DiagonAlley
DiagonAlley


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Hope_Kensington


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    *Hope camminava per la strada. La sua mente era decisamente distaccata da quello che sarebbe potuta essere la sua preoccupazione principale in quei giorni. Non si parlava di studio, nella sua testa, e nemmeno dell'imminente cerimonia di fine anno, cerimonia che avrebbe decretato la casata vincitrice*

    Con tutto quello che è successo in quest'ultimo periodo....

    *La scuola sembrava risorgere, popolarsi. Vedeva sempre nuova gente, nuove facce, nuovi Serpeverde soprattutto... dove erano stati durante tutto l'anno? Si erano forse persi nei cunicoli dei sotterranei ad urlare in panico, presi dalle visioni?
    Bhe, poco le importava ora... Tempo prima, poco dopo la visita alla torre dei gufi, Hope aveva ricevuto una lettera. Lei non riceveva mai lettere e la cosa le era sembrata alquanto strana proprio perchè nessuno aveva di che scriverle.
    Nonostante l'agitazione provocata dai nuovi studenti in tutto il complesso scolastico, la giovane non riusciva a rallegrarsi di quel nuovo popolamento, non dopo che molti dei suoi professori preferiti avevano lasciato la cattedra e, probabilmente, non sarebbero più tornati....

    La corva stringeva la lettera anonima con una grande paura nel cuore.... anche se era perfettamente consapevole del fatto che non le sarebbe mai potuta arrivare notizia alcuna dalla persona che sperava di sentire. Si era perso, ormai, scomparso in quella stessa nebbia che si era creato, da solo.

    Era in un punto di non ritorno. @Andrew_Mist, non si sarebbe più fatto vedere, per diverse ragioni...Ancora una volta qualcuno l'aveva lasciata, abbandonata, lui, sopratutto, aveva lasciato un vuoto lancinante....ma tanto ormai Hope ci aveva fatto l'abitudine, ci aveva fatto notti insonni, pianti isterici, sorrisini finti a tutti intorno, isolamenti prolungati, uscite furtive di notte per prendere aria, mini attacchi di panico causati dalla consapevolezza di non rivederlo mai più, dolori lancinanti al petto e all'anima, grandi sentimenti di inadeguatezza e di abbandono....
    Un po' di cose, insomma. La sua "partenza" aveva lasciato qualcosa....
    Qualcosa di estremamente pugnale-ghiacciato-conficcato-nel-cuore-e-fatto-ruotare-come-se-fosse-allo-stadio-centrifuga doloroso.

    Camminava per le vie con la sua cara lettera fra le mani, ripensando a tutto quello che aveva passato, che ancora non accennava a diminuire. Avrebbe dovuto catalizzare tutta quell'energia da un'altra parte.... *

    Che cavolo stai aspettando? La manna dal cielo ??? O peggio, quell'insulso essere meraviglioso che non vedrai mai più? eh? lui?

    *Scosse la testa violentemente, la visione del mondo divenne solo un'insieme di linee confuse mentre, ancora una volta, delle lacrime facevano capolino dai suoi occhi.*

    BASTA!

    *Era stufa, stufa marcia di piangere*

    Apri questa stramaledetta lettera! Che ti dirà che sei stata scelta per un bonus di gazzette del profeta al costo di 1 galeone all'anno. APRILA! Non ci saranno parole scritte dolcemente, ne amaramente, non ci sarà nessunissma stramaledetta persona dietro questa busta, non ci sarà un meraviglioso fluire di parole rivolte a te ...cosa aspetti? Aprila, è una banalissima, semplicissima lettera, che probabilmente era indirizzata alla tua compagna di stanza dispersa ed è arrivata a te per sbaglio!

    *Disse quasi urlando, mentre strappava, accartocciava, spezzava la busta bianca con i denti, con le mani, contorcendola, distruggendola, torturandola e torturandosi*

    MUORI!

    *Disse più rivolta a se stessa, mentre lanciava la busta distrutta verso il cielo, vedendola prendere fuoco dal nulla.
    Scosse la testa e si concentrò sul foglio che aveva in mano.*



    *Violente, forti lacrime sgorgarono dal suo viso, accompagnate dal sussultare dei singhiozzi, che la scuotevano, sempre più forte. Un movimento sinuoso catturò la sua attenzione; era Nexos, il suo caro gatto nero. Lo prese in braccio e lo accarezzò mentre nella sua testa vi era solo un'unica, sola domanda.
    Perchè?*



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  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Allegra e spensierata, Daphne Harris si ritrovava a percorrere ancora una volta, le ormai familiari vie di Diagon Alley, quelle vie, che la fecero sorridere in onore del ricordo più bello della sua vita: Alex. Si, era proprio in quell'occasione che lui le aveva spedito una lettera, invitandola alla gelateria da Florian Fortebraccio, tra un gelato e qualche sguardo, si era dichiarati finalmente, quel che era celato ad occhi indiscreti. Il cielo azzurro, il sole ormai debole, creava la giusta atmosfera per passeggiare nelle vie, senza la sofferenza di quel caldo, che per tutto il giorno, era stato presente ed asfissiante. Non vi era molta gente per le strade, d'estate molti maghi, usavano anche loro andare in vacanza, solo i negozi erano aperti, sotto gli occhi della tassa che curiosava qua e la nelle vetrine, cercando di svagarsi da quelli che erano i compiti per i prossimi esami. Era nervosa, per quel motivo aveva avuto l'idea di fuggire dal castello, fare un giro fuori da quelle mura, ripercorrere mentalmente quel momento... Il loro momento. Nessuno ancora sapeva di loro, ma presto a scuola se ne sarebbero di certo accorti, solo che al momento, lei non aveva parlato con nessuno.*

    Per ora è meglio così, no?

    *Pensò tra se la giovane, immergendosi sempre più, nei meandri di quella mente, che aveva un certo velo di mistero, di confusione e sempre più il pensiero a lui e alla sua bellezza. Il suo, viso, i suoi capelli, i suoi occhi, ricordava tutto ciò che era accaduto alla gelateria come fosse stato ieri, sorridendo come una sciocca, a quanto era stata imbarazzata, o a quella irrefrenabile voglia di continuare a guardarlo e sfiorare ancora e ancora quei capelli morbidi e quelle labbra che aveva baciato davvero, come non lo aveva fatto mai. Innamorata. Ecco com'era.

    Una voce interrotta da un pianto disperato, fece brezza del cuore di Daphne, che si fermò di scatto nella strada, cercando la persona, che era ridotta così male, da piangere in una giornata splendida come quella. Certo, per lei ormai, era quasi tutto splendido, solo perché al suo fianco vi era Alex, ma qualcuno non lo era evidentemente. Un'altro singhiozzo, un'altro attimo di sofferenza, fece preoccupare la ragazza. Si voltò a destra, a sinistra, guardò di nuovo indietro...*

    Chi sarà mai?

    *Pensava in preda al panico, il timore che a qualcuno fosse accaduto qualcosa di grave, mentre lei, voleva a tutti i costi trovarla e aiutarla. Daphne camminava veloce, girando a destra, la voce si faceva più vicina fino a quando...*

    Hope!

    *Urlò preoccupata la ragazza, correndo veloce verso di lei. No, non poteva essere lei... Che cosa era accaduto? Che faceva tutta sola a piangere per le vie di Diagon Alley? Un sospetto le si fiondò nella mente, ma non proferì parola, quando si gettò a terra, inginocchiandosi vicino a lei, i capelli scompigliati dalla corsa, alcuni ricaduti vicino al viso, ma non curante di quelli, prese subito la mano dell'amica.*

    Tesoro... che cosa è successo?

    *Non sapeva se avrebbe risposto, sembrava sconvolta e afflitta, tutto per quello che riteneva il problema, riferito sicuramente a LUI. Colui che le aveva messe una contro l'altra, litigando come delle sciocche, mentre adesso lei voleva solo poterle stare vicina, dimostrandole tutto l'affetto che provava. Inaspettatamente, senza pensare oltre, senza attendere una risposta, Daphne strinse a se l'amica, i suoi occhi lucidi, uniti al dolore che poteva solo immaginare provasse lei.*

    @Hope_Kensington,


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    *Hope piangeva, piangeva a più non posso. Piangeva perchè non poteva essere vero e non sapeva se esserne felice o triste, anche se la verità delle cose era che tutti la prendevano, ci giocavano un po', le dicevano che era bella, importante, che non se ne sarebbero andati e poi se ne disfavano, per ricomparire poi, chissà quando, dopo un po' di tempo.*

    Hope!

    *Dei passi si avvicinavano veloci al suo corpo, che si era lasciato cadere sulle vie di Diagon Alley, poco affollate , quasi deserte, per fortuna.
    La gente, che di rado passava, la guardava male e proseguiva, non curandosi del dolore che aveva in petto.
    Però lei, lei era li. Era li e Hope non sapeva come avesse fatto, ma c'era. Quel peso si affievolì un poco mentre la voce delal tassa le risuonava nella testa.*

    Tesoro... che cosa è successo?

    *Hope scuoteva la testa. Non voleva farle sentire la sua voce,resa ancor più stridula e acuta dal pianto.
    Poi, un abbraccio.
    Dolce.
    Affettuoso.
    Sentito.*

    Non mi lasciare Daph...

    *Avrebbe sicuramente preferito un "grazie" per la sua amica tanto premurosa, ma in quel momento, le uniche parole che le uscirono furono quelle.
    Non mi lasciare.. , dove, implicita, c'era anche una grossa sfilza di altre parole come
    non mi lasciare.. come hanno fatto gli altri
    non mi lasciare.... perchè se mi molli cado
    non mi lasciare... perchè mi trovo così bene in questo abbraccio
    non mi lasciare... perchè ti voglio bene e ho bisogno di sentirti vicino
    non mi lasciare anche se mi sono allontanata
    non mi lasciare. Perchè ne ho davvero bisogno
    *

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
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        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne era abbracciata l'amica, la strinse a se, il cuore che le batteva forte, il dolore che si addentrava nel suo petto, come se ne fosse stata contagiata. Poi tutto si annebbiò, la vista offuscata, gli occhi lucidi e la giovane tassa, scoprì di aver iniziato a piangere anche lei; lacrime silenziose, calde, le scorrevano lungo il volto, affondando subito dopo tra i ricci, increspandoli ancora di più, incurante ormai, del suo aspetto stralunato. Quello che le importava era stignere con se, la persona che era stata la sua compagna di avventure, la sua amica, la sua confidente, la persona che aveva preso il suo cuore nel giro di poco tempo, che l'aveva fatta affezionare a lei. Dolce, simpatica, un po sulle sue alle volte, Hope era sempre presente però, nella vita di Daphne, come la tassa, era presente nella vita della Corvetta. Si volevano bene, ne avevano fatte tante e ancora ne avrebbe fatte, lo sapeva, se lo sentiva, nonostante tutto, non sarebbero mai state sole.
    Piangeva. I singhiozzi di lei la fecero rabbrividire. Tutto quello era sofferenza pura e lei non sapeva come sarebbe potuta stare li a non piangere con lei. Soffriva con lei, ne era ormai piena scoppiando di dolore come se mille coltelli la stessero pugnalando ad ogni singhiozzo dell'amica. Era terribile vedere soffrire le persone che ami, e quello non era da meno.*

    Non mi lasciare Daph...

    *Quella sofferenza, quella voce debole, quel sussurro. Strinse Hope a se, affondando il suo viso tra i capelli, odorando il buon odore che faceva*

    Non ti lascerò mai.

    *Disse decisa e sicura di se, facendosi forza, almeno lei. Il dolore era grande, ma doveva dare coraggio all'amica, essere forte anche per lei, darle quello di cui aveva bisogno. Ora e sempre, ci sarebbe stata per lei*

    @Hope_Kensington,


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    *L'abbraccio di Daphne era così caldo e rassicurante che Hope si lasciò completamente andare tra le sue braccia.*

    Non ti lascerò mai.

    *Al sentire le parole proununciate dall'amica, le lacriem della Corva sgorgarono ancora più violente, in un misto tra dolore e gioia per la conferma che la tassa le aveva dato.
    Si strinse ancora più forte a lei, per farle capire quanto le voleva bene.
    Poi i singhiozzi piano piano si smorzarono...
    Teneva ancora in mano accartocciato quel pezzo di carta che aveva scatenato il tutto. Lo voleva buttare distruggere, nascondere, dimenticare ma sapeva di non poterlo fare.
    Il suo animo era ancora troppo fragile per sopportare l'idea di una nuova rottura dopo un tentativo di riappacificamento e, nonostante si stesse impegnando nel diventare più forte a livello emotivo, sapeva di non poterlo reggere in quel momento.

    Si mise seduta, staccandosi dalle braccia di Daphne e le sorrise, asciugandosi le lacrime con la manica. *

    Grazie mille Daph! Non so come tu facessi ad trovarti qui proprio in questo momento, ma grazie! E...scusa se ti ho bagnato i vestiti

    *Aggiunse poi cercando di ridere dietro agli spasmi che ancora le arrivavano*

    @Daphne_Harris,




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  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
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        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne e Hope. Insieme. Amiche ormai. Il momento di lite che vi era stato l'anno prima, era svanito come una coltre di fumo, perché le due, erano più simili di quanto si aspettava la giovane Tassorosso. Le voleva bene, era certo. Come poteva non volere bene a quella ragazza? Dolce, simpatica, pazza! Era sempre socievole, anche se a volte, passava quei momenti bui come quello. Era sempre più debole, fragile, come una foglia appena nata, ancora morbida. Si sa, con una folata di vento, leggera, la piccola vola via, da quella corrente, che la fa andare lontano e soffrire dal violento stacco. Ecco. Era questo ciò che provava Hope. Uno stacco improvviso, una fuga dalla scuola che l'aveva tramortita, che l'aveva presa in pieno petto una mano e le stesse strappando il cuore, con la forza, violentemente. Le parole pronunciare dalla ragazza del settimo anno, colpirono ancora di più, le lacrime che continuarono a spargersi ovunque, riducendo i loro abiti, pieni seppi. Ma era quello un problema? No di certo! Le importava solo continuare a stringere a se l'amica, a darle il suo calore, il suo amore. Era la sua amica e non l'avrebbe abbandonata di certo a piangere come una disperata in questo modo. Dopo tutto, lei avrebbe fatto lo stesso per Daphne. Gli amici si vedono anche e soprattutto nel momento del bisogno, e quale momento migliore di questo, per dimostrare il suo affetto alla persona a cui tieni?*

    Grazie mille Daph! Non so come tu facessi ad trovarti qui proprio in questo momento, ma grazie! E...scusa se ti ho bagnato i vestiti

    *L'amica corvetta, si era riuscita a mettere seduta e asciugandosi le lacrime dal volto, accennando un debole sorriso, aveva pronunciato quelle parole. Come si poteva non volere bene a quella ragazza così dolce? Era stato un vero stupido Drew, a lasciare correre le sue avance, senza nemmeno dare alcuna spiegazione alla giovane Hope. Daphne passò una mano tra i capelli dell'amica, sorridendo confortante, trasmettendo un po di gioia, anche se era un momento molto triste, per poi parlarle dolcemente*

    Stai scherzando spero... Non mi importa dei vestiti, per non contare che abbiamo a disposizione la magia per asciugare il disastro.

    *Sperando di farla calmare un po, prima di prenderle la mano, e tenerla tra la sua.*


    @Hope_Kensington,


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    *Hope si sentiva davvero meglio con la sua amica al fianco. Sapeva che ormai era da stupidi piangere, anzi, si sarebbe pure dovuta abituare alla perdita, alle continue perdite che aveva subito, ma non ce la faceva. Sorrise verso la tassa*

    Stai scherzando spero... Non mi importa dei vestiti, per non contare che abbiamo a disposizione la magia per asciugare il disastro.

    *Hope si mise a ridacchiare. Era vero, avevano la magia, spesso si sentiva così debole e fragile da dimenticarsi di essere una strega. Ma non avrebbe fatto più quell'errore, sarebbe cambiata, se lo sarebbe imposto.
    Doveva. Non poteva permettere al suo cuore di ridursi così ogni volta. Faceva troppo male. Si sarebbe legata veramente solo a poche, selezionate persone. Daphne era una di quelle, così come @Alyssa. Per il resto.... avrebbe mantenuto una notevole distanza emotiva.
    Sorrisi, pochi abbracci e poche manifestazioni d'affetto, non avrebbe più permesso a se stessa di affezionarsi così a qualcuno. *

    Hai ragione Daph.. la magia, me ne ero dimenticata....

    *Disse poi, un po' persa nei suo pensieri*

    Sai cosa? Non vedo perchè io debba reagire così.. perchè ? Perchè sono così stupida da affezionarmi alle persone?
    Pensavo... che voglio cambiare. Voglio essere capace di mantenermi distaccata. Non credo io voglia più dare cosi' tanta fiducia alla gente.... Tu sei esclusa, ovvio, e pure Aly


    *Disse poi, guardando l'amica*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne si trovava li, dinanzi la giovane Hope, inginocchiata davanti a lei, faccia a faccia, osservandola finalmente ridere. Le sue parole, aveva avuto forse un buon effetto sulla Corvonero? Sperava di si. Le voleva bene, che la sua sofferenza, faceva stare male anche la Tassetta. Era sua amica e ogni dolore dell'amica, era anche il suo. Non era questo il valore dell'amicizia? Non era forse questo, quello che si doveva fare per la persona a cui tieni? Stare sempre vicino a lei, nel bene e nel male, nei momenti belli ma soprattutto in quelli brutti? Si, Daphne la pensava così e non avrebbe abbandonato alla sua disperazione, quella giovane che aveva condiviso parecchi momenti insieme la ragazza del settimo anno. Si vedeva però, che sotto quel sorriso, mille pensieri vorticavano nella mente di Hope, finché le sue parole, non giunsero alle orecchie di Daphne, attenta a quello che stava per dire.*

    Hai ragione Daph.. la magia, me ne ero dimenticata....

    *Lo disse con aria persa nel vuoto, come se stesse ancora rimuginando alle parole che doveva dire, o forse, solo per paura di sbagliare a dire qualcosa di forte, o magari ancora, un pensiero che stava ancora elaborando, finché non continuò.*

    Sai cosa? Non vedo perchè io debba reagire così.. perchè ? Perchè sono così stupida da affezionarmi alle persone?
    Pensavo... che voglio cambiare. Voglio essere capace di mantenermi distaccata. Non credo io voglia più dare cosi' tanta fiducia alla gente.... Tu sei esclusa, ovvio, e pure Aly.


    *Il loro sguardi si incontrarono, ma Daph ormai, era rimasta a pensare a quelle parole appena dette dall'amica, così cariche di una sofferenza, che forse poteva avvertire solo lei. Era debole e fragile in quel momento la cara Hope, che ormai, sembrava che tutto era un tunnel buio e senza uscita.*

    Sai cosa Hope? Anche io mi affeziono alle persone, dando anima e corpo per loro, soffrendo se è il caso, e mi dico sempre le stesse cose che mi hai appena detto.

    *Disse la ragazza, iniziando il discorso come l'amica, per attirare la sua attenzione nel miglior modo possibile.*

    Solo che non riesco a non legare, perché sono così e lo sei anche tu. Non preoccuparti della sofferenza che proverai, perché prima o poi, quella passerà e il sole tornerà a splendere più luminoso che mai.

    *Portò lo sguardo verso il cielo, ammirando il cielo azzurro, il sole nel cielo, ormai debole, osservando quei piccoli uccellini che, abbassato un po il caldo, andavano in cerca di cibo.*

    Tu dici questo, ma pensi di riuscire davvero a non legare più con nessuno? Pensi davvero, che sia sbagliato provare affetto per qualcuno?

    *Posta la domanda, tornò a guardare la ragazza, prima di spostarle un ciuffo dal viso, nasconderlo dietro l'orecchio, sorridendole quel po, da darle forza e quella carica che aveva, che quel giorno sembrava avesse perso.*


    @Hope_Kensington,


  • Hope_Kensington

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 1121
       
       

    Sai cosa Hope? Anche io mi affeziono alle persone, dando anima e corpo per loro, soffrendo se è il caso, e mi dico sempre le stesse cose che mi hai appena detto.
    Solo che non riesco a non legare, perché sono così e lo sei anche tu. Non preoccuparti della sofferenza che proverai, perché prima o poi, quella passerà e il sole tornerà a splendere più luminoso che mai.


    *Hope ascoltava l'amica attentamente, ma non potè evitare di fare una smorfia alle ultime cose che aveva detto. il sole eh?, per quanto poteva risultare stupido, le sembrava impossibile che ci potesse essere uan via d'uscita da quello stato. Avrebbe sempre, sempre continuato a pensare a lui, lei era fatta così, lo sapeva.... ma non era solo quello. Non era solo Andrew. Forse esagerava, ma le sembrava che tutto, intorno a lei, complottasse per impedirle di essere felice.. e non riusciva a darsi pace...*

    Tu dici questo, ma pensi di riuscire davvero a non legare più con nessuno? Pensi davvero, che sia sbagliato provare affetto per qualcuno?

    *Disse poi l'amica per conclude, guardando Hope negli occhi, cercando di donarle conforto...
    La ragazzina però annuì. *

    Si Daph... credo sia meglio. Non dico di non dare affetto a nessuno, dico solo di aspettare a riporre tutta quella fiducia nelle persone. Guarda Andrew. Anche se lui non provava quello che provavo io, comunque, eravamo amici, in un qualche modo ci teneva a me.... eppure se n'è andato. Guarda i miei genitori, scomparsi. spariti. dispersi.

    *La voce le tremò un po', arrivata a questo punto. Scosse la testa*

    Come credi che io possa fidarmi e donarmi a qualcuno, che poi magari mi abbandonerà? Come faccio?

    @Daphne_Harris,