDR e superato i 6000 caratteri, purtroppo non posso darti il massimo perché ci sono stati un po' di errori di battitura e da qualche parte anche di punteggiatura, nulla che però ti sia valso troppi punti in meno. Molto brava.




    SERPEVERDE: 0