• Charlotte_Mills

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    SCONTRO TRA GLI ANIMALI DI
    JANE_CASTERWILL & SERENITY_HUNTER

    Citazione:
    Luogo: The Dumbfounded Club
    Numero di interventi: 6 [1 introduzione; 4 azioni (2 a testa); 1 conclusione]
    Primo post: Jane Casterwill

    Come sono arrivate Jane e Serenity a Nutturn Alley? Cosa ci fanno li? E' vostro compito raccontarlo.
    L'unico accorgimento che vi do è: dato che Nutturn Alley durante l'anno scolastico non è raggiungibile dagli studenti, anche da quelli del settimo anno e che sono Prefetti, potete ambientare il vostro duello durante le vacanze natalizie.
    Avete totale libertà nelle azioni dei vostri animali. Date libero sfogo alla vostra fantasia.

    RICORDATE:
    - Avete 7 giorni di tempo (a Testa) entro la quale postare. Se avete dei problemi a rispondere allo scontro potete avvisare l'incaricato alla successiva correzione per evitare malintesi.
    - Potete tranquillamente inserire immagini e colori.
    - A fine post inserite sempre la citazione, invece ad inizio indicate sempre di quale momento dello scontro si tratta (introduzione, azione o conclusione)

    PS:
    Trattandosi del primo "duello tra animali" vi linko, nel dubbio, il REGOLAMENTO e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti via MP.
    Buon duello ad entrambe!



    @Jane_Casterwill, @Serenity_Hunter,


  • Serenity_Hunter

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    Citazione:
    II POST - 1° AZIONE Falco di Serenity_Hunter


    [Notturn Alley, sera inoltrata]



    *Gennaio era arrivato, la data del rientro a Hogwarts si avvicinava sempre di più. Ultimi giorni da trascorrere con i propri cari, al riparo dal gelido clima invernale gustandosi deliziosi manicaretti prima di tornare alla normale routine delle lezioni. Cioccolata calda, camino, relax e pasti luculliani con i parenti. Tutti ne avrebbero approfittato per godersi completamente i rimasugli di una meritata e piacevole pausa natalizia.
    Tutti tranne una.
    Per la seconda volta Serenity Hunter si trovava in un luogo diverso da casa sua in incognito. Nemmeno una settimana prima si era ritrovata membro dell'Ordine della Fenice, tutta sola a Godric's Hollow - dall'altra parte della contea. Stentava a credere che, fino a poco tempo prima, fosse semplicemente Prefetto di Corvonero e a breve distanza si stesse impicciando in un mondo più grande del suo. Si era schierata pubblicamente, prendendo in mano le sue responsabilità mettendosi in gioco per contribuire al bene comune. Era felice della decisione, pur sapendo di andare incontro a problematiche molto più complesse rispetto alle banali scaramucce fra studenti o punizioni inferte dai professori. C'era in palio molto di più e lei lo sapeva. Serenity era cambiata, preferendo agire tempestivamente al primo segnale di pericolo, e ciò l'aveva portata a uscir fuori un'intraprendenza che lei stessa ignorava di possedere. Spesso il rischio era alto in certe situazioni, ma non si sarebbe mai tirata indietro. Anche quella sera probabilmente non sarebbe andata diversamente, data la natura della sua permanenza nella zona più oscura di Diagon Alley. Nulla che avesse a che fare con l'Ordine - era più una questione personale - ma altrettanto pericoloso.
    Nonostante fosse armata di bacchetta, la giovane non poté provare un'orribile sensazione di viscido lungo la schiena mentre attraversava lo stretto vicolo lurido di Notturn Alley. Da qualche parte qualcuno fischiò in mezzo agli schiamazzi e grugniti provenienti dalle zone più buie della strada. Serenity rabbrividì ma non rallentò il passo, gli occhi puntati sull'asfalto sconnesso per colpa di mattonelle scalzate via e mai risistemate. La giovinezza dei suoi diciassette anni contrastava nettamente con l'ambiente circostante, tetro e per nulla rassicurante. Gli studenti erano i primi a essere bersagliati dagli avventori delle zone, poiché non era posto per loro. Serenity, a tal proposito, aveva optato per un mantello semplice e nero privo di qualsiasi riconoscimento relativo alla sua Casa, tuttavia anche con il viso semicelato avrebbe dato subito nell'occhio. Cosa ci faceva una ragazza giovane da quelle parti nel bel mezzo delle vacanze natalizie invece di starsene a casa? Era venuta a ficcanasare in giro? Qualsiasi pretesto e Serenity si sarebbe ritrovata accerchiata. In più rischiava il doppio, perché era femmina. Aveva ancora problemi sull'esecuzione pratica di incantesimi in situazioni reali in cui era meglio usare l'istinto piuttosto che la ragione e fisicamente era molto più debole di certi omoni che aveva intravisto nelle tenebre. Se poi si aggiungevano maghi e streghe esperti, capaci di stenderla con una banale fattura... Il resto andava da sé. Non si poteva mai sapere cosa sarebbe accaduto in quella zona di basso ceto. Strinse convulsamente le dita attorno all'elsa del catalizzatore, pronta a estrarlo qualora le cose si fossero complicate ulteriormente.
    Per fortuna la Hunter non ci mise molto a raggiungere il luogo cercato - un portone scrostato e anonimo - giusto in tempo perché troppi curiosi si accostassero a lei. Già sentiva avvicinarsi pesanti passi, il fetore di Whisky Incendiario misto a sudore e altre sostanze che Serenity preferiva non immaginare. Sentiva sguardi invisibili puntati sulla schiena mentre si affrettava a richiudere la porta dietro di sé. La determinazione ad andare dritta per la sua strada non le permise di indietreggiare nemmeno un istante. Aveva una "missione" da compiere e non intendeva ritirarsi, così vicina alla soluzione di tutto. Solo pochi giorni prima era giunta a una conclusione riguardo un evento che l'aveva coinvolta in prima persona e il suo senso di giustizia l'aveva portata sino a quel punto. Tramite le consuete voci di corridoio, fra un pub e l'altro, aveva colto informazioni utili portandola a un particolare fabbricato situato a Notturn Alley, quello appena varcato. Restava solo da scoprire cosa l'attendeva dall'altro lato e mettere fine a tutto.
    Sguardo di stupore incrinò la maschera della ragazza una volta dentro, la bocca mezza spalancata e mille pensieri che vorticavano. Il luogo che le si presentò davanti agli occhi le parve quasi surreale, quasi impossibile che fosse vero.*

    Che posto è mai questo?

    *La stanza in cui era appena entrata non dava l'idea di essere in un edificio come tutti gli altri. Si trovava in una specie di struttura a cono rovesciato, formata da varie gradinate concentriche ricolme di centinaia di donne, uomini e folletti tra i più stravaganti e loschi mai visti prima. Le ricordava molto l'anfiteatro romano che aveva visitato una volta a Londra o gli stadi da Quidditch. Gli spalti per gli spettatori, la cavea, divise per settori e al centro uno spiazzo pianeggiante di forma ellittica definita arena dove i gladiatori gareggiavano fra loro o contro animali per dare spettacolo al pubblico. A prima vista Serenity non avrebbe mai pensato che un posto così grande potesse essere contenuto in un monolocale situato a Notturn Alley, per cui di certo c'era lo zampino di qualche Incantesimo Estendibile da qualche parte. Quando avevano visitato l'Allevamento dei Draghi aveva provato lo stesso smarrimento, salvo poi comprendere la spiegazione dei due Allevatori circa gli incantesimi opportuni per offrire quanto più spazio possibile alle creature che ospitavano. Evidentemente una simile pratica era all'ordine del giorno, lì a Notturn Alley.
    Tutt'attorno risuonavano grida di ogni genere. Alcuni sganciavano fiumi di galeoni a un tizio ricevendo bigliettini dal contenuto indecifrabile oppure bottiglie di Burrobirra e Whisky Incendiario. Parecchi cocci di vetro costellavano il pavimento, portando Serenity a una maggiore cautela a dove mettere i piedi per non ferirsi. Era l'unica a non avere qualcosa da bere in mano e si raccomandò di rimediare il prima possibile, prima di ritrovarsi di nuovo al centro dell'attenzione. Doveva rimanere anonima, o al minimo sospetto avrebbe gettato tutto alle ortiche. Una semplice Burrobirra sarebbe bastata allo scopo: mai più avrebbe bevuto Whisky Incendiario, sebbene non avesse più restrizioni dovute alla minore età.
    Tutto ciò però fu analizzato in secondo piano perché l'attenzione di lei fu immediatamente catalizzata lì, al centro, dove si trovava l'arena. Solo che non era affatto un'arena.
    Era un'immensa foresta.
    Fitti alberi sempreverdi si stagliavano verso il soffitto - un cielo denso e plumbeo, senza nemmeno uno spiraglio da cui intravedere la luce. A differenza del periodo climatico in cui si trovavano, nella foresta non c'era neanche un accenno di bianco. Le rocce che di tanto in tanto affioravano dal terreno erano scure e ricoperte da muschi e licheni, gli alberi floridi e resistenti a contornare il magnifico paesaggio. Era come se fosse slittato tutto di sei mesi avanti - o sei mesi indietro, non c'era differenza. In più sembrava di essere a centinaia di miglia da una zona abitata. Fosse stata una semplice visita, Serenity avrebbe ammirato il selvaggio ambiente, ma non era quello il caso.
    Una campana risuonò come negli incontri di box e un boato esplose ambo i lati dell'arena. Gli alberi ostacolavano la visuale della zona dirimpetto, concedendo alla diciassettenne di osservare cosa stesse accadendo solo al di sotto della sua posizione. Si concesse un sorso della sua Burrobirra - pagata poco prima la bellezza di otto galeoni e undici falci, un vero e proprio furto - e sporse col busto per vederci meglio. C'era un crocchio di persone che trafficava con qualcosa che non riuscì a definire. Gli altri però davano d'idea di sapere benissimo cosa stesse per accadere.
    Si udì un forte stridore metallico e una gabbia fece capolino tra le mani di due forzuti uomini.
    L'unico grido di dolore si cammuffò in mezzo agli altri di giubilio. Era quello che Serenity non avrebbe mai voluto vedere con i suoi occhi, ma ormai si stava scontrando con la dura realtà.*

    HORUS NO!


    [INIZIO FLASHBACK - Diagon Alley, qualche giorno prima]



    Bene, questo era l'ultimo.

    *Serenity scostò una ciocca appiccicatasi sulla fronte madida di sudore. Aveva appena concluso il suo piccolo ma importante lavoretto che le era costato un centinaio di galeoni e parecchie ore di fatica.
    Ne era valsa la pena, però. Tutta Diagon Alley era stata tappezzata da molteplici volantini, ognuno recante lo stesso messaggio.
    Horus, il suo falco, era sparito da tempo. In molti avrebbero pensato a un allontanamento volontario, visto che non si trattava di un animale domestico. In effetti diversamente da Hermes, il fido barbagianni, Horus aveva una personalità tutta sua e una buona dose di indipendenza. Lo aveva trovato ferito e si era ripromessa di accudirlo salvo poi riportarlo in libertà, tuttavia si era formato un legame che non avrebbe creduto possibile. Horus tornava spesso alla sua abitazione in cerca di cibo nonostante fosse perfettamente capace di procacciarselo da solo. Quella curiosa routine - simile a quella con Hermes le mattine a scuola - si era interrotta di botto un mese prima, portando la Hunter prima a preoccuparsi e poi ad agire. Forse non avrebbe portato a molto, ma era già qualcosa.
    Il manifesto di scomparsa per Horus risaltava su tutta la bacheca, la carta bianca quasi splendente in confronto a quelli precedentemente affissati, ingialliti con il passare del tempo e delle intemperie. Il più vecchio di tutti risaliva a circa sei mesi prima, ormai quasi ridotto a brandelli tanto da poter vedere l'intonaco del muro retrostante. Sebbene le scritte originali fossero illeggibili, gran parte della foto animata era rimasta intatta, così da dare un'idea al visitatore occasionale di capire a grandi linee lo scopo per cui era stato creato. Un Crup scodinzolante e lingua penzoloni saltellava vispo in quello che sembrava un salotto stile retrò.In quel momento Serenity ricordò i titoli di testata delle recenti edizioni della Gazzetta del Profeta.
    Negli ultimi tempi si erano verificate molte sparizioni di animali, domestici e non. Lo dimostrava il contenuto della gran parte dei volantini affissi per tutta Diagon Alley, compreso quell'ultimo muro che Serenity aveva scelto. Chi segnalava la scomparsa di un gufo mai rientrato a casa dopo la spedizione di una missiva, chi parlava di forzatura dell'abitazione e persino dai negozi stessi mancavano all'appello diversi esemplari. I casi più gravi, però, riguardavano animali di classi superiori e potenzialmente pericolosi. L'Allevamento dei Draghi, per esempio, segnalava la sparizione di un giovane Grugnocorto Svedese - il volantino era di due mesi prima.
    Tutti quei casi, riguardanti solo animali... Non poteva essere una mera coincidenza.
    E se anche Horus ne fosse rimasto vittima?
    Serenity era convinta che ci fosse un'unica spiegazione, una fonte comune dietro a quelle misteriose scomparse e che aveva colpito anche il suo Horus. Il problema era che sostanzialmente uno solo: non c'era uno straccio di prova o indizio che potesse supporre tale ipotesi, o farsi un'idea di dove e soprattutto perché tanti animali di colpo sparissero dalla faccia della Terra. Nulla li accomunava, erano diversi sia per classe che per specie. Nessuna malattia, né particolari comportamenti degni di nota. Era come se fossero scelti a caso, senza alcun criterio logico. Un soggetto particolarmente selvatico poteva allontanarsi spontaneamente, ma centinaia di casi in soli sei mesi includendo anche esemplari che non vivevano mai allo stato brado indicavano che la causa era da deputarsi diversa dalla semplice riconquista della libertà.
    Qualcuno li rapiva, quasi sicuramente, ma per quale motivo? Dove finivano poi tutti quegli animali?
    Venduti?
    Soppressi?
    Serenity non osava nemmeno immaginare le condizioni del suo falco in quel momento, scongiurando il peggio. Certo era che doveva ritrovarlo il prima possibile e mettere fine a quella storia definitivamente. Qualcosa di losco era in atto - per forza di cose non poteva esserci nulla di legale nel rapimento di animali, arrivando ad addentrarsi in abitazioni private - e andava fermato. A tutti i costi. C'erano delle ricerche da fare, ma aveva una certa idea su dove cominciare. Ci rifletté a lungo mentre si allontanava dalla strada principale.
    Solo un luogo le sembrava il posto giusto per mercati neri o ricettacoli di ogni genere.
    Notturn Alley.


    [FINE FLASHBACK]



    Ma quello è Horus! Mio Dio, cosa gli vogliono fare?

    *Il rapace si dimenava nella gabbia, troppo piccola per lui, uno strano cappuccio di cuoio che gli nascondeva il capo a eccezione del becco ricurvo e stranamente affilato. Agli artigli erano stati applicati dei rivestimenti metallici a mo' di corazza. Sembrava denutrito e spossato, come lo dimostrava lo stato del piumaggio, arruffato e in più punti sporco di sangue rappreso.
    D'un tratto il portello scorrevole fu aperto e Horus liberato dal bavaglio. Volò in alto, mostrandosi in tutta la sua magnificenza, acclamando a sé grida di giubilio e d'incoraggiamento. La sua figura si stagliava netta nel cielo, sospesa a mezz'aria ad ali spiegate.
    Conosceva bene quella posizione.
    Il volo dello Spirito Santo.




    Era una pratica strategica di caccia adottata dalla maggioranza dei rapaci di piccole dimensioni per essere certi di centrare il bersaglio. Consisteva nel ruotare molto velocemente la porzione distale delle ali lasciando ferma invece la prossimale al corpo: così facendo l'uccello rimaneva fermo nello stesso punto, mantenendo la posizione anche per parecchi minuti. Ciò era estremamente utile per localizzare il bersaglio prima di lanciarsi in picchiata, dando la possibilità di ponderare distanza, velocità e tempi di reazione. La figura del falco così fissa nel cielo era paragonabile alla colomba usata come simbolo per lo Spirito Santo. Oppure a una delle tante iconografie del dio falco Horus, motivo per cui era stato battezzato così. L'unico problema erano gli alberi che limitavano il raggio d'azione di Horus, creando ben pochi spazi liberi su cui sostare.
    Pur sforzandosi, la Hunter non riusciva a scorgere l'uomo che lo avrebbe sfidato. Forse era troppo lontana per vederci bene, per cui scese qualche gradino in direzione dell'arena facendosi largo in quell'immenso bagno di folla. Era assurdo che così tanta gente fosse lì per assistere a un combattimento uomo animale, perché secondo lei era quella la manifestazione a cui stava per assistere. Disgusto e raccapriccio pervasero la diciassettenne. dissimulando i suoi veri sentimenti in un'altra sorsata di Burrobirra.
    Horus lanciò uno stridio acuto, come un avvertimento. Probabilmente aveva individuato ciò che cercava, cosa che provò a fare una volta per tutte anche la sua proprietaria intercettando il posto in cui pensava che il falco stesse puntando. La vista del rapace era molto più acuta di quella umana per cui non fu in grado di cogliere un'immagine nitida, ma ciò che vide le bastò a sufficienza. Conferma la ebbe scorgendo uno dei fantomatici biglietti che gli spettatori si passavano, un baratto con mucchi di galeoni che arricchivano le tasche di quelli che erano a tutti gli effetti gli scommettitori.
    Solo in quel momento Serenity si rese conto che la sua supposizione era sbagliata fin dal principio. Non si trattava di uno scontro uomo animale.
    Mimetizzato fra gli alberi e il terreno montuoso, sgombro dalla neve, un lupo attendeva. I liquidi occhi vermigli erano l'unica nota di colore distinguibile fra tutto quel pelo nero e lucente. Le zampe possenti parevano in grado di stendere qualunque animale con una sola zaffata, Horus compreso. Non si notavano ferite superficiali, ma era possibile che fossero celate sotto al pelo o che nel frattempo ne fosse già guarito. Pur non essendo un animale magico con capacità offensive notevoli rispetto a un comune falco, tipo un drago o una Manticora, era un avversario formidabile e uno stratega di prim'ordine. Anche senza un branco era capace di cacciare adeguatamente e una volta atterrato il falco sarebbe stato un giochetto.
    Serenity nascose il viso tra le mani in un gemito di disperazione, ignorando parole urlate in un megafono e gli schiamazzi tutt'intorno. Quello a cui stata assistendo era anche peggio di ciò che pensava. Era un vero e proprio scontro clandestino tra animali, una delle barbarie più atroci commesse dall'essere umano. Com'era possibile che in una civiltà così avanzata esistessero ancora pratiche talmente retrograde da essere tacciate in tutto il mondo come crudeltà effimera? Trarre divertimento per certi "eventi", nel vedere due poveri esseri viventi azzuffarsi a sangue per il puro scopo ludico e ricreativo dei presenti era la cosa più disgustosa a cui poter mai scommettere e speculare. Dovevano pagarla cara tutti.
    Ecco spiegate tutte quelle improvvise sparizioni e perché gli animali non fossero più ritrovati. Spesso in quei casi la sfida finiva con il ferimento o persino la morte dello sconfitto. Serenity pregava che non fosse così, che gli scomparsi fossero tutti sani e salvi pur se messi male e feriti.
    Il lupo non sembrava autoctono delle zone, quindi poteva essere stato preso da un altro Stato o da una persona che ne aveva proprietà. In tal caso chissà se il proprietario di quel lupo era lì, nascosto da qualche parte a osservare l'incontro come lei. Era favorevole all'incontro o si trattava di un'altra vittima delle sparizioni?
    Serenity non ebbe tempo per formularsi un'ipotetica risposta. Horus perse improvvisamente peso, il battito si interruppe e scese rapido in picchiata. Sgusciò fluidamente tra due tronchi per poi spalancare completamente le ali per rallentare la corsa. Il becco si aprì per emettere un altro stridio. Le pupille fisse. Il corpo spostato all'indietro facendo sporgere di più le zampe. Gli artigli sfoderati e micidiali a causa della protezione metallica.
    Il bersaglio era chiaro a tutti.
    Puntava proprio al lupo.
    Alla sua gola, per essere precisi.
    Serenity non poté far altro che osservare la sua parabola discendente, troppo in pensiero per la sorte del suo amico piumato.*





    @Charlotte_Mills, @Jane_Casterwill,


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    SCONTRO SOSPESO E TERMINATO

    Purtroppo il duello tra gli animali di Serenity e Jane è terminato per mancata pubblicazione del post della Grifondoro dopo due settimane.
    di conseguenza:

    @Serenity_Hunter, guadagna per se e per la sua casata 25 punti
    @Jane_Casterwill, per mancata pubblicazione purtroppo non guadagna punti.

    avviso che, se volete, in futuro potrete ripresentare i vostri animali per altri duelli.

    firmato
    Charlotte MIlls, Admin di HarryWeb.Net