Notturn Alley
Notturn Alley



Vai a pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Successivo
Topic Precedente :: Topic Successivo

  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    - PUB UNDERGROUND -

    ... anzi, è stata lei ad insistere per accompagnarmi...

    *Gli occhi del ragazzo si assottigliarono leggermente non appena la serpina proseguì con il discorso. Sophie aveva... insistito per accompagnarla?
    Sbattè le palpebre più volte, portando il capo chino, a riflettere adesso con un po' più di lucidità. Quello che diceva la serpina era interessante e sicuramente importante ma lui adesso era interessto ad una cosa sola, una sola ed unica...*

    ... SOPHIE... Tu mi darai qualche risposta...

    *Il pugno si strinse. Ce l'aveva con l'elfetta perchè aveva fatto qualcosa del genere? No, perchè probabilmente la storia era ben diversa. Sophie voleva bene a Daem e lui sapeva che in genere Sophie gli diceva sempre ogni cosa, ma per tutto il mese passato in cui l'elfa era in locanda a dar lui una mano nel mentre ipotizzava che la fidanzata fosse agli studi, lei non aveva spiccicato una parola e cercava sempre di evitarlo... forse adesso qualche tassello del puzzle, tornava al suo posto...*

    Voglio dire, pensa a quante cose belle potrei far vedere alle persone... ai malati, magari, allietando le loro giornate con visioni allegre... oppure non lo so... riempiendo le case delle persone sole di illusioni piene di gente che vuole parlare con loro.
    Io ad esempio su me stessa uso l'illusione per vedere Rose... sono tutte cose positive, non credi?


    *Un attimo gli occhi chiusi, ancora in quella riflessione assurda e quanto mai forse più lucida degli ultimi istanti, poi, di nuovo le ametiste su di lei, serio, pacato e impenetrabile.*

    ... Si... si certo... comprendo ciò che dici, Moni, potrebbe essere si, molto affascinante, senza ombra di dubbio, ma ci sono molte cose al mondo che possono sia belle che brutte a seconda di come uno le usa... ma difficilmente chi è medico è anche un avvelenatore...

    *Cosa era effettivamente rimasto di lei? In quegli occhi suoi carichi di semplicità che lei gli aveva appena mostrato con gentilezza e forse anche un po' di luce diversa da quella opaca che aveva visto fino a qual momento, volle provare a far inserire una di quelle sue frasi che una volta, quando solo fissandosi un secondo si capivano, Monique riusciva ad interpretare e coglierne il suo pensiero, il più delle volte non così sbagliato...*



  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    ... Si... si certo... comprendo ciò che dici, Moni, potrebbe essere si, molto affascinante, senza ombra di dubbio, ma ci sono molte cose al mondo che possono sia belle che brutte a seconda di come uno le usa... ma difficilmente chi è medico è anche un avvelenatore...

    *Monique affilò lo sguardo come a voler studiare meglio chi aveva davanti: cosa intendeva dire Daemon con quella frase? Lo conosceva abbastanza bene da sapere che le sue affermazioni non erano mai casuali, soprattutto quelle serie come secondo lei era quella; dietro a parole del tutto innocue vi era sempre un significato nascosto, quasi una sfida per la serpina a comprendere quale esso fosse.*

    Beh, indubbiamente ci sono sempre due facce della medaglia, su questo hai ragione.
    Ma non sono sicura che tu abbia ragione anche sulla seconda parte di ciò che hai detto.


    *Replicò la serpina con aria seria e concentrata, segno che quantomeno non aveva preso le parole del fidanzato sottogamba, e che vi stava riflettendo sopra con molta attenzione, cercando di comprenderle ed al tempo stesso di dire la propria.*

    Credo che ognuno abbia la propria versatilità, e che si possa essere sia medici che avvelenatori, purchè si facciano entrambe le cose per la convinzione di essere nel giusto.
    E' legittimo che un medico curi i pazienti quanto che un avvelenatore metta fuori gioco delle persone cattive, degli assassini o chissà che altro.


    *Commentò lentamente, come a voler trovare le parole giuste per esprimere quelli che erano i propri pensieri riguardo a quell'argomento.*

    Forse l'unica differenza è che il medico è costretto per la sua professione a guarire chiunque gli si presenti davanti, mentre l'avvelenatore... lui ha facoltà di scelta su chi far morire e chi far vivere.


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    - PUB UNDERGROUND -

    *Si, probabilmente molte delle parole della ragazza, seppur dette con cinismo degno di un malvagio erano giuste e calcolate nel modo esemplare per far capitolare anche il mio assiduo dei filosofi.
    Daemon non aveva perso fiducia in Monique e nel suo modo di giudicare, anche se adesso più calcolatore e freddo che mai.
    L'aria di quel luogo era irrespirabile e si palpava all'interno un alone di paura, sangue, follia e perdizione.
    Il ragazzo fissava tutto ciò con attento calcolo e adesso maggiore obiettività: se lui era lì c'era un motivo nella sostanza: Moni lo riteneva parte di lei e come tale dove era lei voleva ci fosse anche lui. Di sicuro sentimenti complessi che ancora lui non comprendeva affondo e non si riteneva capace di esprimerli a parole, ma per quell'istante gli bastava...*

    ... Ragionamento arguto, senza ombra di dubbio... essere versatili... già...

    ... Il bene e il male, facce della stessa medaglia: l'umanità... vivono in contrasto ed ognuno a volte fa il contrario dell'altro per contrastarlo... immersi in un caos di dispersione e voluttà, vorticano così svelti che a volte i loro intenti... si confondono... e ciò che dovrebbe essere uno... in realtà è l'altro...

    *Le parole del giovane uscirono direttamente dal suo cuore e dal suo cervello come fossero semplici equazioni matematiche, già, non ci voleva molto perchè Daem fosse capace di analizzare quello che lei voleva dirgli, ancora una volta forse era la prova che loro due erano ancora strettamente connessi da un filo invisibile e saldo, peccato che Daemon più andava avanti e più non riusciva a distinguere bene quel filo per tirare a se la ragazza e stringerla più forte che poteva...*

    ... Che il nostro destino sia davvero questo... che tu debba davvero amarmi in eterno così? ...

    *Sospirò a lungo, senza dire molto, senza pensare molto poco dopo, più che altro perchè in quell'istante gli venivano in mente ben pochi pensieri positivi, ma probabilmente era anche giusto in questo modo. La francesina proseguiva nell'essere vicina a lui con l'anima ma sembrava che la mente invece fosse annebbiata e per quanto ancora lui sarebbe riuscito a resisterle, dipendeva solo dai suoi nervi...*

    ... Vieni qui...

    *Disse soltanto, cingendole il fianco con il braccio per trascinarla vicino a lui e farla appoggiare, accoccolata al suo petto. Fredda, molto fredda, quello sì, che con quel gesto lui le avesse voluto dare un po' di quel calore perduto? Che fosse soltanto con lui che ritornasse un po' la solita Moni perchè l'unico in grado di essere degno di tale onore dal suo spirito?
    Gli occhi lucidi, piccole gocce di rugiada, mischiate al fumo che arrossava il bianco di quelle iridi profonde che fissavano un punto imprecisato nel vuoto. Avrebbe voluto soltanto trovarsi nel letto, in quello della loro camera, sotto le lenzuola ad ascoltare solo l'infinita profondità del silenzio mischiata ai loro respiri della notte.
    Avrebbe voluto sentirla dormire felice, con un sorriso... bionda, mora, riccia, liscia, rossa... forse, non gli importava più niente di niente... solo... avrebbe voluto che molte cose fossero tornate per alcuni istanti come un tempo...*

    ... A volte basta un solo istante...

    ... Ti Amo...


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    *Era una bella conversazione, quella... perchè per quanto Monique fosse diversa da prima pur non accorgendosene, per quanto Daemon vedesse in lei una persona diversa dalla fidanzata, stavano parlando seriamente, forse come mai prima, e di un argomento importante, destreggiandosi perfettamente tra morale, filosofia, ragione e logica. Forse quella era la prova maggiore di quanto i due fossero effettivamente cresciuti.*

    ... Il bene e il male, facce della stessa medaglia: l'umanità... vivono in contrasto ed ognuno a volte fa il contrario dell'altro per contrastarlo... immersi in un caos di dispersione e voluttà, vorticano così svelti che a volte i loro intenti... si confondono... e ciò che dovrebbe essere uno... in realtà è l'altro...

    Noi siamo stati creati per essere bene e male al tempo stesso, ma non significa che ci debba essere unilateralità in un senso piuttosto che nell'altro. Una persona buona può comunque commettere azioni malvagie per una serie di motivi, e viceversa una persona cattiva potrebbe ritrovarsi a fare qualcosa di buono per il prossimo, magari indirettamente. Bisogna sì scegliere da che parte stare, ma non pensando che quella parte sia così assolutamente vincolante.

    *Commentò Moni con una piccola alzata di spalle, ed ecco finito anche il secondo drink.
    Alzò lo sguardo su Daemon e sorrise dolcemente, per quanto possibile in quel nuovo modo di essere, studiandolo come a chiedersi cos'avrebbe fatto in quel momento.*

    ... Vieni qui...

    *La fece avvicinare a sé per stringerla al proprio petto, e per Monique quella sensazione di stare tra le sue braccia, di sentirsi protetta, fu strana: forse perchè per giorni non l'aveva provata, ed ora era come se fosse qualcosa di nuovo, ma estremamente piacevole.*

    ... Ti Amo...

    ... ti amo piccolo... non voglio che pensi che sono cambiata, io ti amo sempre allo stesso modo.

    *Mormorò, nascondendo il naso nel suo petto e strusciandosi contro esso come spesso facevano quando stavano da soli, in camera di lui. Non sentiva di essere cambiata, non se ne stava accorgendo... ma lo amava, ed al momento per lei era l'unica cosa importante.*

    Vuoi che ce ne andiamo via?
    Possiamo andare da un'altra parte se non vuoi stare qui.


    *Gli propose, a dimostrazione di ciò che provava per lui: stava bene lì, ma se Daem voleva cambiare posto, a lei sarebbe andato bene. In fondo la cosa importante era stare con lui.*


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    *Quello stadio a metà tra la consapevolezza, l'amore, la grazia e l'irrequietezza dell'essere era forse per Monique il momento più vero che stava passando da un mese a quella parte. Si, ragionava e pensava ad argomenti importanti, pieni di logica e maturità, ma all'effettiva poi li avrebbe portati a termine? Questo Daemon non lo sapeva, anche se si sforzava di crederci con tutto se stesso.
    Le teorie della giovane lo colpivano abbastanza da carpire ciò che fosse giusto e condiviso e separare quello che non lo era. Già, perchè il canadese adesso voleva soltanto analizzare la situazione e capire che cosa fosse cambiato. Tutti insegnamenti del padre? In base a quanto gli aveva detto la cugina Tisifone. si, forse ragionamenti del genere li avrebbe potuti fare, ma non cattivo e senza cuore come doveva essere. C'era un'altra spiegazione... e la poteva conoscere soltanto Moni... o la sua migliore amica...
    La strinse forte a se, come non mai. Si, la sentiva fredda, la sentiva diversa, ma ciò nonostante, non se ne accorgeva nemmeno per nulla, ed era impossibile che facesse finta, lei non era così capace a fare finta di nulla, o il padre le aveva dato anche un mano con un corso accelerato di teatro?
    Strusciò il naso sul suo petto e Daemon sentì arrivare un groppo allo stomaco e alla gola, temeva che da un momento all'altro qualcosa dai suoi occhi potesse cominciare a sgorgare e non se lo poteva permettere, non lì...*

    ... ti amo piccolo... non voglio che pensi che sono cambiata, io ti amo sempre allo stesso modo.
    Vuoi che ce ne andiamo via?
    Possiamo andare da un'altra parte se non vuoi stare qui.


    *Sbattè le palpebre, era un buon momento, lei era china sul suo corpo e non vedeva, ed ecco che quindi, una piccola lacrima sgorgò scendendo giù veloce solcando le guance con quell'accenno di barba fino ad incontrare il mento e poi, ricadere giù, in mezzo ai capelli biondi della fidanzata, che adesso più beata che mai si crogiolava tra le braccia dell'unica certezza che aveva per il suo benessere...*

    ... Fa... male...

    *Umettò le labbra, l'inferiore venne morso. Una folata di vento dalla finestra rotta irruppè nel locale spegnendo una candela accesa che faceva luce in quell'angolo dove i due si erano appartati.
    Ed ecco allora, altre due, tre, quattro... cento lacrime attaccate che presero a scendere in silenzio, facendo attenzione a dosare i respiri, facendo attenzione a liberare i polmoni, facendo attenzione a regolare i battiti cardiaci, per far si che lei non si accorgesse di nulla.
    Posò la mano destra sulla testa di lei, cominciando a farle delle piccole carezze, semplici, adorabili e sincere. La mano scivolava lenta sulla chioma bionda e raggiungeva di tanto in tanto le guance, le labbra, il collo... e la sensazione di quella pelle sotto il suo palmo era un fremito continuo ogni istante, ogni secondo di più... la sua anima gridava pietà, e lui non poteva fare un fiato...*

    ... Si... forse c'è un luogo dove vorrei andare... forse è arrivato il momento... di farti sentire una cosa...

    *Disse il ragazzo in un sussurro abbastanza udibile dalla ragazza, con aria seria, risoluta ma chiaramente sofferente. Chinò il capo ancora sulla sua fronte donandole un bacio piccolo e gentilissimo, prolungato, come quello che si dà ai bimbi e a seguito, la strinse ancora più forte...*

    ... Lo so che forse non servirà a niente... e non cambierà nulla... ma è l'unico modo che ho... per parlare direttamente con la tua anima... amore mio...

    *Ingoiò tanta, tanta saliva mista a lacrime, desiderando tutta la forza necessaria per resistere, per non scoppiare, perchè non poteva cedere, non lui, lui che poteva essere l'unico in grado di aiutarla, l'unico in grado di salvarla, l'unico in grado di comunicare direttamente al suo cuore, se avesse ceduto lui... lei sarebbe stata persa.
    Un inserviente giunse poco dopo, accendendo nuovamente la candela e i due ragazzi furono di nuovo alla luce. Daemon Laars... non piangeva.*

    ... Con me, ma pétite... andiamo...

    *Disse soltanto, facendola staccare lentamente da se ma stringendole la mano più forte che poteva, con tutto se stesso, con tutta la sua energia, con tutto il suo sentimento. E qualora lei si fosse lasciata semplicemente condurre dal suo cowboy... i due sarebbero usciti da quel locale fetido per dirigersi verso il castello... Daemon Laars, non voleva mollare...*




  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    *Notturn Alley, ci era già stato qualche volta: ricordava nitidamente l'ultima; era stato per fuggire dai mille pensieri che lo affollavano dopo essere stato mollato da Sharon! Ricordi spiacevoli di quel posto in effetti.
    Naturalmente erano tante le voci che circolassero in giro su quel, come lo definivano molti, "sudicio posto", però lui era un tipo che non si faceva intimidire e ci andava comunque. Odiava essere condizionato dalla gente. Ma soprattutto ciò che odiava era sentire la gente che diceva che ogni mago per bene non metteva posto in quei vicoli insidiosi. Lui la pensava semplicemente così: un mago si dimostrava davvero mago valoroso e per bene se aveva i così detti "attributi" a metterci i piedi. Lui, per bene o no ci girovagava e basta... non negava che sotto la veste teneva ben stretta la bacchetta. Il male di quei tempi era dietro l'angolo e adottare precauzioni non era un cattiva idea.
    Ma ciò che gli aveva dato un'ulteriore spinta per condurlo lì era il pensiero di una diciassettenne, bionda, di carnagione olivastra: Monique Vireau. Teneva stretto ancora un suo biglietto, quello che gli aveva fatto recapitare un gufo durante il pranzo in Sala Grande, in cui chiedeva di vederlo quel pomeriggio a Nocturn Alley, in un pub chiamato Underground. Non ci aveva mai messo piede, però aveva seguito alcune insegne con scritte intarsiate sul legno, finché non era giunto davanti un piccolo locale. Spinse la porta d'ingresso e prese posto al primo tavolino che gli capitò a tiro, sotto lo sguardo vigile del barista.
    Monique ancora non era arrivata.*

    Donne...

    *Commentò il ragazzo in un sussurro, mentre afferrava il Profeta che stava sul tavolo che recitava a grandi lettere di un certo Terence Darkfener; qualche altro Mangiamorte senza guinzaglio... Ovviamente! Ormai ci aveva fatto abitudine a tali notizie.
    C'era parecchia gente in giro e molti ragazzi, soprattutto giovani, probabilmente appena diplomati poiché non aveva mai visto ad Hogwarts, occupavano l'intero bancone; cominciava a piacergli l'ambiente.*

    Monique


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    *Ebbene sì, gli aveva dato appuntamento proprio all'Underground: d'altronde, perchè no? Un posto come tanti insomma, e poi a lei non dispiaceva per nulla. Si sarebbe presentato? Se lo conosceva bene... sì, l'avrebbe trovato lì. Perchè lei si sarebbe presentata in ritardo, come ogni donna che si rispetti, e probabilmente lui ne era perfettamente consapevole.*

    Merlino, odio questa roba che ho addosso...
    ... quasi quasi mi sembro davvero un angioletto casto e puro.


    *Mormorò Monique arricciando il naso mentre percorreva le vie di Diagon Alley fino ad arrivare alla parte più oscura di essa, quella dove si trovava il pub, luogo del suo incontro con un certo Corvonero... lo stesso che - una volta aperta la porta del bar - si trovava già lì seduto, intento a leggere con apparente interesse la Gazzetta del Profeta.*

    Che ne dici...
    ... sembro troppo una brava ragazza per stare in un posto del genere?




    *Gli domandò con aria divertita, quando gli fu davanti, facendogli cenno di alzarsi per seguirla verso la porta in fondo alla sala, quella a cui era, almeno in apparenza, vietato l'accesso ai clienti.*

    Seguimi... ho prenotato il privè per noi due.
    Sai, giusto per non essere disturbati.


    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    Che ne dici...
    ... sembro troppo una brava ragazza per stare in un posto del genere?


    *Una voce familiare lo colse alle spalle, mentre finiva di leggere quell'articolo, distrattamente. Lo ripiegò e lo poggiò di nuovo sul tavolo.
    La ragazza indossava una camicetta a maniche corte, bianca, candida, come lo era l'anima della ragazza agli occhi di chi poteva vederla per la prima volta.
    Sotto la camicia potava una gonna nera, che lasciava scoperte le gambe lisce e perfette della giovane.
    Una collana di perle gli decorava il collo, quella zona che tanto attraeva il ragazzo: quella pelle delicata, che avrebbe baciato volentieri, secondo per secondo, marchiandola, lasciando il suo segno, un segno che avrebbe ricordato per parecchio tempo.
    Gli occhi del ragazzo riflettevano luce pura davanti quello splendore, ma naturalmente rimase per le sue.*

    Ci penserò io a tenerti da sguardi indiscreti nel caso qualcuno adocchi troppo sul tuo abbigliamento...

    *Disse con il suo sorriso che ad Hogwarts aveva scatenato l'inseguimento delle ragazze del primo anno fino al suo dormitorio. Poi, le ragazze, deluse, erano scese di nuovo per la scalinata di marmo. Lui, invece era sgattaiolato per la torre dell'orologio, fino ad arrivare alle spalle del cortile interno.*

    Seguimi... ho prenotato il privè per noi due.
    Sai, giusto per non essere disturbati.


    *Disse la ragazza facendogli cenno di alzarsi e seguirla verso una porta che recitava una scritta che aveva la funzione di tenere la gente lontana da quel reparto. Per un momento ricordò il reparto proibito della biblioteca della scuola.
    Ma come potevano venirgli in mente certi pensieri quando davanti aveva il ben di Dio? Qualche volta il suo lato da secchione non si smentiva mai...*

    Sono tuo... mia serpina!

    *Così andava meglio... Decisamente!*



    Monique


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    Ci penserò io a tenerti da sguardi indiscreti nel caso qualcuno adocchi troppo sul tuo abbigliamento...

    *Monique sorrise a quelle parole, era palesemente divertita da quella voglia maliziosa che aveva Fernando di proteggerla: in ogni caso, per dove stavano andando, non c'era bisogno di protezione; nel privé, infatti, nessuno li avrebbe disturbati.*

    Signori... prego, da questa parte.
    Cosa posso portarvi?


    *Appena entrati all'interno del privé - che si presentava come una sala perfettamente arredata, con tanto di camino, tappeto persiano, divani di cashmere ed un tavolino di cristallo pregiato di fronte ad essi - un cameriere dall'aria melliflua si avvicinò loro, inchinandosi prima di parlare.*

    Una bottiglia di Chardonnay dell'86, grazie.
    Fé, cosa prendi tu?


    *Lasciò la parola al Corvonero nel mentre si accendeva una sigaretta ed andava ad accomodarsi sul divano, accavallando le gambe con grazia e sensualità: sì, si sentiva bene. Quello era il suo ambiente, ora stava solo a vedere quanto il ragazzo sapesse adattarcisi.*

    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    La camera privè metteva qualunque ragazzo della loro età a proprio agio: vi era un camino, inutile in quei giorni, un tappeto raffinato così come anche i divani e il tavolino che era presente al centro della stanza.
    Il cameriere che li aveva condotti nella stanza si inchinò e per un momento rimase spiazzato: non era abituato a tali vizi. Era cresciuto con sua nonna, e una preghiera a tavola era tutto ciò che precedeva i pasti. Ora non ci era più abituato. Chiese ai due cosa desideravano*

    Una bottiglia di Chardonnay dell'86, grazie.
    Fé, cosa prendi tu?


    *Wow... Monique era davvero raffinata in certi ambiti, ma logicamente stava dimenticando che la ragazza fosse di origini francesi. In preda ad un lapsus mentale e completamente senza parole, poiché poco informato sui vini e gli alcolici, rispose:*

    Succo di zucca...

    *Il cameriere lo guardò con espressione perplessa, come se non avesse sentito bene. Poi alzò le spalle e si diresse fuori, ritornando nel caos del locale. Aveva fatto un'altra delle sue figuracce!
    Ancora intontito seguì Monique verso i divani, e gli sedette di fronte, facendo cadere lo sguardo una seconda volta sulle cosce della ragazza - ora leggermente più scoperte - senza farlo notare.
    Lei si accese una sigaretta e lui, sorridendo, poiché non abituato a vederla con delle sigarette, fece lo stesso, confortato dal gesto della ragazza; odiava fumare davanti i non fumatori: troppe domande, ma Monique non era una ragazza dalle mille domande, coglieva al volo le intese, e lo comprendeva meglio, almeno così credeva.*

    Ti è arrivata la lettera? Si prenderà una vacanza! E noi dovremo agire allora! E' fondamentale Monique, tu lo sostituirai e sarà più facile, ma ci sarà la sorella di mezzo, e qui sorge un problema: che ne facciamo?

    *Sapeva che la ragazza avrebbe capito a chi si riferisse: Federico Lazzeri, partendo, stava commettendo un grosso errore, e loro ne avrebbero approfittato come meglio potevano!*

    Monique


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    Succo di zucca...

    *Il cameriere lo guardò per un momento con aria stranita, ma Monique gli lanciò un'occhiata omicida e subito questo si allontanò per andare a prendere ciò che avevano ordinato: la serpina scosse appena la testa, con uno sbuffo divertito, mettendosi poi comoda ed osservando Fernando fumare a sua volta. Ma bene bene, allora il Corvonero non era così puro come pensava...*

    Ti è arrivata la lettera? Si prenderà una vacanza! E noi dovremo agire allora! E' fondamentale Monique, tu lo sostituirai e sarà più facile, ma ci sarà la sorella di mezzo, e qui sorge un problema: che ne facciamo?

    *Monique annuì silenziosa, senza rispondere: sì, la lettera le era arrivata, la missiva nella quale Fede aveva scritto loro che si sarebbe allontanato per un periodo, che Lalla era stata oblivata, che Catherine sarebbe subentrata al suo posto... e che lei, Monique, ne sarebbe temporaneamente diventata il capo. Praticamente una manna dal cielo, no?
    ... no. Non ne era affatto convinta.*

    Signori, perdonatemi...
    ... il succo di zucca per lei, e il vino per la signorina.


    *Il cameriere non ci mise molto ad arrivare con le loro ordinazioni, ma per Monique era meglio così: almeno avrebbe detto ciò che pensava senza alcuna interruzione. Lo osservò posare il bicchiere col succo sul tavolino, ed accanto ad esso un secchiello col ghiaccio dentro il quale - dopo averle riempito il calice poggiato di fronte a lei - l'inserviente posò la bottiglia di Chardonnay.*

    Posso portarvi qualcos'altro?

    No, grazie.
    Se avremo bisogno, chiameremo noi. Ora gradiremmo non essere disturbati.


    *E così furono soli.
    Monique prese il bicchiere col vino e ne bevve un sorso, apprezzandolo silenziosamente: era ottimo, d'altronde l'86 era stata un'ottima annata.
    Diede un tiro alla sigaretta, rilasciando lentamente il fumo con il capo leggermente reclinato verso l'alto, lo sguardo pensieroso di chi sta riflettendo.*

    Come sta Lalla? Penso sia quella la cosa più importante, non credi?
    Dovresti assicurarti che non sia andato storto nulla, seppure dubito che Federico abbia fatto un lavoro meno che eccellente.


    *Disse la serpina, posando lentamente gli occhi su Fernando: c'era qualcosa che non la convinceva di tutta quella storia... sì, decisamente. Non era convinta per nulla.
    Si alzò, avvicinandosi al camino, seppur spento, fissandolo per qualche istante prima di voltarsi verso il Corvonero.*

    Se io fossi a capo di una Confraternita e obliviassi qualcuno che ne faceva parte, qualcuno che ha un migliore amico all'interno della stessa organizzazione *gli disse, lanciandogli un'occhiata eloquente, perchè era ovvio che si riferisse a lui* di sicuro non sarei tranquilla, mi aspetterei qualche protesta o, quantomeno, qualche colpo alle spalle. E lui invece che fa? Molla la Confraternita e se ne va? No, la cosa mi puzza.

    *Spiegò lentamente, tirando un'altra boccata alla sigaretta, rigirandosi tra le dita il bicchiere di vino che teneva in mano. Fece un piccolo sorriso, ma scosse la testa con aria di nuovo seria, osservando il ragazzo dritto negli occhi.*

    Potrebbe essere tutta una trappola, soprattutto perchè ha inserito sua sorella all'interno dei Brotherhood, e se hai letto come si deve la lettera, è l'unica che può mettersi in contatto con lui.
    Infine, ma non per questo meno importante...


    *E qui il suo sguardo si assottigliò fino a diventare ancora più serio, penetrante, forse malvagio a tratti, ma sicuramente deciso.*

    ... io non colpisco alle spalle.
    Fede può buttare fuori Lalla dalla Confraternita per motivazioni egoistiche e personali, ma non significa che mi abbasserò per forza al suo livello. Quello che mi preme al momento è capire come sta Lalla, informare Daemon di ciò che il mio caro "fratellone" ha fatto per capire da che parte vuole stare, e soprattutto scoprire cos'ha in mente Fede. Ma non attaccherò la sua organizzazione mentre lui non c'è, sarebbe da vigliacchi... e la sottoscritta può essere tutto tranne che questo.


    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    *Dopo le sue parole la ragazza annuì solamente; avevo uno sguardo pensieroso: probabilmente non si concesse dei commenti per poi interrompersi all'arrivo del cameriere, che in poco tempo fu da loro.*

    Signori, perdonatemi...
    ... il succo di zucca per lei, e il vino per la signorina.
    Posso portarvi qualcos'altro?


    No, grazie.
    Se avremo bisogno, chiameremo noi. Ora gradiremmo non essere disturbati.

    *Lo guardò posare il succo di zucca e il vino, poi uscì. Tirò un altro tiro dalla sigaretta, per poi far uscire il fumo dalle narici.
    Spinse il posacenere verso il centro e vi fece cadere la cenere accumulata sulla punta della sua Marlboro. Le Marlboro erano di certo le sigarette più gettonate dei fumatori babbani, così come erano le sue preferite.
    Posò poi la sigaretta sul posacenere e afferrò il bicchiere contenente del succo di zucca e lo finì in un sorso. Poi ritornò a guardare Moni.*

    [color=Indigo]Come sta Lalla? Penso sia quella la cosa più importante, non credi?
    Dovresti assicurarti che non sia andato storto nulla, seppure dubito che Federico abbia fatto un lavoro meno che eccellente.


    *Disse lei alzandosi dal divanetto e dirigendosi verso il divano. In effetti la ragazza aveva ragione e così era svanita parte della loro opposizione. Non negava che Lalla era un pezzo grosso della loro resistenza, però il fato aveva deciso così, e loro non potevano farci niente. Forse ora l'amica avrebbe vissuto meglio, senza preoccupazioni, dubitava che il professore di Alchimia avesse inferto alla ragazza dolore, era sicuro delle capacità magiche del professor Lazzeri.*

    Su questo siamo d'accordo... Lalla era comunque un grosso pezzo del puzzle e non nego che ora siamo svantaggiati rispetto a prima... E comunque no, Federico non si perde in semplici incanti di memoria, sono ben altre le cose che lo mettono in difficoltà, dovresti saperlo meglio di me!

  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    *Dopo le sue parole la ragazza annuì solamente; avevo uno sguardo pensieroso: probabilmente non si concesse dei commenti per poi interrompersi all'arrivo del cameriere, che in poco tempo fu da loro.*

    Signori, perdonatemi...
    ... il succo di zucca per lei, e il vino per la signorina.
    Posso portarvi qualcos'altro?


    No, grazie.
    Se avremo bisogno, chiameremo noi. Ora gradiremmo non essere disturbati.


    *Lo guardò posare il succo di zucca e il vino, poi uscì. Tirò un altro tiro dalla sigaretta, per poi far uscire il fumo dalle narici.
    Spinse il posacenere verso il centro e vi fece cadere la cenere accumulata sulla punta della sua Marlboro. Le Marlboro erano di certo le sigarette più gettonate dei fumatori babbani, così come erano le sue preferite.
    Posò poi la sigaretta sul posacenere e afferrò il bicchiere contenente del succo di zucca e lo finì in un sorso. Poi ritornò a guardare Moni.*

    Come sta Lalla? Penso sia quella la cosa più importante, non credi?
    Dovresti assicurarti che non sia andato storto nulla, seppure dubito che Federico abbia fatto un lavoro meno che eccellente.


    *Disse lei alzandosi dal divanetto e dirigendosi verso il divano. In effetti la ragazza aveva ragione e così era svanita parte della loro opposizione. Non negava che Lalla era un pezzo grosso della loro resistenza, però il fato aveva deciso così, e loro non potevano farci niente. Forse ora l'amica avrebbe vissuto meglio, senza preoccupazioni, dubitava che il professore di Alchimia avesse inferto alla ragazza dolore, era sicuro delle capacità magiche del professor Lazzeri.*

    Su questo siamo d'accordo... Lalla era comunque un grosso pezzo del puzzle e non nego che ora siamo svantaggiati rispetto a prima... E comunque no, Federico non si perde in semplici incanti di memoria, sono ben altre le cose che lo mettono in difficoltà, dovresti saperlo meglio di me!

    *Monique era pensierosa e lui, personalmente, non aveva mai visto una Monique così indecisa, ma una ragazza vivace e sicura di ciò che facesse. La cosa cominciava a preoccupare anche lui.*

    Se io fossi a capo di una Confraternita e obliviassi qualcuno che ne faceva parte, qualcuno che ha un migliore amico all'interno della stessa organizzazione - disse indicando il ragazzo per poi continuare - di sicuro non sarei tranquilla, mi aspetterei qualche protesta o, quantomeno, qualche colpo alle spalle. E lui invece che fa? Molla la Confraternita e se ne va? No, la cosa mi puzza.

    *In effetti era così, ma se i conti tornavano, e non ci voleva molto a capirlo, la sua deduzione era esatta, o almeno così supponeva. Federico era un uomo astuto e maligno e non si sarebbe stupito se avesse usato quel metodo. Però la cosa pareva tanto ovvia... Ma alcune volte, gli diceva sempre sua nonna, era inutile andare a trovare il mistero lì dove non ve ne era.*

    Potrebbe essere tutta una trappola, soprattutto perchè ha inserito sua sorella all'interno dei Brotherhood, e se hai letto come si deve la lettera, è l'unica che può mettersi in contatto con lui.
    Infine, ma non per questo meno importante...


    *Alla fine sembrava che Monique avesse dedotto la sua stessa cosa, o almeno così pensava. Avrebbe esteso i suoi pensieri dopo che la ragazza avrebbe terminato di parlare.*

    ... io non colpisco alle spalle.
    Fede può buttare fuori Lalla dalla Confraternita per motivazioni egoistiche e personali, ma non significa che mi abbasserò per forza al suo livello. Quello che mi preme al momento è capire come sta Lalla, informare Daemon di ciò che il mio caro "fratellone" ha fatto per capire da che parte vuole stare, e soprattutto scoprire cos'ha in mente Fede. Ma non attaccherò la sua organizzazione mentre lui non c'è, sarebbe da vigliacchi... e la sottoscritta può essere tutto tranne che questo.


    *Perché inserire Catherine e partire? Perché non voleva assicurarsi che la sorella seguisse la sua guida e non quella di Monique? Tutto tornava ora.*

    Monique... Come ho fatto a non pensarci! Ora è tutto chiaro: lui sa che io avrei attaccato la Confraternita, ed ha dedotto che non sarei stato solo, ma per non far intendere a noi che lui avesse intuito tutto ha nominato te come capo; inoltre è partito inserendo Catherine, sapendo che noi avremmo colto l'occasione al balzo per attaccare, in tal modo Catherine si sarebbe potuta mettere in contatto immediatamente con il fratello e così ci avrebbe fottuti. Ma ora sorge un altro interrogativo: i tempi di comunicazione da stabilire con il fratello richiederebbero molto più tempo di qualche incanto per imbavagliarla; c'è dietro qualcos'altro, ma cosa? Qualcun altro è a conoscenza della Confraternita oltre Catherine, qualcuno di cui a noi è stato detto di essere stato rimosso.

    *La prima parte del ragionamento era abbastanza logica, ma la seconda di meno; possibile che Lalla li aveva traditi?! Del resto loro non avrebbero mai potuto saperlo, perché se era stata obliviata la ragazza non avrebbe ricordato niente e di conseguenza rivelato niente, ma se la ragazza non lo era stata e si era alleata a Fede allora non lo avrebbero saputo ugualmente, poiché avrebbe finto. La situazione era critica.*

    Monique


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    - Pub Underground -


    *Rimasero per qualche istante in silenzio, probabilmente Fernando doveva riflettere sulle parole di Monique per decidere quanto effettivamente potessero essere valide o meno.
    Nel frattempo, la serpina continuò a fumare tranquilla, sorseggiando un altro po' del proprio vino.*

    Monique... Come ho fatto a non pensarci!

    Mh?
    Di che parli?


    *Domandò la giovane, alzando lo sguardo su di lui: sembrava che il Corvonero avesse appena avuto una sorta d'illuminazione, e Moni era piuttosto curiosa a riguardo.*

    Ora è tutto chiaro: lui sa che io avrei attaccato la Confraternita, ed ha dedotto che non sarei stato solo, ma per non far intendere a noi che lui avesse intuito tutto ha nominato te come capo; inoltre è partito inserendo Catherine, sapendo che noi avremmo colto l'occasione al balzo per attaccare, in tal modo Catherine si sarebbe potuta mettere in contatto immediatamente con il fratello e così ci avrebbe fottuti.

    ... è possibile, sì.
    O forse, semplicemente, aveva qualche dubbio sulla fedeltà dei componenti per semplici motivi di paranoia, ed ha voluto verificare se effettivamente le paranoie fossero fondate o meno.


    *Replicò Monique con una piccola alzata di spalle: obiettivamente non avevano fatto nulla per farsi scoprire, quindi le possibilità erano due.
    O Lalla aveva parlato dell'anti-Confraternita, magari senza fare nomi ma mettendo comunque Federico nella condizione di dover scoprire i traditori... o semplicemente Fede voleva essere certo di potersi fidare dei suoi compagni, anche dopo l'espulsione della Corvetta.*

    Ma ora sorge un altro interrogativo: i tempi di comunicazione da stabilire con il fratello richiederebbero molto più tempo di qualche incanto per imbavagliarla; c'è dietro qualcos'altro, ma cosa? Qualcun altro è a conoscenza della Confraternita oltre Catherine, qualcuno di cui a noi è stato detto di essere stato rimosso.

    Non penserai che Lalla stia facendo il doppio gioco, vero?
    ... certo, tutto è possibile, ma... potrebbe anche essere che Federico abbia ordinato a qualcuno di proteggere Catherine da eventuali attacchi, e che quindi non aspetti altro che un nostro eventuale passo falso, cercando di colpire la sorella, per bloccarci e scoprire chi siano i traditori.


    *Commentò ancora la giovane, andando a spegnere la sigaretta nel posacenere per poi finire il suo bicchiere di vino e riempirselo nuovamente con gesti pratici e veloci: conoscendo Fede, non era così impensabile che usasse qualcuno per proteggere la sorellina. La domanda che la serpina si poneva, era chi fosse questa misteriosa figura posta a guardia di Catherine.*

    Muoverci ora significherebbe esporci troppo.
    Volevi fare un lavoro pulito e discreto, no? Bene, allora dovremo aspettare. Prendiamo tempo, cerchiamo di capire quali siano gli obiettivi della Confraternita... solo allora potremo organizzare seriamente un piano d'azione.


    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    Non penserai che Lalla stia facendo il doppio gioco, vero?
    ... certo, tutto è possibile, ma... potrebbe anche essere che Federico abbia ordinato a qualcuno di proteggere Catherine da eventuali attacchi, e che quindi non aspetti altro che un nostro eventuale passo falso, cercando di colpire la sorella, per bloccarci e scoprire chi siano i traditori.


    *L'ipotesi di Monique non era affatto errata, anzi... Però per quanto riguarda Lalla? Aveva fatto il doppio gioco? Lui non dubitava dell'amica, però aveva quella prudenza in tale situazione da isolarlo da tutto e da tutti, e forse solo ora si rendeva conto di esagerare. Lalla non aveva potuto pararsi il c***, no, almeno lo sperava.
    Tuttavia secondo Federico sarebbero stati tanto sciocchi da agire non appena il gatto non c'era. Dopotutto non erano stupidi, anzi, lui stesso si era preoccupato di accerchiarsi dei membri più dotati del castello, ed ora credeva che saremmo caduti nel suo tranello? Per un attimo però anche lui ci stava cadendo, ma ora che tutto tornava avrebbe dimostrato maggiore prudenza.*

    Muoverci ora significherebbe esporci troppo.
    Volevi fare un lavoro pulito e discreto, no? Bene, allora dovremo aspettare. Prendiamo tempo, cerchiamo di capire quali siano gli obiettivi della Confraternita... solo allora potremo organizzare seriamente un piano d'azione


    *Annuì con un cenno di capo; in quel periodo aveva una marea di casini per la testa. Studio, negozio, Confraternita, e stava arrivando al punto di non saper riordinare più in quella sua mente.
    Incrociò le mani, e sospirò guardando verso il basso. Aveva bisogno di relax, e ora che la fine della scuola era vicina sembrava non finire più. Si massaggiò le tempie doloranti, cercando di svuotare la mente, anche se invano.*

    Monique



Vai a pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Successivo