Notturn Alley
Notturn Alley



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  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Tutto ciò che c'era intorno ad essi sembrò scomparire, sembrava che la brezza si fosse calmata e che la luce della luna fosse lì solo per loro.
    Non appena il volto di Elbeth si sollevò, il ragazzo potè ammirare gli occhi della ragazza. Il ragazzo mormorò qualcosa, un po' balbettante*

    Dì un po', i tuoi occhi non sono terrestri. Sono fiume, fuoco, cenere e neve, accarezzati in questo modo da un raggio lunare...

    *I due volti erano vicinissimi ma qualcosa strappò la tela che i due stavano tessendo: Steve nemmeno si accorse di ciò che era accaduto pochi decimi di secondo prima.
    Accadde tutto velocemente, un lampo di luce verde e Steve finì a terra, sbattendo il ginocchio ed il gomito destro e i suoi capelli lunghi si impregnarono dell'umidità del manto in pietra sotto di lui.
    Alcune schegge dovevano essere finite nella sua mano sinistra, visto che un dolore pungente gli dava una similspasticità alla mano.
    Fra tutto questo trambusto, il ragazzo non riuscì a capire se l'attentato fosse rivolto a lui o ad Elbeth. A prima intenzione, Steve pensò che la maledizione fosse rivolto a lui. Nel frattempo, infatti, aveva sentito che Elbeth avesse mandato un incantesimo Protego. Sembrava che gli attacchi non fossero finiti.
    Senza indugiare, cercò di alzarsi in piedi, sebbene il ginocchio gli impedisse una statura completamente eretta.
    Non riuscì nemmeno ad accorgersi cosa stava accadendo intorno che un lampo di luce rossa arrivava, alla velocità della luce, verso di Steve.
    Riuscì ad emanare un incantesimo Protego non-verbale e la luce rossa sfumò nel nulla, ma l'impatto lo fece cedere in ginocchio, di nuovo, a terra. Non lo avrebbe fermato uno Stupeficium, ma doveva mettere assolutamente in salvo la vita di Elbeth.

    Il suo sguardo la andò a cercare e sembrava accecata dalla rabbia, come quando gli aveva intimamente parlato di Richard.
    Fu allora che Steve capì che la Maledizione non era rivolta a lui...forse.*

    Elbeth! NO! RICORDATI LA PROMESSA!

    *Urlò Steve. Elbeth era rabbiosa e sicuramente avrebbe commesso il grave errore di fiondarsi contro il nemico.*

    Ora ti insegno io a giocare con la vita delle persone...

    *Steve pronunciò piano, verso Elbeth*

    PROTEGO HORRIBILIS

    *Un vortice di luce argentea si avviluppò attorno ad Elbeth, emanando una luce straordinariamente grande.
    Steve si voltò verso la luce rossa, che aveva schivato poc'anzi ed urlò*

    SECTUMSEMPRA!

    *L'incantesimo si diresse con velocità fulminea verso l'obiettivo designato da Steve, ma non c'era più nessuno.

    Nel frattempo un'ombra poco lontana era giunta nei pressi di quel luogo di scontro inaspettato. Dalla statura e dall'andatura, sembrava una studentessa.*

    Ma i ficcanaso non dovrebbero essere al castello, a quest'ora?

    *Pensò il ragazzo. Inoltre, quello non era il momento più sicuro del mondo.*

    Ehi! Via di qui! Non c'è niente da vedere!

    *Urlò il ragazzo per farsi sentire. Nel frattempo il suo sguardo si dirigeva di tetto in tetto, di negozio in negozio, mentre la sua mano sinistra ormai grondava qualche goccia di sangue. Qualcosa gli diceva che tutto non era finita lì...*

    Elbeth_Queen, Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 320806
       
       

    Ma che diamine sta succedendo la...

    *pensò Charlotte, ma non si intromise anche perchè se si trattava di qualche prefetto di Hogwarts o altri, rischiava di finire in guai seri..
    allora tornò a scuola, con un andatura tipica dei serpeverde.. molto tranquilla a dir suo*

  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    Steve!!!
     
    *Trattenne il fiato. Ancora una volta l’attacco non andò a buon fine.
    Il lampo rosso si infranse contro la protezione del ragazzo ed Elbeth sospirò.
    Ma era ferito e finì nuovamente in ginocchio.
    Gli occhi della ragazza erano furiosi.
    Chi era e cosa voleva da loro?
    Strinse con rabbia la bacchetta nelle mani, pronta a colpire.*
     
    Elbeth! NO! RICORDATI LA PROMESSA!!!
     
    *Steve fu più veloce di lei: la sua protezione la avvolse in una nube argentea.
    Elbeth lo guardò grata. Ora capiva perché fosse un Grifondoro.
    Lei non sarebbe stata così generosa, lui invece la anteponeva alla sua stessa incolumità. Sorrise.
    Il gesto di Steve sciolse anche l’ultimo brandello di rabbia che le era rimasto attaccato al cuore.
    La presa sulla bacchetta da nervosa divenne salda e il suo sguardo da rabbioso a determinato.*
     
    SECTUMSEMPRA!
     
    *L’attacco di Steve fu rapido e deciso, ma la figura ammantata era scomparsa, ancor più velocemente.
    Sentì il ragazzo allontanare un passante inopportuno, ma lei era concentrata su altro.
    Si guardava intorno: il pericolo non era scomparso e sentiva ancora quello strano fastidio alle tempie.
    Lentamente, guardando per aria, sui tetti, si avvicinò a Steve.
    Lui si rialzò zoppicando e la mano che si era ferito iniziava a perdere sangue.
    Non potè evitare la preoccupazione per lui, mentre gli si avvicinava, e si posizionava con le spalle contro le sue, ma la allontanò subito: entrambi dovevano restare lucidi e vigili.
    In due avrebbero coperto la visuale a 360°.
    Elbeth sbirciava in alto, rimuginando tra sé.
    Le sfuggiva qualcosa…
    Se avesse voluto, il loro aggressore avrebbe potuto ucciderli al secondo attacco: il suo incantesimo scudo era stato efficace contro uno schiantesimo, ma non lo sarebbe stato altrettanto contro una Maledizione senza Perdono!
    Un leggero ronzio nelle orecchie le fece comparire sul volto una smorfia di fastidio.
     
    Di nuovo, improvvisamente, una decina di figure ammantate di nero balzarono giù dai tetti.
    Incantesimo Geminio.. pensò la ragazza levando la bacchetta di fronte a sé.
    Le figure erano tutte uguali, vuoti simulacri della versione reale.
    Ma dov’era nascosto il loro assalitore?
    Sentiva che anche Steve si era posizionato per attaccare.
    Intanto le figure ammantate avanzavano verso di loro, accerchiandoli e moltiplicandosi a vista d’occhio.
    Improvvisamente delle fiammate alte si levarono da terra , in un letale cerchio di fuoco.
    Erano intrappolati, uno contro l’altro…*
     
    Reggiti forte… *sussurrò, accostandosi lievemente a Steve* DOMINUSTERRA!
     
    *E con un gesto determinato della bacchetta, la puntò verso il suolo.
    La scossa tellurica fece tremare visibilmente i vetri dei negozi accanto a loro.
    E le lingue di fuoco si mossero di conseguenza, crepitando e sfrigolando.
    Mentre lei e Steve a malapena riuscivano a reggersi in piedi, tutte le figure ammantate restarono ferme.
    Tutte tranne una.
    Ad una ad una i simulacri svanirono, lasciando solo l’unica reale figura misteriosa di fronte a lei.*
     
    Clap, clap, clap!
     
    I miei complimenti, ragazza, almeno sei furba…
     
    *Elbeth lo fissava decisa.
    Questa volta la rabbia non avrebbe preso il sopravvento.
    Doveva restare lucida.
    Era certa di una cosa: la figura incappucciata si stava prendendo gioco di loro…
    Bene se vuoi giocare, giochiamo! *
     
    No, mia cara, non ho voglia di giocare!
     
    *Elbeth sussultò sorpresa.*
     
    Si, ragazza, sei furba ma sei una pessima occlumante.
     
    *Elbeth rialzò il capo decisa, con un sorriso sprezzante.
    Era vero, era pessima in occlumanzia, ma aveva altre doti.*
     
    Non lo metto in dubbio… * la figura ammantata era ironica, ma quella voce stridula, senza sesso, era innaturale ed inquietante. Elbeth rabbrividì* Fai bene ad avere paura, se volessi potrei ucciderti qui, in questo preciso istante, sia  te che il tuo… accompagnatore! * il tono era sarcastico* Mmm, i sentimenti che ti legano a lui sono la tua debolezza, come quelli per Richard.
     
    *Elbeth arrossì violentemente.
    Come osava?
    Un lampo di rabbia, passò per i suoi occhi.
    Ma fu solo un attimo.
    Inspirò profondamente: se non poteva opporsi, perché sprecare energie?
    Che leggesse pure ciò che voleva nella sua mente: non aveva segreti da nascondere!*
     
    Saggia decisione, ragazza! Richard aveva scelto bene: peccato non abbia avuto il tempo…
     
    Richard non è morto! *gli sibilò contro.*
     
    Non ancora!  *rispose con voce infastidita l’altro.
     
    Poi, iniziò a girare intorno a loro.
    Uscì fuori dal suo campo visivo per andare a posizionarsi di fronte a Steve.*
     
    Meister… degno figlio di tuo padre… *ad Elbeth non sfuggì la nota di compiacimento nella voce stridula* Sei certa della fiducia che riponi nelle persone intorno a te, Elbeth? Pensi di conoscerle così bene? E se ti avessero mentito?
     
    *La risata sommessa era di derisione.
    Le parole suadenti le entravano nella testa, creando scompiglio, come il sovrapporsi confuso di mille voci, che ripetevano la stessa terribile litania.
    Il fuoco si stringeva intorno a loro, mentre attraverso il calore delle fiamme, iniziava a non distinguere più ciò che aveva davanti agli occhi.
    Cosa era vero, cosa falso?*
     
    Mente debole! * lo sentì sussurrare, disgustato* Meister, vediamo se sei più bravo di lei in occlumanzia!
     
    *Di una cosa era certa, qualsiasi cosa lo strano aggressore volesse da loro, non l’aveva ancora trovata…*

    Steve_Stifler

     
     

  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve non riusciva a capire più nulla. Decine di figure saltavano di tetto in tetto, il ragazzo non riusciva più a capire quale di quelle figure fosse quella veritiera. Con uno sguardo, Steve capì che Elbeth fosse dietro di lui, in modo che il campo visivo fosse protetto per intero. Elbeth, però, ebbe un'intuizione geniale: fece tremare la terra sotto i loro piedi e Steve cercò di mantenere l'equilibrio.

    L'incantesimo ebbe la sua efficacia: l'uomo misterioso ora era di fronte ad Elbeth. Steve digrignò i denti, avrebbe voluto fermare quel dialogo, intervenire subito, soprattutto quando il 'mostro' era riuscito a leggere nella mente di Elbeth.
    Sembrava volere l'attenzione di Steve, eppure lui avrebbe voluto che continuasse: anche se quel dialogo aveva una soglia di pericolosità, poteva far uscire allo scoperto dettagli di quella ricerca, ancora con obiettivi poco chiari.

    Eppure l'uomo misterioso sembrava cercare, ora, l'attenzione di Steve.*

    Sei certa della fiducia che riponi nelle persone intorno a te, Elbeth? Pensi di conoscerle così bene? E se ti avessero mentito?Meister, vediamo se sei più bravo di lei in occlumanzia!

    Non parlare così alla ragazza! Elbeth si fida di me, perché è una persona intelligente, ora devi spiegarmi cosa vuoi da lei o altrimenti io...

    *Steve sentì che l'uomo stava cercando di penetrare nella mente di Steve, ma riuscì a vedere solo i pochi minuti prima, quando il ragazzo aveva regalato ad Elbeth il braccialetto. Poi il flusso di mente si arrestò.
    L'uomo misterioso cambiò espressione, quando non vide altro che buio pesto.
    Steve puntò di scatto la bacchetta contro l'uomo, la punta era molto vicino al suo zigomo e, con il movimento del braccio destro, la manica risalì fino al gomito, sicché lo sguardo dell'uomo cadde sul marchio.*

    Sei viscido come tuo padre...

    Mio padre non avrebbe permesso che tu fossi in vita nemmeno per un altro secondo, dopo quello che hai fatto. Dimmi cosa cerchi da Elbeth...

    *Gli rispose Steve immediatamente. L'uomo ghignò, beffardo e prima di svanire nel nulla, pronunciò appena quattro parole.*

    Scoprilo da solo, Meister.

    *Steve rimase come avesse atteso anni della sua vita inutilmente. Era riuscito a scappare e avevano tante informazioni quanto prima.
    Steve si girò di scatto, preoccupato per l'effetto della lettura della mente e voleva assicurarsi che Elbeth fosse in salute.*

    Ehi...tutto bene?

    *Steve cercava con lo sguardo sul viso, sulle mani, se Elbeth avesse qualche ferita, ma gli importava soprattutto come si sentisse psicologicamente.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Elbeth fece cenno di si con la testa, senza parlare...
    Non era stato piacevole ed era ancora turbata, ma appena l'uomo misterioso era sparito, anche lo strano fastidio alla testa l'aveva lasciata.
    Le fiamme intorno a loro si erano abbassate e le luci di Notturn Alley, erano tornate al loro posto.
    Guardò Steve e gli sorrise.
    Era preoccupato per lei, come lo era stata lei per lui.
    Gli sfiorò un braccio e prese la mano sanguinante tra le sue, rivolgendo il palmo verso l'alto.
    Il tocco della bacchetta fu leggero, quasi avesse paura di fargli male.*

    Epismendo *sussurrò e vide le ferite sulla mano del ragazzo rimarginarsi immediatamente. Sorrise sollevata: non era una ferita grave...
    Fu allora che lo vide: il marchio impresso sul suo braccio.
    Gli tirò su la manica per fissarlo meglio.
    Poi con la punta delle dita lo sfiorò delicatamente.
    Continuò ad accarezzarlo fino a raggiungere la sua mano, ormai guarita.
    Ed intrecciò le sue dita con quelle del ragazzo.*

    Era a questo che si riferiva?

    *Gli chiese ironica, scuotendo la testa.*

    Mi fido di te...

    *Fissò i suoi occhi scuri e seri in quelli del ragazzo.
    Gli accarezzò il viso con la mano, il cuore aveva di nuovo preso a battere troppo velocemente.*

    Ce la fai fino alla casa? La gamba come va?

    Steve_Stifler


  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve le sorrise, era contento che lei stesse bene, ma la cosa che turbava ancora di più il ragazzo è che le parole di quell'uomo potessero far cambiare opinione su di lui ad Elbeth.
    Quelle parole erano ridondanti nei suoi pensieri, mentre Elbeth aveva preso la sua mano sanguinante per sanarla integramente.*

    Grazie...

    *Pronunciò piano Steve. Poi la ragazza vide il suo avambraccio, forse fu quello il momento in cui Steve ebbe una grande paura: che Elbeth potesse pensare tutt'altro che la verità.*

    Mi fido di te...

    *Quelle parole suonarono come una liberazione, ma Steve non poteva permettere che Elbeth potesse avere il minimo dubbio. Non appena Elbeth accarezzò il suo viso, Steve accarezzò il volto della ragazza, plasmando le ultime quattro dita sul suo bianco collo, mentre il pollice, ancora, accarezzava la guancia più rosea.*

    Ascoltami Elbeth, io non sono la persona che questo marchio potrebbe simboleggiare. Apprezzo che tu mi abbia detto questo, però non vorrei che mai nessuno facesse confusione nei tuoi sentimenti e nei miei.
    Ti chiedo di lasciar perdere quel che riguarda il mio passato, perché credimi io non l'ho voluto. Ti chiedo solo di fidarti di questi occhi, sono lo specchio di quello che provo quando sono con te...


    *Il ragazzo le sorrise, i suoi occhi erano quasi lucidi e sorridenti, sperava che Elbeth capisse veramente le intenzioni del ragazzo.*

    E' la primavera. Spero che qualche altra Maledizione non ci interrompa di nuovo...

    *Steve avvicinò piano il volto di Elbeth al suo.
    Quello che sentiva adesso erano le morbide e sensuali labbra sulle sue.
    Tutto ciò che c'era attorno non era sicuramente l'ambientazione perfetta per il primo bacio, ma sicuramente, quella che c'era dentro di lui, era la stagione dei ciliegi.*

  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    Mi fido già dei tuoi occhi, mi sono sempre fidata.

    *Sorrideva.
    Quegli occhi e quel sorriso, quando erano diventati così familiari?*

    E' la primavera. Spero che qualche altra Maledizione non ci interrompa di nuovo...

    *Si avvicinò a lei.
    Il cuore un attimo prima impazzito, sembrò fermarsi quando sentì le labbra di Steve che sfioravano le sue.
    La sorprese con quel bacio.
    Ma fu solo un istante.
    Poi non riuscì più a connettere nulla... sentiva solo le labbra di Steve sulle sue, che si cercavano, che si trovavano...
    Ed un flusso di emozioni improvvise la travolse.
    Come un fuoco, era divampato all'improvviso e chiedeva di essere spento.
    Si strinse a lui, infilando una mano nei suoi capelli e continuando a baciarlo.
    Ed il fuoco invece che spegnersi, aumentava.
    L'attacco di poco prima era lontano anni luce.
    Ora esistevano solo Elbeth e Steve.
    Si staccò un attimo da lui, aprendo gli occhi per riprendere fiato.
    Lo guardò di nuovo. Il cuore continuava a battere impazzito.
    Gli sfiorò la guancia con la mano, accarezzando il suo viso.
    Era così bello!
    Poi toccò delicatamente le sue labbra con le dita.
    Non era un sogno, era tutto reale.
    E lentamente, molto lentamente si avvicinò di nuovo a lui.
    Il tocco fu ancora più leggero, mentre assaporava di nuovo la dolcezza di quelle labbra.*

  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Come mare in burrasca, il cuore del ragazzo pulsava disordinatamente: le labbra della giovane Elbeth erano madreperla preziosa, che si plasmavano perfettamente alle labbra di Steve.
    Il ragazzo accarezzava ancora il viso della fanciulla, che si fermò, per un attimo e le sue dita accarezzano delicatamente le labbra di lui.
    Quel tocco così delicato, la linea delle sue labbra erano un abbraccio di sensualità, che rendevano ancora più attraente la ragazza di Tassorosso.

    Steve cinse il fianco di Elbeth e la strinse a sé, plasmando il petto della ragazza al suo, da sentire i due cuori impazziti dirigere la stessa orchestra.*

    Vorrei che questa notte fosse infinita...

    *Le mormorò piano Steve, accarezzandole i capelli, che avevano un profumo divino.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *La strinse ancor di più a sé.
    Elbeth poteva quasi sentire il battito del cuore di Steve andare all’unisono con il suo.
    Era tutto così perfetto… aveva ragione!
    Cullata dalle carezze del ragazzo, si lasciò andare contro il suo torace.
    Era molto più alto di lei e le sue braccia le davano un senso di protezione.
    Era come se fossero fatte per tenerla abbracciata a lui.
    Non avrebbe voluto essere in nessun altro posto del mondo… Era quello il suo posto.*
     
    Se continui così, non rientro ad Hogwarts!
     
    *Gli disse sospirando.
    Alzò un attimo il capo a sbirciare le stelle che risplendevano nel cielo e sorrise.
    E poi sorrise a lui, mentre si voltava a fissarlo ancora.*
     
    Beh… *e gli diede in piccolo bacio sulle labbra* …in fondo…*e gli diede con dolcezza un altro bacio sulle labbra * … la notte non è ancora finita.
     
    *E lo fissò con sguardo malizioso.
    Ma, come sempre, gli occhi di Steve avevano il potere di lasciarla senza fiato.
    E di farla perdere…*

    Quale incantesimo mi hai fatto...

    *Gli sussurro'...*
     
    Steve_Stifler

     
     

  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Le braccia del ragazzo avvinghiarono il corpo di Elbeth, avrebbe voluto dirle che avrebbe protetto la sua vita in qualsiasi momento, mettendo a rischio anche la propria. Stava quasi per aprir bocca, ma poi pensò che un abbraccio poteva valere più di mille parole, Elbeth avrebbe capito.*

    Se continui così, non rientro ad Hogwarts!

    Stai scherzando? In una sera, in cui tra parentesi tu dovresti essere nel tuo Dormitorio, ti ho fatto rischiare la vita, leggere la mente. Dov'è finita la secchiona che è in te?

    *Stefler le sorrise e le diede un rapido bacio e mentre Elbeth gli ricordava quanto la notte fosse lunga, le sue labbra accarezzavano il mento, la mandibola, sino all'orecchio per scendere sul collo.*

    Quale incantesimo mi hai fatto...

    *Steve ammirò i suoi occhi, sorridendole. Non riusciva a non guardare l'aurora che c'era nei suoi occhi.*

    Tu sei bravissima con gli incantesimi e stasera l'hai dimostrato, certo, sei una pippa in occlumanzia, però dovevo rifarmi...con un incantesimo molto più efficace ed infinitamente più duraturo...

    *Le disse, sorridendole*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Elbeth lo fisso' negli occhi divertita.*

    Mmm.. Se mi beccano fuori dal dormitorio, potrò sempre dire al mio prefetto, nonché tuo migliore amico, che ero con te!* poi scostandosi un po' da lui aggiunse ironica* Chissa' cosa direbbe... E per l'occlumanzia vorrà dire che avrò bisogno di lezioni supplementari, che ne dice ex professor Stifler?

    *Il riferimento a ciò che era appena successo loro ebbe il potere di farla riflettere sul perché si trovavano la'. Dovevano assolutamente vedere casa Wood: ora più che mai Elbeth ne era convinta!*

    Allora ho avuto anche un effetto taumaturgico sul tuo ginocchio o non ce la fai a camminare? * si volto' verso la casa che era il loro iniziale obiettivo * Casa Wood e' la'...

    *Punto' i suoi occhi scuri in quelli del ragazzo, fissando ancora le sue labbra...
    Per Morgana! Non posso incantarmi a guardarlo ogni volta che lo fisso!!!
    Si, l'"incantesimo" era stato decisamente efficace!*

    Steve_Stifler



    Inviato da HW Mobile



  • Steve_Stifler

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 54671
        Steve_Stifler
    Grifondoro
       
       

    *Steve ascoltò con un espressione serissima, ma che lasciava intendere che stava trattenendo le risate, la risposta di Elbeth.*

    Ah brava, brava, conti sull'amicizia fra me e Matt. Ora quasi quasi faccio la spia e gli dico che sei stata fuori tutta la notte.

    *Subito dopo Steve ci pensò su, non avrebbe sopportato l'assenza di Elbeth, sicché stava già pensando a tutte le ore che avrebbe dovuto trascorrere al Ministero senza di lei.*

    ...ma poi come farei, sapendo che sei rinchiusa in quel reumatico sotterraneo in punizione! Meglio di no! Però per le ripetizioni si potrebbe fare, peccato mi abbiano revocato anche l'ufficio. Però potrei sempre darti "ripetizioni" in privato, lontano da occhi indiscreti...

    *Steve lasciava intendere qualcosa, utilizzando lo stesso tono malizioso con cui poco prima Elbeth gli disse della notte...*

    ...perché l'occlumanzia è un'arte che non ha bisogno di disturbi esterni, sia chiaro!

    *Poi Steve le sorrise, abbracciandola, dandole un piccolo bacio sul collo. Era come se avesse dimenticato lo spiacevole incontro di prima e di essere stato ad un passo dalla morte. Inoltre, si sentiva quasi dieci anni più giovane!*

    Andiamo su, prima che qualcuno arrivi prima di noi...

    *Disse Steve prima zoppicando, poi tornando a camminare quasi comodamente. Il ginocchio doveva essergli aumentato di volume, avrebbe messo un po' di ghiaccio non appena sarebbe tornato in Sala Comune, non era nulla di grave.
    Steve pensò un attimo all'effetto dei baci taumaturgico, sicché riprese...*

    Ma ti ho mai detto di quei dolorini che mi prendono ogni giorno, ogni minuto? Ecco, dovrai trovarmi una soluzione anche per quelli...

    *Le disse, continuando a camminare, senza perdere il contatto con la bacchetta.*

    Elbeth_Queen


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Elbeth scosse il capo, ridendo sommessamente*

    Non c'e bisogno che inventi malori, ed in ogni caso ho il rimedio per te. Ma sfortunatamente va preso ad intervalli regolari... Molto regolari... E molto ravvicinati!

    *Lo sguardo di lei era ancora malizioso, mentre si avvicinavano a Casa Wood. Calpesto' i vetri infranti e corruccio' la fronte. Il loro misterioso aggressore evidentemente era arrivato prima di loro, ma valeva la pena dare comunque un'occhiata...
    Impugno' la bacchetta e con un gesto che era allo stesso tempo elegante e fluido, sussurro' la formula per aprire la porta.*

    Alohomora!

    *Con un clangore sordo la serratura scatto' e la porta si apri'. Mentre entravano Elbeth fisso' Sfeve in cerca di supporto. Era quasi certa che non ci fosse nessuno, ma quella sera aveva imparato che la prudenza non era mai troppa!
    La stanza d'ingresso era buia ma i pallidi raggi lunari la illuminavano a sufficienza.
    Tutto era in perfetto ordine. Se lo strano assalitore cercava qualcosa, evidentemente sapeva cosa e dove cercare. Eppure li aveva lasciati in vita, segno evidente che ancora qualcosa mancava...
    Prese la mano di Steve e lo condusse nel soggiorno: una scrivania attrasse la sua attenzione e diresse entrambi li'. Le carte erano ancora dove Wood le aveva lasciate: pergamene, spartiti e disegni di violini. Elbeth sorrise. Il violino era lo strumento preferito di Richard, spesso stavano delle ore ad ascoltarlo per casa... Sospiro'. Quelle vacanze sarebbero state particolarmente impegnative senza di lui e con i genitori fuori!
    Meccanicamente apri' il primo cassetto ( pieno di cianfrusaglie) e a seguire il secondo ( pieno di magifoto). Ne tiro' fuori un po' e prese a guardarle...
    ... Fino a che ne prese una in mano e sbianco'.
    Un sorridente e giovane Richard era abbracciato assieme ad altri quattro amici, sembrava stessero parlando tra loro. Un altro dei quattro era Wood!*


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    *Steve sorrise alla risposta di Elbeth, non aveva ancora conosciuto bene l'aspetto malizioso della ragazza, ma non gli dispiaceva assolutamente, anzi, era molto più affine al suo carattere.*

    Beh vorrà dire che mi sottoporrò a questa impegnativa terapia!

    *Arrivarono alla casa di Wood. Non aveva un bell'aspetto, chissà da quanto tempo non godesse di una ristrutturazione. Inoltre, numerosi vetri infranti davano l'idea che ci fosse stata un'effrazione dell'abitazione nell'ultimo periodo, forse era stato l'aggressore della coppia, ma Steve pensò che, in fondo, non li avrebbe aspettati ulteriormente.

    La porta era chiusa, Steve stava uscendo la bacchetta, quando Elbeth precedette l'azione del ragazzo, aprendo la porta.
    Elbeth si fermò sul suo viso e il ragazzo le fece un cenno, come per dire 'sì', erano arrivati fin lì e dovevano entrare, sperando di trovare un tassello di questo puzzle ancora più confuso.
    Elbeth lo condusse, per la mano, in salotto, vicino ad una scrivania.
    Steve afferrò un disegno di un violino, era così strano quello strumento, non aveva molta dimestichezza con gli strumenti musicali babbani, in fondo Steve veniva da una famiglia Purosangue, che snobbava i babbani, eccetto per la chitarra.

    Steve osservò altri spartiti, non capendo di cosa trattassero, quando spostò lo sguardo su Elbeth, era diventata pallida in viso, come se avesse visto un lupo mannaro.*

    Elbeth, cos'hai? Conosci qualcuno in quella foto?

    *Le chiese, avvicinandosi ancora di più a lei, per osservare meglio la foto. Si trattava di quattro uomini, uno sembrava essere Wood, il proprietario della casa. Steve lo indicò con l'indice...*

    Questo deve essere Wood, giusto?

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    *Sfioro' la magifoto con un dito, mentre la fissava allibita. Fece cenno di si con il capo alla domanda di Steve*

    Si, era Wood. L'ho conosciuto quando venne con il suo violino auto suonante ad una festa organizzata da mio padre, per una raccolta fondi per degli scavi in Egitto...

    *Il tono di Elbeth era strano, quasi deluso, o meglio ferito.
    Osservo' le quattro figure sorridenti, abbracciati tra loro come vecchi compagni, la familiarità era evidente da come si guardavano tra loro. Erano felici.
    Elbeth, invece, si sentiva morire.
    Con voce bassa aggiunse a beneficio di Steve*

    E questo e' Richard...

    *Tocco' una delle due figure al centro del gruppetto, che abbracciava i suoi compagni sia da un lato che dall'altro.*

    Non l'ho mai visto così giovane... disse ironica deve essere di molti anni fa, prima di venire a servizio della mia famiglia...

    *Accarezzo' il volto sorridente dell''uomo con dolcezza. Ma i suoi occhi fissavano un particolare, che aveva notato subito, ma che non si capacitava a spiegare.
    Richard come ognuno dei quattro uomini della foto, impugnava inequivocabilmente una bacchetta!*

    Mi ha sempre mentito... *sussurro' inebetita.

    Il tono di delusione non lasciava adito a dubbi.
    Era un mago. E lo era sempre stato!
    Aveva ragione l'uomo misterioso: poteva dire di conoscere chi aveva accanto? Chi l'aveva cresciuta fino ad allora?
    Trattenne le lacrime che invece volevano scivolare giù.
    E lentamente si volto' in cerca di Steve...*

    Steve_Stifler



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