Famiglia Dawson
Famiglia Dawson



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  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 15101
        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Non ricordò il momento esatto in cui le loro labbra si erano allontanate ma d'un tratto si accorse che la stava fissando..anzi si stavano fissando. Le loro bocche erano così vicine che Dan sentiva il suo respiro corto e caldo soffiargli sulle guance.*


    Non me la conti giusta, e credo proprio di aver capito cosa tu e Tissi stiate cercando di nascondermi... ma vedrò di fidarmi di entrambi e di non fare domande, per il momento, a patto che mi giuri che il giorno in cui tu le farò tu mi risponderai senza fare resistenza.


    *Stava per controbattere e dirle che non c'era nulla di cui preoccuparsi e che si stava facendo prendere dall'ansia per niente come suo solito, ma Monique, sembrò ricordarsi di qualcosa all'improvviso. Alzò le lenzuola e sparì nascondendosi sotto le coperte. Poggiò la fronte sul ventre piatto del ragazzo. Un brivido gli attraversò la schiena e i suoi occhi si spalancarono per la sorpresa mentre un fremito percorreva le sue labbra.*

    Monique?!

    *Ringhiò tra i denti cercando di trattenere l'eccitazione che sentiva nascere.*


    Nooo... me ne stavo dimenticando... dovrò dire la novità a Tissi, come diavolo faccio?! Mi ucciderà appena sentirà la frase "Io e Daniel" ...
    Ti prego nascondimi per i prossimi.. dieci anni, più o meno.
    Così forse eviterò una sonora ramanzina da parte della mia unica parente che valga la pena considerare tale.


    *Il suo tono forzatamente melodrammatico lo fece ridere di gusto. Il suo bacino si alzava e abbassava ritmicamente contro la sua fronte seguendo il ritmo della sua risata bassa. Sollevò le coperte e invitò la serpina ad uscire. Rideva ancora quando la fece distendere nuovamente sul letto e si adagiò delicatamente sul suo corpo snello. Le bacio il collo e poi ridacchiando chiese:*

    Per quanto l'idea di restare chiuso qui dentro con te per i prossimi dieci anni mi eccita non poco...

    *E le mordicchiò il lobo dell'orecchio ritornando poi con lo stesso sorriso sornione a fissarla.*

    Sono sicuro che la cosa migliore sia dirglielo...per entrambi.
    Ti stupiresti nel scoprire quanto il mio rapporto con lei sia migliorato..

    *A Natale avevano addirittura flirtato per un istante durante il Christmas Party.*

    Ma non credo sia Tisifone il vero problema...

    *Il suo sguardo si spense divenendo così intenso e serio da dimostrare più anni di quelli che aveva. Anche lei aveva capito a cosa il ragazzo alludesse. Le voci che presto sarebbero circolate per il castello non appena la notizia sarebbe stata resa pubblica e stando agli standard di Hogwarts la cosa sarebbe avvenuta a breve. "L'insegnate e la ragazza rubata a un suo allievo.." Un pettegolezzo ghiotto per chiunque. Perchè doveva essere sempre tutto così complicato?!*

    Non ho paura di quello che la gente penserà o dirà di noi..con gli anni ormai è cosa da nulla..

    *Sorrise senza entusiasmo.*

    Ma non voglio che tu soffra per questo e che nessun altro resti scottato da questa situazione...

    *Evitò di pronunciare il nome del ex?! ragazzo di Monique ma lei capì lo stesso.*

    Farò tutto il possibile per evitare che tutto questo accada...te lo prometto!

    *Mormorò sulle sue labbra poggiando la fronte su quella di lei e sfiorando il naso della ragazza con il suo. L'espressione di Dan rifletteva tutta la sua frustrazione, ma era sincero e totalmente convinto delle sue parole. Qualsiasi cosa pur di proteggerla.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
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    *Sentì Daniel ridere e non potè non sorridere di rimando: la sua risata era così bella, ed era fantastico sapere che era merito suo se ora poteva sentirla; raccolse l'invito del ragazzo ad uscire da sotto le coperte e si mise comodo con lui sopra di lei, posando le mani sul suo petto per descrivervi delicatamente ghirigori immaginari con la punta delle dita.*

    Per quanto l'idea di restare chiuso qui dentro con te per i prossimi dieci anni mi eccita non poco...

    *Monique ridacchiò maliziosa a quelle parole, lasciandosi scappare un piccolissimo gemito di piacere quando lui le morse il lobo: veloce si abbassò sul suo collo e riuscì a stampargli un bacio, prima di tornare a fissare il viso e quel sorrisetto che non lo voleva abbandonare, segno forse più palese della sua felicità.*

    Sono sicuro che la cosa migliore sia dirglielo...per entrambi.
    Ti stupiresti nel scoprire quanto il mio rapporto con lei sia migliorato..


    *Uno sguardo perplesso passò negli occhi della serpina, che guardò Daniel interrogativa: davvero? Possibile che il rapporto tra i due fosse migliorato e che lei non se ne fosse accorta? Ma dove aveva la testa?*

    Ma non credo sia Tisifone il vero problema...

    *Non ci voleva certo un genio per capire a cosa lui si riferisse: i pettegolezzi tra loro erano stati sempre all'ordine del giorno quando lui era uno studente, e c'era da scommettere che, seppur gli anni fossero passati, nulla fosse cambiato.*

    Non ho paura di quello che la gente penserà o dirà di noi..con gli anni ormai è cosa da nulla..

    Ammettiamolo, se a scuola non si parla di noi praticamente i pettegolezzi non esistono...
    ... comincio a pensare che dovremmo ricevere una percentuale su tutti i giornaletti venduti grazie al nostro rapporto.


    *Sarcasmo puro il suo, ma aveva notato come il sorriso di Daniel si fosse spento, ed aveva cercato - forse in modo un po' goffo - di tirargli su il morale.*

    Ma non voglio che tu soffra per questo e che nessun altro resti scottato da questa situazione...

    Che qualcuno resti scottato è inevitabile e lo sappiamo entrambi, ma ero consapevole di ciò che facevo ieri sera quindi non ci sono scuse che tengano - almeno da parte mia. Se vorranno parlare di me, o forse è meglio dire "sparlare", che si accomodino.. tanto sappiamo bene quanta ipocrisia alberghi a scuola, non mi farò certo problemi per due o tre commenti stupidi.

    *Aveva ben capito a chi si riferisse Dan con quel "nessun altro", ma aveva preferito mettere subito in chiaro le cose: sapeva che di commenti ce ne sarebbero stati, e forse anche tanti..
    Ma se c'era una cosa che aveva imparato con gli anni era che i commenti, al 90% dei casi, erano dettati dall'invidia: sparlare di qualcuno era oggettivamente concesso solo se qualcuno aveva fatto o detto qualcosa di sbagliato od offensivo nei tuoi confronti... se non era quello il caso, qualunque tuo commento sarebbe stato solo un modo per gettare fango su quella determinata persona, quasi sicuramente per l'invidia di non poter essere lei.
    Tornò a guardare Daniel con sguardo sicuro e deciso, facendogli capire quali fossero i suoi pensieri, o perlomeno il succo di essi, e quanto poco le importasse di tutto il resto.*

    Farò tutto il possibile per evitare che tutto questo accada...te lo prometto!

    *Sorrise dolcemente a quelle parole, ben consapevole di quanto per lui fossero vere: lo conosceva, e sapeva che sarebbe andato contro l'intera Hogwarts pur di evitare che lei venisse messa in mezzo o presa di mira da qualcuno.*

    Ti amo Dan... stai tranquillo, so cavarmela bene.. questi anni mi hanno rafforzata più di quanto non lo fossi prima, reggerò anche a questo scandalo.
    E poi ci sei tu con me, no?


    *Gli rispose, allungando il collo per rubargli un piccolo bacio sulle labbra e fargli l'occhiolino: si sentiva stranamente più tranquilla ora, e forse fu proprio quella serenità appena ritrovata ad impedirle di fermare l'osceno rumore che fece il suo stomaco qualche istante dopo.*

    Ehm.. *mormorò, arrossendo con imbarazzo* Non è che avresti qualcosa per sfamare questa poveraccia della tua fidanzata?

    *Gli domandò, osservandolo bene in viso per cercare di capire la reazione di lui a quella fantomatica parola.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Monique, non sembrava affatto agitata o spaventata da quello che avrebbero affrontato e trovato una volta usciti da quel rifugio felice.. Era determinata e consapevole persino pronta a fare ritorno nel "mondo reale" che di certo non sarebbe stato tutto rose e fiori come in quel momento.*


    Ti amo Dan... stai tranquillo, so cavarmela bene.. questi anni mi hanno rafforzata più di quanto non lo fossi prima, reggerò anche a questo scandalo.
    E poi ci sei tu con me, no?


    *Curvò le labbra in un sorriso e le carezzò la guancia destra.*

    Si

    *Disse rubandole un bacio a fior di labbra.*

    Puoi ben dirlo..

    *Un altro bacio. Dio stava così bene in quel momento. Avrebbe passato tutto il resto del suo tempo abbracciato a lei, li nel suo letto sicuro che non si sarebbe mai stancato di quel contatto fisico e diretto con lei. Ma qualcuno non era d'accordo...lo stomaco di Monique gorgogliò per la fame.*


    Ehm.. Non è che avresti qualcosa per sfamare questa poveraccia della tua fidanzata?


    *Fidanzata. Che stranissima sensazione piacevole sentire quella parola. Il suo cuore sussultò come quando -molte ore prima- lei gli aveva confessato di amarlo ancora. Felice era riduttivo per descrivere il suo stato d'animo in quel momento. Era come se avesse conquistato le Americhe..anzi no, meglio ancora. Se qualcuno avesse visto in quel momento il suo sorriso raggiante che gli illuminava il viso e i suoi occhi verde smeraldo luccicare così intensamente non avrebbe mai detto che quell'espressione gioiosa e trionfale appartenesse a Daniel Dawson famoso per essere sempre maledettamente troppo cupo e accigliato. Prima ancora che potesse proferire parola un trillo tanto forte da sfondare i timpani ruppe il silenzio della stanza.*

    Scusa...è la mia sveglia. Ho il sonno pesante e lei è l'unica che riesce a svegliarmi la mattina...

    *Spiegò il ragazzo allungando la mano sul comodino e cliccando sulla levetta. Il rumore assordante cessò. Il suo stomaco brontolò ancora.*

    Cibo...torno subito!


    *Si affrettò a dire mentre scendeva dal letto e indossava il pantalone del pigiama. E sparì chiudendosi la porta alle spalle. Mentre scendeva le scale si ritrovò a pensare a quanto fosse strana quella situazione. Di solito dopo aver fatto l'amore aveva voglia di fumare, di alzarsi e mangiucchiare due fette biscottate. Quella volta era diverso. Fin quando Monique non l'aveva menzionata, la fame non si era fatta sentire. Ma adesso udiva anche il suo stomaco brontolare. Strano, strano, strano. Desiderava solo restarle vicino e contemplare ogni suo minimo particolare. Ma era umano e come tale aveva bisogni primordiali da rispettare. Saltò gli ultimi due gradini e atterrò silenzioso come un gatto sul parquet del salotto. Attraversò il corridoio per raggiungere la cucina. Quel giorno tutto appariva diverso. La casa, le luci riflesse sui mobili, sui quadri, sulle pareti, la fantastica sensazione della spessa moquette sotto i piedi nudi. La cucina quella mattina era più luminosa del solito illuminata dalla luce solare ampliata dall'arredamento chiaro della stanza. Uno specchio del suo umore. Trovò Kimmerland l'elfo domestico ad aspettarlo accanto il bancone dove di solito lui, Avril e Gab si fermavano per uno spuntino veloce.*

    Buongiorno signore...Kim ha già preparato la colazione signore..

    *Annunciò l'elfo con la sua voce squillante facendo un breve inchino. Dan alzò lo sguardo sul marmo lucido dell'enorme bancone. Trovò il solito vassoio ad aspettarlo ma quella mattina non c'era solo il suo amato caffè americano e i croissant caldi. Analizzò meglio il suo contenuto. Una brocca di latte caldo, diversi recipienti pieni di bevande colorate-probabilmente succhi di frutta- biscottini al burro e al miele -i suoi preferiti-e fette biscottate con piccole confezioni di marmellata e cioccolata. Lanciò un'occhiata perplessa al suo elfo.*

    Kim ha sentito che il signore aveva ospiti e Kim non sapeva quali fossero i gusti dell'ospite, signore..

    *Spiegò Kim sorridendo timidamente a Daniel che si era profondamente vergognato quando l'elfo aveva enfatizzato e accompagnato con un espressione eloquente la parola "sentito".*

    Vergognarsi davanti a un elfo domestico...assurdo!!


    *Pensò il ragazzo scuotendo brevemente il capo. Non avendo ricevuto alcuna risposta l'elfo continuò:*

    Kim spera di aver fatto bene signore...e che lui sia contento di questo..

    *Dan sorrise rassicurandolo.*

    Geniale Kim...Ottimo lavoro!!

    *Lo tranquillizzò il ragazzo strizzandogli l'occhio. Felice come una pasqua l'elfo ringraziò e chinandosi -il suo lungo naso sfiorò il pavimento- uscì dalla portafinestra della cucina per occuparsi del giardino. Dan lo vide sparire nel deposito e uscire poco dopo con una cesoia e una pala in mano. Ancora imbambolato prese il vassoio e salì lentamente le scale attento a non rovesciare niente. Anche se fosse successo Kim non glielo avrebbe fatto minimamente pesare e avrebbe preparato subito un altro vassoio senza lamentarsi ma Dan nonostante le sue origini aveva imparato ad avere rispetto per tutte le creature magiche sopratutto per gli elfi domestici e a non abusare della loro infinita pazienza e dei loro essere così servili. I liquidi contenuti nei recipienti ondeggiavano seguendo il ritmo del suo passo cadenzato. Salì l'ultima rampa di scale e giunse al suo pianerottolo. Si voltò e con le spalle aprì la porta entrando in camera con il vassoio stracolmo.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    *Lo sguardo raggiante e luminoso di Daniel le fece capire che la reazione a quella fantomatica parola era assolutamente positiva: sorrise di riflesso, rubandogli un piccolo bacio sulle labbra prima di accoccolarsi per bene sotto le coperte; sentiva un po' di freddo, forse perché lui le si era staccato leggermente ed il proprio corpo protestava per quel movimento che li aveva fatti allontanare.
    Un rumore improvviso fece sobbalzare entrambi, rumore spento poco dopo da Daniel che allungò la mano verso il proprio comodino.*

    Scusa...è la mia sveglia. Ho il sonno pesante e lei è l'unica che riesce a svegliarmi la mattina...

    *Le spiegò, e lei annuì fissando l'oggetto: Dan aveva detto di avere il sonno pesante, eppure... eppure a lei era bastato coccolarlo dolcemente per fargli aprire gli occhi; pura coincidenza, o era un dono che solo la serpina aveva? Abbastanza presuntuoso pensarlo, forse, ma notando l'espressione radiosa di Dan era difficile non considerare la cosa come veritiera.*

    Cibo...torno subito!

    *Esclamò poi lui mettendosi in fretta i pantaloni del pigiama, prima di sparire dietro la porta della stanza, probabilmente con l'intento di recuperare qualcosa di buono con cui fare colazione. Monique lo osservò andare via e, rimasta sola, si lasciò nuovamente andare sul letto, allargando le braccia con un sospiro soddisfatto ed un sorriso ebete stampato sulle labbra: le sembrava di essere tornata alla prima volta che avevano fatto l'amore.. anzi no, quella volta si erano dovuti preoccupare di non farsi beccare da nessuno.
    Sposta lo sguardo sull'armadio del ragazzo - del fidanzato - e, curiosa, si alza dal letto per andare ad aprirlo, fregandosene altamente della propria nudità, tanto chi vuoi che entri in camera se non Daniel stesso? Apre dunque le ante dell'armadio e lo studia velocemente, prima di trovare ciò che cerca.*

    Vediamo... così.. Merlino quanto son duri 'sti bottoni...
    ... ecco fatto!


    *Pensò soddisfatta la serpina, avvicinandosi poi allo specchio per fissare la propria immagine riflessa nel vetro: la camicia bianca che aveva indossato - appartenente al ragazzo - le stava ovviamente larga e lunga, arrivando fino a poco meno di metà coscia e fungendo dunque da vestitino; Monique evitò d'indossare la biancheria intima, le piaceva quella sensazione di assoluta libertà che al castello non avrebbe mai potuto avere, e si risedette sul letto, in attesa del serpino che arrivò poco dopo con.. un vassoio colmo di roba.*

    Wow, e tutto questo ben di Dio da dove viene?!
    Se non altro Tissi non potrà lamentarsi che non mi sfami a dovere!


    *Esclamò Monique con gli occhi spalancati, fissando tutto ciò che il vassoio conteneva: latte, caffè, succhi di frutta, e poi croissants, biscotti caldi, fette biscottate con cioccolata e marmellate varie. Alzò lo sguardo su Daniel - giusto per capire se lui avesse fatto caso a cosa indossava e se in quel caso stesse apprezzando come le stava la sua camicia - e lo invitò con un gesto della mano a sedersi accanto a lei e a poggiare il vassoio di fronte a loro.*

    Immagino di dover ringraziare il tuo elfo domestico per tutto questo, dubito che ogni mattina la tua scelta su cosa mangiare per colazione sia così ampia...

    *Commentò divertita, allungandosi per posargli un bacio sul collo e respirare il suo odore, così dannatamente buono, prima di allungare la mano e prendere un biscotto al miele che si portò subito alla bocca, mordendolo con gusto.*

    Mmh.. delizioso! Quasi meglio della colazione in Sala Grande...
    ... a proposito di colazione, siamo soli a casa o devo nascondermi sotto il letto in attesa dell'arrivo delle tue coinquiline?


    *Gli domandò poi, versandosi del succo d'arancia in un bicchiere e prendendo un altro biscottino che allungò con la mano verso di lui, per farglielo mordere: ad Hogwarts non avevano mai vissuto nulla del genere, sembravano...*

    ... una giovane coppia convivente.

    *Pensò Monique, arrossendo a quel pensiero.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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    Livello: 8
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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Chiuse la porta con il piede destro. Un secondo bastò a visualizzare meglio i dettagli della scena che gli si presentava. Monique, accoccolata nel suo letto indossava una delle sue camicie. Le stava d'incanto, abbastanza lunga da essere un vestitino che lasciava scoperte le sue cosce sinuose. Meglio del lenzuolo che le avvolgeva il corpo. Difficile non avere fame se una creatura tutta panna e zucchero è nel tuo letto ad aspettarti.Per un attimo il vassoio gli tremò tra le mani.*

    Wow, e tutto questo ben di Dio da dove viene?!
    Se non altro Tissi non potrà lamentarsi che non mi sfami a dovere!

    *Esclamò la ragazza passando in rassegna tutto ciò che il vassoio conteneva. Raggiunse il letto cercando di non guardare le pieghe della camicia che scoprivano pezzi di quel corpo terribilmente sexy. Si accomodò al suo fianco e poggiò il vassoio davanti a loro.*

    Immagino di dover ringraziare il tuo elfo domestico per tutto questo, dubito che ogni mattina la tua scelta su cosa mangiare per colazione sia così ampia...

    *Commentò divertita allungandosi per posargli un bacio sul collo. La camicia seguiva i movimenti del suo corpo quasi fosse una seconda pelle.*

    Ok...

    *Mormorò piano il ragazzo aggrappandosi al lenzuolo come fosse un appiglio della sua coscienza e razionalità quando sentì il fiato caldo della ragazza sul collo e vide la camicia scoprire una sua natica mentre lei si allungava verso di lui. Non portava la biancheria intima.*

    Non sbagli affatto..questa è la mia colazione.

    *Rispose un secondo dopo allontanando dal resto delle pietanze il suo caffè americano e un croissant mostrandole ciò che prendeva ogni mattina.*

    Buoni vero?! Sono i miei preferiti...

    *Annunciò quando vide che la serpina assaggiava con gusto i biscotti al miele. Mordicchiò il biscottino che le passava. Un semplice gesto che lo rese felice. Scene di quel tipo non erano all'ordine del giorno nella sua vita... Non era mai capitata una cosa simile prima di quel momento. Con nessuna. Monique riusciva a trasformare quel gesto semplice in qualcosa di speciale. Con lei era diverso. >Perchè non era stata solo una notte di sesso. Si amavano e in quel momento , in quella stanza si respirava amore. Ecco cosa cercava, ecco cosa mancava nella sua vita tanto perfetta e monotona da spaventarlo. L'amore.*

    ... a proposito di colazione, siamo soli a casa o devo nascondermi sotto il letto in attesa dell'arrivo delle tue coinquiline?


    *Domandò la ragazza arrossendo inspiegabilmente.*

    No...siamo soli..

    *Rispose con uno sguardo sornione sorridendo come un gatto che si liscia i baffi davanti a un spuntino squisito. Nel suo tono di voce basso si potevano leggere tante sfumature: nervosismo, eccitazione e malizia. Allungò una mano sul suo viso e con il pollice sfiorò le sue labbra asciugandole una goccia di succo d'arancia che le colava sul mento. Morbide, soffici. L'unico rumore nella stanza erano i loro respiri sibilanti. Si avvicinò pericolosamente al suo viso ma prima di sfiorare le sue labbra girò la testa sussurrando al suo orecchio:*

    Ferma le mie mani prima che inizino a sbottonare questa camicia...

    *Ruggì con un tono basso e roco. Un diversivo, una richiesta d'aiuto appellandosi alla forza di volontà della ragazza per distrarlo e continuare serenamente la colazione.*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    *Lasciò che Daniel mordesse parte del biscotto che lei teneva tra le dita e mangiò il resto, ridendo dolcemente per quella scena che ancora la faceva arrossire. Doveva dirglielo, o rimanere in silenzio ed evitare figuracce? Naa, meglio tacere per il momento.
    Si concentrò dunque sulla colazione, bevendo il suo succo e passando dai biscotti ad un piccolo croissant caldo e vuoto, il cui solo odore le metteva l'acquolina in bocca.*

    No...siamo soli..

    *Rispose Dan alla sua domanda, facendo un sorrisetto che era tutto un programma, prima di recuperare una piccola goccia di succo d'arancia che, dalle labbra, le era caduta sul mento.*

    Potevi lasciarla scendere.. chissà fin dove sarebbe arrivata..

    *Commentò Moni maliziosa, avvicinandosi ora con la metà di un biscotto tra i denti: non appena lui lo avesse morso, avrebbe incontrato le labbra della serpina in un piccolo, dolce bacio. La camicia del ragazzo si muoveva sinuosa con ogni spostamento del corpo di lei, scoprendo di volta in volta porzioni di pelle diverse.. cosa che, probabilmente, stava facendo salire l'eccitazione di Daniel.*

    Ferma le mie mani prima che inizino a sbottonare questa camicia...

    *Disse infatti lui, probabilmente non pensando a cosa stava offrendo a Monique su un piatto d'argento: la possibilità di sedurlo - cosa che adorava fare - lì, in quel momento, nel suo letto. Sorrise maliziosa e sensuale, lasciando da parte la colazione - al massimo si sarebbe riscaldata il latte più tardi - per posare una mano sul collo della camicia e farla scendere fino al primo della lunga fila di bottoni chiusi.*

    Mmh? Questa camicia dici?

    *Domandò innocentemente, mentre con studiata lentezza faceva uscire il bottone dall'asola, scoprendo la porzione di pelle che arrivava fino all'incavo del seno. Ancora una volta sorrise, con gli occhi che brillavano maliziosi e divertiti: un altro bottone venne aperto lentamente dalle dita di Moni, che non smetteva di guardare Dan per scoprire, attraverso il suo sguardo, ogni sua reazione.*

    Beh, in effetti non è che qui dentro faccia freddo...
    ... l'ho messa solo perchè pensavo mi stesse bene.


    *Continuò, sbottonando altri due bottoni e permettendo ora alla camicia, semi-aperta, di scoprirle interamente il seno.*

    Però forse chissà, dovrei togliermela..
    .. potrei sgualcirtela, non credi?


    *Gli chiese, aprendo infine anche l'ultimo bottone: la camicia, ora totalmente aperta, permetteva a Daniel di osservare il corpo interamente nudo della ragazza, che a seguito di quelle parole rimase ferma, in attesa.*

    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
    Serpeverde
       
       

    *Niente più di Monique, riusciva a fargli perdere il lume della ragione e a proiettarlo in un mondo parallelo. Un mondo che la morale comune definirebbe illegale. Mentre sentiva uno strano formicolio- eccitazione- corresse la sua mente, nascergli dentro ripensava alla notte appena terminata. Solo un aggettivo: Unica. Farlo con lei era stato come impasticcarsi ed entrare in una di quelle discoteca a luci rosse babbane. Ora ne era uscito ma non vedeva l'ora di rientrarci. Seguì ogni suo movimento mentre lentamente sbottonava la camicia scoprendo a poco a poco parti del suo corpo. Aveva la bocca asciutta e gli occhi spalancati per l'eccitazione. Per un attimo si immaginò come uno di quei personaggi manga con gli occhi simile a palle di tennis e una gocciolina di sudore sulla tempia. Erotismo e tensione ecco ciò che sentiva in quel momento. Ogni piccolo dettaglio del suo corpo, ogni lineamento, ogni piega comunicava sesso. Era come se su quel corpo ci fosse scritto il suo nome a caratteri cubitali e lampeggianti così da non poterlo evitare. Un chiaro invito. In quel momento desiderava avere venti braccia come quelle divinità buddhiste. Ogni braccio per toccarla e sentirla e soddisfare tutti i suoi pensieri caotici e decisamente non nobili. Si avvicinò a lei lentamente, forse la osservava con un espressione depravata che rifletteva tutto il suo desiderio struggente, e affondò la testa nel suo seno. Lo baciò e poi chiuse le labbra attorno a uno dei suoi capezzoli. Lo mordicchiò e poi lo succhiò con forza riempiendosi le orecchie col suo urlo strozzato.*

    Sei adorabile Monique...così sexy e magnifica...mi fai impazzire in una maniera che non credevo possibile..

    *Stava blaterando sulla punta perfettamente eretta del suo capezzolo. Poi salì con le labbra lungo il suo collo e mentre lo faceva si appoggiava sulla ragazza schiacciandola sul letto. In un attimo tornò su di lei, le braccia posate sul letto accanto alla testa di Monique e la bocca sulla sua. Si baciarono ancora e ancora..sembravano non riuscire a farne a meno. Passarono alcuni minuti e Dan si staccò da lei solo per riprendere fiato. Si lasciò cadere al suo fianco, con il respiro irregolare e la mente ancora incapace di partorire un solo pensiero coerente. Prese la sua mano chiudendola in una stretta.*

    Decisamente meglio dei cornetti...

    *Ansimò dopo un lungo silenzio sorridendo. Aveva assaggiato la sua pelle e quello era tutto dire...*

  • Monique_Vireau

    Serpeverde

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    *Sapeva bene come muoversi per farlo impazzire, era una cosa che aveva imparato col tempo, e con la vicinanza col ragazzo. Sorrise maliziosa a Dan mentre sentiva il suo corpo schiacciare il proprio tra le sue braccia ed il letto, e chiuse gli occhi, lasciandosi sfuggire un piccolo urlo strozzato, quando le labbra di lui le circondarono il capezzolo per succhiarlo con forza.*

    Sei adorabile Monique...così sexy e magnifica...mi fai impazzire in una maniera che non credevo possibile..

    *Mormorò lui, la bocca ancora intorno al punto di lei ora più sensibile. Sorrise ad occhi chiusi la serpina, sentendolo risalire sul proprio corpo e schiudendo istintivamente le labbra proprio nel momento in cui le sue trovarono le proprie, lasciandosi così andare a quell'ennesimo lungo, caldo e passionale bacio, intrecciando le braccia dietro al suo collo e stringendosi al corpo di Dan. Si staccarono poi, entrambi col fiatone, e Monique si accoccolò nuovamente a lui non appena il ragazzo si sistemò accanto a lei, sdraiato sul morbido materasso.*

    Decisamente meglio dei cornetti...

    Beh, dipende dai punti di vista...
    ... i miei capezzoli mica te li puoi mangiare.


    *Commentò Monique divertita, alzando la testa per posare sul suo collo un piccolo bacio, succhiando per un secondo la pelle prima di lasciarla andare. Posò nuovamente la testa sul di lui petto e sospirò appena, stringendosi ancora di più a lui.*

    ... sai.. ho aperto una locanda ad Hogsmeade, ma...
    ... dovrei gestirla con Daemon. So bene che lui non m'imporrà la sua presenza, ma.. sarà comunque difficile.


    serpeverde


  • Daniel_Dawson

    Serpeverde

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        Daniel_Dawson
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    Beh, dipende dai punti di vista...
    ... i miei capezzoli mica te li puoi mangiare.


    *Commentò divertita accoccolandosi sul suo petto e dandogli un piccolo bacio sul collo. Dan rise:*

    Tu dici?!

    *Ridacchiò fino a quando la sua risatina non scemò e tornò il silenzio nella stanza. Avvertì uno strano nervosismo nell'aria. Lo capiva dal modo in cui lei lo stringeva. Posò titubante una mano sui suoi capelli. Sentì una leggera vertigine forse dovuta al repentino cambiamento d'umore della ragazza che lo aveva momentaneamente destabilizzato. Che cosa stava pensando?! Era successo qualcosa?! Si era improvvisamente resa conto del suo sbaglio?! Seguiva il fiume dei suoi pensieri caotici lasciandosi trasportare verso quei scenari cupi e desolati che dipingevano.*

    Monique, ?!

    *Azzardò a denti stretti. La risposta non attardò ad arrivare.*

    .. sai.. ho aperto una locanda ad Hogsmeade, ma...
    ... dovrei gestirla con Daemon. So bene che lui non m'imporrà la sua presenza, ma.. sarà comunque difficile..


    *Ah! Si rilassò..un pochino. Sapeva di una nuova locanda giù ad Hogsmeade; Stefler sindaco della cittadina non che suo grande amico, gli aveva accennato qualcosa di simile qualche giorno prima, ma non immaginava che i gestori fossero Daemon e Monique. Poco dopo mentre la sua mente cominciava a lavorare frenetica comprese il messaggio nascosto tra le parole della ragazza.*

    Mi stai chiedendo il permesso di lavorare con lui?!

    *Chiese con tono incerto abbassando lo sguardo su di lei.*

    Sai bene che io non ti vieterò mai niente e che sei libera di fare quello che vuoi...la cosa non mi da fastidio.

    *E lei lo sapeva benissimo. *

    "Mai sentito parlare di tradimenti tra i fornelli?! Quella è roba che scotta.. tutto quel cibo, quel calore...stimola parecchio."

    *Ricacciò violentemente quel pensiero ripetendosi mentalmente "non sono geloso" quasi a voler convincere quella parte della sua mente che la pensava in maniera totalmente diversa.*

    "Nemmeno un po?! Avanti Dan è la tua ragazza che passerà gran parte del suo tempo libero tra i fornelli con il suo ex..."

    *Ok. Era vero. Un po gli bruciava. Ma solo un po. Avrebbe imparato a conviverci per lui non era assolutamente un problema. Prima veniva la felicità della ragazza. E un po di gelosia era normale no?! Ma poi un altro pensiero assurdo attraversò la sua mente come un lampo a ciel sereno.*

    Aspetta...pensi che sarà lui a tirarsi indietro dopo che...

    *Fece una pausa e poi riprese...*

    Beh..dopo che gli dirai... di...noi.

    *Che strana cosa pronunciare ad alta voce la parola "noi". Faticò parecchio per trattenere quel sorriso di compiacimento che voleva sbocciare sul suo viso ora accigliato e pensieroso.*

  • Monique_Vireau

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    *Il silenzio che seguì alle parole di Monique fece pensare alla serpina che, con tutta probabilità, il ragazzo stava riflettendo sulla questione.*

    Mi stai chiedendo il permesso di lavorare con lui?!

    *Le domandò, abbassando lo sguardo su di lei che lo alzò in contemporanea, così da permettere ai due visi di essere uno davanti all'altro: nello sguardo di lei, Dan avrebbe potuto leggere la stessa incertezza che era trasparita nella voce di lui.*

    Sai bene che io non ti vieterò mai niente e che sei libera di fare quello che vuoi...la cosa non mi da fastidio.

    *Annuì lentamente, ma qualcosa le diceva che non era del tutto tranquillo: lei e Dan erano due persone altamente passionali, per questo si trovavano così bene insieme.. ma la passione significava anche gelosia, ed era improbabile che lui non lo fosse nemmeno un po'. Aprì la bocca per dire qualcosa, ma lui la precedette di pochi istanti.*

    Aspetta...pensi che sarà lui a tirarsi indietro dopo che...
    Beh..dopo che gli dirai... di...noi.


    Togliti quel sorrisetto compiaciuto dalle labbra caro mio, oppure fallo e poi torna serio.. tanto si vede lontano un miglio quanto tu sia soddisfatto.

    *Commentò Monique con ironia, ma non c'era traccia di rabbia o di stizza nel suo tono di voce, segno dunque che quell'espressione sul volto di Dan non le dava fastidio: in fondo, riguardo al loro rapporto, era felice quanto lui.*

    Non credo si tirerebbe mai indietro, non è una persona vendicativa.. almeno per quel po' che lo conosco.
    Però certo, se lo facesse.. sarei nei guai.. potrei dover chiudere la locanda.


    *Mormorò la serpina, abbassando lentamente lo sguardo: dal tono traspariva una paura ora, accentuata dal fatto che Monique si strinse ancora più forte a lui, mordendosi il labbro a sangue.*

    Forse.. forse dovrei parlargli.
    Andare in camera sua e cercare di avere un contatto diretto con Daemon..


    *Disse in un sussurro pensieroso Monique, mordendosi ancora più forte il labbro: l'idea di trovarsi faccia a faccia con lui.. la faceva sentire strana.*

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  • Daniel_Dawson

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        Daniel_Dawson
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    *Non ci riuscì. Quel sorriso ebete nacque sul suo viso. La sua mente continuava a farneticare sul concetto della parola "noi" ripetendosela compiaciuta all'infinito. Ultimamente era molto instabile, seguiva senza opporsi il flusso e l'umore dei suoi pensieri. Come essere in un grande torrente e lasciarsi trasportare dalla corrente senza opporsi.*


    Togliti quel sorrisetto compiaciuto dalle labbra caro mio, oppure fallo e poi torna serio.. tanto si vede lontano un miglio quanto tu sia soddisfatto.

    *Il suo tono era ironico ma quelle parole ebbero uno strano effetto sul ragazzo. Ogni traccia di buon umore sparì e il suo viso tornò al suo normale aspetto cupo. Normale...per molto quella era stata l'idea della normalità per lui. Essere tristi..ma adesso?!*

    Non riderei mai sulle sofferenze di un altro... Farei di tutto per evitare questa situazione..se fosse possibile.

    *Replicò serio guardandola negli occhi. Aveva avuto modo di conoscere Daemon a lezione, alle feste, e l'idea che si era fatta di lui era del tutto e totalmente positiva. Un bravo ragazzo, salutare (quanto lui non lo era mai stato) per Monique. Più maturo della sua età. Intelligente, uno in gamba. Il che è sorprendente se si considerava il fatto che era stato lontano dal mondo magico per tutto quel tempo. Di certo l'ambiente aspro e selvatico da dove proveniva non era stato stimolante per lui, ma una volta giunto al Castello aveva fatto di tutto pur di colmare le sue mancanze e raggiungere gli standard che Hogwarts richiedeva.*

    Non credo si tirerebbe mai indietro, non è una persona vendicativa.. almeno per quel po' che lo conosco.
    Però certo, se lo facesse.. sarei nei guai.. potrei dover chiudere la locanda.

    *Non l'avrebbe mai fatto, lo sapeva. Se davvero aveva capito qualcosa di lui allora Daemon non si sarebbe tirato indietro. Non era il tipo.*


    Forse.. forse dovrei parlargli.
    Andare in camera sua e cercare di avere un contatto diretto con Daemon..

    *S'irrigidì. Voltò lentamente il capo dall'altra parte fissando un punto non preciso dell'armadio. Rifletteva. C'era un modo per evitare tutto questo?! Un modo per evitare che qualcuno soffrisse?! No, non c'era. In quel momento la voce di Carlisle risuonò nitida nella sua mente "Il dolore fa parte della vita" gli aveva detto una volta...in quale circostanza però?! Nah, non era importante adesso..doveva smettere di ricercare risposte e ripescare vecchie situazioni nei suoi pensieri. Basta. Cosa poteva fare?!*

    "Posso venire con te?"

    *Voleva dirle. Ma non lo fece. Questo avrebbe complicato le cose... Era una cosa tra di loro e per quanto detestava ammetterlo lui non poteva fare niente per evitare che la ragazza affrontasse da sola quella spinosa situazione. La sua presenza non sarebbe stata affatto un'ottima idea. Daemon avrebbe potuto irritarsi di più. Non che avrebbe fatto del male a Monique, ma vedendo lui insieme a lei, l'idea del tradimento sarebbe stata più concreta. Un dolore inutile che poteva evitare al ragazzo.*

    Mi dispiace...

    *Riuscì a dire infine ritornando a posare lo sguardo sulla ragazza. La strinse aumentando la pressione del corpo sul suo.*

    Deve essere sempre così complicato..?!

    *Era una domanda retorica. Più una riflessione condivisa con la ragazza ad alta voce.*

  • Monique_Vireau

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    *Rifletteva. Cercava di decidere quale fosse il modo migliore di comportarsi in quella situazione che di certo non era delle più rosee: non era stata corretta con lui, lo sapeva bene, e se lui l'avesse insultata, o presa a ceffoni, l'avrebbe capito; ma se conosceva un po' Daemon, sapeva anche che non si sarebbe mai comportato in quel modo. Probabilmente avrebbe mostrato tutta la propria sofferenza nel suo sguardo, e basta.*

    Mi dispiace...

    Anche a me...

    *Il pensiero di Monique le fece nascondere il viso nel petto di lui proprio mentre Dan la stringeva un po' più forte: sembrava quasi che fossero in sintonia, ma se dopo tutti quegli anni erano di nuovo lì, pronti a stare insieme, forse non se ne sarebbe dovuta stupire più di tanto.*

    Deve essere sempre così complicato..?!

    *Probabilmente non era una domanda vera e propria quanto più un pensiero, una riflessione espressa ad alta voce, e Monique sorrise di rimando quasi divertita.*

    Diciamo che pure noi amiamo complicarci le cose...
    ... l'abbiamo sempre fatto, dalla prima volta che ci siamo conosciuti, ricordi?
    "La storia d'amore più intensa di Hogwarts", ancora mi ricordo i titoli sui giornali... e di certo non facevamo così scalpore perchè eravamo una Vireau ed un Dawson, ma semplicemente perchè il nostro amore per le complicazioni ha reso il tutto molto più.. romanzesco, mettiamola così. Insomma, se tutte le ragazze volevano una storia come la nostra, un motivo deve pur esserci.

    *Anche lei rifletteva ad alta voce, alzando ora gli occhi verso il cielo per fissare il soffitto: aveva divagato, forse, ma al momento non era poi così importante. Sospirò leggermente e volse la testa per incrociare il suo sguardo.*

    Questa camera, questa casa... al momento è una bolla dorata, per me.
    Non che sia finta, intendiamoci, semplicemente mi protegge da tutto il resto: ma quando sarò uscita, tornerò nel mondo reale, affronterò tutto ciò che devo...


    *Mormorò, allungando una mano per accarezzargli il viso ed affondarla tra i suoi capelli, fissandolo ora intensamente.*

    ... ed ho bisogno di sapere che tu sarai con me.
    Che lascerai questa bolla dorata che fino a poche ore fa per te era più che altro una prigione, ed affronterai la realtà insieme a me. Tutto sembra meno orribile, se so che posso averti accanto.


    *Lo fissò ancora un momento, poi alzò la mano sinistra e si sfilò lentamente la fedina che portava all'anulare, poggiandola sul cuscino tra i due visi.*

    Ho bisogno di te, Dan.

    *Un gesto forte, importante, che dimostrava la scelta di Moni in quel frangente: aveva scelto Dan, di nuovo, eppure non sentiva ci fosse nulla di male in questo perchè entrambi avevano provato ad andare avanti da soli, per conto proprio, per poi ritrovarsi alla fine di nuovo insieme; ed era inutile, allora, continuare a pensare che non fosse destino. Per questo si era tolta quella fedina, perchè portarla non avrebbe più avuto senso.. l'unica persona, l'unico uomo che poteva legarla a sé irrevocabilmente, i fatti l'avevano ampiamente dimostrato, era solo Daniel.*

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  • Daniel_Dawson

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        Daniel_Dawson
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    *Silenzio. Un silenzio diverso dai precedenti, carico di tensione. Sembrava che l'aria attorno a loro quasi vibrasse. Tutto nella mente del ragazzo divenne ovattato. Come se si trovasse in un altra dimensione e vedesse il tutto a rallentatore...Le parole di Monique, dolci e lontane amplificate nella sua testa...la lentezza con cui sfilava la fedina dall'anulare e la posava tra loro. L'ultimo simbolico legame con quel ragazzo, spezzato. Aprì la bocca per replicare ma dalle sue labbra non uscì altro che un suono spezzato e sordo. Incapace di parlare le richiuse e deglutì. Con lentezza calcolata strisciò fino ad annullare quell'esiguo spazio che li divideva. Posò il suo corpo su quello di lei, premendo il bacino contro il suo. Le mani cinsero il viso della serpina accarezzandolo delicatamente quasi fosse di puro cristallo e la sua bocca si unì alla sua in un bacio dolce ma deciso.*

    Io ci sarò.

    *Disse poco dopo in tono secco. Una promessa. Capì che a Monique sarebbe bastata. Sarebbe bastata a entrambi. Chiuse gli occhi e si abbandonò a quel bacio.

    Passò parecchio tempo, abbastanza perchè Dan con quel bacio ritrovasse il buon umore e lei...la fame.
    Il suo stomaco tornò a brontolare arrabbiato.*

    Credo che ormai non possiamo più rimandare...

    *Soffiò divertito sulle sue labbra.*

    Se permetti vorrei stringere qualcuno in carne e ossa e... non un mucchio di ossa...

    *Ridacchiò, le rubò un ultimo bacio e poi si alzò-conscio che se il suo corpo sarebbe rimasto allacciato a quello di lei non avrebbero più mangiato- e sedendosi di fronte a lei avvicinò il vassoio ponendolo tra di loro, così da rappresentare una piccola barriera per impedire ai loro corpi di cedere alla tentazione di avvicinarsi di nuovo. Prese una fetta biscottata, ci spalmò su un pò di burro e marmellata e sorridendo l'avvicinò alle labbra della ragazza.*

    Mmm...buona?!

    *Chiese dopo che lei l'ebbe addentata.*

  • Monique_Vireau

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    Io ci sarò.

    *Monique non ebbe bisogno di sentirsi dire altro: Daniel non era mai stato tipo da troppe parole, non per le cose importanti comunque; e spesso lo sguardo valeva più di mille frasi perfette. Si guardarono a lungo, consapevoli che lui avrebbe tanto voluto dire qualcosa, ma che probabilmente non ci sarebbe riuscito: gli fece dunque un piccolo sorriso, attendendo che il ragazzo si avvicinasse e che, infine, le desse un lungo, caldo bacio, a suggellare quella promessa d'amore.

    Molto, molto tempo dopo, i due si staccarono col fiatone, tornando a guardarsi negli occhi con dolcezza: momento fantasticamente romantico, che fu però interrotto da un nuovo brontolio dello stomaco di lei; arrossì leggermente e fece un piccolo sbuffo divertito, passandosi una mano tra i capelli.*

    Credo che ormai non possiamo più rimandare...

    Guarda che è colpa tua... mi distrai e ti dimentichi di sfamarmi, mica ci posso fare nulla se sei così diabolico.

    *Replicò lei ridacchiando, facendogli l'occhiolino mentre parlava: tecnicamente, a dirla tutta, era colpa sua se la colazione era stata rimandata.. ma dare la colpa a Dan era molto, molto più divertente; gli diede un piccolo bacio sulle labbra come per farsi perdonare delle parole di poco prima, mentre lui assumeva un tono tanto alla "Tisifone".*

    Se permetti vorrei stringere qualcuno in carne e ossa e... non un mucchio di ossa...

    *Rise dolce a quelle parole, scuotendo lentamente la testa mentre lui le preparava una fetta di biscottata con della marmellata che ebbe il potere di far nuovamente brontolare il suo stomaco, facendole capire che, forse, non aveva tutti i torti.*

    Mmm...buona?!

    Buoniffffima...

    *Rispose lei masticando lentamente ciò che Dan le aveva preparato, sorridendo soddisfatta: certo, ce ne sarebbero volute altre dieci di fette biscottate così... ma quello era pur sempre un inizio.*

    Allora.. quando pensi che ci rivedremo?
    Intendo fuori da questo letto, magari a scuola...


    *Gli domandò cauta: e se lui avesse voluto comportarsi a Hogwarts come se i due non avessero minimamente una relazione? Non voleva nemmeno pensarci, si morse il labbro a sangue alla sola idea.*

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  • Daniel_Dawson

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    *Masticò lentamente guardando il ragazzo e sorridendo. Finita la prima fetta biscottata Dan si precipitò a prepararne un'altra ma mentre spalmava la marmellata si bloccò notando la sua espressione preoccupata.*

    Che c'è?!

    *Domandò con il coltello ancora sospeso a mezz'aria e imbrattato di gelatina rossa.*

    Allora.. quando pensi che ci rivedremo?
    Intendo fuori da questo letto, magari a scuola...


    *Era chiaramente preoccupata dalla risposta che avrebbe ricevuto dal ragazzo, che decise di giocarci su.*

    A scuola?!

    *Chiese in tono falsamente stupito lasciando cadere il coltello sul vassoio che li divideva. Notando la sua espressione non riuscì a non trattenere un sorriso.*

    Credi davvero che io intenda aspettare la fine di queste vacanze per poter uscire con te?!

    *Scosse il capo e la ragazza sorrise rilassandosi. Risero entrambi, mentre Dan progettava una divertente giornata a Diagon Alley da trascorrere insieme alla serpina. Era una bella mattina per uscire.*




    RUOLATA CHIUSA



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