L’intervista è stata fatta da Derek Blasberg, noto giornalista e scrittore.
Ve la proponiamo qui di seguito:

Domanda: Non posso credere che quello che abbiamo appena visto è stato il tuo primo incontro di football. Cosa hai fatto per tutta la vita?
Emma: Oh, non saprei. Ho recitato in quei filmetti che nessuno ha mai sentito nominare. Giusto un paio di film indipendenti.

Domanda: E ho sentito che ieri sera hai organizzato la tua primissima cena. Come è andata?
Emma: Beh, è stato un disastro. Non perchè io sia una terribile cuoca, ma perchè il tempo a disposizione era troppo poco. Sono riuscita a fare soltanto metà dello sformato - Cottage Pie, un piatto molto britannico a base di carne - così ho dovuto abbandonarlo.

Domanda: E’ stata una di quelle situazioni in cui vorresti avere una bacchetta magica?
Emma: Oh, mio dio. Questa è la prima volta da quando ci conosciamo che ti sei ridotto a fare una pessima battuta su Harry Potter. Questo è un triste momento. Comunque sì, non avevo più tempo. Ieri sera è stato come essere su MasterChef nella mia cucina. Un’atmosfera molto stressante…

Domanda: Col sudore che ti scendeva dal naso e il respiro affannoso?
Emma: Esattamente. Ma essendo una principiante che si avventura nell’intrattenimento degli ospiti, ho fatto centro.

Domanda: E’ stato proprio un fine settimana pieno di prime volte: prima cena, prima partita di football. Che altro?
Emma: Prima volta che ho lavorato con Nick Knight (il fotografo). E’ una brava persona, molto inglese.

Domanda: Preferisci lavorare con un team di inglesi? Quando ti ho fatto visita sul set, la maggior parte delle persone era inglese.
Emma: Beh, non dovrei dire che ho un regista preferito, non sarebbe molto diplomatico. Ma una delle persone con cui mi è piaciuto di più lavorare è stato Alfonso Cuarón [che ha diretto la Watson nel terzo film, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)]. Ho una passione per i registi messicani. E adoro Guillermo del Toro ed Alejandro González Iñárritu.

Domanda: E’ per questo che sei andata in Messico qualche tempo fa?
Emma: Ci sono andata perchè volevo viaggiare e avevo sentito parlare molto bene del paese. Non ho incontrato nessuno dei registi.

Domanda: Ovviamente no. Una ragazza in Messico significa spring break! Cancún, baby! Tequila al Señor Frogs!
Emma: Quello è un posto davvero strano. A Cancún mi è sembrato di essere entrata in un film sugli adolescenti americani. Ci sono rimasta solo per due giorni - fortunatamente eravamo più interessati a vedere altre parti del Messico. Ma ero seriamente convinta che certe cose succedessero solo nei film.

Domanda: Quando frequentavo il liceo siamo andati in Messico per lo spring break, ed è stato surreale. Cose come gli sfigati della scuola che si iscrivono a gare di magliette bagnate, e i ragazzi più popolari che si divertono con le ragazze dark, segretamente facili.
Emma: E’ così entusiasmante.

Domanda: Questo è quello che ti sei persa mentre giravi Harry Potter, Emma.
Emma: Lo so, mi sento derubata. Ma Cancún non è di certo la mia preferita. Siamo andati a Ixtapa, dove si trovano le rovine. E’ una parte del paese molto bella e rilassata. Siamo andati a Mexico City, che è incredibile, ma decisamente pericolosa. Siamo stati felici di andarcene, alla fine. E siamo andati a Cuba - consiglierei a chiunque di andare a Cuba ora, perchè tra 10 anni sarà completamente diversa.

Domanda: Ti piace viaggiare?
Emma: Sì, ed è in quest’area che i film mi hanno aiutato. Grazie ad Harry Potter ho girato il mondo. Probabilmente non sarei andata a New York così giovane, se non fosse stato per i film. Ero 11 anni e ricordo benissimo che era poco dopo l’11 settembre. Sono andata a ground zero, a vedere questa galleria che aveva le pareti piene di messaggi e disegni.

Domanda: E’ una cosa pesante per una ragazzina di 11 anni.
Emma: Sì, lo è stato. Ricordo che uno dei produttori ha fatto un bel discorso mentre eravamo lì, dicendo che forse la ragione per la quale Harry Potter aveva tanto successo, specialmente in quel momento, era perchè la gente voleva essere distratta o trasportata in un altro mondo.

Domanda: Mi interessa in fatto che tu abbia iniziato questo viaggio a nove anni. Come sapevi dei libri?
Emma: Mio padre me li leggeva prima di addormentarmi e durante i lunghi viaggi in macchina.

Domanda: Quindi ti sei semplicemente presentata ad un’audizione?
Emma: No, non ci sono state audizioni aperte al pubblico. Hanno girato tutta l’Inghilterra per trovare gli attori, e non si sono limitati alle scuole di recitazione. Sono venuti alla mia scuola e hanno chiesto di mettere insieme un gruppo di 20 bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni. Mi hanno fotografata nella palestra della scuola e dopo tre settimane ho ricevuto una telefonata.

Domanda: Cosa è successo tra la foto in palestra e il primo giorno di riprese?
Emma: E’ passato parecchio tempo - otto audizioni…

Domanda: Hai incontrato qualcuna delle altre bambine che aspiravano al ruolo?
Emma: Sì! Non dirò il nome, ma c’era questa bambina che aveva già recitato in un film. Ricordo di essermi demoralizzata quando l’ho vista e ho pensato: “Ha già recitato in un film, e sa come fare una buona audizione. Non ho speranze.” Ancora peggio, una volta sono andata agli studios e lei era lì a giocare a carte con uno degli altri bambini che facevano l’audizoione per Harry - non era Radcliffe. E ho pensato: “Oh, mio dio, sono già amici! Sicuramente non avrò la parte.” Ero davvero sconvolta.

Domanda: Scommetto che quei due ora tirano freccette alle vostre foto.
Emma: E’ probabile. Ma volevo tantissimo avere la parte.

Domanda: Perchè? Volevi recitare ed essere famosa, oppure ti identificavi nel ruolo?
Emma: Adoravo i libri - ero una grande fan. Sentivo semplicemente che la parte mi apparteneva. Lo so che suona folle, ma da quella prima audizione, l’ho sempre saputo. All’inizio nelle audizioni cercavano anche gli altri personaggi, ma io ho sempre saputo di andare lì per Hermione. Mi veniva naturale interpretarla. Forse a quel tempo le assomigliavo. Ovviamente tutto ciò terrorizzava i miei genitori - c’erano letteralmente migliaia e migliaia di bambine alle audizioni, e i miei genitori si preoccupavano della mia reazione se non avessi ottenuto la parte.

Domanda: Di certo pensavano “Cosa le compriamo se non ottiene la parte? Un pony?”
Emma: Cercavano di farmi rimanere realistica, ma io non li ascoltavo. Questa è una storia carina: mio padre cucinò l’arrosto una domenica, e mi diede la forcella, e io ovviamente espressi il desiderio di avere la parte. Ho ancora l’osso di sopra, nel mio porta gioie.

Domanda: E’ stato un portafortuna decisamente valido. E ora non lavori soltanto nel cinema, sei diventata amica di Karl Lagerfeld. Come va la vostra amicizia?
Emma: Avevo già incontrato Karl a qualche festa durante la quale non potevamo parlare molto. Ma questo è stato il realizzarsi di un sogno. Abbiamo passato tutta la giornata insieme, e possiamo parlare di tutto: arte, letteratura, scienza, cultura moderna. Mi ha completamente sedotto. Mi sento viziata a passare così tanto tempo in sua compagnia.

Domanda: Ora che hai accumulato un pò di denaro, lo stai spendendo tutto per seguire la moda?
Emma: Veramente non compro molta roba di marca. Ho un pò di cose carine, ma in realtà non ho occasione di indossare alta moda molto spesso. Quando mi trovo in una situazione che richiede un abbigliamento elegante, di solito mi prestano qualcosa, il che significa che devo rendere l’abito entro mezzanotte, come Cenerentola.

Domanda: Qual è stata la tua prima grande spesa quando sono arrivati i soldi di Harry Potter?
Emma: Hmm… Mi sono comprata un PC portatile. Ho portato mio padre in Toscana. Lavora così tanto, così ho chiamato la sua segretaria, ho chiesto quando sarebbe stato libero, e ho prenotato una vacanza. Che altro? Ah, mi sono comprata una macchina.

Domanda: Ho visto la macchina. Penso sia una buona cosa che Hermione Granger guidi una Prius.
Emma: Ho preso la patente l’anno scorso, e adoro la Prius, anche se i miei amici dicono che è orrenda.
Dicono che mi metto al volante di un mattone. E, ad essere sinceri, non è la macchina più carina sulla strada, ma aiuta l’ambiente. E’ appropriata e noiosa - come me.

Domanda: E’ rispettosa ed efficiente, come te.
Emma: Già, sono la Prius del mio gruppo.

Domanda: Hai detto che dopo che saranno finiti ai film di Harry Potter non sei sicura se continuerai ad essere un’attrice a tempo pieno. Personalmente ho pensato che quel commento ha scatenato molte critiche ingiustificate. A nove anni, se qualcuno mi avesse chiesto cosa volessi essere per il resto della mia vita, avrei risposto il pirata, o il camion dei pompieri. Ti immagini se qualcuno volesse che rimanessi fedele a quelle risposte?
Emma: Anche io sono rimasta un pò scioccata dalle reazioni della gente. Forse sono dovute al fatto che, al momento, ci sono così tante persone che vogliono essere famose, perciò come potrei non volerlo anche io? O come potrei non voler essere famosa per sempre? Ma credo di voler semplicemente essere sicura che questo sia ciò che voglio. Ero così giovane, e non credo che comprendessi davvero l’entità di quello che mi stavo apprestando a fare. Ho un gran desiderio di studiare. Mi piacerebbe molto provare il teatro. Ho bisogno di provare a fare cose diverse. Ma questo è quello che dico ora - sono sicura che sarò ancora qui tra 10 anni, a fare Harry Potter 30.

Domanda: Forse potresti interpretare la mamma di Hermione?
Emma: Oh, non dirlo! Sarebbe tremendo! Non pensi che la gente si ne avrebbe abuto abbastanza di vedermi nel Potterworld?

Domanda: Non solo, probabilmente essere Hermione è stancante. Ero con te sul set, e quelli sono dei lunghi, lunghi giorni. A che ora arrivi sul set ogni mattina?
Emma: Al momento arrivamo sul set intorno alle 6:30 della mattina, il che significa che mi vengono a prendere intorno alle 5:45. Stiamo girando insieme il settimo e l’ottavo film, e sto cercando di girare tutte le mie scene diurne ora e durante l’estate, così sarò libera di andare all’università a settembre, anche se sembra già che lavorerò durante le vacanze natalizie e di marzo.

Domanda: In queste due pellicole, la maggior parte delle tue scene sono con Dan e Rupert?
Emma: Sì. Nell’ultimo libro hanno lasciato Hogwarts e sono in viaggio insieme. Mi sembra giusto che tutto sia iniziato e finisca con noi tre. Riguarda la nostra amicizia.

Domanda: Come ti comporti con quei due ragazzi al di fuori del set? Siete amici?
Emma: Ad essere sinceri, passiamo talmente tanto tempo insieme quando lavoriamo, che stare insieme dopo le riprese sarebbe troppo. Li adoro, ma fuori dal set ho bisogno di vedere altri amici. Sono come miei fratelli ormai.

Domanda: Voi tre però condividete questa strana esperienza. Non c’è nessun altro che come voi saprà mai veramente come è stato crescere in quei ruoli, in questo franchise, in questa improvvisa fama.
Emma: Sono completamente d’accordo, ma siamo anche tre persone diverse. Saremo sempre molto importanti gli uni per gli altri. Ma allo stesso tempo, dopo otto pellicole, saremo pronti per andare a fare cose diverse, essere altre persone, ed avere tempo per noi stessi.

Domanda: Riesci ad immaginare l’ultimo giorno di riprese?
Emma: No. Sarò.. incontrollabile. E’ stata metà delle nostre vite. Ci ha formati. E’ una grande parte della mia vita, quindi sarà davvero triste - e la maggior parte dei membri della troupe sono stati con noi fin dall’inizio e sono come la mia famiglia.

Domanda: Come il tuo adorabile autista, Nigel.
Emma: Sì, voglio molto bene a Nigel! Sai, mi ha portata lui a quella prima audizione, e da quel momento mi ha sempre accompagnata lui. Possiamo dire che sia il mio migliore amico. Sa tutto della mia vita. Se devi sedere in una macchina con qualcuno per due ore al giorno, è meglio che ti piaccia! Divento molto gelosa quando accompagna qualcun altro.

Domanda: Abbiamo parlato della possibilità che tu venga in America per l’università. Cosa ti attrae dell’andare ad una scuola dell’Ivy League?
Emma: Non ho mai pensato che sarei voluta andare in America per l’università. Da bambina aspiravo ad andare ad Oxford o Cambridge, perchè è dove sono andati i miei genitori. Quando mio padre parla del periodo passato lì, lo ricorda come un’esperienza incredibile.

Domanda: Allora cosa ti ha fatto considerare l’idea degli Stati Uniti?
Emma: Beh, la scorsa estate ho seguito un corso su Shakespeare alla Royal Academy of Dramatic Art, e tre quarti degli studenti erano stranieri, principalmente americani. Abbiamo iniziato a parlare di quello che stavano facendo nelle loro scuole, e mi è piaciuto il loro approccio. Qui sento che la specializzazione sia molto ristretta, mentre in America gli studenti vengono incoraggiati ad espandere i loro orizzonti e scegliere molte materie diverse. Per qualcuno che non è andato molto a scuola come me, è importante fare un passo indietro e scoprire cos’altro mi può offrire. Ho sempre amato la scuola - ero una vera e propria secchiona, e voglio tornare ad esserlo.

Domanda: Cosa studierai?
Emma: Storia, inglese… Voglio continuare ad imparare il francese, forse anche un pò di politica. E voglio continuare a studiare arte.

Domanda: Penso che tu debba assolutamente studiare pittura. Continuo a guardare questo grande ritratto del tuo fratellastro che hai fatto tu, ed è appeso sopra il tuo divano.
Emma: Diciamo che sono un pò timida quando si parla della mia arte, ma amo dipingere persone, espressioni e volti. Sono sempre stata un’artista, anche se non molti lo sanno.

Domanda: Quali artisti ti hanno influenzato?
Emma: Per questo particolare pezzo, direi Jenny Saville. La maggior parte della sua roba è decisamente macabra, ma mi piace molto la sua tecnica pittorica. Mi piace qualsiasi cosa abbia a che vedere col corpo… Adoro Egon Schiele,
Gustav Klimt e Francis Bacon. L’anno scorso siamo andati insieme alla mostra di Bacon a Tate Britain, e l’ho trovata di grande ispirazione.

Domanda: Quindi, quando sarai nell’Ivy League, passare del tempo a dipingere sarà una priorità?
Emma: E’ davvero importante per me. Dal momento che non sono stata a scuola da luglio, solo ora ho realizzato quanto mi manca. Al momento non mi ritaglio del tempo per questo, e per farlo devi fermarti e pensare a cosa fare. Quando non ero impegnata nelle riprese, andavo a scuola il più possibile. Durante le riprese mandavo i compiti ai miei insegnanti perchè li valutassero. Con l’età però è stato più difficile farlo.


Potete anche vedere delle foto di Emma per la rivista cliccando sui seguenti link:

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Inoltre vi proponiamo due immagini esclusive in cui Emma è stata fotografata mentre era in atteggiamenti "teneri" con il suo fidanzato. L'incontro è avvenuto sul set de "I Doni della Morte"!
Due scatti per farci capire che la nostra Hermione non ha in testa il giovane Weasley, bensì un finanziere britannico che ha una vaga somiglianza col principe Williams!
Eccovi le foto:

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Vi ricordo che la giovane attrice era stata già fotografata con Barrymore nell’estate 2008: dalle foto potevamo capire che tra i due già c’era qualcosa …

5 punti a mirco92 e 5 punti a Mavero93