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  • Gabriel_Master

    Serpeverde Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4026
       
       

    [Aula di Difesa contro le Arti Oscure]

    *L'aula di Difesa, in genere scura e opprimente, quel giorno sembrava completamente diversa. I pesanti tavoli di legno scuro erano scomparsi, lasciando il posto a torce che illuminavano la stanza di una luce soffusa. Le tende erano tirate ma, sui muri di pietra, le ombre danzavano su uno sfondo arancio e giallo. Gabriel era in piedi davanti alla sua cattedra, tirata indietro per fare ancora più spazio. Non le era mai capitato di dover fare un'esercitazione ma, quell'anno, le era stato esplicitamente chiesto e non avrebbe potuto tirarsi indietro nemmeno volendo. In realtà era curiosa di vedere come si sarebbero comportati i suoi alunni davanti a quello che avrebbe loro proposto per quell'esperienza, costretti in circolo e a misurarsi davanti ai proprio compagni in una gara di abilità sia teorica che pratica. Sperava solo che, dato l'argomento scelto, avrebbe potuto spronarli a dare il massimo.
    Guardò l'orologio da taschino, eredità della sua famiglia e lascito di suo fratello. Era ormai quasi ora e, attraverso la spessa porta di legno, già si udivano riecheggiare le voci dei giovani che si apprestavano alla prova. Non appena la maniglia della porta si abbassò, Gabriel sfoderò la bacchetta dalla tasca interna del mantello e spalancò la porta, facendo sobbalzare i ragazzi.*

    Prego, entrate.

    *Guardandosi intorno circospetti, gli studenti presero posto al centro dell'aula e davanti all'insegnante, senza smettere di lanciare occhiate preoccupate verso la bacchetta d'ebano. Gabriel la fece dondolare davanti a lei, giocherellandoci con un sorriso e rimanendo in silenzio, godendo della confusione scritta sul volto delle persone davanti a lei. Aveva preferito non annunciare quale sarebbe stato l'argomento dell'esercitazione, optando per un effetto sorpresa. La cosa bella delle Arti Oscure, e del modo di combatterle, era che non c'era modo di annoiare nessuno.
    Quando anche l'ultimo alunno ebbe preso posto, chiudendo la porta dietro di sé, alzò la bacchetta e, con voce chiara, esclamò*

    Expecto Patronum!

    *Dalla bacchetta uscirono dei filamenti argentei che si alzarono in aria e si combinarono. Un lupo iniziò a muoversi sulle teste dei presenti, saltellando e lasciando dietro di sé una scia nebulosa del suo stesso colore. Infine, si spostò dietro la professoressa, fluttuando alle sue spalle. Sembrava scrutasse i ragazzi con i suoi occhi luminosi.*



    Vi presento il mio Patronus, a me piace chiamarlo Fenrir. Immagino che abbiate capito l'argomento della lezione.

    *Dalle loro espressioni, capì di avere fatto centro. Sarebbe stato un compito impegnativo, forse, produrre un patronus corporeo ma Gabriel aveva piena fiducia nei suoi allievi. O in una parte, per lo meno.*




    Per ora fino al mio prossimo post potete arrivare in aula, scambiarvi saluti, conoscervi, scrivere delle vostre impressioni. Dal prossimo post inizierà l'esercitazione vera e propria che durerà da oggi fino alle 23.59 del 11/03. Buon divertimento!

  • Matte_Webber

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 924
        Matte_Webber
    Corvonero
       
       

    *Matte quel giorno si recò davanti all'aula di Difesa Contro le Arti Oscure insieme a tantissimi altri studenti pronto per svolgere l'esercitazione che aveva preparato la professoressa @Gabriel_Master. Quando l'insegnante aprì la porta Matte fu uno dei primi ad entrare è noto che la stanza era completamente diversa rispetto a quella dell'ultima lezione; erano scomparsi tutti i banchi e le sedie. Intanto Matte saluto la professoressa Master.*

    Buongiorno professoressa Master.

    *Poi, dopo averla salutata, sentì la docente che pronunciava delle strane parole, che Matte riconobbe subito. Era la formula dell'Incanto Patronus! Infatti dalla sua bacchetta uscì un lupo argenteo che lasciava una scia luminosa dietro di lui. Matte era davvero sbalordito, perché non aveva mai visto in prima persona un incantesimo del genere.*

  • Percy_Smith

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 10
    Galeoni: 231
        Percy_Smith
    Serpeverde
       
       

    [Dormitori Maschili Serpeverde]


    *Percy era in ritardo, tutta colpa del suo compagno si stanza che aveva promesso di svegliarlo.*

    Non ci posso credere! Si è dimenticato di svegliarmi! Mi lavo e mi vesto subito, cosi almeno posso arrivare prima di ritardare di un altra ora.

    [Sala Grande]


    *Percy passò dalla sala grande pensando di far presto, ma pensò male*

    No, ma dai, cambio strada prima che qualcuno mi interrompi la mia strada.

    [Aula di difesa contro le arti oscure]


    *Finalmente arrivato Percy spalancòla porta e chiese scusa per il ritardo*.

    Buongiorno, scusate il ritardo!

    *Percy quando entro vide dei fasci di luce uscire dalla bacchetta della professoressa Master, qui fasci di luce diedero vita a un lupo.
    Il giovane era rimasto cosi involto che non poteva più aspettare di non lanciare anch'esso il suo incanto patronus*

    @Gabriel_Master, @Charlotte_Mills, @Shana_Sakai, @Orelei_Strongale, @Lorence_Eminwey, @Sylvia_Turner, @Shireen_Firewet, @Arianna_Sanguinosa, @Emma_Swan, @Nightingale_Darkrose, @Jane_Casterwill, @Benjamin_Burton, @Gabriel_Master, @Helen_Benlor, @Daphne_Scintille,




    Ultima modifica di Percy_Smith oltre 1 anno fa, modificato 5 volte in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 253950
       
       

    *Charlotte quel giorno non sapeva proprio che fare.
    L'argomento per la sua lezione era già pronto, Kyle suo figlio si trovava da qualche parte a Diagon Alley con l'elfo domestico Milo quindi la donna, docente di Arti Oscure a Hogwarts si sentiva un po' "inutiile" in quella giornata.
    Stava camminando senza una vera e propria metà per i corridoi del castello quando si imbattè in alcuni studenti che parlottavano tra loro. da quello che captò comprese che, proprio quel giorno, Gabriel Master docente di Difesa Contro le Arti Oscure avrebbe tenuto un'esercitazione nella sua aula.
    Aveva trovato cosa fare quel giorno.
    da dove si trovava si avviò verso l'aula della sua collega, aula che si trovava al secondo piano.
    Era bello partecipare alle esercitazioni degli altri professori, le facevano tornare a quando frequentava Hogwarts ancora da studente ed inoltre arricchivano la sua cultura personale.
    Quando arrivò, in solitudine, davanti alla grande porta dell'aula di notò che già alcuni studenti si trovavano al suo interno.



    Era davvero moltissimo tempo che l'ex Serpeverde non metteva piede in quell'aula del castello, esattamente dal suo settimo anno come studentessa quando era ancora giovane e i suoi capelli lunghi legati nella sua caratteristica "coda di cavallo".*

    Prego, entrate.

    *Disse Gabriel ai presenti che, come lei erano appena giunti.
    Charlotte avanzò verso la donna che quel giorno avrebbe tenuto l'esercitazione.
    Char, così la chiamavano gli amici, guardava curiosa Gabriel. Chissà che cosa aveva in mente per quell'esercitazione così attesa.
    Nulla era cambiato in tutti quegli anni, solo la docente che di sicuro, insegnava meglio del suo predecessore..
    Gabriel teneva in mano la propria bacchetta e la cosa rendeva molto curiosa Charlotte, chissà cosa avrebbero imparato quel giorno, magari qualche incantesimo utile contro alcune creature magiche?*

    Expecto Patronum!

    *Dalla bacchetta della professoressa uscirono dei piccoli filamenti argentei che si trasformarono in un lupo.
    L'esercitazione di quel giorno era sull'Incanto Patronum, un incantesimo molto utile in caso di difficoltà.*

    [..]Immagino che abbiate capito l'argomento della lezione.

    Assolutamente.
    Brava Gabriel.


    *Pensò Charlotte con un sorriso sul volto.
    Sicuramente per molti degli studenti produrre un patronus era un po' complicato ma gli studenti erano li per imparare e, anche se lei era già stata un'alunna e sapeva evocare un patronus avrebbe seguito quell'esercitazione molto attentamente proprio come se fosse una semplice studentessa.
    La donna rimase ad osservare la docente difronte a lei.



    Era curiosa, ma davvero molto curiosa di partecipare all'esercitazione di quella materia così complementare e opposta a quella che insegnava lei.
    Gabriel era professoressa da più tempo di lei e dalla sua materia e dalla sua persona avrebbe potuto imparare moltissimo.*


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  • Jordan_Harris

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 494
        Jordan_Harris
    Serpeverde
       
       

    *In quella bella giornata di Marzo, Jordan viaggiava senza meta per il castello. Aveva trascorso in quel modo la maggior parte del tempo così, fra una lezione e l'altra e una chiacchera qua e là.
    Durante una delle numerose conversazioni intrattenute in quella mattinata era venuto a sapere dell'interrogazione che la professoressa Master avrebbe tenuto.
    Da bravo serpeverde non avrebbe di certo potuto perdersela.
    Jordan raggiunse in pochi minuti l'aula di Difesa Contro Le Arti Oscure, quando la professoressa però aprì la porta permettendo a tutti gli studenti presenti di entrare. La classe era totalmente differente da solito. I banchi erano spariti, le luci soffuse.*

    Professoressa!

    *La salutò il ragazzo con un cenno del capo, poi prese posto al centro dell'aula insieme a tutto il resto degli studenti.
    Il silenzio venne spezzato dalla voce sicura dell'insegnante. Aveva appena pronunciato la formula di un incantesimo, e immediatamente, dalla punta della sua bacchetta uscirono dei filamenti di colore argenteo che formarono la figura di un lupo.
    Aveva appena evocato il suo patronus.
    Tra la piccola folla mormorante il serpeverde aveva potuto scorgere la professoressa Mills osservare la scena.*

    Buongiorno professoressa Mills, anche lei qui?

    *Rivolse alla donna con un sorriso, era la docente di Arti Oscure, e vederla presente all'esercitazione lo aveva stranito, nonostante fosse a conoscenza dell'amicizia e l'ammirazione fra le due insegnanti.*

    @Jane_Casterwill @Mattew_Nicholson, @Percy_Smith, @Gabriel_Master, @Charlotte_Mills




    Ultima modifica di Jordan_Harris oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 5091
       
       

    *Dragonis era venuta a conoscenza dell'esercitazione di Difesa di Arti Oscure, quella materia le era sempre piaciuta perciò, avendo già terminato tutti i compiti, decise con gioia di parteciparci, salì il secondo piano con tranquillità perché ancora, fortunatamente non era in ritardo, si accorse che nell'aula c'erano altri ragazzi, per la maggioranza della casa di Serpeverde, come la casata che era appartenuta all'insegnante @Gabriel_Master, che iniziò subito a parlare dando il benvenuto agli studenti che avevano deciso di entrare in quell'Aula e poi, con un esempio pratico, mostrò a loro ciò che avrebbero studiato quel giorno*

    Wow i Patronus,

    *Sussurrò la giovane davvero stupefatta, sapeva che la donna era una bravissima insegnante e non vedeva l'ora di apprendere le conoscenze che la donna avrebbe insegnato a tutti loro che erano presenti nella stanza, poi la giovane donna si guardò in tondo per scrutare la stanza come era disposta in modo diverso rispetto al solito, era più illuminato e vi era molto spazio e notò che all'esercitazione ci sarebbe stata anche @Charlotte_Mills, che destò alla fanciulla del settimo anno molta curiosità dato che la professoressa Mills faceva apprendere agli studenti le Arti Oscure, l'opposto della materia insegnata dalla Professoressa Master*

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 253950
       
       

    *Charlotte era molto curiosa, ma dopotutto la curiosità faceva parte della sua persona.
    Era una donna molto curiosa e lo era sempre stata fin da piccola, ne aveva fatte di tutti i colori per colpa della sua curiosità.
    La donna era assorta dai suoi pensieri e da quel poco che Gabriel aveva detto alla classe che non si accorse delle varie persone che la circondavano, o almeno fino a quel momento quando qualcuno le rivolse la parola.
    Si trattava di Jordan Harris una Serpeverde del quarto anno, una delle poche persone che conoscevano il passato della donna.*

    Buongiorno professoressa Mills, anche lei qui?

    Buongiorno Jordan.
    Già, ho sentito alcuni studenti parlare dell'esercitazione della professoressa Master e allora ho deciso di partecipare.


    *Affermò la ventiseienne salutando il quattordicenne.
    Charlotte non lo conosceva bene, ma conosceva suo padre che aveva fatto parte del suo passato, un passato che cercava di dimenticare e che voleva allontanare il più possibile.
    Aveva fatto molti sbagli negli anni successivi al suo settimo anno a Hogwarts, proprio quegli anni precedenti alla sua carica di professoressa e al suo ruolo di madre.*

    Ho notato che i Serpeverde a questa esercitazione sono al quanto... Numerosi.
    Ne sono felice.


    *Disse la donna felice di vedere che gli studenti verde-argento non si limitavano a passare le loro giornata nella sala comune o da qualche parte a prendere in giro gli studenti delle altre case.
    Anche per i Serpeverde l'educazione scolastica era importante, forniva a loro molte nozioni da imparare e sui cui riflettere per un ipotetico futuro.*


    @Jordan_Harris,


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Hogwarts – Quinto Piano – Torre dei Corvonero]


    *Subito dopo aver terminato la lezione di Cura delle Creature Magiche, la Firewet si era diretta nella sua stanza e si era messa a letto in quanto dei brividi di freddo avevano iniziato a percorrere il suo corpo. Quello non era decisamente un buon segnale: aveva già un forte mal di gola ed un fastidioso raffreddore. Invece di ritirarsi nella sua camera, la giovane sarebbe dovuta andare in Infermeria per richiedere una Pepperup Potion, ma ritenne che una bella dormita l’avrebbe rinvigorita. Quindi, dopo aver puntato la sua sveglia bronzo blu per le tredici e trenta, in modo tale da non arrivare in ritardo all’esercitazione di Babbanologia, si fece cullare dalle braccia di Morfeo.*

    CRA!CRA!CRA!CRA!

    *Le sembrava che fossero passati pochi secondi quando, con il palmo della mano destra, colpì violentemente la cima della sveglia gracchiante che si trovava sul comodino antistante il suo letto a baldacchino. Ancora con la divisa indosso, che manteneva il calore delle coperte nelle quali si era avvolta in quel primo pomeriggio, si alzò velocemente dal letto. Un giramento di testa la assalì ma, con i piedi sulla fredda pietra levigata, si avvicinò comunque alla finestra vicino al suo letto e ne scostò la tendina. Attraverso la vetrata della camera, condivisa con altre due studentesse di Corvonero, vide un cielo parzialmente velato con il sole come protagonista principale. La giovane poté però notare che gli alberi che si profilavano della Foresta Proibita erano scossi da un vivace vento. Quel pomeriggio avrebbe dovuto coprirsi bene in quanto tra le pareti del Castello si riuscivano ad infiltrare spifferi di freddo. Ma la figlia di Rowena non si sarebbe fatta sconfiggere da un comune raffreddore: per nulla al mondo si sarebbe persa l’esercitazione di Difesa Contro le Arti Oscure. La bronzo blu, mentre cercava di enumerare nella sua testa qualche lezione passata tenuta dalla Professoressa Master, indossò il caldo maglione, che aveva diligentemente ripiegato poco tempo prima, coadiuvata dai luminosi raggi del sole che filtravano dalla vetrata. Quando ultimò di avvolgere intorno al suo collo una sciarpa per proteggere la sua gola, di fronte ad uno specchietto sul suo comodino, raccolse i ricci capelli in una coda alta. Il risultato non era molto soddisfacente, anche perché sotto ai suoi occhi smeraldini vi erano due profonde occhiaie ed il suo naso era abbastanza rosso. Oberyn, che era acciambellato sul letto, osservò tutti i suoi movimenti con gli occhietti indagatori. Quando la Corva fu pronta preparò la sua borsa con gli oggetti utili per la lezione (non poteva non portare con sé pergamene, piume ed inchiostri) ed allacciò sul fianco destro la fondina nella quale inserì la sua bacchetta in palissandro. Posò la tracolla in pelle di drago sulla spalla sinistra e si rivolse alla bestiola impartendole alcune raccomandazioni:*

    Oberyn non combinare pasticci. Gironzola dove vuoi oppure dormi, ma tieniti lontano dai guai..Etciù!

    *Il furetto sembrò rivolgerle un’occhiata altezzosa, mentre Shireen afferrava un fazzoletto in stoffa e vi soffiava rumorosamente il suo naso. Sul viso della Firewet comparve un’espressione incerta: inchinandosi lievemente, posò una leggera carezza sulla testa dell’animale. Quindi, rialzandosi, afferrò la borsa appoggiata sul letto vicino. Mise la tracolla sulla sua spalla sinistra e salutò il piccolo furetto. Con uno scatto felino, facendo leggermente ondeggiare la riccia chioma, uscì dalla sua camera per raggiungere il primo piano.*



    [Hogwarts –Secondo Piano – Aula di Difesa Contro le Arti Oscure]


    *La Firewet, in poco tempo, raggiunse il Secondo Piano del Castello ed arrivò nei pressi di un arco dietro al quale si aprì un lungo corridoio ben illuminato. La Corva fece un passo dentro di esso e, rassicurata dalla luce, si trovò davanti all’Aula la cui porta era però ancora chiusa. Appoggiò la schiena al muro dietro di lei ed una punta di freddo venne catturata dai suoi termorecettori. La giovane si staccò immediatamente dal muro ed iniziò a gironzolare per quel corridoio mentre altri studenti si accalcavano in attesa dell’inizio dell’Esercitazione. La giovane, dopo aver controllato il suo orologio da polso, notò che la massa di alunni iniziò a defluire all’interno del locale dopo che l’uscio era stato spalancato all’improvviso. La Firewet oltrepassò la porta con calma e si ritrovò all’interno dell’Aula di Difesa Contro le Arti Oscure. La classe era cambiata dall’ultima volta in cui aveva assistito ad una lezione: i banchi erano scomparsi ed al loro posto vi erano piccole torce che illuminavano la stanza di una gradevole luce, in contrasto all’abituale oscurità che la circondava. Passando dinanzi all’insegnante la giovane la salutò con fare cordiale e si apprestò a raggiungere gli altri studenti che avevano preso posto al centro dell'Aula. Tra il gruppo degli allievi la giovane riconobbe un suo compagno di Casata, due figli di Salazar, una Tassorosso e, infine, la Professoressa Mills. Shireen volse a ciascuno un saluto, effettuando un cenno con la riccia testa. Con le sue parole non voleva rompere il silenzio che si era creato in quel locale: tutti gli sguardi sembravano essere puntanti verso la bacchetta dell’insegnante. Anche gli occhi della sedicenne erano incollati al catalizzatore magico della Professoressa e poteva solamente pensare che, forse, quell’esercitazione potesse prendere una piega decisamente interessante. All’improvviso la Professoressa alzò la bacchetta e, con voce estremamente chiara, esclamò l’Incanto Patronus. Dalla bacchetta della donna uscirono sinuosi filamenti argentei che diedero vita ad un lupo che iniziò a muoversi energicamente sulla testa dei partecipanti all’Esercitazione. Infine, si spostò dietro le spalle della Professoressa, continuando a squadrare con occhi argentei ogni persona. La Professoressa presentò il suo Patronus ed affermò che le piaceva chiamarlo Fenrir.*

    Fenrir… Il gigantesco lupo leggendario da sempre in attesa del Ragnarök…

    *Velocemente quelle parole fluttuarono nella testa della giovane. Da poco tempo aveva letto un libro che trattava la mitologia norrena ed aveva incontrato proprio quella figura di cui era stato menzionato pochi secondi prima il nome. La voce della Professoressa riportò però alla realtà la Corvetta: sancì che il suo pubblico doveva aver capito l’argomento della lezione. Shireen effettuò un semplice cenno affermativo con il capo. La giovane era sia eccitata per l’argomento dell’Esercitazione ma era anche preoccupata in quanto non aveva mai svolto quel particolare Incantesimo. Era oltremodo desiderosa di sapere in quale maniera sarebbe proseguito quel pomeriggio.*

    @Gabriel_Master, @Matte_Webber, @Percy_Smith, @Charlotte_Mills, @Jordan_Harris, @Dragonis_Witch,


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    [Hogwarts - Sotterraneo dei Tassorosso - Camera di Marcus e Lorence]


    *Quel giorno Marcus si era come volatilizzato, aveva provato a cercarlo per quasi tutto il castello, dalla Biblioteca all'Infermeria, dall'Ufficio del professor McQueen a quello della professoressa Arfen.
    Appena sveglio notò che il letto del compagno di stanza era ordinato e le lenzuola correttamente ordinate, ma nessun tipo di avviso, infatti i due erano soliti lasciarsi bigliettini strategici per poter essere rintracciati in caso di bisogno.
    Era ormai primo pomeriggio e Lorence passeggiava per la stanza attendendo che l'ora arrivasse e avere così accesso all'aula di Difesa Contro le Arti Oscure e quindi seguire l'esercitazione tenuta dalla docente.
    Lorence controllò il suo orologio da taschino, secondo i suoi calcoli in meno di dieci minuti sarebbe riuscito a raggiungere il secondo piano, avanzando così una manciata di minuti per chiacchierare e conversare con gli altri studenti. Improvvisamente il suo sguardo si incrociò con il grande orologio appeso alla parete era di ben quindici minuti in avanti, dentro di lui scoppiò il panico, non sapeva a quale meccanismo dare ragione così si affretto salutando con una grande carezza i suoi due piccoli amici e imponendo loro di non distruggere la camera si accinse ad uscire di corsa.*

    Eh no eh! Anche qui in ritardo no!

    *Con grande infelicità si ricordò di non aver portato con se il volume di Difesa Contro le Arti Oscure. I suoi arti inferiori si "impostarono automaticamente" e a grande velocità rientrò nella stanza.
    Cominciò a frugare fra la pila di libri e compiti in cerca del tomo, ma non ce n'era traccia, improvvisamente la copertina di un volume gli saltò all'occhio, era il libro di Marcus! Si sarebbe infuriato in modo pazzesco ma il biondino sapeva come placare le sue ire, qualche goccia di Pozione Calmante avrebbe risolto tutto, o per lo meno lo sperava.
    Afferrò un piccolo foglietto in pergamena ed estrasse una piuma d'oca dalla cartella in pelle di drago, che aveva preparato qualche ora prima, e cominciò a scrivere qualche frase di scusa.*




    Citazione:
    Scusami tantissimo Marc, ma ho dovuto obbligatoriamente prendere il tuo volume di Difesa Contro le Arti Oscure!
    Tranquillo so come farmi perdonare... Nel mio comodino c'è ancora qualche Cioccorana e qualche Bastone di Liquirizia, prendine pure quante ne vuoi!

    Scusami ancora,
    Lorence


    *Il biondinò appoggiò il foglietto sul letto del compagno di stanza, afferrò la borsa e il tomo della materia che avrebbe affrontato di lì a poco e corse fuori, direzione: secondo piano, aula di Difesa Contro le Arti Oscure.*


    [Hogwarts - Secondo Piano - Aula di Difesa Contro le Arti Oscure]


    *Il giovane Tassorosso varcò la soglia dell'aula solitamente cupa, ma per l'occasione addobbata in un modo stranamente particolare.
    Seduta dietro alla cattedra l'esperta in materia, la professoressa Gabriel Master, donna molto disponibile e diligente anche se severa.
    Il biondino la salutò allegramente e si diresse vicino ad una amica di Corvonero, che aveva avuto l'occasione di conoscere tempo prima e di approfondire tale relazione al Ballo del Ceppo tenutosi l'anno precedente.*

    Ehi, ciao Shireen! Come va?

    *Improvvisamente la professoressa si alzò e con un gesto del suo catalizzatore magico fece comparire dei filamenti argentei che si unirono costruendo la figura di un lupo. Così la docente aveva fatto intuire a molti la tipologia e l'argomento dell'esercitazione.*

  • Thalita_Revenger

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 761
       
       

    [Corridoi di Hogwats]


    *Thalita si guardava attorno, lo sguardo che non mostrava sentimenti. Era partita abbastanza presto, quindi ogni qualvolta vedesse qualcuno cambiava strada. Saltò agilmente su una scala che si stava staccando in quel momento, salì fino alla cima, evitando con grazia il gradino di mezzo, e attese che questa la portasse al secondo piano. Ci misero un bel po' quel giorno, ma le piaceva sporgersi dalla balaustra e vedere tutte le altre scale sotto di lei. Aprì con grazia la porta del secondo piano e si diresse verso l'aula, mentre il pensiero vagava su quello che poteva essere l'argomento del giorno: il Protego? Expelliarmus? O qualsiasi altra cosa... non lo sapeva, ma non vedeva l'ora di incominciare.*

    [Aula di Difesa contro le Arti Oscure]


    *La ragazza entrò assieme agli altri studenti che erano arrivati un po' dopo di lei. Si guardò attorno con meraviglia. La stanza era completamente diversa dal solito... e Thalita la preferiva anche.

    Buongiorno Professoressa.

    *Disse con voce piatta e cortese alla vota della dovente, che giocherellava con la sottile bacchetta in Ebano... Anche la bacchetta della Serpina era in Ebano. La ragazza ne andava particolarmente fiera a causa del nucleo particolare in crini di Thestral. La osservò un po' poi si guardò attorno, troppa gente... Si mise in un angolo, la schiena appoggiata alla parete di lato, in modo da stare staccata dal gruppo, ma di poterci vedere a sufficienza. In quel momento la professoressa colse di sorpresa il gruppo, rompendo il silenzio con un incantesimo, detto forte e chiaro.*

    Expectto Patronum!

    *Disse, dalla punta della bacchetta fuoriuscirono sottili filamenti argentei, che si unirono a formare la forma di un bellissimo lupo, che la docente "presentò" con il nome di Fenrir. A Thalita brillavano gli occhi. Aveva già visto incantesimi di quel tipo, ma non pensava che avrebbe imparato quel giorno, solo al suo secondo anno! Le prudevano le mani, e senza resistere alla tentazione si abbasso e sfilò la corta bacchetta dagli anfibi. Era un posto curioso dove tenerla, ma aveva un suo perchè: Era più facile da prendere, a differenza di tenerla in borsa. Si, il mantello aveva la tasca interna apposta, ma non sempre lo indossava, e suo padre le aveva raccontato che quando era giovane la tasca si era bucata e l'aveva persa. Quindi la piccola Revenger aveva seguito il consiglio del fratello: Metterla negli anfibi. Iniziò a farla passare agilmente tra le dita, era un antistress eccezionale! La ragazza continuò a far passare lo sguardo dal muso del lupo al volto della docente, in attesa di altri eventi, e che la professoressa li facesse provare.*

    [spoil] @Gabriel_Master, [spoil]

  • Orelei_Strongale

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 111
       
       

    *Orelei correva per i corridoi nella speranza di riuscire ad arrivare in tempo alla lezione di Difesa contro le Arti oscure. Come al solito era in ritardo e continuava a maledire tutto quello che vedeva e gli altri studenti che venivano investiti dalla sua leggiadra durante la corsa.*

    Maledizione. Maledizione. Maledizione. Come non detto... mi sono pure persa.

    *Continuava a girarsi a destra e a manca nella speranza di trovare qualcuno a cui chiedere aiuto, quando da un'aula lì vicino sentì una forte esclamazione.*

    Expecto Patronum!

    *Orelei attirata da quell'incantesimo si avvicinò alla porta dell'aula e spiò dentro. A causa della differenza di luce con il corridoio fu accecata per un'attimo, quando però si abituò sgrano gli occhi.
    Nella stanza era comparso un lupo fatto solo di, quelli che sembravano, lunghi filamenti argenti che sembravano provenire dalla bacchetta della figura davanti alla porta. E come disse la professoressa aveva immaginato bene... era arrivata.
    Facendosi coraggio, per la brutta figura che l'aspettava di sicuro, prese il respiro, alzò il mento e bussando aprì la porta per passare.*

    Buon pomeriggio, professoressa. Spero di essere ancora in tempo per la lezione... vero?

    @Gabriel_Master




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero

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        Lavinia_Grent
    Corvonero
       
       

    [Hogsmeade - The Noble Horntail]

    *Era un normalissimo lunedì di inizio marzo. Lavinia come al solito si trovava al suo negozio di Hogsmeade, il "The Noble Horntail". Aveva appena pranzato. Quella mattina non aveva lavorato molto poichè il negozio era stato praticamente vuoto. Nessun cliente aveva deciso di entrare lì e assoporare i profumi delle spezie, degli infusi e soprattutto per pregiato tea. Quel pomeriggio a Hogwarts ci sarebbe stata un'esercitazione di Difesa contro le Arti Oscure. Non era una delle sue materie preferite poichè lei era aveva sempre amato materie del genere di Pozioni, Antiche Rune (la sua grande passione), Aritmanzia, Erbologia, Divinazione e Astronomia. Quella materia era la specialità di Rick. Non voleva però pensare a lui in quel momento. Nell'ultima settimana, dopo la bella chiaccherata che aveva fatto con la sua amica Char quando si era fiondata in casa sua come una pazza alle otto di sera, stava cercando di non pensare a quello che era successo ben oltre un mese prima.*

    Bene... come sempre sono in ritardo!

    *Pensò osservando l'orologio a pendolo appeso sulla parete del negozio che aveva comprato qualche tempo prima la sua socia Shireen. Avrebbe dovuto chiudere il negozio per un pomeriggio perchè Shireen avrebbe parteciapato anche lei all'esercitazione e la ragazza che di solito lavorava da loro per qualche oretta stava male. Lavinia pensò che chiudere per qualche ora non avrebbe fatto tanto male all'economia del negozio.
    Prese la sua giacca e la indossò, prese la borsa e uscì dal negozio chiudendolo accuratamente a chiave. Uscì dal cancelletto, chiuse a chiave anche quello e si diresse verso Hogwarts.*

    [Hogwarts - Secondo Piano - Aula di Difesa contro le Arti Oscure

    *Lavinia entrò dentro l'aula di Difesa contro le Arti Oscure. Era da molto tempo che non metteva piede lì dentro. Notò che l'aula era diversa. La stanza era caratterizzata da una luce soffusa provocata da pesanti torce e le tende delle finestre erano tirate in giù. La biondina pensò che la professoressa avrebbe mostrato qualcosa di particolare dal momento che non ricordava che le lezioni si svolgessero al buio. Quella era la sua prima esercitazione da professoressa. L'ex corvonero aveva assunto il suo ruolo di insegnante di Antiche Rune solo da una settimana. Nonostante avesse già svolto una lezione si sentiva ancora un po' fuori luogo in quel ruolo. Aveva dimenticato come ci si sentiva a sedersi dall'altra parte della cattedra. Quel pomeriggio, però, si sarebbe comportata da studente. Era da tanto che non praticava Difesa contro le Arti Oscure e, anche se non era una delle sue materie preferite, le avrebbe fatto piacere ascoltare.
    La ragazza fece qualche passo all'interno dell'aula e vide che la professoressa era già lì davanti la cattedra, ma non c'erano nè sedie nè tavoli. Le persone che erano già arrivate si erano disposte in cerchio di fronte l'insegnante.*



    Che si fa qui?

    *Pensò la bionda strega avanzando e unendosi al gruppo un po' incerta. Cercò di apparire seria perchè non voleva che gli studenti che erano anche i suoi la vedessero titubante. Voleva dare una bella impressione di sè, anche se in realtà lei era tutt'altro. Vide che Shireen era già arrivata e si trovava accanto a un ragazzo biondo di Tassorosso. Non le si avvicinò perchè era messa davanti e non voleva disturbare. Lei non la vide, stava parlando con il ragazzo accanto. Lavinia lo guardò meglio e lo riconobbe, era il giovane con la sua socia aveva ballato al Ballo del Ceppo e con cui aveva trascorso un po' di tempo alla festa di compleanno di Claire al loro negozio. Vide anche che c'era Charlotte e la salutò con la mano sorridendole.
    La professoressa Master accolse non disse nulla, aveva uno strano sorriso sulle labbra. Si avvicinò alla porta e la chiuse, poi riprese il suo posto afferrando la sua bacchetta e alzandola pronunciò la formula "Expecto Patronum". Dalla punta della sua bacchetta un lupo argenteo cominciò a fluttuare tra le teste dei presenti, compresa quella di Lavinia, lasciando dietro di se una bella scia del suo stesso colore.*

    Ah ecco perchè le finestre chiuse!

    *Pensò la professoressa di Antiche Rune realizzando in quel momento il motivo della stanza buia. Gabriel Master disse che il suo Patronus si chiamava Fenrir. Lavinia fu molto felice di dover assistere a una lezione sui Patronus. La bionda strega ci aveva provato qualche tempo prima, ma non ci era mai riuscita. Non aveva idea di che forma avesse il suo Patronus. Anche Rick ci aveva provato, ma il problema era il ricordo su cui concentrarsi. Non ne trovava mai uno abbastanza intenso.*

    @Charlotte_Mills, @Shireen_Firewet, @Gabriel_Master


  • Gabriel_Master

    Serpeverde Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4026
       
       




    Buongiono a tutti. Prego, venite avanti.

    *Salutò, invitando gli ultimi arrivati. Oltre agli studenti, si erano aggiunte anche colleghi e amici, Charlotte e Dragonis.
    Gabriel era entusiasta di vedere così tante facce stupefatte ed ansiose di iniziare. Anche gli studenti più in ritardo, quelli che non si erano svegliati o, più probabilmente, si erano persi, erano arrivati in tempo per la dimostrazione. Guardò soddisfatta il suo lupo, sorridendo un momento nel vederlo diventare sempre meno luminoso, fino a sparire del tutto. Incrociò le braccia, senza mettere a posto la sua bacchetta d'ebano, e si rivolse direttamente al nutrito gruppo che si era raccolto nell'aula.*

    Bene, avete visto il mio Patronus. Per dare un'idea generale anche ai più giovani, il Patronus è uno spirito protettore che combatte l'oscurità incarnata dai Dissennatori. Per evocarlo bisogna pensare intensamente al ricordo più bello e felice che avete, più felice sarà il ricordo, più forte sarà il Patronus.

    *Spiegò, ricordando la prima volta che era riuscita a creare un Patronus corporeo. Era al suo sesto anno ad Hogwarts e, dopo tanto provare, finalmente ce l'aveva fatta. Con il tempo era diventato più facile selezionare i ricordi e visualizzarli, incanalando l'energia positiva nel catalizzatore magico e facendola sprigionare sotto forma di lupo. La prima volta che aveva visto Fenrir, sapeva che non ci sarebbe stato nulla al mondo che avrebbe potuto cambiarlo. Era un animale con cui si sentiva in sintonia, a cui pensava spesso e da cui si sentiva protetta. Lo sguardo argenteo di Fenrir non l'aveva mai fatta sentire sola.*

    Sono molti i maghi che non riescono a produrre un Patronus corporeo, altrettanti quelli che non possono. Tra i seguaci di Lord Voldemort, vi sono pochissimi successi, per esempio.
    Prima di iniziare vorrei chiedervi perchè, secondo voi, i Mangiamorte non possono produrre quest'incanto? E perchè dipende dai pensieri felici?


    *Prima di far estrarre loro la bacchetta, la professoressa voleva capire come pensavano. Non aveva mai lavorato faccia a faccia con i suoi alunni e, dai compiti, era difficile capire la personalità di qualcuno. Ma rispondere a qualcosa che non era scritto sui libri poteva dire molto di una persona, già dalle prime risposte si poteva capire chi sarebbe riuscito nell'impresa e chi no.*




    Un po' di brainstorming, se qualcuno dovesse arrivare ora non si faccia scrupoli e entri nella conversazione, siamo ancora all'inizio.

    @Lavinia_Grent, @Thalita_Revenger, @Orelei_Strongale, @Shireen_Firewet, @Lorence_Eminwey, @Charlotte_Mills, @Percy_Smith, @Matte_Webber, @Jordan_Harris, @ Dragonis_Witch,


  • Thalita_Revenger

    Serpeverde

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    *Thalita ascoltò con attenzione la domanda, e non vedendo, o meglio sentendo, nessuna risposta alzò la mano, e quando le fu concessa la parola propose la sua ipotesi.*

    Probabilmente perchè i Dissennatori sono creati per "risucchiare" i pensieri felici, e sono forze oscure, quindi diciamo che i Mangiamorte erano più in sintonia con queste creature... E le loro forze oscure si univano...

    *Guardò un attimo la Docente di Arti Oscure, sperando di non averla offesa o comunque provocata in alcun'modo. Poi continuò.*

    Come detto prima i Dissennatori hanno lo scopo di "assorbire" i pensieri positivi. Se noi scagliamo un incantesimo composto di felicità pura essi si nutriranno di esso, fino ad essere, diciamo, sazi... Spero solo di essermi espressa correttamente...

    *Aggiunse in fine. Non era mai stata brava con le parole... Poi fece vagare lo sguardo sugli altri studenti, o professori, vedendo se qualcuno aveva qualcosa da aggiungere, dubitava che la sua risposta fosse corretta...*

    @Gabriel_Master,


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    *Il biondino osservò i compagni sempre più numerosi a prendere parte all'esercitazione, rimase stupito però quando notò la presenza di ben altre tre docenti di Hogwarts: la professoressa di Babbanologia Dragonis Witch, la professoressa di Arti oscure Charlotte Mills e la neo-docente di Antiche Rune Lavinia Grent.
    Lorence lasciò trasparire una sorta di sorrisetto beffardo che aggiunto a ciò che stava pensado era in grado di descrivere al meglio la sua espressione facciale.*

    Beh... diciamo che questa non è una delle migliori situazioni per fare casino!

    *I suoi pensieri scomparvero, furono interrotti dalla docente, che aveva ufficialmente dato inizio all'esercitazione.
    Per chi non lo avesse ancora capito confermo l'argomento su cui vertevano quelle ore di intenso lavoro e definì esaustivamente l'incantesimo.
    Una domanda fece sobbalzare il biondino, gli studenti avrebbero duvuto spiegare, secondo loro, per quale motivo i Mangiamorte non erano in grado di produrre un Patronus.*



    *Lorence riordinò ogni sua idea per esporre al meglio ciò che pensava, prima di domandare la parola alla docente tentò di trovare qualche argomento in più che valorizzasse la sua tesi.
    Soltanto quando trovò la convinzione in ciò che stava per esprimere alzò leggermente la mano e soltanto dopo che la docente gli accordò il permesso di parlare egli cominciò ad esporre.*

    Professoressa secondo me il problema non è da ricercare nel cosidetto "pensiero felice", poichè secondo me è la convinzione della correttezza delle proprie azioni a fornire questo "pensiero felice", indipendentemente dal proprio orientamento!

    *Il giovane Tassorosso fece una breve pausa e poi continuò.*

    Quindi io lo ricercherei più nelle relazioni che questi maghi oscuri hanno con determinate creature oscure, che... come dire... diminuiscono la loro sensibilità nell'utilizzo di questo incantesimo. Sostanzaialmente la mia teoria riprende in parte quella prima citata dalla signorina Revenger, con l'aggiunta di una piccola considerazione personale.

    *Il biondino non appena smise di parlare sospirò soddisfatto, esatto, malgrado non fosse una risposta esaustiva e ricca di dettagli si sentiva soddisfatto poichè aveva espresso ciò che pensva in un modo che credeva compresibile e sperava interpretabile per la docente.
    Improvvisamente fece un passo indietro, per dare anche agli altri studenti la possilità di esprimersi e di esporre ciò che credevano.*


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