Notturn Alley
Notturn Alley



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  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve aveva riconosciuto Wood per chissà quale flashback di una foto sulla Gazzetta del Profeta. Appena Elbeth pronunciò il nome di Richard, anche Steve rimase di sasso, ripetè solamente...*

    Ah lui è Richard...

    *Steve, in fondo, quando aveva accompagnato Elbeth al San Mungo, non aveva visto Richard in viso, ma soltanto la porta della sua stanza. Sapere che era un mago era stato un colpo anche per il ragazzo, che rimase sorpreso.
    Inoltre, Steve, capì subito il tono deluso di Elbeth e come non giustificarla. Richard, per chissà quale oscuro motivo, le aveva tenuto nascosto la padronanza della magia.

    Elbeth si voltò verso Steve, che di riflesso la abbracciò, accarezzando la sua fronte con le labbra.*

    Ascoltami, Elbeth. Se Richard ti ha tenuto nascosta la sua natura, ci deve essere un motivo, altrimenti non l'avrebbe fatto! Non puoi negare che lui si sia preso cura di te, ma evidentemente c'è qualcosa che sta al di sopra tutto questo, al di sopra dei servigi che Richard offriva alla tua famiglia. E per sapere la verità, possiamo solo indagare su questo qualcosa.

    *Steve pensò ancora dove aveva potuto vedere gli altri due uomini. Erano anche ringiovaniti, questo non aiutava la pseudo brillante memoria del ragazzo riccioluto.*

    E le strade di sbocco, almeno fin ora, possono essere quegli altri due uomini che ci sono nella foto.
    Non credo qui ci sia dell'altro, anche se possiamo comunque controllare meglio, ma forse le ultime cose rimaste possono anche essere state manomesse da chi è arrivato prima di noi...


    *Le disse Steve, ancora piano, ancora stringendola a sé. Ovunque li portasse questa vicenda, ormai non avrebbe più lasciato Elbeth da sola.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Si lascio' andare all'abbraccio con Steve.
    Le sue parole avevano il potere di rassicurarla... Aveva ragione: non doveva dubitare di chi l'aveva amata come una figlia, se non di più.
    D'altronde anche su Steve l'uomo incappucciato si sbagliava. Sorrise grata a quella strana notte.
    Poteva ben dire che la sua vita era stata completamente cambiata...
    Sospiro' staccandosi a malincuore dal ragazzo ma rimanendo abbracciata a lui.*

    Non penso neanch'io che troveremo altro. Chi ci ha attaccato e' stato qui prima di noi..

    *Steve non aveva potuto vedere, essendo di spalle, ma era da casa Wood che era uscito l'uomo misterioso*

    E' una debole pista, ma almeno siamo sulla strada giusta...abbiamo due volti a cui dare un nome...

    *Gli sorrise e gli diede un leggero bacio sulle labbra.*

    Sono felice che tu sia qui con me... Grazie...

    Steve_Stifler



    Inviato da HW Mobile



  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve sperava di aver tranquillizzato in minima parte Elbeth, che era evidentemente ancora un po' scossa per quello che aveva scoperto. Steve guardava ancora la foto, il viso dell'uomo a sinistra gli ricordava tanto qualcuno, ma non riusciva a ricordare chi.
    Forse era solo un'impressione.*

    Dannazione, ma dovevano proprio farli questi accessi così segreti ed esclusivi in una Sala Comune? Non potevo per esempio tenerti compagnia, stanotte?

    *Le disse Steve, sorridendo. Dopo quella sera, pensare già al distacco con Elbeth gli sembrava sprofondare in un oblio.
    Steve sentì ancora il sapore delle sue labbra, avrebbe voluto assaporare eternamente le rosee pesche vellutate.*

    Sono io che devo ringraziare te, di avermi fatto provare l'emozione più intensa della mia vita...

    *Le disse, aggiustandole una ciocca davanti agli occhi.*

    Di aver fatto fiorire le rose, di aver liberato le rondini in volo, io voglio vivere accanto a quell'orizzonte che vedo nei tuoi occhi...

    *Le disse piano il ragazzo. Avrebbe voluto non lasciarla più andare via da lui.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

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        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Elbeth arrossi' vistosamente! Le parole di Steve avevano la capacita' di sorprenderla sempre...
    Lo stomaco le si aggroviglio', le sembrava ancora impossibile che lui provasse tutto questo per lei!
    Non poteva fare a meno di sorridergli, anche in quel frangente!
    L'emozione più intensa della mia vita..
    Sospiro': anche per lei era così ed anche lei non aveva alcuna intenzione di separarsi da lui!
    Non ancora.. *

    Resta con me, ancora un po'! Andiamo ad Hogwarts...


    *Impulsiva! Come sempre.
    Di nuovo non poté trattenere nei suoi occhi uno sguardo malizioso...*

    Steve_Stifler,



    Inviato da HW Mobile



  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve sentiva il suo cuore scoppiettare, come se Elbeth avesse appena aggiunto un tizzone ardente.
    In antitesi con tutto ciò, Elbeth riusciva a rasserenare la sua anima, a dargli una sensazione di tranquillità e sicurezza.
    Il profilo di Elbeth disegnato dalla luna, però, aveva una magia tutta sua e Steve avrebbe voluto disegnarlo con le sue mani, sfiorarlo con le dita.

    Steve le porse il braccio destro, ormai era diventata consuetudine per i due. Le fece un occhiolino.*

    Andiamo!

    *Pop!*

    *E i due si materializzarono nelle vicinanze del castello.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Era notte.
    Il vento freddo dell'inverso sferzava violento e senza sosta.
    Quella notte non nevicava, eppure il gelo si faceva sentire.

    POP!

    Così si smaterializzarono in quell'angolo buio e poco frequentato di Notturn Alley.
    D'altronde era il luogo ideale per non avere orecchie indiscrete ad origliare!
    Elbeth sorrise a Steve, mentre si stringeva nel mantello per ripararsi dal gelo che penetrava nelle ossa.
    Era quasi mezzanotte. Avevano scelto quel posto con cura, per quanto l'insegna che campeggiava fosse tutto meno che curata!

    LA TAVERNA DEL DRAGO


    Dondolava vistosamente mossa dal vento con un stridio fastidioso, ma lì nessuno li avrebbe disturbati!
    O almeno era quello che le aveva garantito Steve!
    Conosceva meglio di tutti loro Noturn Alley e lei si fidava di lui ciecamente.
    Quella riunione era un pò un azzardo.
    Lei poteva mettere la mano sul fuoco per Mintaka ed anche per Matt, ma il giovane insegnante di Trasfigurazione?
    Poteva dire altrettanto di lui?
    Bellator_Rosier era stato tutto fuorchè uno studente modello: intelligente, versato nella magia, poco incline alle regole.
    Ma era Serpeverde fin nel midollo.
    Ed Elbeth non si fidava di un Serpeverde, non lo aveva mai fatto.
    Se il Cappello aveva scelto quella casa per lui, di certo aveva le caratteristiche titpiche delle Serpi, che erano decisamente molto lontane da quelle dei Tassi!
    Steve le aprì galantemente - come sempre - la porta della Taverna, per quanto quel gesto così gentile fosse fuori luogo in un contesto del genere.
    Il fumo e le luci basse contribuivano a creare l'ambiente adatto per quello che serviva loro, ma decisamente non era un posto che Elbeth avrebbe mai frequentato.
    Sorrise all'idea che anche Rosier avrebbe probabilmente mostrato il suo disgusto: era sempre così attento alla forma...
    Gli altri non erano ancora arrivati, quindi presero posto in uno degli angoli più appartati della Taverna, in attesa del loro arrivo.
    Il gestore della Taverna del Drago fu solerte e si avvicinò loro, non senza aver prima lanciato un'occhiata a Steve. Forse si conoscevano, ma Elbeth precedette tutti.*

    Per me un whisky incendiario!

    *Si guardò per attimo intorno.
    Se Bellator la preoccupava, l'incontro di Mintaka e Matt, se possibile, la preoccupava anche di più.
    Erano mesi che si guardavano in cagnesco, ma sperava che l'obiettivo che avevano in comune, li avrebbe aiutati a superare le loro "divergenze".
    O almeno a tenerle a bada!
    Riportò il suo sguardo su Steve: era sempre bello.
    Come la prima volta che si erano conosciuti.
    Quel luogo era molto diverso dall'Hemigway Cafè, ma inevitabilmente le aveva portato alla memoria il loro primo incontro.
    Dopo tutto quel tempo, ancora si stupiva che lui l'amasse così tanto...

    Era visibilmente teso. Non gli faceva piacere essere lì.
    Non gli faceva piacere che anche lei fosse lì.
    Si preoccupava sempre troppo.
    Ma l'aver sottolineato che sarebbero stati insieme, lo aveva fatto capitolare.
    Non avevano usato nè gufi, nè messaggi scritti per comunicare.
    Sarebbe stato troppo imprudente.
    Avevano usato il semplice passaparola.
    Ed era stata Mintaka ad aggiungere Bellator al loro "convegno" notturno.
    Elbeth sperava in cuor suo che anche altri si potessero unire a loro e forse in quello Rosier si sarebbe dimostrato utile.
    Ora si trovavano lì.
    Non rimaneva che attendere.
    Si trattava solo di aspettare gli altri...*

    Dibba, Stefler


  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Sebbene la primavera non fosse un traguardo così tanto lontano, quella notte c'era un freddo pungente, che gelava le strade di Notturn Alley.
    Londra poteva essere molto ben controllata, se qualcuno avesse voluto, e Steve non aveva paura di percorrere le strade dell'oscuro quartiere: c'aveva trascorso tutta la sua giovinezza, per quelle strade!*

    POP!

    *I due amanti, stretti per riscaldarsi a vicenda, entrarono in fretta alla taverna del drago. Avevano deciso di incontrarsi lì e forse erano arrivati un po' in anticipo.
    Steve aprì, galantemente, la porta, perché Elbeth entrasse, dopodiché Steve fece il suo ingresso. Era proprio come se lo ricordava: lì, l'ultimo tavolo, il posto preferito di suo padre e lì dove Steve faceva scorpacciate di miele, quando era alto poco più dello sgabello, su cui il padre lo faceva sedere.*

    Per me un whisky incendiario!

    *Esclamò Elbeth e Steve sorrise sotto i baffi. Ricordava ancora quando aveva conosciuto Elbeth proprio così, mentre beveva uno, anzi, più di uno, whisky incendiario.*

    Per me il solito, Tom.

    *Il barista aveva l'espressione come chi sapeva già cosa avesse detto chi si trovava di fronte a lui.*

    Ah, Tom, aspettiamo altre persone, quindi non chiuderai oggi così presto!

    *Disse Steve, sorridendo un po', guardando prima Elbeth, poi Tom. Il barista si voltò verso di loro, sembrava un po' preoccupato, ma non infastidito per quella frase.*

    Tu lo sai che potresti pure dormire qui, Meister, basta che non succede come l'ultima volta, ricordi?

    Non fare il drammatico, Tom! Per qualche piccola scaramuccia e qualche sedia volata fuori!

    *Steve sorrideva, sapeva che Tom esagerava spesso, ma era anche vero che quel locale ne aveva viste di cotte e di crude.
    Lo sguardo poi si fermò su Elbeth, era così affascinante che Steve non avrebbe resistito un solo secondo, senza baciarla.
    Le diede un bacio sul dorso della mano, stringendola con la sua, per darle un piccolo bacio sulla fronte.

    Il barista tornò con ciò che avevano ordinato: un whisky incendiario per Elbeth e un vin brulè corretto con grappa, per Steve.*

    E questa ragazza non me la presenti? Nei vostri occhi vedo qualcosa di più, rispetto a...vabbè, Meister, non aggiungo altro, perché ti voglio far fare una bella figura...

    Lei è Elbeth, Tom, Elbeth Queen. Elbeth...

    *Uno sguardo dolce si posò sul volto di Elbeth e quello di Tom non era poi così malvagio.*

    ...lui è Tom!

    *Esclamò Steve, indicando con la mano destra il barista.*

    Queen? Queen hai detto? Della ricchissima famiglia Queen? E cosa ci fa una così nobile fanciulla con una testa matta come questo qui? E' un bravo ragazzo, ma lo trascini coi piedi per terra, signorina Queen. Si caccerebbe nei guai anche per un filo di paglia! Testardo, troppo determinato...

    *Il barista era quasi commosso, nel cercare di "avvertire" Elbeth: nei suoi occhi si vedevano commozione, bei ricordi, forse anche un po' d'orgoglio, come se stesse parlando del proprio figlio.*

    Piano, piano Tom! Non vorrai spaventarla così tanto, subito! Ha tempo per odiarmi...

    *Disse Steve, distendendo il braccio sinistro, sino alla spalla di Elbeth, per stringerla ancor di più a sé.
    Steve non smetteva, comunque, di essere preoccupato, quel pub era un po' troppo riconosciuto per risse, evasioni, ma a quell'ora doveva essere abbastanza tranquillo.*

    Elbeth_Queen, Mintaka_Poulie, Bellator_Rosier, Matthew_Dibba


  • Bellator_Rosier

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 202
       
       

    [Magie Sinister]


    *Lo schiocco provocato dalla sua materializzazione ruppe il silenzio quasi teso della via buia.
    Non conosceva molto Notturn Alley ad essere sincero. Ci andava raramente e mai oltre Magie Sinister, per quello si era materializzato in quel punto.
    Si strinse ancor di più nel mantello nero con il cappuccio che gli celava il volto. Camminava spedito, senza guardare i pochi maghi e streghe che gli passavano accanto.
    Il suo unico obiettivo era raggiungere la taverna in cui si sarebbe tenuto l'incontro.
    Cercò di mantenere nitide nella mente le informazioni che aveva ricevuto riguardo alla sua locazione, non ci era mai stato e ne aveva sentito parlare poche volte.
    Dopo pochi minuti, meno di quelli che si sarebbe aspettato, vide attraverso la condensa del suo respiro l'insegna.*

    [La Taverna del Drago]


    *Si fermò davanti alla porta con un'espressione quasi accigliata sul volto.
    Sicuramente era meglio parlare li invece che nella scuola ma si sarebbe aspettato un locale un po'...più elegante.
    In effetti non era ancora sicuro di aver capito per bene ciò di cui avrebbero discusso quella notte ma il luogo d'incontro lasciava presagire che sarebbe stato interessante.

    Dopo un ultimo sguardo alla via spinse la pesante porta ed entrò, chinando il cappuccio sulle spalle.
    Rimase alcuni secondi a fissare la sala fiocamente illuminata e i maghi che vi trovavano ristoro prima di individuare la Professoressa Queen e il signor Stifler.
    Li raggiunse, stranamente insicuro e a passo lento. Sperava che arrivassero presto anche gli altri, non voleva rimanere solo con i due innamorati.*

    Buo...

    *Al diavolo le formalità, erano lontani anni-luce da Hogwarts e quella taverna non era certo una Scuola di Galateo.
    Per quanto poco conoscesse entrambi erano li, insieme, per un motivo.
    Meglio puntare sul semplice e sul diretto.*

    Ciao.

    *Disse tendendo la mano ad entrambi.
    Si sedette, cercando di non guardarli troppo e concentrando lo sguardo sui guanti in pelle che stava lentamente togliendo.*




    Steve_Stifler, Elbeth_Queen, Dibba, Mintaka


  • Matthew_Dibba

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 30652
        Matthew_Dibba
    Tassorosso
       
       

    *Click. Anche quella volta la serratura dell'Agenzia di Viaggi Stebba scattò. Matt si trovava fuori dall'edificio osservando con sguardo diffidente le rare persone che passeggiavano su Hog Road.*

    "Anche oggi nessun cliente..."

    *Era da qualche mese, ormai, che nessuno, al di fuori dei proprietari, entrava in quel locale. I numerosi lavoretti di Matt e Steve consentivano ancora di continuare l'attività ma sempre più spesso l'italo finlandese si chiedeva se non fosse arrivato il momento di chiuderlo definitivamente. Era sempre stato consapevole della possibile penuria di persone... in fondo i maghi potevano benissimo smaterializzarsi. Tuttavia vi era sempre stato qualche incapace che veniva sempre bocciato agli esami di smaterializzazione ed una volta accadeva sovente l'organizzazione di qualche evento importante nelle prossimità. Ora invece l'esame lo facevano passare a tutti ed ormai erano passati anni da quando il Ministero aveva organizzato qualcosa di decente nei pressi.*

    "Una sicura responsabilità ce l'ha lei... anzi loro!"

    *Si disse Matt riferendosi al Sindaco di Hogsmeade ed alla Preside di Hogwarts. Per quanto lo riguardava quelle due signore avevano già causato tanti danni. Matt osservò l'orologio: era parzialmente in ritardo ma la cosa non lo preoccupava... sapevano tutti benissimo che non era un tipo puntuale. Qualche oretta prima Steve gli aveva comunicato un appuntamento con fare cospiratore. Non sapeva bene l'argomento ma sapeva per certo che vi sarebbero stati anche bellator, elbeth e Mintaka. Un sussulto nello stomaco a quel nome lo indusse a mettersi in movimento. Quando un essere umano è turbato, il suo primo istinto è di fare qualcosa... in quel caso di camminare. Matt era piuttosto irrequieto per quell'incontro. Da mesi ormai i due parlavano freddamente tra loro, ma non era questo ad impensierirlo: in fondo Matt era abituato a farsi odiare dagli altri. Erano invece le strane sensazioni che provava in sua compagnia ad irritarlo ed a confonderlo. Steve però era stato piuttosto convincente e così Matt aveva deciso di recarsi anche lui lì. Passeggiando per Diagon Alley, trovò la via che portava a Notturn e ci si inoltrò. Non era mai andato a Notturn Alley, perciò non fu sorpreso quando scoprì di essersi smarrito. Numerosi straccioni e gente poco raccomandabile lo fissava avida.*

    In che dannato posto mi hanno portato? Gli pare luogo dove fare un'allegra riunione?"

    *Una strega con un solo dente colpì il suo sguardo. Non poteva dirsi normale ma almeno, osservò Matt, non aveva quello sguardo assatanato degli altri. Sollevando un galeone affinché potesse vederlo bene, le chiese*

    Tu! Dove trovo La Taverna del Drago?

    *La strega lo fissò senza sbattere ciglia. Matt ripeté la domanda un po' più forte. La donna lo fissò e gli indicò una via alla sua sinistra. Il ragazzo fece volare in aria il galeone verso la strega e prese la strada da essa indicata. Attraversò molti posti angusti finché non si ritrovò davanti ad una sporca locanda dall'insegna poco appariscente. Disgustato Matt entrò e subito gli si arricciò il naso per il brutto odore. Di certo non era mai stato premiato con un Encomio alla Pulizia! Individuò subito Elbeth, Steve e Bellator, seduti ad un tavolo lontano. Si fece dare una bottiglia di idromele e, senza salutare nessuno, si sedette accanto a loro.*

    Bellator_Rosier, Steve_Stifler, Elbeth_Queen, Mintaka


  • Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    *Non aveva mai frequentato quei luoghi, in un passato non troppo lontano Mintaka avrebbe semplicemente evitato il peggio del peggio.
    E invece ora, nascosta nel suo mantello scuro, si aggirava per vie sconosciute e buie.
    Brutti visi la guardavano con aria strana, non sapeva riconoscerne l'espressione, lei voltava lo sguardo, lo abbassava o semplicemente faceva finta di nulla nonostante si sentisse osservata e tremendamente a disagio. Giungere in quel luogo da sola era un azzardo, forse tutta quella storia era un azzardo.

    Eppure se più menti l'avevano pensata allo stesso modo era evidente che vi fosse qualcosa che non andava.
    La preside di Hogwarts aveva tropo potere? Aveva ambigui contatti con il ministro, poi, erano assolutamente e particolarmente vicini. La cosa non quadrava a nessuno, a nessuno piaceva il suo potere nel castello, non piacevano le sue regole. E lei sempre aveva sentito il peso di ciò che la donna le aveva lasciato in casata. La perfezione non aveva limiti per quella donna e Mintaka con la perfezione non aveva mai avuto a che fare, se non nel suo campo: le pozioni.
    E neanche lì aveva campo libero. Non totalmente almeno. Oltre al fatto che la sua materia l'avevano ridotta a stupide e noiosissime esercitazioni.

    Si sentiva un po' stretta in quei panni, mentre cercava indicazioni si chiese se non fosse il caso di lasciar perdere.
    Cosa sarebbe accaduto a tutti? A quelli che aveva amato o stimato?*

    "La Taverna del Drago"

    *Lesse sulla porta di un locale poco raccomandabile a giudicare da chi ne era appena uscito.
    Un mago alquanto rozzo, puzzava di vino d'ortiche e barcollava.
    Mintaka gli fece spazio per passare, cercando di tenersi lontana da ogni contatto e assumendo una smorfia schifata.
    Spinse la porta che stava richiudendosi ed entrò nel locale.*

    [La taverna del Drago]


    *Luci soffuse permettevano una visuale parziale del luogo, tra il fumo notò qualcuno accasciato su di un tavolo, altri si voltarono a guardarla. Si accigliò nell'osservarli, uomini abbandonati a loro stessi, forse non vedevano donne da tempo. Se solo avesse avuto qualcuno lì, accanto a lei mentre muoveva i primi passi nel locale, si sarebbe sentita meglio.
    Ma quel qualcuno era già seduto al tavolo con gli altri, il luogo più appartato del locale.
    Alla vista di Matt le venne un brivido e il corpo si irrigidì.

    Ancora non l'avevano vista quindi lei decise di indossare la solita maschera di indifferenza, neanche le stava troppo bene, in effetti. Il suo corpo non reagiva alle imposizioni del cervello e del cuore, sì aveva provato a far nascere accordi fra i due senza troppi successi.

    Con un grosso sforzo si avvicinò al tavolo, dimenticandosi del resto del locale. Rosier aveva preso al volo l'occasione, a quanto sembrava, non poté che farle piacere. Neanche era stupita di vedere gli altri tre. Matt e Steve avevano un passato oscuro, più oscuro di quel che aveva creduto, Elbeth non aveva mai sopportato le regole del castello, nonostante in passato avesse cercato di battersi contro quell'essere che aveva quasi ucciso Richard, Mintaka non aveva mai creduto fosse completamente immune al fascino oscuro di Steve, o all'oscurità in generale.

    Doveva sembrare sicura di se stessa, certa della situazione e assolutamente determinata.
    Prese posto tra loro senza preavviso e li guardò uno ad uno, lasciando che lo sguardo su Matt volasse più velocemente.
    Si schiarì la voce con fare disinteressato.*

    Salve.

    *Guardò la porta, poi il tavolo, le dita tamburellavano il legno nervose.*

    Mi pare non manchi gente.
    Sapete tutti, immagino, perché siamo finiti in questa...topaia.


    *Disse lanciando uno sguardo fugace al proprietario della taverna.*

    Matthew_Dibba, Bellator_Rosier, Steve_Stifler, Elbeth_Queen, scusate sono poco brava nel linguaggio "loschico" xD


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Tom era simpatico! E sembrava conoscere Steve molto bene.
    Lo fissò con aria curiosa: ogni cosa che riguardasse il suo passato, la incuriosiva. Non che lui avesse segreti con lei, ma era certa di non aver ancora conosciuto tutto di Steve_Stifler!
    E quel periodo della sua vita le era ancora, in parte, oscuro.*

    Queen? Queen hai detto? Della ricchissima famiglia Queen? E cosa ci fa una così nobile fanciulla con una testa matta come questo qui? E' un bravo ragazzo, ma lo trascini coi piedi per terra, signorina Queen. Si caccerebbe nei guai anche per un filo di paglia! Testardo, troppo determinato...

    *Le presentazioni erano andate avanti, intanto. Elbeth sorrise al barista e fece un cenno col capo a mò di saluto.*

    Forse è più lui a dover trascinare con i piedi per terra me... Diciamo che ci siamo trovati, Tom! E chiamami Elbeth, evitiamo le formalità.

    *Prese il bicchiere di whisky incendiario, che l'uomo le porgeva e se lo portò alle labbra per assaporarlo, quando i suoi occhi furono attratti dall'ingresso di Bellator_Rosier.

    Allora, fa sul serio...

    Mintaka le aveva detto che ci sarebbe stato anche lui: conosceva solo superficialmente il giovane collega di Trasfigurazioni. Ma tutto avrebbe pensato di lui, fuorchè fosse un "sovversivo".
    Chissà cosa gli aveva fatto il Preside o il Ministro per indurlo ad essere lì... Era un Serpeverde, d'altronde!
    La smorfia di disgusto che gli si dipinse sul volto fece sorridere ironicamente Elbeth.*

    Buo... Ciao

    Prego Rosier, accomodati: che sorpresa vederti in un posto del genere! Ci vorrebbe una magifoto a documentarlo.

    *Ed alzò il bicchiere in segno di brindisi*

    Aspettiamo gli altri, prima di iniziare.

    *Il sorriso era sparito dal suo volto, ora serio.
    Ancora una volta i suoi occhi guizzarono sull'entrata della Taverna.

    Matt...

    Sospirò, il volto cupo dell'amico non lasciava presagire nulla di buono e la bottiglia di cui si impossessò ancora meno!
    Guardò preoccupata Steve.*

    Manca solo Mintaka.

    *Affermò, mentre Matt senza degnarli di un saluto si sedeva al tavolo!*

    Salve anche a te, Matt!

    *Lo salutò ironicamente, mentre sorseggiava ancora la sua bevanda.
    Serviva qualcosa di forte quella sera...
    E poi finalmente l'ultimo di loro.
    Elbeth si lasciò scappare un sorriso: nonostante il volto tirato e contratto, si faceva sempre più bella.
    Avanzò con il suo solito volto indifferente, quella maschera che usava ormai da qualche tempo.
    Ma Elbeth la conosceva bene: l'aveva vista esitare un attimo alla vista di Matt. Eppure sapeva che sarebbe passata sopra a tutto per raggiungere il loro obiettivo!*

    Salve.
    Mi pare non manchi gente.
    Sapete tutti, immagino, perché siamo finiti in questa...topaia.


    Come? Steve l'aveva scelta con tanta cura! *ironia: l'unica arma che Elbeth conosceva per sciogliere un pò la tensione che si respirava a quel tavolo* Beh, penso che se siamo qui il motivo sia comune e penso che sia ...l'insoddisfazione verso il potere costituito, per usare un eufemismo.
    E, personalmente, anche una forte frustrazione!


    *Si portò alle labbra ancora una volta il bicchiere, sorseggiando lentamente il liquido ambrato.*

    Penso sia inutile girarci intorno, no?

    *Era sempre abbastanza diretta per carattere.
    Fissò tutti con aria grave.*

    Dibba


  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *La porta si aprì, ma non era uno di loro. Era sicuramente qualcuno che lavorava con Tom, molto giovane, che Steve non conosceva. Quel ragazzo, infatti, conosceva fin troppo bene il locale, anche se aveva l'impressione di averlo già visto a Notturn Alley.
    Non ci fece più caso, quando arrivò Bellator, molto spaesato e quasi rincuorato, dopo aver visto Steve ed Elbeth.*

    Ehi Bellator, eccoti, benvenuto.

    *Disse Steve, stringendo la mano, cordialmente posta dal ragazzo.*

    Non hai mai rovistato nei dintorni di Notturn Alley, eh? Peccato, ho sentito parlare di te...e sono sicuro che, per molte cose, rimarresti estasiato. La magia riserva particolari non indifferenti a chi ha voglia di scoprirla per...intero, diciamo.

    *Disse Steve, mentre gli si illuminavano gli occhi per quante cose aveva scoperto, che ad Hogwarts non era nemmeno lecito nominare.
    Ad un tratto un ricordo gli spiazzò via tutti i pensieri, ma solo per un attimo, la sua attenzione venne subito rapita dall'ingresso di Matt, che, senza accennare un saluto, si sedette accanto a loro.*

    Buona sera anche a te, Matt, eh? Oggi è venuto qualcuno all'agenzia? Scusami se non sono passato...io ed Elbeth, ecco, avevamo da fare a Londra!

    *Disse Steve, con un sorriso colpevole, guardando Elbeth e accarezzando subito dopo la sua guancia, calda e vellutata come sempre.

    Mintaka aveva appena varcato la soglia di ingresso della taverna del drago, sembrava molto meno spaesata di Bellator.*

    Salve.
    Mi pare non manchi gente.
    Sapete tutti, immagino, perché siamo finiti in questa...topaia.


    Topaia? Questo è uno dei luoghi più accoglienti di tutta Londra!

    *Disse Steve, accentuando il tono, per farsi sentire da Tom.*

    Sì, continua a prendere in giro, Meister! Perché non ti arrotoli le maniche e cominci a darmi una mano?

    Perché altrimenti non potrei consumare, Tom, e non farei consumare nemmeno ai miei amici, quindi tu perderesti il guadagno di stasera!

    Meister, sei sicuro che il guadagno di vedere la tua faccia è veramente proficuo? Mi hai sfasciato il locale, l'ultima volta!

    *Steve sorrise sotto i baffi, senza nemmeno rispondere, dopodiché tornò al discorso originario, il discorso per cui loro si trovavano lì, lontano da Hogwarts.*

    Penso sia inutile girarci intorno, no?

    Sì, infatti, lo credo anche io. Ormai il potere guarda solo ai propri interessi, distruggendo i nobili e antichi valori di alcune casate che un tempo erano prestigiose, costringendole a sottostare ad i loro inutili compromessi.
    Dobbiamo fare qualcosa e rapidamente, non possiamo continuare così.


    *Disse Steve, guardando negli occhi tutti i presenti.*

    Siamo in pochi, è vero, e forse è anche un fattore positivo. Troppe bocche spargerebbero la voce, ma dubito che il malcontento sia confinato solo a noi.

    Elbeth_Queen, Matthew_Dibba,
    Mintaka_Poulie, Bellator_Rosier,


  • Haelenia_Eriksson

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 83
       
       

    *Uno dei tanti pomeriggi londinesi. Hel era particolarmente di buon umore...una leggere nebbiolina aleggiava tutt'attorno,Hel sorrise,le era venuto in mente Andrew_Mist . Quel ragazzo era l'essenza della nebbia. Proprio ieri aveva avuto con lui una mezza conversazione,interrotta dal sonno e dall'insicurezza. Si chiedeva cosa stesse facendo...era al castello,forse impegnato in qualche lezione? Hel pensò che aveva voglia di cioccolato,molto cioccolato. Le sembrò di ricordare che ci doveva essere un negozio di dolciumi vari,nei paraggi....forse sulla destra? Le brillarono gli occhi e non esistò a svoltare nella prima traversa disponibile. Lesse -Notturn Alley- ...che nome lugubre per una via nel quale è situato un negozio di dolci! Hel però era attratta da quella strada,ancor di più dal cioccolato...le era anche sembrato di sentir parlare di questa Notturn Alley...se era conosciuta era sicuramente interessante. A volte nella vita non si sta troppo a pensare,per quanto Hel fosse una persona di pensiero,più che d'azioni,ci sono momenti in cui il pensiero,la prospettiva del futuro,supera l'incertezza del presente. Hel così fece,non pensò,non cercò neanche di ricordare cosa aveva sentito su quella via,certo se l'avesse fatto si sarebbe ricordata di starne alla larga,Hel semplicemente si avviò silenziosa lungo quel viale a lei sconosciuto.*

  • Andrew_Mist

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 599
        Andrew_Mist
    Corvonero
       
       

    *Andrew aprì gli occhi e si scosse, stupito nel vedere dove era capitato, come il bimbo che, svegliatosi all'improvviso, non sa distinguere il sogno dalla realtà. Non sapeva perchè era lì, fino a pochi secondi, minuti (ore forse?) fa stava ammirando con sempre nuovo stupore le bacchette nella vetrina di Olivander, mentre, con le nocche della mano, accarezzava la sua, di Vite. La magia del Legno lo aveva sempre affascinato, come altrimenti? Soprattutto con una bacchetta come la sua, che si era direttamente tuffata nelle sue mani, senza il bisogno di quelle rugose del vecchio dallo sguardo astuto.

    Gli occhi perforarono per un attimo la nebbia, scolorendo le iride scure, e incontrarono ombre veloci, sguardi fugaci, appena visibili dietro timide tende, scostate appena, visi cupi, sinistri, occhi di ghiaccio.
    Gli occhi, però, non si abbassarono, nè le orecchie si arresero ai sussurri tombali. Non aveva paura, forse grazie alla nebbia, non lo rassicurava, ma forse, ormai, era abituato a perdersi in essa, a smarrirsi nel bianco confuso, a lasciarsi pervadere dalle emozioni.

    Così, si perse ancora nella nebbia, si confuse a essa, ne diventò parte, lasciò che gli occhi diventassero rugiada e che le mani diventassero più leggere.
    Diventò parte, forse, anche di quel male che si poteva percepire, sfiorare sui palmi scattanti. Forse era finito lì proprio attratto da quell'oscurità, da quell'istinto primordiale che era assopito, ma non svanito.

    Haelenia_Eriksson


  • Matthew_Dibba

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 30652
        Matthew_Dibba
    Tassorosso
       
       

    *Matt si era seduto incurante degli altri, quasi non li ritenesse all'altezza della sua compagnia. Era ancora confuso sul perché si trovasse lì, specie perché aveva saputo che vi sarebbe stata anche lei. Un brivido di inquietudine lo attraversò mentre Elbeth e Steve reagivano al suo silenzio*

    Salve anche a te, Matt!

    Buona sera anche a te, Matt, eh? Oggi è venuto qualcuno all'agenzia? Scusami se non sono passato...io ed Elbeth, ecco, avevamo da fare a Londra!

    *Matt non reagì. Non c'era bisogno di quella specificazione: l'italo-finlandese sapeva benissimo cosa stessero facendo i due. Inoltre Steve era da un bel po' che non si faceva vedere. Era chiaro che non gli interessava più il destino della loro Agenzia. Il ragazzo si costrinse a distrarsi: non aveva senso rimuginare su quelle cose. Lei era entrata e improvvisamente il cuore di Matt prese a battere più forte. Ovviamente il ragazzo cercava di non lasciar trasparire alcuna emozione ma non era facile... non lo era affatto. Avanzò leggiadra fino al loro tavolo dando segno di non voler parlare con lui... il che se da un certo punto di vista lo confortava dall'altro lo irritava. Per quanto tempo ancora si sarebbero dovuti comportare così?*

    Salve.
    Mi pare non manchi gente.
    Sapete tutti, immagino, perché siamo finiti in questa...topaia.


    *Matt si limitò a grugnire... lui non aveva idea del perché fosse andato lì. Ma era concorde con Mintaka riguardo il lusso del luogo. Le taverne di quel tipo erano più adatte ai topo di fogna che a potenti maghi del loro calibro.*

    Come? Steve l'aveva scelta con tanta cura!

    Topaia? Questo è uno dei luoghi più accoglienti di tutta Londra!

    *Matt cominciava a spazientirsi. Se era venuto fin lì per sentire futili chiacchiere avrebbe fatto bene ad andarsene. Che senso aveva perdere il suo tempo in quel modo specie in sua compagnia? Cominciò a bere il suo Idromele decretando che se non avessero cominciato a parlare di cose serie fino a quando non avrebbe finito la sua bottiglia, sarebbe andato via mandandoli tutti al diavolo. Fortunatamente non dovette attendere molto*

    Beh, penso che se siamo qui il motivo sia comune e penso che sia ...l'insoddisfazione verso il potere costituito, per usare un eufemismo.
    E, personalmente, anche una forte frustrazione!

    Penso sia inutile girarci intorno, no?


    *Matt finalmente aguzzò le orecchie a quel discorso. Solo pensava... ma di che diavolo stavano parlando?*

    Sì, infatti, lo credo anche io. Ormai il potere guarda solo ai propri interessi, distruggendo i nobili e antichi valori di alcune casate che un tempo erano prestigiose, costringendole a sottostare ad i loro inutili compromessi.
    Dobbiamo fare qualcosa e rapidamente, non possiamo continuare così.Siamo in pochi, è vero, e forse è anche un fattore positivo. Troppe bocche spargerebbero la voce, ma dubito che il malcontento sia confinato solo a noi.


    *Continuò Steve. Matt era sempre più perplesso.*

    "Ma di che diamine stanno parlando? Potere costituito? Perché non parlano come mangiano?"

    *Ma non era la sola ignoranza che inquietava il ragazzo. Era quel modo di parlare così sottovoce, sospettoso... tipico di rivoltosi o di sette segrete. Si era perso qualcosa durante il corso della sua graduale e lenta pazzia? Sembrava di sì.*

    "Dannazione Steve... non potevi spiegarmi prima di che cosa avremmo parlato?"

    *Matt attese che parlasse qualcun altro. Sperava che le successive parole lo avrebbero aiutato a inquadrare il discorso e ad evitare la figura dello stupido ignorante. Tuttavia tutti sembravano persi nei propri pensieri, immersi in ragionamenti sì complicati da non prestare attenzione alla sua incertezza. Stizzito replicò ad un tratto*

    Si può sapere di che diamine state parlando? Non ci sto capendo niente io!

    Steve_Stifler, Elbeth_Queen, Mintaka_Poulie, Bellator_Rosier



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