• Stefano_Draems

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    Ruolata Aperta da Charlotte Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    *Il sole splendeva nel limpido cielo azzurro in quel giorno di fine Maggio.
    L grande palla giallo-rossa ogni tanto veniva coperta da qualche nuvola di passaggio e tutto ciò era accompagnato da una leggera e fresca brezza primaverile.
    Camminare per quel luogo la faceva sentire come protetta, NotturnAlley le faceva quell' effetto.
    Per quelle vie talmente strette da far passare solo una persona lla volta si sentiva come a casa e protetta da qualsiasi cosa del mondo esterno.
    Il suo mantello svolazzava ad ogni passo che faceva, dondolando da una parte all' altra.
    Quel giorno aveva deciso di lasciare Hogwarts, anche lei aveva una vita al di fuori della cattedra che ricopriva.
    Non usciva quasi mai dal castello, quando lo faceva andava sempre nella sua casa di londra e raramente andava a DiagonAlley o in quel caso a NotturnAlley.
    Doveva incontrarsi con qualcuno, qualcuno che aveva incontrato tempo prima al cimitero di Little Hangleton, nei pressi di Hogsmeade.
    L' uomo che doveva incontrare era un tipo davvero losco, dalla parte oscura della magia che lavorava per un mago malvagio molto abile nelle Arti Oscure che sicuramente aveva qualcosa in mente ma nessuno sapeva cosa.
    Charlotte non lo aveva mai incontrato di persona ma anche lei lavorava per quel mago, il suo compito era di passare informazioni dall' interno del castello di Hogwarts e del villaggio poco distante.
    Mentre camminava osservava le poche vetrine che si potevano incontrare, oggetti che nemmeno lei conosceva erano esposti.
    Quanto le sarebbe piaciuto conoscere lo scopo di tali oggetti!
    Le poche persone che incontrava la salutavano come si fa con un amica di vecchia data.
    La professoressa di Arti Oscure conosceva molti di quei maghi altri invece non li aveva mai visti, ma probabilmente la sua “reputazione” di professoressa la precedeva.
    La vetrina su cui si soffermò di più fu quella di Magie Sinister, dove decise poi di entrare.*

    Buongiorno

    *Il commerciante dalla pelle estremamente pallida ricambiò il suo saluto e conversò un po' con lei.
    Charlotte decise di comprare qualche oggetto oscuro che non possedeva, magari lo avrebbe spiegato agli studenti durante l' anno scolastico che sarebbe iniziato a settembre.
    Le lezioni di Charlotte per quell' anno erano terminate, alcuni lo consideravano un bene dato la materia che insegnava, materia poco consona per degli studenti, altri invece, sopratutto i serpeverde sembravano dispiaciuti.
    Ringraziò il commesso ed uscì da quel luogo, troppo pieno di polvere per i gusti della donna.
    In quel momento si scontrò contro qualcuno.
    La borsa contenente quello che aveva comprato cadde a terra e qualche imprecazione uscì dalla sua bocca.
    Ma non si era accorta contro chi era si era scontrata.
    Aveva le travecole o quello era davvero il ministro della magia?*

    Stia più attento la prossima volt...
    Oh ministro!.. Salve!


    *Lo salutò con voce tremante.*

    Stefano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    *Stefano era appena uscito dalla sua abitazione per recarsi al ministero, dove aveva montagne di carte da controllare, e nuovi problemi da risolvere.
    Il sole caldo gli illuminò la faccia, ma la cosa migliore fu il tepore che gli sfiorò il volto.
    Sicuramente quella era una tra le sue sensazioni preferite.
    L'unico rammarico di Stefano era che se ne accorgeva solo rare volte. Così poche volte infatti aveva l'attimo necessario, nella sua frenetica vita, per fermarsi ad apprezzare quanto il mondo fosse bello durante una giornata di sole. Se poi questa giornata era anche primaverile al ministro la cosa garbava ancora di più.
    La primavera era certo la stagione che egli preferiva, e percorrendo il viale di casa che faceva stancamente tutti i giorni, per la prima volta da qualche settimana a quella parte si mise sorridente a guardare gli alberi colmi di boccioli, i mandorli già fioriti, e alcuni scoiattoli che si muovevano sempre tra i rami di quella serena e tranquilla via nel centro della Londra magica.
    Forse questo suo sorriso gioioso che attirava l'attenzione dei passanti maghi e non, a passeggio con il cane o che come lui si recavano al lavoro, era apparso sul suo volto perché la giornata era iniziata veramente con il piede giusto, la gazzetta del profeta che in quel momento teneva sotto un braccio e che lo avrebbe accompagnato fin al Ministero della Magia, riportava ilari notizie su una persona con cui un tempo il ministro aveva collaborato, e per cui un tempo il ministro un tempo nutriva molta stima.
    Ma le cose cambiano sempre.*

    ♫ all good things come to an end ♫

    *suonava nella mente del ministro una delle sue canzoni preferite che lui riusciva a sentire come particolarmente allegra quella mattina. E anche nel nostro caso le cose erano cambiate. La situazione si era infatti bruscamente ribaltata qualche tempo prima, e praticamente, da quando questa strega si era volontariamente allontanata dal mondo magico, il Ministro non aveva più pensato a lei, anzi mentre rifletteva su questa cosa, lo stesso Ministro si accorse di quanto poco le importasse di lei perché sebbene l'avesse appena letto sulla pagina della gazzetta, non ne ricordava lo spelling del nome. Ed era una fortuna il fatto che non dovesse scriverlo.
    Questa maga, per quanto assennata un tempo le sembrasse, si stava dimostrando ogni momento di più come una vera giullare agli occhi non solo suoi, ma dell'intera popolazione magica, al punto che il Ministro si stava solleticando all'idea di indire un concorso, per scegliere il miglior giullare tra il popolo dei Maghi Londinesi.
    Anche se ella non frequentava più la vita sociale del mondo magico, infatti il ministro era abbastanza sicuro che con una giusta parola a chi di dovere, anche senza iscrizione la strega sarebbe risultata tra i partecipanti. Questo si che sarebbe stato uno scherzetto buffo. Ma per il momento egli rimuginava solo queste cose nella sua testa, non avendo realmente niente si personale con questa ragazza.
    Era stata la gazzetta che l'aveva bellamente derisa. Sulla copertina infatti appariva grande una vignetta disegnata da una famosa strega con capacità grafiche molto avanzate. Questa vignetta la raffigurava con un corpo piccolo piccolo e una testa grande grande, con sopra un cappello a più punte e campanellini ancora più grande.
    Avete presente quei cappelli che si vedono solo nei film ambientati ai tempi delle corti reali? quei cappellini da giullare. Ecco, lei indossava proprio uno di quelli.*

    THE BIGGEST JOKER

    *era infatti il titolo che capeggiava sopra la pagina.
    L'articolo della gazzetta però non la scherniva con malizia, ne parlava solo in modo divertente, tanto che terminava l'articolo di copertina con la frase che il ministro si ripeteva nella mente da quando l'aveva letta*

    Probabilmente costei si sta impegnando per diventare una comica nel mondo babbano, e sta seguendo corsi universitari appositi. Auguriamole tutti insieme buona fortuna, perchè sappiamo che di Giullari è pieno il mondo.

    *Al ministro tutta la pagina faceva sinceramente scompisciare, tanto che aveva subito scritto al redattore un gufo con i suoi complimenti, e tutta la giornata sarebbe stata entusiasmante e ricca di successi sull'onda di questa notizia*

    Quasi meglio di una boccetta di Felix Felicitas.
    Certe persone sono proprio nate solo per farmi piacere.

    *bisbigliava a basso tono tra se e se mentre si avviava lungo la stretta stradina di Notturn Alley. Non era un posto che egli frequentava assiduamente anche se c'erano certo dei negozi di suo interesse. Il suo animo serpico infatti aleggiava ancora in lui, anche se l'oscura strada, era stata da anni abbandonata.
    Tuttavia Stefano passeggiava ogni mattino per quella via, anzitutto perchè era meno trafficata della grande Diagon Alley, e quindi ci metteva meno tempo a percorrere lo spazio dalla sua abitazione agli uffici, e secondariamente perchè gli piaceva mostrare a tutti che qualcuno è sempre vigile e attento a quel che succede.
    Loschi tramini gli si paventavano davanti ogni volta, e il solo suo passaggio quotidiano, bastava a far temporeggiare ogni sorta di strano evento, o almeno così credeva*

    Ma per Morgana!

    *esclamò il mago quando una giovane strega ben vestita gli inciampò contro. Quasi non la riconobbe se non dopo qualche istante*

    Signorina Mills! Come stiamo in questa splendida giornata?

    *Esclamò il signor Draems vedendo @Charlotte_Mills, l'insegnante di Arti Oscure della scuola di Magia di Hogwarts. La voce tremante della strega aveva però lasciato insospettito il fiducioso e cordiale animo del promettente mago, quindi prima che la strega potesse rispondere aggiunse incalzante*

    Non vorrei insinuare nulla, ma cosa stiamo combinando qui con questi Siamo certi che questi oggetti siano autorizzati dal ministero?

    *Chiese il mago abbassandosi con la professoressa, a raccogliere artefatti magici sicuramente di dubbia provenienza per controllarli meglio.
    La strega attese un attimo a rispondere, o almeno così parve al Mago.
    E questo, indipendentemente dalla risposta che la strega gli avrebbe dato, l'avrebbe portato a temporeggiare il cammino verso l'ufficio, per essere sicuro che la strega non stesse tramando qualcosa di pericoloso, per se o per il mondo magico.
    Se c'era una cosa per cui Stefano era Ministro, era proprio la sua propensione all'essere attento, e al cercare di valutare una situazione con logica prima di insinuare maldicenze o di agire contro persone senza colpa alcuna.*

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Signorina Mills! Come stiamo in questa splendida giornata?

    *la salutò quell' uomo di grande importanza.
    Charlotte non riuscita a togliergli gli occhi di dosso.
    Era il ministro della magia in persona, il mago più "potente" del regno unito, mago che non aveva mai incontrato di persona ma che aveva intravisto alla festa di inizio anno al castello di Hogwarts.
    Conosceva il suo cognome e per lei era davvero un onore immenso.*

    Signor ministro dopo questo incontro non potrei stare meglio.

    *Disse adulando il mago che una volta era appartenuto alla casa di serpeverde, proprio come lei.
    Il suo sguardo però era rivolto agli oggetti che le erano caduti e con gentilezza l' aiutò a raccoglierli.*

    Non vorrei insinuare nulla, ma cosa stiamo combinando qui con questi Siamo certi che questi oggetti siano autorizzati dal ministero?

    *la professoressa non sapeva che dire, certo alcuni oggetti non erano autorizzati dal ministero, mentre altri si.
    Quelli per cos' dire “illegali” non li aveva certo presi per spiegarli agli studenti.*

    Signor ministro data la materia che insegno a Hogwarts, il mio programma prevede di analizzare oggetti oscuri per far si che gli studenti capiscano a cosa vanno incontro.
    Tutti questi manufatti li ho comprati con questo scopo


    *Disse la donna mentendo.
    Dire menzogne c' era abituata e sapeva di nasconderlo bene, ma l' uomo difronte a lei le metteva quasi soggestione.*

    A lei è caduto questo invece

    *Affermò la donna porgendo la Gazzetta del Profeta al ministro, prima però lesse il titolo in prima pagina e una sorriso comparve sul suo volto e una piccola risata uscì dalle sue labbra.
    THE BIGGEST JOKER c' era scritto a caratteri cubitali quel quotidiano più letto dal mondo magico anglosassone.
    L' immagine fu quella che suscitò l' ilarità della donna.
    Una strega che aveva conosciuto molto tempo prima era rappresentata in modo davvero buffo, quasi come una caricatura.
    Doveva ammetterlo: determinata persona per qualsiasi cosa avesse fatto, secondo il suo modesto parere se l' era cercata, raramente aveva visto la Gazzetta del Profeta sbatteva in prima pagina un' articolo e una foto del genere, c' era un motivo “serio” se quel giorno ciò si trovava li.
    Era talmente intenta ad osservare la prima pagina del giornale, a cercare di non far trasparire le menzogne dal suo volto, a non badare che l' uomo con cui stava parlando era il ministro della magia, che non si accorse che il negozio da dove era uscita stava chiudendo.
    Non era ora di chiudere, era solo mattina, perchè la saracinesca si stava abbassando?
    Semplice la presenza del ministro incuteva timore ai negozianti di NotturnAlley.*

    E lei signore come mai si trova qui? A NotturnAlley?

    *Chiese curiosa la donna dai corvini capelli*

    Stefano


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Terrore. Ecco cosa aveva in corpo quel giorno. Stava saltando la scuola, stava andando a Notturn Alley, per la prima volta in vita sua. Che stava facendo? Non era il caso di andare in un luogo come quello, eppure vi si era diretta spedita quel giorno. Il sole splendeva, ma lei era cupa. Non avrebbe dovuto farlo, ma doveva. di norma non infrangeva mai le regole, sempre attenta e vigile, si curava di mantenere un comportamento adeguato. Certo, le era scappata una lite, la sua prima punizione, il suo primo scontro. Che cosa le succedeva per ora? Adorava mettersi nei guai o cosa? Eppure, la faccenda era seria. Doveva occuparsi della scuola, finché non capiva cosa avesse in mente lei. Charlotte. Insegnante di Arti Oscure a scuola, Sindaco del Villaggio di Hogsmeade. Doveva ammettere che sembrava una brava donna, ma la conversazione udita al cimitero non le era piaciuta per niente. Sapeva che sarebbe andata li, lo aveva detto qualche giorno prima, mentre lavoravano al negozio. Forse le era sfuggito, forse lo aveva fatto per farlo sentire a lei. Magari sapeva... Dubbi incontrollati. Perplessità. Paura. Ecco, ora aveva paura. Era illegale per lei andare li. Stava marinando la scuola, per la prima volta.*

    "La scuola è in pericolo, poco importa delle cose illegali"

    *Pensò fiduciosa, cercando di non sentirsi in colpa. Quei sensi di colpa che le si posavano sul cuore, pesanti come macigni. Eccola li. Era vestita da adulta, che nel mondo dei maghi, avrebbero fatto fatica a individuare... o almeno sperava. Aveva fatto tutto sola, ma non era poi così male. Aveva imitato l'abbigliamento dell'insegnante: Mantello nero, capelli legati ( i ricci potevano farla scoprire), scarpe con il tacco, viso truccato, più pesante del solito, per i suoi gusti. Le stradine erano buie, se percorse senza il sole, mentre ringraziava di essere venuta con la luce, cercando di apparire più normale possibile. Ovviamente, non poteva essere normale. Il suo essere li, circondata da gente ambigua, le dava i brividi. Cavolo era una tassa e non adorava andare in quei postacci. *

    "Chi mi ha condotto qui?"

    *Imprecò tra se, mentre passeggiava nelle stradine, alla sua ricerca. Il mantello svolazzava, inquietante dietro a lei, con un viso che non era il suo. Come una maschera, osservava in giro fino a vederla. Era li, non era sola. Davanti Magie Sinister, così diceva l'insegna, con quell'uomo che sembrava essere niente di meno che... *

    Il ministro?

    *Lo disse piano, quasi un sussurro, flebile e strozzato n gola. Adesso, tutte le paure aumentarono. Se lui avesse riconosciuto lei? No improbabile, non la conosceva. Ma Charlotte? Lei poteva riconoscerla.. Ma così vestita, ci sarebbe riuscita? Si appoggiò ad un palo, non curante, prendendo un libro di arti oscure dalla borsetta nera. Aveva preso le precauzioni, era fornita in quella piccola borsa, dove il suo incantesimo Estensivo Irriconoscibile, era stato fatto per riporvi, qualunque cosa potesse tornarle utile*

    "Da qua vedo tutto"

    *Avvicinandosi ad una vestina, per udire che si dicevano i due, dando un'occhiata alle immagini del libro, come se cercasse qualcosa che vi era nel libro, da rendere in quel negozio.*

    Charlotte_Mills, Stefano_Draems,


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Furtiva. La ragazza si muoveva come un'ombra, cercando di mescolarsi tra la folla, cercando di non far notare a tutti la sua giovane età. Non doveva essere li, non avrebbe mai dovuto avventurarsi fino a quel punto.. avrebbe avuto altre occasioni... eppure, come mossa da un'invisibile mano, si era ritrovata a seguire, pedinare. Viscida e nascosta come un essere che si trascinava, si perdeva brandelli di limpidezza dietro la sua scia di occulte bugie.
    La gente iniziava a diradarsi, le vie si facevano sempre più strette, sempre più cupe. Stranamente non era ciò a donarle brividi ghiacciati lungo la schiena. Cos'era quel sentimento che provava? Eccitazione? Paura? Paura di cosa?
    Camminò sempre più cauta, silenziosa, fino a quando la vide.
    Charlotte si ergeva in tutta la sua bellezza nella via. Stava parlando.
    La ragazza sgranò gli occhi e si nascose, come meglio poteva, dietro il primo palo nella strada. Nella violenza, che l'impeto di nascondersi aveva donato al suo muoversi, urtò contro una figura che leggeva un libro, apparentemente.
    La guardò in volto, come a scusarsi, a far finta di nulla.

    Daph! Che cavolo ci fai TU qui?

    Daphne_Harris, Charlotte_Mills, Stefano_Draems,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Oggetti. Si passavano oggetti. Non aveva visto cosa era successo prima. Charlotte era li a prendere dei libri... ma quelli, non le sembravano libri. Che stava tramando quella donna? Il Ministro poi, che ci faceva dal canto suo a Notturn Alley? La ragazza si immerse nei pensieri, scrutando i loro movimenti, mentre lei porgeva una Gazzetta del Profeta, lui, oggetti che raccoglieva da terra. Che facevano? Cavolo.. Perché non era arrivata prima? Aveva perso tempo con quel travestimento, ecco perché. Il libro che leggeva, per così dire, le finì a terra, mentre la figura di lei si presentava davanti, restando allibita della sua presenza li. Erano nei guai. Di più Hope.*

    Che diamine ci fai tu piuttosto!

    *La guardò arrabbiata, non poteva farsi scoprire. Non dopo la sua copertura, non dopo essere riuscita a fuggire dal castello.*

    Come accipicchia hai fatto a riconoscermi così? Ho vestiti di una strega di 40 anni, i capelli appuntanti, un mantello cupo...

    *Elencò il suo abbigliamento stile strega del momento, mentre ancora più impaurita, si accorse che la giovane, non aveva i certo curato il suo aspetto. Avrebbero potuto sospettare che una studente da kilometri di distanza. Le prese un braccio. Tesa, nevosa, preoccupata, mentre impallidiva. La faccenda dei pedinamenti era un suo rischio, non voleva che l'amica, facesse gli stessi errori suoi. Ma lei aveva visto... lei sapeva. Daphne divenne ancora più pallida, nonostante il trucco*

    Non ti sei neanche vestita a....

    *Scelse come le parole, ma le prime che le vennero, erano un po bizzarre, senza molto senso*

    Tema!

    *Se così si poteva definire stare in un luogo losco, dove studenti, non ve ne erano, a parte i giovani serpi. Un caso particolare. Lei era una Tassa! Si era ritrovata in quella situazione, ma Hope. Perché era li? non potevano parlare. Doveva agire. La presa al braccio, prima di far scendere la sua mano, delicata, verso quella della ragazza. La prese, la condusse dietro un grosso pilastro portante di una struttura, affacciandosi da li, avrebbe scorto sempre i due. stavolta era munita di tutto. Aprì la borsa: orecchie obblunghe, vestiti per Hope sperando di farla apparire più grande. *


    Indossa questi, non fiatare e non muoverti dal mio fianco.

    *Non era arrabbiata, era preoccupata per la loro situazione. Sperò che l'amica non si fosse offesa, mentre Daphne Harris, continuava a guardare Cherlotte e il Ministro curiosa*


    -----> OT
    Hope_Kensington, Charlotte_Mills, Stefano_Draems, Scusa XD quando ho scritto ieri sera, mi si chiudevano gli occhi Razz spero non mi sia sfuggito altro




    Ultima modifica di Daphne_Harris oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    *La signorina Mills era nervosa, decisamente nervosa, troppo nervosa.
    Il ministro era abituato al fatto che molti abitanti del mondo magico, che non avevano mai avuto a che fare con lui o che l'avevano frequentato poco, si innervosissero mentre gli parlavano. Qualcuno addirittura balbettava, il che era alquanto fastidioso in realtà. Ma la signorina Mills non lo faceva, stava quasi impettita, quasi immobile sforzandosi di non far trasparire l'emozione che provava.
    Il ministro sebbene fosse un discreto occlumante, non conoscendo il curriculum della stessa, non voleva certo leggerle nella mente, e magari farsi scoprire a ficcanasare in cose che non lo riguardavano. Di certo era anche che non vi erano accertamenti di Auror in corso per la professoressa, altrimenti sarebbe stata tolta dal ruolo nella Scuola di Magia, e lui l'avrebbe sicuramente saputo, quindi si sforzò di fingere che tutto questo suo comportamento fosse normale e quando l'elegante signora dai capelli corvini, diede un'occhiata al suo giornale e nascose un ghigno sotto la facciata di cortesia che si prestava sempre bene in quelle occasioni, il ministro fece finta di nulla.*

    Articolo divertente non trova? mi ha messo decisamente di buon umore.

    *Rispose il ministro alla domanda di Charlotte. Certo, non le aveva risposto e se ne rendeva bene conto, ma d'altro canto non era lui che era appena uscito da Magie Sinister che stranamente di prima mattina già stava chiudendo la saracinesca.
    Stefano con un po' di concentrazione diede un'ultima occhiata agli oggetti che la professoressa stava ancora mettendo nella borsa sulla sua spalla, per chiedere presto a un Auror la provenienza degli stessi dando una descrizione di massima*

    E comunque io tutte le mattine passeggio per Notturn Alley, mi è di strada sulla via del Ministero della Magia, luogo che raggiungo a piedi dalla mia abitazione, non lo sapeva?
    Oddio, non è un informazione pubblica ma so che molti storcono il naso per questo mio quotidiano passaggio. Al tempo che la gazzetta del profeta lo scoprì, fu uno scandalo.

    *Il ministro con il suo tono pacato, non si era per niente scomposto alla domanda della professoressa, così intento a guardare i suoi gesti e ad analizzarne la posizione per capire se gli stesse mentendo riguardo gli artefatti oscuri*

    Ha lezione oggi?

    *concluse poi il Ministro, per verificare la risposta della professoressa e decidere se seguirla quando si sarebbero salutati o meno, mentre rimetteva il giornale sotto il braccio e girava lo sguardo verso la saracinesca abbassata di Magie Sinister per controllare il proprietario che era li nascosto dietro la serranda a origliare il loro discorso.*




    OFF GAME NOTE:

    Scusate son un po' di corsa e stamattina ho alcune cose da fare, non voglio bloccare il gioco a tutti quindi posto anche se lo so che è un po' veloce ahimè Sad

    I miei complimenti a tutti ;)
    @Daphne_Harris, @Hope_Kensington, un paio di piccoli consigli...
    magari dite il vostro nome ogni tanto (es: Furtiva. Hope_Kensington si muoveva come un'ombra... etc es2: Terrore. Ecco cosa aveva in corpo Daphne_Harris quel giorno. ) perchè il concetto dovrebbe essere che uno senza leggere il mittente del post, possa capire cmq cosa succede e vedere la storia contemporaneamente da più punti di vista XD

    PS: Daphne hai dimenticato un fosse nell'ultima frase ^^ e magari sarebbe meglio scrivere *mentre lei, continuava a guardare il ministro e la professoressa incuriosita* è vero che è ovvio che stai guardando noi, ma io lo ripeterei cmq ^^

    Per il resto complimenti vivissimi, è qualcosa di molto bello anche se siete due birbanti! XD Non si marina la scuola!!! u.u

    @Charlotte_Mills


  • Hope_Kensington

    Corvonero

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    *La ragazza, quaid irriconoscibile sotto il travestimento di una strega ordinaria sulla quarantina, guardó Hope allarmata, quasi spaventata dal fatto che la Corvonero l'avesse riconosciuta In modo repentino, immediato. *

    Che diamine ci fai tu piuttosto?

    *Le disse Daphne_Harris, con fare allarmato e pressoché arrabbiata. Vedeva i suoi occhi fremere e spostarsi lungo la via oscura, cercando di moderare la propria voce. Hope cercò di rispondere a quella domanda, così spontanea, diretta, difficile. L'agutazione della tassa peró ebbe la meglio, facendole fuoriuscire nuovamente parole cariche di nervosismo e lasciando Hope respirare profondamente, in sollievo*

    Come accipicchia hai fatto a riconoscermi così? Ho vestiti di una strega di 40 anni, i capelli appuntanti, un mantello cupo...

    *La ragazza sorrise. Sarebbe stato particolarmente difficile, in effetti, per qualsiasi altra persona riconoscere Daphne in base all'aspetto che ora aveva... Per lei era bastato un secondo. Non si era nemmeno resa conto, all'inizio, che la tassa aveva dei vestiti diverso dal solito; semplicemente ne aveva riconosciuto il profumo, caratteristica che le rimaneva in memoria, che le permetteva di riconoscere e distinguere le persone in base alla scia che lasciavano, essendo lei avida di odori gradevoli. E poi lo sguardo, lo sgomento che aveva ritrovato molte volte, prima fra tutte quella volta in riva al lago. *

    Ti conosco Daph... Bel travestimento comunq...

    *Le sue parole vennero bruscamente interrotte dal brusco strattone dell'amica, che la trascinò dietro un grosso pilastro, mentre farneticava qualsiasi su una festa a tema. Aveva forse sentito male?
    Probabile. Ma in quel momento aveva sbattuto contro la realtà intono a lei, prendendo ora coscienza che il loro tono di voce era deisamente troppo alto, che avrebbero potuto essere scoperte e tutto il suo piano sarebbe saltato in aria come i coriandoli a carnevale.
    Mentre la tassa ravanava nella sua borsa logora, pronta ad aprir bocca per preoccuparsi per Hope, la corva prese la bacchetta e lanció l'incanto quasi senza pensare, come ad avvolgere se stessa con il flusso magico sprigionato dalla bacchetta per poi puntarlo verso la tassa*

    Disillusione Daph! Tranquilla... Avanti, ascoltiamo in silenzio

    *Disse quasi in un sussurro, rivolgendo finalmente l'attenzione verso le due figure ferme in mezzo alla via e rassicurando dolcemente la sua compagna con una carezza sul braccio. *

    Stefano_DraemsCharlotte_Mills



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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Articolo divertente non trova? mi ha messo decisamente di buon umore.

    Molto, molto inusuale lo devo ammettere, ma allo stesso tempo molto divertente.

    *Affermò Charlotte con il sorriso sulle labbra.
    Il ministro della magia non sembrava poi un uomo severo, anzi era gentile e chi non lo aveva ma conosciuto avrebbe smesso di affermare ch' era un uomo serio e distaccato da quello che lo circondava.*

    E comunque io tutte le mattine passeggio per NotturnAlley, mi è di strada sulla via del Ministero della Magia, luogo che raggiungo a piedi dalla mia abitazione, non lo sapeva?
    Oddio, non è un informazione pubblica ma so che molti storcono il naso per questo mio quotidiano passaggio. Al tempo che la gazzetta del profeta lo scoprì, fu uno scandalo.

    Non volevo accusarla, mi dispiace se è trasparito questo.
    E poi si sa, la curiosità è donna.


    *Affermò la donna sorpresa poi di scoprire che il mago abitava nelle vicinanze.
    Anche Charlotte abitava nei pressi di DiagonAlley e non poteva che esserne fiera, inoltre era felice di sapere che il ministro della magia potesse un suo vicino "di quartiere".*

    Ha lezione oggi?

    Purtroppo no.
    L' anno scolastico è ormai finito e con lui anche le lezioni di Arti Oscure.


    *Affermò Charlotte.
    Precedentemente aveva mentito sugli oggetti comprati da Magie Sinister, non le andava di mentire ancora, sopratutto a Stefano ministro della magia.
    Poco distante da loro due figure femminili sembravano parlare tra di loro.
    Erano sicuramente due donne, frequentatrici assidue di quel luogo poco raccomandabile.
    Non riusciva a vedere i loro volti, ma poco importava stava chiacchierando con il ministro e quella era la cosa più importante.
    Sperava vivamente che quella conversazione non durasse ancora per molto, aveva affari da concludere... Affari loschi che nessuno sapeva e che nessuno doveva sapere.*

    Signor ministro, per caso sa se il ghirigoro è già aperto?
    Avevo intenzione di farci un salto ma qualche minuto fa era ancora chiuso


    *Chiese la donna cercando di terminare quella conversazione il prima possibile.
    Doveva incontrarsi con un uomo alquanto losco, un uomo ricercato e di certo non poteva farlo insieme al ministro della magia!
    La donna sembrava quasi agitata da quella strana situazione e conversazione e sperava solo che l' uomo con cui stava parlando non si insospettisse troppo.*

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  • Daphne_Harris

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        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Il pilastro le nascondeva, mentre stava per uscire vestiti, quei vestiti che Hope, nemmeno attese. Non curante, la giovane la tranquillizzò, usando un incantesimo di disillusione, ma nonostante quello, rimase sempre preoccupata. Che potevano sapere due ragazze come loro, se i due adulti avevano dei poteri a loro sconosciuti in grado di individuarli? Perché doveva continuare a farsi problemi? Daphne Harris, sorrise a Hope, da un lato, contenta che fosse li con lei, dall'altro temeva che le scovassero, ad entrambe e li la cosa, sarebbe stata davvero critica. Nei guai veri e propri. La sua amica però, aveva pensato all'incantesimo, cosa che lei, non aveva voluto usare, perché non le dava molta sicurezza... Chissà perché. Voleva solo non farsi scoprire. Voleva vedere Charlotte che cosa faceva. Il fatto però, che avesse parlato con lei, qualche giorno prima, di una sua visita a Londra, chissà perché, l'avesse insospettita. I suoi timori, erano tanti, mentre ancora non sapeva del perché, della presenza di Hope. La fissò per un attimo, prima di dirle piano*

    Vorrei sapere che ci fai tu qui...

    *Non era arrabbiata, era solo preoccupata. Un conto era Daphne, che aveva ascoltato Charlotte, sapeva di qualcosa che non andava, stava a stretto contatto con la donna in quell'ultimo periodo, cercando di scoprire più cose possibili.*

    "Vediamo che fa oggi... poi il Ministro che gira per queste strade... non credo che Charlotte abbia molto campo libero adesso."

    *Ritornò dunque, ad osservare i due adulti davanti al negozio, che stava già... Chiudendo? Lo guardò stranita, forse anche troppo, restando un po fuori dal mondo, non riuscendo a capire del perché lo stessero già facendo, poi tornò di nuovo a fissare l'amica accanto a lei. *

    Dobbiamo stare attente. Non è un buon posto questo.

    *Le prese la mano, come a darle segno di fiducia, di amicizia, ringraziandola della sua presenza li. Solo che voleva delle risposte da lei, che Daphne, aveva forse, fin troppe domande da farle.*


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  • Stefano_Draems

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    *La professoressa Mills si voleva avviare al Ghirigoro*

    Oramai sono le 9.30 avrà certamente aperto, penso

    *disse il Ministro ad alta voce guardando la professoressa e soffermandosi ancora un attimo sugli oggetti che aveva acquistato e che ancora teneva in mano*

    Forse le conviene mettere via quegli oggetti prima di avviarsi lungo Diagon Alley, non vorrei infatti che qualcuno si facesse strane idee su di lei, che acquista oggetti per mostrarli agli studenti, eppure non ha più lezioni fino a settembre.

    *La cosa puzzava, e il tanfo era forte, ma il Ministro fece finta di niente mentre diceva quella frase, fece come quando parlava con i suoi parenti. Diceva la cosa in modo pungente, per far capire che non era uno sciocco, ma con un tono calmo come se nemmeno si fosse reso conto che il cerchio non quadrava.*

    La lascio avviarsi allora, se ha premura carissima.
    Anche io devo recarmi al Ministero.

    *Accennò a bassa voce, per farle capire che se voleva andare anche lui aveva da fare, e stese la mano nella sua direzione, mentre un paio di negozianti dall'altra parte della strada li guardavano biechi appoggiati allo stipite della porta del loro negozio ancora vuoto.*

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  • Charlotte_Mills

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    Oramai sono le 9.30 avrà certamente aperto, penso

    *Le disse il ministro osservandola attentamente.
    Ok, non era riuscita a non esprimere il forte disagio che si era impadronito di lei.*

    Forse le conviene mettere via quegli oggetti prima di avviarsi lungo Diagon Alley, non vorrei infatti che qualcuno si facesse strane idee su di lei, che acquista oggetti per mostrarli agli studenti, eppure non ha più lezioni fino a settembre.

    *Affermò l' uomo sorprendendo la professoressa di Arti Oscure.
    Aveva per caso capito qualcosa? Aveva per caso capito che Charlotte gli aveva mentito?*

    Certo Ministro, non era mia intenzione infatti andare in giro con oggetti del genere in bella vista

    La lascio avviarsi allora, se ha premura carissima.
    Anche io devo recarmi al Ministero.

    *Accennò a bassa voce il mago che si trovava di fronte.
    Lui allungò la mano e Char non potè che stringerla in segno di rispetto nonostante alcuni maghi, appoggiati allo stipite della porta del loro negozio, li stessero osservando incuriositi*

    E' stato un piacere incontrarla signor ministro.
    Spero ehm.. Di rivederla


    *Affermò la donna che dopo ave stretto la mano all' uomo si allontano da quel luogo oscuro e malfamato.*

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  • Stefano_Draems

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    *la signorina Mills si avviò lungo la via in direzione di DiagonAlley proprio mentre delle campane suonavano in lontananza. E al termine dei pochi rintocchi il ministro si accorse di quanto silenziosa era quella via. Quasi nessuno fiatava*

    Aspettano che me ne vada?

    *Rifletté il ministro mentre si avviava in direzione opposta a quella della signorina Mills per non destare sospetti, ma appena svoltato l'angolo, controllò nessuno lo vedesse ed estrasse dal mantello la bacchetta. Si lanciò un piccolo incantesimo sul volto che gli fece crescere qualche baffo e cambiare leggermente aspetto, gli sporcò un poco la pelle così da non sembrare più lui e diede anche un veloce colpo ai vestiti per evitare che qualcuno potesse riconoscerlo.
    Fece lacerare il mantello che indossava.
    La professoressa proprio non l'aveva convinto.
    Si fermò su se stesso e si mise a camminare zoppicando veloce a testa bassa verso la direzione che aveva preso la professoressa, finché giunto all'angolo della via non la rivide.
    Lei camminava piano, fiera, altezzosa. o almeno questo era quello che pareva al ministro vedendola in lontananza.
    Fece qualche passo nella sua direzione, e si appoggiò a una colonna quando la professoressa si fermò davanti una vetrina.*

    Chissà cosa sta guardando? *pensò Stefano all'istante*


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  • Hope_Kensington

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    *Le due ragazze rimaneva nascoste dal pilastro, ottimo rifugio nonché punto di vedetta strategico. Daphne_Harris non sembrava volersi calmare; la guardava con occhi pieni di nervosismo, tensione.*

    Vorrei sapere che ci fai tu qui...

    *Hope le sorrise. Un sorriso tirato, un po' nervoso. Cosa doveva rispondere? In ogni caso la risposta sarebbe parsa ambigua, perciò forse era meglio dire la verità e aspettarsi una reazione più o meno agitata...*

    io... Ecco, mi sono persa. Volevo fare un giro fuori dalla scuola ma... Non è che conosca molto bene il posto

    *Disse quindi poi, con un filo di voce, tenendo sempre un'orecchio teso verso la conversazione tra Charlotte_Mills e il ministro Stefano_Draems. All'apparenza poteva sembrare una conversazione normale, ma, scavando più a fondo nei significati delle parole dette, all'apparenza scarne e banali quanto un ciaocomevatuttobeneetebene, si poteva intuire che vi era qualcosa che si voleva tenere nascosto.
    Hope indicó la professoressa con il dito per poi mimare alla compagna Daphne le parole "Si comporta in modo strano".
    Ed era vero. L'intera situazione lo era.

    Hope desiderava che tutti intorno se ne andassero, per avere via libera e poter seguire la professoressa di arti oscure. Ma non tutto il mondo girava intorno ai suoi "vorrei"...

    magaaaaari fosse così semplice. Mi sarei risparmiata un cuore frantumato in minuscole scheggettine

    Una smorfia si dipinse sul suo volto a questo pensiero. Poi tornò a seguire la scena con lo sguardo la professoressa Mills era sconparsa, ma un furtivo ministro dava l'aria di dirigerai all'inseguita della sua vittima. *


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