Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Aria. Aveva bisogno di aria. Fresca e limpida, era quella sera. Era tardi. Le undici di sera e Daphne non era in sala comune. Aveva lasciato piano il Dormitorio, lasciando la sua compagna di stanza Giorgia a dormire beatamente nel comodo letto a baldacchino, dalle morbide tende gialle. Abiti babbani. Ecco cosa portava. Si era vestita con jeans e maglietta scura, per cercare di farsi notare il meno possibile, ma il suo mantello, le ricadeva, nascondendo il tutto, rendendola tetra e cupa. Misteriosa forse. La luna di stagliava nel cielo, coperta da nuvole, l'aria un po pungente, dato anche la tarda ora. Non sarebbe dovuta trovarsi fuori il castello, non avrebbe dovuto uscire. Se la beccavano erano guai, ma ormai, era abituata alle gite notturne fuori il castello, non le importava per niente. Era quello che le serviva e senza riflettere alle conseguenze era sgattaiolata fuori il dormitorio. Non aveva incontrato nessuno per i corridoi. Tutto deserto. Immobile. Come le rive del lago. Solo qualche leggero colpo di vento, faceva capolino quella sera, facendo ondeggiare il prato scuro, illuminato dalla debole luce proveniente dal castello alle sue spalle. Era quello che importava. Stare un po fuori. Si. L'aria l'avrebbe aiutata a riprendersi. A schiarirsi un po le idee.*

    Alex...

    *Il pensiero si proiettò al suo ragazzo, che inconsapevole dell'accaduto di qualche giorno prima, dopo l'esercitazione giù in cucina, si era ritrovata a pensare se fosse il caso di parlargliene o meno. Non sapeva se era il caso. Sarebbe successo sicuramente qualcosa e non poteva permettere che due persone importanti nella sua vita, litigassero per lei. Ma non voleva perdere nessuno dei due. Warren lo conosceva da anni, praticamente da sempre. Erano cresciuti insieme, si erano sostenuti, incoraggiati e si, anche litigato pesante, ma lui era appartenuto ad un'altra donna, alla sua amica Audrey, che aveva abbandonato tutto; d'altra parte, Foster, quel ragazzino che aveva accolto come un gatto smarrito, tenendolo stretto a se, fin dal suo primo ingresso al bar, accogliendolo con affetto e facendo nascere subito quella amicizia che non poteva di certo dimenticare, che era sbocciata in amore. Ma era così forte quell'amore appena nato, per riuscire a superare una simile prova? Daphne poteva aprire il suo cuore e scoprire cosa voleva? Warren lo aveva visto sempre come un amico, ma era certa che non provasse qualcosa di più?*

    Che cavoli vai pensando?

    *Tra se, la giovane ondeggiò la testa, facendo muovere i suoi ricci, scendendo pian piano, sedendosi nel prato. Le sue mani accarezzarono quelle morbide foglie, la terra umida, accolta dalle gocce di rugiada, davanti a lei, il nero Lago, riflesso solo dalla luce della luna che usciva di tanto in tanto dalle nuvole lontane.*

    Perché sempre a me? A che non mi filava nessuno, a che adesso mi ritrovo davanti due persone insieme?

    *Un pugno alla terra, più per farsi male, che per maltrattare madre natura. Si rimproverò subito dopo, mentre la mano le iniziava a fare male. Un male tremendo che le arrivava a dare dei leggeri capogiri*

    Sei una stupida!

    *Disse contro se stessa la tassa, che oltre al dolore che portava nel cuore, era iniziata ad avvertire anche il male fisico.*

    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Dopo la cena, Alex Foster decise di fare una passeggiata al Lago, così, per prendere un pò d'aria fresca: erano giorni che non vedeva la sua ragazza, Daphne, e non faceva che chiedersi dove fosse finita. Tuttavia, non poteva di certo forzarla a stare con lui.*

    Avrà avuto qualche impegno...

    *Pensò il Corvonero, avanzando verso la riva del lago, pensieroso. Puntò verso un tronco d'albero rovesciato, proprio sulla riva, mentre una figura familiare entrò nel suo campo visivo: @Daphne_Harris. Una gioia sconfinata sembrò esplodergli in petto, mentre si avvicinava alla ragazza con un sorriso, che si tramutò presto in un'espressione preoccupata, notando il suo comportamento.*

    Ehi...

    *Sussurrò, avvicinandosi a lei, con sguardo preoccupato, cercando di guardarla negli occhi*

  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne si teneva la mano, forzandosi di non pensare al dolore che gli stava provocando quella sciocchezza. La stringeva al suo petto, in silenzio, senza dire niente osservando il lago. Quel lago che aveva portato con lei molte esperienze. Non era più una bambina. Era un'adolescente e con essa, tutti i problemi di una ragazza di 17 anni. Quanto avrebbe voluto fuggire via da li, almeno per un po. Sarebbe voluta andare da qualche parte in vacanza e dimenticare tutto. Hogwarts celava sempre più magia, anche e soprattutto quella dell'amore. Ma cavoli... si chiedeva perché proprio adesso? La mano forse stava gonfiando un po, mentre una folata di vento le scompigliò i lunghi capelli, alcuni dei quali, le finirono vicino al viso. Ecco. Quello che temeva di affrontare. La sua voce. Lui. Che stesse cercando lei? Che era preoccupato per quella solitudine in cui si era andata ad immergere. Certo, al lago, alle undici di sera, la cosa puzzava un po. Pensandoci anche lui sarebbe dovuto essere in Sala Comune, era tardi e il coprifuoco era già scattato. Non le importava dei guai per lei, ma per lui si. Lui cercava di prendere il suo sguardo, la tassa, era incapace di sostenerlo. Era incapace di perdersi negli occhi suoi. Quegli occhi che la fecero innamorare. Ma il punto era... poteva dirglielo? Sarebbe successo qualcosa? Si sarebbe infuriato?*

    Credo di si... ma...

    *Iniziò a pensare velocemente, avvolta da un velo di tristezza, prendendo un respiro profondo prima di buttarla subito li, rannicchiandosi un po. Le ginocchie le arrivarono in petto, mentre si stringeva a lei, abbracciandosi. Un abbraccio consolatorio forse...*

    Warren mi ha baciata

    *Silenzio. Era quello che le era sfuggito dalla bocca, mentre il dolore alla mano aumentava senza farvi però molto caso, fissando il prato nero... Nero, come quella che si sarebbe prospettata la discussione con il suo ragazzo. O almeno, così credeva*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Dolore. Per un attimo gli parve di venir proiettato fuori dal suo corpo, anni addietro. Era nella sua cameretta, quella sera. Si, proprio quella, in cima alle scale sulla destra, mentre dal piano di sotto provenivano urla ed insulti, suppliche da una voce maschili ed ingiurie da un'altra voce maschile, più profonda. Lui, tremante, in lacrime, ascoltava tutto ciò che gli adulti dicevano, tutto ciò che stava succedendo qualche metro più giù. Il silenzio piombò in quella casa, in seguito ad un uomo dal lungo mantello nero che si smaterializzava fuori dalla finestra, lontano. Si ritrovò di nuovo li, in piedi, sulla riva del lago, con i pugni stretti: le dita facevano male, ma la rabbia che gli cresceva in petto era selvaggia quanto un' Ippogrifo, o un Therstral. Le parole di lei erano giunte alle sue orecchie, ma la sua mente aveva impiegato qualche secondo ad elaborare il concetto. Deglutì, sciogliendo i pugni stretti, mentre con voce calma, chiudendo gli occhi, sussurrava in maniera quasi impercettibile, ma in modo deciso*

    ...e...?

    *Era di certo un idiota, ma non a tal punto dal non comprendere che dietro quella sofferenza ce n'era un'altra ben più grande. D'improvviso si ritrovò a supplicare quella magica scuola di inghiottirlo nelle acque del lago, o in quella stessa terra che calpestava, mentre teneva l'orecchio teso, aspettando il seguito.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne si stringeva sempre più a se. Si teneva stretta pronta alla rabbia. Non era pronta ad affrontare una discussione, non lo era mai. Odiava litigare, non lo faceva quasi mai. Solo poche volte, solo se costretta. Li era diverso, lui lo amava. Lo avrebbe perso? Era stata sincera, gli aveva aperto il suo cuore, confidato quello che era accaduto, confidato la verità nuda e cruda. Non lo aveva detto nel modo migliore, ma le era uscito così. Non doveva rifletterci, altrimenti non lo avrebbe detto più. Notò movimenti nel ragazzo, teso, nervoso, arrabbiato. Lo sapeva. Daphne lo immaginava, non era una stupida. Era il suo ragazzo dopo tutto, non avrebbe potuto fare altrimenti.*

    Starà soffrendo... Ma io dovevo dirglielo

    *Pensò la giovane, quando il suo volto iniziò a essere umido, le sue gote bagnate, da lacrime calde appena affiorate dagli occhi. Non lo aveva previsto. Non se ne era nemmeno resa conto, ma silenziose, si erano fatte strada, cadendo sul prato, come gocce di rugiada. Cristalline e limpide, si posavano sulle docili foglie, in attesa di una parola da lui. Ecco. Solo una. Solo un sillaba, se così poteva considerarsi... Aveva detto solo "E?" ! Cavoli, aveva capito bene, perché fargli dire di nuovo quello che era accaduto? Lacrime sempre più veloci scendevano solcando il volto. Sfiorando quel viso pallido e impaurito.*

    Non farmi ripetere per favore....

    *Riuscì a dire a stento queste deboli parole, che il vento sembrò portarsi via con se*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Eh si, aveva sentito proprio bene. Strinse la mascella, chinandosi sulle ginocchia, per prendere in braccio la ragazza, senza incrociare il suo sguardo e portarla a sedere su quel tronco d'albero. Era di certo meglio di quella terra fredda ed umida. Quando la lasciò delicatamente a sedere, si girò verso il lago, di fronte a loro e cacciando le mani in tasca, si posò con la schiena a quello stesso tronco, sforzandosi di mantenere la calma e parlarle dolcemente, guardando dinnanzi a se.*

    Bene... ho capito.

    *Le acque del lago si muovevano placidamente, imperturbate dalla luna che sembrava stesse per immergersi in esso, lontana. Le altre parole gli uscirono automatiche, mentre una strana sensazione si faceva strada in lui.*

    E ora? Che succede?

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Lacrime. Erano l'unica cosa che riusciva a vedere. Per non dire che, aveva gli occhi così offuscati da non vedere nulla. Daphne aveva detto la verità. Quella verità che le bruciava in petto come il fuoco. Eppure lui doveva saperlo, lei era stata sincera e si era aperta con lui. Ma sapeva che la cosa l'avrebbe presa male. Ma che doveva fare? Era meglio che lo teneva per se? No, per lei era stata la scelta migliore. La ragazza si sentì prendere per il braccio, trascinata via dall'umido e freddo terreno, mentre adesso sentiva il tronco di un albero. Lo stesso dove era stato seduto Alex per tutto questo tempo. Lui forse nemmeno la guardava, nemmeno la degnava di uno sguardo, ma i suoi occhi non vedevano. Alex finalmente parlò, stranamente con una voce dolce, anche se le sembrava molto forzata e la cosa, la fece stare peggio.*

    Bene... ho capito.

    *Le parole che non si aspettava. Che voleva dire che aveva capito? Questo bene poi... non aveva alcun senso. Sembrava volesse prendere tempo o era solo per trovare altro da dire. Infatti subito dopo parlò di nuovo*

    E ora? Che succede?

    *Che succede? Che doveva succedere? Lei amava Alex. Teneva molto a lui, era anche il suo migliore amico oltre che ragazzo. D'altro canto, Warren lo conosceva dal primo anno, ma non aveva mai pensato a lui in altri modi, se non come amico, dato che lui aveva un'altra prima. *

    Se ci avesse pensato prima non sarebbe accaduto questo casino!

    *Fu questo il pensiero sciocco della ragazza, arrabbiata con lei stessa, delusa da quello che era solo un modo per sfogarsi e darsi ancora colpe.*

    Ti amo...

    *Fece aleggiare la parola nell'aria. Era la voce del cuore, che l'aveva spinta a dirla. Gli occhi cessarono di far uscire quelle dolci gocce, mentre riacquistava la vista, perdendosi nelle profondità del lago nero.*

    Vorrei potervi sprofondare...

    *Pensò, ricordando il giorno del duello, di quando era caduta in acqua, di come era riuscita a salvarsi e di quanto invece adesso, avrebbe preferito solo non risalire più. Non l'avrebbe perdonata, non l'avrebbe fatto e lei sarebbe rimasta con quel senso di colpa. Lo avrebbe perso. Cercò di darsi una calmata, un respiro debole, cercare di affievolire la nebbia della mente e placare le acque del cuore. Doveva solo vedere come avrebbe reagito lui a quelle parole. Solo capire cosa avrebbe voluto fare adesso lui*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *L'umidità nell'aria fredda di quella sera sembrava stesse per entrare nelle ossa di Alex, che rimase a guardare le acque di quel lago nero fare da specchio a quella grande luna piena che, in cielo, sembrava quasi si stesse per tuffare nelle acque, per annegare. La mente del ragazzo vorticava, perdendosi lontano e alle volte ritornando al passato, a come l'aveva conosciuta.*

    Piacere, mi chiamo Alex!

    *Sentiva ancora nelle orecchie la sua voce, quando ai Tre Manici la conobbe. Gli sembrava quasi di rivedere la scena, con gli occhi di un'altra persona: erano li, lui seduto a sorseggiare Burrobirra, e lei in piedi, dietro al bancone, guardando con aria quasi stranita il ragazzino amichevole che le si era appena presentato. Ed ora erano li, in riva al lago, così vicini eppure così lontani. Cos'era cambiato tanto? Forse lei? Forse lui?*

    Ti amo...

    *Quelle parole lo spiazzarono, ma allo stesso tempo sembrò che enormi macigni gli scivolassero via dal cuore, mentre una specie di sospiro gli scappava dalle labbra. Si separò dal tronco, togliendo via le mani dalla tasca e affondandole una mano dietro ai capelli, posandola sulla sua nuca e spingendola verso di se, facendosi spazio tra le sue gambe, baciandola, ad occhi chiusi. Quel bacio era ricco di sentimenti che non osava esprimere, probabilmente perchè non esistevano parole appropriate per farlo, ma la cosa certa era che il ragazzo non sentiva ne odio ne altri sentimenti negativi. Anzi! Quel bacio era ricco di un amore bruciante, quell'amore che toglie il respiro. Posò l'altra mano sul fianco di lei, tirandola ancora un pò più vicino a lui, prima di interromperlo lentamente, allontanando il viso da lei di qualche millimetro, in modo da sussurrarle, in quel che poteva sembrare un sibilo*

    Ti amo anche io...

    *Poteva sentire la paura andar via, la tristezza venir scacciata lontano, li dove avrebbe potuto raggiungerlo solo quando lei non fosse stata con lui.*

    @Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Sentiva addosso il peso della sofferenza, un dolore lancinante che le colpiva e lambiva il cuore. Daphne si stava perdendo nelle profondità del lago, con la mente lei era li, mentre con il cuore... Il cuore stava con Alex. Con quel piccolo amore sbocciato da una semplice chiacchierata al bar dei Tre Manici di scopa, che li fece diventare inseparabili da quel momento in poi, era iniziato il loro legame. Un legame, che aveva costruito poco a poco, ma che con il tempo, poteva rafforzarsi o distruggersi e questa, sarebbe stata per loro una prova; prova che sperava che riuscissero a superare insieme, uscendone più forti di prima. Non si era potuta trattenere, con quel dolce richiamo del cuore, con quelle parole d'amore nella notte. Lo amava si. Come non aveva provato niente in vita sua, fino a quel momento. Aveva bisogno di lui come l'aria che respirava, dei suoi caldi abbracci nei quali adorava perdersi, sprofondando nel mare di dolcezza che sapeva dargli. Lo amava. Sperava che non fosse tutto perduto, mentre si straziava le mani, anche la destra dolorante dal pugno di prima, sicuramente già gonfio, anche se poco le importava ormai. Voleva solo poterlo abbracciare, stringersi a lui, farsi coccolare e baciare come solo lui le sapeva dare. Emozioni incontrollate del tutto nuove, emozioni che le facevano venire i brividi al solo pensiero che le loro labbra, potessero incontrarsi e sfiorarsi ancora e ancora, in un sapore senza fine. I brividi la percorsero, ma non dal freddo, ma dalla mano calda di lui che si immergeva nei ricci della ragazza, che con l'umidità della sera, le si stavano increspando e gonfiando in una matassa ribelle; i visi dei due erano vicini, mentre lui si faceva spazio tra le sue gambe, avvicinandosi a lei, prima di poggiare le sue labbra in quelle della Tassetta. Le iniziò a battere il cuore all'impazzata, presa da un'emozione unica. Quei brividi che aumentavano non le davano tregua, volendo ancora di più, in un bacio che la travolgeva. L'altra mano di Alex di posò sul suo fianco, attirandola ancora di più a lui; erano vicinissimi, corpo a corpo. Poteva sentire il suo respiro, la sua voglia bruciante in quel bacio appassionato, quella voglia di stringersi ancora di più, mentre delle dolci lacrime rigarono di nuovo il volto della giovane*

    Non va via...

    *Pensò felice la ragazza, quando lentamente quel bacio iniziava a rallentare di intensità, fino a che, lui si staccò dal lei.*

    Ti amo anche io...

    * Le parole le giunsero dritte al cuore, in quello che fece apparire poi, un dolce sorriso*

    Non puoi capire quanto sono felice di sentirlo dire

    *Sussurrò nella notte, mentre si tuffava ad abbracciare Alex. Il suo ragazzo. La persona con la quale voleva stare.*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *La paura si affievoliva, sempre più, mentre il tempo cominciava a scorrere di nuovo in maniera regolare: l'istante smise di essere ora, il minuto smise di essere un'intera nottata, mentre il cuore del ragazzo tornava accanto a quello della Tassorosso che stringeva a se.*

    Ne sono felice anche io.

    *Restando stretto a lei, il ragazzo cominciò a carezzarle la schiena, sussurrandole*

    Non è successo niente amore... dai...

    *Il profumo di lei stava tornando ad essere la sua droga, il suo unico raggio di luce, dopo gli occhi di lei. Di lei era perso... e non poteva starle lontano. Poteva sembrare ripetitivo, ma, stringendola leggermente più forte, le sussurrò con convinzione*

    Io ti amo...

    *Voleva quel momento non finisse più. Avrebbe voluto fosse tutto eterno e indistruttibile, come l'amore che provava per lei.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne sentiva che i problemi che vi erano tra loro stavano abbandonando le loro giovani menti, per fare spazio a quel loro dolce e tenero amore, sbocciato un po per caso, un po dalla quel loro legame, instauratosi sin dal primo istante. Le rive del lago erano calme e silenziose come in attesa di quel loro amore, spettatore di quelle dolci parole d'affetto, di una storia che con questi problemi, poteva aiutare i due a rafforzarla. Pensava a quanto era bello stare tra le sue braccia, sentirsi al caldo, al sicuro, da quelle braccia che conosceva come suo rifugio, nel quale si era persa fin da subito.*

    Ne sono felice anche io.

    *Le mani di Alex iniziarono ad accarezzarle la schiena e Daphne si perdeva in quell'attimo, gli occhi che le brillavano di gioia, restando ad ascoltare le altre parole del suo ragazzo*

    Non è successo niente amore... dai...

    *Sentirsi dire quelle cose, le fece sentire un peso. Per lui non era successo nulla, mentre nella mente della giovane, la scena era sempre più vivida, facendole pesare un po la situazione. Non lo aveva perso e questo per lei era la cosa più importante del mondo. La strinse di più a se, e sempre con un sussurrò, le parole le arrivano all'orecchio, in quella che era la centesima volta che diceva...*

    Io ti amo...

    *Erano le semplici parole di quello che era il loro legame, di quello che era il loro amore*

    Anche io...

    *Una lieve brezza le accarezzò il volto, scompigliandole i capelli, che con quella lieve aria umida, si stavano pian piano increspando. Il profumo delle alghe nel lago nero, le note dolci dei fiori, il leggero fruscio delle fronde della foresta proibita, le luci deboli provenienti dal castello, rendevano romantico quel loro incontro.*

    Scusa davvero... le cose non sono mai prevedibili

    *Aggiunse in un sussurro debole, come avesse paura di rovinare tutto*

    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Alex strinse la ragazza a se ancora un pò, ascoltando le sue parole, aggiungendo in seguito con un sorriso intenerito*

    Ma lo so amore, non è colpa tua...

    *D'un tratto si allontanò da lei, dandole le spalle e prendendo la bacchetta nella mano sinistra e puntandola verso la destra, facendo apparire in questa un mazzo di rose rosse. Restò di spalle a lei, per dirle*

    Sai, ho saputo che a fine anno ci sarà un ballo, e volevo chiederti...

    *Si voltò, mostrandole il mazzo di fiori, chiedendole con un sorriso*



    Amore, vorresti venire al ballo con me?

    *Si inginocchio sulla terra umida, guardando dritto negli occhi la sua ragazza e sentendo un tonfo al cuore, come ogni volta che i suoi occhi incontravano quelli di lei, attendendo una sua risposta.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Qualcosa la tormentava, non andava bene in quella giovane tassa, che si trovava in un tumulto di pensieri e di problemi, uno dopo l'altro. Daphne era seduta in quel tronco ruvido, la testa le vorticava in quella conversazione, facendosi per la prima volta un problema che, non aveva mai preso in considerazione...
    Ascoltò distratta le parole del ragazzo e da quei fiori che gli porgeva, osservando lui, in ginocchio per lei, con lo sguardo perso negli occhi della ragazza*

    Senti...

    *Il cuore le palpitava, le mani le iniziarono a tremare e tutto quello che stava per dire, avrebbe avuto uno strano effetto su entrambi*

    Stavo pensando che sei troppo piccolo, quindi non è il caso.

    *La sofferenza del cuore, avrebbe colpito anche lui appena avrebbe recepito il messaggio, questione di minuti e tutto avrebbe avuto un senso anche per lui.*

    Spero capirai...

    *Si alzò di scatto, osservandolo con una nota di dolore negli occhi e nel cuore, prima di fuggire via, diretta nel suo dormitorio, facendo scorrere le sue lacrime, che aveva trattenuto fino a qualche istante prima, incurante ormai, di chi la poteva vedere e di chi no, dando sfogo a quella tristezza, osservando le lacrime che si adagiavano sui germogli, come fossero gocce di rugiada*

    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Tutta la gioia e l'amore sparirono dal mondo, come se un unico, enorme Dissennatore stringesse a se la terra. Quella parole raggiunsero con una tale violenza il cuore il ragazzo che lo spezzarono in due, come un Bolide contro la mazza del Battitore. Solo ombre si muovevano davanti agli occhi del ragazzo, così effimere e prive di senso, che si accorse troppo tardi della ragazza che aveva lasciato il luogo dove fino a pochi istanti prima c'era amore, dove la tempesta era giunta sulla quiete, dove la marea aveva risucchiato l'ultimo banco di sabbia, facendo naufragare il ragazzo verso altre correnti. Eh già, altro dolore, un dolore che surclassava quello degli anni precedenti, un dolore senza pari. L'aria sembrava volersi rifiutare di entrare nei polmoni del Corvonero, quell'odore di terriccio improvvisamente gli dava la nausea, come quello stesso posto. Si alzò, mentre i fiori che teneva tra le mani prendevano fuoco, improvvisamente. Li lasciò cadere a terra, stordito, mentre il palmo della mano sinistra cominciava a bruciare per la scottatura, ma lui non si curava di questo: continuava a fissare il mazzo di fiori bruciare, con la mente lontana, ma neanche di tanto.*

    Una forte luce, che si trasforma in cenere...

    *Lacrime sgorgarono dagli occhi, un pianto mai sentito cominciò a farsi strada nel cuore del ragazzo, fino ad arrivare alla sua gola... ed esplodere. Si alzò barcollando da quella terra fredda, dura, asciugandosi gli occhi con la manica della divisa, sedendosi alle spalle di quel tronco per qualche minuto, osservando il lago. La sua mente vagò, ancora per una volta, tornando a quello zio che lo aspettava, a colui che era più un padre che un parente qualsiasi, ricordando le sue parole*

    L'amore è non dover dire mai...

    ... mi dispiace.

    *Fu solo allora che il ragazzo si alzò, tornando a lenti e decisi passi verso il dormitorio, realizzando finalmente che la realtà gli offriva un incubo dal quale non si sarebbe mai più risvegliato.*

    @Daphne_Harris,


    ROLE CHIUSA