• Cosetto_Silverwing

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    Duello tra Audrey_Joplin di Tassorosso e Loreline_Gilthoniel di Serpeverde

    Luogo: GUFERIA di Hogwarts
    Numero di interventi: 6 [1 introduzione; 4 di incantesimi (2 a testa); 1 conclusivo]
    Primo post: Audrey_Joplin



    Eccoci qui riuniti per un nuovo entusiasmante duello. Siamo alle prime armi, ma le unghie sono affilate come quelle di un rapace. E proprio la Guferia di Hogwarts sarà teatro della vostra disputa: giunta là per inviare un messaggio, Audrey_Joplin scorge qualcosa di sospetto nel fare di una ragazza, che già da prima si trovava al suo interno...E' Loreline_Gilthoniel, con la quale non scorre buon sangue; urge investigare per sistemare le cose !

    FATE MOLTA ATTENZIONE AL TEMPO ED ALLA DURATA: RESTATE ENTRO I LIMITI

    POTETE TRANQUILLAMENTE INSERIRE IMMAGINI, RENDERANNO IL TUTTO PIU' VERO.


    N.B. una sola cortesia: citatemi alla fine di ogni post del duello, ed in alto scrivete sempre a quale momento ci si riferisce ( I post, II...III...Conlcusione): GRAZIE

    Buon duello ad entrambe Wink E che vinca la MIGLIORE !



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  • Audrey_Joplin

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    Citazione:
    I Post: Introduzione


    Un tuono mi svegliò di soprassalto. Aprii gli occhi e, nonostante avessi ancora molto sonno e volessi rimanere a dormire, mi alzai dal letto Guardai l'ora: 6.30. Osservando il cielo, si sarebbe detto che era notte fonda: grossi nuvoloni grigi coprivano il cielo, ma non pioveva, per il momento. L'oscurità era interrotta da qualche lampo in lontananza: nel giro di un'ora, sicuramente, un forte temporale avrebbe colpito Hogwarts.
    Sospirai rassegnata; avrei preferito passare quella domenica mattina a Hogsmeade, piuttosto che al chiuso a fare compiti.
    Ormai il sonno mi era passato e non sarei più riuscita ad addormentarmi, così decisi di andare a fare colazione in Sala Grande.

    Mi vestii cercando di fare il meno rumore possibile: non volevo svegliare la mia compagna di stanza, Melanie, che come al solito, dormiva beata. Quanto la invidiavo!
    Abbassai la maniglia della porta, che cigolò come sempre, e uscii. La Sala Comune era vuota: ero l'unica persona sveglia, come al solito. Non ero particolarmente stupita, ormai ci avevo fatto l'abitudine.
    Prima di andare a fare colazione, controllai la Bacheca per vedere se quel giorno si sarebbe svolta qualche attività: erano state tutte rimandate, a causa del possibile brutto tempo. Sbuffai delusa.
    Voltai il capo per controllare se qualcuno si fosse svegliato, ma era ancora deserta.
    Un brontolio proveniente dalla mia pancia mi fece capire che era il caso di affrettarsi ad andare a mangiare.

    Anche i Sotterranei erano quasi vuoti, c'era una sola Serpeverde che si stava affrettando ad uscire; quando mi vide mi lanciò un occhiata torva e se ne andò quasi correndo. Non ci feci molto caso, perché non mi interessava molto quello che i componenti della Casa di Salazar pensavano di me. Per niente.
    L'avevo incominciata a disprezzare quella quando ne conobbi bene uno. Era stato odio a primo sguardo; da quell'incontro in poi preferii ignorare completamente i Serpeverde.

    Camminai a passo svelto e quando giunsi in Sala Grande trovai i tavoli già imbanditi. Mi sedetti alla tavolata di Tassorosso da sola. Ai tavoli delle altre casate non c'erano molte persone, anzi; quello dei professori era quasi completo, invece.
    Presi due cornetti e bevvi una cioccolata calda; rimasi lì finché mi venne in mente una cosa importantissima: era il compleanno di mia sorella!
    Mi alzai di scatto e corsi verso la Sala Comune; tutti i presenti mi stavano guardando incuriositi. In un modo o nell'altro riuscivo sempre ad attirare l'attenzione.

    Nella mia amata Sala si trovavano solo qualche studente e i nostri due Responsabili, che si ignoravano come sempre; salutai tutti di sfuggita e mi sedetti a un tavolino. Presi carta e penna e iniziai a scrivere un bigliettino per mia sorella.

    Citazione:
    Mia cara sorellona,
    oggi è un giorno importantissimo!
    Ventidue anni fa sei nata tu!
    Buon compleanno!
    Tu e la mamma mi mancate tantissimo!
    Baci,
    per sempre tua,
    Dolce


    Lo scrissi di fretta, ma le parole mi vennero dal cuore. Entrai silenziosamente in camera mia e presi un piccolo pacchetto viola con un nastro color argento, contenente una collana.



    Era questo il mio regalo per lei. Sperai che le sarebbe piaciuto, ma mai dire mai!
    Ora dovevo solo spedire il tutto. Indossai un cappotto pesante e una mantellina, nel caso fosse iniziato a piovere; uscii dalla Sala Comune e mi diressi spedita verso la Guferia.
    Volevo fare il prima possibile: bagnarmi con la pioggia era l'ultima cosa che desideravo!


    Mentre camminavo il cielo diventava sempre più minaccioso e sentivo la pioggia, che man mano aumentava d'intensità, cadere sul mio volto; nell'aria si poteva sentire il profumo dell'erba bagnata.



    Entrai nella Guferia quasi correndo, perché stava piovendo fittamente.
    Come sempre, il luogo era buio e silenzioso: solo il verso dei gufi lo dissipava. Probabilmente Rufus, il mio gufo, stava dormendo. Il problema era trovarlo!
    Passai cinque minuti a cercarlo e quando lo trovai si trovava all'ultimo piano. Gli diedi del mangime e lo accarezzai dolcemente; quanto era carino!
    Le legai la lettera e il pacchetto alle zampe e volò in mezzo alla pioggia.

    Mi dispiaceva doverla mandare a inviare posta con quel tempaccio, ma dovevo pur fare gli auguri a mia sorella!

    Stavo scendendo le scale, quando un rumore sospetto attirò la mia attenzione; ritornai sui miei passi per vedere cos'era stato. C'era una ragazza, una Serpeverde precisamente, che prima non avevo notato. Stava cercando di fare qualcosa, ma non capivo cosa. Aveva l'aria di qualcuno che non doveva essere lì, che non doveva essere scoperta; si guardava intorno in modo furtivo continuamente.
    Mi avvicinai per cercare di capire chi fosse e cosa stesse facendo.

    Loreline. Loreline Gilthoniel.
    Ecco chi era.

    Era una Serpeverde del quarto anno, con la quale non avevo mai avuto un buon rapporto. Ora che ci pensavo bene, era proprio la ragazza che avevo visto nei Sotterranei.

    "Ciao Loreline."

    La salutai freddamente, per farle notare il mio arrivo. Istintivamente misi la mano nella tasca del cappotto per sentire il legno freddo della mia amata bacchetta.

    "Come mai qui così presto e con questo brutto tempo?"

    In effetti, anche il mio essere lì poteva sembrare sospettoso, ma non mi soffermai troppo a pensare a questo.

    "Potrebbe sembrare che tu stia facendo qualcosa di... illecito."

    Se c'era qualcosa che non mi piaceva erano proprio quei loschi affari tramite gufo. Speravo di sbagliarmi, ma sembrava fosse proprio uno di quei casi. La guardai e, inconsapevolmente, estrassi la bacchetta, ma la tenni bassa. Non volevo che sembrasse un attacco; volevo semplicemente capire.

    -->
    Cosetto_Silverwing, Loreline_Gilthoniel edito perché è successo qualcosa con i codici D:




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  • Loreline_Gilthoniel

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    Citazione:
    II post: incantesimo Confundus


    La sera precedente avevo puntato la sveglia alle otto ma da giorni il mio sonno era disturbato. Come posavo la testa sul cuscino, cominciava a salire l'ansia.
    Chissà se ce l'avrei fatta.
    Chissà se sarei riuscita a passare inosservata.
    Mi svegliavo in continuazione e spesso mi alzavo dal letto per non dover continuare a rigirarmi tra le coperte. Così successe quella mattina. Alle 6.30 decisi di alzarmi, già da due ore ero sveglia e tutti i tentativi di ri-addormentarmi erano falliti. Accesi l'abat-jour che avevo sul comodino e mi misi seduta sul letto. Voltai lo sguardo, istintivamente, verso la scrivania.
    Il pacchetto era ancora lì, chissà se qualcuno si era accorto che era sparito.
    Chissà se quella scorbutica di madama Pince aveva avvisato la preside.
    A quell'ora in dormitorio dormivano tutti... probabilmente tutto il castello dormiva.
    Era il momento ideale per agire.

    Forza Lo...

    Poggiai i piedi a terra, mi alzai lentamente e feci un profondo respiro. Andai subito a rinfrescarmi il viso e guardandomi allo specchio non potei evitare di notare le occhiaie... Se quella mattina fossi riuscita nella mia missione, la notte successiva sarei riuscita a farmi qualche sonno tranquillo.

    Tranquilla, fino ad ora tutto è filato liscio...

    Tra un pensiero e l'altro mi vestii, presi il mantello e con il pacchetto sotto al braccio, ben nascosto, uscii dalla stanza, incamminandomi verso la guferia.
    Stavo chiudendo la porta della Sala Comune quando notai, nel corridoio, una ragazza di Tassorosso. Cosa ci faceva già sveglia? Era presto ed era domenica. Le lanciai un'occhiata torva. Non sarebbe servito nient'altro... I Tassorosso erano facilmente impressionabili. Sembravano non volere aver a che fare con noi Serpeverde, chissà a quali sciocche leggende credevano.

    Il mio passo era piuttosto sostenuto. Volevo sbrigare la faccenda nel minor tempo possibile. Infilai le scale ed iniziai a salire. Dovevo raggiungere la torre ovest. Lì avrei legato il pacchetto alla zampa del mio barbagianni e sarebbero terminate le mie preoccupazioni.

    Uno, due, tre... dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici...

    Contavo mentalmente i gradini per non pensare a cosa tenevo nascosto sotto al braccio. Il pacchetto non era molto grande, la grandezza era più o meno come quella... di un libro, ecco.

    Duecentosettantatre, arrivata.

    Entrai nella guferia e chiamai Victor. L'animale si avvicinò e con un'occhiata parve rimproverarmi. Proprio a quest'ora avrebbe voluto iniziare il suo pisolino, dopo aver cacciato tutta la notte. Ma avrei potuto scommettere che ciò che lo infastidiva di più era il temporale. Era iniziato da circa mezz'ora e sapevo che tuoni e fulmini non erano particolarmente amati dal mio Vic.

    “Su, non mi guardare così... Ho capito che cosa mi vuoi dire ma è urgente...” Dissi assicurando il pacco alla sua zampetta. “...Non pesa molto e non dovrai portarlo troppo lontano. Quando tornerai ti farò trovare i tuoi biscottini preferiti e una coperta calda, promesso!” Gli diedi un buffetto sulla testolina e quegli occhioni parvero perdonarmi. Mi sentii rincuorata.

    Proprio in quel momento sentii qualcuno alle mie spalle.
    Mi voltai.
    Una ragazza.
    Mi salutò.
    Era la Tassorosso che avevo incontrato nei sotterranei poco prima e con cui non avevo un buonissimo rapporto. In realtà non ci eravamo quasi mai parlate ma lo scambio di sguardi torvi con cui ci eravamo incontrate quel giorno non prometteva nulla di buono.

    “Buongiorno.” Dissi secca, intenzionata a sloggiare il prima possibile. Era venuta a ficcare il naso? Che cosa si aspettava di vedere? Di scoprire? Mi voltai nuovamente verso il mio barbagianni e gli diedi un colpetto. Capito l'ordine, l'animale, decollò all'istante. Potevo andarmene... Mi voltai verso la porta e feci qualche passo quando la ragazza ricominciò a parlare.
    Chiedeva spiegazioni, faceva insinuazioni.

    “Qualcosa di illecito, dici? Potrei farti la stessa domanda... Sei nello stesso posto, alla stessa ora, con lo stesso tempaccio.” Mi strinsi nel mantello e agguantai la bacchetta senza far notare troppo questo gesto istintivo.
    Quella bisbetica non avrebbe dovuto essere lì, non avrebbe dovuto vedermi lì.
    Con la stessa istintività con cui avevo impugnato la bacchetta, la sfoderai e pronunciai decisa...

    “Confundus!”

    Citazione:
    CONFUNDUS
    Descrizione: incantesimo utile per confondere oggetti magici o la mente delle persone
    Tipo: incantesimo offensivo
    Durata: 1 turno
    Consigliato: per confondere il nemico, utile in qualsiasi momento del duello
    Avvertenze: essendo una forma di manipolazione mentale richiede grande concentrazione e forza di volontà, quindi, i maghi giovani e inesperti non dovrebbero usarlo
    Livello Minimo Consigliato: 3


    Se fossi riuscita a confonderla sarebbe stato semplice lasciare la torre e cancellare ogni traccia della mia visita alla guferia. In quel momento il temporale si placò ed un raggio di sole proruppe tra le nuvole...



    ---->
    Cosetto_Silverwing, Dolce_Luna. Dieci minuti di ritardo, spero possiate perdonarmi ;) edito per i codici. Scusate di nuovo.




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  • Audrey_Joplin

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    Citazione:
    III Post: Incantesimo - Locomotor Mortis

    La pioggia cadeva a dirotto e il freddo pungente si sentiva anche dentro la Guferia.

    Io continuavo a fissare Loreline: ero intenzionata a scoprire quello che stava facendo, o meglio, che stava cercando di fare.
    Quando mi vide, potei notare il suo sguardo feroce.
    La bacchetta, una volta appartenuta a mia nonna, era ancora stretta tra le mie mani; la presa era forte, ma la tenevo bassa, pronta in caso di attacco.

    Mentre attendevo una risposta alle mie parole, notai i gufi e le civette che dormivano. Probabilmente si erano addormentati da poco, essendo terminata da qualche ore la notte; una volta svegliati la sera, sarebbero stati pronti per una caccia notturna.
    Erano creature affascinanti. Tutte le creature erano affascinanti per me.
    Ero sempre stata attratta dagli animali, mi piaceva conoscerli, scoprire le loro abitudini e i loro comportamenti.
    Li amavo e amavo la loro perfezione.



    Una civetta bianca, probabilmente appena tornata dalla caccia notturna, attirò la mia attenzione. Era molto bella; i suoi occhi gialli erano come una calamita. Si appollaiò su un bastone poco lontano da me e rimase lì, addormentandosi.

    Finalmente ebbi la conferma che i miei sospetti erano fondati, quando, dopo avermi salutata, con un segno il suo barbagianni decollò con un pacchettino con sé.
    Sembrava intenzionata ad andarsene il prima possibile, infatti si stava dirigendo verso l'uscita, quando parlò nuovamente.

    "Qualcosa di illecito, dici? Potrei farti la stessa domanda... sei nello stesso posto, alla stessa ora, con le stesso tempaccio."

    Avevo intuito che mi avrebbe risposto così. Io alzai le spalle e le risposi, senza mai staccarle gli occhi di dosso. Da buona Tassorosso ero una persona curiosa e un po' ficcanaso, ma non ci potevo fare nulla: era il mio essere e mi piacevo così. L'espressione nel mio volto si stava facendo più innocua, quasi innocente.

    "Io non ho niente da nasconde, al contrario tuo... come così mi è parso."

    Sillabai le ultime quattro parole.
    La Serpeverde si strinse nel suo mantello e fece qualcosa, che mi fu molto chiaro subito dopo.
    Aveva preso la bacchetta e ora me la stava puntando addosso. Alzai improvvisamente anche la mia, ma troppo tardi. Delle scintille gialle si stavano avvicinando a me alla velocità della luce, difatti, il Confundus che mi lanciò mi colpì in pieno.

    In seguito, mi vergognai molto di quell'errore. Avevo fatto sette anni a Hogwarts per sbagliare una cosa così semplice? Non riuscire a proteggermi da un incantesimo così relativamente semplice era una disfatta, una terribile delusione.

    Quell'incanto mi stordì per poco tempo, forse perché non si era concentrata molto; forse stava pensando a quello che aveva appena compiuto.
    Fatto sta che l'effetto durò un minuto o poco più. Durante quel breve lasso di tempo la testa mi incominciò a girare e mi accorsi che dalle scure nuvole un raggio di sole stava illuminando quella buia giornata.
    Appena mi ripresi, cercai di impedire a Loreline di fuggire. Estrassi la bacchetta e gliela puntai alle gambe. Con gran voce pronunciai l'incantesimo che ritenevo più adatto per quel momento:

    "Locomotor Mortis"

    Citazione:
    LOCOMOTOR MORTIS

    Descrizione: fa bloccare gli arti inferiori come se fossero pietrificati (detto anche incantesimo della Pastoia)
    Tipo: incantesimo offensivo
    Durata: 1 turno
    Consigliato: per impedire lo spostamento dell'avversario e lasciargli un senso di torpore alle gambe
    Avvertenze: //
    Livello Minimo Consigliato: 4




    Una luce blu uscì dalla punta della mia bacchetta dirigendosi verso la ragazza. Speravo di aver centrato l'obiettivo, volevo fermarla, volevo capire cose stesse succedendo. Mentre lanciai l'incantesimo sentii l'adrenalina scorrermi nelle vene. Era una sensazione che mi piaceva, mi faceva sentire viva... mi elettrizzava.
    Mi resi conto che ultimamente duellavo facilmente, avevo sempre la bacchetta alla mano. Questo, invece, non era un comportamento solito dei Tassorosso, che in genere erano calmi e mansueti.
    Io ero una Tassorosso un po'... a modo mio!

    "Loreline, ti consiglio di dirmi quello che hai fatto, posso aiutarti a rimediare."

    Esclamai, cercando di convincerla.

    "Ma se non lo farai, in un modo o nell'altro lo scoprirò e tu finirai nei guai..."

    Sapevo che anche se avessi scoperto quello che stava progettando, non avrei mai detto nulla ai professori: odiavo fare la spia.
    Era solo per farle prendere paura, sperando che capisse che ciò che stava facendo era sbagliato e che tornare sui propri passi sarebbe stata la cosa migliore.

    Loreline_Gilthoniel, Cosetto_Silverwing,


  • Cosetto_Silverwing

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    Loreline_Gilthoniel non ha rispettato le tempistiche previste da regolamento di 7 giorni, e nonostante mi avesse avvertito di problematiche sono passati quasi 30 giorni dall'ultimo post, quindi il turno passa direttamente nelle mani di Audrey_Joplin, che può postare il suo terzo turno.

    A lei la scelta di quel che è accaduto...

  • Audrey_Joplin

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        Audrey_Joplin
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    Loreline viene colpita dal mio incantesimo e le sue gambe si paralizzano. Per impedire che io la possa raggiungere, mi lancia una Fattura Orcovolante e poi cerca di scappare, appena l'effetto del mio incantesimo finisce. ___________________________________________________________________________________

    [align=centre]
    Citazione:
    [align=centre]V Post- Combo: Protego - Bombarda Maxima[/align]
    [/align]
    [align=centre]La luce blu proveniente dalla punta della mia bacchetta mi fece socchiudere gli occhi per qualche secondo. Il blu elettrico, la brillantezza, la lucentezza di quell'incanto mi sorpresero: ero riuscita a lanciarlo con concentrazione e sicurezza, ora dovevo vedere se lei sarebbe stata in grado di proteggersi. Sapevo che era una brava duellante, quindi dovevo essere pronta a tutto. Di certo non sarebbe rimasta lì a guardare.
    Stava architettando qualche scherzo, ormai ne ero certa e l'unica cosa di cui io mi interessavo in quel momento era cercare di fermarla. Non necessariamente sarei andata dalla Preside o da qualche professore a raccontarlo, avrebbe potuto e dovuto capire da sola che stava sbagliando, ma non aveva ancora afferrato il concetto.

    Quel raggio di Sole che poco prima si era fatto spazio tra le oscure nubi nel cielo fu coperto nuovamente dalle stesse e tutto tornò a nascondersi nell'ombra. Gli alberi che prima parevano più chiari e verdi, ora erano tornati a quel verde opaco; l'acqua del lago che sembrava azzurra come il cielo d'estate, in realtà era tutt'uno con il cielo; la Guferia sembrava ancor più buia di prima.

    Io ero troppo occupata a duellare con Loreline, per accorgermi dello spettacolo della natura che stava andando in scena.
    Infatti, mentre tutto ciò accadeva là fuori, il mio incantesimo andò a segno: le gambe della Serpeverde si paralizzarono, quasi fossero di pietra. La ragazza aveva lo sguardo puntato su di me. Che avesse intenzione di fare un incantesimo non verbale?
    Se così fosse stato, la cosa mi preoccupava e non poco. Non ero mai stata brava con quel tipo di incanti.
    Avevo la bacchetta alta, pronta a tutto, non volevo più farmi più cogliere impreparata! Ero in gamba, certo, però non eccellevo in nessuna materia; ero brava solo a cercare guai.
    Erano sette anni in quella scuola e ogni anno riuscivo a combinare qualcosa.
    Dei litigi, qualche duello, alcuni scherzi, parecchie discussioni molto animate e qua e là anche dei sabotaggi durante le ore di Pozioni. Sì, ero proprio una brava ragazza!
    Dovevo imparare a essere più responsabile: l'anno dopo avrei dovuto lasciare Hogwarts e chissà quale futuro mi attendeva.

    Ma dovevo imparare soprattutto a concentrarmi di più, molto di più, come in quel caso.

    Loreline, infatti, approfittò di questo mio momento di deconcentrazione - mi maledissi da sola - per attaccarmi.
    Elegante e veloce, mi scagliò una Fattura Orcovolante. Quanto odiavo quell'incantesimo?, ma soprattutto, quanto odiavo quegli spiritelli? Dovevo metterli fuori gioco molto velocemente, altrimenti la ragazza sarebbe potuto scappare.



    Come non detto, qualche secondo dopo l'effetto dell'incantesimo da me lanciato poco prima terminò ed eccola pronta a scendere le scale per fuggire da me.

    Nel frattempo, quegli spiritelli verdi si stavano avvicinando pericolosamente al mio viso. Di lì a pochi secondi si sarebbero attaccati al volto e scacciarli sarebbe stato difficile.
    Dubitando di poterli eliminarli in altro modo, optai per proteggermi.

    "Protego!"
    Citazione:
    PROTEGO
    Descrizione: crea uno scudo in grado di contrastare gli incantesimi più semplici
    Tipo: incantesimo difensivo
    Durata: istantanea
    Consigliato: per proteggersi da tutti gli incantesimi di livello medio-basso
    Avvertenze: è inefficace sia contro gli Incantesimi Oscuri sia contro le Maledizioni Senza Perdono
    Livello Minimo Consigliato: 1


    Bisbigliai quella parola tenendo gli occhi chiusi, cercando di trovare la concentrazione di poco prima. Lo scudo durò il tempo necessario per poter scappare da loro. Scesi le scale velocemente per cercare di raggiungerla.
    La vidi di sfuggita qualche rampa di scala sotto di me. Una folle idea mi balzò in testa.

    *Perché non far... sì, perché no?*

    Estrassi la bacchetta e cercai di prendere bene la mira. Il cuore incominciò a battere più velocemente: stavo facendo qualcosa di pericoloso, lo sapevo, ma dovevo rischiare, ormai ero dentro!
    Mirai più in basso di me, qualche metro più lontano da dove si trovava Loreline:

    "Bombarda Maxima!"
    Citazione:
    BOMBARDA MAXIMA
    Descrizione: distrugge qualunque oggetto venga colpito con un'esplosione di grande potenza
    Tipo: incantesimo offensivo
    Durata: istantanea
    Consigliato: per abbattere muri, pareti rocciose, addirittura parti di edifici
    Avvertenze: è un incantesimo molto potente e devastante, si consiglia di usarlo solo in casi di effettiva necessità (poco preciso)
    Livello Minimo Consigliato: 4




    Quelle parole risuonarono potenti nella Guferia. Colpii il punto prestabilito: le scale crollarono, si trasformarono in macerie e caddero sulla rampa parallela. Così avevo creato un ostacolo difficile da superare, non c'erano alcuni gradini, quindi avrebbe dovuto fermarsi per forza.
    L'unica mia preoccupazione era se si fosse fatta male. E se così fosse stato?
    Obiettivamente non era possibile, perché aveva cercato di prendere bene le misure, ma l'ansia aumentava di secondo in secondo.
    Il mio obiettivo principale l'aveva raggiunto: l'avevo fermata.
    Scesi le ultime discese; quando la raggiunsi trattenni il fiato, sperando di vederla sana e salva.
    [/align]

    Cosetto Loreline_Gilthoniel


  • Cosetto_Silverwing

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    SE Loreline_Gilthoniel NON DOVESSE POSTARE ENTRO SERA SARO' COSTRETTO A CHIUDERE IL DUELLO DANDO LA VITTORIA PER ABBANDONO ALLA SFIDANTE.

    SALUTI

  • Cosetto_Silverwing

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    DICHIARO UFFICIALMENTE IL DUELLO CONCLUSO

    La vittoria va ad Audrey_Joplin, che oltre a scrivere in maniera eccellente e scegliere gli incanti nella maniera più consona ed appropiata ha portato avanti mantenendo le proprie tempistiche un duello davvero lungo. I miei complimenti.

    A lei ed alla casata di Tassorosso la bellezza di 33 PUNTI

    Per qualsiasi dubbio o chiarimento sono sempre a disposizione via MP.

    Per il Club dei Duellanti, Cosetto Silverwing