Hogwarts - Sotterranei
Hogwarts - Sotterranei


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Stefano_Draems


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne aveva avvolto il ragazzo. Quell'amico che c'era sempre per lei e lei faceva lo stesso per lui. Era fragile, come una foglia appena nata. Aveva bisogno di qualcuno e lei sembrava essere capitata li nel momento giusto. L'esercitazione di cucina era appena terminata e il resto dei ragazzi era andato via. Daphne e Alex erano rimasti li, in silenzio, abbracciati, mentre al corvetto iniziarono a scorrere delle lacrime. La ragazza gli iniziò a carezzare dolcemente i capelli biondi; morbidi e sottili, le scorrevano tra le dita, solleticandole un po la mano. Lo strinse ancora un po a se*

    Non vado via... ti sarò vicina finché vorrai...

    *Continuò a parlare dolcemente, sussurrando quelle parole, come a cullare l'amico, in un mare di dolcezza. La tristezza nei suoi occhi l'aveva riconosciuta non appena aveva messo piede in cucina, ed ecco il risultato*

    Ti voglio bene Alex

    *Continuò Daphne, volendo tenere ancora il giovane tra le braccia, come se temesse che potesse crollare da un momento all'altro*

    @Alexander_Warren


  • Alexander_Warren

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1341
       
       

    *L’attività era appena terminata, tutti gli studenti se n’erano andati via, lasciando Alex e Daphne da soli, senza nessuna ulteriore compagnia. Per lui questo era un bene, non si sarebbe sentito più in imbarazzo, avrebbe potuto dire tutto quello che voleva alla sua migliore amica, senza nessun problema che gli passasse per la testa. Sotto questo punto di vista, senza ombra di dubbio, si sentiva risollevato, ma dall’altro… buio totale. Voleva fuggire, andare via da quel posto, via da tutto e da tutti, in terre lontane, ancora inesplorate. Condurre una vita migliore, piena di colpi di scena positivi, senza dilemmi o enigmi da risolvere, dove la semplicità avrebbe regnato sovrana. Ma purtroppo tutto quello non sarebbe mai stato possibile.*

    Non vado via... ti sarò vicina finché vorrai...

    *Altro che amica. Era tutto per lui. Quelle parole gli infusero quella speranza che aveva perso molto tempo fa. Si calmò, e con lui anche i singhiozzi, Calma. Ecco che cosa doveva cercare, solo quello. Ma era difficile. Accidenti come lo era, non poteva dimenticarla, non così in fretta almeno. Ma sapeva che se non l’avrebbe fatto in tempo, un buco incolmabile sarebbe rimasto sul suo cuore, infranto, spezzato.*

    Ti voglio bene Alex.

    *Non poteva chiedere di più. Le parole della ragazza risuonavano dolci e confortanti dentro la sua testa. Un piccolo sorriso si accese sulle sue labbra, ma che lei non poteva vedere, visto che erano ancora attaccati come due vongole. Si staccò dolcemente, come impaziente di mostrarle quel sorriso, farle capire che solo lei era riuscita in tutto quel tempo a farlo sorridere, fargli dimenticare per un attimo la paura, la malinconia, la rabbia che lo affliggevano.*

    E non immagini quanto io te ne voglia.

    *Poche parole, ma preziose. La guardava dritto negli occhi, come per potersi gustare ogni singolo istante di quello straordinario momento.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne sentì un po, che i singhiozzi stavano pian piano placandosi, come se la ragazza, avesse avuto un effetto camomilla e lo avesse rasserenato un po. Le piangeva il cuore vedere le persone a lei care soffrire e quello che voleva, era solo poter far capire tutto il suo affetto all'amico. I suoi ricci erano come obbedienti in ordine, che ricadevano dietro la schiena, quando tutto quello che voleva, era poter far capire di esserci. Lo voleva davvero, perché sapeva cosa significava essere triste. Lo era stata molto in quegli ultimi 3 anni, nonostante le amicizie e le compagnie, a volte i pensieri negativi, prendono il sopravvento. Il loro abbraccio, sembrò durare in eterno, quando piano, il giovane amico, si spostò un po da lei, fissandosi negli occhi.*

    Li ha bellissimi

    *Perdendosi in quegli occhi che celavano tanta tristezza, ma tanto riconoscimento, in quel piccolo sorriso, che portava con se, un po di gioia. Il ragazzo trovò le parole, o solo una semplice forza, scaturita da quel semplice gesto. Eppure, le era venuto naturale. Forse lei era molto propensa nello stringere la gente alla quale tiene, le veniva spontaneo. Gli prese le mani, mentre lui diceva che le voleva bene. Un affetto ricambiato e che la rese felice.*

    Scusa se sono sempre così...

    *Così come? Affettuosa? Dolce? Tenera? Lei era così. Cavolo, sembrava tutto zucchero e miele e non voleva sembrare appiccicosa. Sciolse le mani da quelle che stringeva all'amico, fissando il pavimento di pietra, un po imbarazzata. Non voleva di certo farsi gli affari degi altri*

    Ci sono. Ecco.

    *Cambiò discorso, come se avesse detto qualcosa di errato, dando modo adesso, a un riccio di ricaderle vicino al viso.*


    @Alexander_Warren,


  • Alexander_Warren

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1341
       
       

    *Ormai le lacrime si erano fermate, la sua amica, Daphne, era riuscita in quattro e quattr’otto a farlo tornare normale, il buon vecchio Alex di sempre. Beh, certo che però c’era una bella differenza tra quello che era e quello che era sempre stato. Ma che cosa sarebbe potuto accadere se lui non avesse mai conosciuto Audrey? Erano troppi i dubbi e le domande che lo assillavano, infiniti, ma una risposta doveva pur trovarla, almeno “inventarsela”. Sarebbe stato sempre lo stesso di prima? Oppure avrebbe conosciuta un’altra anima gemella, magari totalmente diversa da lei che riusciva comunque a dargli delle soddisfazioni? Eppure era così difficile accettare la realtà. Voleva tornare indietro, proprio all’appuntamento al Parco del villaggio di Hogsmeade, dire fermamente “no” al fidanzamento. Avrebbe potuto essere così semplice, e invece… niente. Era successo, basta, doveva letteralmente mandare tutto a quel paese, ricominciare da capo. Non poteva vivere nella solitudine e nella depressione. Certo, quello era un momento difficile per tutti alla fin fine, ma lui proprio non riusciva ad andare avanti. Solo un pensiero riusciva a farlo distrarre: l’imminente arrivo dell’estate. Almeno finalmente avrebbe potuto abbandonare per qualche mese quella noiosa vita quotidiana, non dover fare le mattinate per poter frequentare tutte le lezioni, o altre cose del genere.
    Era solo una scusa, non gli poteva interessare niente delle vacanze, sapeva che il suo posto era lì a Hogwarts, e quella era solo una falsa giustificazione per negare ciò che lui voleva alla realtà.

    Scusa se sono sempre così...

    *Così…? Uno sguardo dubbioso prese lentamente forma sul viso del ragazzo, come non capace di comprendere le parole di Daphne. Che cosa aveva appena detto? Si era scusata? E per cosa poi? Aveva fatto qualcosa che a lui non sarebbe andata a genio? Non che lui ricordasse. E se avesse agito sotto la sua inconsapevolezza? No, lei era una di quelle poche persone di cui si fidava ciecamente, non poteva dubitare sul suo conto, per nessun motivo.*

    Ci sono. Ecco.

    *Una nuova via si aprì di fronte a lui. Lei c’era, lei sarebbe stata sempre disponibile, lo era sempre stata in realtà, solo che lui era stato troppo distratto per potersene accorgere. Un profondo senso di colpa si impadronì di lui, come se non si sentisse abbastanza degno di essere un suo amico, perché lei non lo meritava. Eppure lei c’era sempre stata, ogni volta, pronta a sostenerlo, aiutarlo, consigliarlo. Dio, quanto le voleva bene.*

    Grazie per tutto quello che hai fatto per me Daphne. Non me ne dimenticherò. E scusami se ti ho sempre trascurato e ogni tanto trattata male ma… non ero in me. Avevo la testa altrove, fra le nuvole… scusa!

    *Non aveva giustificazioni, non poteva scusarsi e attribuire colpe agli altri. L’errore era stato solo suo, e in un modo o nell’altro voleva rimediare.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne rimase a fissare il pavimento di pietra delle cucine, sporche dalla fine della loro esercitazione, che a quanto sembrava, aveva sporcato un bel po la grande sala. Il riccio vicino al viso, dondolava morbido, carezzandole il volto, attirando la sua attenzione. Alex era davanti a lei, non sapendo che pensasse o che passasse nella sua testa. Poi che cavolo aveva detto? Era sempre dolce, era parte di lei, non poteva di certo dire altro. Ricordò il loro duello, quello stupido duello che avevano intrapreso, di come la loro amicizia sia riuscita a superare anche quella sciocchezza. Era il suo più caro amico, non avrebbe dovuto provocarlo, non avrebbe dovuto continuare. Eppure, nonostante quell'esperienza, erano tornati amici, anche più di prima; voleva far capire all'amico che non sarebbe andata mai via, che per qualunque cosa avrebbe potuto contare su di lei, sempre. Sollevò il viso, lentamente, osservando le mani dell'amico, che prima stringeva; voleva riprenderle, dimostrare ancora quanto era presente per lui, fargli sentire il suo affetto. Le mancava volare con lui e giocare a Quidditch, in quelle sfide che erano sempre pronti a tuffarsi; le mancava il doversi confrontare con lui, parlare, i loro sorrisi. Quello era il momento per aprirsi, di dare il meglio di lei. Spostò il boccolo dal viso, tornando a posare lo sguardo negli occhi azzurri di lui. Vi si perse per un attimo, facendole venire in mente, il cielo; quel cielo che la faceva sentire libera.*

    Grazie per tutto quello che hai fatto per me Daphne. Non me ne dimenticherò. E scusami se ti ho sempre trascurato e ogni tanto trattata male ma… non ero in me. Avevo la testa altrove, fra le nuvole… scusa!

    *Le parole di Alex, si insinuarono nel cuore di Daphne, che le iniziarono a brillare gli occhi, carichi di lacrime di gioia nell'avere un amico come lui. Non le importava di essere troppo dolce, buona o altro, l'unica cosa che le venne di fare, era di nuovo abbracciare l'amico.*

    Non scusarti di nulla...

    *Sussurrò piano all'orecchio del Corvetto, dando sfogo alle lacrime calde, di percorrerle il viso, fino a cadere leggere, sul pavimento di pietra.*

    Grazie a te di esserci... grazie per essermi amico...

    *Continuò debolmente, cercando di far capire ad Alex, l'affetto che provava per lui, che per qualunque cosa, poteva contare su di lei.*

    Ti voglio bene

    *La parola aleggiò nella cucina, sperando che colpisse il cuore dell'amico. Sperando che non la pendesse per una troppo smielata*



    OT. Il mio colore è hotpink Razz

    @Alexander_Warren,




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  • Alexander_Warren

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1341
       
       

    *Sembrava passata un’eternità dall’attività alle Cucine, eppure ecco lì, Alex e Daphne, a parlare del loro legame, dei loro problemi, a cercare una soluzione unica per tutta quella situazione. La parole del ragazzo erano state come macigni insormontabili per lui, come se si fosse liberato di un peso di dosso. Aveva detto la prima cosa che gli era venuta in mente, nulla di più, ma in quelle parole era racchiuso tutto l’affetto che provava per la ragazza che gli stava di fronte. Accidenti, quante ne avevano passate insieme? Il tempo sembrava volare via, proprio come le foglie cadono in autunno, sapeva che prima o poi tutto aveva un inizio e una fine, non c’era via di scampo.
    Però… però con lei era diverso, era come se entrambi appartenessero ad un’altra realtà, dove tutto era possibile. Bastava solamente l’unione, la compagnia, il sostenimento reciproco, e sarebbero arrivati ovunque, sulle vette più alte.
    Un luccichio negli occhi della sua migliore amica fu la prima e l’ultima cosa che riuscì a vedere prima che lei ricominciasse a parlare, con quella sua voce melodica, segno che ormai anche lei era diventata matura.*

    Non scusarti di nulla...

    *Oh no, questo Alex non lo poteva accettare, lui si doveva scusare, era come un obbligo per lui. Come mai? Perché si era allontanato troppo da lei, aveva sottovalutato la loro amicizia, credeva che se Audrey se ne fosse andata era tutta colpa sua, e di nessun altro. Ma le cose andavano diversamente, non era così, affatto. Lei non c’entrava nulla, non aveva mai fatto niente per ferirlo, mentre lui –che stupido che era stato- si era limitato a scambiare sguardi incerti, insicuri, perché nemmeno lui sapeva come stessero le cose. Era stato terribile quell’ultimo periodo, ma adesso un nuovo germoglio stava per crescere, una nuova speranza.*

    Grazie a te di esserci... grazie per essermi amico...

    *Era sempre bello ascoltare parole del genere, perché Alex in un qualche modo riusciva a sentirsi importante, capiva che, nonostante il mondo non girasse attorno a lui, c’erano persone lì che tenevano a lui, alla sua vita, alla sua esistenza. Daphne era una di quelle poche persone che gli volevano bene, e una gioia così immensa non l’aveva mai provata prima. O forse sì?*

    Ti voglio bene.

    *Era tipo la miliardesima volta che glielo ripeteva, ma lui non si stancava mai di ascoltare quelle parole, che suonavano armoniose e piene di verità, realtà. Questa volta Daphne non era l’unica a piangere, anche Alex cominciò a sprigionare tutte quelle lacrime che aveva tenute nascoste. Un’esplosione, tutta in una volta, delle sensazioni che era riuscito a provare durante quelle ultime settimane. Un misto di rabbia, tristezza, solitudine, malinconia, ma anche di tranquillità, calma, speranza.
    Era strano a pensarlo, ma… che provasse qualcosa di più? No, basta, niente più storie romantiche, adesso doveva pensare alla sua vita,ma magari in futuro, quando ogni cosa sarebbe stata al suo ordine, quando sarebbe ritornata la tranquillità e la pace di un tempo…*

    Vieni qua, fatti abbracciare.

    *E senza aspettare una risposta, allargò le braccia e istintivamente le strinse intorno al corpo esile della ragazza. Entrambi piangevano, lei quasi sicuramente di gioia, ma lui… non riusciva a capirlo. Confusione, ecco quello che sentiva, ma anche rifugio. La persona che aveva tra le braccia era il suo rifugio.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Il mondo attorno, sembrava essere svanito. I rumori degli elfi lontani che pulivano, dissolti nel nulla. Le lacrime che scorrevano ancora inesorabili dagli occhi, riaffiorandone sempre di più... continuando a bagnare il viso della giovane Daphne. Alex si era unito a lei, dando sfogo a quello che non capiva... Per lei? O per i problemi che aveva? Doveva dargli forza e invece si era messa a piangere davanti a lui. Si sentiva una stupida, mentre affondava ancora di più il viso nella spalla di lui. Era così comodo. Era così a caldo. Si sentiva bene. Quella loro amicizia era sbocciata piano, come un fiore in un grande campo, che gradualmente diffonde il suo profumo, spargendolo per tutta la vallata. Era quello che le sembrava. Era quella l'emozione che provava in quel momento, era quello, che credeva fosse la loro amicizia. Non le bastava... voleva fare di più per lui, farlo sorridere come una volta, ma non erano più dei bambini. Cavoli, erano cresciuti insieme e nemmeno se ne era accorta. Daphne si era accorta solo ora di quanto tempo fosse trascorso dal loro primo incontro, ma per la tassa, sembrava fosse accaduto solo il giorno prima. Quello era un legame che non voleva scindere mai, anzi, voleva solo rafforzarlo ogni giorno sempre di più, facendosi sempre compagnia, in ogni momento: bello o brutto che sia, potevano affrontarlo insieme. Si... Soli si è così deboli e fragili, che affrontare la realtà, è come ricevere uno schiaffo in pieno viso, senza che tu abbia avuto il tempo di capire che cosa stia accadendo. Star da soli, era la cosa peggiore che potesse conoscere. Forse, perché Daphne era sempre una che ama stare in compagnia, circondarsi di amici, inondando sempre il mondo con la sua allegria. Eppure, anche lei aveva passato un periodo di tristezza, anzi, non era mai passato. Lo celava ad occhi indiscreti, mentre soffriva in silenzio, chiusa nella sua debolezza. Lasciare la scuola. Mai! Non voleva. Era troppo legata a quel luogo, troppo affezionata per dirgli addio.*

    No! Non voglio andare via di qui...

    *Adesso, il pensiero di quell'abbandono, la fece incupire. Non voleva farlo, non doveva. Doveva riprendersi, dare la forza all'amico di superare le avversità. Si strinse ad Alex, come se fosse l'unica ancora di salvezza. L'unico che potesse capire come ci si sentiva. Lui conosceva la sofferenza, lo sapeva. Poteva sicuro capirla. Le lacrime bagnarono qualche ciocca di capelli, mentre queste iniziarono ad incresparsi, gonfiando leggermente, ma senza che Daphne se ne curasse. Non le importava. Non era il suo pensiero quello. Forse, era proprio uno degli ultimi.*

    Per qualunque cosa, conta su di me...

    *Parole tra i singhiozzi. Deboli e tremanti nella notte. Ecco come erano risuonate le parole di Daphne. Ecco come non voleva che uscissero. Era certa che lui, capisse che teneva a lui, più di quanto immaginasse. Che capisse, quanto fosse importante il loro rapporto.*

    Non esitare mai. Cercami quando vuoi

    *Dandosi un po di forza, portando la mano destra ad asciugare le lacrime, che adesso, cessavano di scendere dagli occhi castani.*

    Correrò da te, sempre.

    *Spostò il suo sguardo in quello di Alex, fissando il volto rigato di lacrime, cercando di sorridere, di dare forza a lui, di darla a se stessa.*

    Davvero... non farti problemi... mai...

    *Le labbra di Daphne si posarono sulle guance umide di lui. Non aveva mai fatto una cosa simile con qualcuno... o forse si? Non ricordava, non gli importava. Voleva solo far felice il suo più caro amico*


    @Alexander_Warren,


  • Alexander_Warren

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1341
       
       

    *Non seppe stabilire quanto tempo durò quell’abbraccio, un secondo, due secondi, un intero minuto, un’ora forse. Ma ciò non aveva alcuna importanza. Sì, perché l’unica cosa importante per lui in quel momento era stare vicino alla sua amica, a Daph, sostenerla, perché sapeva benissimo che anche lei lo avrebbe fatto. Si sarebbero aiutati a vicenda, proprio come un fratello e una sorella. Ma no, loro erano molto di più, erano stati capaci di stabilire un legame molto più forte rispetto a tutti gli altri formatisi con gli altri studenti di Hogwarts, magari qualcuna faceva eccezione, ma sembrava qualcosa di… diverso. Non in senso negativo ovviamente, perché era l’ultima cosa che voleva, ne aveva già abbastanza di cercare soluzioni impossibili per problemi che si facevano sempre più assillanti, opprimenti, come se si trovasse in uno spazio molto ristretto e senza vie d’uscita. Ma con lei lì accanto, tutto cambiava, persino il suo modo di affrontare le cose, di pensare. Credeva che con lei al suo fianco avrebbe potuto fare di tutto, e forse in realtà era davvero così. Com’è che si diceva? L’unione fa la forza.
    Durante quel contatto fisico era come se si fosse stabilita una linea invisibile di fedeltà reciproca, una specie di sincronizzazione di pensiero. E in parte, potrebbe essere stato così. Alex riusciva a percepire in un certo modo quello che lei pensava, semplicemente dallo sguardo. Uno sguardo vero, vissuto, di una ragazza che sapeva tanto, e che tanto ancora aveva da imparare. Un allenamento di Quidditch, ecco dove si erano conosciuti, e da quel momento in poi avevano costruito pian piano, mattone dopo mattone, un legame intenso, basato sull’amicizia.

    Per qualunque cosa, conta su di me...

    *Quali migliori parole poteva decidere di usare per dare un senso, un significato a quell’incontro? Ecco perché la adorava, perché era perfetta, ogni volta che parlava lo faceva con disinvoltura, e le sue parole non erano mai espresse a caso, come se fossero il risultato di un attento studio su quello da dire. Poche persone erano come lei, davvero poche, se non fosse stata l’unica. La strinse ancora più forte, senza farle del male ovviamente. Non la voleva perdere, sarebbe stato sempre vicino a lei, in ogni occasione che gli si presentava.*

    Non esitare mai. Cercami quando vuoi. Correrò da te, sempre.

    *Lei era messa lì che parlava come una figura angelica, e lui? Lui niente, se ne stava lì, beato fra le sue braccia, senza capire che anche lei aveva bisogno di conforto, che anche lei stava vivendo un periodo difficile, anche se non si sarebbe mai detto. Si sentiva in colpa, non aveva idea di che dire, pensava che un abbraccio sarebbe bastato per farle capire che lui era disposto a fare di tutto.*

    Davvero... non farti problemi... mai...

    *E dopodiché, successe tutto in un attimo, proprio come in una favola. Sentì la testa della ragazza muoversi, avvicinarsi alla sua e… lo baciò. Sulla guancia. Non aveva mai ricevuto un bacio da un’amica, mai prima di quel momento. Certo, c’era stata anche… lei, però con Daphne era diverso. A dirla tutta, ogni cosa era diversa con lei. Le sue morbide labbra si poggiarono sul viso giovane e liscio del ragazzo, rendendolo la persona più felice al mondo.
    Emise una piccola risata, sottovoce, non perché era divertito da quella situazione, ma perché per la prima volta in vita sua era davvero felice. Quella felicità che non sarebbe svanita così in fretta, ne era totalmente sicuro.
    Forse per l’euforia, per la gioia che provava in quel momento, si lasciò trasportare. Il suo volto si avvicinò a quello della ragazza, erano vicinissimi, solo un chicco di riso sì e no poteva dividerli. E subito dopo, un istante, un attimo di respiro, e le labbra del ragazzo si posarono su quelle della ragazza. Era stato più forte di lui, irresistibile, non poteva farne a meno. Ma si maledisse subito dopo, sapeva che non l’avrebbe accettato. Aveva rovinato tutto, bravissimo, complimenti vivissimi, da quel momento in poi tutto sarebbe cambiato. E lui, si sarebbe di nuovo rintanato nella sua malinconia, nella sua tristezza. Nulla sarebbe mai cambiato di questo passo. Un’ipocrita, ecco come si sentiva, un traditore, perché sapeva benissimo che lei stava con un altro Alex, appartenente addirittura alla sua stessa Casata. Un sacco di problemi si sarebbero scatenati ma… si era innamorato.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *La mente era un labirinto. Un luogo come la mente umana, era un caso disperato, o forse era solo la mente della giovane Daphne. Aveva agito di impulso, poggiando le sue labbra sulla guancia del ragazzo, quell'amico che aveva sempre condiviso momenti al castello, anche solo brevi istanti, anche solo attimi, che con un cenno di saluto nelle attività, nelle lezioni o nelle esercitazioni, era sempre stato. Era li. C'erano, l'uno per l'altra, come un legame che li aveva uniti fin dal loro primo incontro, legati da un filo invisibile, di amicizia unica. Non voleva lasciare nella tristezza l'amico, anche se aveva intuito qualcosa. Audrey aveva abbandonato la scuola, il suo insegnamento, probabilmente anche lui. Sapeva quanto era dura affrontare una cosa simile, ma doveva andare avanti, trovare la forza e lei ci sarebbe stata per lui ad aiutarlo a superare il problema.*

    Se vorrà...

    *Pensò la Tassa, quando una risata strana, si insinuò in lei. Alex rideva. Un respiro di sollievo per la ragazza, che era riuscita a portare un po di sole in lui, a far di nuovo splendere il suo volto. Oppure era solo una maschera per celare la sofferenza che provava dentro? Non si seppe rispondere, ma il pensiero gli sfuggì subito, notando il volto sempre più vicino di Alex. Erano così vicini, che poteva notare indistinguibilmente quanto fosse cresciuto. Già, il tempo era passato, loro anche, adesso erano degli adolescenti e con loro, i problemi che ne seguono, il passo prima di divenire adulti.
    Calore.
    Ecco cosa avvertì subito dopo. Ecco cosa stava accadendo.
    Un bacio.*

    Oh

    *Pensò Daphne, che rimasta immobile, si era persa nel vuoto. Si era immersa nella sua mente. Tornava sempre di più a credere di quanto fosse strana la mente. Oppure, era solo il richiamo del cuore? Che cosa stava succedendo? Perché ora dopo tutto questo tempo? Forse in viso era arrossita, o forse era pallida. La situazione stava precipitando, mentre il pensiero si proiettò al suo ragazzo.*

    Oddio e Alex?

    *Un gran senso di colpa si insinuò nel petto della giovane, le mani iniziarono a tremare un po, la paura di dover affrontare di nuovo dubbi e perplessità si faceva strada in lei. Ognuno dei due gli aveva dato tanto, ma lei adesso come poteva dire qualcosa? Come poteva aprire bocca e dimenticare tutto? No, non poteva dimenticare. L'immagine era vivida nella sua mente, non poteva scacciarla via. Il cuore le batteva all'impazzata. Forse, stava scoppiando dal petto o era solo una sensazione.*

    Sempre a metterti nei guai vero Daph?

    *Rimuginava ancora, ma non trovava parole per descrivere l'accaduto, o anche solo per dire un ciao. Doveva solo andare via dalle cucine. Doveva solo stare un po da sola.*

    Io...

    *Riuscì a pronunciare solo quelle parole, prima di correre verso il ritratto della cucina e sparirvi subito dopo, perdendo il nastrino dei capelli che aveva messo in tasca, per legarlo tra i capelli in cucina.*

    [Ruolata Conclusa]



    @Alexander_Warren,