• Cosetto_Silverwing

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    Duello tra Seraphine_Arcaden di Tassorosso e Andrew_Mist di Corvonero

    Luogo: Mensile delle Streghe - Tutte le parti
    Numero di interventi: 6 [1 introduzione; 4 di incantesimi (2 a testa); 1 conclusivo]
    Primo post: Seraphine_Arcaden

    Vi ritrovate in gita al Mensile delle Streghe, luogo magico ed incantato, dove tutto può succeddere, anche che si accenda una disputa su...Bhè questo sta a voi narrarlo...

    Inizia Seraphine, la Tassorosso., ed avete a disposizione l'intero locale oltre agli esterni: obbligo di muoversi nei vari piani quindi direi. Siete lì in gita e quindi non siete soli, ma lavorate di fantasia.

    FATE MOLTA ATTENZIONE AL TEMPO ED ALLA DURATA: RESTATE ENTRO I LIMITI

    POTETE TRANQUILLAMENTE INSERIRE IMMAGINI, RENDERANNO IL TUTTO PIU' VERO.


    N.B. una sola cortesia: citatemi alla fine di ogni post del duello, ed in alto scrivete sempre a quale momento ci si riferisce ( I post, II...III...Conlcusione): GRAZIE

    Buon duello ad entrambi Wink E che vinca il più magico!

  • Cosetto_Silverwing

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    Seraphine_Arcaden ha un problema al pc che è in riparazione, e mi ha avvisato per tempo. Io posto qui in ritardo poiche pure il mio era in riparazione...

    Direi quindi di far iniziare il duello ad Andrew_Mist se siete d'accordo...Aspetto notizie in merito

  • Andrew_Mist

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    Citazione:
    I POST: Introduzione di Andrew Mist


    [Hogwarts]

    Un tuffo, uno schizzo e poi più nulla. Solo una miriade di sensazioni ed emozioni che mi accarezzano la pelle come il cullante movimento dell’acqua. Rimasi in apnea, immobile, disteso, silenzioso nel corpo ma non nel cuore, che continua a rivivere, silenziosamente, tutte le emozioni che mi avevano travolto nei giorni precedenti, facendomi provare flebili brividi sulla schiena. In assenza di aria, i polmoni iniziarono a urlare, il cuore a pompare, freneticamente. Riemersi, aprendo la bocca per aspirare tutta l’aria possibile, che grattò ruvidamente le vie respiratorie come se fosse una lama ardente.



    Mi mossi, lentamente, contrastando la forza della corrente, fino a raggiungere il bordo della vasca. Con uno scattante balzo uscì dall’acqua e mi vestii, senza fretta, lasciando che i capi mi accarezzassero il corpo e intrappolassero l’odore dei sali profumati che riempiva l’aria dei bagni dei Corvonero.
    Dopo un’ultima asciugata, abbandonai l’asciugamano a terra ed uscii dai bagni, dalla sala comune, scendendo con calma solo apparente le scale e assecondando pazientemente i loro insoliti percorsi.
    Dopo qualche tentennamento raggiunsi l’ampio ingresso, colmo di studenti: per quel giorno, infatti, era prevista un’uscita al Mensile delle Streghe, luogo dove veniva pubblicata una delle più famose e rinomate riviste del mondo magico.

    *Uscire un po’ mi farà bene, devo riuscire a dimenticare tutto quello che mi è successo.*

    Pensai scuotendo la testa, sconsolatamente. Alcuni compagni mi raggiunsero e mi salutarono, gioiosamente. Cercai di nascondere i miei cupi pensieri e rispondere con un sorriso altrettanto caldo; tuttavia preferii rimanere da solo,senza alcuna compagnia, se non quella del silenzio e delle parole.

    [Mensile delle Streghe]



    La neve iniziava a diventare più rada e, quella che ancora ricopriva il terreno, presentava tracce di impurità e sporcizia, che offuscavano la sua candida bellezza. Camminavo scalciando i piccoli grumi di neve che mi intralciavano il passo, cercando di tenere fisso lo sguardo che, però, continuava a spostarsi, stupendosi di ogni piccolezza e cogliendo la bellezza dei particolari. Le mie labbra si mossero, a formare un flebile e tremante sorriso, che emergeva dalla profondità di quell'animo contrastato.

    *Mi ha fatto bene uscire…*

    Pensai, mentre un piccolo seme di speranza si posava sul terreno del cuore.
    Varcammo il cancelletto di ferro battuto che segnava l’ingresso all'edificio, protetto dalle statue di due possenti leoni, e ci fermammo nell'ampio giardino. Mi incamminai sul pavimento di ghiaia per ammirare le delicate ed eleganti statue femminili che decoravano il cortile; accarezzai le foglie che componevano le lunghe e squadrate siepi e assaporai il dolce profumo dei fiori posati su di esse. Poi alzai lo sguardo, contemplando la bellezza del cielo e del sole, che si lasciava coprire da pigre nuvole grigie.



    Sbadigliai leggermente e mi voltai, cercando di trovare compagnia.
    Stare da solo non gli sarebbe servito per dimenticare i suoi problemi.
    Feci scorrere lo sguardo tra i gruppi di ragazzi che sussurravano, borbottavano o ridevano animatamente, spensierati in quel giorno gioioso.
    Scorsi un’esile figura femminile, seduta su una morbida panchina verde: era Dolce, forse la persona più adatta per parlare in quel momento.
    Il mio sguardo, però, si abbasso esitante e ripercorsi i dolorosi avvenimenti che mi avevano segnato; tutto era nato da un fatto semplice e abituale: l’Esercitazione di Incantesimi.
    Sarebbe andato tutto per il meglio se non fosse stato che uno degli incantesimi era il Serpensortia, l’incantesimo in grado di generare un sinuoso serpente pronto ad attaccare.
    Si erano evidenziate subito le doti di rettilofono di alcuni ragazzi che, lasciandosi andare al desiderio adrenalinico e perverso, di vedere le candide zanne delle creature macchiarsi di sangue, li avevano aizzati contro i loro compagni.

    *Anche io sono un rettilofono, anche io ho bramato il male davanti a quegli affascinanti animali…*

    Mi dissi, ricordando come fosse stato difficile reprimere le parti più oscure dell’anima per aiutare i compagni.

    *Tu però ci sei riuscito, hai dominato l’impulso, hai salvato i tuoi amici!*

    Sussurrò una vocina nella mia testa, calda e rassicurante, che mi fece sentire per qualche secondo a casa.
    Dopo aver fatto un profondo respiro, così, mi avvicinai alla ragazza, con passi misurati ma incerti. Le giunsi alle spalle e feci per allungare il braccio, per richiamare la sua attenzione.
    Non feci in tempo a muovermi, però, che una sua compagnia di casata, Seraphine, si sedette al suo fianco, iniziando a parlarle.
    Feci una smorfia rassegnata e, alzando le spalle, mi voltai per cercare altra compagna, ma mi immobilizzai subito.
    Rimasi fermo, fremente, allungando le orecchie per ascoltare meglio i discorsi delle due Tassorosso mentre la bocca si apriva, incredula, e gli occhi si stringevano, per la rabbia.
    Dolce aveva raccontato all'amica i fatti accaduti durante l’esercitazione ed ella le aveva consigliato di tenersi alla larga dai rettilofoni, persone pericolose e maligne.
    Dopo pochi secondi la schiena si rizzò, di scatto, quando sentii pronunciare il suo nome, legato a una semplice parola: Serpeverde.

    *Pensa che il cappello abbia sbagliato a smistarmi tra i Corvonero, avrei dovuto essere Serpeverde. Si sbaglia.*

    Mi dissi con durezza, scuotendo la testa. Ecco perché non volevo che si sapesse la mia dote. Mi voltai, con espressione dura e ruvida e, quando gli altri si alzarono per continuare la visita, fermai la ragazza.

    “Seraphine.”

    Mormorai con voce roca e fredda, mentre la bacchetta si alzava, verso il suo petto.

    “Ripeti quello che hai detto.”

    Non era una domanda, era un ordine. Strinsi gli occhi, il volto una maschera impassibile, le gambe molli, le mani tremanti, mentre in petto montava una rabbia che questa volta non avrei represso.

    Cosetto_Silverwing, Seraphine_Arcaden




    Ultima modifica di Andrew_Mist oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale


  • Cosetto_Silverwing

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    E' ormai passato un mese dall'ultimo intervento di Andrew_Mist, e quindi mi accingo a chiudere il duello. Ho aspettato a lungo Seraphine_Arcaden, che aveva si problemi di connessione e di PC, ma un mese mi pare troppo...

    Il responsabile di Tassorosso ne è già a conoscenza, e per Corvonero garantisco io.

    Conservo negli iscritti al Club Andrew, che potrà duellare nel prossimo match. Saluti