Notturn Alley
Notturn Alley



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  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    *E mentre con le mani continuava a giocare con le sua cosce, le sue labbra furono tentate dalla sua lingua che gli sfiorò appena la bocca, ma non si rifiutava di certo un invito del genere. Si sa che è scortese rifiutare il thè essendo ospiti.
    Sorridente, provocante, non si riconosceva più. Bhè Monique si poteva ritenere la responsabile del suo nuovo lato bast****, senza dubbio. Dimenticava quasi la sua galanteria nei confronti delle donne: sembrava essere rinato.
    Nuovamente, una seconda volta, le loro labbra si ritrovarono, felicemente. La lingua si allacciò a quella sua, e fu come una cascata. Di certo era superiore alle sue aspettative, era unica... e lo avrebbe ribadito, e ne era sicuro, ogni qualvolta avesse violato quelle labbra.*

    E siamo solo all'inizio...

    *E mentre assaporava ancora quell'attimo prezioso, la spinse delicatamente sul divanetto sul quale erano poggiato e si ritrovò letteralmente su di lei, con una mano poggiata di fianco al capo e l'altro che risaliva il suo corpo, fermandosi questa volta sotto la maglietta, accarezzandole di nuovo la schiena, e poi sempre più su... Interruppe, di sua iniziativa questa volta, il contatto.*

    E tu invece... cosa sai fare Monique?

    *Non cedeva mai del tutto, avrebbe sempre mantenuto un atteggiamento leggermente temperato sul provocatorio, ormai faceva parte del suo DNA.
    Quali erano le doti speciali che quella ragazza conteneva, che faceva impazzire il sesso maschile al castello?
    Occhi negli occhi. Era arrivato il momento della verità... Forse!*

    Monique


  • Monique_Vireau

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 617
       
       

    *Una cosa era certa, il Corvonero era un mix di passione ed impazienza non indifferente: l'aveva provocato un pochino, ma tanto era bastato a farlo stendere sopra di lei per baciarla, e... toccarla.
    Sorrise ad occhi chiusi, pensando che forse l'aveva sottovalutato: errore molto stupido da parte sua, ma Moni sapeva bene che c'era sempre tempo per rimediare.*

    E tu invece... cosa sai fare Monique?

    *Quell'ennesima provocazione le strappò un altro sorriso, questa volta più ampio, dalle labbra: cosa sapeva fare, già... probabilmente voleva capire come avesse fatto negli anni ad irretire così tanti uomini.*

    Qualunque cosa io sappia fare...
    ... non la vedrai qui ed ora, Cipriano.


    *Mormorò lei in risposta, staccandolo delicatamente da sé: ciò che era in grado di fare di sicuro non l'avrebbe messo in atto nel privé di un locale qualsiasi, no... c'era tempo, e lei fretta non ne aveva. E poi, lo sapevano tutti che l'attesa aumenta il desiderio, no?*

    Ma credimi, lo scoprirai molto presto.
    Per il momento sarà più saggio tornare al castello, ho un paio di cose da fare, impegni noiosi ma necessari.


    *Aggiunse con una piccola espressione scocciata: stava bene lì con lui, ma purtroppo doveva andare davvero. Si alzò e si rimise composta, sistemandosi la gonna e la camicia e ravviandosi i capelli dietro le orecchie.*

    Cercherò di avvicinarmi a Catherine nei prossimi giorni, per capire cos'abbia in mente Fede. Mi sembra un buon piano, no? Tu intanto cerca di assicurarti che Lalla stia bene.
    Andiamo?


    *Gli domandò sorridente e quasi gentile ora: no, non sarebbe tornata a Hogwarts da sola, avrebbe voluto farsi accompagnare da lui; in fondo, la compagnia del ragazzo era piacevole e molto, quindi perchè non approfittarne?*

    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    Qualunque cosa io sappia fare...
    ... non la vedrai qui ed ora, Cipriano.


    *Disse lei, allontanandolo dal suo corpo lentamente e delicatamente. Alla fine si aspettava quella reazione, ormai sapeva come lei giocava, e poi si sapeva che Monique non si lasciava andare in un locale in cui tutti avevano libro accesso.
    Sorrise maliziosamente e continuò a guardarla, mentre si rimetteva a sedere.*

    Ma credimi, lo scoprirai molto presto.
    Per il momento sarà più saggio tornare al castello, ho un paio di cose da fare, impegni noiosi ma necessari.


    *Ascoltò senza pronunciare alcuna parola di nuovo, ma si limitò solo ad annuire con il capo; guardò mentre si rimetteva a posto camicia, gonna e capelli, con un sorriso ancora stampato in viso. Dio, quanto era stato bene in quell'arco di tempo con la ragazza, ma sapeva che avrebbe avuto altre occasioni, se lo sentiva, anche perché Monique sarebbe stata a cercarlo, lo sapeva bene... Lei lo avrebbe desiderato!*

    Cercherò di avvicinarmi a Catherine nei prossimi giorni, per capire cos'abbia in mente Fede. Mi sembra un buon piano, no? Tu intanto cerca di assicurarti che Lalla stia bene.
    Andiamo?


    *Si alzò a quel punto anche lui in piedi, e si aggiustò con una manata sul capo i suoi ciuffi ribelli. Sapeva bene come avrebbe passato quel tempo senza di lei. Doveva accertarsi delle condizioni di Lalla. Magari quello stesso giorno, in Sala Comune; purtroppo lui aveva solo il potere di richiamare l'attenzione di Lalla e non di parlarle della Confraternita, ricordava bene quando Fede gli aveva vincolati al silenzio accettando i patti della loro alleanza.*

    D'accordo, andiamo!

    *E così facendo si lasciarono il privè alle spalle, insieme al Bowery Bar, assaporando nuovamente l'aria dei vicoli di Notturn Alley.*

    Monique


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    *Non seppe cosa l'aveva portata lì.
    Quella mattina la sua passeggiata era cominciata prima del previsto. Aveva percorso interamente tutta Diagon Alley, guardandosi attorno, esterrefatta.
    I negozi, le luci: ancora doveva abituarcisi.
    Diagon Alley pullulava di vicoli bui e stretti. Lalla aveva beccato proprio quello sbagliato.
    Conosceva quel luogo. Conosceva quanto i babbani non fossero tollerati lì.
    Per un attimo temette davvero di potersi trovare nei guai. Ricordò quanto fosse stata bene al Bowery Bar l'ultima volta e nessuno l'avesse distinta con alcuna razza, affascinati, più che altro, dalla sua strana capigliatura troppo bionda.
    Notturn Alley era il luogo del mistero, per lei. Notturn Alley era decisamente l'ultimo posto in cui avrebbe voluto essere.
    Si sentiva mancare l'aria. Non sapeva quale fosse l'uscita.
    Tentò di ricordare quale strada avesse preso la volta precedente, ma l'unico particolare che le venne alla mente era che era in lieta compagnia.
    Si imbucò in un locale. Il Bowery Bar. Il solito.*



    Mi serve decisamente un drink..

    *Allontanò i capelli biondi che le ricoprivano il volto.
    Tastò con lo sguardo l'intero locale. Nessuna figura losca nei paraggi.
    Si sentiva, inaspettatamente, in pericolo, come se da un momento all'altro qualcuno sbucasse da qualche parte e mettesse a rischio la sua vita.
    Cadde, in ansia, su una sedia.
    Qualche cameriere gironzolava attorno al suo tavolo. Lalla li allontanava con un gesto della mano, come a voler dir loro che aspettava qualcuno.
    Non aveva idee. Non sapeva come tirarsene fuori.
    Le serviva decisamente qualcuno che, a suo parere, fosse abbastanza forte da poterle dare una mano.
    Due dita corsero alle labbra. Un suono partì spedito, riempiendo il locale.
    Occhi fissi su di lei. Quasi se ne pentì.
    Non capivano, naturalmente.
    Un gufo planò all'interno del negozio.
    I presenti ripresero a svolgere le loro normali azioni.
    Scrisse veloce. Scrittura sinuosa, leggibile, da ragazza, come normale che fosse.
    Ripiegò il foglietto su se stesso. Lo legò, veloce, al collo del gufo, per poi vederlo planare fuori dal locale, diretto verso Hogwarts.
    Ora non le rimaneva che aspettare.
    Ora, ripeteva a memoria le sue parole.*

    Notturn Alley. Adesso.
    Ho bisogno di te, D.
    L


    Daemon


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    [NOTTURN ALLEY - BOWERY BAR]


    *Sinceramente l'ultima cosa che si sarebbe aspettato in quel dì soleggiato era di trovarsi ancora a vagare per le strade della Londra magica alla ricerca di cosa poi? Di una persona, quindi nemmeno di un oggetto per se o altro. In quella lettera vi erano poche parole, intese quasi in un senso imperativo che in uno supplichevole, o magari aveva capito male lui, visto che di sicuro non se la prendeva veloce ma nemmeno comoda, insomma, stranito si, curioso per carità, ma ancora non certo spaventato... non per il momento almeno.*

    ... Scompare per giorni poi, poi riappare con questi messaggi... benedetta ragazza...

    *Sbuffò appena, non di certo contento di vagare anche lui per quegli anfratti sempre più bui e oscuri che adesso lo stavano conducendo fino al luogo di incontro stabilito, già, peccato che Lalla si era completamente dimenticata di designare quale fosse il luogo preciso di incontro e dunque Daemon si aspettava che lei si trovasse presso l'entrata di Notturn Alley, posto in cui appunto, non la trovò affatto.
    Si fermò in quella zona, guardandosi a destra e sinistra con aria adesso forse un po' più preoccupata. Maglietta di cotone bianca e jeans bianchi, capelli arruffati più lunghi del solito e barba levata la stessa mattina, occhi ametista scintillanti alla ricerca dell'amica Corvonero... ma dove stava?*



    ... Bene, questa non è una buona notizia...

    *Non gli rimaneva molto da fare s enon darsi una mossa e cercare di trovare una soluzione al problema, il più in fretta possibile tra l'altro. Fortunatamente per lui ormai era avvezzo alle abitudinali faccie strane e sguardi provocatori delle persone di quella zona, quindi ci fece poco caso, avvicinandosi infine ad un tipo dall'aria meno minacciosa rispetto a tutti gli altri, voce fredda e ferma, sguardo secco e imperscrutabile, bisogna sapersi difendere anche con gli sguardi in quella giungla e Daemon Laars l'aveva appreso bene...*

    ... Ragazza, giovane, capelli biondo platino, aspetto affascinante e sensuale, mi serve... sai dov'è fuggita?

    ... Grr... ghghgh... Bowery Bar... è lì la tua preda... eheheh...

    *Già, aveva descritto l'amica proprio come se fosse una preda, questo per dare meno sospetto alle persone presenti e calcolando la loro cattiveria farsi dire subito se sapevano qualcosa dove avrebbe potuto interagire con Lalla che quindi si era diretta presso un bar non molto distante da lì. Non c'era mai stato ma l'insegna era inconfondibile. un cenno del capo in direzione dell'uomo a cui aveva chiesto "indicazione" e poi subito via verso l'entrata del locale, di sicuro molto diverso da come se lo aspettava. Un locale che celava seppur all'esterno sembrasse essere un po' malandato, un aspetto elegante e intimo, con tavoli abbastanza classici e camerieri se non altro da un aspetto non minaccioso come il Pub Underground non molto distante da lì.
    A seguito i suoi occhi non ci misero molto ad individuare la figura della ragazza che l'aveva convocato lì seduta ad un tavolo per due a prendersi un drink e quindi, senza ulteriori indugi, si firesse verso di lei posandole prima una mano sulla spalla per poi andare a sedersi davanti, sulla sedia di fronte alla biondina...*

    ... Se mi dici Notturn Alley e non mi specifichi il luogo preciso posso anche cercarti per tutta la zona... avevi paura che intercettassero il gufo forse? Che cosa ci fai qui?

    *Le disse velocemente in sussurro per non farsi ascoltare dalle persone vicine, mentre un cameriere si avvicinava anche a lui con l'inteno di chiedere la sua ordinazione, Daem gli lanciò uno sguardo fugace e decise che era meglio evitare di chiedere bevande da Castello di Magia, meglio non insospettire...*

    Un amaro gentilmente...

    *Il cameriere di allontanò con velocità per andare e a concludere l'ordinazione del ragazzo che nel frattempo tornò gli occhi fissi e preoccupati sul viso di Lalla, umettandosi le labbra e posandole una mano sul polso, ci doveva essere per forza un buon motivo per averlo portato fuori dal castello di improvviso così, in quel giorno estivo apparentemente di vacanze...*

    ... Allora? Perchè io?...

    ... Con tutto quel trucco scuro faccio fatica a riconoscerti, troppi cambiamenti di questi ultimi tempi da parte di molti, forse il mondo ancora non è così protno per... me...


    lalla94


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    *La sua giornata cambiava decisamente programma.
    Il Bowery Bar non era diventato poi così spaventoso, mentre attendeva il suo compagno.
    Si sentiva quasi in colpa per aver trascinato Daemon in quel pasticcio, con lei, solo per uno stupido capriccio, poi.
    Non aveva bisogno di lui. Non aveva bisogno di nessuno, lei.
    Ammettere il contrario, poi, non era tra i suoi programmi.
    Qualcosa prese a sfiorarle la spalla.
    Scattò, in preda al panico, in piedi. Nulla.
    Avrebbe tanto voluto prendersela con Daemon per quell'arrivo burrascoso, ma alla fine ricordò che era stata lei stessa a chiamarlo. Daemon era lì per lei.
    Pensandoci, non aveva neanche tardato di molto.
    Prese ad accomodarsi di fronte a lei. Lalla riprese il suo posto.*

    ... Se mi dici Notturn Alley e non mi specifichi il luogo preciso posso anche cercarti per tutta la zona... avevi paura che intercettassero il gufo forse? Che cosa ci fai qui?

    *Non rispose.
    Cercò di prendere tempo, affascinata dalla maestria ed eleganza di Daemon nell'ordinare il suo drink.
    Il cameriere le lanciò un rapido sguardo. Lalla si lasciò andare ad un semplice gesto del capo, e quello voleva essere semplicemente il suo modo di ordinare un altro drink.
    Rimasero soli.
    Daemon la guardava. Non capì se fosse più arrabbiato che preoccupato.
    In realtà la sua espressione lasciava trasparire entrambe le emozioni.
    Sobbalzò appena al contatto della mano del ragazzo sul suo polso.
    Da quanto lei e Daemon non avevano avuto un momento tutto per loro?
    Evitò di pensarci. Non le era permesso, comunque.*

    Volevo solo scappare.. e fare in modo di non dover tornare.
    Ma.. ho perso la cognizione del tempo e dello spazio. Non sapevo dove andare. E mi sono rifugiata qui.


    *Un piccolo sbuffo. Roteò gli occhi, posando lo sguardo poi sull'intera figura di Daemon.
    Provò un certo compiacimento nel constatare che il Serpeverde era realmente preoccupato per lei.
    Ricòrdò la loro ultima conversazione, non conclusasi nel migliore dei modi.
    Daemon parlava di cambiamenti. Sapeva che Monique centrava qualcosa.
    Aveva notato il suo. Sembrava apprezzare, ma sapeva che in fondo non gli andava poi così a genio.*

    ... Allora? Perchè io?...

    *Inarcò un sopracciglio, sorpresa. Daemon era davvero interessato, a quanto pareva.
    Di certo lei non lo avrebbe privato di una risposta coerente.
    Gli occhi azzurri si posarono distrattamente al di sotto del tavolo, quasi provasse un certo imbarazzo nel dover dare una risposta simile al ragazzo.
    Riprese poi a guardarlo, facendosi d'un tratto più coraggiosa.
    Decise di annegare le sue paure nell'alcool.
    Afferrò il suo bicchiere. Trangugiò un sorso di vodka. Uno strano calore invase la sua gola.
    Prese a fissarlo, battendo un paio di volte le palpebre.*

    Sei il migliore amico che io abbia mai avuto.
    E non ho bisogno di guardie del corpo se sono con te: un solo tuo sguardo riesce a darmi la sicurezza necessaria.


    Daemon


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    Volevo solo scappare.. e fare in modo di non dover tornare.
    Ma.. ho perso la cognizione del tempo e dello spazio. Non sapevo dove andare. E mi sono rifugiata qui.


    *Una cosa era certa: Daemon comprendeva sempre di meno la motivazione della loro presenza in quel posto così stranamente elegante per la locazione in cui si trovava effettivamente.
    Un problema dopo l'altro in quegli ultimi giorni, anche se quello che ora si trovava davanti non era un problema affatto facilmente comprensibile o su cui si poteva effettuare una riflessione profonda, troppi pochi indizi e riferimenti logici, insomma, perchè mai Lalla voleva scappare, voleva fare in modo di non dover tornare?*

    ... Se volevi fare in maniera di non tornare, perdendoti in queste zone hai fatto sicuramente la scelta più giusta, sciocca...

    *Il suo insulto non era cattivo ma bonario, il canadese era così cambiato ormai e il suo modo schietto e sincero era migliorato e peggiorato allo stesso tempo, mostrando nel suo intimo parlato anche le cose forse più fastidiose o offensive, ma essere in contatto con lui significava anche sopportare tutto ciò, una sorta di cernita naturale delle vere conoscenze valide nella sua vita, e Lalla sarebbe rientrata tra esse? Per il momento il "Demonio" ci stava facendo poco caso, interessato ora a capire effettivamente tutto il resto delle risposte ai suoi quesiti...*


    Sei il migliore amico che io abbia mai avuto.
    E non ho bisogno di guardie del corpo se sono con te: un solo tuo sguardo riesce a darmi la sicurezza necessaria.


    ... Nemmeno fossi innamorata segretamente di me...

    *Si, quel commentò evitò di farselo uscir fuori, ma obiettivamente fu la prima cosa che pensò a quell'affermazione. Sapeva bene che in teoria il migliore amico di Lalla era un suo compagno corvo con il quale la fidanzata, Monique, aveva avuto a che fare forse in maniera troppo intima, ma per motivi suoi personali e di forza maggiore il ragazzo aveva deciso di lasciar correre, ma dunque allora cosa stava succedendo con Fernando Cipriano per far si che Lalla sentisse più il bisogno di avere accanto Daemon che lui in quel momento forse così importante e spaventoso per lei? Si umettò le labbra e vide arrivare i drink da parte del cameriere che si fece velocemente da parte, senza dire molto, ma venne subito fermato da un dito alzato, l'indice della destra di Daem che attendeva adesso di essere individuato, aveva altro da dire...*

    ... Avete anche qualcosa che si possa mandare giù? Tramezzini, pizzette, qualsiasi cosa ma non olive per favore... Grazie...

    *Un tono freddo e autoritario, come se adesso di sicuro il cameriere non fosse il maggiore dei suoi interessi, per quanto solo a lui poteva chiedere per avere la possibilità di mangiare visto che per la corsa effettuata non aveva fatto nemmeno il brunch.
    Gli occhi ametista di nuovo su di lei, la mano che si spostò dal suo polso lasciando in ricordo solo una piccola carezza di conforto e a seguito ecco che la mancina si preoccupò di prendere il bicchiere di amaro e portarlo alle labbra per insaporirle del forte liquore di natura dolciastra in sottofondo...*

    ... Comunque... Deduco che se sei arrivata ad una conclusione tale ci deve essere qualcosa sotto di pesante o grave, perchè mai avresti voluto fare in modo di non tornare, sono accaduti...

    ... ulteriori...

    ... fatti dei quali non sono a conoscenza forse?

    *La sua ultima domanda, sicuramente molto tranquilla dal tono certamente più morbido di quello usato nei confronti del cameriere. Il ragazzo la fissava intensamente come se le sue capacità di legilimanzia potessero quasi essere utilizzate senza bisogno di bacchetta, per quanto ovviamente fosse un'eventualità assolutamente impossibile, nel mentre pochi istanti dopo ecco che alcune pietanze fredde da spuntino vennero presentate avanti ad entrambi i due giovani conversatori...*







    ... Mangia qualcosa e raccontami per bene, forza... Buon appetito...

    Tanto scommetto quello che vuoi che sei a digiuno da stamane!


    lalla94


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 274294
       
       

    *Charlotte si era recata a Diagon Alley per acquistare dell' occorente per le lezioni che aveva terminato e, finite le compere, decise di fare anche un giretto a Notturn Alley...*

    Anche se Notturn Alley è molto affascinante, mette i brividi...

    *pensò mentre camminava per le viuzze, che erano praticamente deserte, fatta eccezione per qualche losco personaggio, che avrebbe fatto scappare subito via qualche grifondoro del primo anno*

  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Lì era il loro obiettivo, quel luogo tanto sinistro che, però, era stata la Diagon Alley d'infanzia di Steve. Per questo ritornare lì non sapeva se gli comunicasse nostalgia o rabbia, Steve non poteva mai essere considerato uno come gli altri. Ma in fondo lui si sentiva protetto dal padre, almeno fino a decine di anni fa.

    Si smaterializzarono poco lontano del vecchio Magie Sinister. Il ragazzo guardò prima se Elbeth si sentisse bene, se aveva avuto qualche difetto di cinetosi col viaggio, ma sembrava stesse bene. Steve le accennò un sorriso e cominciarono a camminare in una zona più ombreggiata.
    Un suono simile ad un passo interruppe i pochi fruscii dei mantelli dei due.*

    Ehi Meister!

    *Una voce molto grossa e gutturale invocava il cognome di Steve.
    Il ragazzo, di riflesso, estese la mano sul fianco di Elbeth e la accompagnò con un unico gesto in una rientranza del muretto che delimitava la via principale. Le appoggiò l'indice sulle labbra, per intimarle il silenzio. Erano le labbra più delicate che avesse mai sfiorato, per un attimo Steve si pietrificò, fissando intensamente negli occhi Elbeth.
    Scostò il mantello, che si era piegato sulla sua coscia e tirò fuori la bacchetta, puntata già ad altezza uomo verso la voce.
    La voce si fece riconoscere, un uomo di media statura, con una dentatura d'argento perfetta, avvolto in un mantello, era rimasto sulla soglia di un negozietto molto tetro.*

    Ah Tom, sei tu. Non mi interessano i tuoi articoli, lo sai bene. Ora scusami, ho da fare.

    *Rispose secco il ragazzo, tornando verso Elbeth, con uno sguardo che invitava la ragazza a non preoccuparsi. Poi le disse, sottovoce...*

    Scommetto che tu saresti molto più brava di lui, in Pozioni. Comunque, dovrebbe essere di qua, vero?

    *Le disse, in maniera tranquilla, indicandole la via, anche se il cuore di Steve continuava comunque ad intonare rintocchi più celeri.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Notturn Alley!
    La notte li accolse così nella tetra ed oscura via.
    La smaterializzazione fu velocissima, Elbeth ci si stava quasi abituando, anche se la fastidiosa sensazione di essere risucchiati non era mai gradevole.
    Tuttavia sentire il braccio di Steve che la sosteneva l'aiutò a ritrovare quasi subito stabilità.
    Un lieve giramento di testa fu l'unico strascico che si portò dietro, ma che sparì quasi subito.
    Si guardò intorno curiosa, mentre Steve le sorrideva.
    Lei accennò di si con la testa: era andato tutto bene.
    Poi lui iniziò a camminare e lei lo seguì.
    Poteva scorgere poco distante Magie Sinister: era la prima volta per lei a Notturn Alley ed il posto, come ogni cosa che le era proibita, la affascinava...

    Non ebbe tempo di pensare ad altro.
    Una voce chiamò Steve.
    Quando sentì la mano del ragazzo sfiorarla e spingerla delicatamente contro il muro, il suo cuore assunse un ritmo un pò più alterato.
    Ma cosa...
    Il suo dito sfiorò le sue labbra.
    Il contatto la colse alla sprovvista ed improvvisamente il fiato le si mozzò in gola.
    Cosa diavolo le stava succedendo?
    Steve estrasse la bacchetta e la voce che l'aveva richiamato prima si rivolse a lui.*

    Ah Tom, sei tu. Non mi interessano i tuoi articoli, lo sai bene. Ora scusami, ho da fare.

    *Lei rimase immobile, mentre il cuore accelerava di qualche battito.*

    Scommetto che tu saresti molto più brava di lui, in Pozioni. Comunque, dovrebbe essere di qua, vero?

    *La rassicurò, fissandola con i suoi occhi scuri.
    Lei deglutì cercando di riprendere fiato.*

    Si, è-è di là...

    *La sua voce era quasi un sussurro.*

    Ed è ovvio che sarei più brava di lui a Pozioni!

    Steve_Stifler


  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve rimase un attimo sorpreso dalla risposta di Elbeth, la scrutò incuriosito.*

    Davvero? Un giorno dovrai darmi ripetizioni, la odiavo con tutto me stesso. Tom in teoria vende pozioni proibite, ma a parte che alcune sono solo pipì di ratto, altre è meglio prepararsele da sé...

    *Continuarono a camminare, mentre l'aria gelida della notte li pungeva sul volto. Steve si tolse il mantello e lo mise sulle spalle di Elbeth.*

    Se questa sera non sarò la causa di una tua punizione, almeno non farmi essere la causa di un raffreddore...

    Ehilà Steve!

    Ehi James!

    *Steve salutò un passante, che sembrava molto giovane.*

    Questo ragazzo è il barista di un pub all'angolo. La burrobirra fa schifo, però hanno un ottimo skotch. Anche se non dovresti bere, per la tua salute...

    *Le disse Steve, stuzzicandola un po'. In fondo, forse era stato merito di un bicchiere di troppo che Steve aveva avuto la fortuna di conoscere Elbeth.
    Ad un tratto il ragazzo le prese la mano.*

    Vieni, guarda qui...

    *Steve la portò davanti una vetrina. Sembrava contenere prodotti alimentari, ma a guardare bene, erano semi.*

    Aspettami qui, non aver paura. Faccio subitissimo.

    *Steve entrò immediatamente nel negozio. La porta sembrava chiusa, ma Steve conosceva il proprietario del negozio. Erano passati pochi secondi e Steve era già fuori, con un qualcosa in mano.*

    Non so quale sia il segreto, ma questa cosa, a differenza delle pozioni di Tom, funziona davvero.
    Questo è un bracciale che contiene una rosa minuscola, proprio qui. Questa rosa sboccia ogni qual volta chi te l'ha regalata ti stia pensando.


    *Steve si fermò un attimo, non sapeva se ad Elbeth potesse piacere o meno un pensiero di quel tipo.*

    Non so se ti piace, però questi bracciali vengono fatti a mano solo da persone molto esperte. Mia madre era in grado di farli ed appena li ho visti, ho subito pensato a te...

    *Disse il ragazzo, che sentiva le orecchie emanare calore da scongelare un igloo.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    Si, sono brava in pozioni... non solo in pozioni...

    *Gli sussurrò, mentre si stringeva nel mantello che Steve le aveva dato. Aveva il suo odore...
    Arrossì.
    Si stava lasciando andare a pensieri pericolosi e su strade di cui non conosceva la destinazione.
    Lo sbirciò di sottecchi, mentre la prendeva in giro ricordando la sua semi-sbronza.
    Poi ancora una volta la sorprese.
    Le afferrò la mano e la trascinò davanti ad un altro negozio.*

    Ma quanta gente conosci qui...

    *Elbeth era stupita.
    Ma non finì di dire la frase che il ragazzo era già sparito al suo interno, tranne uscirne subito dopo con qualcosa in mano.*

    Questo è un bracciale che contiene una rosa minuscola, proprio qui. Questa rosa sboccia ogni qual volta chi te l'ha regalata ti stia pensando.

    *Elbeth sorrise e lo guardò con sguardo malizioso.*

    Mmm, interessante.

    Non so se ti piace, però questi bracciali vengono fatti a mano solo da persone molto esperte. Mia madre era in grado di farli ed appena li ho visti, ho subito pensato a te...

    *Era confusa e lui...
    Lui era imbarazzato!
    Steve_Stifler imbarazzato?*

    Non sono una brava legilimens...*abbassò lo sguardo, non riusciva a sostenere i suoi occhi scuri fissi su di lei* ...quindi saprò ogni volta che mi pensi...

    *Aprì il piccolo bracciale e guardò la minuscola rosa rossa. E sorrise. Poi lo sguardo si rabbuiò.*

    Perché mi dovresti pensare Steve?

    *Rimase con lo sguardo basso.
    Non era da lei essere così esitante.
    Quella notte si sentiva così strana...*

  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    Oh beh qui ci sono cresciuto. Più che altro sono loro che conoscono me, da tanto tempo...

    *Disse il ragazzo alzando per un attimo lo sguardo verso i negozi. E dire che lui ci giocava anche, lì, con Dufy, per quelle strade.

    Matt mi aveva accennato fossi una secchiona, ma non pensavo così tanto!

    *Disse il ragazzo facendole una linguaccia.
    Il suo sguardo si posò sul bracciale e su quella rosa, poi di nuovo sul volto chino di Elbeth.*

    Sembra essere una serata tanto strana per entrambi, insomma, tu che fai un po' la sovversiva, io qui che voglio aiutarti. Quello che voglio dirti è che son passate poche settimane ed a me sembra...

    *Steve si guardò un po' intorno, non tanto per i pochi passanti, quanto per il luogo...*

    Lo scemo del villaggio ha colpito ancora scegliendo il posto peggiore per un regalo e per una dichiarazione così...
    Beh quello che voglio dirti è che se tu avessi avuto prima questo bracciale ti saresti accorta della primavera molto presto...


    *Disse Steve, accarezzando con la mano destra il mento della ragazza, un po' per sollevare il suo viso, in modo da poterla guardare negli occhi. Steve amava penetrare lo sguardo nell'anima, attraverso gli occhi e gli occhi di Elbeth erano un'alchimia perfetta di luce ed anima...*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

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        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Steve aveva la capacità di sorprenderla.
    Sempre!
    E lei era sempre più confusa: stava accadendo tutto così in fretta… eppure aveva ragione lui: sembrava si conoscessero da molto, molto più tempo.
    Ma era veramente così?
    Lo conosceva veramente?
    Gli aveva già affidato la sua vita, anche in quel preciso istante lo stava facendo.
    Ma sarebbe stata capace di affidargli anche il suo cuore, la sua anima?
    Beh, il suo cuore sembrava aver deciso: era impazzito. E non riusciva a placarlo.
    Aveva ascoltato ogni sua singola parola, ancora incredula.
    E quello che aveva ascoltato strideva così tanto con la nomea che aveva ad Hogwarts!
    Non poteva guardarlo negli occhi. Non poteva… o sarebbe stata persa.
    Già così, stentava a mantenere un briciolo di razionalità.
     
    Quando la mano di Steve le sollevò il mento delicatamente, però non si oppose.
    Come opporsi a tutta quella dolcezza?
    Non aveva barriere, non sapeva come resistere.
    Quindi non lo fece.
    Alzò gli occhi su di lui.
    E ne rimase sconvolta.
    Lo fissò intensamente, quasi ipnotizzata dai suoi occhi scuri, che sembravano voler scavare dentro la sua anima. Era come specchiarsi nell’acqua cristallina… e vedere il proprio riflesso combaciare esattamente con quello dell’altro.
    Il cuore non accennava a ridurre i suoi battiti.
    Potevano essere in qualsiasi posto del mondo, ma lei avrebbe sempre visto solo e soltanto lui.
    Ogni dubbio, ogni pensiero, ogni esitazione era stata spazzata via da quegli occhi che la fissavano con dolcezza.
    Nella sua semplicità era stato disarmante.
     
    Si avvicinò ancora di più a lui, che ancora accarezzava il suo viso, verso quegli occhi che l’avevano ammaliata.*
     
    Allora vorrei che fosse sempre primavera… *glielo sussurrò quasi sulle labbra.
     
    Poi… accadde.
     
    I fiochi lampioni di Notturn Alley, dopo aver lampeggiato per qualche attimo, iniziarono a perdere d’intensità.
    Nessuna insegna era più accesa, anche i pochi passanti erano spariti.
    La strada si ritrovò immersa in un buio e in un silenzio quasi irreali.
     
    Elbeth avvertì una fastidiosa fitta alle tempie.
    Steve era lì ad un soffio da lei, ma…
     
    Con uno schianto, i vetri di una finestra a pochi metri da loro si infransero fragorosamente.
    Un lampo verde, alle spalle del ragazzo, sbucò dal nulla, puntando dritto contro di loro.
    Elbeth spinse via il ragazzo contro il muro e nel contraccolpo rovinò a terra indietro sulla strada.
    Il lampo verde, con un sibilo sordo, passò in mezzo al loro ed andò a schiantarsi sul fondo della strada.
    Chiunque avesse scagliato contro di loro l’Avada Kedavra, non aveva avuto bisogno di usare le parole…
    Elbeth rabbrividì, nel buio pesto sentiva solo il suo respiro affannato, mentre con i gomiti poggiati a terra cercava di rimettersi in piedi.
    Sapeva che anche Steve era lì, poco distante da lei, lo sentiva, anche se non riusciva a distinguere nulla.
    La mano corse immediatamente alla bacchetta e per un qualche istinto che non seppe ben spiegare, scagliò il suo incanto, accompagnandolo con un fendente impresso con la mano che la impugnava.*
     
    Protego totalum!
     
    *Lo schiantesimo si infranse contro la barriera che proteggeva entrambi.
    Poi una risata echeggiò nella notte.
    Elbeth sbiancò.
    Quella risata, stridula - acuta e grave allo stesso tempo - l’aveva già sentita.
    La notte in cui era stato aggredito Richard!
    Balzò in piedi, furiosa, incurante del dolore alle braccia e ad un ginocchio.*
     
    Lumos!
     
    *Gli occhi della ragazza mandavano lampi di rabbia a stento repressa.
    La figura ammantata di nero con il cappuccio calato sul volto teneva la bacchetta puntata contro di loro.
    E con un movimento fulmineo attaccò ancora. Senza parlare.
    Inorridita, vide che il bersaglio, questa volta, era solo Steve…*
     
    Steve_Stifler

     
     
     
     
     

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
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    Galeoni: 274294
       
       

    *Charlotte era in giro a notturn ally, stava facendo un semplice giretto, come avrebbe fatto qualsiasi babbano parigino in giro per gli champs elysees, quando mentre osservava intorno a ser, rimase stupida da chi era in quel luogo*

    Un grifondoro e un tassorosso... a notturn alley!?!?!

    *pensò stupita nel vedere Elbeth_Queen e Steve_Stifler in quel luogo*


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