Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

     *Lei e Mintaka stavano passeggiando dopo la lezione di Trasfigurazione.
    Elbeth trattenne a stento uno sbadiglio.
    La notte era stata impegnativa, sotto vari punti di vista!
    Doveva scusarsi con lei per non essere rientrata in dormitorio: sapeva che questo avrebbe potuto causarle dei guai. Ma c’era da dire che entrambe stavano diventando abbastanza abili nel coprire le loro uscite notturne, nonostante la sorveglianza di Matt e Sibilla.
    Sbirciò di sottecchi Mintaka, aveva chiesto all’amica di accompagnarla: aveva bisogno di parlare con lei e doveva aggiornarla su tutte le “novità” che quella strana notte aveva portato.
    Non erano poche e non sapeva da dove iniziare…
    Nonostante la stanchezza fisica si sentiva comunque sovraeccitata.
    Ed ovviamente sapeva anche il perché.
    Sfiorò il bracciale che aveva al polso, e fece scattare la chiusura: la rosa era sempre lì, fiorita e bellissima.
    Sorrise.
    Aveva controllato spesso, anche durante la lezione, ed il risultato era sempre stato lo stesso.
    Ma funzionerà poi davvero? si stupì a pensare.
    Ma si, non aveva dubbi su quello: Steve non le avrebbe mentito.
    Sospirò e si sedette accanto al loro albero: quello alla cui ombra amavano chiacchierare e studiare.
    Una leggera brezza sfiorava il prati e muoveva i fili d'erba in piccole e leggere "onde".
    Ora che la primavera era arrivata, stava diventando il loro posto preferito ed aveva il vantaggio di essere un luogo lontano da sguardi ed orecchie indiscrete e meno inflazionato dell'affollato Lago Nero.
    Gli argomenti di cui avrebbero parlato erano tutti molto personali per Elbeth.
    Si lasciò andare contro il tronco e socchiuse gli occhi.*
     
    Meno male che questa mattinata è finita: non avrei tollerato altro! Abbiamo solo pozioni oggi pomeriggio, vero?
     
    *Il cenno di assenso di Mintaka la fece sorridere.*
     
    Scusami! Ma a lezione non era il posto migliore per parlare: ci sono talmente tante cose da dirti che non so da dove iniziare!
     
    *Di cosa avrebbe informato l’amica per prima cosa?
    Di Richard, del misterioso uomo con il cappuccio o di Steve?
    Si aggiustò una ciocca di capelli ribelle dietro l’orecchio, un po’ in imbarazzo.
    Sapeva da cosa era provocato: aveva parlato all’amica di Steve e Mintaka sapeva bene che le stava dando una mano, ma non aveva mai parlato di lui “in quei termini”… beh non così esplicitamente almeno!
    Quindi decise di prendere ancora un po’ di tempo e di parlare di argomenti di cui Mintaka era maggiormente a conoscenza e che le avrebbero permesso di riorganizzare le idee.*
     
    Sopralluogo a Notturn Alley!
     
    *Iniziò con il primo argomento e si rese conto solo allora che in ogni caso, qualsiasi cosa avrebbe detto avrebbe incluso anche Steve! Non aveva iniziato a parlare che già era arrossita al ricordo. Chiuse gli occhi e sospirò. Andiamo!*
     
    Siamo stati attaccati prima di arrivare a casa Wood. Tranquilla, non ci siamo fatti nulla, come vedi! *disse per tranquillizzare lo sguardo allarmato dell’amica* Ti ricordi del sogno che ti avevo raccontato quando Richard è stato…* non finì la frase: l’amica sapeva benissimo a cosa alludeva. Ne avevano parlato fino allo sfinimento!* Bene. Era l’uomo del sogno, se a questo punto si trattava di un sogno…*solo in quel momento la mente fervida della ragazza fece il primo collegamento ed aggrottò le sopracciglia* Ci ha lanciato contro qualche maledizione e qualche schiantesimo, che per fortuna siamo riusciti a parare, Steve ha anche provato ad attaccarlo a sua volta, ma è stato un avversario difficile e … strano! E’ un abile legilimens: mi ha frugato nella testa come un calzino! Ha anche ironizzato sulla mia scarsa capacità di autocontrollo... *lo disse con una punta di stizza nella voce* …in Occlumanzia! L’impressione che abbiamo avuto entrambi è che cercasse qualcosa sia a casa di Wood, da cui è uscito, sia dentro le nostre teste: non sappiamo se e cosa ha trovato. Ed è sparito improvvisamente così come era comparso. Penso che non volesse ucciderci, ma solo studiarci …. E forse qualcosa d’altro che non so spiegare…
     
    *Finì la frase in un sussurro. Incrociò le braccia sul petto, mentre fissando negli occhi la ragazza, che l’ascoltava presissima, decise di continuare il racconto.*
     
    Ha un potere particolare nel manipolare la mente… Alcune frasi che ci ha rivolto sono andate a toccare delle corde particolari, interne, a questo punto mi chiedo se anche il sogno che ho fatto fosse voluto. Beh, ovviamente con Steve gli è andata peggio! *le disse sorridendo* Lui è decisamente più bravo di me! Comunque non è stata una bella esperienza…
     
    *Mintaka sapeva benissimo che il carattere di Elbeth non era propriamente adatto al controllo delle emozioni! Men che meno dei pensieri: aveva sempre faticato quelle pochissime volte che avevano avuto modo di sperimentare, in qualche lezione extra, la legilimanzia.*
     
    Una volta sparito, siamo entrati a casa Wood. *anche se una vocina, dentro di lei, le suggeriva che stava volutamente omettendo una parte del racconto* La casa era apparentemente intatta ed abbiamo trovato questa * le disse tirando fuori dalla tasca della gonna la magifoto e porgendola a Mintaka* Il primo a destra è Wood, il secondo è Richard.* Mintaka li conosceva entrambi, ma lei lo specificò: in fondo si trattava di una foto risalente a vent’anni fa. Poi aggiunse ironica* Ti faccio notare cosa hanno in mano…anche Richard è un mago.
     
    *Cercò di rimanere il più neutra possibile nel raccontarlo, ma era evidente ancora una sottile nota di delusione per averlo appreso in maniera così improvvisa ed imprevista.
    Era come se avesse inciampato nella vita di Richard e fosse finita dentro una realtà alternativa.
    La feriva che non le avesse mai detto nulla. Poi con la sua solita ironia concluse il racconto.*
     
    Lo crucierò per tutte le volte che non mi ha fatto usare la magia, sostenendo che non era corretto nei suoi riguardi, ovvero tutte le volte che dovevamo pulire qualcosa!Ed è capitato spesso… Queen Castle non è proprio piccolino!
     
    *Sorrise amara all’amica.
    Poi rendendosi conto di aver esaurito gli argomenti “urgenti” e paradossalmente più semplici da affrontare, si rese conto che mancava l’ultimo.
    Il più importante…*
     
    Scusami! So che ti avevo detto che sarei stata fuori solo un paio d’ore, ma non mi aspettavo tutto quello che è successo…
     
    *Glielo disse con calore e si portò le ginocchia al petto e le strinse, poggiando il mento su di essi. Fissava l’amica imbarazzata*
     
    … soprattutto una cosa…
     
    *Giocherellò nervosamente con il bracciale e si rese conto di essere arrossita un po’ più vistosamente, mentre abbassava lo sguardo.
    Non era da lei!
    Quindi rialzò il capo decisa e fissò negli occhi l’amica, prima di parlare.
    Era talmente tanto quello che si agitava dentro che aveva assolutamente bisogno di parlarne con lei. Durante tutta la lezione non aveva pensato ad altro.*
     
    Steve… * lo disse in un sussurro e non aggiunse altro: le mancavano le parole per descrivere tutto quello che era successo con lui e tutto quello che in quel momento faceva battere un po' più velocemente il suo cuore...*

    Mintaka_Poulie


  • Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    *La lezione di Trasfigurazione era stata impegnativa.
    Una volta uscite dall'aula Mintaka ed Elbeth si incamminarono verso il giardino del castello.
    L'aria primaverile avrebbe coadiuvato la pace dei sensi.
    La curiosità che aveva pervaso Mintaka, all'inizio della lezione, nel vedere Elbeth entrare in aula con una strana espressione in viso, non l'aveva abbandonata.
    La notte prima avrebbe dovuto attenderla per un paio d'ore al massimo, ma l'attesa era andata per le lunghe: dopo essersi appisolata sul divano in sala comune si era resa conto che l'amica sarebbe rientrata più tardi. Nonostante la preoccupazione era andata a dormire, soprattutto per non destare sospetti in Sibilla e Matthew.

    Se si fosse trattato di altro, avrebbe probabilmente obbligato l'amica a parlare senza possibilità di replica. Ma il silenzio che si stavano godendo era eloquente.
    A breve El avrebbe spiegato, non ci sarebbe stato bisogno di esortazioni.

    La borsa piena di libri, poggiata sulla spalla, rendeva la sua camminata un po' goffa. Per un attimo sperò che Elbeth non volesse continuare a passeggiare.
    Le lanciò un'occhiata, aveva lo sguardo posato su uno strano braccialetto che aveva al polso.
    Gli occhi di Mintaka passarono dal cinturino al volto dell'amica. Alzò un sopracciglio, sembrava indecisa, forse un po' imbarazzata.

    El sospirò e si sedette sotto l'albero che erano solite usare come luogo di chiacchiere e studio.
    Mintaka per un attimo si fermò, guardò l'altra e posò la borsa a un metro da lei.*

    Meno male che questa mattinata è finita: non avrei tollerato altro! Abbiamo solo pozioni oggi pomeriggio, vero?

    *Sorrise e annuì, poi prese anche lei posto all'ombra del grande arbusto.*

    Scusami! Ma a lezione non era il posto migliore per parlare: ci sono talmente tante cose da dirti che non so da dove iniziare!

    Abbiamo tutto il tempo che vuoi El. Non scusarti.

    *Si affrettò a dire mentre ancora sorrideva.
    Evidentemente l'argomento era più delicato del previsto. Non le avrebbe certo messo fretta.
    Ci fu ancora qualche minuto di silenzio, Mintaka aveva estratto la bacchetta e giocherellava con una delle pergamene scarabocchiate dalla lezione.*
    "Charrtanimus"
    *Il foglio divenne una piccola rana. Avvicinò il braccio e le carezzò la testa. Non poteva emettere rumori, ma era molto somigliante ad una vera.*

    Sopralluogo a Notturn Alley!

    *Mintaka sussultò e, di scatto, si voltò a guardare Elbeth. Strinse gli occhi e apri la bocca per parlare, poi la richiuse e semplicemente annuì attendendo che l'amica continuasse.*

    Siamo stati attaccati prima di arrivare a casa Wood. Tranquilla, non ci siamo fatti nulla, come vedi!

    *Mintaka sospirò.
    La sua espressone, prima allarmata, tornò neutrale, ma si avvicinò all'amica e le si mise di fronte incuriosita e agitata allo stesso tempo*

    Ti ricordi del sogno che ti avevo raccontato quando Richard è stato…

    *Annuì ancora, non c'era bisogno di farle terminare la frase.*

    Ci ha lanciato contro qualche maledizione e qualche schiantesimo, che per fortuna siamo riusciti a parare, Steve ha anche provato ad attaccarlo a sua volta, ma è stato un avversario difficile e … strano! E’ un abile legilimens: mi ha frugato nella testa come un calzino! Ha anche ironizzato sulla mia scarsa capacità di autocontrollo... …in Occlumanzia!

    Ma..

    L’impressione che abbiamo avuto entrambi è che cercasse qualcosa sia a casa di Wood, da cui è uscito, sia dentro le nostre teste: non sappiamo se e cosa ha trovato. Ed è sparito improvvisamente così come era comparso. Penso che non volesse ucciderci, ma solo studiarci …. E forse qualcosa d’altro che non so spiegare…

    *Le ultime parole erano state un sussurro, Mintaka la stava guardando intensamente. Se inizialmente avrebbe voluto rimproverarla, ora rimaneva in silenzio presa dal racconto e in rispetto ad Elbeth.
    La rana di carta si stava allontanando dalle due, Mintaka abbassò lo sguardo.
    El aveva rischiato la vita quella notte, ma non sembrava essersene resa conto, incrociò le braccia e proseguì.*

    Ha un potere particolare nel manipolare la mente… Alcune frasi che ci ha rivolto sono andate a toccare delle corde particolari, interne, a questo punto mi chiedo se anche il sogno che ho fatto fosse voluto. Beh, ovviamente con Steve gli è andata peggio! Lui è decisamente più bravo di me! Comunque non è stata una bella esperienza…

    * Mintaka continuava a guardarla, notava i suoi gesti e i suoi sorrisi, c'era qualcosa in quelle espressioni che andavano oltre la semplice apprensione.*

    Una volta sparito, siamo entrati a casa Wood. La casa era apparentemente intatta ed abbiamo trovato questa

    *Prese la magifoto che El le stava porgendo, erano Wood, il mago dell'articolo di giornale e accanto a lui vi era..

    Il primo a destra è Wood, il secondo è Richard.Ti faccio notare cosa hanno in mano…anche Richard è un mago.

    *Alzò lo sguardo dalla foto, negli occhi di Elbeth cercava la risposta alla più banale delle domande.* "Richard ha mentito tutto questo tempo?"
    Come aveva potuto, quell'uomo, aver avuto il coraggio di mentire alla persona, forse, più importante per lui? E per tutto quel tempo? Con quale forza d'animo e ... perché, soprattutto?*
    "Non ha senso"
    *Le labbra di Mintaka si mossero, quasi vibrarono.. Socchiuse gli occhi e assunse una strana espressione. Negli occhi dell'amica vide molto più di quello che lei disse, era delusa, ferita.
    Posò una mano sul suo braccio.
    Richard aveva mentito, l'aveva ingannata, certo, ma il coraggio di farlo doveva averlo trovato in qualcosa di più grande di lui, o, probabilmente, era stato costretto.
    Ma come dirlo senza far sembrare tutto peggiore di quel che era? Erano supposizioni avventate, pure e semplici allusioni..*

    Lo crucierò per tutte le volte che non mi ha fatto usare la magia, sostenendo che non era corretto nei suoi riguardi, ovvero tutte le volte che dovevamo pulire qualcosa!Ed è capitato spesso… Queen Castle non è proprio piccolino!

    *Le sfuggì un sorriso amaro, Mintaka fece una smorfia che, probabilmente, voleva sembrare un sorriso consolatorio, strinse ancora la mano sul braccio dell'amica.*

    El... Mi spiace.. io...

    Scusami! So che ti avevo detto che sarei stata fuori solo un paio d’ore, ma non mi aspettavo tutto quello che è successo…

    *Elbeth aveva assunto una posizione quasi fetale, sembrava imbarazzata.
    Mintaka, dal canto suo, scosse la testa e si affrettò a rispondere*

    Non preoccuparti Elbeth! Davver...

    … soprattutto una cosa…

    *Sgranò gli occhi, cosa altro le era accaduto? Si avvicinò ancora di più all'amica e allungò il collo.*

    Cosa?

    *La compagna giocherellava con il braccialetto che anche prima aveva attirato la sua attenzione.
    Era arrossita e aveva abbssato lo sguardo. Mintaka la scrutava esitante, poi El tornò a fissarla.*

    Steve… *Disse sussurrando quel nome come se avesse perso il resto delle parole.*

    S..Steve? Cosa? Cosa è successo con...

    *Poi trasalì e ricordò l'espressione di Elbeth di quella mattina, aveva ricevuto così tanti colpi quella notte, eppure aveva riso di gusto, cosa avrebbe potuto renderla così ilare dopo tali scoperte?
    Socchiuse la bocca e la guardò sorpresa.*

    Vuoi... vuoi dire che...

    *Le labbra si schiusero in un sorriso, ecco cosa era accaduto di piacevole, ecco cosa l'aveva fatta arrossire, ecco cosa l'aveva trattenuta, continuava a ridere e lo sguardo era fisso sull'amica. Agguantò il braccio dell'amica ancora una volta*

    Ooooh, avanti racconta!

    *Disse in tono supplichevole.*

    Elbeth_Queen,


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    Sei carina a ridere... grazie!

    *Elbeth non potè trattenere un sorriso a sua volta.*

    La tua faccia sorpresa mi riempie di gioia!

    *E rise a sua volta.*

    Per Merlino! Se non ci crede neanche la mia migliore amica...

    *Le sorrise, sbirciandola e prendendo un filo d'erba dal manto verde su cui erano sedute ed iniziando a giocarci.*

    E pretendi anche che ti racconti? *le risate l'avevano aiutata a superare l'imbarazzo ed aveva trovato la sua solita ironia* Non so se ho voglia di raccontartelo...

    *Elbeth si appoggiò al tronco sospirando*

    In realtà, beh... è stato tutto molto... molto improvviso! E... travolgente, direi.
    E non avrei mai pensato che Notturn Alley potesse essere un luogo così romantico.
    *era seria mentre lo diceva* Cioè Steve l'ha fatto diventare romantico...

    *Abbassò un attimo lo sguardo e sorrise, mentre continuava a giocare con il filo d'erba. Sospirando se lo portò alla bocca.*

    E' carino! * si voltò a guardare Mintaka mentre lo diceva sorridendo* Molto carino! *e con una luce diversa negli occhi aggiunse* Troppo carino!

    *Ancora era incredula per l'effetto che il ragazzo aveva su di lei.
    Non poteva non pensare a lui senza evitare al proprio cuore di battere più velocemente*

    Mi ha baciata...*le confessò, sussurrando*... cioè non solo lui, ci SIAMO baciati!*aggiunse borbottando imbarazzata* Insomma hai capito...

    *Ora era veramente arrossita.
    La notte appena passata era stata veramente magica...
    Sospirò sorridendo. Sicuramente non aveva soddisfatto tutta la curiosità di Mintaka!*

    Mi sembra tutto un sogno... *ammise con l'amica.

    Mintaka_Poulie


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 274294
       
       

    *Charlotte aveva terminato i compiti assegnati dei professori e si era recata nel giardino della scuola con la sua chitarra, quel giorno aveva voglia di strimpellare qualcosa*

    Vediamo se il mio estro creativo oggi spunta fuori

    *E iniziò ad accordare la chitarra e poi estresse dei fogli dove poteva scrivere note e parole che le venivano in mente*

    mostrami i segni delle tue ferite
    che mi sembrano guarite già da un po'


    *tutto d' un tratto si fermò perchè vide e sentì parlare vicino a lei due tassorosso: Elbeth_Queen e Mintaka_Poulie*

    Ahh L' amore.... Quante vittime che fa una semplice freccia di quel puttino col pannolino

    *disse Charlotte che aveva origliato un pezzo della conversazione, strimpellando altri accordi*

  • Mintaka_Poulie

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 311
       
       

    Sei carina a ridere... grazie!
    La tua faccia sorpresa mi riempie di gioia!


    *Mintaka non riusciva a smettere di ridere. Elbeth sembrava rasserenata e divertita, e la cosa la rese ancor più felice.*

    Per Merlino! Se non ci crede neanche la mia migliore amica...

    Ma ti credo, certo che ti credo... Solo che è tutto così... strano
    *Le risate stavano scemando, ma El sembrava sollevata dall'aria più leggera e pareva meno imbarazzata*
    Forza! Sono tutta orecchi

    E pretendi anche che ti racconti? Non so se ho voglia di raccontartelo...

    Vedi di farti venir voglia, altrimenti ti presenterò la serpe che è in me!

    *Disse Mintaka mentre, con sguardo malefico, faceva roteare la bacchetta tra le dita. Elbeth si appoggiò al tronco dell'albero e riprese a parlare.*

    In realtà, beh... è stato tutto molto... molto improvviso! E... travolgente, direi.
    E non avrei mai pensato che Notturn Alley potesse essere un luogo così romantico


    Neanche io se devo dirti la verità.

    *Aggiunse con aria incredula, Notturn Alley non era proprio il posto ideale per il romanticismo, o almeno non lo era per Mintaka, per El invece..*Cioè Steve l'ha fatto diventare romantico...

    Ma guardati, sembri essere stata sorpresa da un incantesimo Confundus.

    *Sghignazzò. L'amica sembrava essersi persa in un'altra dimensione*

    E' carino! Molto carino! Troppo carino!
    Wow, non ti ho mai vista così... deve aver realmente fatto breccia nel tuo cuore questo Steve.

    *Aggiunse Mintaka mentre riprendeva a ridere, faceva uno strano effetto vederla così, le si strinse il cuore, aveva bisogno di un po' di sano svago con tutto quello che stava accadendo.*
    "Forse "svago" non è la parola adatta"
    *Pensò mentre la guardava giocherellare con l'erba.
    "Svago" non era la parola adatta, forse "serenità"... era quello che vedeva nei suoi occhi. Sembrava in pace.*
    Mi ha baciata...

    *Disse in un sussurro. Mintaka sgranò gli occhi. Poi le sorrise*

    cioè non solo lui, ci SIAMO baciati!
    Insomma hai capito...


    *Concluse arrossendo*

    Baciati?
    Per le nebbie eterne di Avalon!
    Elbeth! stai diventando rossa, non ti riconosco più.

    *Disse tutto d'un fiato, le sembrava tutto così strano, trattenne il riso *

    Mi sembra tutto un sogno...
    *Rimasero un po' in silenzio.*

    El, probabilmente è un sogno, un sogno bellissimo che stai vivendo.

    In fondo a tutto questo schifo che sta accadendo, hai bisogno di un po' di ... luce, ecco.
    Sono sicura che con Steve accanto, se davvero è cotto di te, sarà tutto molto più semplice.
    Se lui ti sarà accanto potresti avere molta meno paura.

    *Prese una mano dell'mica e la mise tra le sue.*

    Sono davvero felice per te Elbeth. Te lo meriti. Non sai quanto.

    Elbeth_Queen,


  • Kathleen_Abigayle

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 247
       
       

    *Se c'era una cosa che non aveva mai sopportato erano i disegni perfetti. Certo apprezzava un bel dipinto ben fatto ma preferiva i bozzetti, gli schizzi preparatori, tutti quei disegnivi che precedevano l'opera fatta e finita. Erano quelli che venivano sempre meglio, quei disegni fatti di getto grazie ad un qualche momentaneo impulso.
    Per questo lo strumento che aveva sempre maggiormente amata era stato il carboncino. Certo, un pò di colore non avrebbe guastato, ma lì si sarebbe dovuto aggiungere il fattore denaro, e dato che all'orfanotrofio e lì le arpie preferivano distribuire punizioni che qualche monete di tanto in tanto. Ora però si stava mettendo via un proprio gruzzoletto, quindi anche per il momento era meglio evitare spese inutili.*

    Vediamo se il mio estro creativo oggi spunta fuori
    mostrami i segni delle tue ferite
    che mi sembrano guarite già da un po'


    *Appena finito di tracciare l'ultima riga sentì qualche nota appena accennata, segno che qualcuno stava accordando una chitarra e anche una voce femminile che non le era per niente nuova.
    Rimise il blocco nella borsa alzandosi in piedi e avvicinandosi alla sua compagna di stanza.*

    Ahh L' amore.... Quante vittime che fa una semplice freccia di quel puttino col pannolino

    [color/black]Puttino? Io l'ho sempre visto come un diavoletto con la mania di far danni.[/color]

    *Ghignò leggermente avvicinandosi alla ragazza e sedendole davanti.*

    Pensavo suonassi solo il piano.
    Hai cambiato strumento per caso?


    *Chiese ascoltando gli accordi che intanto la ragazza aveva cominciato a suonare.*

    Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 274294
       
       

    Puttino? Io l'ho sempre visto come un diavoletto con la mania di far danni.

    *le disse una ragazza che le se era avvicinata. Era Kathleen_Abigayle, sua compagna di casa e di dormitorio*

    salve Abihayle.

    Pensavo suonassi solo il piano.
    Hai cambiato strumento per caso?

    *le chiese la serpeverde del secondo anno*

    So suonare più o meno tutto.
    Mio fratello mi ha insegnato molto della musica, come suonare il piano, la chitarra e cantare.


    *affermò Charlotte continuando a suonare una canzone che aveva composto lei, diversa dalla precedente*

    Me ne vado stasera,
    a che serve mentire ancora, no,
    me ne vado percio’
    ho lasciato com’era,
    tutto in ordine una chimera, sai,
    questo tu penserai..


  • Kathleen_Abigayle

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 247
       
       

    [colror=blue]salve Abigayle. [/color]

    *La salutò Charlotte_Mills. *

    So suonare più o meno tutto.
    Mio fratello mi ha insegnato molto della musica, come suonare il piano, la chitarra e cantare.


    Capisco.

    *Tristezza nella voce però non ce n'era. Non le importava di non avere nessuno, non aveva mai avuto una vera famiglia, non poteva sapere cosa volesse dire averla. Aveva imparato ad arrangiarsi e sapeva che questo le sarebbe servito per sempre.*

    Me ne vado stasera,
    a che serve mentire ancora, no,
    me ne vado percio’
    ho lasciato com’era,
    tutto in ordine una chimera, sai,
    questo tu penserai..


    L'hai composta tu vero? Non male, complimenti.

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 274294
       
       

    Capisco.

    *Disse Kathleen_Abigayle, con un piccolo velo di tristezza nella voce*

    Non avere quel muso o come vuoi chiamrlo, perchè non sei l'un unica a “non avere” una famiglia.
    In qualche modo io e te siamo simili, tu sei orfana non per tua scelta, mentre io l' ho scelto.
    Dopo...


    *Fece una piccola pausa, non aveva mai parlato di certi argomenti con qualcuno che non fosse sé stessa*

    Dopo la morte di mio fratello, ho come “ripudiato” i mei genitori, per varie ragioni che ti spiegherò un altro giorno se mai, davanti a una tazza di qualche bevanda

    *Terminò Charlotte*

    L'hai composta tu vero? Non male, complimenti.

    *Affermò la serpeverde più giovane*

    Grazie mille, se vuoi te la faccio sentire per intero....

    *Disse Charlotte che iniziò a suonare e a cantare*


    Link


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    *Chiese Charlotte quando terminò la sua "canzoncina"*

  • Kathleen_Abigayle

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 247
       
       

    Non avere quel muso o come vuoi chiamrlo, perchè non sei l'un unica a “non avere” una famiglia.
    In qualche modo io e te siamo simili, tu sei orfana non per tua scelta, mentre io l' ho scelto.
    Dopo...
    Dopo la morte di mio fratello, ho come “ripudiato” i mei genitori, per varie ragioni che ti spiegherò un altro giorno se mai, davanti a una tazza di qualche bevanda.


    *Rise, per interrompersi dopo la prima frase. L'ascoltò lasciandosi ricadere indietro sull'erba e portando le mani dietro la nuca.
    Sorrise poi tranquilla guardando un ciuffo di un soffione volare portato chissà dove dal vento.*

    Ti sbagli, non devi dispiacerti per me. Non sono triste, sto bene, non so cosa significa avere una famiglia, perciò non mi manca.
    Se e quando vorrai io ci sarò comunque, però ti avverto. Saprò ascoltare e saprò rispondere in modo realistico, ma non chiedermi comprensione o vero aiuto affettivo. Quello, mi dispiace, ma non posso e non so darlo. I danni dell'istituto...ho visto troppo, troppo dolore, troppa tristezza, troppi bambini abbandonati o ripudiati, troppo odio, troppa v...


    *Cosa voleva dire? Troppa violenza?
    Sì, proprio quella, anche quella l'aveva vista, e molto più che troppa, ma lei ne era fuggita, era salva forse. Fino all'estate successiva almeno.
    Ma lei era forte, sembrava piccola e indifesa, ma era più forte di qualsiasi altro bambino e bambina dentro la Casa, lei era...
    Sorrise verso Charlotte_Mills.*

    Grazie mille, se vuoi te la faccio sentire per intero....

    Certo. Sentiamo.

    *Ascoltò la canzone tornando a guardare il cielo e socchiudendo gli occhi.*

    Ti piace?

    *Li riaprì annuendo piano.*

    Non è esattamente il mio genere, però è molto bella, mi piace complimenti

  • Charlotte_Mills

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    Ti sbagli, non devi dispiacerti per me. Non sono triste, sto bene, non so cosa significa avere una famiglia, perciò non mi manca.
    Se e quando vorrai io ci sarò comunque, però ti avverto. Saprò ascoltare e saprò rispondere in modo realistico, ma non chiedermi comprensione o vero aiuto affettivo. Quello, mi dispiace, ma non posso e non so darlo. I danni dell'istituto...ho visto troppo, troppo dolore, troppa tristezza, troppi bambini abbandonati o ripudiati, troppo odio, troppa v...


    *le disse Kathleen_Abigayle*

    Stai tranquilla, che aiuto affettivo non lo chiedo mai, e non lo chiderò mai a nessuno.
    Se mai ne avrò, me lo terrò per me, come ho sempre fatto.


    *affermò Charlotte*

    Non è esattamente il mio genere, però è molto bella, mi piace complimenti

    *le disse la serpina*

    ne ho di migliori.. ^^

    *terminò Charlotte*

  • Kathleen_Abigayle

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    [colro=blue]Stai tranquilla, che aiuto affettivo non lo chiedo mai, e non lo chiderò mai a nessuno.
    Se mai ne avrò, me lo terrò per me, come ho sempre fatto. [/color]

    *Annuì. Già, quella era la vita.
    Davvero bella, le avrebbe voluto fare un'applauso, era solo un'enorme ammasso di falsità.*

    ne ho di migliori.. ^^

    *Disse infine Charlotte_Mills.
    Kat a quel punto si alzò di colpo.*

    Aspettami, torno subito.

    *Lasciando la compagna da sola nel giardino scatto verso la scuola. Corse veloce fino ai sotterranei, entrò fiondandosi nei dormitori femminili e spalancando la porta della loro camera afferrò al volo la sua chitarra nascosta sotto un ammasso di vestiti sporchi*
    Forse sarebbe ora di dare una sistemata.
    *Mentre nella sua parte di stanza sembrava essere scoppiata una bomba nucleare, quella delle sue compagne era tirata a lucido. Con un'alzata di spalle corse fuori, ora non era il momento.
    Tornò velocemente in giardino, dalla sua compagna piegandosi sulle ginocchia per riprendere un pò di fiato.*

    Non è...molta...strada da...qui hai...sotterranei...
    Però...quelle scale...sono micidiali...


    *Si lasciò cadere a terra riprendendo un pò di fiato.*

    Se ti va posso farti ascoltare qualcosa anche io.

    *Disse infine controllando con una veloce stoccata alle corde che fossero accordate.*

  • Charlotte_Mills

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    Aspettami, torno subito.

    Non è...molta...strada da...qui hai...sotterranei...
    Però...quelle scale...sono micidiali...


    *Si lasciò cadere a terra riprendendo un pò di fiato Kathleen_Abigayle *

    Se ti va posso farti ascoltare qualcosa anche io.

    *le disse la ragazza*

    Magari, ne sarei felice

    *affermò Charlotte.
    Forse aveva trovato una ragazza come lei: non troppo espansiava, ne troppo introversa, una probabile nuova amica*

  • Kathleen_Abigayle

    Serpeverde

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    Magari, ne sarei felice.

    *Si mise seduta con le gambe incrociate, la chitarra posata sulla gamba destra e la mano sinistra che segnava alcuni accordi silenziosi sul manico. Bloccò le corde sempre con quest'ultima e picchiettando con l'unghia sulla cassa armonica si diede il ritmo della canzone e poi cominciò.*


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    *Finita alzò il viso verso la ragazza sorridendo.*

    Allora, come ti è sembrata?
    Critica al massimo mi raccomando, mi piace sapere se piaccio veramente


    *Odiava chi mentiva, soprattutto per una cosa così stupida. Lei gliel'aveva detto tranquillamente che quel genere non l'aveva mai entusiasmata, ma le aveva fatto i complimenti soprattutto perchè in quello che aveva cantato Charlotte_Mills, ci aveva messo la passione, e questo era la cosa più importante.*

  • Charlotte_Mills

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    Allora, come ti è sembrata?
    Critica al massimo mi raccomando, mi piace sapere se piaccio veramente


    *le chiese la serpeverde Kathleen_Abigayle*

    Ti devo dire.. Non è proprio il mio genere, e l' ho trovato un po' elementare, ma a parte questo non sei male

    *disse Charlotte*

    Senti questa invece, e dimmi che ne pensi..


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    *le fece eco la serpeverde facendole ascoltare la canzone.. Senza dirle che quella l' aveva scritta suo fratello quando lei era piccola come “eredità” da lasciarle*


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