Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 144
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    In realtà ho già mangiato e, quanto al divertirmi, stavo meditando di andarmene: vedi un po' te! Non conosco nessuno, anzi non conoscevo nessuno fino a quando non sei arrivato te

    *rispose Helena, felice di vedere una faccia conosciuta: bellissime senz'altro le decorazioni e l'ambientazione della festa ma senza la giusta compagnia assolutamente era come mangiare una pietanza scondita... Era molto felice di vedere il ragazzo, sicuramente aveva il temperamento adatto per far trascorrere il tempo nel migliore dei modi!*

    Tra l'altro, se non sbaglio tu conosci quel ragazzo pallido, mi pare di aver sentito che lavora con te in Infermeria? Gli ho rivolto la parola ma non ho ottenuto risposta. Che maleducato! Se non hai voglia di stare con le persone perché venire ad una festa?

    *certo, qualcuno avrebbe potuto obiettare che anche lei, Helena, se ne stava per conto suo in procinto di andarsene, ma lei almeno aveva provato a vivere l'atmosfera della festa andando sui pattini*

    Comunque se vuoi ti accompagno al padiglione del buffet, magari trovo qualcosa di altro da sgranocchiare!

    *detto ciò si affiancò al ragazzo re si avviò verso il delizioso cibo degli elfi domestici, sperando che fosse avanzato almeno qualcosa. Mentre si muovevano non potè fare a meno di chiedere*

    Ma Amelia ha intenzione di venire? Mi aspettavo di incontrare qualcuno che conoscessi, ma hanno dato buca tutti!

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  • Sarah_Khan

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 47
        Sarah_Khan
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    Ciao Sarah.

    *Disse una voce che la fece sobbalzare e destare dai suoi pensieri.
    Lo sguardo che era posato sulla riva del lago si posò sul quella persona che l'aveva salutata, Rimase sorpresa nel vedere che era stato proprio il Prefetto di Serpeverde e suo amico, di solito non usciva quasi mai dalla sala comune.*

    Ciao Zack.

    *Affermò la tredicenne con un filo di sorpresa nel tono della voce.
    I due studenti verde e argento Purosangue stavano chiacchierando tra di loro quando una ragazzina, che lei aveva incontrato qualche giorno prima alla Biblioteca di Hogsmeade, si avvicinò a loro. Quasi ridacchiò alle parole della Corvonero. Davvero non sapeva che aveva difronte uno dei prefetti di Hogwarts? Eppure di Zack molte erano le voci di corridoio, voci della quale lei non si era mai molto interessata ma aveva notato che dall'anno precedente l'amico era cambiato. Sia caratterialmente che fisicamente.*

    Zack quella non è la ragazza con cui sei andato allo Yule Ball?

    *Domandò curiosa la tredicenne, non conoscendo la bionda che aveva visto a qualche metro da loro.
    Successivamente si congedò dal prefetto e dalla ragazzina per andare a salutare un'altra Serpeverde proprio come loro. Non la conosceva bene ma entrambe facevano parte della squadra di Quidditch.*

    Buona sera Clarissa!
    Come stai? E' bello vedere un volto famigliare stasera.




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  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 659
       
       

    *La serata si stava rivelando perfettamente in linea con le previsioni di Clarissa: non particolarmente emozionante, ma comunque un diversivo interessante dal tedio perenne che caratterizzava la vita scolastica della ragazza ad Hogwarts. La compagnia dei Serpeverde di cui si era circondata si era confermata piacevole, in un perfetto esempio di applicazione di tutte quelle regole, mai realmente annunciate, che governavano il mondo di quei nobili rampolli Purosangue; il rispetto per lo status sociale, nobiliare o meno, era unito alla ineccepibile educazione d'altri tempi e, non meno importante, alle caratteristiche che accomunavano, senza alcuna ombra di dubbio, tutti gli appartenenti della Casata verde-argento - astuzia, intraprendenza e ambizione, così il Cappello Parlante riferiva.*



    *Nel mentre che la Festa proseguiva il suo corso e che i padiglioni venivano riempiti da altri studenti, la conversazione del ristretto circolo aveva subito un cambio di argomenti e di toni, complici la musica ad alto volume e la beata noncuranza del resto degli invitati: dopotutto Vulpis pilum mutat, non mores, e sicuramente l'essere circondati da Mezzosangue e Nati Babbani non avrebbe mai impedito a certe Serpi di esprimere le proprie opinioni riguardo certi stati di sangue. Dopo l'ennesima battuta decisamente poco raffinata da parte di Aldred, Serpeverde del sesto anno, seguita dalle risate composte del resto del gruppo, Clarissa non potè impedirsi di piegare leggermente il capo verso sinistra, lasciando che i boccoli scuri ricadessero sulla spalla e andando poi a fissare il proprio sguardo, reso ancora più penetrante e magnetico del solito grazie al trucco applicato intorno agli occhi verdi, in quello del ragazzo stesso che aveva pronunciato tale freddura: senza alcun uso della magia, un silenzio quasi nervoso calò sul gruppo, sino a quando la bella ragazza non pronunciò, con la tipica parlata strascicata, un commento sagace riguardante in modo velato l'argomento in questione, in linea con le idee puriste che accomunavano tutti i presenti senza risultare però in una mancanza di raffinatezza. Dopo tale intervento la conversazione riprese in modo fluido e dinamico nonostante il tono fosse cambiato, quasi impercettibilmente, quasi come se le parole della Greythorne avessero avuto il potere di ricordare ai presenti le proprie origini e l'educazione ricevuta: Aldred, così come il resto dei presenti, era perfettamente a conoscenza di quanto poco fosse conveniente indisporre, generalmente parlando, qualcuno di rango equivalente o addirittura superiore, meno che meno un Greythorne.
    La serata stava proseguendo in modo piacevole, complici le varie distrazioni fornite dalla musica e dal Padiglione dedicato al catering, provvisto di cibi e bevande dai colori bizzarri, verso cui Clarissa si era diretta, accompagnata da due altri studenti di Serpeverde; la giovane non aveva alcuna intenzione di assaggiare le pietanze preparate per l'occasione, ma aveva opposto una resistenza minima all'offerta di uno dei suoi accompagnatori di una bevanda violetta, contenuta in un bicchiere che ora ella teneva delicatamente tra le dita affusolate. Tale oggetto era appena stato portato alle labbra rosate quando una voce, femminile e conosciuta, si distinse dal vociare allegro che permeava la Festa: una volta che Clarissa ebbe modo di volgersi nella direzione di provenienza di quelle parole, esse assunsero anche un proprietario, rivelando la presenza di Sarah Khan, studentessa di Serpeverde del terzo anno e sua compagna nella squadra di Quidditch di suddetta Casata. La bella Greythorne lasciò che un sorrisetto sghembo andasse ad incurvare le proprie labbra, per poi porgere con delicatezza il bicchiere appena offertole proprio ad uno dei suoi accompagnatori, che subito lo afferrò con galanteria per liberarle le mani.*

    Sarah, buonasera. Serata piacevole, ne convieni?

    *Il tono usato fu il classico tono strascicato che caratterizzava la giovane, accompagnato da un sorrisetto sghembo altrettanto tipico di Clarissa, usualmente riservato ai soli conoscenti ed agli appartenenti della sua medesima Casata, unita da regole non scritte particolarmente rispettate, che rendevano le Serpi più unite del previsto, nonostante la freddezza che le accomunava agli occhi del resto del Castello. Le parole, pronunciate con l'usuale pacatezza distaccata che accomunava la maggior parte dei nobili Purosangue, non rispondevano effettivamente alla domanda dell'altra ragazza, ma anzi volgevano la conversazione lontano da Clarissa stessa.*

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  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 40
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Quando vide che Zack aveva il solito comportamento da persona distaccata, Ronald alle affermazioni e domande di Helena su Zack che lui era un maleducato e che se voleva starsene da solo non doveva venire alle feste, le rispose:*

    Beh Helena, sai devi stare attenta a Zack per due motivi: il primo è che oltre esser un mio collega aiutare guaritore è anche un prefetto quindi se lo offendi potrebbe farti togliere punti dalla nostra Casa. Il secondo anche se non mi capisco il motivo, c’è qualcosa che mi spaventa in quel ragazzo. Ripeto devi parlargli con cautela.

    *Nello stesso momento in cui lo diceva, stava pensando:*

    "Prima o poi dovrò chiedere a Dorcass mi sembra che si chiami, quella ragazza che spesso è in sua compagnia."


    *Poi si ricordò di aver chiesto se potevano andare a mangiare qualcosa, mentre stavano camminando Helena domandò se Amelia avesse avuto intenzione di venire. Lui rispose:*


    Beh non lo so, forse. Sarà da un bel po’ che non la vedo. Siamo fidanzati ma non sono un leggilimens quindi dovresti trovare qualcuno della sua Casa e chiederlo a uno di loro.

    *In quel mentre che stava dicendo ciò guardò Helena che a quella parola gli sembrò un po’ perplessa, quindi Ronald essendo sia un babbano che mago ricordò che non tutti sapevano cosa significasse leggilimens e aggiunse:*

    Ehm uno che sa leggere la mente degli altri. E comunque dovrebbe essere sempre abbastanza vicina la persona per leggerle la mente. "


    *Ronald era cosi disposto a chiacchierare con Helena perché sentiva come un affetto cioè era come parlare a una sorella anche se lui di fratelli sorelle non ne aveva mai avuti.*

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  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 144
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    Che bello dev'essere poter leggere la mente della gente: sarebbe un ottimo modo per evitare i fraintendimenti. Ma magari ti farebbe anche scoprire cose degli altri che non vuoi sapere...

    *Helena accolse quella notizia con entusiasmo: nonostante fosse già al terzo anno della sua istruzione ad Hogwarts c'erano ancora tantissimi dettagli della vita magica che non conosceva, e stare insieme ai suoi compagni - soprattutto ai purosangue - le dava la possibilità di colmare quei buchi dovuti ai suoi undici anni di assoluta "babbanità". Ed in questo, raccontare dettagli curiosi sulla vita dei maghi, Ronald era imbattibile, forse perché estremamente curioso ed anche un po' sfrontato nel fare domande*

    Mi piacerebbe padroneggiare la Legilimanzia: ma non è una materia di Hogwarts, vero? Sarebbe interessante leggere la mente degli insegnanti, almeno sapremmo quali compiti stanno per assegnare. Anzi, probabilmente sto confondendomi con Divinazione! Che ne pensi di questa materia? A me in effetti un po' spaventa, non vorrei mai scoprire in anticipo cose negative della mia vita futura, soprattutto se non posso cambiarle in alcun modo...

    *ogni tanto l'ansia e la paura del futuro facevano capolino nei suoi discorsi, ma non poteva farci molto: il suo carattere di tredicenne era quello, e dubitava che sarebbe potuto cambiare. Nel frattempo erano arrivati al padiglione del buffet: purtroppo il cibo era quasi finito, ed Helena non trovò nulla di suo gusto. Stava per andarsene quando le balenò un'idea un po' folle*

    Ronald, tu sai pattinare? Potremmo fare un giro in pista. Io ho già provato, ma sicuramente in due sarà più divertente!

    @Ronald_Canard,

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 253950
       
       

    *Tutto sembrava andare per il verso giusto e tutti i presente sembravano presi tra le varie attività presenti o chiacchieravano tra di loro.
    Mentre stava osservando qua e la che tutto filasse in modo corretto, una giovane si avvicinò a lei.*

    Buonasera preside Mills, e davvero complimenti per gli addobbi!

    *Le disse quella ragazzina che, dall'aspetto era al suo primo o secondo anno li a Hogwarts.
    Charlotte la osservò attentamente. Come Preside si era ripromessa di conoscere almeno un particolare di ogni suo studente, della ragazzina difronte a lei in quel momento una cosa l'aveva colpita: il cognome.
    Non era di origine britannica e, proprio per quello, aveva collegato quel volto a quel nominativo.*

    Grazie mille signorina Papus, ma non è mio il merito ma degli Elfi Domestici.


    *Affermò la donna lasciando poi la studentessa in compagnia dei suoi amici.
    Si avvicinò alla professoressa Casterwill, dove si trovava inoltre suo figlio Kyle. Avvicinandosi sentì una studentessa presentarsi al piccolo maghetto. Sorrise nel sentire il modo in cui si era posta a lui: Kyle aveva ormai sei anni e lui stesso si definiva un”bambino grande” e come tale voleva essere trattato.*

    Buonasera.
    Professoressa Casterwill è davvero strano vederla bionda.


    *Disse, raccontando la sua iniziale difficoltà nel riconoscere la collega e amica.
    Si conoscevano da anni e, nonostante gli alti ed i bassi, loro due erano rimaste salde e fiere di ciò che erano diventate.*

    Signorina Quinn, la vedo davvero bene questa sera.
    Com'è non indossare la divisa scolastica ogni tanto?


    *Domandò la professoressa Mills, lei stessa era stata una studentessa di Hogwarts quasi venti anni prima e, nonostante tutto il tempo passato, sapeva bene come ci sentiva nel riporre la divisa per indossare qualsiasi cosa diverso da una camicia bianca e una gonna scura.
    In tutto quello il piccolo Kyle si era avvicinato allo tendone dei buffet e lo vide, da lontano, prendere un dolce e tornare con in mano quella delizia di zucchero e porne un pezzetto alla ragazza che si era presentata a lui in quel modo così garbato.
    La madre lo osservò in modo sbalordito, conosceva la sua predilizione per i dolci, cibo che non voleva mai condividere con nessuno se gliene veniva servita una porzione, di conseguenza vederlo porgere un pezzo della sua torta di cioccolato era qualcosa di sbalorditivo ed inusuale.*


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  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 40
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Durante il percorso per andare al buffet Helena gli domandò conferma se la Legilimanzia non veniva studiata a scuola.
    Ronald rispose: *

    Hai ragione non è una materia scolastica. Credo che se la vuoi imparare ci sono due strade;
    una pericolosa e l'altra più sicura. La pericolosa è quella di fare da soli. Quella più sicura invece è chiedere quando sarai al quarto anno all’insegnate di difesa visto che potrebbe esser un metodo per conoscere in anticipo le mosse dell’avversario.


    *Poi aggiunse siccome a Ronald gli sembra molto entusiasta che si potesse farlo:*

    Comunque non tutte le menti possono essere lette ho letto Piton è stato un ottimo Occlumante cioè una persona che riesce a rendere illeggibile la propria mente era riuscito persino nascondere tutto a Vold…tu sai chi…


    *Ronald si interruppe perché aveva imparato che oltre ai trucchi di prestidigitazione una cosa da non fare nominare il nome di Voldemort anche se era morto… Perché alcuni Maghi credevano potesse risorgere. In effetti se è risorto una volta avrebbe potuto farlo. Helena gli domandò che cosa pensasse di Divinazione. Per Ronald quella materia era la più dubbiosa, perché essendo nato babbano e da un prestidigitatore rispose:*

    Beh, Divinazione ho ancora molti dubbi. Cerco di spiegarteli perché se vedessimo una cosa che non ci piace tenteremmo di cambiarla, no? MA se la cambiassimo non è quello che abbiamo visto o veduto, o mi sbaglio Provo a farti un ipotesi. Per esempio se vedessimo che abbiamo preso un brutto voto in una materia, cercheremo di cambiarlo impegnandoci di più nello studio, ma cosi facendo non avremmo cambiato il futuro e quindi quello che avremo visto?


    *Nello stesso momento in cui porse quelle domande accettò di andare a pattinare, ma prima controllò se ci fosse la sua fidanzata Amelia. Essendo la sua fidanzata sarebbe stato giusto che fosse lei ad avere il privilegio della prima pattinata insieme ma non vedendola decise di accettare e allora si incamminarono verso a pista di pattinaggio. Lui era da un bel po’ che non pattinava ma lo sapeva un po’ fare, poiché delle volte i valletti dello spettacolo lo dovevano fare. Quindi aspettò le risposte della ragazza. Chiacchierando e camminando erano già arrivati al tendone della pista di pattinaggio e quindi attendendo le risposte della giovane corvonero si mise i pattini.*

    @Charlotte_Mills, @Helena_Papus, @Clarissa_Greythorne, @Sarah_Khan, @Amelia_Smith,@Zack_Plans Modifica eseguita un asterisco mancante.




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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Ovviamente non l’aveva mai considerata come idea, ma doveva ammettere che ritrovarsi a parlare con un membro del Corpo Docente e con la Preside di Hogwarts era un buon modo per dimenticare qualunque ansia legata all’abbigliamento. Se con la prima aveva quel minimo di confidenza, derivato dalla poca differenza di età e dall’averla conosciuta nei panni di studentessa, necessaria per sentirsi a proprio agio, con la strega che le stava rivolgendo la parola non aveva praticamente mai parlato. Fortunatamente suo padre le aveva insegnato molti anni prima come era appropriato rapportarsi con personalità autorevoli, in particolare in ambito scolastico. In un istante le tornarono alla mente le innumerevoli volte in cui lo aveva accompagnato a delle conferenze, crescendo aveva dovuto imparare a rapportarsi con i colleghi del genitore nella maniera appropriata e quell’insegnamento le era tornato utile in molti momenti.*

    La ringrazio Preside. Devo ammettere che in questo momento preferirei indossare la divisa scolastica, mi sentirei sicuramente più a mio agio.

    *I minuti passavano, mentre lei scambiava ancora qualche convenevole con le due donne, ma il suo stomaco aveva deciso di necessitare attenzioni. Fortunatamente i rumori che aveva iniziato a percepire erano inudibili a chi la circondava, altrimenti avrebbe potuto raccontare come barzelletta “quella volta in cui il mio stomaco ha brontolato davanti alla Preside”. Prima di rendere la situazione davvero imbarazzante decise di congedarsi e proseguire altrove la festa.*

    Preside, Professoressa... vi auguro un buon proseguimento!

    *Disse educatamente, sorridendo alle due donne, prima di dirigersi con passo un po’ più sicuro verso il padiglione centrale. Poteva sembrare strano, ma essere riuscita a sostenere una conversazione con due streghe di quel calibro aveva in parte fatto sparire le sue ansie. Non avrebbe mai più indossato quegli abiti, ma le braccia non erano più usate come scudo e il passo era meno traballante, anche se lento.
    In piedi davanti ai tavoli del buffet cercava qualcosa che la invogliasse a dare sollievo allo stomaco, tenendosi bene alla larga dai cibi dall’aspetto improbabile e dalle gelatine colorate afferrò qualche quiche e degli invitanti muffin. Scelte poco avventurose forse, ma il cibo era per lei una cosa serie e preferiva andare sul sicuro.
    Quando alcuni minuti prima era entrata nel tendone non aveva prestato attenzione a quanto la circondava, solo in quel momento si rese conto di essere capitata nel luogo prescelto dai Serpeverde come loro raduno. Un angolo delle sue labbra si storse, non che avesse niente contro gli studenti verde-argento, ma nei quattro anni al Castello erano capitati episodi spiacevoli. Indecisa su cosa fare, visto che non aveva ancora trovato qualcuno con cui trascorrere il tempo, si guardò intorno finchè dei capelli scuri e ricci non attirarono la sua attenzione. Un sorrisino si aprì sul suo viso e, nonostante la giovane conosciuta fosse circondata da Serpeverde notoriamente poco amichevoli con i Nati Babbani, decise di avvicinarsi.*

    Clarissa...prima o poi dovrai insegnarmi il trucco per sentirsi a proprio agio ovunque e con qualunque cosa addosso.

    *Disse con autoironia, anche se ormai era da un po’ di minuti che non si copriva più e si era avvicinata con passo piuttosto sicuro.*

    Buonasera ad entrambe comunque.

    *Aggiunse educatamente infine rivolta alla Serpeverde più grande e a quella più piccola che con lei stava conversando, non ricordava il nome di quest’ultima ricordava solo il loro primo incontro durante una punizione scontata dall’altra in sua presenza, per un atto vandalico.*

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  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 659
       
       

    *Dopo aver evitato con nonchalance di rispondere alla domanda della Compagna di squadra, una ragazza Serpeverde dal terzo anno, ed averle rivolto garbatamente un saluto, la conversazione con i suoi due accompagnatori riprese, con Alexander intento ad illustrare all'amico ed a Clarissa tutti i pro ed i contro di un maniero, nuovo acquisto della sua famiglia in Irlanda, il volto illuminato dalle proprie parole nel descrivere alcune caratteristiche a suo parere "perfette"; il giovane dagli affilati occhi azzurri e capelli ramati era, prima ancora di essere un concasato del sesto anno, un amico d'infanzia della bella Greythorne (e di William), essendo le rispettive famiglie legate da secoli di comuni interessi e relazioni. Il debole che egli aveva nei confronti della ragazza non le era di certo sconosciuto, ma entrambi erano perfettamente a conoscenza, ormai da anni, dell'impossibilità di un qualche contraccambio da parte di Clarissa, la presenza di William ormai prepotente nel cuore della Purosangue.
    La conversazione, ormai costituita dai quasi soliloqui di uno spensierato Alexander, era riuscita a far prima sospirare e poi sorridere la Greythorne, sin troppo familiare con i modi di fare dell'amico, mentre il terzo Serpeverde presente lo stuzzicava con sagacia, andando a creare un'atmosfera inusualmente rilassata per coloro che il resto degli studenti considerava degli snob. Bastò una voce ad interrompere tutto ciò, una frase innocente per far ricomporre i tre ragazzi facendoli tornare alle algide espressioni che mostravano al mondo; a parlare era stata una giovane Grifondoro con cui Clarissa aveva avuto modo di aver a che fare in alcune rare occasioni, ridotte al minimo dopo la scoperta dello stato di nascita della suddetta Grifa.
    Eirwen Quinn, questo il nome della studentessa che aveva appena parlato, aveva rivolto un complimento alla bella Greythorne che, nel girarsi verso la più giovane, non potè fare a meno di accennare un sorrisetto sghembo e di inclinare il capo verso destra, sorpresa dalla piega che la serata aveva appena preso.*

    Oh, Eirwen, buonasera. Ti ringrazio per le tue parole, sono certa che renderebbero Lady Greythorne fiera dei suoi insegnamenti.

    *Parole pronunciate con leggerezza, strascicando le consonanti di quel nome così particolare, quelle di Clarissa, in una risposta cortese e pacata, consona alla sua persona ed in linea con l'educazione ricevuta, così cara alla madre della giovane; nel parlare, la bella Serpeverde non aveva potuto evitare di osservare il look anni '70 per cui Eirwen aveva deciso, caratterizzato da alcuni elementi evidentemente parte della moda Babbana dell'epoca, ed in cui pareva non trovarsi del tutto a proprio agio...considerato coloro che accompagnavano Clarissa al momento, forse i capi d'abbigliamento non erano l'unica fonte di disagio per la ragazza castana. I due Serpeverde più grandi, infatti, si erano subito congedati con parole pronunciate a mezza voce e con uno sfioramento con la mano da parte di Alexander sulla spalla dell'amica, sorta di rassicurazione, prima di andarsi a posizionare a poca distanza, in modo tale da lasciarle la libertà di conversare con quella studentessa a quanto pare conosciuta, senza però realmente abbandonarla.
    La Grifondoro aveva salutato anche l'altra appartenente alla casata verde-argento, di cui evidentemente non conosceva il nome, e che Clarissa non potè evitarsi di introdurre.*

    Vorrei presentarti Sarah Khan, mia concasata del Terzo anno.

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  • Zack_Plans

    Serpeverde Responsabile di Casa
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1333
        Zack_Plans
    Serpeverde Responsabile di Casa
       
       

    *Zack stava osservando lo spettacolo che si stagliava difronte a sé, in compagnia di una sua compagna di casata a quale passo di stanza da lui quando una voce gli fece voltare il capo verso destra.
    Lo aveva salutato, ma lui non la conosceva.

    Ciao, piacere di conoscerti: comi chiamo Helena_Papus, Corvonero del secondo anno. Tu sei?

    *Domandò la misteriosa ragazza che aveva salutato solo lui e non Sarah, forse si conoscevano già? Rimase in silenzio ad osservarla. Aveva un volto che non aveva mai visto o che se aveva già incontrato in qualche occasione non gli era rimasto impresso visto che non si ricordava chi fosse. Furono le sue successive parole che fecero muovere leggermente Zack verso di lei.*

    Tra l'altro, hai un bellissimo medaglione. Dove lo hai comprato?

    *Fece un passo verso di lei, come se quelle parole potessero essere una minaccia per lui e per quello che era. Si fermò subito. Non rispose, non rispose ne a quella domanda ne alla precedente. Non voleva avere nulla a che fare con una persona che all'apparenza sembrava davvero troppo curiosa per i suoi gusti. Si allontanò proprio come aveva fatto la sua compagna di casata qualche secondo prima, dopo avergli fatto notare che proprio l'unica persona che Zack riusciva a sopportare e che conosceva ormai tutto di lui era presente a quella piccola festicciola in riva al lago.
    Non fu difficile trovarla, era come se il suo sguardo fu catturato come una calamita dall'eleganza di lei.
    I capelli biondi come l'oro, la pelle quasi color porcellana. Era da quella misteriosa nottata nella Sala dei trofei che Zack aveva trovato qualcosa di ancora più intrigante in lei. Forse era il gusto delle sue labbra, o il loro confidarsi senza freni, o il loro essere così simili tra tutta quella gente. Non chiacchieravano molto dalla loro “discussione” nella Foresta Proibita, ma nonostante quello grazie a lei Zack riusciva a mantenere a bada i suoi istinti. Essere un vampiro all'insaputa di tutti era assai difficile, ma avere al fianco qualcuno che potesse capirlo alla fine si era rivelato più utile di quanto pensasse. All'inizio non avrebbe voluto rendere partecipe Dorcas dei suoi segreti, ma qualcosa di inaspettato lo aveva costretto.
    La vide entrare nel padiglione ristoro, decise di avvicinarsi a lei.
    Stare a pochi passi dagli essere umani era assai fastidioso per lui, ma la compagnia di lei era come se azzerasse ogni fastidio dovuto al sangue della quale lui e i suoi simili si nutrivano.
    Se esteriormente Zack Plans appariva come il burbero e solitario Prefetto di Serpeverde che tutti evitavano e della quale tutti parlavo nei corridoi per via del suo aspetto perennemente malaticcio, interiormente nascondeva un mondo tutto suo che aveva solo fatto intravedere alla bionda della quale si, si era innamorato.*

    Buona sera.



    *Affermò il ragazzo con il suo misterioso ciondolo sempre al collo, avvicinandosi al suo fianco sorridendole. Vedendola si era sentito come rinvigorito, come se tutti i suoi pensieri si fossero allontanati per un momento.
    Era vero non parlavano molto ma il loro esser e così simili aveva dato il via all'inizio di un rapporto davvero interessante e molto complesso allo stesso tempo tra di lui Purosangue. *

    @Charlotte_Mills, @Ronald_Canard, @Sarah_Khan, @Jane_Casterwill, @Dorcas_Moore, @Eirwen_Quinn,
    @Clarissa_Greythorne, @Helena_Papus,



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