• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2399
       
       

    Le vacanze invernali erano terminate ormai, ma un nuovo anno era cominciato e sicuramente il rientro a scuola non era facile per nessuno. Molti dei ragazzi, specialmente quelli tornati a casa dalle famiglie, erano ancora appesantiti dai pranzi e le cene sostanziose tipiche di quel periodo di festa. Altri invece sentivano già la mancanza delle lunghe dormite sotto le calde coperte dei propri letti, sostituite da sveglie presto e lezioni noiose. Anche per alcuni professori non era così semplice tornare alla solita routine, specialmente se quella pausa era stata piena di piacevoli novità. Tuttavia il lavoro chiamava e ogni insegnante della scuola era tornata tra le mura di Hogwarts, pronto a ricominciare. Jane compresa, anche se talvolta la mente tornava alle settimane prime facendola sorridere. Proprio quel giorno, poco dopo il rientro, alla docente toccava la prima ora e sapeva bene che cosa significava: studenti ancora addormentati e con la voglia di uscire per divertirsi con la neve. Un po’ come la sua volpe che, invece di essere al calduccio nel suo ufficio, si era fiondata fuori nei giardini perdendosi tra la neve fresca. Una scena alla quale la Casterwill aveva riso, sperando però di riuscire a ritrovarla visto che il pelo di Anyrah era del medesimo colore del prato. La diciannovenne avrebbe sicuramente preferito farla compagnia, invece che ritrovarsi a fissare la candida neve scesa nella notte da una finestra del secondo piano. Ma finita la lezione forse si sarebbe concessa una veloce passeggiata in compagnia della volpe. Prima però doveva accertarsi che gli studenti non si addormentassero durante la spiegazione!

    *Devo inventarmi qualcosa…*

    Per quel giorno come argomento aveva scelto un incantesimo e le sue due varianti, sperando che anche questo avrebbe contribuito a catturare l’interesse dei ragazzi. Aveva ormai capito in quegli anni da insegnante che gli incantesimi catturavano di più l’attenzione, per qualche strano motivo. Forse venivano considerati più utili? Non lo sapeva e non voleva neanche approfondire la cosa perché per lei tutti gli argomenti erano validi allo stesso modo, ma in ogni caso ogni tanto poteva risultare utile. Specialmente dopo le vacanze, estive o invernali non importava, la condizione dei ragazzi era sempre la medesima. Stranamente però anche lei per una volta aveva faticato a tornare alla solita realtà del castello. La sua mente, in parte, si trovava ancora tra le mura della Casa della Gioventù o al ristorante, in compagnia di un paio di occhi scuri che non la perdevano di vista quasi mai.

    *Concentrati Casterwill! Devi finire di sistemare l’aula e tra poco inizia la lezione.*

    Fortunatamente per lei mancavano ancora una decina di minuti prima dell’arrivo dei ragazzi. Come sempre la professoressa si era recata di buon’ora al secondo piano, dove si trovava l’aula di Difesa e, adiacente ad essa, il suo ufficio. Dove si trovava in quel momento, ma ancora per poco. Infatti, dopo un altro veloce incoraggiamento, si avviò verso la porta e giù dalla breve scalinata che sopraelevava una stanza dall’altra. Come sempre nell’aula tutto era in ordine. I banchi allineati, la cattedra con qualche foglio sopra, la fidata lavagna e infine il vecchio proiettore magico, pronto sul fondo dell’aula in caso di bisogno. Aveva notato fin da studentessa che l’utilizzo di immagini o esempi visivi attirava l’attenzione dei presenti, specialmente dei fortunati con un memoria fotografica che potevano ricordarsene più facilmente. Proprio per questo motivo decise di attirare subito gli sguardi degli studenti con una foto. Jane fece il giro dei banchi, lasciando per ogni coppia un’immagine che sperava risultasse familiare per alcuni, dandole lo slancio per iniziare la spiegazione.



    Nei restanti minuti la giovane, come sempre, sistemò dei fogli sulla propria scrivania, per la maggiorparte appunti, altri invece erano di riserva oppure non utili per quella giornata. Insieme ad essi era presente anche qualche libro, compresi quelli di testo per la sua materia che ogni studente doveva possedere. Solo che quelli della diciannovenne erano un po’ più usati e pieni di foglietti che sbucavano dalle pagine.
    Pochi secondi dopo le prime voci giunsero alle orecchie di Jane, annunciando l’imminente arrivo dei ragazzi. Fece appena in tempo a prendere la propria bacchetta dalla scrivania, dove l’aveva posata in precedenza, prima di vedere alcuni studenti entrare dalla porta e salutarla, alcuni con un sorriso altri con una espressione che esprimeva tutta la loro stanchezza. La docente trattenne a stento una risata alla vista, limitandosi a sorridere.

    ”Buongiorno ragazzi! Accomodatevi ma non toccate le foto sui banchi, aspettiamo i vostri compagni”

    Fortunatamente l’attesa non durò tanto. Poco a poco tutte le sedie furono occupate dagli studenti, con immenso piacere della docente.

    ”Molto bene vedo che siete tutti presenti, quindi iniziamo. Prima di tutto bentornati e buon anno nuovo, spero che vi siate riposati durante le vacanze perchè dobbiamo darci da fare! Sui vostri banchi potete trovare un’immagine, chi sa dirmi di cosa si tratta?”

    Subito, alcuni piuttosto lentamente, presero la foto e iniziarono a analizzarla a coppie per capire di cosa si trattava. La diciannovenne aveva lasciato ai ragazzi appena il tempo di sistemare l'occorrente per prendere appunti, prima di dare il via alla lezione. Voleva evitare che i presenti ancora mezzi addormentati avessero il tempo per sognare a occhi aperti, sperando di catturare almeno un po’ la loro attenzione. Intanto lo sguardo della giovane vagò tra i banchi, alla ricerca di qualcuno che potesse darle la risposta che cercava. Fu così che notò, in seconda fila, due giovani streghe che dallo sguardo sembravano conoscere la risposta, alle quali diede la parola.

    ”Dovrebbe essere il labirinto del Torneo Tremaghi del 1995, quello della terza e ultima prova”

    ”Esatto signorina Quinn! Oggi tratteremo di un incantesimo utilizzato dai partecipanti al torneo durante quella prova e ovviamente non solo in quella occasione. Uno che potrebbe risultarvi molto utile in caso di pericolo. Avete qualche idea?”

    In seguito alla sua domanda il silenzio regnò sovrano per un po’. I ragazzi si guardavano l’uno con l’altro con espressioni perplesse. Effettivamente la risposta non era facile, molti erano gli incantesimi che i partecipanti avevano utilizzato durante la prova. All’interno del labirinto infatti erano presenti varie creature da sconfiggere per poter proseguire, tuttavia alla Casterwill quel giorno non interessava nessuna di esse o degli incanti per sconfiggerle.

    ”Non preoccupatevi era una domanda difficile e un po’ a trabocchetto. Saprete infatti che i maghi che affrontarono la prova non utilizzarono un solo incantesimo, ma a noi oggi ne interessa solo uno.”

    Recuperata la propria bacchetta Jane la utilizzò per far comparire delle scritte alla lavagna. Sulla superficie scura, lettera dopo lettera, comparì finalmente il tema della loro lezione di quel giorno.



    ”L’incantesimo Vermillious, utilizzato durante il torneo per segnalare un pericolo e chiedere aiuto. Di questo tratteremo oggi. Rispetto a altri incantesimi viene utilizzato più che altro come richiesta di aiuto, ma in realtà può essere anche utilizzato nei duelli. Ma andiamo con ordine. Vi ricordate la mia lezione sui fondamenti di Difesa?”

    La docente, con suo immenso piacere, vide molti dei presenti annuire per farle capire che ricordavano la lezione dell’anno scolastico precedente. Altri invece rimasero in silenzio, abbassando lo sguardo sui fogli di pergamena, fingendo di prendere appunti probabilmente perché non ricordavano molto l’argomento. Infine ci furono delle mani sollevate, poche ma in ogni caso Jane lasciò a uno di questi ragazzi la parola.

    ”Ci ha parlato dei quattro requisiti per produrre un incantesimo: concentrazione, forza di volontà, movimento della bacchetta e formula.”

    ”Esatto signorina Grace, molto bene! Di solito quando spiego un nuovo incantesimo preferisco partire dalla formula, infatti potete trovarla scritta alla lavagna. Come ormai saprete la pronuncia è fondamentale nella magia, basta anche un piccolo errore per cambiare gli effetti e certe volte combinare un disastro. So che non mi sopportate più visto che lo ripeto a ogni lezione, ma continuerò a farlo anche se vi mettete a sbuffare. Anzi potrei farvelo scrivere un centinaio di volte se continuate a lamentarvi, chiaro là in fondo?”

    Nella classe calò il silenzio per un attimo mentre lo sguardo smeraldo della docente era puntato sugli ultimi banchi, dai quali aveva udito degli sbuffi e qualche lamentela. Uno dei vantaggi dell’essere animagus: un udito eccellente. Il gruppetto di ragazzi si limitò ad annuire, evitando altri commenti che avrebbero potuto peggiorare la situazione perché tutti avevano ormai capito che far arrabbiare Jane durante le lezioni non era una buona idea. Probabilmente nelle ore seguenti i corridoi sarebbero stati pieni di commenti sull’ acidità della donna o cose simili a “le vacanze le hanno fatto male” e frasi simili sussurrate tra amici che avrebbero fatto ridere la Casterwill sotto i baffi.

    ”Molto bene, torniamo alla pronuncia. Ripetete dopo di me, scandendo bene ogni lettera: Vur-mill-ee-us! Al contrario di molti incantesimi che devono la loro formula e il nome al latino o il greco questo deriva dall’inglese. Per esattezza dalla parola vermillion, potete notare che sono praticamente uguali. Vocabolo tra l’altro in cui possiamo trovare anche l’indicazione sul colore dell’incantesimo, per l’appunto un rosso acceso. Ma ripetete ancora un po’ la formula per farvi entrare bene in testa la pronuncia!”

    Mentre i ragazzi ripetevano la formula come richiesto, senza bacchette in mano, Jane ne approfittò per recuperare il proprio catalizzatore. La sua idea era quella di mostrare ai ragazzi il movimento invece che limitarsi a spiegarlo, tuttavia una mano si levò sulle teste dei presenti catturando la sua attenzione. Dopo aver ricevuto il consenso il ragazzo iniziò a parlare.

    ”Mi scusi professoressa ma io ho sentito parlare di un incantesimo con lo stesso scopo ma con un nome diverso. mi chiedevo quale fosse quello corretto.”

    ”Purtroppo a causa di qualche incorrettezza questo incantesimo è conosciuto con un altro nome e un’altra formula. Si riferisce al Periculum immagino. Diciamo che l’incantesimo originale sarebbe il Vermillious ma esiste anche quest’altra opzione. Però signori prendere la strada più semplice non sempre è positivo! Il Periculum consiste nel puntare la bacchetta in alto e recitare la formula…”

    Come appena detto la giovane sollevò la propria bacchetta, puntandola verso il soffitto dell’aula ma senza pronunciare l’incantesimo.

    ”L’incantesimo originale invece ha un movimento ben più strutturato e soprattutto, come detto inizialmente, può essere usato come incantesimo offensivo. Continuiamo con il movimento della bacchetta. Dovete immaginare una v ma girata con la punta verso destra, una specie di freccia in poche parole. Se usato in modo offensivo dovete puntare verso l’avversario, al contrario se usato per chiedere aiuto dovrete finire con la bacchetta verso l’alto. E’ più semplice di quello che sembra, vi faccio vedere!”

    Nuovamente la diciannovenne utilizzò il catalizzatore che teneva stretto nella mano destra per far vedere ai ragazzi quello che aveva appena spiegato. Rivolgendo la punta verso i ragazzi mosse lentamente l’oggetto, disegnando con una scia di luce il movimento, partendo da sotto verso l’alto.



    ”Visto? E’ semplicissimo! Abbiamo solo altri due requisiti da affrontare: forza di volontà e concentrazione. Per la prima non ho molto da dire, in un incantesimo così la forza di volontà non richiede molta fatica, soprattutto se usato per chiedere aiuto. Credo che tutti voi ne impieghereste molta se vi doveste trovare in pericolo! La concentrazione invece cambia a seconda dell’utilizzo che volete farne. Volete mandare un segnale nella speranza che arrivino dei rinforzi? Dovete immaginare le scintille rosse prodotte dall’incantesimo che si sollevano nel cielo. Volete invece usarlo in un duello? Queste stesse scintille rosse nella vostra testa dovranno colpire l’altro partecipante. Anche questo mi
    sembra piuttosto semplice da capire. E il nostro tempo sta per scadere ma prima di darvi i compiti le ultime cose!”


    La docente fece una breve pausa per permettere ai ragazzi di finire di appuntare tutto quanto e anche per riprendere fiato. Quando vide le piume fermarsi proseguì.

    ”Questo incantesimo ha altre due versioni: Vermillious Duo e Vermillious Tria. Conoscete già le pronunce di duo e tria perché sono parole che abbiamo già incontrato, quindi ve li segno alla lavagna ma vi dovrete esercitare da soli nella pronuncia. Se avete bisogno di un aiuto potete sempre trovarmi nel mio ufficio!”

    Con un altro movimento anche queste due varianti comparvero davanti ai ragazzi.



    ”La differenza con quello base è solo una: la potenza. questi due sono più forti del Vermillious, infatti sono più utilizzati nei duelli rispetto al primo. Tutto qui ragazzi! Oggi siete fortunati abbiamo finito qualche minuto prima e se non avete domande appuntatevi i compiti che ora vi mostrerò, poi potete andare.”

    Sulle teste dei presenti non si alzò neanche una mano, così la docente, dopo che tutti ebbero finito di copiare gli ultimi due incantesimi, si apprestò a far comparire i compiti per quella lezione.

    Citazione:
    Compiti di DCAO:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    QUIZ IN ARRIVO
    (il quiz sarà presto disponibile)

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, per alcune potrebbero servire degli approfondimenti, leggete tutto con calma!


    MODULO B

    B1. Cerca le parole chiave (Max 5 punti)




    B2. In formato Gdr racconta una particolare situazione in cui ti ritrovi costretto a utilizzare l’incantesimo spiegato durante la lezione. Hai libera scelta sul come utilizzarlo (offensivo o non) e sulla situazione, rimanendo ovviamente coerente. Sarà premiata la fantasia!
    N.B. L'elaborato deve essere lungo almeno 3000 caratteri, senza spazi, altrimenti il compito non sarà considerato sufficiente.





    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 31/01/2021
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio ufficio.
    Buon lavoro!


    Poco a poco l’aula si liberò e la giovane docente rimase sola nel silenzio della stanza. Non aveva molto da fare quel giorno, ne da sistemare nell’aula visto che tutto era in perfetto ordine come piaceva a lei sul suo luogo di lavoro. Per questo motivo si concesse qualche minuto di pausa, avvicinandosi a una delle grandi finestre del secondo piano, dalla quale si mise a osservare la bellezza di Hogwarts sommersa dalla neve.