Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Reis_Furuya


  • Reis_Furuya

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 73
        Reis_Furuya
    Tassorosso
       
       

    *Era una giornata piovosa in quel mese di maggio.
    Sembrava davvero molto strano, ultimamente pioveva molto.
    Il giovane Reis era vestito con la tunica da Tassorosso, non se ne allontanava mai, imbronciato: lo si poteva chiaramente vedere dal suo viso rivolto verso il pavimento, come se stesse cercando di misurare la profondità della pioggia, ma in verità si sentiva molto solo, amareggiato, stanco dal primo anno.
    I suoi genitori avevano raccontato che sarebbe stata una stupenda esperienza, ma ad oggi ancora non aveva stretto una vera amicizia. Non riusciva ad avvicinarsi a qualcuno, aveva il terrore, pensava di essere inadatto, di non valere nulla.
    Era protetto sotto un porticato, anche sé alcune gocce umidificarono i suoi ricci.
    Sbuffava, spazientito.*

    Uff, e io che volevo mettermi sul prato a guardare il cielo

    *era un ragazzo un po’ strano, poteva sembrarlo almeno, perché amava molto passare il tempo a contatto con la natura, prevalentemente sul prato ad osservare il cielo, le nuvole, gli uccellini.*

    Deve cambiare la mia vita

    *esclamò, alzando lo sguardo, guardando il cielo che sovrastava la sua testa.
    Era deciso, voleva stravolgere la sua vita con una qualche nuova amicizia*

    @Lucretia_Holland




    Ultima modifica di Reis_Furuya mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Lucretia_Holland

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 161
       
       

    *Lucretia quella mattina era piena di cose da fare, lo si poteva capire dal disastro nella sua stanza. Decine di fogli erano sparsi sul suo letto, aveva un compito importante e la notte precedente non aveva chiuso occhio. Mentre cercava di darsi una parvenza di decenza, acconciandosi i lunghi capelli, girovagava per la stanza nel tentativo di ripetere le ultime cose.
    La civetta, Myra, la osservava assonnata dal suo cipiglio, come suo solito prese a parlare con lei:*

    "Augurami buona fortuna, vado che sennò faccio tardi"


    *le diede un buffetto sulla testa e prendendo di corsa i libri, scese di tutta corsa le scale per recarsi nell'aula del suo test.
    Dopo qualche ora, la giovane Grifondoro, usciva dall'aula completamente esausta. Aveva decisamente bisogno di una pausa per rilassarsi. Notando l'orario le balenò per la mente che il giardino potesse essere vuoto o quasi, il che le avrebbe permesso di stendersi un attimo, pertanto fece dietro front per recarsi verso l'uscita che dava sul giardino.*



    *Fu solo poco dopo essere uscita, che, investita da una fresca brezza, con un pungente odore di pioggia, capii che l'idea di stendersi sul morbido manto verde era completamente andata in fumo. Con la spalla si poggiò ad una colonna, lasciando che anche il capo si adagiasse al marmo freddo. Talmente era stata presa dai suoi impegni da non accorgersi che il tempo era davvero cupo, un po' come lo era il suo umore; era un periodo molto vuoto, a parte le lezioni, non faceva altro, correva da una parte all'altra senza vivere davvero il momento, come fosse un robot che aveva delle mansioni e le svolgeva senza il minimo coinvolgimento emotivo.
    Eppure, in quel momento, fermatasi per un istante a contemplare il tempo, si sentì piombare addosso un senso di peso che per un secondo le tolse il fiato. Protese la mano verso l'esterno per lasciar cadere su di essa le fredde gocce, fu proprio in quel momento che il suo campo visivo colse un tunica nera e gialla della scuola. Doveva essere uno studente del primo anno, aveva anche lui uno sguardo perso nel vuoto. Lucretia non voleva certo intromettersi tra i pensieri del giovane compagno di studi, perciò era combattuta tra il salutarlo per gentilezza, oppure rispettare il suo momento senza disturbare.*



    Ultima modifica di Lucretia_Holland mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Reis_Furuya

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 73
        Reis_Furuya
    Tassorosso
       
       

    *Il giovane mago osservava il cielo, sotto la protezione del porticato, cercando di comprende se il tempo sarebbe potuto migliorare nel giro di poco tempo, o se era inutile rimanere lì. Vide arrivare poco lontano da lui una giovane ragazza, sicuramente doveva essere un po’ più grande di lui, ma non di molto; non voleva certamente disturbarla, o turbarla in qualche modo, soprattutto perché sembrava persa nei suoi pensieri. La osservava, stando attento a non farsi notare troppo, e vide che per un secondo anche lei lo osservò. Abbassò istintivamente lo sguardo ma vide la giovane allungare il braccio verso la pioggia, un gesto che solitamente farebbe anche lui e quindi sentì che era il momento di parlarle*

    Ciao

    *la voce era un po’ tremolante, e si vergognò un poco di ciò; cercò di tenere un leggero sorriso in volto, provando ad avvicinarsi, con passo lento, osservando a tratti il suo viso e poco più in alto di lei, come se sperasse che lei nom notava che stava provando a guardare altrove. Allungò anche lui il braccio verso fuori, tirando prima la manica del vestito, facendosi toccare dalla pioggia*

    @Lucretia_Holland,




    Ultima modifica di Reis_Furuya mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Lucretia_Holland

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 161
       
       

    *Mentre era presa da i suoi pensieri, la pioggia cominciava ad aumentare la sua caduta, il cielo ormai era plumbeo in una modo quasi inquietante; decisamente il tempo non sarebbe migliorato. Si chiese quando sarebbero cominciate ad arrivare quelle belle giornate soleggiate che caratterizzavano la primavera e che le mettevano una voglia incredibile di prendere la scopa e volare alta nel cielo. Certamente ne avrebbero giovato anche le lezioni di volo e gli allenamenti di Quidditch, ogni volta finiva per inzupparsi dalla testa ai piedi e le prove di volo in aria erano così confuse, che capitava spesso di rischiare di sbattere contro uno dei suoi compagni. Sicuramente una situazione ironica, per chi da fuori vedeva un branco di pazzi sulla scopa che vagavano da una parte all'altra, ma per chi giocava non era proprio uno spasso, almeno non quando la situazione si protraeva ad ogni lezione.*

    Questo tempaccio ha proprio stufato

    *I pensieri sul Quidditch e sul tempo passarono in secondo piano quando Lucretia, fu riportata nel presente dal tassorosso che, alla fine, la salutò per primo. Con un flebile ciao e un accennato sorriso, il ragazzo, dall'apparenza molto timido, si mosse nella sua direzione. Mentre lei, fisicamente si staccava dalla colonna, nella sua testa ci fu un veloce ri- equilibrio delle emozioni. Era solita nascondere i suoi malesseri alle altre persone, e mentre prima, che pensava di essere sola, aveva lasciato uscire le sue emozioni, ora con un sorriso amichevole si avvicinava al ragazzo*

    Ciao! Io sono Lucretia

    *la Grifondoro protese la mano per presentarsi.*

  • Reis_Furuya

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 73
        Reis_Furuya
    Tassorosso
       
       

    *Il giovane mago guardava la ragazza che gli stava davanti, incuriosito dalla sua presenza, dalla sua vita, dal suo andamento a scuola. Avrebbe tanto voluto farle tante domande, come ad esempio comprendere se potesse essere una sportiva, se praticava il bellissimo Quidditch, quali erano le sue materie preferite, ma provava a trattenersi, perché pensava che potesse essere un cattivo biglietto da visita: d’altronde era spesso, per non dire sempre, solo, ergo perché importunare il prossimo? Meglio provare ad essere cordiali, amichevole, evitando stravaganze. Sentii le parole della ragazza e disse*

    Puoi ben dire; adoro ogni tempo climatico, perché con la pioggia mi sembra di toccare davvero il cielo, ma al contempo oggi volevo mettermi tranquillo sul prato.

    *il ragazzo alla fine disse una frase un po’ strana, cosa poteva pensare sulle sue strane parole riguardo il toccare il cielo? L’avrebbe deriso, si sarebbe allontanata prendendolo per pazzo? Si imbarazzò lievemente, ma sentendo la sua presentazione stese anche lui il braccio, per stringere la sua mano*

    Piacere, sono Reis. Sono al primo anno, tu?

    *niente, nonostante fosse in imbarazzo non riusciva a tenere a bada le labbra. Le parole fuoriuscivano, sole, senza dargli il tempo di riflettere.*

    @Lucretia_Holland,