• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Alex_Foster


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Era il classico pomeriggio d'estate, quello al Castello. Alex Foster, il giovane Corvonero era scappato da quelle mura che minacciavano di prendere fuoco, quasi fossero avvolte dall'Ardemonio. Indossava una t-shirt nera, dei jeans chiari e le sue Converse nere, mentre si dirigeva alla Foresta Proibita: li si poteva sempre trovare del refrigerio, inoltre era li per un motivo più che valido. Il gufo grigio che era sulla sua spalla volò in alto, verso il Castello, quando il ragazzo gli consegnò una busta contenente una lettera indirizzata alla ritrovata amica Daphne Harris.*

    Citazione:
    Ciao Daphne,

    ti scrivo perchè ho un grande favore da chiederti. In questo momento sono poco dopo l'entrata della Foresta Proibita, e chiedo il tuo aiuto per far pratica con qualche incantesimo. Lo chiedo a te perchè oltre ad essere la più cara amica di cui disponga, sei di certo la più esperta e versata nelle Arti Magiche.

    Con la speranza che accetti e di non disturbarti,

    Alex Foster


    *La bacchetta del ragazzo premeva contro la coscia, nella tasca destra del jeans, mentre restava a guardare il suo gufo sparire oltre le cime degli alberi.*

    Non rimane che aspettare..

    *Disse, posando la schiena contro un grande tronco.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne si era ritrovata nel limitare del sponde del Lago Nero, sotto il sole cocente, in una giornata che prometteva sole e refrigerio, grazie a degli zampilli di acqua fresca, che dalla bacchetta della ragazza, rinfrescavano il suo corpo. Indossava un semplice e fresco abitino bianco, di cotone, i capelli sciolti e ribelli come al solito, bagnati leggermente dall'acqua che faceva uscire dalla punta del suo catalizzatore magico, divertendosi a creare giochi di colori e di luci, distraendosi così, da quel caldo.*



    Che splendida giornata!

    *Esclamò la giovane Tassorosso, godendosi la vista di quel cielo azzurro, di quella fresca acqua che accarezzava il suo corpo. I piedi nudi, giocherellavano tra loro, quando la vista del cielo azzurro, fu per un breve istante, avvolta dal grigio di quello che le parve un gufo, anche per il suo fruscio, osservandolo subito dopo, proprio vicino a lei. Si sollevò da terra, mettendosi seduta, guardando con attenzione il biglietto che teneva stretto a lui.*

    Questa è per me vero?

    *Sorrise alla piccola creatura, prima di cercare velocemente nella borsa, un biscotto che teneva riservato per occasioni simili.*

    Ecco a te.

    *Slegando subito dopo, il biglietto dalla sua zampetta, che dopo un ultimo gesto di affetto dalla ragazza, si librò in volo, diretto alla Torre dei Gufi.*

    Vediamo un po' chi è!

    *Pensò incuriosita la giovane, che aprendolo, riconobbe subito la scritta del suo amico Alex Foster, il Corvonero con il quale aveva da poco, riallacciato i rapporti. Lesse ciò che vi era scritto e un sorriso apparve sul volto allegro di Daphne.*

    Ottimo! Allenamenti? Proprio ciò di cui ho bisogno!

    *Esclamò raggiante, alzandosi dal telo che aveva messo nel prato verde, piegandolo con la bacchetta e mettendolo con cura in quella piccola borsetta, che conteneva più di quello che mostrava.
    La bacchetta ancora in mano, la borsetta nell'altra, la giovane si diresse a passo sicuro verso il luogo indicato dall'amico: la Foresta Oscura.*

    Per allenarsi lì, sarà davvero divertente...

    *Pensava ancora, spostandosi ciocche di capelli ricci, increspati dall'acqua con la quale si era divertita fino a pochi istanti prima. Un incantesimo ci stava prima di iniziare, uno serio, così portò alla mente il suo ricordo felice, quella sera alla Stamberga Strillante, il giorno in cui aveva riappacificato il rapporto con il giovane mago, evocando subito dopo il suo Patronus.*

    Expecto Patronum.

    *Dalla punta della bacchetta iniziò ad uscire del fumo argentato, fino a far apparire la meravigliosa creatura: il suo Unicorno.
    Guardò per un istante la ragazza e dopo un sorriso, Daphne si rivolse all'amica.*



    Portami da lui.

    *Sussurrò rivolta alla splendida e candida creatura, che dopo un semplice gesto del capo, iniziò a galoppare verso il luogo dove si trovava l'amico.
    In poco tempo, la creatura lo condusse nel luogo dove si trovava Alex, poggiato su un tronco della foresta, in attesa.*

    Ciao Alex! Ti aspettavi che non venissi?

    *Facendo una linguaccia, prima di rivolgersi al suo Patronus.*

    Fa un giro nei dintorni per sicurezza, poi puoi andare. Grazie.

    *Parlò con tono dolce, poi la ragazza fece un ultimo sorriso alla creatura, ammirandola galoppare, tra quelle fronde scure e tenebrose.*

    Bene, adesso tocca a te, mio caro amico!

    *Esclamò la ragazza, con la bacchetta in mano, stringendo la borsetta bianca nella sinistra, facendola legale al polso, con un solo gesto della mano.*

    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Poteva sentire i fruscii della natura tutto attorno. Aveva gli occhi chiusi, concentrato ad ascoltare tutto ciò che gli accadeva attorno: una moltitudine di serpenti si nascondeva tra quegli alberi, tra quella vegetazione fitta e selvaggia, e il ragazzo ne ascoltava le voci, o meglio, i sibili. Molti erano spaventati dalla presenza di qualcuno che non fosse un animale, altri erano aggressivi, pronti ad attaccare in caso si sentissero minacciati. Il ragazzo poteva quasi avvertire tutte le emozioni che quelle molteplici serpi provavano, il rumore delle loro spire sull'erba fredda, in cerca di luce e calore. Una luce improvvisa filtrò attraverso le sue palpebre, e riaprendo gli occhi lilla, il ragazzo vedette un Patronus, quello stesso Patronus che scacciò i Dissennatori l'ultima volta che si era avventurato nella Foresta.*

    Ciao Alex! Ti aspettavi che non venissi?

    *Un sorriso gli curvò le labbra, quando affianco al bellissimo unicorno apparve la persona che lo aveva generato, quella ragazza che si era riavvicinata a lui. Cercò i suoi occhi, trovandoli subito*

    Cominciavo a crederlo, Daph.

    *Daphne Harris, il sindaco di Hogsmade, la sua migliore amica e presto coinquilina. Mandò il suo Patronus a fare un giro, probabilmente per evitare visite di Dissennatori o cose del genere. Un altro sorriso: questa volta anche lui teneva l'orecchio ben teso, ascoltando le serpi, che avevano una sensibilità maggiore al mondo circostante rispetto ad un essere umano. Non voleva essere colto di sorpresa neanche da una mosca, quel pomeriggio.*

    Innanzi tutto, grazie di essere venuta.

    *Cominciò il ragazzo, passandosi una mano tra i capelli argentei, ravvivandoli, staccandosi dal tronco dell'albero e facendo qualche passo verso di lei, continuando:*

    Sai... credo tu sia la persona dalle potenzialità magiche più spiccate che io conosca, così volevo chiedere il tuo aiuto per allenarmi negli incantesimi. Sai com'è...

    *Le rivolse un gran sorriso imbarazzato, prima di dirle:*

    ... non ho ancora avuto modo di provarne nessuno. Ne di attacco, ne di difesa.

    *Certo, Daphne avrebbe potuto pensare "Che barba, non mi basterà una vita perchè tu padroneggi gli incantesimi", ma il ragazzo continuò, in sua difesa, cercando di essere rassicurante.*

    Non sei costretta ad accettare, ma sappi che imparo in fretta.

    *Cacciò così una mano nella tasca sinistra, prendendo la bacchetta e sentendo un lungo brivido scorrergli lungo la schiena: era eccitato, e non c'era nulla di più evidente.*

    Quando vuoi...

    *Sembrava che dei serpenti li attorno, la maggior parte stesse osservando il giovane mago e la strega, ora l'uno di fronte all'altro, incuriositi da ciò che ne sarebbe venuto fuori. Del ragazzo si poteva dire lo stesso: fin ora aveva solo scaraventato un suo compagno di casata per tutta la Sala Comune con un incanto, ma quella situazione era diversa. Aveva di fronte una capacissima avversaria, e di certo l'avrebbe messo in enorme difficoltà.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne era faccia a faccia con il suo più caro amico, felice di vederla, quanto lo era anche lei. Si erano riavvicinati e il loro rapporto, senza ombra di dubbio, sarebbe stato più saldo di prima, perché non avrebbe perso un amico come lui, per nulla al mondo. Il Patronus era sparito oltre i grossi alberi, lasciando soli, più o meno, i due ragazzi. I rumori di sottofondo della foresta, i fruscii, lo scalpiccio lontano di zoccoli, lo strisciare di creature pericolose, era di certo un modo come un'altro di stare all'erta, contro quegli animali che non gradiscono molte visite nella loro casa. I piedi di Daphne erano con solo delle infradito, non molto adatte per stare in un luogo come quello, dove rami, foglie e pietre, regnavano sovrane, per non contare che, in caso di attacco, non era in grado di fuggire senza farsi alcun male.*

    Ma che fuggire... Io ho la mia protezione e posso prendermi cura di Alex, come ho sempre fatto e come voglio continuare a fare... Sempre.

    *Pensò per un istante la giovane Tassorosso, ammirando i movimenti dell'amico, che si passava la mano tra i capelli argentei, osservando quegli occhi, di nuovo finalmente lilla, come li aveva visti tante e tante volte.*

    Cominciavo a crederlo, Daph.

    *Rispose il giovane, incontrando gli occhi della ragazza. Erano già pronti all'allenamento, anche se Daphne, temeva di fare del male al suo più caro amico.*

    Innanzi tutto, grazie di essere venuta.

    *Continuava a dire l'amico, come se era tanto sorpreso di vederla lì. Cavoli, avevano fatto pace, doveva immaginarsi che avrebbe fatto di tutto per aiutarlo, o no?*

    Sai... credo tu sia la persona dalle potenzialità magiche più spiccate che io conosca, così volevo chiedere il tuo aiuto per allenarmi negli incantesimi. Sai com'è...

    *Un sorriso imbarazzato apparve sul volto di Alex, mentre la giovane strega, ascoltava sorridente l'amico, che sembrava incapace di trovare le parole.*

    ... non ho ancora avuto modo di provarne nessuno. Ne di attacco, ne di difesa.

    *Ovviamente, essendo ancora al secondo anno, non aveva fatto molta pratica con gli incanti, e sentirsi dire che era una delle più capaci, la fece un po' arrossire, anche se, era solo questione di pratica.*

    Non sei costretta ad accettare, ma sappi che imparo in fretta.

    *Anche Alex prese la sua bacchetta, ponendosi dinanzi a lei, pronto al duello, o ciò che era solo un semplice allenamento. Era abituata a far ciò all'ES, ma non aveva mai scagliato incantesimi contro uno studente più piccolo di lei, specie perché non era allenato a questo genere di attacchi.*

    Quando vuoi...

    *Si vedeva l'eccitazione del ragazzo a chilometri di distanza, non poteva deluderlo, e poi, doveva solo stare attenta alla sua forza.*

    Puoi farcela Daph, basta pensare a quanto tieni a lui per non scalfirlo.

    *Pensò la giovane, incoraggiandosi, sorridendo di rimando al Corvonero.*

    Se sono qui, è perché ho colto la sfida, sennò nemmeno mi prendevo la briga di abbandonare il mio tranquillo posto al sole... Non credi?

    *Fece l'occhiolino al giovane, prima di osservarsi un attimo intorno, le orecchie all'erta, tutto taceva, come in attesa di un suo incantesimo.*

    Iniziamo l'allenamento. Sappi che non attiverò il mio scudo, anche se mi risulta difficile, dato che si alza da solo, come un meccanismo automatico di difesa, ma non ti rimbalzerà mai contro l'incantesimo che lanci, quindi... Forza!

    *Incoraggiò l'amico, dando anche qualche dritta su quello che era il suo dono sin dalla nascita, finché non pensò ad un incantesimo, prima di pronunciarlo decisa ad alta voce.*

    Expelliarmus!

    *Iniziare con gli incantesimi semplici era la tecnica di Daphne, per non contare che era logica, dato l'età del maghetto dinanzi a lei. Chissà che cosa avrebbe fatto, chissà se sarebbe riuscito a non farsi levare via la bacchetta dalle mani.*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Erano li, l'uno di fronte all'altra, ed erano pronti. Lei era chiaramente in difficoltà: probabilmente aveva paura di fargli del male. Ciò bastò ad innervosirlo un pò.*

    Se sono qui, è perché ho colto la sfida, sennò nemmeno mi prendevo la briga di abbandonare il mio tranquillo posto al sole... Non credi?

    *Strinse le labbra, mentre cominciava ad essergli chiaro che si sarebbe di certo trattenuta. Forse non avrebbe dovuto chiamare lei...*

    Già, hai ragione.

    *Rispose, con la mente altrove: non voleva pietà, non voleva qualche incantesimo giusto per. Aveva bisogno di una mano, non di una qualche stupida fattura lanciata con compassione, con paura di ferirlo.*

    Fa sul serio, dannazione.

    *Preferiva sentire dolore piuttosto di quella che poteva sembrare compassione. Certo, non avrebbe mai potuto nemmeno tenerle testa, figurarsi se poteva sconfiggerla. Non avrebbe mai potuto essergli d'aiuto, non se continuava con quello spirito.*

    Iniziamo l'allenamento. Sappi che non attiverò il mio scudo, anche se mi risulta difficile, dato che si alza da solo, come un meccanismo automatico di difesa, ma non ti rimbalzerà mai contro l'incantesimo che lanci, quindi... Forza!

    *Avrebbe dovuto immaginarlo. Non avrebbe mai potuto avere un duello serio con lei, non avrebbe mai potuto contare su di lei sotto quel punto di vista. Abbassò la bacchetta, per un istante: non l'avrebbe mai preso sul serio.*

    Un'Acromantula.

    *Il sibilo di un serpente gli arrivò alle orecchie, facendogli girare il volto proprio mentre Daphne esclamasse qualcosa che non distinse, sovrastata da quel sibilo che gli rimbombava ancora nel cervello. La bacchetta gli volò di mano e se ne accorse pochi istanti dopo, mentre un altro sibilo confermava:*

    Ha cambiato rotta, spaventata dagli incantesimi.

    *L'Acromantula lo aveva distratto più di quanto già non lo fosse, da tutti quei pensieri: la sua espressione era seria, mentre si recava verso la bacchetta, rotolata qualche metro più in la. Non disse niente, in perfetto silenzio, ma una volta che la raccolse la puntò pochi millimetri dinnanzi ai piedi di Daphne, mantenendo un'espressione irritata.*

    Bombarda.

    *Un esplosione rumorosa scavò il terreno dinnanzi ai piedi della ragazza in pochi centimetri di larghezza e profondità, mentre gli occhi duri del Corvonero incontravano i suoi, ma il tono della voce non riusciva ad essere tanto duro quanto quello sguardo.*

    Così non mi sei di alcun aiuto, Daphne.

    *Era irritato, e la bacchetta era puntata al petto della ragazza.*

    Se ho chiesto il tuo aiuto è perchè credevo che potessi aiutarmi a crescere dal punto di vista magico. Ma trattandomi così...

    *Alzò la bacchetta, in un gesto del braccio, deluso.*

    ...non fai altro che umiliarmi, mortificarmi e farmi arrabbiare.

    *Fece un passo in avanti, mormorando appena, un pò intristito l'unico incanto che aveva usato e provato ad usare fin ora.*

    Everte Statim.

    *Vide il lampo di luce bianca fuoriuscire dalla sua bacchetta, sfrecciando veloce verso il petto della Tassorosso: un attacco del primo anno di scuola non avrebbe intimorito Daphne, che di sicuro l'avrebbe respinto.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Un fruscio lontano, un rumore che subito dopo aver lanciato il suo incantesimo, aveva distratto la giovane Daphne. Il movimento però di Alex, che recuperava poco distante la sua bacchetta, la fece tornare alla realtà.*

    Una qualche creatura era qui vicino. L'avrà avvertita anche lui? Cavoli, si è distratto e non era difficile da tenere a bada questo incantesimo.

    *Pensò la ragazza, temendo che forse, l'amico non era in grado di proteggersi da incantesimi minori come quello. Dopo che lui raccolse la sua bacchetta, notò lo sguardo serio sul suo volto e molto irritato, mentre puntava la sua bacchetta, dritta verso i suoi piedi.*

    Bombarda.

    *La voce di Alex, la terra che esplodeva davanti a lei, le pietre e la natura attorno che graffiavano le gambe della giovane, ma niente di preoccupante. Un passo indietro, in attesa che tutto quel trambusto finisse, senza dire una parola, senza aggiungere niente.*

    Così non mi sei di alcun aiuto, Daphne.

    *Irritato come non lo aveva mai visto, puntando adesso la bacchetta, verso il suo petto, lasciando la giovane strega, ad osservarlo incuriosita adesso.*

    Se ho chiesto il tuo aiuto è perchè credevo che potessi aiutarmi a crescere dal punto di vista magico. Ma trattandomi così...

    *Daphne lo vide alzare la bacchetta, con un gesto molto deluso, come se avesse sbagliato in qualcosa.*

    ...non fai altro che umiliarmi, mortificarmi e farmi arrabbiare.

    *Cavoli, stava davvero cercando in tutti i modi di essere attaccato, ma non aveva capito che la ragazza, preferiva andare pian piano a usare gli incantesimi, dato che era la prima volta che lo vedeva duellare? Lo vide avanzare di un passo, non sentendo bene ciò che stava per lanciare adesso. Solo una luce bianca, che giungeva verso di lei, le fece capire che il giovane stava scagliando addosso alla Tassorosso, un'altro incantesimo, che poteva parare con estrema facilità, ma che non fece, solo per vedere la potenza che aveva quell'incantesimo. Pochi secondi, Daphne era seduta a terra. La botta dell'incanto non era stata molto forte, ma le pietre avevano di certo contribuito a graffiare le gambe della ragazza, dalle quali adesso, usciva un po' di quel rosso, che caldo, le percorreva lungo le gambe.*

    Molto bene caro...

    *Disse Daphne con un sorriso sul volto, alzandosi da terra, notando il suo vestitino, sporco di sangue e terra.*

    Non importa.

    *Fece un passo avanti, scostandosi una ciocca dal viso, prima di levare la sua bacchetta, puntarla sul terreno e pronunciare un'altro incantesimo.*

    Erbivicus.

    *Il fascio di luce verde uscì dalla bacchetta, facendo innalzare l'erba e la natura circostante. Tranquilla e pacata, lanciava incantesimi, sicura di ciò che stava facendo, sicura adesso, che il maghetto sarebbe stato in grado di difendersi senza alcun problema.*

    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Il raggio di luce che procedeva verso di lei non fu bloccato, anzi, ne venne colpita. La vide cadere a terra, mentre le pietre le raschiavano le gambe. Poteva vedere del sangue venir fuori da queste, mentre la ragazza si rialzava con un sorrisino.*

    Molto bene caro...

    *Il suo vestito era sporco di sangue e terra, e alla vista di ciò, il ragazzo sentì un colpo al cuore: era tutta colpa sua.*

    Erbivicus.

    *L'erba attorno a loro crebbe vistosamente, mentre il ragazzo stringeva tra le dita la bacchetta, puntandola poco avanti a lui.*

    Serpensortia.

    *Un grande serpente si nascose nell'erba, mentre il ragazzo, a gran voce, si rivolgeva a tutti i serpenti presenti nel raggio di una ventina di metri.*

    Sahaa de tess (avvicinatevi a lei senza toccarla).

    *L'erba alta, tutto attorno a loro, cominciò a tremolare, scossa da una moltitudine di serpi. Avrebbe fatto in tempo ad eliminarli tutti con il Vipera Evanesco?*

    Comincia a prendermi sul serio, Daph...

    *Mormorò il ragazzo, supplicante: non era forte quanto lei, non preparato quanto lei, ma conosceva anche lui qualche trucchetto.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *L'erba cresceva sotto gli occhi di Daphne e di Alex, senza sapere che tutta quella natura, stava crescendo, pronta per attaccare e rivoltarsi contro il giovane, che senza sospettare di niente, stringeva la sua bacchetta, che la puntava, poco distante davanti a lui, prima di pronunciare un incantesimo, che le fece capire un po' di cose. Non era l'unico ad usare la testa e a farsi 2 conti: lui aveva evocato il serpente alla Stamberga, lo aveva evocato adesso, lui poteva capirli. Era per forza così, perché che senso avrebbe avuto per il giovane, scendere dritto nei sotterranei, se non sapeva già chi vi era?*

    Sahaa de tess

    *Un sibilo, di una voce familiare, era davvero quella di Alex? Parlava con i serpenti? Qualcosa intorno a lei non andava bene, ma se non era in grado di affrontare la situazione, l'unica scelta era proteggersi, come solo lei sapeva fare. *

    Vediamo che ha in mente.

    *Pensò la Tassorosso, muovendo ancora la bacchetta, con un gesto impercettibile, mentre le foglie e i rami si muovevano verso di lui, sperando che lo scalfissero, senza ferirlo gravemente. Gli voleva bene dopo tutto, ma lui voleva duellare, apprendere le tecniche di difesa e di attacco, quello era l'unico modo per aiutarlo, come voleva lui, dopotutto.*

    Speriamo che capisca, che la natura può essere di aiuto...

    *Osservando con un sorrisino l'erba che si avvicinava a lui, silenziosa, che stava per attaccarlo. Chissà come avrebbe reagito. Daphne era in guardia, non si sarebbe fatta mettere in difficoltà da Alex. No, gli avrebbe dimostrato di che pasta era fatta.*

    Comincia a prendermi sul serio, Daph...

    *Non sapeva ancor, che la giovane lo stava facendo, solo, stava tastando il terreno, prima di muovere le sue mosse e attaccare seriamente.*

    Lo farò!

    *Senza capire se lui, aveva notato della natura, che tra pochi istanti, lo avrebbe legato e stretto.*

    @Alex_Foster,




    Ultima modifica di Daphne_Harris oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Le serpi si avvicinavano a lei, l'erba cominciava a muoversi in modo più violento. Il Corvonero sgranò gli occhi, d'improvviso.*

    Aspetta un attimo...!

    *Quell'erba, tutta la vegetazione sembrava essere un pò troppo agitata, perfino per un numero così grande di serpi che si avvicinava velocemente alla ragazza. Alex puntò la bacchetta proprio tra i suoi piedi, mentre ciò che sembrava un'enorme radice d'albero puntava al suo braccio armato.*

    Diminuendo.

    *L'erba sotto di lui cominciò a tornare a dimensioni normali, mentre quel ramo raggrinziva, stringendo la presa nella carne del suo braccio, conficcandovisi. Con una smorfia di dolore, vide il suo sangue zampillare fuori dalla carne, bagnando il legno che non faceva che restringersi, fino a diventare un piccolo rametto. La sua crescita si bloccò proprio mentre la punta di questo gli tagliava sotto l'occhio sinistro, che il ragazzo chiuse per un breve istante per il dolore. Lo riaprì immediatamente, strappandosi con la mano destra quello che prima era un grande ramo, conficcato tutto attorno al suo avambraccio sinistro, in una lieve stretta. Gocce di sangue sprizzarono fuori dalla lunga seppur superficiale ferita, mentre quell'erba si limitava a stringergli debolmente i piedi.*

    Ecco a cosa serve l'Erbivicus... non si limita a far crescere la vegetazione: la anima.

    *Qualcosa si accese in lui, quel qualcosa che lo fece sorridere, mentre l'eccitazione si trasformava in calma, in ragionamento. Poteva sentire le rotelle del suo cervello Corvonero girare, pianificare in un breve istante quale sarebbe potuto essere il suo attacco, trovando diverse varianti. I serpenti erano a pochissimi metri dalla ragazza, mentre il Corvonero sceglieva la sua strategia tra le tante che aveva elaborato: i serpenti non avevano orecchie. Percepivano unicamente odori e vibrazioni, e di certo, il suo prossimo attacco non avrebbe infastidito loro, anzi, gli avrebbe dato il tempo necessario ad attaccare. Puntò così la bacchetta verso Daphne, conscio che se non avesse respinto quell'incantesimo, di certo la sua protezione magica l'avrebbe protetta da quei serpenti.*

    Fastrunom!

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Daphne avvertiva che qualcosa non andava. Oltre al fruscio dell'erba che cresceva, altri fruscii poteva avvertire, nel silenzio della Foresta Oscura, dove tutto sembrava in assoluto silenzio per ciò che accadeva all'interno, tra i due amici che si allenavano. Alcuni rami stavano afferrando Alex, che con un incantesimo riuscì a diminuire alcune di esse che stavano per afferrarlo, mentre delle altre continuavano a muoversi verso i suoi piedi. Del sangue colava dal volto dell'amico, ma era una ferita molto superficiale, quindi niente di grave; sarebbe passata in men che non si dica! Sperava solo di non fargli numerosi danni, per il resto, era pronta a continuare la lotta, che avvertiva tutto intorno, molto avvincente e ricca di sorprese.*

    Qualcosa non va... Temo sia ancora riferito alla lingua dei serpenti... Inconfondibile.

    *Pensava la Tassetta, cogliendo quella sfida, concentrandosi sui rumori attorno a lei, pronta a lanciare il suo prossimo incantesimo. L'amico dinanzi a lei però, alzava di nuovo la bacchetta, mentre Daphne lo osservava incantata, dalla determinazione che mostrava e dalla voglia che aveva di crescere anche nei duelli, una cosa che non aveva ancora capito, era la sua fretta di apprendere tutto questo.*

    Fastrunom!

    *Ecco di nuovo la voce di Alex che risuonava nella Foresta, con un'altro incantesimo, pronto come non mai a mostrare le sue doti. Ovviamente non aveva previsto un simile incanto, quindi l'udito di Daphne fu del tutto messo a nanna dall'incantesimo, mentre il suo scudo si innalzava senza alcun ordine. Ovviamente, in una simile situazione, non riusciva a tenerlo a bada, ma non le serviva l'udito, per rendersi conto di ciò che stava facendo Alex: altri sensi si stavano mettendo in moto, come l'olfatto e la vista. Certo, gli odori nella natura contavano molto, poteva avvertire uno strano frusciare dell'erba, perché gli odori si avvicinavano in modo strano a lei.*

    Incendio.

    *Sussurrò la giovane strega, facendo apparire attorno a lei un cerchio di fuoco, lanciando subito dopo un incantesimo Freddafiamma per non scottarsi. Se qualche creatura voleva farle del male, doveva superare il fuoco attorno a lei, che intanto aveva abbassato di nuovo la sua protezione, concentrandosi a non farla alzare. I rumori attorno a lei erano del tutto assenti, l'unica cosa, era il dolore ancora provocato dal terribile suono, che l'aveva praticamente assordata.*

    Fortuna che non durerà molto.... Odio questo incantesimo.

    *Sentiva intanto l'odore dell'erba che bruciava sotto i suoi occhi, tenendo distante anche il viso dell'amico.*


    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Un suono assordante fuoriuscì dalla bacchetta di Alex Foster: il ragazzo subì lo scotto del suo stesso incantesimo, ma non era abbastanza esperto per usare un incanto chiamato "Muffliato", troppo in la per le sue doti magiche attuali. Daphne sembrava avere lo stesso problema, proprio mentre un paio di serpenti cominciarono ad urlare, quando lei disegnò un cerchio di fuoco con la bacchetta, bruciandone alcuni. Non aveva sentito il nome dell'incanto, ma probabilmente si trattava dell'Incendio.*

    Siamo assordati entrambi... ma le serpi non lo sono, non hanno orecchie.

    *Strinse la bacchetta tra le dita, mormorando in serpentese ai serpenti di allontanarsi di qualche metro dalle spalle della ragazza e di spostarsi del tutto da dietro di lei. Certo, aveva appiccato un fuoco, ma il ragazzo poteva comunque spegnerlo.*

    Aqua Eructo.

    *Mormorò, puntando la bacchetta verso di lei. Si vedeva che era del settimo anno: riusciva a difendersi senza alcuna difficoltà, anzi, sembrava quasi si stesse divertendo. Da sotto terra, cominciò a venir fuori l'acqua, che spense le fiamme, mentre il ragazzo teneva ancora puntata la bacchetta verso Daphne, un pò intimorito di ciò che sarebbe potuto venir fuori.*

    Incarceramus

    *Ben presto delle funi sarebbero volate verso di lei, che forse cominciava a riprendere l'udito. Fin ora il ragazzo non aveva avuto problemi con gli incantesimi che aveva provato, ma se c'era una cosa che sapeva, era che non avrebbe mai più usato quell'incanto, il Fastrunom.*

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Le fiamme attorno al cerchio creato da Daphne sembravano divertirsi, notando come alcune di esse, si muovevano strane, come se avessero bruciato qualcosa di più che semplici foglie. Il tempo per riflettere, in situazioni simili, era davvero poco, così la giovane strega osservò la prossima mossa di Alex, che intanto stava spegnendo il fuoco da lei generato.*

    Davvero in gamba.

    *Pensò la ragazza sorridendo, osservando quegli zampilli di acqua che uscivano dal terreno, spegnendo così le fiamme, finché solo del leggero fumo, poteva volare adesso nell'aria, con quel terribile odore di bruciato. Adesso poteva rivedere il volto dell'amico, che sembrava anche lui assordato dall'incantesimo generato da lui precedentemente, ma di nuovo, la sua bacchetta, era puntata contro di lei. Gli occhi di Daphne passarono subito alle labbra di Alex, cercando di leggere il labiale, dato che ancora l'udito non era del tutto funzionante, quindi con il movimento delle labbra e i gesti della bacchetta, sapeva a cosa stava andando incontro, o almeno, così immaginava.*

    Bene bene, un'altro incanto... vediamo un po'.

    *Formulava nella sua mente un'altro genere di incantesimo, ma per divertirsi davvero, notando le funi che ormai la stavano per afferrare, un incanto le venne alla mente.*

    Incendio.

    *Sussurrò di nuovo la giovane, facendo andare il briciole le funi che si trovavano proprio dinanzi a lei, adesso nella umida terra, bagnata da Alex. Sorrise, perché aveva di fronte un ragazzo davvero bravo, in quelli che erano ancora i suoi pochi incantesimi, se la cavava piuttosto bene.*

    Ti piace l'acqua? Perfetto.

    *Disse la giovane strega, rivolta al viso del ragazzo, senza capire se lui aveva capito le sue intenzioni, ma presto le avrebbe scoperte.*

    Aguamenti!

    *Esclamò decisa la giovane, puntando la bacchetta verso l'amico, che presto si sarebbe imbattuto nell'enorme sfera di acqua che stava generando la Tassorosso. Sarebbe riuscito ad evitarla, o sarebbe finito dritto dentro quel turbinio di acqua? Daphne rimase con il fiato sospeso, pronta ad intervenire qualora avesse fatto del male al suo migliore amico.*



    @Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Le funi che scaturirono dalla bacchetta del ragazzo volarono veloci verso la Tassorosso, che sorrise, puntando la bacchetta verso di esse, e solo allora il ragazzo cominciò a riacquistare l'udito: seppur in modo poco chiaro, la sentì dire come se parlasse da molto, molto più lontano.*

    Incendio.

    *Le funi presero fuoco, polverizzandosi all'istante, mentre quei pochi e miseri resti cadevano a terra, ai piedi della ragazza, sul terriccio umido.*

    Dannazione.

    *Pensò Alex: avrebbe dovuto aspettarselo che una strega del settimo anno non si sarebbe mai fatta fregare da uno stupido incanto quale l'Incarceramus. Era davvero nei guai: di incantesimi per nulla inoffensivi non ne conosceva molti altri, e di certo non avrebbe usato quei pochi incanti più "pesanti" nel suo repertorio, non contro Daphne.*

    Ti piace l'acqua? Perfetto.

    *La voce della ragazza sembrava essere più vicina, prova che il suo udito stava tornando, ma quelle parole non gli piacquero affatto: la vide alzare la bacchetta, puntarla contro di lui, mentre in modo deciso la ragazza pronunciò il suo incantesimo.*

    Aguamenti!

    *Tutto attorno a lui, l'acqua venne fuori dal terreno, in modo simile al suo precedente incanto acquatico, sebbene in modo molto differente. Quell'acqua lo avvolse, richiudendolo in una sfera. Poteva sentire le acque girare in senso orario, come un mulinello. Bolle d'aria uscivano dalla sua bocca, i capelli argentei sembravano animati da una propria volontà, accarezzandogli il viso, scivolandogli tra le ciglia. Alex riaprì gli occhi, a denti stretti e scoperti.*

    Ngh...

    *Quel verso gli usì dalle labbra, assieme ad un'altra bella manciata d'aria, visibile in tante bollicine. Vedeva Daphne, in piedi, a qualche passo da lui, controllare la situazione. Tutto ciò che accadde, dopo, venne d'istinto. Il ragazzo soffiò volontariamente l'aria fuori dai polmoni, puntando la bacchetta verso le bolle che erano uscite dalle sue labbra, mormorando piano, alla meglio.*

    Testabolla.

    *Le bolle si compattarono tra di loro, tornando ad incollarsi alle labbra e al naso di Alex in brevi istanti, in un unica bolla. Non doveva perdere tempo, non poteva. Aveva letto qualcosa di quell'incantesimo: bisognava mantenere la concentrazione per tenere integra quella sfera d'acqua, ed era un incanto non troppo semplice da padroneggiare. Daphne era davvero una strega straordinaria. Ma doveva uscirsene da quell'impiccio. Puntò così la bacchetta contro la sua testa, dicendo in un sussurro, concentrato.*

    Lumos Solem.

    *Un potente raggio di luce fuoriuscì dalla punta della sua bacchetta, prendendo in pieno il viso di Daphne: era un incanto semplice, quello, usato per accecare un avversario a distanze non molto grandi, ma purtroppo i due ragazzi non si potevano definire proprio a due passi l'uno dall'altra... così aveva usato l'effetto "specchio" dell'acqua per potenziare quella luce. Sentì la sfera d'acqua cadere, mentre con un tocco della bacchetta annullava l'incanto Testabolla, zuppo fradicio. I capelli incollati al viso, le ciocche sugli occhi lilla, i vestiti appesantiti dall'acqua. Uno strano pensiero, poi, invase la mente del ragazzo: cosa avrebbe fatto, trovandosi nella stessa situazione di allora, in un duello serio, contro qualcuno che odiava? Avrebbe potuto fargli di tutto: la ragazza era accecata, tantissime serpi erano a pochi centimetri da lei, e al minimo incitamento del ragazzo l'avrebbero attaccata. Strinse la bacchetta tra le dita, frustrato, forse un pò sorpreso dal poter anche solo pensare una cosa del genere, mentre stringeva i denti, mordendosi un labbro.*

    Sha se yah sezeh(Andate via tutti).

    *L'erba attorno alla ragazza ricominciò a muoversi, come acqua in ebollizione, ma questa volta ogni serpente strisciava via, lontano da loro: non aveva senso continuare quell'allenamento. Infondo, aveva capito di cavarsela discretamente con gli incantesimi, e continuando, non avrebbe scoperto nulla di nuovo. Non era un incontro ad armi pari, quello: lo avrebbe di certo perso contro Daphne, non poteva competere contro di lei.*

    Direi che può bastare così, Daph.

    *Si avvicinò a lei, con un sorriso sincero, dolce*

    Mi arrendo.

    *Si asciugò con la bacchetta, prima di rimetterla in tasca, abbracciandola stretta a se, con un sorriso, dicendole in un sussurro:*

    Grazie di avermi aiutato. Sei gentile... come al solito...

    @Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Gli sfavilli di acqua uscivano dal terreno molto velocemente, innalzandosi fino a creare una bolla che andava a circondare il giovane Alex Foster, un Corvetto che si stava dando molto da fare per apprendere le arti di difesa e di attacco.*

    Spero di non farlo annegare.

    *Pensò la giovane Daphne Harris, ammirando il lavoro che stava attuando con la sua amata e fedele bacchetta, controllando però, che tutto procedesse per il meglio, senza ferire il suo amico. Bolle di acqua uscivano dalla bocca del maghetto, i capelli in balia dell'acqua, sembravano prendere vita propria, tenendo la giovane sulle spine, sperando che tutto andasse per il verso giusto. L'acqua gli scorreva sul corpo, lui tentava in tutti i modi di aprire gli occhi e di respirare finché tutto ciò che riuscì a vedere, dopo milioni di bolle che scoppiavano, fu una bolla attorno alla sua testa.*

    Molto bene.

    *Pensò con un sorriso felice sul volto, contenta che il giovane amico, era davvero in gamba, capace di resistere a quegli attacchi, da una ragazza più grande per di più. Nonostante tutto, continuava a fluttuare nella bolla di Daphne, in un turbinio sempre più veloce, concentrandosi ancora sulla potenza, mantenendola comunque, sotto controllo, finché un raggio di sole accecante, non fece distogliere l'attenzione della ragazza, a quello che era il suo incantesimo, distruggendo così, la grande bolla che aveva dentro Alex. Il giovane cadde a terra, zuppo di acqua, asciugandosi poi, con gesti veloce della sua bacchetta, mentre Daphne cercava di acquisire un po' della vista.*

    Cavoli Alex, mi assordi, mi accechi, vuoi dell'altro?

    *Pensava la ragazza, sperando in cuor suo che tutto quello cessasse al più presto, sentendo di nuovo quel sibilo, proveniente da quella voce così familiare, che le dava l'impressione che era davvero da Alex.*

    Parla con i serpenti.

    *Sicura di sé, le affiorò nella mente la visione del suo amico che conversava con quelle creature, con le quali la Tassa, non aveva mai voluto avere a che fare, non che avesse qualcosa di male con i serpenti, ma non le erano mai piaciuti. Fruisci tra l'erba le avevano dato la dimostrazione che qualcosa era fuggito dal luogo, solo perché lo aveva appena detto allora il suo amico Corvetto. La voce del ragazzo si ripresentò alle sue orecchie, riuscendo finalmente a riaprire gli occhi, osservandolo mentre si avvicinava a lei, con il suo splendido sorriso, che le fece dimenticare ogni timore.*

    Che dolce che è.

    *Pensò la ragazza, ascoltando ancora l'amico parlare, riponendo la sua bacchetta e prendendo il suo esempio, Daphne ripose anche la sua, prima di ritrovarsi nel suo abbraccio, caldo e accogliente.*

    Grazie di avermi aiutato. Sei gentile... come al solito...

    *Le sue parole finirono dritte nel cuore della giovane, riempiendo esso di gioia e felicità, prima di ricambiare l'abbraccio.*

    Ma di che tesoro... Per me è un piacere.

    *Disse con un sorriso, potendo finalmente finire la falsa della lotta e dedicarsi di nuovo alla loro amicizia.*

    Te la sei cavata piuttosto bene! Complimenti.

    *Scostando i capelli dal viso del ragazzo, osservandolo negli occhi amestista.*

    @Alex_Foster,



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