• Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    Medimaghi per un giorno


    L'aula di Pozioni era vuota, più fredda del solito, ad accogliere l'arrivo degli studenti vi era solo il ticchettio dell'orologio a pendolo posto sul grande scaffale dietro la cattedra, non vi erano fuochi accesi, né calderoni fumanti, né altri rumori all'infuori del flebile eco di passi degli studenti che entravano.

    Dietro il banco dell’insegnante, in bella vista, una grossa pergamena inchiodata al muro raccoglieva l'attenzione di tutti. Il messaggio della professoressa Poulie era chiaro.



    Sulla cattedra, infatti, giaceva una dozzina di sacchetti colorati, due per ogni colore*, alti intorno ai venti centimetri e con l’apertura amplia abbastanza da farci entrare il classico calderone utilizzato dagli studenti.



    Avrebbero semplicemente dovuto raccogliere il necessario, raggiungere Mintaka nel punto stabilito e prepararsi a una giornata ben diversa dalle solite.



    [Ai confini della Foresta Proibita]



    Con le mani giunte attendeva gli studenti a una cinquantina di metri dalla casa del guardiacaccia.
    Gli alberi della foresta erano immobili, non c'era vento e il cielo era privo di nuvole, ma nonostante mancassero pochi giorni all'inizio della primavera il freddo rimaneva pungente e secco.
    Sentì un brivido dietro al collo e tirò su il cappuccio nero del mantello; si trovava a qualche passo da quel che pareva un grosso calderone all'apparenza nuovo, dal diametro di almeno un metro e dai bordi spessi.
    Aveva ancora la bacchetta stretta in mano.
    Si tenne un po' a distanza mentre osservava i ragazzi scendere la piccola collina che separava il giardino del Castello dai confini della Foresta.

    Attese in silenzio che vi fossero tutti, posando lo sguardo su ognuno di loro e facendo un cenno di saluto.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.”


    Disse cercando di essere pratica ed esaustiva. Poi fece un cenno con la mano a indicare ai ragazzi di avvicinarsi, facendo altrettanto, muovendo qualche passo.

    “Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”

    Aggiunse guardando i più piccoli, auspicandosi di non perdere qualcuno per strada.

    “Non è esattamente una bella sensazione utilizzare una passaporta, sembrerà di essere presi per l’ombelico e trasportati di forza. ( E in effetti è proprio ciò che accadrà).”


    Alzò la mano sinistra, avvicinandola al peltro argenteo, indicando a tutti di fare altrettanto con una piccola alzata di mento.

    “Al mio tre!
    Uno…”


    Si accertò che tutti fossero vicini, respirò annuendo impercettibilmente.

    “Due..”

    E le dita quasi sfiorarono il bordo del calderone quando lanciò l’ultima occhiata a tutti i presenti, gli occhi scuri erano concentrati, le labbra aperte a prendere l'ultimo respiro prima di parlare.

    “TRE!”

    [...]



    ---> importante in spoiler

    *Sulla cattedra vi sono 12 sacchetti, due per ogni colore.
    (blu, verde, giallo, rosso, viola e arancione)
    [ Scrivete in grassetto il colore del sacchetto che avete preso: ( es: Mintaka prese il sacchetto Blu)
    Fate attenzione a quel che prendono gli altri prima di voi, vi chiedo di non fare post corti e di non perdervi in "chiacchiere", preferirei che rendeste la cosa coerente immergendovi completamente nella lezione ( non è un'esercitazione di Pozioni) Io giudicherò anche la vostra capacità di interazione con l’ambiente.]
    Ricordate che, essendo una lezione interattiva, è necessario scrivere:
    -il corpo del testo al passato SENZA asterischi;
    -il discorso diretto tra virgolette;
    -i pensieri in corsivo o tra gli asterischi

    Avete tempo per postare fino al 6 marzo 2013, alle 23.59




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Leaena_Meadowes

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 487
       
       

    Leaena posò la penna incantata con delicatezza sulla scrivania. Diede di nuovo un'occhiata alla lettera che aveva appena terminato di scrivere e la fece scivolare tra i libri di scuola: l'avrebbe inviata quella sera.
    Si affrettò a sistemarsi e, preso il necessario per la lezione di pozioni, si diresse fuori dal dormitorio. I corridoi freddi dei sotterranei di Hogwarts la fecero rabbrividire.
    Raggiunse l'aula di pozioni; entrò ma quello che trovò fu solo il ticchettio dell'orologio a pendolo e un messaggio sul muro.
    A quanto pareva avrebbero dovuto dirigersi verso la foresta proibita. Diede uno sguardo ai sacchetti sulla cattedra.
    Si avvicinò e velocemente scelse il suo: Leaena prese con decisione uno dei due sacchetti verdi e si diresse fuori dall'aula.
    Raggiunse presto il punto prestabilito dall'insegnante. Mentre percorreva la strada che divideva il castello dalla capanna del guardiacaccia, Leaena lasciò che la sua mente vagasse tra i primi pensieri che vi si affollavano. Le mancava la sorellina almeno quanto le mancava cavalcare il suo cavallo in campagna. L'arietta fresca, forse fin troppo, di quel giorno la riportò alla realtà, giusto in tempo per sentire Mintaka parlare.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.”


    Mentre Mintaka_Poulie parlava si guardò intorno, sperando di intravedere le sue compagne di casa. Tra gli studenti però non riuscì a distinguere nessun Tassorosso.

    Poco male, ci penserò dopo...

    "TRE!"

    Afferrò di scatto uno dei manici della passaporta. All'ultima parola dell'insegnante si sentì trascinare e fu come se il suo corpo venisse rimescolato. La mano fissa sul calderone lo stringeva sino a diventare completamente bianca per lo sforzo.
    Leaena sperò solo finisse presto!



    Ultima modifica di Leaena_Meadowes oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    Hope si alzò, si vestì in fretta e si avviò alla lezione di Pozioni. non voleva di certo arrivare in ritardo.... Prese tutto quel che le sarebbe potuto servire e si avviò verso la solita aula. Arrivata all'aula la trovò stranamente vuota

    Forse è la volta buona, sono arrivata in anticipo?!

    Mentre il pensiero le passava per al testa si accorse di una grossa pergamena che annunciava che tutti gli studenti, dopo aver preso un sacchettino, sarebbero dovuti andare al limitare della foresta proibita dove la professoressa li stava aspettando. Hope prese il colore che quel giorno si addiceva di più al suo umore : il rosso.
    Camminò fino ad uscire dal castello, il freddo la percosse e la fece rabbrividire mentre camminava per raggiungere la casa del guardiacaccia.
    Arrivata al punto indicato notò la professoressa ed un'altra studente tassorosso

    "Buongiorno"

    salutò entrambe e rivolse un sorriso addizionale alla studentessa, dopo essersi posizionata affianco a lei.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.”


    Ascoltando il resto del discorso Hope capì che, per la prima volta, avrebbe usato una passaporta. non sapeva cosa aspettarsi... lasciò la mano a mezz'aria in attesa di appoggiarla al calderone all'avvento del fatidico TRE! e chiuse gli occhi...

    "TRE!!

    Leaena_Meadowes, Mintaka_Poulie,




    Ultima modifica di Hope_Kensington oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Pervinca_Periwinkle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 6
    Galeoni: 2035
       
       

    In perfetto orario la giovane grifondoro varcò la porta dell'aula di Pozioni. Lesse il messaggio che la professoressa Mintaka_Poulie aveva affisso per gli studenti. Era elettrizzata all'idea di una lezione diversa dalle solite, quindi si avvicinò ai sacchetti e ne scelse uno viola. Rapidamente vi aggiunse tutto ciò che le sarebbe potuto servire, poi si diresse con passo deciso verso la Foresta Proibita, ove la professoressa di pozioni ed altri studenti li stava aspettando.

    Buongiorno professoressa!

    Salutò educatamente la professoressa, che spiegò loro alcune cose.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.”


    Deglutì a vuoto quando la professoressa disse loro che avrebbero usato una passaporta. Non ne aveva usata una.
    Si avvicinò al calderone, tesa e pronta a toccarlo al "tre".

    ...TRE!


    Leaena_Meadowes, Hope_Kensington,




    Ultima modifica di Pervinca_Periwinkle oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Alexander_Warren

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1341
       
       

    Ed ecco che cominciava una estenuante, ma pur sempre nuova, giornata per il giovane Alex. Era un giorno piuttosto impegnativo per lui, infatti lo aspettavano diverse lezioni da svolgere, tra le quali c'era anche Pozioni. Non avrebbe potuto chiedere di meglio: Pozioni era la sua materia preferita, piena di strumenti e strane preparazioni, ma che davano alla fine, se seguiti attentamente e con costanza, risultati strabilianti. Come suo solito si affacciò alla finestra, per vedere se dopo lo studio sarebbe potuto uscire fuori a fare una passeggiata sulle rive del Lago Nero. In cielo c'era qualche nuvola, ma niente di più. Con un sorriso stampato in faccia, si avviò contento verso i Sotterranei. Durante il tragitto, incontrò qualche amico nei corridoi che salutò semplicemente con un cenno alla mano, e visto che era in anticipo, continuò con il suo passo normale e controllato. Arrivato nelle scale che conducevano alla parte inferiore del Castello, le scese facendo molta attenzione, e notando il drastico cambiamento di temperatura. Una volta entrato nell'aula di Pozioni, si aspettava di trovare già la professoressa seduta dietro la cattedra, invece, sopra di essa, c'era solo un foglio di pergamena con un messaggio. Alex lo lesse velocemente, e sapendo quello che lo aspettava, prese il sacchetto del suo colore preferito: il blu.

    Ma che cosa potrebbe mai significare tutto questo?

    Si chiese dubbioso il ragazzino. Uscì rapidamente fuori dal Castello, dirigendosi vicino la Foresta Proibita, dove era stato fissato l'incontro con l'insegnante. Già molti studenti si erano radunati, e Alex riconobbe alcuni suoi amici che salutò segretamente con un sorrisetto. Poi si rivolse all'insegnante.

    "Buongiorno"

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi. Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”


    Alex non ci aveva proprio fatto caso, ma di fronte a lui c'era un vecchio calderone: una passaporta. Era molto emozionato, non aveva mai usato una passaporta fino a quel momento, e, come dedusse dalle espressioni stiupite altrui, forse nemmeno gli altri.

    “Non è esattamente una bella sensazione utilizzare una passaporta, sembrerà di essere presi per l’ombelico e trasportati di forza. ( E in effetti è proprio ciò che accadrà).”

    Bene, ora sapeva perfettamente quello che lo aspettava, così mise la propria mano sulla superficie levigata del calderone. Senza molti complessi però, aspettò pazientemente il "tre" della professoressa Mintaka. Anche gli altri erano molto tesi, e lui non poteva non esserlo.

    "TRE!"

    Insieme agli altri fu inghiottito in un vortice innaturale, quasi irreale, come se non si trovasse veramente lì. Avvertì subito uno strappo all'ombelico, come già preannunciato dall'insegnante. A momenti avrebbero nuovamente toccato terra, in un altro posto che non era Hogwarts.

    Mintaka_Poulie, Leaena_Meadowes, Hope_Kensington, Pervinca_Periwinkle




    Ultima modifica di Alexander_Warren oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Audrey_Joplin

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 227
        Audrey_Joplin
    Tassorosso
       
       

    Un rumore proveniente dall'esterno la fece svegliare di soprassalto; sospirò rassegnata: ormai avrebbe dovuto alzarsi. Si vestì con tutta calma e si diresse in Sala Comune. Salutò i suoi amici e guardò la Bacheca degli orari: prima ora Pozioni.
    Quella era una materia tanto affascinante, quanto pericolosa. Una conoscenza vasta di quella disciplina nelle mani sbagliate e chissà cosa sarebbe potuto succedere.
    La professoressa di quella materia era la sua Responsabile di Casata: Mintaka Poulie. Nonostante fosse strana e diversa, in quel periodo, Dolce aveva piena fiducia in lei, sapeva che l'avrebbe usata solo in modo coscienzioso.
    Prese la sua borsa, dentro la quale c'era già tutto il necessario preparato il giorno prima, e si diresse senza troppa fretta nell'Aula di Pozioni. Il tragitto non era affatto lungo; ma quando arrivò non vi trovò dentro nessuno, solamente un biglietto e dei sacchettini colorati.
    Lesse la pergamena e fece ciò che era scritto. Prese il sacchettino del suo colore preferito, il blu.
    Vi infilò dentro il necessario e si diresse verso la Foresta Proibita.
    Mentre camminava sentiva il freddo pungente sul corpo e un brivido le percorse la schiena.
    Quando arrivò nel luogo dell'incontro qualche studente si trovava già lì. Salutò tutti con un semplice:

    "Salve!"

    Se ne stette in silenzio finché la professoressa non cominciò a parlare.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi. Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”


    Solo in quel momento notò il grande calderone davanti al gruppetto. Gli si avvicinò insieme al resto del gruppo.
    Quando la voce della donna disse "tre" Dolce afferrò saldamente il calderone.
    Viaggiare con la Passaporta non era di certo il suo modo preferito. Provò una terribile sensazione di mal di mare. Sperava solamente finisse presto.

    Una ovvia domanda le balenò in testa: dove si sarebbe trovati, una volta toccato terra?

    Mintaka


  • Alyssa_Cooper

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 241
        Alyssa_Cooper
    Corvonero
       
       

    Quella mattina si sarebbe svolta la lezione di pozioni, la giovane Corva, nell’ultimo periodo aveva un po’ tralasciato lo studio e doveva rimettersi in pari al più presto, quindi si era svegliata con largo anticipo per arrivare in orario e con la mente ben sveglia e pronta, non poteva permettersi di esser tra le nuvole o totalmente assente, ormai era al 5 anno, doveva pensare a superare i G.U.F.O, per poter poi pensare alla sua carriera futura.
    Non appena arrivò davanti all’ aula notò che era piuttosto silenziosa e non appena vi entrò capì subio il motivo, era vuota.
    Dietro alla cattedra vi era una pergamena, recante un avviso della loro insegnante, non appena lo lesse prese subito uno dei sacchetti colorati, di solito avrebbe preso il blu ma non ve ne erano cosi optò per il sacchetto Rosso, prese il necessario per la lezione e infilò tutto all’interno della sacca, senza perder tempo si diresse verso il limitare della Foresta Proibita, vicino alla casa del guardiacaccia, dove l’insegnante li attendeva.
    Faceva piuttosto freddo, quel maledetto inverno sembrava non volersene andare, eppure presto avrebbe dovuto lasciar spazio alla primavera finalmente, percorse la strada stringendosi nel mantello e quando arrivò a destinazione notò che vi erano già alcuni studenti in attesa assieme alla professoressa Poulie, la quale sostava di fronte ad un calderone.
    Alyssa salutò i presenti con un cenno della testa, non voleva disturbare nessuno.
    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.
    Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.””

    Una passaporta….Alyssa aveva già avuto l’occasione di provarne una e non era stata affatto un’esperienza piacevole, fece un sospiro al ricordo dell’ultima volta, era atterrata di fondo schiena…sperava onestamente che la cosa non si ripetesse.
    Si mise accanto ai suoi compagni attorno al calderone, alzò la mano sinistra sopra di esso, come fece cenno l’insegnante.
    “Al mio tre!
    Uno…
    Due..
    TRE!””

    Non appena la professoressa disse 3 ,subito tutte le mani si abbassarono ad afferrare il bordo del calderone, fu una sensazione orribile, proprio come se la ricordava, sembrava di venir afferrati da un gancio all’altezza dell’ombelico , tutto girava, vorticava, il suo corpo sembrava sottosopra come il suo stomaco, si sentiva scombussolata, chissà se ci avrebbe mai fatto l’abitudine e se magari sarebbe atterrata in una maniera adeguata e non imbarazzante.
    .Mintaka_Poulie


  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    Si diresse a passo sicuro giù per le scale, arrivò nella Sala d'Ingresso e voltò nel corridoio che l'avrebbe condotta all'Aula di Pozioni. Appena si spinse un pò più avanti, addentrandosi sempre più in basso nel Castello, un brivido la scosse, dovuto alla drastica riduzione della temperatura, che in quei giorni non era molto alta nemmeno nel resto del Castello. Le torcie servivano solamente a illuminare, seppur in modo ridotto, il corridoio, non davano il minimo calore. Tremò e si strinse maggiormente nel Mantello, aprendo la porta dell'Aula e sperando di non essere in ritardo. Ma l'Aula che trovò ad attenderla era vuota e risuonava dell'eco di un ticchettio di ororlogio. Sulla cattedra vi erano dei sacchetti, e sul muro dietro di essa un messaggio. Si avvicinò ancora confusa, "che fosse arrivata troppo in anticipo?" e lesse il messaggio velocemente, scorrendo lo sguardo da sinistra a destra. Quando ebbe finito, sorrise. Una Lezione già di per se meravigliosa, migliorava grandemente, divenendo una nuova occasione di esperienza. Chissà che cosa avrebbero fatto nella Foresta. Era una novità, e novità così le piacevano. Abbassò lo sguardo sui sacchetti e non ebbe esitazioni nel raccogliere l'unico Viola rimasto, si voltò e uscì dall'Aula, richiudendosi la porta alle spalle e alzandosi la sciarpa rosso/oro sul viso.



    MARGINI DELLA FORESTA




    Arrivò ai margini della foresta, dopo aver percorso la discesa che dal Castello portava alla casa del Guardiacaccia. Già da lontano notò che qualche Studente e la Professoressa erano li ad aspettare gli altri, intorno a un grande Calderone argenteo.
    Si fermò vicino a Pervinca_Periwinkle sorridendole e si mise all'ascolto delle parole dell'insegnante, Mintaka_Poulie con sguardo attento.

    "Buongiorno"

    Si sentiva che la Primavera stava avvicinandosi, ma faceva ancora freddo, un alito di vento le si insinuò sotto al Mantello facendola rabbrividire, mentre le parole dell'insegnante si sommavano al vento e, insieme a questo, le fecero venire la pelle d'oca. Avrebbero preso una Passaporta. Era la prima volta per lei, ma non era tanto quello, quanto la curiosità di dove sarebbero andati che la fece sorridere di soddisfazione.
    Si avvicinò al Calderone insieme ai suoi compagni, tendendo la mano e al 'Tre' dell'insegnante posò le dita saldamente sul freddo materiale argenteo. All'improvviso sentì qualcosa afferrarla all'altezza dell'ombelico e strapparla da terra, mentre tutto intorno a lei cominciava a ruotare e confondersi in un turbinio di colori. Chiuse gli occhi con forza, mentre teneva ancora più saldamente la mano intorno al bordo della Passaporta. Era così curiosa di sapere dove sarebbero apparsi, quanto spaventata ed eccitata da quella sensazione.



    Ultima modifica di Laura_Alderbow oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Dubhe_Dolov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 757
        Dubhe_Dolov
    Corvonero
       
       

    Dubhe era entrata nell'aula. Si era avvicinata al tavolo dove vi erano disposti sacchetti di diversi colori. Vedendo i colori optò per il verde. Appena preso si diresse a passo svelto alla Foresta Proibita, dove la professoressa di Pozioni aveva detto si sarebbero incontrati.
    Appena la professoressa Poulie vide i ragazzi cominciò a parlare.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi."

    Con un cupo "buongiorno" salutò la professoressa e ascoltò il continuato della spiegazione.

    "Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”

    Finì di spiegare. Dubhe si attaccò al calderone e al "tre" della prof sentì qualcosa strattonarla e si sentì risucchiata da calderone.

    Mintaka_Poulie, Laura_Balzarotti, Alyssa_Cooper, Dolce_Luna, Alexander_Warren, Pervinca_Periwinkle, Hope_Kensington, Leaena_Meadowes,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    [Hogwarts]

    Daphne si alzò dal letto a baldacchino, scostando le leggere tende e posando i piedi sulle pantofole calde che aveva lasciato la sera prima. Dopo essersi fatta una doccia, si preparò indossando la sua divisa giallo nera, le scarpe e la borsetta dello studio. Dopo aver preso il mantello e avervi posto la sua bacchetta, uscì dal dormitorio. Non si trattenne molto in Sala Comune, poichè a breve vi si sarebbe dovuta tenere la lezione di Pozioni. Percorse i corridoi umidi e freddi , illuminati dalle torcie e raggiunse l'aula, dove vi trovò un biglietto scritto da Mintaka. Dopo averlo letto prese uno dei sacchetti gialli e se lo legò nel polso. Il biglietto della professoressa diceva di non dilungarsi nelle chiacchiare e di raggiungerla al limitare della Foresta Proibita. Dopo l'esperienza dei Pixie che aveva liberato in aula durante l'esercitazione, Daph non si stupiva se ora avrebbero tenenuto la lezione nella Foresta.

    *Chissà cosa ha in mente stavolta *

    Daphne seguì il resto della classe che si dirigeva verso la Foresta, tra loro vide le sue amiche Tasse Dolce e Lea.

    [ Limitare della Foresta Proibita]


    Giunse vicino quegli oscuri alberi immobili. Stava per arrivare la primavera, ma il freddo era pungente; non vi erano nuvole nel cielo e si sperava in un po' di sole. Daph vide la figura incappucciata di Min e insieme al resto del gruppo si avvicinarono a lei.

    “Buongiorno, spero abbiate seguito le indicazioni.
    Ora, senza perdere altro tempo, ci avvicineremo tutti a questo calderone. Esso è una passaporta, differente dalle altre, certo: infatti non è un oggetto comune, attirerebbe facilmente i babbani.
    Ma il luogo che visiteremo oggi è poco frequentato, se non per niente, dai non maghi.
    Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione
    Non è esattamente una bella sensazione utilizzare una passaporta, sembrerà di essere presi per l’ombelico e trasportati di forza. ( E in effetti è proprio ciò che accadrà). ”


    Aveva già usato una passaparta, ma ogni volta che la prendeva, le dava la sensazione di non aver avuto mai l'occasione di usarla. Era davvero orribile quella sensazione di essere tirati per l'ombelico, le dava la nausea, ma sapeva reggere molto bene quelle emozioni.
    Min iniziò a contare, ma lei era pronta ad afferrare quell'enorme calderone, che avrebbero usato per andare in chissà quale posto.
    Ultimamente temeva le scelte della responsabile dei Tassorosso, poichè in lei era cambiato qualcosa. Nel gruppo vi era anche Alex, un giovane giocatore di Quidditch di Corvonero, con il quale aveva parlato diverse volte, altre 2 ragazze di Corvonero e 2 di Grifondoro. Con il sacchetto ben saldato nel polso e la bacchetta custodita con cura nel mantello era pronta.

    "TRE!! 

    L'ultime parole che sentì fu il conto alla rovescia di Min.
    Tutto intorno a lei vorticava velocemente e lei chiuse gli occhi e aspettò che tutto quel trambusto si fermasse, sperando di atterrare in un bel luogo.

    Laura_Balzarotti, Alyssa_Cooper, Dolce_Luna, Alexander_Warren, Pervinca_Periwinkle, Hope_Kensington, Leaena_Meadowes, Mintaka_Poulie,


  • Micol_Evensrav

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 509
       
       

    *La giovane corvonero correva a precipizio giù per le scale con la sacca dei libri buttata sulla spalla e una fetta di pane tostato in bocca, urtando nella fretta tutti gli studenti che le si paravano davanti. Ansimante raggiunse finalmente i sotterranei. Come al solito rischiava di fare tardi ma ormai ci stava facendo l'abitudine.*

    Si può sapere chi diavolo ha inventato la sveglia alle sette?

    *Borbottò camminando veloce, le scarpe che ticchettavano sul pavimento di pietra.
    Micol spinse la porta cigolante che immetteva alla gelida aula di Pozioni. Lesse in fretta la pergamena appesa al muro, poi si avvicinò alla cattedra e raccolse un sacchetto VERDE

    Lo assicurò saldamente al polso e si rimise a correre in direzione della Foresta Proibita. Si fece strada fra gli alberi finchè non ebbe raggiunto il gruppo.
    Vide un cospicuo numero di alunni che attorniavano un grosso calderone.
    L'insegnante intanto stava facendo loro segno avvicinarsi.*


    “Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”


    *Micol solo ora si rese conto che il calderone era in realtà una passaporta. Aveva già viaggiato con quel tipo di magia, quindi si tranquillizzò e vi appoggiò la mano sopra.*

    “TRE!”

    *Esclamò la professoressa. La ragazza avvertì la classica presa all'ombelico, poi tutto a torno a lei cominciò a ruotare, mentre la foresta si fondeva in una tavolozza di colori mescolati.*

    Laura_Balzarotti, Alyssa_Cooper, Dolce_Luna, Alexander_Warren, Pervinca_Periwinkle, Hope_Kensington, Leaena_Meadowes, Mintaka_Poulie, Daphne_Harris




    Ultima modifica di Mintaka_Poulie oltre 1 anno fa, modificato 8 volte in totale


  • Morga_Reddick

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 514
        Morga_Reddick
    Tassorosso
       
       

    Ortica si sveglió solamente quando uno dei raggi del sole le arrivó in piena faccia con tutto il calore e lo splendire che poteva, la giornata iniziava male.Si vestì con la sua solita lentezza e scese in sala comune ad aspettare che Azzurra,la sua amica, scendesse. Quando la ragazza arrivó , le amiche andarono in sala grande a fare colazione,e quando Ortica cominció a bere il latte, se lo rovesciò tutto addosso.Leragazze delle altre casate la presero in giro cosicché la ragazza dovette rifugiarsi in camera sua piangendo; non era proprio la giornata giusta. Dopo un pó Azzurra andó a ricordarle che dovevano andare a lezione di pozioni quella mattina.
    *No.. Pozioni no!! Non propio oggi!* Pensó disperata. ( Ortica era una pasticciona in pozioni).Anche se con malavoglia Ortica seguì la sua amica nell'aula di pozioni,Ortica aveva i sudori freddi. Quando entró e si accorse che la sua responsabile di casata era assente,le si stampó un bel sorriso sulla faccia, che poi svanì quando lesse il biglietto dietro la cattedra. Ormai rassegnata Ortica prese il sacchetto arancione,mentre, Azzurra quello verde. Ortica prese i materiali, li mise dentro la borsa e seguì Azzurra al limitare della foresta proibita. Dentro di sé provava sia paura, sia eccitazione. Ortica si nascose dietro ad Azzurra per la spiegazione, non voleva che la professoressa la vedesse in quello stato,ne pagava la reputazione dei tassorosso. Alla parola 'passaporta' la ragazza ebbe i brividi. Aveva appena conprato da poco il suo gatto nero Lupen. * Ortica cosa vai a pensare, la superstizione non esiste, è una cosa da babbani; qui a Hogwarts abbiamo la divinazione!* , ma dopo la giornata passata era in dubbio se credere a quello che aveva pensato. Al 'TRE' dell'insegnante Ortica si sveglió e tocco il più veloce possibile il calderone-passaporta. Sentì una presa all'ombelico che la trascinó in un vorticare di colori. Mintaka_Poulie
    Azzurra_Luce



    Ultima modifica di Morga_Reddick oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Andrew_Mist

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 599
        Andrew_Mist
    Corvonero
       
       

    Il silenzio circondava Andrew e pervadeva il suo corpo, accarezzandolo come un tiepido abbraccio, completamente diverso dalla morsa soffocante delle tenebre. Non era, però, uno di quei silenzi carichi di ozio, ma, al contrario, fremente di emozioni, inesorabili, travolgenti.
    Era un silenzio bianco, come l'ignoto, eppure non lo spaventava, anzi, era un piacere perdersi in esso e ammirare le sue mille sfumature dorate.

    La mente viaggiava, il corpo, immobile, non poteva seguirla; troppo radicato nella terra, sprofondato negli effimeri piaceri. E allora, senza nascondere il rimpianto e l'amarezza, la lasciava viaggiare, senza riuscire, però, a evitare di richiamarla alla sua sede fluttuante.
    Ed ecco che, quando il pensiero si ricongiunse delicatamente al corpo, capì il motivo della sua agitazione: si era scordato l'esercitazione di pozioni.

    In fretta, ma ancora pervaso dalla piacevole sensazione che lo aveva pervaso, si diresse verso l'aula, pronto a chiedere venia alla professoressa per il leggero ritardo. Quando entrò nell'aula, però, si accorse che era vuota.
    Si guardò intorno, leggermente disorientato, senza riuscire a capacitarsi davvero della situazione, fino a quando non si accorse di un biglietto, macchiato dai leggeri glifi lasciati dall'inchiostro, in una grafia sottile.
    La professoressa aspettava i suoi studenti ai margini della foresta, doveva raggiungerla, portando un sacchetto. Solo allora il giovane prese davvero coscienza di quello che gli stava succedendo e, troncando sul nascere le domande che gli accalcavano la mente, prese in fretta un sacchetto, strizzando gli occhi a causa del suo colore, un giallo intenso.

    Si mise a correre, freneticamente, per non arrivare in ritardo, forse o, più probabilmente, per evitare che la sua mente divagasse ancora, perdendosi. Eppure non poteva evitarlo davvero, o, più probabilmente, non voleva privarsi del piacere ed ecco che continuava a smarrirsi in un particolare, in un dettaglio, ascoltando la voce del vento, i sussurri della foresta....

    Foresta ormai vicina, gli si apriva davanti. Gli studenti erano già arrivati ed erano tutti riuniti attorno alla ragazza.

    “Al mio tre ognuno di noi poserà la mano sul bordo del calderone, così potremo essere trasportati tutti allo stesso istante, sperando nessuno rimanga qui… quindi, per cortesia, fate attenzione.”

    Ricostruì la frase, unendo i sussurri che gli portava la brezza leggera. Si mise a correre, non poteva perdere la passaporta. Qualcosa gli cadde di mano, inciampò, ma non si fermò, né si voltò.

    "Uno…"

    Anche il pensiero si era fermato o forse correva al passo delle gambe, senza che Andrew potesse essere capace di accorgersene.

    "Due..."

    L'erba verde scorreva rapida sotto i suoi piedi e il silenzio teso degli studenti iniziava a farsi chiaro.

    "TRE!"

    Fortunatamente riuscì a toccare il calderone prima che esso potesse emanare un fievole bagliore azzurro. Non fece in tempo a sorridere, soddisfatto, né a guardare in faccia i suoi compagni, che fu tirato da un filo invisibile, aggrappato all'ombelico, che lo trascinò in un vortice asfissiante, confuso.
    Il colore sfuggente della foresta fu l'ultima cosa che vide.
    Il profumo carico di ricordi, che emanva il muschio ombroso, sparì, restando vivido, però, nella sua mente.

    Mintaka_Poulie




    Ultima modifica di Andrew_Mist oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    Aveva già usato passaporte in passato, ma ancora non si abituava a quella fastidiosa sensazione di nausea allo stomaco e alla presa all'ombelico. Con il braccio sinistro allungato a tenere stretto il bordo del calderone, sentiva la forza centrifuga tirarla mentre, tutti insieme, vorticavano veloci in un tumulto di luci e immagini indecifrabili. Solo qualche secondo che, per chi non l'aveva mai provato, potevano sembrare ore. Mintaka tratteneva l'impulso di guardarsi intorno conscia del fatto che avrebbe reso il tutto più confuso. Trattenne la testa ferma, gli occhi cercarono i ragazzi individuandoli uno per uno intorno al peltro, per comunicare con loro avrebbe dovuto gridare.

    "Di nuovo al mio tre staccate le mani dal calderone!"

    Eppure qualcosa non andava, voltò velocemente la testa su di un lato a guardare ciò che avevano intorno. Il tunnel di luci colorate era concluso, giravano ancora velocemente, ma erano troppo vicini alla meta.

    "Cambio di programma, staccatevi!"

    Disse rivolgendosi a loro con voce leggermente allarmata e lo sguardo attento a controllare tutti prima di lasciare la stretta sul calderone, cadendo lentamente sull'enorme prato che attendeva i loro piedi. Piegò un po' le ginocchia per attutire la caduta e si rimise in piedi esitante mentre si guardava intorno e batteva le mani sul mantello, osservando gli studenti precipitare.
    Controllò la borsa a tracolla che aveva con sé e intanto i ragazzi la raggiungevano, qualcuno con aria particolarmente rintontita.
    Il prato in cui si trovavano era una piccola radura circondata da abeti. Si trovavano ancora in Scozia, ma erano nei pressi di una cittadina, Erskine. Nelle campagne vicine alla città una piccola comunità di maghi aveva messo su un villaggio secoli prima, un villaggio ormai povero in cui, nonostante vi fossero solo maghi, lo stile di vita era ritenuto discutibile, le risorse erano poche e il villaggio, chiuso nell’autarchia assoluta, viveva di stenti. Al di là degli abeti scorreva il River Clyde, una strada brecciata apriva un varco nella radura, camminando per poche centinaia di metri avrebbero trovato un vecchio ospizio adibito a "ospedale". Dopo una rapida occhiata alle sue spalle –il calderone era poggiato a terra con l’apertura rivolta verso l’alto, immobile, come se mai fosse stato oggetto di trasporto- guardò giovani maghi.

    "Coraggio, ragazzi, seguitemi."

    Prese a camminare a passo spedito certa che i ragazzi l’avrebbero seguita senza esitare. Dopo mezzo chilometro erano giunti e Mintaka rallentò visibilmente prima di fermarsi e di voltarsi a guardare gli studenti.



    "È un ospizio.
    All’interno troveremo alcuni degenti, una guaritrice e un infermiere, il luogo è poco nuovo, ma è una struttura antica che gli abitanti del villaggio non vogliono, come dire, cambiare..."


    Provare attaccamento morboso per edifici che potevano essere migliorati era un insulto al progresso. Neanche la guaritrice dell’ospizio aveva potuto qualcosa contro certi pensieri. Quella era stata la casa del fondatore del villaggio, fu abbandonata per anni gli abitanti di quella zona avevano accettato con riluttanza il nuovo utilizzo.

    "Nel retro l’ospizio possiede un grande piazzale recintato. Ci sarà utile."



    Quando fecero il loro ingresso la sua spiegazione fu palesata. Un’unica stanza neanche tanto grande, dieci letti tutti occupati, Mintaka sapeva che gran parte della struttura era stata buttata giù. Si guardò intorno con la bocca serrata in attesa della guaritrice che, immediatamente, venne loro incontro con sguardo afflitto, i ragazzi avrebbero potuto credere che la donna fosse infastidita da loro, Mintaka in realtà sapeva che quell’espressione era quotidiano.

    "Mintaka, benvenuti."

    Disse debolmente, scrutò l’insegnante e gli alunni con i suoi occhi grigi che parevano privi di luce, Mintaka ricambiò con lo stesso sguardo, soffermandosi a osservare la sua pelle chiara segnata da rughe profonde, indossava un vestito verde, i capelli argentei erano legati in uno chignon. Sembrava invecchiata di anni, invece che di mesi.

    "Grazie Emmeline."

    Emmeline si era trasferita da qualche anno nel villaggio lì vicino, non era nata lì, ma aveva sempre avuto una gran voglia di aiutare il prossimo e di mettersi al servizio dei meno fortunati. Da quando era giunta a quell’ospizio le cose erano certo migliorate, ma la mancanza di ingredienti e di personale rendeva le cose meno facili anche per una strega in gamba come lei. Mintaka, in passato, era andata a trovarla spesso, quasi ogni mese, aveva appreso molto da lei. Ma non si vedevano da un anno ormai, le nuove abitudini della professoressa e i suoi nuovi interessi l’avevano allontanata da molte cose. Quando aveva deciso di avvertirla della visita la donna si era particolarmente stupita, ma non aveva posto domande, la discrezione con cui trattava le persone non cambiava mai.

    "Se non ti spiace farò fare un giro ai ragazzi, per il resto ci basterà il retro."

    Nel frattempo l’infermiere girovagava per la stanza portando bende in un letto e bicchieri riempiti di liquidi colorati in un altro. Emmeline fece un cenno d’assenso e si avviò in una delle stanze di dietro. Mintaka si voltò a guardare i ragazzi, facendo segno dimettersi in semicerchio intorno a lei. Con le mani giunte sul ventre iniziò a parlare in tono serio.

    "In ogni letto vi è un paziente con diversi sintomi. Nel primo vi è un uomo che ha ingerito una pozione che conoscete bene: il distillato della morte vivente. Noterete che le sue funzioni vitali sono ridotte al minimo."

    L’uomo infatti giaceva quasi fosse morto nel primo letto sulla destra di Mintaka, alle sue spalle. Passò oltre voltandosi di poco e indicando i due letti successivi.

    "Gli altri due, capirete facilmente, hanno qualcosa che non va già a primo impatto."

    Un uomo seduto nel letto con sguardo vacuo aveva entrambe le gambe e un braccio gonfi come fossero palloncini. La pelle tirata così tanto che quasi pareva finta. La ragazza, dal canto suo, aveva le dita gonfie simili a salsicce e il naso così grosso che pareva essere stata punta da un intero sciame di api. Da un occhio lacrimava e alla vista dei ragazzi cercava di coprirsi il più possibile.
    Mintaka voltò lo sguardo velocemente per poi indicare gli ultimi due letti di quella fila.

    "Quei due ragazzini bianchi in viso quasi fossero vampiri hanno perso molto sangue in un incidente sulle scope. Capirete bene cosa sarà necessario."

    I due ragazzini erano svegli, ma visibilmente deboli, era ovvio che le loro ferite fossero già state curate, ma il loro viso anemico indicava la gran perdita di sangue nell'incidente.

    "Nei letti di fronte due donne… appena portate qui, se non sbaglio."

    "Hanno avuto un “incidente domestico”… dicono. Hanno ferite gravi da incantesimo, ma non abbiamo scorte necessarie."

    Intervenne l’infermiere –con una leggera risata ebete- da dietro Mintaka che sussultò appena e chiuse gli occhi. Il ragazzo non aveva lo sguardo particolarmente sveglio, sembrava anzi perso.

    "Grazie… Dave."

    Disse sospirando.

    "Le due donne hanno ferite che sembrerebbero guaribili con semplice dittamo, in realtà, come saprete, le ferite causate da magia hanno ben altra terapia."

    Disse in tono eloquente. Le due donne erano in brutte condizioni ma rinunciavano ancora a guardarsi torve di sottecchi, avevano di certo litigato in casa a suon di maledizioni.
    Mintaka alzò gli occhi al cielo, poi indicò l’altro letto accanto a quelli delle due donne.

    "Quello è un ragazzino."

    Alcuni dei ragazzi fecero un’espressione scettica, Mintaka annuì in risposta e si affrettò a chiarire i dubbi.

    "Nonostante le rughe, il corpo flaccido e i capelli grigi, sì, è un ragazzino. Indovinate con cosa ha fatto colazione?"

    Era evidente che avesse bevuto una certa pozione. Mintaka era a conoscenza della preparazione degli studenti, in quell’occasione e in quel frangente avrebbero dovuto mettere in pratica nozioni basilari. Senza aggiungere altro passò oltre, agli ultimi due letti occupati da due adolescenti, un maschio e una ragazzina, entrambi coprivano il viso e singhiozzavano sotto i palmi delle loro mani, la ragazza di tanto in tanto prendeva uno specchio posto sul comodino al suo fianco e passava la mano sulla pelle piena di brufoli. Grandi brufoli.

    "Quella… non è semplice acne adolescenziale. Lo era, in effetti, ma i due ragazzini hanno cercato di curarsi da soli. Qui la preparazione dei giovani maghi è minima e le risorse sono poche.
    Questo è il risultato."


    No, non avrebbero frequentato Hogwarts, quel villaggio aveva cultura e tradizioni proprie. La scuola era uno degli ultimi pensieri.

    "Bene, ora sapete i sintomi dei pazienti, guardate nei vostri sacchetti, andate fuori, cacciate il vostro materiale e preparate ciò che pensate possa servire cercando di capire come e a chi potreste essere utili."

    Li guardò uno ad uno.

    "Per cortesia, mantenete un certo contegno e una certa determinazione. Sarebbe utile, davvero molto utile che le vostre pozioni fossero utilizzabili e degne di essere chiamate tali. Avete mesi di esercitazioni alle spalle. Ora potete metterli in pratica per una buona causa. Seguitemi."

    Si diresse nel retro, una porta si affacciava su un uno spiazzale recintato. In terra vi era erba mista a breccia.

    "Vi prego di fare attenzione. Il fuoco dovrete "procurarvelo" da soli, anche arginarlo, se è possibile. Ovviamente vi sarebbe d'aiuto anche evocare dell'acqua.
    Spero abbiate con voi il resto del materiale.
    Io sono dentro, per qualunque cosa chiamatemi."


    Non era gentilezza, solo questione di sicurezza per i pazienti.

    "Buon lavoro."

    Disse rientrando e raggiungendo Emmeline, lasciando i ragazzi a creare. Il cielo su di loro si stava ricoprendo di nuvole scure, un lieve vento le sfiorò la pelle prima di salire i tre scalini che portavano all'interno.

    --->IMPORTANTE IN SPOILER

    Sacchetto blu contiene: Pungiglioni di celestino essiccato in sacchetto rosso- Zanne di serpente in un panno bianco – aconito in barattolino di vetro– ingrediente base sacchetto di cuoio.

    Sacchetto verde contiene: Purvincolo, Foglie di Tè Verde, Polvere di Bardana, Chiodi di Garofano in piccoli barattolini di vetro.

    Sacchetto Rosso contiene: Alga Bruna in barattolo- Dragoncello in barattolo -Cuore di Pesce Palla in ampolla con liquido- Piume di Grifone in panno rosso.

    Sacchetto Giallo contiene: fico avvizzito in barattolo,
    Radici di Margherita in panno bianco, Bruchi in barattolo, Milza di Ratto in barattolo.

    Sacchetto viola contiene: Aloe Vera solida in barattolo, Tuorlo d’uovo di Emù in barattolo, Corteccia di Salice in panno bianco.

    Sacchetto arancione contiene: Zanne di Serpente in panno bianco, Lumache Cornute in barattolo, Aculei di Porcospino in sacchetto di cuoio, ingrediente base in sacchetto di cuoio.

    Micol il tuo sacchetto non può essere altro che arancione, mi spiace Smile

    Se per la pozione non ritrovate la ricetta potete inventarla.

    AVETE tempo per postare fino al 18 marzo ore 23.59



    Leaena_Meadowes, Andrew_Mist, Ortica_Stella, Micol_Evensrav, Daphne_Harris, Dubhe_Dolohov, Laura_Balzarotti, Pervinca_Periwinkle, Alyssa_Cooper, Hope_Kensington, Alexander_Warren, Dolce_Luna,




    Ultima modifica di Mintaka_Poulie oltre 1 anno fa, modificato 4 volte in totale


  • Laura_Alderbow

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1439
       
       

    La prima volta con una Passaporta non stava andando molto bene per lei. Aveva istintivamente chiuso gli occhi non appena avevano cominciato a girare, ma aveva lo stesso le vertigini e le girava tutto. Lo stomaco sembrava stretto in una morsa, sul punto di ripresentarle la colazione di quella mattina, ma sperò vivamente che non accadesse. Cercò di respirare a fondo anche se la sensazione di essere prese all'ombelico da un'arpione, era così che si sentiva, di certo non era tra le sue preferite. Preferiva di gran lunga la scopa.
    Strinse ancora di più la mano intorno al bordo del calderone, mentre sentiva il ragazzo di fianco a lei sbatacchiarle addosso, mosso dal vento e dal girare continuo. Le nocche stavano diventando bianche, lo sentiva da quanto erano intorpidite.
    Ad un tratto sentì la voce dell'insegnante, Mintaka_Poulie, arrivarle come da molto lontano, anche se chiaramente urlava. Era il momento di lasciare la presa.

    "Cosa???"

    Sbarrò gli occhi notando le luci e i colori che piano piano smettevano di confondersi nel loro vorticare. Probabilmente erano vicini alla meta, così si fidò della sua insegnante e lasciò dischiudersi le dita precipitando nel vuoto per qualche secondo.


    Dopo poco toccò terra, rotolando e finendo faccia in su nell'erba. Si rialzò dolorante e si ripulì, avvicinandosi insieme ai suoi compagni alla Professoressa. Le girava ancora la testa, ma stava migliorando. Quando si fermò con gli altri, aveva già la vista chiara sul paesaggio che li circondava. Una bella radura circondata dai pini. Ma ancora non capiva come mai erano andati li per la loro Lezione di Pozioni quel giorno, invece che starsene rintanati nei lugubri Sotterranei. Ovviamente preferiva questo cambio di scenario, l'aria aperta e la Natura. Ma era strano.
    Seguì insieme agli altri l'insegnante che camminava a passo spedito e deciso, ancora scossa per la Passaporta, ma mano a mano che respirava aria fresca quella sensazione passava.
    Ad un tratto si fermarono davanti ad una vecchia struttura.
    Ma le parole dell'insegnante non servirono e dipanare la sua curiosità e incertezza e la osservò ancora incerta e sorpresa. Ma ovviamente non fece domande.
    Entrò all'interno con la mano stretta intorno al sacchettino che aveva preso poco prima nell'aula dei Sotterranei.
    Ad un tratto si avvicinò loro una donna, probabilmente la responsabile dell'Ospizio. La guardò con uno sguardo spaventato e timido, si sentiva un po fuori posto. Dopotutto si sentiva così in ogni posto nuovo che non conosceva.
    Ascoltò attentamente le parole della Professoressa seguendola e osservando le persone di cui parlava. Piano piano cominciava a intuire quello che avrebbero dovuto fare. Alzò il sacchettino a livello degli occhi e deglutì ritornando con lo sguardo all'insegnante che li condusse proprio in quel momento nello spazio esterno. Avrebbero dovuto preparare delle Pozioni per guarire quelle persone. Era una bella responsabilità, insomma non avrebbero dovuto sbagliare se volevano aiutarli invece che peggiorare le cose. E lei aveva seguito solo un'esercitazione prima di allora. E questa era finita con un attacco di Pixie.
    Prese un respiro profondo chiudendo gli occhi per qualche secondo, mentre la Professoressa rientrava lasciandoli soli, cercando di calmarsi. Si diresse un po in là, verso un tavolino e aprì il sacchetto guardando al suo interno e poi tirando fuori tutto il materiale. Prendendo anche le sue cose dalla sua borsa. Si guardò intorno veloce, prima di cominciare a lavorare.
    Osservò per bene gli ingredienti che aveva trovato nel suo sacchettino, li guardò per qualche minuto, poi alzò lo sguardo, raddrizzò la schiena e prese la Bacchetta dalla tasca del mantello.
    La agitò facendo comparire un fuoco magico accanto a lei, nella terra dura e secca. Lo arginò appellando dei sassi che erano li tutto attorno a lei e li dispose a cerchio intorno alle fiamme. Poi vi pose sopra il calderone, aprendo il libro di testo e sperando di riuscire a fare qualcosa di sensato. In fondo a lei Pozioni piaceva.
    Sfogliò il libro cominciando a ragionare.

    "Allora. Quelle persone li dentro non stanno molto bene. Chi più chi meno, ecco. Quindi devo fare qualcosa che li aiuti davvero, dato che sono persone che conoscono poco la magia e poco hanno per curarsi. Che cos'ha detto che hanno, la Professoressa???... Ah si, uno ha bevuto il Distillato della Morte Vivente. Un potente sonnifero che causa la morte apparente a chi lo beve. Asfodelo in polvere e Infuso di Artemisia sono due dei principali componenti per prepararlo, è una Pozione tra le più complesse da preparare e in pochi riescono a prepararne uno decente. Poi... ah si, i due con alcune parti del corpo gonfie, chissà che cosa ha provocato quei rigonfiamenti... bah! Poi c'erano due ragazzini che hanno perso molto sangue, poi le due donne che avevano litigato, era abbastanza ovvio, e che riportavano diverse ferite da incantesimo. E infine un ragazzino che ha bevuto la Pozione Invecchiante e due ragazzini ricoperti di enormi brufoli, risultato di un'inesperta magia. Allora... di chi mi occupo. A voler guardare quello che sembrava messo peggio era il mago che aveva bevuto il Distillato... ma era anche difficile ottenere un valido antidoto. In ogni caso doveva lavorare in base a quello che si era trovata nel sacchettino, ovvero: Aloe Vera solida in barattolo, Tuorlo d’uovo di Emù in barattolo, Corteccia di Salice in panno bianco"

    Elencò gli ingredienti guardandoli e prendendoli in mano, per poi riposizionarli di fronte a se sul tavolo. Guardò nuovamente il libro, cercando una traccia degli ingredienti che si era ritrovata.
    E alla fine lo trovò. Le parole le saltarono agli occhi e si bloccò di istinto.
    La Pozione per rifornire il Sangue. Serviva a rimettere a posto i livelli di sangue a seguito di ferite gravi o medio/gravi. Era una Pozione base e non difficilissima, anche se di Livello Avanzato. L'aspetto finale avrebbe dovuto mostrare un colore rosso scuro.
    Quindi avrebbe curato quei due ragazzi che avevano avuto un incidente con le scope e che avevano perso molto sangue.

    "Molto bene allora. Ce la farò, ne sono sicura"

    Disse con uno sguardo determinato e il pugno chiuso. Respirò a fondo mordendosi il labbro inferiore e si fece una coda alta, per evitare di avere i lunghi capelli davanti al viso e cominciò a lavorare sulla sua Pozione. Lasciò il libro aperto accanto a se e rilesse qualche volta le istruzioni prima di cominciare a eseguirle, per essere sicura di non saltare nulla.

    "Ok...
    Triturare finemente nel Mortaio la Corteccia di Salice che troviamo avvolta nel Panno Bianco per non perdere le sue proprietà, successivamente colare nel Calderone due cucchiai di Aloe Vera Solida. Mentre l'Aloe cuoce a fuoco lento e temperatura media per due minuti, fino all'ebollizione, inserire nel Calderone la Corteccia. Mescolare quattro volte in senso orario e due in senso antiorario. Lasciare in ebollizione a temperatura media per 5 minuti. Intanto tagliuzzare il Tuorlo dell'Uovo di Emù. Quando la Pozione assume una colorazione verdastra, buttare il Tuorlo, alzare la fiamma a temperatura alta e mescolare, fino a quando non diventa rosso scuro, in senso antiorario.
    Molto bene... cominciamo!"


    Si disse annuendo e cominciando a eseguire le indicazioni che aveva appena riletto.
    Prese il panno con la Corteccia e la mise nel suo mortaio di marmo bianco, poi cominciò a triturarla finemente. Prese due cucchiai di Aloe e la fece colare lentamente nel Calderone, alzando la fiamma a media temperatura. Quando l'Aloe cominciò a bollire, buttò la polvere che aveva ottenuto. Mescolò il composto e lo lasciò bollire per 5 minuti, che seguì sul suo orologio. Nel frattempo tagliuzzò il Tuorlo, continuando a osservare la Pozione, aspettando di vederla diventare verde. Poco a poco la colorazione cambiò, da nera divenne verde scuro, poi sempre più chiaro. Quando le sembrò giusto, buttò il Tuorlo. Prese un profondo respiro e chiuse gli occhi per un paio di secondi. Alzò la fiamma e continuò a mescolare.
    Aspettava che il colore della Pozione cambiasse, continuando a mescolare in senso antiorario.
    Ad un tratto il verde sfumò fino a fermarsi alla colorazione desiderata.
    Sorrise entusiasta, saltellando sul postò. Posò il mestolò e prese una fiala, riempiendola con il liquido ottenuto. La tappò e corse di nuovo verso l'interno, cercando la sua Insegnante. La trovò che parlava con la responsabile. Si avvicinò quasi timorosa a testa bassa.

    Mi scusi... Professoressa?!! Ho finito la mia Pozione... quella per rifornire il Sangue... per quei due ragazzi che hanno avuto l'incidente con le scope.... spero vada bene

    Disse con voce tremante e incerta. Deglutì e passò la fiala a Mintaka_Poulie, le mani che tremavano leggermente.



    Non avendo trovato la ricetta della Pozione, ne ho inventata una io. Spero vada bene! ^_^




    Ultima modifica di Laura_Alderbow oltre 1 anno fa, modificato 5 volte in totale



Vai a pagina 1, 2, 3  Successivo