• Zack_Plans

    Serpeverde Responsabile di Casa
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1333
        Zack_Plans
    Serpeverde Responsabile di Casa
       
       

    *Come poteva raccontare alla bionda difronte a lui che quel gesto che lo aveva portato ad avere un marchio impresso a vita sulla pelle era dettato da tutto ciò che gli era successo durante la sua vita. Come poteva raccontarle che suo padre era sempre stato un Mangiamorte e che lui, anche se in tenera età e con qualche ricordo sbiadito non aveva mai giudicato l'uomo per le sue scelte.. anzi. Il padre di Zack aveva continuato di nascosto dalla moglie ad essere devoto alla magia oscura durante gli anni di matrimonio fino alla sua morte. Zack aveva sempre ipotizzato qualcosa alla quale aveva messo un punto definitivo un giorno di una passata estate. Avrebbe potuto raccontare tutto alla madre, eppure era rimasto fedele al padre che poi era morto per mano di qualche Auror un paio d'anni prima.*

    Oh, temo proprio di aver perso quest’opzione mesi fa

    *Affermò la ragazza.
    Il Serpeverde alzò lo sguardo dal polsino della sua camicia al volto chiaro e femminile di lei. Era felice che, nonostante tutto, lei fosse rimasta al suo fianco. Anche lei durante la sua vita ne aveva incontrate tante e tutto ciò le aveva temprato il carattere. Non sarebbe stato certo un “tatuaggio” come quello a farla allontanare. Abbozzò un piccolo sorriso, che subito scemò nell'ascoltare le parole successive della Corvonero.*

    Quindi sei un mangiamorte… Com’è che funziona adesso? Si prendono a sassate le macchine dei babbani in attesa che un nuovo signore oscuro si riveli o ne abbiamo già uno?

    *Disse Dorcas con tono quasi.. fastidioso.
    Il Prefetto verde e argento rimase in silenzio alzando il sopracciglio destro. Non le avrebbe raccontato assolutamente nulla, già averle mostrato ciò che possedeva da quell'estate era stato davvero difficile, figurarsi se la rendeva partecipe.*

    Perdonami… È-è che non capisco. Perché? Insomma, neanche io amo particolarmente i babbani ma, la tua vita… la tua vita è più importante.

    *Zack soffocò una risata, mentre però le ultime parole della bionda lo portarono ad osservarla con più attenzione.
    Quelle ultime parole sembravano provenire da qualcuno che davvero teneva all'altro. Era come se fosse preoccupata della sua incolumità. In tutto quello fece un passo indietro rimanendo però con lo sguardo incolato su quello di lui.
    Quegli occhi così chiari ma allo stesso tempo pieni di mistero l'avevano affascinato fin dal primo momento. Curiosi, pieni d'emozioni ma anche privi di un colore predominante.
    A sua differenza il Serpeverde fece un passo avanti, annullando la piccola distanza che era stata messa tra di loro.*

    Lo sai che non posso morire, vero?! I Vampiri sono immortali.. all'incirca.

    *Affermò quasi con un tono malinconico nella voce.
    Avrebbe dovuto convivere per sempre con quell'aspetto, vedere gli altri invecchiare e morire quando a lui, per uno stupido sbaglio, gli era tutto negato. Quelle estate aveva scoperto molto sui Vampiri, molte cose che non veniva insegnate durante le lezioni di Difesa a Hogwarts. Esistevano un mondo di informazioni che non venivano raccontate agli studenti su quelle creature. Come ad esempio che assumevano una forza leggermente maggiore alla norma, come non potevano sopportare il sole senza l'ausilio di alcuni amuleti i pozioni varie, come ad esempio l'unica cosa che li poteva uccidere era un Ardemonio.
    Sospirò nel pensare a ciò che lo aspettava da li a fino all'eternità.

    Ma avrai le tue ragioni, spero solo che valgano il prezzo che hai scelto di pagare. Io… insomma, puoi sempre contare su di me. Non che mi sia rimasto molto da offrire…

    *Si avvicinò maggiormente a lei, aiutandola a sistemarsi la ciocca bionda che era caduta lungo il volto dai lineamenti quasi dall'apparenza nordici.

    Ti prometto che..

    *Iniziò a dire fermandosi quasi subito.
    Aveva udito qualcosa in lontananza. Si girò lievemente per osservare la creatura svenuta a qualche metro da li. Era ancora assorta dai suoi sogni che probabilmente sarebbero duranti ancora qualche minuti. I rumori che aveva udito li aveva sentiti provenire non da molto lontano.
    Rimase in silenzio fino a quando pronunciò due singole parole uscite quasi come un sussurro. Dovevano andarsene, e subito.
    La prese per mano ed iniziarono a correre cercando di evitare alcuni tronchi caduti a terra, i rami bassi che potevano graffiargli e tutte le insidie della foresta.*

    @Dorcas_Moore,



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