Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    *mintaka entrò nel salone d'ingresso, aveva intenzione di vedere tutto il possibile, voleva potersi sentire a casa e voleva che quel posto fosse familiare... si guardò intorno, era un atmosfera abbastanza accogliente, su di un muro vide una scritta, si sedette ad un tavolo, su ognuno di essi vi erano torte e dolcetti, pensò di prenderne un po'.
    si sedette e continuò a leggere il libro delle stelle mentre sgranocchiava un po' di torta alle mandorle*

  • Lucyzoeos_Aurin

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 77
       
       

    *Dopo aver disfatto i bagagli Zoe si diresse verso il salone, cominciava a sentirsi sola, nel suo dormitorio non aveva trovato nessuno. Era un po' spaesata, non conosceva nessuno e il Castello era del tutto un mistero per lei. Arrivata sul posto vide lunghi tavoli imbaditi e la luce tiepida dei candelabri la tranquilizzarono. Sentì un rumore non troppo lontanto da lei, simile al suono di una posata: una ragazza stava comodamente seduta a leggersi un libro e una fetta di torta le stava accompagnando la lettura. Zoe si avvicinò e le si sedette di fronte*

    ...Ehm, ciao! Che stai leggendo? Smile

  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    [Cancelli di Hogwarts]


    *Niente disturbava la quiete di quel pomeriggio nei dintorni del castello, i residui dell'ultimo sole riflettevano sulle aiuole ben tagliate, e dipingevano d'arancione le grosse nubi bianche sopra la scuola. Un venticello annunciava l'arrivo della sera. Poi, una nube simile a polvere, dinanzi i cancelli, come un piccolo vortice. Pian piano la povere che si era sollevata cominciò a posarsi a terra, delineando una sagoma alta, snella, e dei bauli ai fianchi.
    Fernando Cipriano, allontanato della scuola per l'infrazione di parecchie norme del regolamento si stagliava sullo sfondo del tramonto, con aria seria e l'aspetto di qualcuno che non era stato di certo ad Azkaban, ma dentro di se non soffocava la felicità di rivedere cari amici. Lo Staff del castello aveva deciso a lungo sul da farsi riguardo i quattordici sospesi, ma alla fine pochi erano stati riammessi, tra cui Lalla, e per questo era sollevatissimo. Aveva lasciato in quel castello parecchie amicizie infantili: i suoi prefetti, Lavinia, Sharon! Quelli si potevano definire i più importanti, ma a quanto pare molti non erano nemmeno contenti del suo ritorno o almeno quella era la sua impressione, talvolta la vita poteva anche riservare sorprese.
    Mentre da una parte era felice nel rivedere amici che temeva di aver perso per sempre, dall'altra era rattristato per l'abbandono di altri legami: Monique, in primis. Quella ragazza era l'unica ad aver toccato corde molto sensibili in lui, parlando in ambito sentimentale.
    Dopotutto non poteva abbandonare la scuola, doveva portare a termine i suoi studi e trovare un'occupazione, era pur sempre maggiorenne e doveva darsi una mossa nella ricerca del suo lavoro; oramai il diploma era prossimo.
    Con un gesto di bacchetta fece ricadere con un tonfo i propri bagagli sul terreno ed un sorrisino si dipinse sul volto.*

    Ti sono mancato cara Hogwarts!? Ma era scontato che non fosse un addio dopotutto... Ho tanto ancora da raccogliere e da terminare tra le tua mura prima di andar via...

    *Rise perfidamente, quasi per auto-convincersi che ciò che gli attendeva non fosse arduo, anche se sapeva benissimo. Non avrebbe avuto vita facile lì dentro con Federico Lazzeri tra i piedi e la sua sorellina Catherine, ma dopotutto non era solo, aveva ancora Lalla al suo fianco, ed era certo che la migliore amica non lo avrebbe tradito, per nulla al mondo.*

    lalla94


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    [LONDRA]



    *Aria tranquilla la sua mentre passeggiava per le strade di Londra. Gli ultimi minuti che aveva a disposizione prima di dover tornare ad Hogwarts.
    Non vi era più alcuna traccia di sconforto, nel suo sguardo. I suoi occhi color ghiaccio non lasciavano trasparire più alcuna sofferenza.
    Aveva ritrovato il suo posto ad Hogwarts. Aveva finalmente capito di poter raggiungere qualsiasi obbiettivo. Aveva persino avuto modo di parlare di casa con Lavinia.
    Le mancava ancora qualche esame, prima di essere ufficialmente adulta. In realtà non bramava di esserlo sin da subito. Quelli erano i suoi ultimi giorni da studentessa.
    Una passaporta.
    Era arrivato il momento di abbandonare Londra, per quel giorno, e tornare a casa.*

    [CANCELLI DI HOGWARTS]

    *Fischiettava allegramente.
    Non aveva ancora notato quanto si fosse fatto tardi. Lavinia doveva essere sicuramente preoccupata per lei.
    Il tramonto.
    Una serie di colori che le erano mancati. Nulla in confronto a ciò che vedeva dalla finestra della sua camera di Monaco.
    Un altro sorriso.
    Uno sguardo verso il sole che, pian piano, svaniva oltre l'orizzonte.
    Qualche altro passo verso l'entrata.
    Restare poi bloccata alla vista di una strana figura proprio dinanzi ai cancelli del castello.
    Uno chioma conosciuta. Capelli scuri, l'aria spavalda che solo una persona poteva avere.
    Riprese a camminare. Lo raggiunse. Gli si fece vicina.
    Gettò le braccia attorno al suo collo. Prese ad abbracciarlo da dietro.*

    Bentornato a casa, Fè!

    *Un sorriso in sua direzione.
    Le labbra un attimo posate sulla sua guancia, lasciarci un bacio sincero e affettuoso.
    E poi quello sguardo carico d'affetto che solo lui sapeva darle.*

    fernando1996


  • Fernando_Cipriano

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 659
       
       

    *Mentre contemplava ancora per un attimo l'aria ermetica e avventuriera che il castello dava anche ad uno studente che oramai ci viveva da sette anni i cancelli si aprirono cigolando, riconoscendo lo studente, ma a quanto pare non era solo.
    Un abbraccio lo colse alle spalle, un abbraccio di cui non definì al tatto l'identità, ma gli occorse una manciata di secondi: Lalla; dopo circa due settimane incontrava la sua migliore amica. Le era mancata, doveva ammetterlo.
    Fernando era davvero curioso di come aveva trascorso questo "break" la sua cara amica. A quanto ne sapeva il padre e lei erano in rapporti conflittuali e, sinceramente, loro non ne avevano parlato mai delle proprie famiglie.
    La sua sospensione aveva turbato la madre a tal punto da arrestare per mezza giornata il suo lavoro al Ministero e tornare da sua nonna dove il ragazzo la aspettava. Non erano stati lieti momenti...

    *FLASHBACK*

    *La madre lo guardava dalla porta d'ingresso con uno sguardo da cui traspariva puro veleno. Lui non riusciva a sostenere quello sguardo tagliente. La madre aveva sempre conservato quel carattere pungente, da vera Serpeverde, e lui, personalmente, non consigliava a nessuno di sfidarla.*

    Nessuno nella famiglia ha mai portato il nostro nome tanto in basso, i miei colleghi ne ridevano a lavoro... Cosa ho fatto di male io nella mia vita!

    *Urlava. Sembrava uscita di senno, ma aveva scelto il momento sbagliato.
    Lui si alzò, con espressione fulminante, con la madre a fissarlo perplessa, quasi si era accorta che qualcosa di marcio si respirava nell'aria.
    La nonna, fissava la scena dalla poltrona, senza batter ciglio, spaventata, con le mani in grembo.
    Fernando le si fermò di fronte, nella mano reggeva saldamente la bacchetta, l'altra chiusa in un pugno, con mille pensieri che gli ronzavano nella testa, quasi se non bastasse ciò che aveva passato.
    Non si era mai ritrovato a discutere con sua madre, ma quella discussione, la loro prima, non sarebbe giunta a buon termine.

    Io delle parole che escono da quelle bocche di m***a del ministero me ne infischio, e così di quello che tu hai intenzione di fare con me ora! Ma non hai capito che tutto quello che mi dirai da un orecchio entrerà dall'altro uscirà, perciò fatti da parte e non cercarmi per il resto dei tuoi giorni!

    *Così facendo era uscito dalla porta di legno bianco bassa, e si era materializzato a Londra, in un vicolo cieco nei pressi del Paiolo Magico, dove aveva affittato una camera d'appoggio. Aveva passato il resto della sospensione a gironzolare per la via acciottolate di Diagon Alley, ritornando in camera al crepuscolo, a fare una lettura, o a leggere il Profeta che, stranamente, non riportava alcuna notizia della sospensione ad Hogwarts: evidentemente il Preside Draems aveva messo tutto a tacere, e ciò non poteva che essere un bene, per Hogwarts e per loro.*

    FINE FLASHBACK

    *Si voltò verso Lalla con un sorriso largo, poi la abbracciò in ricambio (i bauli ricaddero sul terreno una seconda volta). Chissà qual'era la sospensione in serbo per loro, di certo non era qualche punticello, ma era qualcosa di davvero pesante, ne era pur cosciente.
    Stranamente i suoi pensieri ricadevano sempre su quell'argomento e non vedeva l'ora che tutto sarebbe terminato, per godersi gli ultimi momenti che gli restavano in quella scuola.
    Il sole era oramai scomparso dietro i monti, e colpiva debolmente, ora, le nuvole sovrastanti esso.*

    Bentornato a casa, Fè!

    *Disse sorridente; sembrava che entrambi fossero lì per gli stessi motivi, a parte il diploma.
    Quella scuola aveva conosciuto buona parte dei loro animi: le risate, i pianti, le passeggiatine romantiche, avevano passato un po di tutto insomma. Era quasi un dispiacere lasciarla, dopotutto Hogwarts rappresentava per loro una vera casa, ed era davvero sopra il naturale. I Babbani di certo non dormivano tutte le notti con gli amici in una stanza circolare a 300-400 metri di altitudine.
    Quando anche l'ultima fonte di luce fu scomparsa si staccò dall'amica...*

    Bhe? Passate buone vacanze?

    *Potevano affermare che in tutta quella storia l'unico lato positivo era stato staccare la presa dal duro lavoro per qualche giorno...*

    lalla94


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    *Sembrava non fosse cambiato nulla. Lui, Hogwarts, Londra, il loro dormitorio erano esattamente come li ricordava.
    Riabbracciarlo era decisamente l'esperienza più eccitante e bella dal suo ritorno. Si era chiesta molte volte dove fosse l'amico, senza mai spingersi oltre: le sarebbe piaciuto poter rimanere in contatto con lui, ma la lontananza era troppa ed una sola lettera avrebbe ritardato di tanto.
    Inutile dire quanto le fosse mancato.*

    Bhe? Passate buone vacanze?

    *Evitò di ribadire che quelle non erano state vacanze, ma bensì un allontanamento volontario e, per di più, voluto da coloro che governavano il castello.
    Prese a cambiar pensiero. Si stava decisamente riabituando alla solita routine, anche se le sembrava di non essersene mai andata veramente.
    Lasciò un braccio attorno alle spalle dell'amico. Prese a sorridergli.
    Per un attimo pensò che si era fatto molto più carino.
    Pensiero che subito rimosse, tanto ne era disgustata.*

    Mh.. si, direi di si.
    Ho gironzolato qua e là, senza una meta. Non mi andava di tornare a casa.


    *Quello era semplicemente il suo modo di spiegare come andavano le cose in famiglia.
    Durante quella settimana, avevano provato mille volte a chiamarla, ma lei, puntualmente, aveva rifiutato di parlare con loro.
    Non aveva ancora trovato il coraggio di raccontar loro cosa era successo e, per di più, non era intenzionata a farlo.*

    Di te, invece, che mi dici?
    Dove sei stato? Cosa hai fatto?


    *Chiese, interrompendo la presa sulle sue spalle, chinandosi lentamente sulla valigia del compagno, volendola portare lei.
    Il suo semplice modo di dirgli "bentornato a casa, amico mio".[/color]

    fernando1996,