Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Eirwen_Quinn


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Il cielo alle spalle delle alte montagne si stava tingendo di arancione e rosa, mentre le prime tracce di oscurità iniziavano ad avanzare dalla parte opposta. Con il naso rivolto all’insù per ammirare quel naturale spettacolo Eirwen Quinn divorava la strada che l’avrebbe condotta alla sua meta. Quando poco prima aveva lasciato l’aula di Incantesimi sapeva già dove sarebbe finita, in fondo erano giorni che meditava su come doveva comportarsi e la notte appena trascorsa aveva preso una decisione che non voleva più rimandare.
    La camminata che dal Castello l’avrebbe condotta al Tre Manici si stava rivelando però più lenta del previsto, l’incantevole colore del volto celeste l’aveva infatti colta di sorpresa. La causa però non risiedeva nel fatto che quel febbraio era stato particolarmente piovoso, ma nel suo non essersi resa conto del tempo che passava. La primavera era ormai vicina e il tramonto che tingeva il cielo di colori a quell’ora ne era una chiara dimostrazione, si era persa parte dell’inverno in una bolla di confusione e apatia e mai quanto quel giorno se ne era resa conto. Erano passate quasi due settimane da quando era tornata presente nella sua vita, smettendola di trascinarsi avanti per inerzia, e ancora non era riuscita a perdonarsi. Forse però ci sarebbe riuscita quel giorno.
    Riprese il proprio cammino fino al locale più famoso del villaggio, le strade erano sature di persone, molte delle quali erano suoi compagni di scuola pronti a rilassarsi dopo l’ennesima giornata di lezioni. Giunta davanti alla porta di legno sollevò la mano sinistra, la destra era ancora aggrappata alla tracolla della borsa di pelle, e varcò la soglia.
    Il familiare profumo di cibo e bevande la accolse, insieme al calore che le trasmetteva sempre quel luogo. Si guardò intorno e tra gli avventori riconobbe alcuni volti che aveva imparato a conoscere ormai un anno prima. Un sorriso le tese le labbra quando si accorse che il suo tavolo preferito era libero e, facendosi largo tra i gruppi di persone, lo raggiunse. Si trattava di un piccolo tavolino con due sedie, posizionato accanto ad una delle finestre che dava su High Street. Le piaceva sedersi lì, un succo di zucca e una fetta di torta al cioccolato posate sul tavolo, a leggere o studiare. Purtroppo però da troppo trascurava anche quel piacevolo passatempo, ma quel giorno aveva intenzione di recuperare anche se nessun libro le avrebbe fatto compagnia.
    In attesa che qualcuno si avvicinasse per servirla prelevò dalla borsa pergamena e calamaio. Le mani tremavano, ma non avrebbe desistito dal scrivere quella lettera, le parole che doveva imprimere sul foglio aspettavano da troppo tempo.*

    Forza Quinn, puoi farcela.

    *Si disse, stendendo bene un foglio giallo. Intinse la penna nell’inchiostro nero e provò a tracciare, incerta, le prime parole.

    Caro papà,
    mi dispiace per quello che ti ho detto l’ultima volta che ci siamo visti


    Una pesante linea nera cancellò le poche parole che era riuscita a scrivere, prima di appallottolare il primo tentativo e gettarlo nella borsa aperta ai suoi piedi. Con un sospiro si voltò ad osservare la gente oltre il vetro, prima o poi le parole sarebbero arrivate. O almeno così si augurava.*



    Ultima modifica di Eirwen_Quinn mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 5111
       
       

    *Dragonis aveva passato tutto il pomeriggio in biblioteca, era stata china sui libri fino a quel momento e la giovane aveva deciso che era giunta l'ora di sgranchirsi un po' le gambe, ma non voleva restare all'interno del castello, si incamminò lentamente verso le vie di Hogsmeade e davanti a sé poteva ammirare quello splendido spettacolo, il tramonto era così intenso e i colori così vivi, si poteva notare di come le giornate si fossero allungate e questo poteva significare soltanto che la primavera stava per fare il suo ingresso, mentre camminava si rese conto di essere arrivata su High Street e poteva già sentire il profumo delle pietanze che proveniva dai "Tre Manici di Scopa" e non vedeva l'ora di mangiare una di quelle leccornie e così entrò*

    Oggi ci sono veramente poche persone, ma credo che sia anche normale, d'altronde ci troviamo nel bel mezzo della settimana e non possono esserci tutti gli studenti di Hogwarts a quest'ora

    *Si avvicinò al bancone per osservare con attenzione quale prelibatezza avrebbe mangiato da lì a pochi secondi, scelse una fetta di torta al cioccolato bianco con scaglie di cioccolato al latte e da bere decise di prendere una burrobirra con un pizzico di cannella sopra, si guardò intorno per vedere se conoscesse qualcuno tra i clienti della locanda e notò @Eirwen_Quinn, e le fece un cenno di saluto, non voleva disturbarla anche perché sembrava molto concentrata nello scrivere qualcosa*

  • Lucretia_Holland

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 161
       
       

    Aggiungi due misurini di succo di Horklump nel tuo calderone...non ne posso più! Questa pozione mi sta facendo impazzire.



    *Lucretia sbuffò pesantemente e chiuse il libro con troppa energia, dopo qualche secondo si rese conto che forse aveva fato troppo rumore e cominciò a guardarsi intorno sperando di non essere sgridata.
    La giovane grifondoro si trovava in biblioteca ormai da ore, era sommersa di compiti e nonostante fosse sempre volenterosa di imparare, dopo qualche ora il cervello cominciava a non poterne più. Era certa che studiare sempre da sola non fosse una buona idea, ma del resto era quello che aveva sempre fatto.
    Forse sarebbe stato produttivo staccare per qualche ora per poi rivedere gli appunti in serata.
    In quei giorni aveva per lo più piovuto ed il tempo, nonostante quella giornata fosse migliorata, era pungente, ma erano ormai troppi giorni che non andava a prendersi una calda burrobirra nel suo posto preferito. Convinta e felice della sua scelta, la ragazza prese a sistemare i suoi libri, il calamaio e le pergamene alla rinfusa nella borsa, se la mise sulle spalle e convenne con se stessa, che ogni tanto avrebbe dovuto lasciare qualche libro in stanza, per evitare di ribaltarsi da un lato mentre camminava. Ormai, però era troppo presa dall'euforia della sua uscita che decise di sopportare quel peso ed andare diretta verso Hogsmeade. Varcata la soglia del castello un fresco venticello le sferzò il viso, ma quell'aria pura le serviva, voleva godersi quelle poche ore di relax senza problemi, e mentre con la mente assaporava già il tepore dei tre manici di scopa, si diresse con passo svelto incontro alla sua meta.*

    Chissà se ci sarà qualcuno che conosco...

    *Era sempre un grande dilemma per lei, scegliere tra stare sola al tavolo o provare ad avvicinarsi a qualche compagno che conosceva per passare del tempo insieme. Molto spesso Lucretia, però, si faceva vincere dalle sue paranoie, e un po' per non disturbare, un po' per paura di non essere ben voluta, si sedeva al suo solito tavolo accanto alla finestra, ad osservare i passanti e a studiarne i loro abbigliamenti.*

    Arrivata, finalmente!

    *Tentennò qualche minuto dinanzi l'entrata, poi spinse piano la porta lasciando che il calore all'interno del locale la invase. Come suo solito non poteva dirsi deserto, certo non era affollato come nei fine settimana, ma poche volte aveva visto il locale vuoto o con pochi passanti all'interno. Tra chi sedeva al bancone e chi scherzava ai tavoli, c'era sempre un sottofondo di chiacchiericcio che risultava essere molto piacevole. Il suo sguardo vagava, ormai per abitudine, subito verso il suo tavolo, per accertarsi che fosse vuoto, ma mentre spostava lo sguardo, non poté far a meno di notare una chioma rossa piegata in avanti su un tavolo non poco lontano dal suo. Subito la solita incertezza la pervase, le sembrava molto concentrata e forse sarebbe stato meglio non disturbarla.*

    Anche vero però che potrebbe risultare scortese...potrei farle un cenno e vedere come mi risponde, se vedrò che non la disturbo, mi avvicinerò.


    *Così, Lucretia, a mo' di saluto alzo la mano in direzione di Eirwen.*

    @Eirwen_Quinn


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *L’ennesimo pesante sospiro le sollevò il petto, erano ormai lunghi minuti che osservava la pergamena senza riuscire a scrivere nulla. Dopo il primo fallimentare tentativo non era più riuscita a scrivere nulla, la verità era che non sapeva da dove partire. Voleva recuperare il rapporto con il padre e le novità nella sua vita potevano essere un buon modo per farlo, ma parlare sinceramente con l’uomo dopo un anno di quasi totale silenzio, incertezza e discussioni non era così facile. Si era data quel compito ed entro sera avrebbe dovuto portarlo a termine, ma forse nell’ultima settimana aveva chiesto un po’ troppo a se stessa, senza mai concedersi del tempo.
    Nessuno era ancora arrivato a prendere le ordinazioni e lei iniziava a guardarsi intorno alla ricerca di un qualche volto familiare che potesse indicarle chi fossero i baristi in quel periodo, ma ad attirare la sua attenzione fu il volto di una concasata. Poco distante da lei Lucretia la salutava, sembrava quasi indecisa nel compiere quel gesto, probabilmente temeva di disturbarla.*

    Forse non mi farebbe male…

    *Pensò, valutando l’idea di accoglierla al proprio tavolo. Non erano molto in confidenza, ma conoscere persone nuove non le avrebbe fatto male e forse era la distrazione di cui aveva bisogno per riprendere fiato. Sollevò la mano per rispondere al saluto, mentre le labbra si tendevano in un sorriso.*

    Ciao Lucretia, come stai?

    *Magari la giovane non aveva voglia di trascorrere del tempo in compagnia, ma almeno avrebbe potuto dire di averci provato.*

    @Evie_Gold, @Beth_Fryva, @Rhiamon_Mccarthy, @Sarah_Jonson, @Clarissa_Greythorne, @Syria_Wright, @Elisa_Renierv, @Varyare_King, @Aurora_Wilkinson, @Moon_White, @Ronald_Canard, @Helena_Papus, @Mihos_Renny, @Charlotte_Mills, @Hannah_Jones, @Sylvia_Turner, @Dorcas_Moore, @Freya_Hansen, @Vera_Grace, @Sarah_Darcy, @Yuri_Ayato, @Aerith_Walsh, @Jane_Casterwill, @Dragonis_Witch, @Cusa_Beszt, @Selene_Smith, @Marcus_Largh, @Raven_Lovely, @Kristal_Thratchet, @Megan_Stilinski, @Penelope_Light, @Agnes_Gaspar, @Nicola_Calabrese, @Sarah_Khan, @Gabriel_Gray, @Jade_Peterson, @Katrin_Hopkir, @Handi_Mandi, @Penny_Hotter, @Lydia_Stilinski, @Iris_Murphi, @Keith_Connington, @Cosetto_Silverwing, @Zack_Plans, @Lucretia_Holland, @Achilles_Davids, @Marcus_Meol, @Erica_Wolfrey, @William_Rogers, @Lawrence_Malvyn, @Erica_Watson, @Mary_Scri, @Sahara_First, @Sarah_Dalastur, @Robin_Peach, @Diana_Mist, @Elisa_Rank, @Euphrasia_Derild, @Julia_Irdale, @Moana_Kane, @John_Brooks, @Francy_Scalliver, @Katheryn_Ayre, @Gaia_Lombardo, @Elfa_Winky, @Esperanza_Fuentes, @Harley_Sundwall, @Lucy_Hale, @Kevin_Mitchell, @Robert_Dips, @Helen_Benlor, @Lorena_Williams, @Lucas_DeAmis, @Scarlett_Smith, @Estelle_Nardin, @Martin_Mcfly, @Millennium_Falcon, @Jade_Jonson, @Oriane_Manson, @Serena_Ironically, @Sophia_Hale, @Lavinia_Grent, @Helen_White, @Blair_Volkov, @Scila_Tlain, @Iain_Laceul,




    Ultima modifica di Eirwen_Quinn mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Syria_Wright

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 2
        Syria_Wright
    Grifondoro
       
       

    *Era già metà pomeriggio quando Syria chiuse il libro di Pozioni, posato su uno dei tavoli della Sala comune di Grifondoro. Era sfinita, dopo una giornata di studio intenso, ma contenta perché era riuscita a svolgere tutti i suoi compiti e avrebbe potuto rilassarsi un po'. Era insolito per lei riuscire a finire i compiti assegnati prima che venisse servita la cena. Solitamente, doveva sempre mangiare molto velocemente per tornare il prima possibile nel proprio dormitorio e riuscire a terminare tutto prima che si facesse troppo tardi. Syria sbadigliò energicamente e ripose il proprio libro di Pozioni all'interno del suo baule, che si trovava nel dormitorio. Poi osservò, attraverso la finestra, il panorama meraviglioso che offriva quel punto della torre. Era una meravigliosa giornata soleggiata e sarebbe stato un peccato passarla interamente chiusa dentro. Con questa considerazione, Syria decise di andare a fare una passeggiata verso Hogsmeade. Molte cose erano cambiate dal primo giorno di Syria a Hogwarts. Era stata smistata in Grifondoro e, quando lo aveva comunicato alla sua famiglia, tutti erano rimasti entusiasti. Anche Syria lo era: al grido "Grifondoro" del Cappello Parlante, credeva di aver capito male. Ma, dopo aver udito il fragoroso applauso proveniente dal tavolo dei suoi futuri "fratelli", ne ebbe la certezza e si lasciò travolgere dalla gioia. Un po' ci aveva sperato e per un attimo aveva avuto il dubbio di aver interferito con la decisione del Cappello Parlante. Alla fine, decise di non pensarci: era una vera Grifondoro, era questo ciò che contava. Syria rimase sempre la stessa studentessa modello che era stata anche nella scuola babbana. Al contrario di quello che era avvenuto prima, però, ad Hogwarts non attirò le antipatie o l'invidia dei suoi compagni di classe. Anzi, divenne un punto di riferimento: quando qualcuno aveva un dubbio, specialmente per le materie di Pozioni e Trasfigurazione, Syria si offriva sempre per dare una mano e, negli ultimi tempi, erano i suoi compagni stessi a cercarla per farsi aiutare. D'altra parte, però, non aveva stretto delle vere e proprie amicizie. Aveva conosciuto meglio alcuni dei suoi compagni di classe e spesso si fermava a parlare con loro, ma non c'era un rapporto così forte con nessuno di loro. Aveva sognato di vivere un'amicizia come quella che aveva legato Harry Potter, Hermione Grenger e Ron Weasley tanti anni prima e che era nata proprio dentro quelle mura.*

    "Hai ancora tanto tempo Syria, sei soltanto al primo anno."

    *Pensò, rispondendo a se stessa. Mentre camminava per le vie di Hogsmeade si rese conto di essere arrivata al pub dei Tre manici di scopa. Le venne un'improvvisa voglia di un bel bicchiere di Acquaviola e decise di entrare. Una volta varcata la soglia della porta, notò che il pub non era molto pieno. Da lontano scorse un viso a lei molto familiare: era Eirwen Quinn, la ragazza che per prima l'aveva accolta al suo arrivo alla stazione. Dopo quel primo incontro non avevano avuto molte altre occasioni di parlare. Ogni tanto si erano incrociate in corridoio ma si erano limitate semplicemente a salutarsi. Syria vide che Eirwen stava parlando con un'altra ragazza, anche lei Grifondoro. Si ricordava di aver visto molto spesso il suo viso, sia al tavolo durante i pasti, che nella Sala comune. Alcune volte l'aveva anche beccata in biblioteca. Voleva avvicinarsi a Eirwen ma rimase titubante accanto alla porta. Magari l'avrebbe vista e le avrebbe chiesto di sedersi accanto a lei.*

    @Eirwen_Quinn @Lucretia_Holland



    Ultima modifica di Syria_Wright mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Rhiamon_Mccarthy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 269
       
       

    [CASTELLO DI HOGWARTS]


    *La giornata era stata soleggiata, uno scorcio di sole dopo settimane di pioggia battente. Le lezioni erano finite presto quel giorno e la Serpe non tollerava l'idea di tornare nei sotterranei e rintanarsi nella sala comune. Stava iniziando a sviluppare una sorta di intolleranza ai libri. I mesi precedenti erano stati un susseguirsi di lezioni e compiti, compiti e lezioni, scandite dal suono battente della pioggia e dalle pietre a vista umide del suo dormitorio. Era abituata alla campagna, a correre sotto la pioggia, ad appollaiarsi sotto al portico della casetta della madre e a fissare le evoluzioni diurne e a volte anche notturne. La claustrofobia le attanagliava la gola fino a mozzarle il fiato e minando la sua capacità di dormire, l'insonnia era ormai una sua fedele compagna e le occhiaie si facevano sempre più marcate. Non si era aspettata che il suo primo anno a Hogwarts potesse avere un epilogo simile, le mancava casa, le mancavano i suoi genitori e gli amici Babbani, le mancava la sua libertà e indipendenza.*

    Devo uscire da qui...Ne dipende la mia sanità mentale!

    *Mormorò affranta fissando il suo riflesso sul vetro di una delle finestre del secondo piano. All'esterno la giornata volgeva al termine, il cielo si stava tingendo di arancione e rosa, le nuvole si raggruppavano sulla linea dell'orizzonte e la luna iniziava a palesarsi, era a metà del suo ciclo, pallida e opalescente, spiccava fratturata e sola. Rhiamon sorrise mesta.*

    Ti capisco mia adorata, sono come te: rotta a metà tra un mondo e l'atro, tra una vita e l'atra, insoddisfatta di entrambe ed eternamente incompleta...

    *Si confidò con l'astro ripensando a tutta la sua esistenza. Era stata una strega in un mondo di Babbani, una ragazza dalla pelle color caffè con una spruzzata di panna in una terra di gente dall'incarnato di porcellana. La figlia di un uomo che non accettava l'esistenza del mondo magico e di una strega che rinnegava la sua natura portando la figlia a nascondere e temere la propria. Si era sempre sentita fuori posto e aveva sperato che Hogwarts le desse quel senso di casa che sempre le era mancato, ma si era rivelata troppo inesperta del mondo magico per riuscire a capirne le battute e i riferimenti, troppo abituata a nascondere i suoi talenti magici per riuscire a distinguersi nel mondo dei maghi o anche solo a imporsi per brevi istanti durante le lezioni. Continuava a vagare tra luce e ombra. Nascondendosi quando invece avrebbe dovuto mostrarsi e a camminare nella luce solo quando sapeva di passare inosservata. L'invisibilità, a quanto pareva, era il suo unico potere.*

    Rhia, smettila!

    *Si disse imperativa. Doveva abbandonare quei pensieri o sarebbe sprofondata in un baratro da cui sarebbe stato difficile risalire. Mentre guardava fuori un pensiero prese piede nella sua mente, come un tarlo che non poteva ignorare. Aveva bisogno di fare una passeggiata e la meta più plausibile e definita era Hogsmeade.*

    [TRA LE STRADE DI HOGSMEADE]


    *La passeggiata era stata piuttosto breve. Come era sgattaiolato fuori dal castello e aveva imboccato la strada, la sua ansia si era placata e la sua mente aveva iniziato a fare dei voli pirotecnici colorati di fantasia e sogni. Non ricordava la strada, non sapeva quanto era durata. Però sapeva che aveva camminato con passo affrettato perchè le dolevano i polpacci. Sapeva che i suoi piedi avevano prodotto un rumore ritmico e calzante per tutto il tragitto scandendo il ritmo dei suoi pensieri, sapeva che l'aria frizzante della stagione le aveva punto il volto e l'aveva fatto arrossare e che l'aria fredda le aveva pervaso le narici facendola sentire libera e felice. Forse aveva anche corso per un pezzo, fino a sentire i polmoni briciare e sentiva che un peso le si era levato dal petto e che un sorriso appena accennato le si era posato sul volto. Era una creatura libera, abituata a camminare scalza sull'erba bagnata di rugiada, a guardare l'alba seduta sul tetto, a svegliarsi con il cinguettio e a fissare il cielo per ore intere. Le spesse mura del castello l'avevano resa schiava e ora era fuggita, come faceva sempre quando le urla dei suoi genitori diventavano troppo alte, quando sua madre la sgridava, quando il mondo la faceva sentire un'estranea. Le vie della pittoresca cittadina brulicavano di gente indaffarata tra compere e convenevoli. Si permise di fermarsi a fissare gli sconosciuti, di bearsi della loro indifferenza nei suoi confronti e di immaginarsi le loro vite.*

    E adesso?

    *Si domandò a voce alta. Il suono uscì a tratti e un po' arroccato, non si era accorta di avere la gola completamente secca e nella fretta di uscire non aveva preso la borsa. In realtà non sapeva neanche dove l'avesse lasciata quella stramaledetta borsa. Sospirò, avrebbe dovuto cercarla una volta tornata al castello. Ricominciò a camminare, i suoi piedi sapevano dove andare per porre fine al tormento che le raschiava le corde vocali e le impastava la bocca. Il locale comparve poco dopo, proprio mentre il sole scompariva completamente lasciando solo la traccia della sua scia, come una nave che si inabissa e di cui sbuca solo l'albero maestro, ma ancora per poco, prima di essere completamente risucchiata dalle onde e dalle profondità dell'oceano.

    [TRE MANICI DI SCOPA]


    Spinse la pesante porta lignea ed entrò sentendo il calore colpirle le gote e avvolgerle le mani nude. Il freddo scivolò via come una coperta bagnata, lasciandola un po' scossa ma stranamente appagata. Si avvicinò al bancone e ordinò un succo di zucca, poi fece sorvolare lo sguardo sulla sala: In un angolo tre studentesse, tutte Grifondoro da quel che le pareva, si stavano salutando, mentre una quarta, probabilmente una tassorosso - ma non ne era certa - se ne stava un po' in disparte leggermente scostata dal gruppo. Tra le Grife riconobbe Eiwen, aveva fatto il viaggio in treno con lei quell'anno, le era simpatica. Scrutandola meglio si accorse che sembrava turbata, forse non era l'unica a sentirsi male stando chiusa nel castello. Afferrò il bicchiere di succo, e si diresse verso il tavolo.*

    Buonasera ragazze!

    *Salutò quando le ebbe a portata, non erano in confidenza ma Rhia era abituata a fare amicizia in fretta e facilmente, non era abituata a far mostra della sua magia, ma era molto brava a parole e questo le aveva sempre giovato con le persone. Sorrise allegramente, pose una mano su una sedia scostandola.*

    Posso?

    *Domandò sedendosi senza aspettare risposta. Non chiedeva mai il permesso e se lo faceva poi agiva comunque di testa sua. Sorrise nuovamente alle compagne e prese un lungo sorso di succo, il sapore le permeò la bocca e ebbe un effetto ristoratore sulla sua gola.*

    Allora...che succede?

    *Chiese passando in rassegna una a una le fanciulle, c'era una certa tensione nell'aria e non riusciva a spiegarsela, forse loro avrebbero saputo risolvere il mistero o forse avevano solo bisogno che qualcuno rompesse il ghiaccio.*

    @Eirwen_Quinn, @Dragonis_Witch, @Lucretia_Holland, @Syria_Wright,




    Ultima modifica di Rhiamon_Mccarthy mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Syria_Wright

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 2
        Syria_Wright
    Grifondoro
       
       

    *Syria rimase qualche istante sulla soglia della porta ma poi si rese conto che avrebbe fatto la figura della stupida se fosse rimasta qualche secondo di più lì impalata. Si stava avvicinando al tavolo di Eirwen quando la porta dietro le sue spalle si aprì ed entrò una ragazza. Syria era convinta di averla già incontrata un paio di volte per i corridoi del castello o all'interno della Sala grande. La sua ottima memoria fotografica le permetteva di ricordare e riconoscere il volto di qualcuno anche dopo averlo visto soltanto un paio di volte. Non conosceva, però, il nome della ragazza ma era sicura che fosse una Serpeverde e che frequentasse il primo anno. La figlia di Salazar si avvicinò al bancone e ordinò un succo di zucca. Dopo aver afferrato il bicchiere, si avvicinò al tavolo di Eirwen e salutò con un sorriso sia lei che le ragazze vicine, compresa Syria, la quale ricambiò quel saluto inaspettato, sorridendole a sua volta. La ragazza chiese se potesse sedersi al tavolo di Eirwen, ma, senza aspettare che la Grifondoro rispondesse, si accomodò su una sedia. Syria sorrise divertita a quel gesto spavaldo e decise di imitarla, accomodandosi sulla sedia accanto.*

    Allora...che succede?

    *Chiese la Serpeverde, e nel farlo guardò una a una tutte le ragazze che aveva precedentemente salutato. Syria non capì a cosa si riferisse e cominciò a fissarla con aria interrogativa. Non sapeva il perché, ma quella ragazza le stava già simpatica.*

    @Rhiamon_Mccarthy, @Eirwen_Quinn, @Dragonis_Witch, @Lucretia_Holland

  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *La Grifondoro del terzo anno che sostava a pochi passi dal suo tavolo ancora non aveva risposto alla sua domanda, in fondo doveva aspettarselo, nel locale c’era troppa confusione e forse la concasata non l’aveva udita. Ciò che proprio non avrebbe potuto aspettarsi era l’arrivo di una Serpeverde al primo anno, che si fece largo fino al suo tavolo e si accomodò, portando con sé una seconda primina che la quattordicenne non aveva notato.
    Nei pochi istanti che avevano separato la presa di coscienza che non avrebbe potuto farsi sentire in mezzo a quel baccano e l’arrivo delle due giovani, la mente della quattordicenne aveva ricominciato a meditare sul compito per cui si trovava lì. Si era resa conto dolorosamente che non parlava, almeno non davvero, con il padre da sei mesi. Le ultime missive che si erano scambiati erano solo un insieme di parole superficiali, frasi vuote scritte senza sentimento e senza mai provare a tendersi la mano. Crescendo aveva sempre saputo che il loro dialogo sarebbe diventato difficile, nel momento in cui non avessero condiviso le stesse idee, in fondo avevano perso colei che avrebbe potuto equilibrare il loro carattere testardo e a volte orgoglioso.
    La mente della quattordicenne tornò a concentrarsi su ciò che le accadeva intorno solo quando udì la voce e il seguente rumore di una sedia che veniva scostata. Nel giro di qualche istante il tavolo vuoto era stato riempito da volti poco noti alla giovane, ma appartenenti a persone che apprezzava. Essendo le due ragazze al primo anno, Eirwen non aveva ancora avuto modo di conoscerle bene, ma di entrambe si era fatta una buona impressione. Anche quell’anno il tempo a Scuola stava volando e lei si ritrovava ad essere la solita solitaria incapace di stringere amicizia, ma forse avrebbe potuto porre rimedio anche a quello.*

    Rhiamon, Syria. Accomodatevi pure…

    *Disse con un tono ironico, mentre un sorrisino le sollevava l’angolo destro delle labbra. Le piacevano le persone abbastanza sicure da entrare in scena a quel modo, spesso invidiava quel modo di fare nelle persone, lei non era mai brava nell’approcciare gli altri.*

    Comunque stavo salutando Lucretia quando siete arrivate, ma penso non mi abbia sentita in mezzo a questo baccano. Non succede nulla…

    *Sull’ultima parte del discorso la sua voce andò scemando, in fondo stava dicendo una bugia e lei era più brava a omettere che a mentire. Lo sguardo era fisso sui fogli di pergamena ancora immacolati nonostante fosse lì ormai da un po’.*

    @Syria_Wright, @Rhiamon_Mccarthy,


  • Syria_Wright

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 2
        Syria_Wright
    Grifondoro
       
       

    *Syria rimase per qualche secondo in silenzio, pensando a qualcosa da dire alle ragazze che le sedevano accanto ma, prima che potesse pronunciare anche solo una parola, la Grifondoro del quarto anno la anticipò. Syria si imbarazzò alle parole di Eirwen e un colorito roseo cominciò a dipingersi sul suo volto. Colse il tono ironico nella sua voce, pensò che probabilmente non si era infastidita al gesto delle due ragazzine, che avevano sicuramente agito in buona fede, ma iniziò a pentirsi di quell'azione un po' troppo impulsiva. Si era fatta trascinare dall'intraprendenza della giovane Serpeverde che era lì con loro e non si era nemmeno chiesta se Eirwen magari non volesse essere disturbata. Syria fu costretta a interrompere quel pensiero perché la figlia di Godric, che aveva di fronte, aggiunse una seconda frase, rispondendo alla domanda che aveva fatto precedentemente Rhiamon, la ragazza Serpeverde. Syria notò il cambiamento di tono sulle ultime parole che Eirwen aveva pronunciato e si rese conto che la ragazza, visibilmente più grande di lei, stava fissando dei fogli di pergamena completamente vuoti, posati sul tavolo.

    Ciao Eirwen, scusami per il disturbo. Va tutto bene?

    *Le chiese istintivamente, cercando di misurare le parole in modo tale da non risultare troppo invadente ma, contemporaneamente, da farle capire che se avesse voluto parlare di qualsiasi cosa, lei l'avrebbe ascoltata volentieri.*

    "Magari non è successo nulla di grave, probabilmente ha avuto qualche discussione con qualcuno che vive tra i Babbani e, per chiarire la faccenda, vuole spedirgli una lettera."

    *Pensò tra sé e sé. Syria conosceva così poco Eirwen, ma le dispiaceva vederla in quel modo. A lei era legato uno dei giorni più importanti per la piccola Grifondoro, ossia il giorno della partenza per Hogwarts. Ricordava bene la tensione che aveva provato e come questa si fosse dissolta dopo aver conosciuto Eirwen che, con il sorriso sempre sulle labbra, l'aveva già fatta sentire parte di quel mondo magico che per tanto tempo aveva sognato. Appoggiò la schiena alla sedia e attese una risposta da parte di quella che considerava già quasi un'amica.*

    @Eirwen_Quinn, @Rhiamon_Mccarthy



    Ultima modifica di Syria_Wright mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Rhiamon_Mccarthy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 269
       
       

    * La Grifa del quarto anno le invitò a sedersi anche se era evidente, anche a lei, che era tardi per farlo. Infatti l'altra grifa, quella più giovane dai folti capelli castani e i profondi occhi blu, aveva imitato il gesto della serpe sedendosi a sua volta. Rhia rivolse un sorriso sghembo all'amica in segno del suo divertimento, poi la ascoltò mentre spiegava che aveva salutato una sua concasata, di nome Lucrezia, e sosteneva che non era successo nulla, ma qualcosa di indefinito le attraversò lo sguardo, qualcosa che l'undicenne non riuscì a identificare.*

    Ciao Eirwen, scusami per il disturbo. Va tutto bene?

    *Chiese l'altra ragazza, non si erano presentate quindi non sapeva il nome, anche se l'aveva già vista nel castello. Lo sguardo smeraldino della verde argento si posò sui fogli accartocciati e sul pennino e la boccetta d'inchiostro. Le sopracciglia le si corrucciarono dandole un'espressione particolarmente buffa. Inclinò la testa verso destra, gesto che faceva spesso quando era soprappensiero o quando stava soppesando qualcosa o qualcuno. Aveva una mente analitica e analizzare le situazioni e le persone era il suo personale passatempo. L'approccio dell'undicenne rosso oro non le apparteneva, troppo spesso le persone ponevano quella domanda senza aspettarsi una risposta sincera, non era neanche nel suo stile chiedere esplicitamente spiegazioni. Lei usava il sarcasmo.*

    Blocco dello scrittore? Magari possiamo aiutarti, modestamente ho una fantasia invidiabile e neanche la dialettica mi mette nel sacco!

    *Proruppe ironica indicando i fogli accartocciati, poi assunse un'espressione fin troppo drammatica, da poeta maledetto, e con voce profonda e un po' rocca ricominciò a parlare.*

    Di cosa tratterà questo nuovo capolavoro a sei mani? Pirati? Regine cattive? Un maledictus che si trasforma in un... datemi un animale carino e coccoloso che non sia un panda, ci vuole un po' di ironia!

    *Continuò afferrando il bicchiere di succo e scolandoselo tutto per poi sbattere i bicchiere sul tavolo.*

    Un altro giro per me e le mie compagne di penna, dobbiamo lavorare!

    *Esclamò a un tono calcolato, così da non farsi sentire dalla barista e non disturbarla inutilmente. Fissò le altre due, era un animale da palcoscenico quando voleva e la cosa le tornava molto utile all'occasione. Si chiedeva se sarebbero state al gioco o l'avrebbero presa per pazza, nel frattempo si calò sul viso uno sguardo arcigno da pirata e attese.*

    @Eirwen_Quinn, @Syria_Wright,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *post in stesura*