• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Esperanza_Fuentes


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    DORMITORIO TASSOROSSO


    *Era stata una giornata davvero stressante.
    Il giovane Gabriel, oltre ad aver seguito tutte le lezioni della giornata, si era ritrovato anche con parecchi compiti arretrati che avrebbe dovuto recuperare quanto prima.
    Alla prima ora, dovette recarsi nella serra per seguire la lezione di Erbologia, materia che lui odiava e trovava alquanto noiosa.
    Preferiva di gran lunga cura delle creature magiche, che si sarebbe tenuta solo tre ore dopo, a seguito di Pozioni, Trasfigurazione ed Incantesimi.
    L'unica nota positiva della giornata, fu per l'appunto la lezione di cura delle creature magiche e il fatto che a breve si sarebbe tenuta la cena, infatti, il giovane moriva di fame, poichè saltò il pranzo per i troppi compiti da recuperare.

    Gabriel, in quel momento si trovava nel suo dormitorio, alzò il cappuccio ed uscì dalla stanza, andando in direzione della sala grande.
    Percorse le rampe di scale che separavano il suo dormitorio dalla sala grande, fino ad arrivare a destinazione.
    Durante il tragitto, per poco non andò a sbattere contro alcuni studenti del quarto anno, poichè, sovrappensiero.
    Si scusò, e proseguì per la sua strada.

    SALA GRANDE - TAVOLO DEI TASSOROSSO


    *Giunto finalmente nella sala grande, Gabriel prese posto al tavolo dei tassorosso, dove vide subito che la cena era stata già servita.
    Si sarebbe dovuto accontentare di quel che era rimasto.
    Gabriel, nel prendere posto si avvicinò ad una ragazza dalla rossa chioma, e gli chiese..*

    Ciao, posso sedermi accanto a te? Io sono Gabriel comunque, molto piacere!

    *La ragazza era evidentemente più grande di lui, questo generò in Gabriel un certo imbarazzo.
    Non era mai stato un gran chiacchierone, soprattutto con le regazze e a maggior ragione se più grandi di lui, ma in quel momento, quello era l'unico posto libero e dovette quindi farsi coraggio.
    Gabriel, non attese la risposta della ragazza e si sedette comunque.
    Prese a riempire il suo piatto di tutto ciò che era rimasto in tavola, subito dopo iniziò a mangiare con molta foga, fermandosi quasi immediatamente.*

    Spero proprio che nessuno mi stia guardando in questo momento

    *Il ragazzo immediatamente si voltò alla sua sinistra, per assicurarsi che la ragazza non lo stesse guardando in quel momento.*

    @esperanza_fuentes




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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    DORMITORIO TASSOROSSO


    Dopo una giornata passata a lucidare scope, coccolarti è il minimo che io possa fare.

    *Disse Esp accarezzando la sua coniglietta Elly, al secondo anno di scuola la vide lì, chiusa dentro una gabbietta al Serraglio Stregato e fu subito amore a prima vista.
    Da quel giorno diventarono inseparabili era un ottima compagnia per la rossa visto che non frequentava quasi nessuno..
    Ultimamente era stata molto presa dal lavoro e dagli esami G.U.F.O che si sarebbero tenuti a fine anno.
    Luke un Grifetto del primo anno l'aiutò tantissimo, certo, non poteva spiegargli certi argomenti a lui ancora sconosciuti ma era un buon ascoltatore.
    Ebbe pochissimo tempo anche per la relazione con Achilles, anche lui doveva tenere gli esami da M.A.G.O e superandoli se ne sarebbe dovuto andar via da Hogwarts.
    Questo era uno dei pensieri che non la faceva più dormire la notte. Avevano affrontato quell'argomento più volte, forse troppe, lui sosteneva di amarla e che non si sarebbe mai allontanato da lei per troppo tempo, comunque sia, la cosa non la faceva stare calma.
    Erano stati lontani tanto tempo ed ora che si erano finalmente ritrovati stavano per essere divisi, per l'ennesima volta.

    Grattò la piccola testolina di Elly e si alzò dal letto, l'occhio cadde sul vecchio orologio a cucú posizionato alla parete a fianco all'armadio. La lancetta rintoccò le venti e un minuscolo uccellino uscì dalla sua casetta, cominciando a cinguettare a scuarciagola.
    Nonostante Esp sapesse già che sarebbe accaduto, quel dannato rumore la faceva sempre sobbalzare, si era ripromessa che un giorno avrebbe fatto fuori quell'antico cimelio.

    Era l'ora di cena, Esp non aveva molta fame a causa della stanchezza, ma scelse comunque di scendere in sala grande, poiché era molto golosa e adorava la cucina degli elfi. Uno dei suoi piatti preferiti era il pollo con le patate, niente di speciale, ma l'elfa Winky lo cucinava in modo divino e lei non sapeva proprio resistere.
    Tuttavia non sapeva se quella sera avrebbe trovato il suo menù preferito ma sperava comunque in una buona alternativa.

    Fuori pioveva a dirotto, dalla sua finestra si potevano intravedere i bagliori che i lampi emanavano, a volte anche spaventosi.
    Tirò fuori dal suo guardaroba una giacchetta color prugna e la indossò, non era certo uno dei suoi colori preferiti ma era lana e la teneva al caldo visto che il tragitto per arrivare alla sala era lungo e i corridoi molto freddi.
    Si sedette alla sua scrivania e tirò fuori dal suo portagioie un elastico per capelli, in modo da poterli legare in una coda di cavallo, erano piuttosto lunghi e a volte le davano pure fastidio.
    Aveva l'aria stanca, vedeva le sue occhiaie riflesse nello specchio, ma poco le importò, avrebbe cenato e sarebbe tornata immediatamente in camera a fare un lungo sonno ristoratore.
    Addosso aveva ancora il jeans nero del pomeriggio, leggeri per quella temperatura, ma sentiva troppo freddo per sfilarli e indossare qualcosa di più consono al clima di quella stagione. In fondo lei era così da sempre, preferiva morire dal freddo per mettersi in mostra, per essere sempre all'altezza della situazione.
    Il modo di vestire la diceva lunga sulle persone e lei si era stancata già da tempo di essere la timida ragazzina semplice.
    Dal suo quarto anno di scuola era tornata diversa, non si poteva dire in positivo ma la bambina insicura che per la prima volta aveva varcato le porte di quel castello non c'era più, al suo posto si presentò una ragazza forte, sfacciata e piena di sé.
    Era la maschera che aveva scelto di portare, aveva scelto di essere più dura con sé stessa, ma chi la conosceva sapeva benissimo che in realtà era una persona gentile e buona anche se non lo dava minimamente a vedere.
    Quel pensiero la tenne davanti lo specchio per svariati minuti, battè le palpebre tornando finalmente alla realtà e ricordando che un banchetto l'attendeva.
    Uscì dalla stanza stiracchiandosi, salutò la pelosetta amica e si chiuse la porta alle spalle.

    Il corridoio era gelido come immaginava e cercò di coprirsi con la sua giacchetta il più possibile.
    Percosse il tragitto che la separava dalla sala grande praticamente correndo e arrivò alla sua meta con un bel fiatone.*

    Sarebbe proprio ora che smettessi di fumare ragazza.

    *Pensò la rossa cercando di riprendere fiato, non appena si ricompose entrò nella grande sala.*

    SALA GRANDE - TAVOLO TASSOROSSO


    *Il profumo che aleggiava nell'aria era divino, i tavoli erano colmi di studenti intendi a mangiare.
    Aveva fatto un pò tardi ma il cibo non mancava mai, quindi non se ne preoccupò più di tanto.
    A grandi falcate raggiunse il tavolo dei Tassi, salutò la comitiva cortesemente e prese posto accanto ad un ragazzo del suo stesso anno.
    Come pensava il pollo non c'era, o magari era già finito ma vide un ottimo rimpiazzo.. Polpette.. Lei le adorava, ne portò quattro nel suo piatto e cominciò a mangiare, quando fu interrotta da una vocina provenire da dietro di lei.
    La ragazza si girò ancora con il boccone in bocca e guardò quello che doveva essere un concasato del primo anno.
    Il ragazzino chiese se poteva accomodarsi accanto a lei ma la ragazza non poté rispondere visto che teneva ancora la bocca piena.
    Lui si accomodò ugualmente presentandosi, il suo nome era Gabriel e ricordò immediatamente di averlo visto alla cerimonia di smistamento e in qualche lezione.
    La Tassorosso si ripulii la bocca e si presentò anche lei.. *

    Ciao.. Io sono Esperanza.. Piacere di conoscerti.

    *Detto ciò il ragazzino riprese a mangiare, ma con così tanta foga che Esp lo guardò quasi incredula.
    Il suo piatto era colmo di ogni pietanza esistente sul tavolo e la divorava come se non ci fosse un domani.
    Lui parve rendersene conto e si fermò subito voltandosi verso di lei.
    La quindicenne si lasciò sfuggire una delle sue rumorose risate e rivolgendosi a Gabriel.. *

    Hey.. Vacci piano o ti andrà di traverso..
    Mi sa che hai saltato il pranzo, non ti ho visto..
    E sono certa che mi sarei ricordata di un visino così carino.


    *Disse pizzicandogli le guance con fare affettuoso.*

    @Gabriel_Gray,




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  • Pix_Poltergeist


    Dormitorio: VIP
    Livello: 1
    Galeoni: 225
       
       

    *Fuori era tutto buio, Pix era intendo ad osservare quel panorama da una delle vetrate dei corridoi.
    Si annoiava a morte, nel castello regnava il silenzio più totale vista l'ora.
    I ragazzi, i professori e tutti gli altri si trovavano in sala grande a banchettare, e lui.. Lui tutto solo soletto, provò a scherzare un pò con i ritratti dei corridoi ma i personaggi erano troppo presuntuosi a suo parere.
    Nessuno si poteva offendere per le sue battute o per qualche scherzetto, lo faceva sempre, a lui divertiva.
    Vagò per un altro paio di minuti tra le mura di quel castello, ma senza trovare nessuno che avrebbe potuto essere una potenziale vittima del suo scherno.
    Ad un tratto ebbe un illuminazione, avrebbe potuto recarsi alla sala grande e combinare qualche guaio, a Pix piaceva combinare pasticci e poi sparire nel nulla.
    Aleggiò fino alla sala, prima diede un occhiata da fuori, era tutto tranquillo, forse troppo e si sentì in dovere di animare la serata.
    Si fiondò dentro con un urlo di avviso, cominciando a capovolgere i piatti ed i bicchieri dal tavolo dei Serpeverde..*

    Sono Pix Poltergeist... Vi annoiate vero? Pix adesso anima la serataaaaaaaaaaaaa.



    *Così dicendo si recò al tavolo dei Grifi, i ragazzi urlarono per la sorpresa, era risaputo che quasi tutti avrebbero subito una delle sue bravate.
    Si avvicinò ad uno studente del quarto anno e gli mise la faccia nella zuppa di piselli per poi scomparire per un paio di secondi.
    La sala era ormai in subbuglio, la tranquillità che regnava poco tempo prima si era trasformata in un brusio di voci quasi assordante.

    Apparve nuovamente al tavolo dei Tassorosso, si avvicinò ad una ragazza dai capelli rossi e ad un ragazzino del primo anno che parlava con essa.*

    Pix conosce te, ricorda tuoi capelli..
    Tu brava ragazza combina guai.
    Pix pensa che tu sei simpatica, quindi Pix buono con te.


    *Disse alla pel di carota, poi il suo sguardo fu attratto dal ragazzino affamato.
    Prese una brocca di succo di zucca e gli è lo verso tutto sulla testa, bagnandolo dalla testa ai piedi.*

    Tu mangiare piano..
    Hahahahahahahahahahaaha..
    Mio lavoro qui e finito, addiooooooo.


    *Così dicendo scomparve nel nulla, lasciando gli studenti sgomenti.*

    @Gabriel_Gray, @Lucretia_Holland, @Esperanza_Fuentes, @Dragonis_Witch, @Annie_Jones, @Nuria_Mordhane, @Clarissa_Greythorne, @Jane_Casterwill, @William_Rogers, @Ronald_Canard, @Dorcas_Moore, @Sarah_Jonson,@Achilles_Davids,@Luke_Deaggle,
    @Oliver_Grant




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  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *ll presentimento del giovane Gabriel, infine si concretizzò, infatti la rossa guardava proprio verso di lui che era ancora intento a mandar giù l'ultimo boccone.
    Il suo volto divenne di mille colori, in primo luogo arrossì per l'imbarazzo, poi la sua pelle divenne bluastra, probabilmente per la troppa ingordigia, stava rischiando di soffocare.
    Deglutì a fatica serrando il pugno e battendo qualche colpo sul torace, poi rispose alla ragazza cercando di recuperare la plomb..*

    Si, hai ragione, oggi ho saltato il pranzo e muoio di fame, ma vedo che anche tu non scherzi.
    Le finisci tutte quelle polpette?


    *Il ragazzo non ricevette mai risposta, poichè in quel preciso istante, si avvicinò Pix il poltergeist, il quale, come suo solito si divertiva a tormentare gli studenti.
    Quella sera, Pix, decise che sarebbe stato divertente prendersela con Gabriel, al chè, vedendolo ingozzarsi come fosse un maialino, sollevò una brocca di succo di zucca e versò il suo contenuto sul capo del giovane.
    Il ragazzo rimase impietrito, non sapeva assolutamente come comportarsi in quella situazione.
    Per diversi lunghi istanti rimase fermo, rimuginando sulla situazione.
    Sentiva gli occhi dell'intera sala grande su di lui, quasi fosse l'attrazione del momento.
    A Gabriel, la cosa dispiaceva molto, aveva sempre cercato di tenere un profilo basso, senza mai attrarre l'attenzione su di lui.
    Decise che la soluzione più consona alla situazione, sarebbe stata quella di alzarsi e uscire dalla sala grande molto lentamente, per poi correre in dormitorio a cambiarsi.
    Prima di incamminarsi verso l'uscita della sala, il ragazzo guardò la rossa, o per meglio dire, guardò un punto imprecisato al di sopra della spalla destra di lei e con voce soffocata disse..*

    Ecco, io... Torno subito.

    Maledetto Pix, dovevi proprio prendermi in testa? Ora ho i capelli tutti appiccicati, che figuraccia!

    Dormitorio Tassorosso

    *Il ragazzo arrivò di tutta fretta nel suo dormitorio, per prima cosa diede una sciacquata ai suoi capelli, che erano ormai unti e appiccicaticci.
    Subito dopo, si sfilò di dosso la sua felpa rimanendo a torso nudo.
    Il giovane passò davanti allo specchio ed iniziò ad osservare con attenzione la sua immagine riflessa, mettendo in mostra petto e bicipiti.*

    Dovrò fare un po di palestra, non posso rimanere così mingherlino per sempre.

    *Gabriel, prese a rovistare all'interno del suo guardaroba, cercando qualcosa da indossare.
    Ne tirò fuori un maglioncino beige a collo alto.
    A suo parere, si abbinava perfettamente con i pantaloni grigi che stava indossando in quel momento.*

    Bene, è ora di tornare in sala grande!!

    *Il giovane tasso, percorse nuovamente le scale che lo separavano dal primo piano, dove si trovava la sala grande.
    Percorreva quella stessa strada ogni giorno ormai da cinque mesi, ma per lui era ancora difficile orientarsi.
    Camminava a passo svelto, frettoloso di riprendere da dove era stato interrotto, inoltre non capitava spesso che rivolgesse la parola a qualcuno, ma quella sera aveva proprio voglia di fare amicizia, d'altronde quella ragazza sembrava anche abbastanza simpatica.*

    SALA GRANDE - TAVOLO DEI TASSOROSSO


    *Giunto a destinazione, Gabriel si avvicinò nuovamente al tavolo dei tassorosso e si sedette accanto alla ragazza, proprio dov'era fino a 15 minuti prima.*

    Ehy, eccomi, sono stato veloce, vero?



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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *Il ragazzo rischiò quasi il soffocamento come lei immaginava, si diede due colpi al petto e parve riprendersi.
    Sembrava avesse molta fame e infatti affermò di non aver pranzato quel giorno.
    I suoi occhi caddero poi sul suo piatto pieno di polpette della ragazza.
    Lei lo guardò con aria minacciosa, coprendo il suo piatto con le braccia. Nessuno poteva permettersi di rubarle il cibo, specialmente quando si trattava di polpette, né andava ghiotta.
    Non fece in tempo a rispondere che la voce di Pix Poltergeist eccheggiò in tutta la sala grande, sicuramente stava per combinarne una delle sue.
    Solitamente il Pix e la ragazza andavano molto d'accordo ma era lunatico e quindi temette un possibile scherzo da parte sua.
    Cominciò al tavolo dei Serpeverde, per poi concludere con quello dei Tassi.
    Come si aspettava, Esp non ricevette nessun tipo di marachella, anzi la salutò cordialmente.
    Quello che cui andò male fu il ragazzino che aveva conosciuto qualche istante prima, del succo di zucca gli colava dal viso e lei non poté far altro che ridere a crepapelle.
    Gabriel sembrò molto deluso e arrabbiato, si scusò con lei dicendo che sarebbe tornato subito.
    Sicuramente si stava recando al suo dormitorio per darsi una ripulita.*

    Ma potevo ripulirti con un incantesimo.

    *Disse la ragazza, ma Gabriel era già troppo lontano per poterla sentire.
    La pel di carota ricominciò a mangiare le sue polpette sperando che nessun'altro le adocchiasse, sarebbe stata capace di infilzarlo con una forchetta.
    Ne mangiò una quantità eccessiva e dopo qualche secondo cominciarono i crampi allo stomaco.
    Sapeva che sarebbe finita così, ma lei era troppo golosa per non cadere in tentazione.
    Quindici minuti dopo il ragazzini prese posto nuovamente a fianco a lei.
    Lo accolse con uno splendido sorriso e cominciò a fargli domande, era molto curiosa, forse uno dei suoi peggior difetto. *

    Vedo che ti sei ripulito.. Ma sai.. Io ho una bacchetta magica, avrei potuto sistemare tutto nel giro di pochi secondi.

    Comunque.. Parlami un pò di te..


    *Disse la Tassetta mettendosi comoda per ascoltare il neo studente.*

    @Gabriel_Gray


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Non appena il ragazzo si sedette, la ragazza dai rossi capelli si voltò verso di lui esibendo un sorriso tanto smagliante da illuminarle il viso.
    Lui la osservava rapito, occhi fissi su di lei sorridendo come un ebete, poi la ragazza gli rivolse la parola, dicendogli che avrebbe potuto aiutarlo con la magia.
    Gabriel, cadendo dalle nuvole e rosso in volto gli rispose..*

    Ehm.. Si.. Ecco io... Me n'ero dimenticato!

    *Subito dopo, cercando di ricomporsi, il ragazzo si versò da bere, riempiendo il bicchiere del tanto odiato succo di zucca, poi sempre rivolgendosi ad Esperanza, disse ridendo..*

    Ne gradisci anche tu?

    *La ragazza, mentre Gabriel era intento a riempire il suo bicchiere, gli chiese di parlarle di lui.
    Il ragazzo si voltò nuovamente verso di lei e spalancando gli occhi e con un nodo in gola, rispose..*

    Non che ci sia tanto di cui parlare, non sono una persona così interessante.
    Diciamo che, ho viaggiato molto, i miei genitori sono babbani ed in famiglia sono l'unico mago.
    Mio padre Albert, di mestiere fa l'orologiaio, mentre mia madre Clarissa è un importante avvocato, ed è proprio grazie al suo mestiere che ho potuto viaggiare così tanto.
    Al momento conosco quattro lingue: Italiano, Francese, Giapponese e Russo, escludendo ovviamente l'Inglese.


    *Il ragazzo non raccontò oltre, non gli piaceva molto parlare di lui, ne essere al centro dell'attenzione, e non avrebbe mai voluto ammettere di sentirsi così tremendamente solo, proprio a causa dei suoi continui spostamenti.
    Infatti, Gabriel aveva sempre trovato difficoltà a stringere nuove amicizie, ogni volta che riusciva finalmente a trovare qualcuno di simpatico, era costretto ad andare via.
    Hogwarts era per lui l'occasione che aspettava da una vita, avere un posto tutto suo, poter fare amicizia con persone del suo stesso calibro.
    Tra l'altro, il giovane aveva omesso di dire che i suoi genitori erano separati e lui era stato costretto a vivere con la madre, che odiava particolarmente.
    Avrebbe preferito di gran lunga rimanere con il padre, con il quale si sentiva più a suo agio e maggiormente compreso.
    Il ragazzo quindi deviò subito il discorso ponendo alla ragazza la stessa domanda..*

    Ora tocca a te parlarmi di te, dai, ti ascolto, sono tutt'orecchi.



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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *Il ragazzino sembrò imbarazzato, dimenticò completamente che per ripulirsi avrebbe potuto usare la magia.
    Lui forse non aveva ancora imparato quell'incantesimo, ma la quindicenne lo conosceva bene, non che lo utilizzasse spesso, qualche mese prima aiutò un giovane Grifondoro che aveva versato del sangue per tutto il corridoio. Il povero Luke sarebbe stato in guai seri se la pel di carota non fosse intervenuta.
    Gabriel si versò dell'altro succo di zucca, forse quello caduto dal cielo non gli era bastato, chiese se ne volesse anche lei, la Tassorosso si limitò a fare una faccia disgustata.
    Odiava il succo di zucca, veramente odiava qualsiasi cosa contenesse quell'ortaggio.

    Il giovane prese a parlare di lui, Esp era molto curiosa e quindi ascoltava con molta attenzione, quando ebbe finito il ragazzino gli porse la stessa richiesta.
    Non le piaceva molto parlare di sé stessa, non lo faceva mai con nessuno, ma lui si era esposto così tanto e gli sembrava giusto ricambiare. *

    Beh... Io vengo dall'Andalusia.
    Provengo da una famiglia di grandi maghi, i miei sono divorziati ed io sono cresciuta praticamente da sola. Ma.. Sono venuta su abbastanza bene, non trovi?


    *Scherzò la rossa, in realtà quell'argomento la faceva stare piuttosto male e per questo preferiva non parlarne.
    Solo Achilles sapeva I dettagli della sua vita privata e nessun altro.
    Era una ragazza abbastanza riservata e il Serpeverde dovette tirargli quelle informazioni con la tenaglia.
    Comunque sia, era passata, quello per lei era un capitolo chiuso da anni e che non intendeva riaprire. *

    @Gabriel_Gray,


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Dopo la risposta della ragazza, Gabriel continuò ad osservarla con attenzione, aveva in volto un'espressione a lui molto familiare.
    Il giovane poteva ben immaginare cosa le passasse per la testa in quel momento.
    Sul volto di Gabriel comparve un'espressione al quanto rammaricata ed i suoi occhi divennero improvvisamene lucidi.
    Gabriel era sempre stato un ragazzo empatico, sapeva ascoltare e sapeva "leggere" all'interno delle persone e riconoscere i segni che queste portavano con loro.
    In quel momento il giovane avrebbe voluto rubare i sogni alle persone felici e metterglieli dentro la testa.
    Facendosi coraggio, il ragazzo decise di affrontare quell'argomento con la rossa, e con occhi fissi sulle sue stesse mani, le disse..*

    Tu non parli, ma so cosa pensi.
    Come me, forse ora ti senti intrappolata tra mille complessi.
    Fingi di star bene, ma credo sia solo una maschera.
    Il fatto è che guardando la tua espressione, rivedo me stesso.
    Infatti, non te l'ho detto prima, ma anche i miei genitori sono separati e la cosa mi fa stare parecchio male.
    Te ne sto parlando solo ora perchè, non so, ma sento di potermi fidare di te e sento che possiamo aiutarci a vicenda, qualora tu ne avessi bisogno intendo.
    Comunque, scusami se ti parlo di queste cose, cambiando discorso, com'è l'Andalusia? Bella come credo?


    *Dopo quelle parole, il ragazzo si sentì subito a disagio, avrebbe voluto poter tornare indietro nel tempo e tenere a freno la sua lingua.
    Era tremendamente imbrazzato, ed inoltre una lacrima stava già rigando il suo volto.
    Gli faceva tremendamente male parlare di quelle cose, esponendosi in quel modo.
    Si sentiva molto agitato e le sue gambe erano preda di continui tremori tanto forti da far tremare la sedia sulla quale era seduto.
    Sperava solo che la ragazza non lo prendesse per uno strambo dopo le parole che le aveva detto.*

  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 5084
       
       

    *Dragonis aveva affrontato le lezioni per tutta la giornata, durante la pausa pranzo invece di mangiare un pasto delizioso aveva deciso di accontentarsi di una barretta energetica e di un frullato rinfrescante, ma giunta l'ora di cena il suo stomaco reclamava un pasto come si deve e così salì le scale di corsa e sentì un buonissimo profumo appena varcò la porta della Sala Grande, raggiunse a passo svelto il tavolo dei Tassorosso e salutò @Gabriel_Gray, un ragazzo del primo anno che aveva visto qualche volta in sala comune e @Esperanza_Fuentes, sua compagna di corso e giocatrice della squadra di Quidditch con la quale condivideva molte lezioni, ma non voleva disturbarli perché aveva visto che stavano parlando tra di loro, guardandosi intorno notò che era appena passato Pix da quelle parti, per fortuna la ragazza non era nei paraggi quando il Poltergeist aveva deciso di combinare una delle sue marachelle*

    Speriamo che Pix non torni, magari ci ha pensato il Barone Sanguinario

    *Era noto infatti in tutto il castello che l'unico che Pix temeva era proprio il fantasma della casa di Serpeverde, d'altronde la giovane donna dai capelli rossi poteva comprenderlo perché metteva i brividi anche a lei*



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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *La quindicenne continuò a parlare di lei con quel ragazzino appena conosciuto.
    Non sapeva perché, ma c'era qualcosa in lui.. Qualcosa che ad Esp era familiare, sentiva di conoscerlo da sempre, il ché era molto strano.
    Non si fidava mai delle persone o almeno non subito, era sempre stata una ragazza riservata, per i fatti suoi e molto molto sulle sue.
    Non appena la pel di carota fini il suo breve riassunto su di lei portò lo sguardo altrove fingendo che non gli importasse nulla dei suoi problemi familiari. Il ragazzino sembrò accorgersene perché il tutto fu seguito da una sfuriata inaspettata del giovane amico.
    Quella reazione la lasciò di stucco, la ragazza era incapace di dire qualsiasi cosa.
    La cosa brutta era che lei sapeva che le cose che lui diceva erano vere. Lei fingeva indifferenza davanti a tutto ma stava male, forse troppo, ma preferiva non mostrare il suo lato debole, preferiva mostrare solo il suo lato duro. Le permetteva di andare avanti.
    I primi anni ad Hogwarts furono quelli più difficili, tutti sapevano della sua situazione e tutti la guardavano impietositi, Esp non poteva più vivere così, le cose dovevano cambiare, preferiva essere guardata con timore e rispetto anziché con falsa comprensione.
    Non voleva la pietà di nessuno e negli ultimi due anni di scuola aveva ottenuto ciò che voleva.

    Portò nuovamente lo sguardo verso il ragazzino, quelle parole avevano fatto male senza dubbio.
    Si accorse solo in quel momento che i suoi occhi erano diventati lucidi, ma non poteva piangere, non lo faceva mai, non in pubblico almeno.
    Tirò un sospiro, per calmarsi e per ricacciare le lacrime in gola, gli prese la mano e cercò di formulare una frase che avesse un senso..*

    Hai perfettamente ragione.
    Io soffro troppo per tutto quello che ho passato e mi sono costruita questa armatura in titanio.
    Forse ho fatto male o forse ho fatto bene non saprei ma ti assicuro che la rabbia, la tristezza, l'odio.. Queste cose passano.. Il dolore.. Questo non passa mai.. Sta con te ogni attimo della giornata e trova il momento in cui sei più vulnerabile per farsi sentire.. Sta a te vedere se vuoi farti gettare a terra oppure se vuoi incassare i colpi.
    Io ho scelto la seconda. Ma comunque..

    L'Andalusia è bellissima.. Non ci sei mai stato presumo..
    Magari qualche volta posso portarti con me.


    *La quindicenne fece quel discorso tutto ad un fiato, non voleva, ma era uscito così dal nulla.
    Per fortuna una ragazza della sua stessa casata si avvicinò a salutarli così facendo deviarono quel discorso.
    Quando Dragonis fece per andar via Esp la fermò.. *

    Hey Dragonis.. Vieni unisciti a noi..

    *Urlò la pel di carota, sperava solo l'avesse sentita.
    Riportò lo sguardo sul ragazzino.. *

    Dimmi un pò.. Tu hai già una scopa?

    @Gabriel_Gray, @Dragonis_Witch,


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *La reazione della quindicenne non fu per niente inaspettata per il giovane Gabriel, il quale sapeva perfettamente cosa stesse passando la ragazza dato che era nella sua stessa situazione.

    Come lei, anche Gabriel era cresciuto praticamente da solo.
    Dopo la separazione dei genitori, era stato costretto a lasciare il padre in Italia ed andarsene via con la madre, la quale però era sempre impegnata con il lavoro e non era quasi mai in casa, talvolta non faceva ritorno neanche per la sera.
    Il giovane aveva passato il primo decennio della sua vita tra babysitter e libri, quest'ultimi erano per lui una valvola di sfogo, quando leggeva entrava in un mondo tutto suo ed i personaggi dei libri diventavano i suoi migliori amici, non lo avrebbero tradito mai, cosa che invece succedeva spesso quando iniziava ad affezionarsi alle persone.

    Diversamente invece, le parole che gli rivolse poi la ragazza, lo colpirono particolarmente.
    Sembrava aver deciso di aprirsi con lui ed adirittura gli stava tenendo la mano, mentre sembrava essere quasi sul punto di piangere.
    Con un semplice tocco da parte della ragazza, Gabriel non potè fare altro che arrossire, ed altro che farfalle nello stomaco, lui sentiva i fuochi d'artificio esplodergli dentro.
    Il giovane decise di far finta di niente, si versò dell'acqua, bevve, poi con voce ridotta ad un sussurro rispose..*

    Ti assicuro che tenersi tutto dentro non è la soluzione ideale, alla fine si rischia di esplodere, anche l'armatura più resistente prima o poi finisce per rompersi.
    Se devi piangere, fallo! Spesso un pianto può essere molto liberatorio.
    Non lasciare che sentimenti ed emozioni si spengano, altrimenti si rischia di diventare materia senz'anima!
    Ed io ti assicuro che quando ne avrai bisogno, avrai sempre una spalla su cui piangere.

    Comunque si, mi farebbe piacere visitare l'Andalusia con te.


    *Subito dopo, il giovane iniziò a ripensare alle sue parole, era così concentrato che neanche si accorse della ragazza che lo aveva salutato.
    Se ne rese conto subito dopo, quando Esperanza la chiamò urlando.
    Pochi istanti dopo poi, la ragazza rivolse nuovamente la parola a Gabriel chiedendo se avesse già una scopa.
    Il ragazzo rispose..*

    In realtà non me ne sono ancora preoccupato, preferisco rimanere con i piedi per terra e non ho neanche mai imparato ad usarla, tra l'altro credo di soffrire di vertigini!

  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *Esperanza cambiò discorso immediatamente, era già stremata per le sue giornate ricche di lavoro e compiti e non voleva aggiungere altri grattacapi.
    Quella notte non sarebbe riuscita a dormire comunque, le parole di quel ragazzino le risuonavano in testa e purtroppo sapeva che aveva ragione.
    Lei preferiva evitare i problemi invece di affrontarli,
    forse aveva paura, paura di un rifiuto, paura di star male mentre gli altri se ne fregavano.
    Era una tipa nervosetta e a volte vigliacca, non si fermava davanti a niente ma quando si trattava di cose per lei importanti diventava una codarda.
    Lei era una ragazza selvaggia con il fuoco dentro e non tutti apprezzavano questo pregio o difetto, questa era lei e per niente al mondo sarebbe cambiata.
    Era capace di dare amore ma anche a reprimerlo subito se veniva ferita, la sua vita era stata piena di ostacoli, li aveva superati, inciapando forse ma una cosa era certa, si rialzava sempre portando con sé le cicatrici, i pezzi di storia del suo percorso.
    Per lei si sarebbero presentate altre difficoltà, altre montagne da scalare, ma dopo la salita c'è la discesa ed il panorama è meraviglioso.

    La Tassorosso chiese al ragazzino se avesse già una scopa, lui rispose di non possederne ancora una.
    Le lezione di volo erano già cominciate da un pezzo quindi sicuramente usava una scopa della scuola.
    Comunque sia non era la stessa cosa di possedere una propria, era un pò come le bacchette, funziona in mano ad un altro ma con il proprietario da il meglio di sé.
    Lei possedeva per l'appunto un negozio di scope al Morgana Street, il Ride your Dreams, da qualche tempo ne era diventata comproprietaria e in quel locale ci passava buona parte delle sue giornate, lo vedeva come una distrazione dalla routine mondana.
    Da quando non lavorava più al pub non vedeva più nessuno e non frequentava quasi nessuno e il Ride era l'unico suo svago in quel periodo della sua vita dove si sentiva particolarmente stressata.

    Portò lo sguardo al ragazzino quando egli affermò di avere le vertigini.
    Non sapeva che un mago potesse aver paura di volare, era una cosa contro natura.
    Ma forse era dovuto al fatto di essere cresciuto insieme a dei babbani. Lei fortunatamente imparò subito a viaggiare sulla sua firebolt, il merito ovviamente era di suo zio, le aveva imparato tutto. La mise a cavallo al suo manico già dalla tenera età e insieme esploravano le fantastiche praterie dell'Andalusia dall'alto.
    Questo la faceva rilassare molto, quindi quando lei aveva paura o era triste lo zio la portava a zonzo per le sue terre.
    Quando arrivò la sua lettera per Hogwarts gli cedette la sua scopa dicendogli che se la portava con sé avrebbe tenuto anche un pezzo di lui.
    Nonostante il suo passato burrascoso Esp adorava quell'uomo, anche se era un ex mangiamorte. Non le era mai importato più di tanto, certo questo influì molto quando lei arrivò a scuola, per i compagni lei era la nipote di Fabius García, il mangiamorte che uccise la madre.
    Ovviamente non era del tutto vero ma non era neanche del tutto falso.
    Quando lui volle smettere di essere quello che era perché si sentiva in colpa per tutto ciò che aveva fatto, si rifugiò da sua madre, ma lo trovarono dopo qualche mese e quella che ne pagò le.conseguenze fu la nonna della Tassorosso.
    Esp scoprì questa cosa solo qualche mese fa ma era convinta che la sua cara nonna Esperanza non volesse vedere il figlio morto e questa era l'unica cosa che spingeva la quindicenne a non tenergli rancori.

    Il brusio degli studenti la dissolse dai suoi pensieri, concentrando di nuovo la sua attenzione su Gabriel..*

    Sai.. Non sapevo che i maghi potessero aver paura di volare su una scopa. Ma secondo me è perché non hai mai provato. Noi c'è l'abbiamo nel sangue.
    Io posseggo un negozio di scope ad Hogsmeade.
    Ti va di venirmi a trovare?


    *Chiese la ragazza strofinando gli occhi per il sonno.
    Le piaceva parlare con quel ragazzino particolarmente pieno di sé ma aveva anche una voglia matta di infilarsi sotto le coperte, e se era possibile dormire per le prossime otto settimane.*

    @Gabriel_Gray, @Handi_Mandi, @Mihos_Renny, @Dragonis_Witch




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  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *La ragazza cercò immediatamente di deviare la conversazione parlando di volo e di scope.
    Gabriel decise di non proseguire oltre, visto che l'argomento evidentementa la infastidiva.
    Aveva appena trovato un'amica e non voleva farla scappare con i suoi strambi discorsi.

    La rossa parve molto stupita di scoprire che il giovane avesse paura dell'altezza, la cosa però era molto comprensibile dato che all'età di sette anni aveva rischiato di cadere dal terrazzo.
    Da quel giorno, Gabriel giurò di non salire più sul terrazzo e dovette anche rinunciare alle arrampicate che faceva al parco sugli alberi, anche se in realtà era una delle sue più grandi passioni.

    Poco dopo la ragazza espresse la sua opinione sulla paura di Gabriel, poi lo invitò al suo negozio di scope, affermando che i maghi hanno il volo nel sangue e che secondo lei la sua paura sarebbe scomparsa non appena fosse montato in sella ad una scopa.

    Non so se è come dici tu, però si potrebbe provare con calma.

    *Disse Gabriel, poi prese una breve pausa e continuò a dire..*

    Verrò volentieri al tuo negozio non appena mi sarò liberato da tutti i compiti arretrati.
    Sono un nato babbano e l'approccio con la magia non è stato facilissimo, ci sono ancora cose che mi sono poco chiare, dovrò mettermi sotto.
    Comunque sembri stanca, che ne dici di andare in dormitorio?


    *Il giovane sperava di poter andare via da li, dato che c'erano troppe persone e queste facevano un gran chiasso, sentiva già il mal di testa crescere secondo dopo secondo.*



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