Famiglia Dawson
Famiglia Dawson



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  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    *I corpi erano incollati uno contro l'altro, la pelle di lei fremeva a contatto con quella di Daniel, la bocca si muoveva lenta e passionale su quella di lui.*

    Dan...

    *Fu tutto quello che riuscì a mormorare mentre lui la baciava ancora, esplorando le sue labbra come fosse la prima volta.. e chissà, forse potevano definirla davvero così.*

    Non smettere...

    *Mormorò quando lui si staccò appena, forse per riprendere fiato, riaprendo gli occhi: il suo sguardo ardeva, bruciante e pieno di desiderio. Desiderio di lui, della sua bocca, del suo corpo... e forse anche di ciò che chiudeva al centro del proprio petto.*

    Dimmelo... se provi quello che provo io...
    ... dimmelo...


    *Pensò intensamente la serpina, avvicinandosi ancora al ragazzo ed abbassandosi sul suo collo per morderlo dolcemente, salendo poi al lobo dell'orecchio destro per succhiarlo e leccarlo poi lentamente.*

    Non riesco.. a stare lontana da te...

    *Gli confessò in un sussurro all'orecchio, mentre mille brividi le correvano ancora in corpo, facendola tremare leggermente.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    Dan... Non smettere...

    *Apri gli occhi e ritrovò la sua stessa espressione bramosa riflessa sul viso di lei. La stringeva tra le braccia fissandola e rivide quella ragazza, quella bellissima ragazza con le sembianze di una maliarda. Ai suoi occhi appariva fragile, indifesa, così intensa che avrebbe potuto innamorarsi di lei un'altra volta. Dio, cosa?! Gemette quando sentì i suoi denti sul collo. Istintivamente senza pensarci un secondo reclinò la testa:quella era una delle sue zone eccitabili e lei lo sapeva benissimo. Impazziva di piacere e sentiva di perdere il controllo da un momento all'altro. Era prosciugato da ogni forza, sembrava davvero che lei gli avesse succhiato ogni energia proprio li dove l'aveva mordicchiato.. Voleva pronunciare il suo nome ma le uniche cose che riusciva a cacciare dalle tonsille erano rochi gemiti. Si staccò dal suo collo e seguì lentamente con una scia di baci fino al lobo dell'orecchio. Quella scia bruciò come fosse stato del fuoco puro a scorrergli sulla pelle. Quei baci sapevano di sesso, di coccole proibite..I suoi gemiti nelle orecchie non facevano altro che aumentare la sua adrenalina.*

    Non riesco.. a stare lontana da te...

    *L'emozione lo invase colorando le sue guance adamantine. Non avrebbe retto per molto, nel vero senso letterale. Sentiva le ginocchia tremare. La trascinò con se, senza staccarsi da lei, barcollando fino all'enorme letto a pochi metri da loro. E in un attimo atterrarono su quella consistenza morbida. Daniel spalancò la bocca mentre la trascinava indietro tra i cuscini e le andava addosso con una gamba infilata tra le sue ginocchia.
    Monique, si ritrovò una massa bollente ed eccitata sul suo corpo. Mugghiò e la sua lingua le scivolò in bocca pizzicando le sue papille. Lei poco prima gli aveva detto che lui aveva un ottimo odore...Ma era lei ad essere così buona. La voleva tutta, per tutta la notte...L'impazienza delle sue labbra, che fremevano su quelle di lei. La sua lingua che esplorava la sua bocca. Si schiacciò su di lei, beandosi dell'alchimia tra i loro corpi, del contatto del suo seno sul suo petto nudo, del suo odore inconfondibile. Non trattenne la sua mano quando scese lenta sulla sua canotta, intorno al seno. Glielo strinse da sopra la stoffa. L'eccitazione batteva nell'imbracatura dei suoi pantaloni. Annaspò su di lei e folle di desiderio strofinò la sua imbracatura contro la coscia di Monique. Era diventato un dolore fisico. Ritornò alle sue labbra.*

    Ti voglio...Monique

    *Forse lo pensò, o solo mormorò o forse addirittura lo ruggì.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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    *I baci di Daniel erano ora più caldi, più passionali, più impazienti.
    Senza nemmeno rendersene conto, Monique si ritrovò sdraiata sul letto del ragazzo, schiacciata tra le lenzuola candide ed il corpo infuocato di Daniel.*

    Mmh..
    Da - aahh - n...


    *La serpina gemeva, ed un mugolio spezzò la sua voce nel mentre chiamava il suo nome, proprio nell'esatto momento in cui lui le accarezzò il seno da sopra la stoffa della canottiera.*

    Ti voglio...Monique

    *Le disse lui, e di rimando lei catturò la sua bocca quasi con forza, infilandovi dentro la lingua per cercare la gemella ed intrecciarsi con essa, inarcando il corpo e scontrando così l'inguine contro quello duro ed eccitato di lui.*

    Dan... prendimi...
    Prendimi adesso... prendimi per tutta la notte, ed anche per quella dopo, e...


    *Mormorò Monique sulle labbra del ragazzo, e le parole rispecchiavano il suo desidero recondito: il desiderio di lui, di Daniel, del ragazzo che aveva sempre amato e...*

    Dan.. io ti... ti amo...

    *Sussurrò alla fine, non riuscendo a tenerselo dentro. Aprì gli occhi di scatto: aveva rovinato tutto? Oppure anche Daniel, nonostante tutto, provava ancora gli stessi sentimenti per lei?*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Monique, premette il suo bacino morbido e caldo contro quello di lui, altrettanto caldo, ma non morbido. Era l'esatto opposto della morbidezza. Stava impazzendo permettendo a quella ragazza di condurlo sui tetti del paradiso e farlo precipitare negli abissi dell'inferno.*


    Dan... prendimi...
    Prendimi adesso... prendimi per tutta la notte, ed anche per quella dopo, e...

    *Una fiamma umida gli bruciò negli occhi mentre sentiva il desiderio schizzare e raggiungere livelli indescrivibili. Voleva fare l'amore con lei...Spogliarla, mettere la bocca sul suo seno, infilarsi dentro di lei e muoversi come un felino nella sua anima. Voleva fare sesso, amore, sesso, amore all'ennesima potenza. Si, perchè con Monique la parola sesso si mischiava inconsapevolmente alla parola amore. Nessuna delle due era scollegata...erano unite tra loro. Non era come con le altre. Come con Elena. Con lei era soltanto sesso. Sesso e basta. Elena era bella, beh, bella è riduttivo. Era bellissima, dolce, solare, con un faccino amabile. Dan provò con tutto se stesso a innamorarsi di lei, a farsela piacere anche in quel senso e non solo fisicamente. Ma il loro rapporto si riduceva solo a quello. Sesso e nient'altro. Sapeva che per lei era diverso ovviamente. Già dai tempi in cui Elena andava a casa sua con i suoi genitori per i pranzi in famiglia Dawson, aveva mostrato interesse per lui. Ma Dan aveva la testa altrove per accorgersene. C'era ancora Monique, la ragazza che ora stringeva tra le braccia, con lui a quei tempi. Stavano insieme, ufficialmente. E così Elena sparì ritornando solo nell'ultimo periodo della sua vita..per lei era come se stessero insieme. Ma Dan non aveva mai ufficializzato la cosa davanti a Carlisle, Esme e i genitori di lei, come le sue nobili origini londinesi imponevano. Perchè mancava affatto il perno del loro rapporto: l'amore. Quello che sentiva quando faceva sesso con Monique. E Dan in quel momento desiderava congiungersi a lei, farla sua e sentirla gemere tra le sue braccia. Poco importava che il giorno dopo non sarebbero andati all'altare e entrambi avrebbero ripreso la loro vita. Per un attimo il viso angelico di Elena sgusciò tra i suoi pensieri ma lui non si sentì affatto in colpa. Stava con Monique, e in quel momento tutto era perfetto. Solo quella situazione bastava a dimostrare che tra loro c'era ancora un legame, e che era forte, più forte del tempo.*


    Dan.. io ti... ti amo...

    *Sfiorò la sua guancia con le sue dita lunghe e bianche e baciò dolcemente le sue labbra arrestando per un attimo la sua frenesia. Di nuovo l'emozione lo fece arrossire, cosa rara in lui. Ma sentiva e percepiva le stesse ragioni e gli stessi sentimenti della ragazza.*

    Oh...Monique....mi vuoi davvero?!

    *Chiese con voce bassa e roca fissando le sue labbra, i suoi occhi..*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    Oh...Monique....mi vuoi davvero?!

    *Che domande... certo che lo voleva. Non aveva mai smesso di volerlo, appariva ora più che evidente. Ma lui la voleva davvero? Non le aveva risposto, limitandosi a porle quella domanda e ad accarezzarle dolcemente una guancia.*

    Sei arrossito...

    *Mormorò lei dolcemente, alzando la mano ed accarezzando a sua volta la guancia di lui con delicatezza, perdendosi in quegli occhi verdi che erano in grado di leggerle l'anima.*

    Sì, Dan... certo che ti voglio.
    Ti ho sempre voluto, e ti voglio ancora.. ti voglio mio.


    *Rispose alla fine Monique, caso mai la questione non fosse chiara: evidente ciò che desiderava, no? Voleva stare con lui, quella sera, quella dopo, e ancora e ancora...*

    Mi sento così... stupida in questo momento.. ed insicura.
    Daniel, ti prego dimmi se mi vuoi... non per una scopata di una notte, ma per.. beh, per parecchio tempo.


    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Sembrava incerta, insicura..sentiva che stava per porgli la domanda che la tormentava.*

    Mi sento così... stupida in questo momento.. ed insicura.
    Daniel, ti prego dimmi se mi vuoi... non per una scopata di una notte, ma per.. beh, per parecchio tempo.

    *Guardò i suoi occhi specchio del suo tormento e della sua angoscia. Erano timidi, insicuri e..spaventati. Sentì n tuffo al cuore, e in quel momento fu straordinario rendersi conto che ormai lui poteva consolarla e proteggerla come voleva. La sua voce calda e bassa risuonò nella stanza silenziosa.*

    Monique, ...

    *Chinò il capo e le sue labbra si schiusero baciandole il collo, il mento segnando una scia di baci fino ai contorni delle sue labbra. Una volta sulla sua bocca aprì gli occhi e la fissò intensamente parlando con la sua inconfondibile voce profonda e chiara.*

    ...Io ti amo.

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    Monique...

    *Sentir pronunciare il proprio nome da Daniel le provocò un brivido lungo la schiena. L'ennesimo.
    Ma con lui non era una novità, le provocava brividi sempre e comunque. Erano sei anni che ci riusciva, non c'era da stupirsene. Trattenne quasi il fiato, in attesa di sentire la continuazione di quella frase che avrebbe potuto lacerarle l'anima o... farla volare.*

    ...Io ti amo.

    *Tre parole che fecero sussultare il cuore di Monique, prima di farlo battere all'impazzata: l'aveva detto davvero? Sì, non poteva esserselo immaginato. La amava... la amava ancora.*

    Daniel...

    *Mormorò la serpina con un sorriso felice e gli occhi ora lucidi, prima di catturare le labbra del ragazzo e baciarlo: un bacio innamorato eppure dolce. Chiuse gli occhi e si perse in quel momento, quello sfiorarsi di labbra ora non più tormentato ma semplicemente unico ed estremamente piacevole.*

    Non posso crederci, io...
    ... ti amo. Voglio stare con te.


    *Disse in un filo di voce sulle sue labbra, aprendo gli occhi per guardarlo e carpirne ogni emozione: inarcò poi nuovamente il bacino, per fargli capire quanto la voglia di lui si stesse ancora agitando dentro di lei.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
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    *Come un drogato in astinenza Daniel restava attaccato alle sue labbra, alla sua lingua, al suo viso...la stringeva premendosela addosso. Voleva sentirla davvero, avere la piena consapevolezza del suo seno contro il suo petto nudo, della sua pelle che bruciava a contatto con la sua, delle sue mani-non più fredde-tra i suoi capelli sciolti.
    La voleva..tutta per se.
    E continuava a baciarla, perchè sapeva che non si sarebbe mai stancato di quel contatto così umano e passionale con lei, dell'elettricità che scorreva tra i loro corpi anche se si sfioravano semplicemente. E più le stava attaccato, più scopriva quanto fosse alta la febbre che faceva da collante a quella situazione. Continuava a baciarla, inebriandosi del suo delizioso profumo, del suo fiato caldo e..buono che gli ustionava piacevolmente le guance. Ogni tanto si fermava, ma per pochi secondi, solo per sussurrare il suo nome e ripetere che l'amava.*

    Monique,


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    *Monique sapeva dove stavano arrivando, ma non ne aveva paura: sapeva che avrebbe dovuto affrontare conseguenze grosse, pesanti, e che avrebbero fatto male a qualcuno, forse anche a se stessa... ma come sempre aveva seguito l'istinto. Quello stesso istinto che ora le faceva sfilare i pantaloni di Dan e poi quei pochi vestiti che lei stessa indossava, lasciando finalmente liberi i due corpi di toccarsi, di esplorarsi ancora, di viversi.
    Era più bello di quanto ricordasse, o forse era sempre uguale ma lei lo vedeva diversamente: e soprattutto, ora non c'era pericolo di essere cacciati da scuola per violazione del regolamento, ora potevano dire o fare tutto senza remore, lasciandosi andare completamente*

    Portami in paradiso...

    *Mormorò al suo orecchio, permettendogli così di sprofondare dentro di sè e di avvolgere in entrambi in un fuoco ardente che sarebbe bruciato per tutta la notte......*

    - La Mattina Dopo -


    *Si svegliò lentamente, sentendo il proprio corpo rilassato come mai prima: le coperte lo avvolgevano con la loro morbidezza, coprendo la sua nudità, ma accanto a lei vi era qualcuno... sorrise lieve mentre apriva finalmente gli occhi e si voltava, scoprendo lui che ancora dormiva tranquillo. Il sorriso si ampliò leggermente, le labbra andarono a baciargli gli occhi chiusi e la bocca aperta appena, cercando così di svegliarlo nel modo più dolcemente possibile.*

    Dan... buongiorno...

    *Mormorò piano al suo orecchio, lasciandogli poi tutto il tempo che gli serviva per svegliarsi del tutto.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
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    *Comunione d'anime.
    Ecco cosa provò quando la passione li travolse trascinandoli in quel vortice peccaminoso.
    Lui e Monique, . Nel suo letto.
    Lui dentro di lei.
    Il suo seno fra le sue mani.
    La sua lingua nella sua bocca.
    I suoi denti nel suo collo.
    La sua voce nelle sue orecchie.
    Era successo davvero.
    Gli risultava difficile credere di poter provare emozioni simili ancora una volta...con lei poi. Era sveglio ma aveva paura di aprire gli occhi e scoprire che era stato solo un sogno. Un indimenticabile e bellissimo sogno. Ma poi sentì un fruscio di lenzuola al suo fianco e qualcosa di morbido sfiorargli gli occhi e le labbra... Un brivido corse lungo la sua schiena.
    Aprì gli occhi e la ritrovò al suo fianco.
    Il suo cuore sussultò. Era tutto vero, nessun sogno.*

    Che bella che sei dopo aver fatto l'amore..hai quell'aria innocente e soddisfatta che mi fa desiderare di ricominciare da capo...

    *Fu quello il suo primo pensiero non appena incontrò il suo viso. Le dita sfiorarono il palmo della sua mano aperta, percorrendo la curva del suo polso tracciando un sentiero circolare laddove le vene pulsavano e risalendo lungo il carpo tra una falange e l'altra.*

    Buongiorno Monique...tutto bene..?!

    *Chiese con voce morbida intrecciando le sue dita a quelle di lei. Temeva di essersi lasciato andare troppo quella notte, di aver permesso all'istinto di prendere il sopravvento di aver osato troppo e lasciato che quelle violente emozioni lo trasportassero lungo quella via infinita di fuoco e irrazionalità. Non rispose ma continuava a fissarlo. Sentì il panico crescere e la tristezza incombere.*

    Dimmi che non ti sei pentita....Io...non lo sopporterei...

    *Confessò frustato attendendo impaziente che lei parlasse.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    Buongiorno Monique...tutto bene..?!

    *Gli sorrise dolce, alzando lo sguardo per cercare i suoi capelli ed affondare in essi: lui sembrava... sereno, ora. Più tranquillo, forse anche più... vivo? Forse era troppo presuntuosa, chi poteva dirlo... fatto stava che il Dan che aveva ora davanti non assomigliava per nulla al ragazzo che le aveva aperto la porta poco meno di 24 ore prima.
    Non rispose alla sua domanda, non perchè non volesse ma perchè, come fosse stata la prima volta che lo vedeva, si era incantata a guardarlo.*

    Dimmi che non ti sei pentita....Io...non lo sopporterei...

    *Le disse Dan, e dal suo tono di voce sembrava palese la sua frustrazione per il silenzio della serpina. Monique increspò nuovamente le labbra in un sorriso lieve, avvicinandosi al suo viso per baciargli le labbra in un tocco leggero.*

    Sai bene che non mi pento mai di quello che faccia, pur sbagliando...
    ... e non credo sia questo il caso.


    *Gli rispose, pacata e tranquilla, proseguendo poi leggermente ironica.*

    Certo, sarebbe sbagliato se tu ora mi dicessi che è stato solo il sogno di una notte e che tu.. beh.. non vuoi stare con me.

    *E stavolta era lei ad essere palesemente ansiosa, fissando Daniel con occhi apparentemente calmi ma con un velo - visibile per chi la conosceva bene come il ragazzo - di paura all'idea che, da quella mattina, avrebbero ripreso ciascuno la propria vita dimenticandosi di quella notte.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

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        Daniel_Dawson
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    Sai bene che non mi pento mai di quello che faccia, pur sbagliando...
    ... e non credo sia questo il caso.

    *Sollievo. Lasciò che quelle piacevoli sensazioni che lo avvolgevano -fino a poco prima- ritornassero a circondarlo. Lei posò le labbra sulle sue...E bastò quel semplice contatto a fargli aumentare il battito cardiaco mentre i suoi pensieri vagavano ripercorrendo le tappe di quelle notte unica.*


    Certo, sarebbe sbagliato se tu ora mi dicessi che è stato solo il sogno di una notte e che tu.. beh.. non vuoi stare con me.

    *Grugnì, qualcosa che assomigliava tanto ad una risata e si avvicinò a lei rubandole un bacio.*

    Stai tentando di mollarmi?!

    *La stuzzicò ridacchiando e sfiorando la sua bocca con le sue labbra in maniera così leggera che si sorprese di tanta delicatezza dopo una notte dove l'erotismo e la passione avevano fatto da padrone. Scese lungo il suo collo percorrendo la linea morbida del suo mento. Si fermò notando un ecchimosi vermiglia che ancora pulsava sulla sua pelle pallida. Rivide come un flash la scena in cui la sua bocca si soffermava sul suo collo in maniera non proprio delicata. Inclinò la testa di lato mordicchiandosi un labbro, l'espressione d'un tratto contratta.*

    Ti ho fatto male?!

    *Domandò fissando i suoi occhi come a volerla smascherare nel caso avesse mentito.*

    Monique,


  • Monique_Vireau

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    Stai tentando di mollarmi?!

    *Quella frase, così semplice apparentemente, nascondeva in sé un significato ben più profondo, quello che Monique stava cercando.
    Lasciò che lui le baciasse il collo ed il mento, lasciandosi scappare una piccola risatina divertita quando Dan raggiunse un punto del proprio collo ove la pelle era... decisamente arrossata.*

    Ti ho fatto male?!

    *Le domandò lui preoccupato, e la mano destra di Monique raggiunse quel punto per tastarlo delicatamente: no, non faceva male, perlomeno non a toccarlo superficialmente; forse, se lo avesse premuto, avrebbe anche potuto darle fastidio, ma non c'era motivo di accertarsene.
    Scosse la testa e sorrise felice, poggiandosi col gomito sul letto ed affondando una mano tra i propri capelli.*

    Tranquillo, il mio collo sta bene.
    Dovrò solo portare una sciarpa per qualche giorno, giusto per evitare che l'intera scuola sappia delle tue prodezze tra le lenzuola.


    *Commentò la serpina divertita, facendo l'occhiolino al ragazzo prima di accoccolarsi al suo petto, intrecciando le proprie gambe con le sue.*

    Insomma.. di nuovo insieme.
    Mi sembra così assurdo, surreale.. comincio a pensare che siamo davvero legati dal Filo Rosso del Destino.


    *Disse Monique dopo un po', alzando lo sguardo su Dan per incrociare quello di lui: si morse il labbro un istante, poi prese coraggio.*

    Dan... ho parlato con Tissi in biblioteca l'altro giorno, e lei mi ha detto delle cose.. strane.
    Che dovrò diffidare da tutti d'ora in poi, che le cose sono destinate a cambiare, che.. dovrò sempre tenere la bacchetta a portata di mano. Che diavolo sta succedendo?


    *Non se l'era sentita di porre quelle domande alla cugina, forse con la consapevolezza che tanto non avrebbe ottenuto risposta, ma.. a lui doveva farle. Lui doveva darle delle risposte, aveva il diritto di sapere.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    Tranquillo, il mio collo sta bene.
    Dovrò solo portare una sciarpa per qualche giorno, giusto per evitare che l'intera scuola sappia delle tue prodezze tra le lenzuola.


    *Sembrava sincera. Si rilassò e decise che le avrebbe creduto. Era troppo felice per lasciare che il suo umore venisse scalfito da paranoie o rabbia. L'accolse di buon grado tra le sue braccia stringendola, lei poggiò la testa sul suo petto e intrecciò le gambe alle sue. Portò una mano dietro la testa, e fissando il soffitto prese a massaggiare con l'altra mano libera il braccio di Monique, . Rifletteva su quanto lei aveva appena detto. Si, ancora una volta insieme. Aveva dimenticato il sapore della felicità e dopo quella notte, grazie a lei l'aveva piacevolmente riscoperto. Il sole che entrava dalla grande porta-finestra illuminava la stanza di una piacevole tonalità dorata proiettando le loro ombre sulla parete accanto. Il sole!! Aveva vinto la claustrofobica e opprimente massa di nubi riuscendo a liberarsi. Un po come l'umore di Dan in quel momento. Pace, sollievo, Felicità. D'un tratto la conversazione prese una piega diversa..*

    Dan... ho parlato con Tissi in biblioteca l'altro giorno, e lei mi ha detto delle cose.. strane.
    Che dovrò diffidare da tutti d'ora in poi, che le cose sono destinate a cambiare, che.. dovrò sempre tenere la bacchetta a portata di mano. Che diavolo sta succedendo?


    *La sorpresa lo immobilizzò. Deglutì rumorosamente e la mano con cui massaggiava la sua schiena si chiuse a pungo. Una reazione involontaria, come capitava sempre in quelle situazioni. I suoi occhi smarriti mostrarono il panico per una breve frazione di secondo mentre immaginava di vedere la ragazza al centro di quella che si preannunciava una dura battaglia. Quanta sofferenza, quanto dolore e disperazione... Giurò a se stesso che lei non ne sarebbe mai stata coinvolta e che l'avrebbe tenuta lontano il più possibile da quelle situazioni future. Con un gesto titanico sorrise abbassando lo sguardo verso la serpina che lo fissava in attesa di una risposta.*

    No c'è nulla da temere, niente di cui preoccuparsi adesso.... E' tutto ok..qui sei al sicuro.

    *Monique lo smascherò in un secondo. Tipico di lui diventare paranoico e eccessivamente pignolo se si parlava della sicurezza della ragazza. Con gli anni anche lei lo aveva capito perciò non credette a una sola delle parole del ragazzo. Dan lo capì leggendo la sua espressione contrariata e offesa. Ma almeno un filo di verità nelle sue parole c'era: lei era al sicuro, con lui. C'è l'avrebbe fatta a lottare per le loro vite. Lo avrebbe fatto anche se non fossero finiti a letto la notte precedente e non si fossero dichiarati reciprocamente che si amavano ancora.*

    La smetti di guardarmi così?!

    *Disse sorridendo e i suoi occhi ritornarono di nuovo caldi liberi da qualsiasi traccia di panico. Sfiorò il suo naso.*

    Mi fai sentire come un padre cattivo che nega una Cioccorana a sua figlia...e sinceramente un padre non deve concepire pensieri impuri per sua figlia, ne stringerla tra le braccia o fare questo..

    *Le rubò un bacio a fior di labbra. Sorrise e continuò ancora. Un bacio, due baci, tre baci fino a quando le sue labbra si incatenarono dolcemente a quelle di lei sperando di cancellare quello sguardo d'accusa sul viso della ragazza.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    *La domanda posta da Monique aveva avuto l'effetto di un incantesimo congelante su Daniel, il cui sguardo lasciò percepire il panico per circa mezzo secondo. Subito dopo, ad esso venne sostituito un sorriso dolce e rassicurante, che però ebbe solo l'effetto di mettere in guardia la serpina.*

    Non c'è nulla da temere, niente di cui preoccuparsi adesso....

    *E forse, forse, Monique ci avrebbe anche potuto credere a quelle frasi, considerandole veritiere... se lui non avesse aggiunto quella dopo.*

    E' tutto ok..qui sei al sicuro.

    *Si era fregato da solo.
    Lo sguardo della serpina si affilò e si fece più pungente e sospettoso, gli occhi si inchiodarono a quelli di lui come a volervi leggere dentro: il cervello lavorava a mille per cercare di mettere insieme i pezzi di quello strano puzzle da cui tutti volevano tenerla all'oscuro; uno strano e spiacevole pensiero si stava facendo strada verso di lei, e la serpina ebbe un flash improvviso di urla, sangue e Maledizioni senza Perdono... in altre parole... guerra.*

    La smetti di guardarmi così?!

    *Domandò Daniel con un piccolo sorriso ora più sincero, e Monique si sforzò il più possibile di ricambiarlo: la sua mente era ancora piena di brutti pensieri, pensieri a cui avrebbe dovuto riflettere con calma e forse anche da sola, ma quello non era il momento più opportuno; spostò lo sguardo sul sole che penetrava dalla finestra e sorrise: era una bella giornata, sembrava che il tempo stesse facendo loro un regalo.. regalo che non era giusto ignorare così, non al momento almeno.*

    Mi fai sentire come un padre cattivo che nega una Cioccorana a sua figlia...e sinceramente un padre non deve concepire pensieri impuri per sua figlia, ne stringerla tra le braccia o fare questo..

    *Lui le diede un dolce bacio, poi un altro ed un altro ancora, e Monique si sciolse a quei tocchi leggeri che però le facevano sussultare il cuore: si strinse più forte a lui, affondò le mani nei suoi capelli e chiuse gli occhi, schiudendo le labbra lentamente per approfondire con la lingua quel bacio fantastico. Si staccò diversi minuti più tardi, quasi senza fiato, strusciando il naso contro quello del serpino.*

    Non me la conti giusta, e credo proprio di aver capito cosa tu e Tissi stiate cercando di nascondermi... ma vedrò di fidarmi di entrambi e di non fare domande, per il momento, a patto che mi giuri che il giorno in cui tu le farò tu mi risponderai senza fare resistenza.

    *Commentò la ragazza, prendendogli coi denti il labbro inferiore per morderlo e succhiarlo dolcemente: soltanto dopo, ripensando alle proprie parole, un gemito sofferente le scappò dalle labbra e la fece nascondere sotto le coperte, all'altezza dello stomaco di Dan a cui si appoggiò con la fronte.*

    Nooo... me ne stavo dimenticando... dovrò dire la novità a Tissi, come diavolo faccio?! Mi ucciderà appena sentirà la frase "Io e Daniel" ...

    *Mugolò da sotto le lenzuola con tono melodrammatico: la cugina l'avrebbe ridotta a fettine, no, peggio.. e non perchè ce l'avesse con Daniel, nel tempo aveva anche imparato a considerarlo una brava persona, ma semplicemente perchè fino a poco tempo prima la stessa Moni le aveva assicurato che tra loro non c'era più niente.*

    Ti prego nascondimi per i prossimi.. dieci anni, più o meno.
    Così forse eviterò una sonora ramanzina da parte della mia unica parente che valga la pena considerare tale.


    serpeverde



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