Londra - Trafalgar Square
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  • Stefano_Draems

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    Role Aperta da Effy_Auril


  • Effie_Casterwill

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    *erano quasi le 10 di sera, il cielo era buio e non c'era un gran rigiro di persone.
    una giovane ragazza, era sparita nel nulla e da tempo non si era più vociferato nulla di lei, non si sapeva più nulla sul suo conto, era come se non fosse mai nata e forse questo era un possibile pensiero della sorella, la giovane e audace @Jane_Casterwill, la rossa per molti. la giovane ragazza in questione era Effy, Effy Auril, sorella gemella della ragazza citata in precedenza, si sono conosciute proprio a scuola e proprio a scuola Effy stupidamente l'ha abbandonata ma in buone mani.
    Effy dopo aver rintracciato la dimora della famiglia di Jane grazie all'aiuto dei villeggianti del posto si ritrovò davanti alla porta della casa, era agitata, non sapeva come la sorella avrebbe potuto prendere questo suo ritorno ma la cosa che più voleva in quel momento era un'abbraccio, quello della sorella e chiederle scusa per come sia stata sgradevole e ingrata nei suoi confronti*

    "ok Effy, ora è il fatidico momento, non ci vuole tanto, bussi e poi le spieghi tutto, sei arrivata fin qui da casa per cosa sennò!!"

    *fece un respiro profondo e poi bussò alla porta suonando anche il campanello per sicurezza in caso nessuno avesse sentito il primo segno.
    finalmente l'avrebbe rivista*



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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

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    *La giovane Jane era immersa nella lettura, ma ancora di più nei suoi pensieri come tutti le sere e tutti i giorni ormai da anni. Quella era la sua pena, il vivere nei ricordi di una vita che non avrebbe mai voluto. Lei desiderava essere normale, solo questo, ma quella vita da normale ragazza le era stata negata forse fin dallannascita solo per il suo cognome. Casterwill era e questo rimaneva.
    Ormai da tanto non pensava al suo passato, ma quello rimaneva sempre li in agguato e in quei giorni si sentiva strana. Sentiva che sarebbe successo qualcosa, che quel passato stava tornando e con lui i suoi incubi. I genitori adottivi della ragazza si erano resi conto che stava tornando indietro, avevano provato ad aiutarla come sempre ma niente. Non aveva voglia di parlare perché forse nemmeno lei sapeva veramente cosa stesse succedendo. Quello che leggeva, ogni cosa che faceva era niente nella suatesta.

    Si voltò a guardare l'orologio e vide che erano quasi le dieci della sera*

    "Jane forse dovresti provare a riposare. ..almeno una notte, anche se ti sembra impossibile!"

    *Ma quella non era un'opzione valida per lei a quanto sembrava. Il campanello suonò appena lei spense la luce che subito riaccese. Un po' scocciata ma curiosa di vedere chi si fosse presentato a casa in quella tarda ora. Scese le scale che portavano nel piano inferiore e vide che suo padre stava andando ad aprire. Jane rimase li seduta sull'ultimo gradino per osservare tutta la scena ma quando la porta si aprì riuscì antravedere solo un braccio della figura che si celava dietro all'uomo*

    Buonasera!

    * Esclamò cordialmente quello che per la ragazza era un secondo padre*

    @Effy_Auril



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  • Effie_Casterwill

    Grifondoro

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    *non ci fu molta attesa, subito la porta si aprì e davanti alla giovane ragazza si celò un'uomo, era sicuramente il genitore adottivo di Jane, era un uomo molto più alto di lei. subito la salutò cordialmente, un saluto adatto all'orario nel quale la giovane si era presentata, con un sorriso fece un cenno con la mano*

    buonasera a lei ..

    *guardò attentamente l'uomo, ci fu un'istante di silenzio, lo scrutava bene, non lo aveva mai visto ed era curiosa di vedere dettagliatamente quello che era il padre adottivo della sorella, era ben diverso da quello che lei aveva ma era più che una cosa normale poi Effy smorzò quel silenzio dando una breve presentazione di se stessa*

    .. comunque io sono Effy, penso che abbia già sentito parlare di me, io sono, ecco io sono la sorella di Jane

    *la giovane ragazza era sempre stata diretta riguardante certi argomenti che avevano un certo peso e non riusciva a darne effetto, a volte riusciva solo a scandalizzare il ricevente e sperava che la cosa in quel momento non succedesse*
    @Jane_Casterwill,


  • Jane_Casterwill

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    *Dopo il saluto dell'uomo ci fu un attimo di silenzio, quel silenzio che cela la tempesta che giunge pronta per distruggere tutto e lasciare solo polvere e gelo. Quel gelo che si ritrovò Jane dentro quando sentì quelle ultime parole. "...Effy" un nome che tornava a risuonare nella sua mente e nelle orecchie dopo tanto, ma forse non molto come lei voleva convincersi.
    Rimase immobile per qualche istante, poiil suo pprimo pensiero fu quello di alzarsi e correre in camera sua, chiudersi dentro e rimanerci per un anno con aveva già fatto. Un'idea sciocca e una cosa che non avrebbe fatto mai più, lo avevo giurato anni prima.*

    Ef...

    *Cominciò a dire il padre che fu però interrotto dalla voce della ragazza*

    Si Effy papà. ..proprio lei, l'ultima persona che mi aspettavo di vedere a casa nostra!

    *Esclamò con voce fredda senza muoversi, soltanto alzandosi da quel gradino ma rimanendo immobile. Si ricordava bene quali furono le ultime parole di quella ragazza per cui avrebbe fatto e dato tutto prima che sparisse nell'ombra con quelle persone. Parole che l'accusavano di essere la causa di tutto quel male che aveva segnato le loro vite, di una perdita che per notti intere aveva tenuto Jane e quelle persone che con tanto amore l'avevano accudita sveglie per le grida della ragazza. Un incubo in cui era ricaduta vedendo andare via l'unica sorella che le restava.
    Non ci volle molto per far tornare in camera sua la giovane Casterwill che salì rapidamente le scale temendo che l'altra ragazza fosse li per farle ancora del male*

    @Effy_Auril



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  • Effie_Casterwill

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    *era come si aspettava, non la voleva lì e lei la capiva, si ricordava come l'aveva trattata ma come poteva reagire, tutto le era stato posto lì, buttato troppo in velocità e nella sua testa solo poche cose passavano, cose che lei stessa non riusciva a comprendere e per quanto le potesse dispiacere la sua reazione fu quella più spregevole e malvagia, nemmeno lei si aspettava di avere un lato così tenebroso e sadico, ma in tutti questo lato c'è e forse in lei è maggiormente sviluppato.
    guardò l'uomo subito dopo aver visto Jane scomparire e cercò di attirarne la sua attenzione e per un momento anche quella di Jane*

    JANE!!

    *urlò cercando di farla tornare indietro poi si rivolse al padre della ragazza*

    senta io sono tornata per un semplice motivo, non voglio farle del male ok, io sono tornata qui perchè so di aver commesso un grave errore, so di essere stata una persona spregevole ma le posso giurare che io a Jane voglio davvero bene, è l'unica famiglia che ho, oltre a lei non ho nessun'altro dello stesso sangue ancora in vita, per quanto ne so .. vorrei solo chiedere scusa per come mi sono comportata, vorrei tornare come una volta e le posso giurare che non sto fingendo

    *guardò intensamente l'uomo sperando di riuscire a fargli riceve re il messaggio, sperava davvero che ciò accadesse, non era venuta fin lì per ricevere una porta sbattuta in faccia, non si era rivoltata per questo, si era rivoltata per riavere qualcosa che le serve, una famiglia vera*

    "almeno lei mi creda perfavore .. "
    @Jane_Casterwill




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  • Jane_Casterwill

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    *Mentre la giovane Casterwill si chiudevain camera, per quanto le fosse ppspossibile visto che dalla porta era stata tolta la serratura, al piano terra Peter, il padre adottivo della ragazza, ascoltò con attenzione le parole di Effy. Aveva visto la reazione della figlia che tanto amava che aveva spiegato tutto a lui e sua moglie Katherine che nel frattempo lo avevo raggiunto alla porta. Si sentì combattuto all'inizio, sapeva che facendo entrare la sorella avrebbe probabilmente causato dolore a Jane, ma vedeva che negli occhi della persona che si trovava davanti c'era una tristezza, quella di chi ha perso tutto per un errore e ora cerca in tutti i modi di aggrapparsi a qualcosa per tornare a galla. Così non ci volle molto ancora per darle una risposta dopo aver guardato lo sguardo complice della moglie che fu d'accordo con lui*

    Prego Effy entra è un piacere conoscerti!

    *Intanto Jane in camera sua camminava avanti e indietro nervosamente, quando si fermò davanti al suo armadio e lo sguardo si posò sulla foto che vi era appesa. Essa era una foto magica che immortalava la ragazza e sua sorella, scattata qualche settimana dopo essersi riuniti. La mente tornò a quel giorno in biblioteca, alle parole di Effy, al primo abbraccio di quelle due gemelle che tanto avevano desiderato trovarsi. Quei pensieri fecero cadere una lacrima dagli occhi azzurri della giovane che prese in mano la foto e la collana che la sorella le aveva donato, quella a forma di acchiappasogni, stringendo entrambi al cuore*

    Rachel che devo fare? Sorellona ti prego. ..vorrei che mamma e papà fossero qui!

    @Effy_Auril



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  • Effie_Casterwill

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    *la giovane Effy ne rimase a occhi spalancati, quell'uomo era stranamente un'uomo gentile e un padre, a momenti se lo sentiva come suo, insomma era una sua sensazione, il suo adottivo non lo vedeva da un po', la sua famiglia per meglio dire. la accolse nella sua casa e lei entrò a passo lento e un po' che la bloccava, da tempo non entrava in una casa dove si sente l'amore di una famiglia anche se in quel momento si sentiva anche la normale tensione.
    passò a passo lento davanti a delle foto, c'era Jane con questa sua famiglia adottiva, era sorridente e luminosa e le mancava vedere quel suo viso, le mancava sorridere con lei, divertirsi, parlare, giocare, scherzare e in quel momento tutto si bloccò attorno a lei e in quel momento era come se lei stessa si mettesse alla prova con i suoi sentimenti, davvero aveva detto quelle parole alla sorella, la famiglia è la cosa più importante che ci possa essere e lei l'aveva persa tutta per quanto le potesse riguardare, non solo aveva perso lei ma anche il suo migliore amico e tutto per la stessa causa, la sua testardaggine. I suoi occhi fissi sulla foto e in quel preciso istante sul viso della giovane scese una lacrima, era passato ormai molto dall'ultima volta che aveva versato una lacrima, nulla la smuoveva dal suo essere impassibile ma in quel momento, in quella situazione qualcosa in lei cominciò a smuoversi e non riuscì a fermare quella cosa, per tanto tempo non l'aveva vista e per tanto tempo non aveva provato ciò che stava provando in quel momento ovvero uno straziante sentimento di odio verso se stessa, si si odiava per ciò che aveva commesso e non voleva altro che Jane, tutto ciò dal quale lei si era allontanata, quella stupidaggine le aveva tolto troppo, le aveva tolto tutto ciò che aveva e che ora lotta per riavere, lotta con se stessa e con tutto ciò che le rimane.
    Distolse lo sguardo dalla foto e cominciò a fissare il muro*

    non ho usato la testa prima di agire, ho rovinato tutto, non rivedrò facilmente quel sorriso vero

    *rimase impassibile, tutto attorno a lei era fermo e nella sua mente il vuoto totale*

    non so più cosa fare, rovino ogni cosa che mi stia accanto, sa a volte penso che sono la gemella negativa, quella "nera", ha presente lo ying e yang, beh ecco proprio quella metà nera, la cosa è che me la sento in corpo e sa, la parte bianca penso sia Jane, quando io e lei eravamo insieme mi sentivo completa, eravamo la forza,ora che lei non è con me .. beh sa non sono più come prima, faccio solo del male e sa non mi sono mai sentita fiera di me come quando sono con Jane e sa penso che lei non mi vedrà mai come, come la sorella di Jane e per il semplice fatto che io le ho spezzato il cuore, ho paura che nemmeno lei voglia tornare ad essere Jane e Effy, non penso voglia stare al fianco della persona che l'ha accusata ingiustamente della morte di Rachel, vorrei solo chiarire le cose anche se tutto ciò che vorrei so già che non avrò mai più, facendo quello che ho fatto ho perso la mia famiglia ora nessuno mi vede come la Effy di un tempo, quella non c'è più oramai, ma vorrei solo riallacciare i rapporti con Jane, so che spetta a me ma io le chiedo solo di aiutarmi, anche se probabilmente la cosa non le va proprio a genio, mi sono resa conto che se non mi comporto secondo le regole di una famiglia, rinuncio alla sicurezza che essa mia da e ne resto ai margini .. voglio riavere quella sensazione di famiglia, voglio uscire da questi margini perchè per me è la cosa più importante, io ora per questa darei di tutto se solo l'avessi .. ho fatto la scelta sbagliata e ora ne sto pagando le conseguenze

    *poi si bloccò non riuscì a dire altro o perlomeno in quel momento non aveva altro da dire*
    @Jane_Casterwill,


  • Jane_Casterwill

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    * Peter ascoltò e guardò Effy molto seriamente, non riusciva a capire perché avesse fatto una cosa del genere se veramente teneva a Jane come gli stava dicendo. Era perplesso come sua moglie, non capivano cosa girava per la testa a quella ragazzina apparentemente molto diversa dalla loro figlia. Loro avevano visto quella ragazza dai capelli rossi crescere, piangere e gridare di notte, l'avevano consolata, rassicurata e in ogni istante avevano cercato di farla sentire al sicuro. Sapevano bene quindi quanto fosse cambiata negli anni e le erano stati accanto come una vera figlia anche dopo la nascita del piccolo Alex, il loro vero figlio. Notte dopo notte e giorno dopo giorno avevano guardato e aiutato quella ragazza guarire le sue ferite e crearsi unannuova vita il più possibile lontana dal passato, anche se sapevano bene che gli incubi la tormentavano ancora.
    Per loro era ancora una bambina, o almeno era così che volevano convincersi che fosse. Avevano promesso di difenderla da tutto e Jane con il tempo aveva cominciato a risolversi, fino a quando proprio lei, quella ragazzina che stavano guardando non la fece ricadere in quel buio che per anni l'aveva circondata. Non fu facile nemmeno per gli amici di Hogwarts, neanche per Sylvia, farla tornare come prima e un'altra ferita si era aggiunta alle altre. Tutto questo, quei ricordi, il dolore che riportavano nei loro cuori e nella loro casa al solo pensiero fecero esitare i due premurosi genitori adottivi, ma Katherine prese la parole avvicinandosi a Effy*

    Effy...Jane è in camera sua, su al primo piano la seconda porta a destra. ..dille a lei queste cose ma stai attenta, ha rotto un armadio una volta per la rabbia!

    *Disse la donna invitandola a salire le scale che aveva davanti.

    Intanto su Jane stava "parlando" con la sorella.*

    Come può presentarsi qui dopo mesi di silenzio. ..come può pretendere che io voglia parlare con lei dopo quello che ha fatto. ..ma chi si crede di essere quella! Adesso si inventerà che le hanno fatto il lavaggi del cervello o cose simili? Sarà anche nostra sorella Rachel ma non voglio vederla e nemmeno perdonarla...non ci riesco, credo che non potrei nemmeno guardarla.

    *Affermò la ragazza con voce spezzata dal nodo in gola che sentiva. Non avrebbe voluto piangere, ma le lacrime erano incontenibili e nel giro di pochi secondi il suo viso fu bagnato da queste.*

    Effy...perché hai rovinato tutto. ..avrei fatto tutto per lei sorellona, ma alla fine ho perso anche lei. ..cominciavo a credere che. ...fosse lì con te...

    @Effy_Auril



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  • Stefano_Draems

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    ** Topic riaperto in seguito a richiesta di @Effy_Casterwill.
    Buona Role ;)



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  • Effie_Casterwill

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    * Effy nonostante tutto non temeva la sorella perchè erano gemelle e qualcosa c'era che le legava, ok sapeva meglio di tutti che lei non l'avrebbe presa bene, era fattibile come opinione, ma lei voleva comprensione e si anche il perdono ma quello poteva venire anche in secondo piano.
    Salì le scale di quella casa, le faceva strano, le faceva strano perchè lei era abituata a luoghi bui e cupi ( cosa che ama ) e quelli non lo erano, erano dei luoghi " umani ".
    Finite le scale si diresse verso la stanza della sorella, notò che la luce era accesa dalle fessure della porta e poi sentì la voce della sorella, non la sentiva da ormai quasi 8 mesi e le mancava perchè sentì una fitta al cuore, sentiva quel sempre dolce tono anche se arrabbiato e afflitto, capì solo in quel momento che aveva fatto una grande cavolata a dare fiducia in quelle persone, aveva sbagliato a fare ciò che aveva fatto, un tempo si sentiva a " casa " con quelle persona ma in quel momento " casa " era quella situazione.
    Avanzò verso la porta e allungò la mano verso di essa e prima di dare la spinta si fermò ad ascoltare quella piccola vocina che da tempo le faceva compagnia nella sua mente. *

    " Effy diamine ti rendi conto di che hai fatto, come pretendi di tornare ora così dal nulla, beh non avresti avuto altre occasioni per farlo questo si è fattibile ma come puoi ottenere un sorriso da lei, come puoi tornare a questi bei momenti assieme a lei a sorridere e scherzare a mangiare come se non ci fosse un domani .. hai sbagliato e per rimediare che diamine vuoi fare, inginocchiarti, che farai quando lei ti darà le spalle per non vedere quella spregevole persona che l'ha fatta star male, mi sorprendo della tua ingenuità e impreparazione ad una tale situazione, beh ti auguro solo di uscire di qui con una conclusione e ti auguro sia la peggiore perchè e ciò che ti meriti, passare ciò che lei ha passato per tutto questo tempo .. "

    * quelle parole la fecero ragionare e ribollire e così diede una spinta decisa alla porta *

    JANE ..

    * fece con decisione e alzando il tono vocale *

    .. Jane io non sono qui per avere la tua comprensione, voglio solo che tu ascolti le mie parole e che poi ( solo se vuoi tu e se riesci ) avere la tua comprensione

    * disse abbassando man mano il tono vocale rimanendo sulla soglia della porta *
    @Jane_Casterwill,




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