Nei precedenti articoli abbiamo parlato delle sue presenze, del suo ruolo e della scoperta (per alcuni scontata) della sua vera natura.
Purtroppo come è ovvio (in qualsiasi serie, film etc) il nemico del protagonista non fa mai una bella fine. Sarà questo il destino di Julian?
In questa puntata, non che il Midseason finale, abbiamo già il suo bel faccino da ex Serpeverde dal primo minuto di puntata.
Scopriamo che Julian, personaggio interpretato da Tom Felfon, prima dell'arrivo a Central City (esattamente 4 anni prima) si trovava in India per qualche strano motivo. Ci dice infatti essere alla ricerca di qualcosa che sembra ave trovato, si tratta di un vecchio contenitore che, ovviamente, sprigiona qualcosa di non certo benevolo e "dolcioso".



Ecco spiegato l'arcano. la pietra luminosa scoperta da Julian anni prima non è altro che un'arma indù chiamata Brahmastra che, badate bene, è chiamata anche


Pietra Filosofale che si dice possa dare poteri agli esseri umani (un tantino diversa dalle Pietra che abbiamo incontrato in HP1, ma comunque ci permette di fangarlizzare come adolescenti ai concerti di Justin Bieber).

Parallelamente alla "storia" di Julian continua il filo narrativo del supereroe mascherato alla ricerca di un modo per sconfiggere il super cattivo che abbiamo scoperto nella puntata precedente: Savitar, che, a quanto dice Julian (come risposta ad una domanda di Barry) spiega essere il primo meta-umano, ovvero uomo dotato di poteri, con la super velocità. Da quello che sappiamo Savitar è il capo di Alchemy-Julian e che per essere sconfitto necessita non solo la forza di un velocista ma di ben due.
Due velocisti che metteranno fine ai piani dei nostri cattivi, tra la quale anche Julian che viene imprigionato da Flash che, come noi, non sembra molto sorpreso dell'identità del suo ex compagno di ufficio.
Solo nel corso della puntata veniamo a scoprire che il nostro adorato Serpeverde non ha la minima idea di cosa gli sia accaduto, ipotizzando così la risposta ai suoi vuoti di memoria; proprio come altri soffre di amnesia ed è proprio in determinati momenti che Julian diventa Dr.Alchemy.

Alla fin fine, proprio come nella saga di Harry Potter, Tom Felton interpreta un personaggio, per così dire a "due facce": quella buona al cento per cento dedita alla famiglia e quella dedita al mondo dell'oscurità.
Ma grazie al protagonista supereroe e i suoi amici cervelloni il povero Julian si vede connesso alla scatola/contenitore che si è visto all'inizio episodio, che altro non è lo scrigno della Pietra Filosofale.
Ammettiamolo: è davvero inquietante.
Ma alla fine tutto si risolve nel modo migliore possibile, questa dunque non è stata la fine di Julian ma un nuovo inizio con probabili nuovi amici con cui passare il Natale.
Vedremo di nuovo Tom Felton nelle prossime puntate? Non ci resta che aspettare la seconda parte della terza stagione di The Flash che ricomincerà a fine Gennaio.