Una decisione sofferta, ma secondo Heyman necessaria: "Nel realizzare un film bisogna fare delle scelte, e di conseguenza nell'adattare un romanzo di settecento pagine in un film di due ore e mezza, è inevitabile che si perda qualcosa. Noi abbiamo scelto di realizzare i film nella maniera più vicina possibile al punto di vista di Harry. E' la sua storia, e tutto ciò che gli riguarda direttamente ha un ruolo centrale. A volte c'è spazio anche per altre cose, ma fondamentalmente si tratta della storia di Harry."

Heyman però si è detto sicuro che una cosa che non mancherà dal quinto film di Harry Potter, che è atteso nelle nostre sale a partire dal 13 luglio, è l'atmosfera dark del romanzo: "Non penso si possa considerare più dark del quarto film, ma di sicuro sarà emotivamente più intenso". Il produttore infine si è detto soddisfatto di aver affidato la regia di Harry Potter e l'Ordine della Fenice a David Yates: "Fa sembrare tutto molto vero ed autentico, ed è molto importante per questo film"

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