Forse un po’ perché ero prevenuto e temevo sarebbe stato una schifezza estremamente commerciale, forse perché non ero convinto dagli adattamenti precedenti di Yates, con Animali Fantastici sono rimasto decisamente sorpreso, al punto che ho terminato la visione con un bel "WOW", anche se non mi son messo ad applaudire, forse perchè fa un po' troppo italiano all'atterraggio dall'aereo per i miei gusti.

Partiamo dalle basi: Dopo 5 anni dal capitolo conclusivo della saga cinematografica di Harry Potter, è arrivato ora l’entusiasmante inizio di una nuova era, il primo di cinque nuovi film. Animali Fantastici e Dove Trovarli è infatti ambientato molti anni prima che Voldemort arrivasse al potere ed è un’avventura completamente inedita che ci riporta nel magico mondo creato da J.K. Rowling. Distribuito da Warner Bros. Pictures, il film è diretto da David Yates (come gli ultimi quattro Harry Potter) e segna il debutto della stessa J.K. Rowling alla sceneggiatura.

Piccola ma doversa nota iniziale sul volume:

Animali Fantastici e dove trovarli, tratto appunto da una costola del mondo magico di Harry Potter, si basa su un libro antologico sulle creature magiche, fittiziamente scritto dal magizoologo Newt Scamander. In sostanza il volume altro non è se non una piccola enciclpedia di Creature Magiche, ma non ha alcun aspetto romanzato. Non si parla dell'autore, ne di come viene a conoscenza delle creature, ne di quali avventure vive con esse. Una mossa, quella di trasformare quel libro meramente consultativo in una pellicola (o saga cinematografica) a mi parere intelligente e conveniente per J.K., Warner & Co., un po' meno per i Fan.

Per loro è vantaggioso: da una parte si prende un concept già esistente, quindi in un certo senso pre-legittimato e conosciuto. Certo, una volta il libricino di “contorno” sugli animali fantastici del mondo della magia non sarà stato poi tanto famoso. Ma da quando è stato annunciato il film, ha visto la sua popolarità esplodere. Dall’altra, però, questo rimando al vecchio universo non ha imposto legame alcuno alla futura pellicola, perché come detto il libro non era narrativo, bensì meramente descrittivo. Perciò, ricapitoliamo: uno spin-off già famoso, atteso da tutti, libero di prendersi qualsivoglia licenza, senza che leggere o non leggere il libro di ispirazione contasse alcunché.

Sembra la ricetta per il successo, se non che molti "Fan" (che son incontentabili e per la maggior parte non-colti a riguardo di quella saga per cui si professano fan solo perchè hanno messo un like su Facebook) credono che il libercolo sia il romanzo del Film. 

Il Titolo:

Anzitutto va sfatato un mito che ci è stato lungamente propinato nei trailer e nella sinossi: Non sono gli Animali Fantastici a farla da padrone e non sono loro a disseminare panico per la città di New York. Hanno un ruolo importante in quanto permettono al "quartetto" di protagonisti di unirsi e conoscersi, ma il cuore della storia è incentrata su altro tipo di creatura, non uscita dalla valigia di Newt Scamander. Non so perchè si sia voluto dare quel taglio ai Trailer e condurre gli spettatori in errore, al punto che finita la visione mi son chiesto perchè sia stato conservato quel titolo sebbene abbia poco a che fare, ma il motivo può essere spiegato in quanto detto sopra: Concept esistente, famoso, ma al contempo libero da licenze di sorta. Motivi un po' troppo commerciali, per una annunciata pentalogia che onestamente avrei chiamato "Newt Scamander e le sue avventure" o qualcosa del genere (son certo che in Warner abbiano creativi migliori di me per produrre un titolo d'effetto senza riciclare qualcosa che fa da contorno facendolo invece interdere come cuore dell'opera)

La regia:

Sebbene abbia sentito parecchi pareri contrastanti riguardo a Yates, che nei film di Harry Potter aveva rispettato poco i libri prendendosi grandi "licenze poetiche" (io stesso ho ben chiaro e nitido il ricordo e l’amarezza che mi aveva colpito dopo ogni visione dei film di Harry Potter, dei quali avevo letto i libri dozzine di volte al punto di saperne intere pagine a memoria, ed ero rimasto molto perplesso sulla maggior parte delle scelte, ad esempio incantesimi a casaccio nella prima scena del Prigioniero di Azkaban, quando l'anno prima Harry quasi viene espulso da Hogwarts, solo perchè nella sua casa è stato fatto un incantesimo da un Elfo Domestico).

Il film di Animali Fantastici è quasi impeccabile, a parte qualche piccola sbavatura.

Posso quindi tranquillamente affermare che David ha riguadagnato luce ai miei occhi.

La Storia:

Non avendo una storia su cui basarsi è impossibile lamentarsi di tagli o di cose importanti che son state omesse e tutta la storia fila molto bene e liscia. Effetti speciali spettacolari, misteri, creature stupefacenti e un cast incredibile sono gli ingredienti “magici” che fanno di Animali Fantastici e Dove Trovarli un film mozzafiato, che apprezzeranno sia i tantissimi appassionati del mondo di Harry Potter sia quelli che si avvicinano per la prima volta alle storie di J.K. Rowling.

Sebbene completamente nuova e quindi una pagina bianca su cui si può scrivere quel che si vuole, l'avventura di Newt non cozza in nessuna maniera con la storia che conosciamo di Harry Potter, ed era una delle mie più grandi preoccupazioni in seguito alla lettura di Cursed Child.

I personaggi si intersecano bene (anche se uno viene abbandonato durante la via e non si capisce che fine faccia perchè tra una scena e l'altra scompare e non si rivede più) e tutto fila liscio senza riservare colpi di scena e momenti divertenti. Vi è anche qualche veloce nota rosa che lascia aperte le varie relazioni tra i presonaggi, che presuppongo si evolveranno nei prossimi capitoli. La trama non è propriamente imprevedibile, ma riserva qualche sorpresa tra cui una bella grossa (se vi siete barricati in un rifugio a prova di anticipazioni).

Attori:

A dare un tocco in più alla pellicola è sicuramente l’interpretazione del premio Oscar Eddie Redmayne che porta sul grande schermo un perfetto Newt Scamander, schivo ma curioso, a volte pasticcione ma soprattutto volenteroso, che si trova più a suo agio nel suo “laboratorio” che nella realtà al di fuori di esso. Un perfetto Cacciatore di Tassorosso: Agile, atletico, divertente e di bell'aspetto. Un’interpretazione che impreziosisce ulteriormente quella del resto del cast. Colin Farrell nei panni di Percival Graves ci regala una storia convincente e intrigante. Dan Fogler che interpreta il pasticcione No-Mag Jacob, è una macchina di ironia, schiaccia-risate, macina-empatia. Le controparti femminili, Katherine Waterson e Alison Sudol, si fanno voler bene e, sebbene accompagnando più che guidando il resto degli eroi, sanno puntualmente quando brillare, consegnandoci qualche gradita sfumatura di romantico in più. 

Ottime anche le parti di Jon Voight, Ron Perlman, Ezra Miller, Dan Fogler e Johnny Depp come Gellert Grindelwald.

Il Mondo Magico

Il mondo che vi troverete a visitare è a dir poco adorabile: Riesce ad essere divertente, avventuroso, pericoloso, spaventoso e leggermente romantico, in un susseguirsi di scene incalzanti, senza mai stonare. La sensazione che ho provato è completamente diversa da quella vissuta con Harry Potter. Probabilmente perché la saga del mago più famoso del mondo prendeva vita da una serie di sette romanzi, con un’architettura mitica imponente e si svolgeva in un castello pericoloso ma rassicurante, sotto la guida del più potente mago del suo tempo: Albus Silente.

Qui non siamo dentro il magnifico castello di Hogwarts e non vi sono dei ragazzini a farla da padrone e risolvere i guai. Ci troviamo di fonte ad adulti con problemi "veri" e "attuali", come un mutuo non accettato, una riduzione delle mansioni, o addirittura (sebbene in una parte che non condivido ma che non posso spiegare per non entrare in spoiler) la paura stessa per i propri cari che potrebbero soffrire a causa della magia che imperversa nella città. Da trentenne quale sono, mi sono sentito più coinvolto personalmente da questa storia che rispetto a una qualsiasi dei Film di Harry Potter, ma forse è perchè anche io sono cresciuto rispetto a quando li ho visti la prima volta e in realtà ancora oggi li guardo con gli stessi occhi di allora, solo che fatico di più a rispecchiarmi nei personaggi. O forse perchè allora ero semplicemente troppo concentrato a ricordare i passaggi esatti del libro, per scoprire quante cose erano state tagliate senza guardare il concetto completo.

Le tempistiche

Va detto che la storia di Animali Fantastici si sviluppa in pochi giorni, mentre in Harry Potter l'intera avventura di un anno viene snocciolata in poche ore. Questo la rende decisamente credibile. E' un film veloce, incalzante e piacevole, ma che racchiude un breve periodo storico, si svolge tutto in al massimo 36/48 ore (se non poche scene del finale che son evidentemente ambientata qualche tempo dopo).

Comicità e tenerezza

Il film è costellato da disavventure tendenti al comico, battute divertenti e scene buffe, ma non mancano momenti di tenerezza che si alternano con facilità ad altri più cupi. Libero e leggero è il lavoro di J.K. Rowling, maestra nei romanzi ma sorprendentemente a suo agio anche a scrivere per il grande schermo. I personaggi, concedendosi qualche minimo tratto stereotipico, danno il massimo in quanto ad emozioni suscitate con il loro legame, rapido a costruirsi quanto restio a dissolversi. E poi, importantissimo, il senso di meraviglia dello spettatore è quasi costantemente stimolato, e sempre con qualcosa di nuovo. In oltre due ore di pellicola, non è cosa da poco.

Rimandi a Harry Potter / Rimandi Futuri

Altro elemento da tenere conto: il film lancia una manciata di rimandi non solo al conosciuto universo della magia, ma anche alle future pellicole di quella che è una pentalogia annunciata. Lo fa però in maniera decisamente equilibrata, senza "sbrodolarci" un passato pesante dei personaggi coinvolti nelle vicende che si pongono vicendevolmente poche domande su di esso. Vengono lanciati dei sassolini riguardo al passato di ognuno, ricompare il nome dei Lestrange e ovviamente la storia di Newt a Hogwarts, ma tutto viene fugacemente "skippato" e la loro curiosità diventa brillantemente anche la nostra. Ed ecco a chiederci da dove venga Newt, quale sia stata la sua esperienza a Hogwarts. Come se già il suo film non fosse un "prequel spin-off".

Conclusione

Da vedere, ASSOLUTAMENTE: E' un film capace di regalare emozioni, senza scadere nel ridicolo e nel trito e ritrito. E' un percorso divertente ma profondo, certamente diverso dal romanzo di formazione a cui siamo abituati, ma di grande valore e che ci apre il mondo su una realtà completamente diversa da quella che conosciamo, ma egualemente altrettanto fantastica e magica. 

Partenza fenomenale per quella che è già una saga che diverrà cult, espandendo un universo già molto vasto che è quello rowlingiano. Animali Fantastici sa come creare curiosità senza lasciare troppo al caso, ma scongiurando i timori da film studiato solo per il marketing. Nonostante qualche imperfezione nel ritmo (che non posso spiegare per non fare spoiler ma che approfondisco qui nel riassunto scena per scena) e una trama con molte sorprese sebbene non scolvolgente, il divertimento e il senso di meraviglia sono assicurati. Due ore e poco più di magia: godetevele tutte e scusate se è poco, perchè dovrete attendere altri due anni per sapere cos'altro succederà ai nostri nuovi eroi.