Hogwarts - Piano Terra
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Royal_Buckett


  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    [CAMERE GRIFONDORO]


    *Quel giorno la volpe di Roy, il piccolo Xant, non aveva dato un attimo di tregua al padrone.
    Nel pomeriggio si era mangiato un'intera scatola di gelatine Tuttigusti+1 e poi, poco prima dell'ora di cena aveva vomitato sui compiti che Roy avrebbe dovuto consegnare la mattina seguente. E se non bastasse, per paura di una punizione, era scappato fuori sotto la pioggia.
    Roy era dovuto uscire a riprenderlo, ci aveva messo ore a trovarlo e si era bagnato completamente.
    Il ragazzo non aveva punito troppo severamente la piccola volpe, perchè sapeva che era un cucciolo e alcune cose dove ancora impararle.
    Gli unici problemi erano che aveva saltato la cena e che avrebbe dovuto rifare i compiti.
    Decise così di andare lo stesso in Sala Grande per finire i compiti, magari prima sarebbe passato dalle cucine per prendere qualcosa da mangiare.
    Si cambiò velocemente e, dopo aver asciugato Xant, uscì.*


    [CUCINE]


    *Per punizione Roy aveva lasciato in camera Xant. Era strano non averlo sulla spalla come al solito, ma era giusto così. Doveva imparare che alcune cose non doveva proprio farle.
    Il ragazzo prese un paio di panini e si incamminò verso la Sala Grande.*


    [SALA GRANDE]


    *Il giovane grifondoro si sedette ad un talovo, mangiò velcemente i due panini e poi prese fuori penne e pergamene dalla sua borsa. Per fortuna aveva buona memoria e non ci mise molto tempo a rifare tutti i vari compiti.
    Era davvero stanchissimo, la notte precedente aveva rifatto un altro incubo e aveva dormito malissimo.*

    Forse dovrei parlarne ad Emily

    *pensò Roy. Aveva già confidato ad Emily, una grifondoro poco più grande lui, un suo incubo che lo aveva turbato molto, forse con il suo aiuto ne avrebbe capito il significato.
    Poi, preso dalla stanchezza, appoggiò la testa sul tavolo e si appisolò.
    Fu svegliato dal vicinissimo tubare di un gufo...*

    Un gufo? Cosa ci fa qui un gufo?

    *Si chiese il ragazzo un poco intontito. Poi si accorse che il rapace aveva una lettera.*

    Chi mai mi scriverebbe a quest'ora?

    *Roy lesse la lettera e ne rimase sconvolto, cadde quasi in una specie di trance, gli occhi vitrei, incapace di pensare a qualsiasi cosa.*

    Citazione:
    Royal,
    ti informo che circa un'ora fa la mamma
    è morta. Non so ancora come sia successo.
    Dopo il funerale dei tuoi fratelli, che tu non
    hai mai conosciuto, mi aveva fatto promettere
    di non farti partecipare al funerale di uno di noi,
    per non farti soffrire.
    So che la cosa può risultare faticosa per te, ma era
    quello che lei voleva e penso sia bello rispettare
    la sua volontà.
    Con amore,
    papà


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Correva veloce per il giardino di Hogwarts cercando di evitare le diverse pozzanghere mentre con il mantello nero cercava in qualche modo di ripararsi dalla pioggia, evitando in particolar modo che la sua preziosa chitarra non si bagnasse, dato che non voleva si rovinasse.
    Una volta arrivata nella Sala D'ingresso fu contenta di essere finalmente all'asciutto e al caldo del Castello. Quel giorno aveva saltato sia il pranzo e la colazione, doveva mangiare qualcosa almeno a cena, anche se dopotutto non aveva per niente fame. Solitamente a quell'ora rimanevano ancora i cestelli con la frutta e quella sarebbe stata più che sufficiente. Si incamminò tutto gocciolante nella Sala Grande, dirigendosi verso il tavolo dei Grifondoro praticamente vuoto, riconobbe però tra i pochi presenti, Royal un suo amico che l'aveva ascoltata cantare qualche giorno prima in Sala Comune. Si avvicinò a lui, e dopo aver preso una mela dal cestello della frutta si rivolse al ragazzo.*

    Ehi Royal, che bello rivederti!

    *Nel frattempo prese posto vicino a lui sistemando la chitarra sopra il grande tavolo, e solo ora si accorse che teneva fra le mani una lettera e aveva una strana espressione dipinta sul viso... c'era sicuramente qualcosa che non andava! *

    Royal...tutto bene?

    *Chiese Emily cautamente appoggiando una mano sulla spalla del ragazzo.*

    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Roy, sentendosi appoggiare una mano sulla spalla di destò un poco dalla sua "trance", poi udì la voce della sua amica Emily*


    Royal...tutto bene?


    *Il ragazzo, ancora sotto shock, si mosse molto lentamente verso l'amica in modo che anche lei potesse leggere la lettera.
    Roy non poteva far altro che pensare alla madre. Pensava al fatto che non l'avrebbe mai più rivista, che mai più lei avrebbe cantato per lui. Che tutti i momenti felici trascorsi con lei ormai facevano parte del passato. Ma sapeva anche che la morte era inevitabile, che prima o poi sarebbe successo a chiunque, anche se sperava che la madre non lo abbandonasse tanto presto.
    Poi Roy, con molto fatica, sussurrò qualcosa senza spostare lo sguardo, fisso davanti a sè*


    Mente...


    *Poi guardò Emily e vide il suo sguardo confuso, e si spiegò meglio senza, però, cambiare tono di voce*


    Mio padre... mente... sa benissimo cosa è successo... e anche io... Da anni mia madre era profondamente depressa...


    *Distolse velocemente lo sguardo e una grossa lacrima scivolò sul suo viso.
    Si sentiva strano, da una parte avrebbe voluto abbracciare Emily e sfogarsi piangendo. Ma dall'altra non voleva piangere, non era mai stato abituato a farlo e non voleva mostrarsi fragile davanti a nessuno.
    Erano pensieri tanto contrastanti che il suo dubbio quasi gli si leggeva in faccia.*



    @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Sul volto del ragazzo non c'era il sorriso allegro di qualche giorno fa, ma un espressione triste e al tempo stesso scioccata. Royal si spostò verso Emily facendole leggere la lettera che teneva tra le mani e capì che era proprio quella la causa dello stato del ragazzo. La lettera diceva che la madre di Royal era morta e che per la volontà di lei, il ragazzo non avrebbe dovuto partecipare al funerale. Era davvero dura e difficile sopportare la perdita di una persona cara, come la figura di un genitore, Royal non era neanche riuscito a salutarla per l'ultima volta e non poteva perfino andare al suo funerale. Capiva il dolore che stava provando in quel momento, lei stessa ci era passata, ma sapeva che Royal era un ragazzo forte e ne sarebbe uscito più forte di prima da quella situazione. Sentì il ragazzo sussurarle qualcosa con lo sgaurdo fisso davanti a sé. *

    Mente...
    Mio padre... mente... sa benissimo cosa è successo... e anche io... Da anni mia madre era profondamente depressa...

    *Dette quelle ultime parole, il ragazzo distolse lo sguardo e una grossa lacrima gli solcò il viso. Le si strinse il cuore davanti a quella triste visione, aveva paura di parlare, di dire le cose sbagliate e peggiorare la situazione. Prese un fazzoletto pulito dalla tasca dei pantaloni e asciugò delicatamente la lacrima del ragazzo, per poi avvolgerlo con il braccio destro.*

    Royal mi dispiace per tua mamma. Capisco tutto quello che stai provando ora, ci sono passata anche io qualche anno fa, e ti assicuro la cosa migliore è non abbattersi. Sei un ragazzo forte e sono sicura che uscirai da questa situazione come vincitore, e non come perdente. Non vergognarti di piangere, le lacrime non ti fanno debole, perché è proprio nei momenti di debolezza che si vedono le persone forti. Quindi piangi, urla, picchiami anche se vuoi, fai tutto quello che ti fa stare meglio, sfogati, non tenerti tutto dentro.

    *E detto ciò abbracció il ragazzo per fargli sentire la sua presenza, l'unica cosa che voleva era aiutarlo.*


    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Emily asciugò la lacrima sul volto del ragazzo con un fazzoletto e poi, cingendolo con il braccio, gli disse*

    Royal mi dispiace per tua mamma. Capisco tutto quello che stai provando ora, ci sono passata anche io qualche anno fa, e ti assicuro la cosa migliore è non abbattersi. Sei un ragazzo forte e sono sicura che uscirai da questa situazione come vincitore, e non come perdente. Non vergognarti di piangere, le lacrime non ti fanno debole, perché è proprio nei momenti di debolezza che si vedono le persone forti. Quindi piangi, urla, picchiami anche se vuoi, fai tutto quello che ti fa stare meglio, sfogati, non tenerti tutto dentro.

    *Dopodichè abbracciò Roy.
    Il ragazzo ricambiò il gesto e cominciò a piangere piano. In quel momento non si sentiva per nulla forte, ma Emily aveva ragione.
    Era sempre riuscito ad uscire dalle situazioni difficili, e non si era mai perso d'animo. Ma quella volta la sensazione era diversa, anche se credeva che, con l'aiuto della ragazza, sarebbe riuscito a rimettersi in piedi. Con la voce rotta dal pianto disse alla ragazza*

    Grazie di tutto Emily. Sei davvero un'amica speciale, lo sai? Come farei senza di te?

    *Erano abbracciati da diverso tempo, ma Roy non accennava a lasciarla andare.
    Si sentì leggermente in imbarazzo, perchè pensò che Emily potesse fraintendere la situazione.
    L'ultima cosa che voleva era metterla a disagio, così disse velocemente*

    Ti dispiace se restiamo così ancora un altro po? Ne ho davvero bisogno

    *Roy pensò tristemente che sua madre non avrebbe più potuto abbracciarlo e che non avrebbe mai più potuto ascoltarla cantare.
    Nuove lacrime solcarono il suo viso, ma il ragazzo aveva già pianto abbastanza per quella, così si sforzò di non ricominciare a piangere.
    Non voleva rovinare del tutto la serata di Emily con cose così tristi.*


    @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Royal abbracció Emily cominciando a piangere piano, era veramente triste vederlo in quello stato e putroppo la grifa non poteva fare più di tanto per aiutarlo, ma in qualche modo il ragazzo si doveva sfogare. Con la voce rotta dal pianto il ragazzo disse.*

    Grazie di tutto Emily. Sei davvero un'amica speciale, lo sai? Come farei senza di te?

    *Un piccolo sorriso si dipinse sulle labbra della ragazza alle dolci parole del ragazzo, e poté notare che nonostante la tristezza che riempiva l'animo di Royal, la sua dolcezza e generosità erano ancora presenti. Il ragazzo era stato forse fin troppo buono con Emily, dopotutto lei gli aveva una dato una spalla su cui piangere, ma purtoppo non aveva la possibilità di fare qualcosa di concreto per tirarlo fuori da quella brutta situazione. *

    Non hai nulla di cui ringraziarmi. Ti ringrazio Royal, sei veramente gentile.

    *Lo ringraziò Emily gentilmente spettinandogli i capelli. Erano abbracciati da un pezzo, ciò non dava fastidio ad Emily dato che voleva solamente aiutare Royal in quel momento difficile. *

    Ti dispiace se restiamo così ancora un altro po? Ne ho davvero bisogno

    *Emily guardò il viso del ragazzo solcato da nuove lacrime, che Emily si affrettò ad asciugarle. Non le dispiaceva affatto stare ancora abbracciata a Royal, se questo l'avrebbe aiutato a farlo stare meglio.*

    No affatto Royal.

    *Rimanendo abbracciata al ragazzo come lui le aveva chiesto.*

    Posso fare qualcos'altro?

    *Chiese Emily al ragazzo. Se voleva un bicchiere d'acqua sarebbe andato a prenderlo, se desiderava essere lasciato solo l'avrebbe lasciato solo. Avrebbe fatto qualsiasi cosa era in suo potere, per poterlo aiutare. *

    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    Non hai nulla di cui ringraziarmi. Ti ringrazio Royal, sei veramente gentile.

    *disse Emily al ragazzo, gli scompigliò i capelli e acconsentì a restare abbracciati ancora un po. Poi gli chiese se avesse potuto fare altro. Grazie alla ragazza Roy stava un po meglio; ovviamente non avrebbe potuto superare il lutto in una sera, ma lei lo aveva comunque aiutato molto. Emily chiese a Roy se poteva fare qualcos'altro per farlo sentire meglio.
    Il giovane grifondoro, guardò la ragazza negli occhi e, senza nemmeno doversi sforzare, le sorrise e disse*

    Riesci sempre a tirarmi su di morale! Hai fatto davvero molto per me.
    Chiamami pure Roy, gli amici mi chiamano così.

    *Le rispose Roy facendole l'occhiolino. E aggiunse*

    Ora è tardi, forse dovremmo iniziare a tornare verso la sala comune, però uno di questi giorni vorrei parlarti di un altro sogno che ho fatto, va bene? Ah, conosci per caso qualcuno che come me soffre a causa di incubi? Magari una volta possiamo vederci tutti insieme, se siamo di più forse riusciamo a mettere tutti i pezzi insieme... non so spiegarmelo, ma in questo momento credo sia la cosa giusta da fare... la più utile per capire quello che sta succedendo...

    *sapeva di non essere stato molto chiaro, ma in quel momento non riusciva ad esprimersi meglio di così, era ancora abbastanza confuso per quello che era appena successo.
    Poi Roy si alzò tese la mano ad Emily per aiutarla ad alzarsi*



    @Emily_Banks,




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  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Il ragazzo la guardò negli occhi e le sorrise dicendo.*

    Riesci sempre a tirarmi su di morale! Hai fatto davvero molto per me.
    Chiamami pure Roy, gli amici mi chiamano così.

    *Secondo Emily il ragazzo esagerava, non aveva fatto nulla dopotutto. Ma secondo le parole del ragazzo sembrava veramente che gli era stata di grande aiuto, ed era contenta di ciò. Nel suo piccolo era riuscita a strappare un piccolo sorriso a Roy, così il ragazzo preferiva essere chiamato.*

    E tu sei troppo gentile! Allora ti chiamerò Roy d'ora in poi.

    *Rispose Emily facendo l'occhiolino al ragazzo mentre si spostava dietro l'orecchio il ciuffo biondo.*

    Ora è tardi, forse dovremmo iniziare a tornare verso la sala comune, però uno di questi giorni vorrei parlarti di un altro sogno che ho fatto, va bene? Ah, conosci per caso qualcuno che come me soffre a causa di incubi? Magari una volta possiamo vederci tutti insieme, se siamo di più forse riusciamo a mettere tutti i pezzi insieme... non so spiegarmelo, ma in questo momento credo sia la cosa giusta da fare... la più utile per capire quello che sta succedendo...

    *Aggiunse il ragazzo allungando la mano per aiutare Emily ad alzarsi. Royal aveva chiesto se qualcun'altro faceva degli incubi, ebbene anche la grifa non riusciva a chiudere occhio perché si svegliava sempre nel cuore della notte a causa di un incubo. Ma i suoi erano molto diversi da quelli di Royal, anche se avrebbe preferito sognare bambini senza volto, invece di vedere sempre una persona a lei cara... il ragazzo non conosceva bene Emily, nessuna la conosceva bene come Gianna, quindi non poteva capire quello che stava passando in quel periodo, le cause dei suoi incubi e tanto meno la sua decisione di non seguirlo in Sala Comune.*

    No io vorrei rimanere ancora un po' qui, tu se vuoi puoi incamminarti verso la Sala Comune, ti raggiungerò più tardi. Anche io faccio spesso incubi, ma i miei sono molto diversi dai tuoi...be ogni volta che farai uno dei tuoi strani sogni puoi venirmi a raccontarmelo se vuoi, sarò lieta di aiutarti.

    *E detto ciò fece un lieve sorriso e si tolse il mantello nero che nel frattempo si era asciugato a differenza dei suoi capelli ancora umidi, e cominciò ad asciugare la chitarra ancora leggermente bagnata.*

    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Roy aveva deciso di tornare nella sala comune per non fare troppo tardi, ma Emily gli aveva risposto che voleva restare in sala grande ancora*

    No io vorrei rimanere ancora un po' qui, tu se vuoi puoi incamminarti verso la Sala Comune, ti raggiungerò più tardi. Anche io faccio spesso incubi, ma i miei sono molto diversi dai tuoi...be ogni volta che farai uno dei tuoi strani sogni puoi venirmi a raccontarmelo se vuoi, sarò lieta di aiutarti.

    *Il ragazzo capì che c'era qualcosa che turbava la ragazza e che, come lui, faceva degli incubi. Voleva aiutarla, anche se in quel preciso momento non sarebbe potuto essere troppo d'aiuto. Ma Emily aveva ragione, lui era sempre stato forte, poteva sperare la morte della madre in poco tempo. E allora avrebbe potuto esserle d'aiuto. Poi pensò che avrebbe potuto anche sforzarsi e rimanere là se lei glielo avesse chiesto.*

    Ti lascio ai tuoi pensieri allora. Grazie per esserci stata quando ne avevo bisogno.
    Se vuoi che resti dimmelo, sappi che se hai bisogno d'aiuto, o hai bisogno di sfogarti io ci sono.
    Questo vale anche per il futuro perché ci sarò sempre per te, come tu ci sei stata per me.

    *Detto ciò abbracciò forte Emily e le diede un bacio sulla guancia, accorgendosi che i suoi capelli erano ancora umidi*

    Mi raccomando, asciugati bene i capelli, non vorrei che ti prendessi il raffreddore!

    @Emily_Banks,




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  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    Ti lascio ai tuoi pensieri allora. Grazie per esserci stata quando ne avevo bisogno.
    Se vuoi che resti dimmelo, sappi che se hai bisogno d'aiuto, o hai bisogno di sfogarti io ci sono.
    Questo vale anche per il futuro perché ci sarò sempre per te, come tu ci sei stata per me.

    *Le disse Royal abbracciando forte Emily e dandole un guancia, e la ragazza sorrise di fronte a quel piccoli gesti ma pieni di gentilezza. Non voleva che il ragazzo si fermasse, perché aveva appena perso la madre, e forse un po' di riposo e tranquillità gli avrebbe fatto più che bene. Ovviamente se Royal avesse preferito fermarsi a farle compagnia, Emily non l'avrebbe sicuramente cacciato, ma per la situazione che stava passando, era meglio che si prendesse del tempo per sé stesso. Il ragazzo si era comportato da amico, dicendole che se avesse avuto bisogno di parlare, lui ci sarebbe stato, ed Emily lo apprezzava veramente, ma non sarebbe mai riuscita a confidarsi con il ragazzo. Fin da quando era arrivata ad Hogwarts era sempre stata parecchio riservata, e solo una persona era riuscita a leggere quello che si portava dentro. Quindi per quanto Royal potesse ispirarle fiducia, non ci sarebbe mai riuscita a confidarli cose personali, c'erano persone che conosceva da anni e non sapevano nulla sulla sua storia.*

    Roy te lo ripeto, non ho fatto nulla, non è necessario ti ringraziarmi. Sono io quella che deve ringraziare, ti sei comportato da amico dicendo che se mai avrò bisogno tu ci sarai. Grazie mille davvero, ora vai non voglio trattenerti ancora, fatti una bella dormita... o almeno provaci. Buonanotte

    *Rispose Emily gentilmente dopo aver ricambiato l'abbraccio del ragazzo. L'ultima frase era riferita al fatto che il ragazzo non riusciva a dormire la notte a causa di incubi, e dopo la morte della madre sarebbe stata forse ancora più difficile.*

    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    Roy te lo ripeto, non ho fatto nulla, non è necessario ti ringraziarmi. Sono io quella che deve ringraziare, ti sei comportato da amico dicendo che se mai avrò bisogno tu ci sarai. Grazie mille davvero, ora vai non voglio trattenerti ancora, fatti una bella dormita... o almeno provaci. Buonanotte

    *Roy lo sentiva che Emily soffriva per qualcosa. Negli anni aveva visto molta gente soffrire e ormai aveva imparato a riconoscerle, anche solo dallo sguardo, anche se loro cercavano di nasconderlo dietro sorrisi e risate.
    Il ragazzo aveva perso molti parenti, tutti i membri di entrambe le casate, Buckett e Stone, erano da secoli sempre stati Auror, e quindi ormai, purtroppo, era abituato a vedere e riconoscere la sofferenza nelle persone.
    Roy appoggiò la mano sulla spalla di Emily e le disse*

    Emily... davvero, se vorrai sfogarti io ci sono. Riesco a vedere la sofferenza nei tuoi occhi, sono abituato a vedere gente soffrire... ormai riesco a riconoscerle... tutti i miei parenti sono Auror, negli anni ho perso molti familiari a me cari... Se non vuoi parlarne con me mi va bene, non insisterò, ma ti prego di ascoltare il mio consiglio: parlane con più gente possibile, può sembrare difficile all'inizio, ma con il tempo le ferite si rimarginano. Non tenerti tutto dentro, mia madre l'ha fatto e... beh, immagino che tu abbia intuito cosa è successo...

    *Ripensando al suicidio di sua madre Roy non potè che ammettere a se stesso che si sarebbe potuto evitare se lei non si fosse chiusa nel suo dolore. Ma Emily... lui l'avrebbe aiutata a tutti i costi a superare quello che stava passando, qualsiasi cosa fosse. Roy era ancora in piedi, con la mano sulla spalla della ragazza, si sarebbe seduto se la ragazza voleva confidarsi; ma sarebbe andato verso la sala comune se lei gli avesse detto che in quel momento non se la sentiva. Sperava che comunque, grazie alle sue parole, trovasse il coraggio, con il tempo, di confidarsi anche con altri*



    @Emily_Banks,




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  • Emily_Banks

    Grifondoro

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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Si aspettava che Roy se ne andasse augurandole la buonanotte, invece rimase lì appoggiando la sua mano sulla spalla di Emily, dicendole.*

    Emily... davvero, se vorrai sfogarti io ci sono. Riesco a vedere la sofferenza nei tuoi occhi, sono abituato a vedere gente soffrire... ormai riesco a riconoscerle... tutti i miei parenti sono Auror, negli anni ho perso molti familiari a me cari... Se non vuoi parlarne con me mi va bene, non insisterò, ma ti prego di ascoltare il mio consiglio: parlane con più gente possibile, può sembrare difficile all'inizio, ma con il tempo le ferite si rimarginano. Non tenerti tutto dentro, mia madre l'ha fatto e... beh, immagino che tu abbia intuito cosa è successo...

    *Non immaginava che la mamma di Royal si fosse suicidata, aveva pensato che fosse morta a causa di una malattia e non che lei stessa avesse deciso di mettere fine alla sua vita. Quando una persona arrivava ad uccidersi, era arrivata veramente al limite, e trovava come unica soluzione quella di mettere fine alle sue sofferenze. Provava un'immensa pena per Roy, e per sua madre che chissà quanto aveva patito per arrivare fino a quel punto. Ma certe cose era meglio non saperle.*

    Hai ragione sto soffrendo. Ma ora non ne voglio parlare, e credo che mai lo farò. Forse quando sarà tutto finito. Mi dispiace tanto per tua madre Roy, in questo momento non so proprio cosa poter fare per aiutarti, le mie parole non potranno sicuramente placere il dolore per la tua perdita. Ci tengo solo a dirti che sei un ragazzo forte, e nonostante questa situazione sia parecchio difficile, so che ne uscirai a testa alta e più forte di prima. Tua mamma non vorrà sicuramente vederti piangere, vuole vederti come il suo ragazzo sorridente.

    *Disse tutto questo guardando la sua chitarra davanti a lei che stava asciugando con il suo mantello. Roy stava cercando di farle capire che poteva fidarsi di lui, e questo Emily lo sapeva, ma nonostante questo non riusciva a raccontargli quello che aveva passato, e quello che stava passando tutt'ora. Era sempre stata così riservata, solamente poche persone erano riuscite a capire quello che portava dentro. *

    Roy ora è meglio che tu vada a dormire, hai bisogno di riposarti.

    *Aggiunse infine Emily questa volta guardandolo in faccia accennando un sorriso, per poi dedicare la sua attenzione alla chitarra.*

    @Royal_Buckett,




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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

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    Livello: 7
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    Grifondoro
       
       

    Hai ragione sto soffrendo. Ma ora non ne voglio parlare, e credo che mai lo farò. Forse quando sarà tutto finito. Mi dispiace tanto per tua madre Roy, in questo momento non so proprio cosa poter fare per aiutarti, le mie parole non potranno sicuramente placere il dolore per la tua perdita. Ci tengo solo a dirti che sei un ragazzo forte, e nonostante questa situazione sia parecchio difficile, so che ne uscirai a testa alta e più forte di prima. Tua mamma non vorrà sicuramente vederti piangere, vuole vederti come il suo ragazzo sorridente.

    Roy ora è meglio che tu vada a dormire, hai bisogno di riposarti.


    *Roy sperava che la ragazza si confidasse con lui, ma ovviamente non poteva e non voleva forzarla; le avrebbe dato tutto il tempo che voleva prendersi.
    Sapeva che non era facile per tutti raccontare cose personali a dei quasi sconosciuti.
    Senza dire niente si avvicinò alla ragazza, la guardò con tenerezza e la abbracciò forte.
    Poi le sussurrò nell'orecchio*

    Sei più speciale di quanto credi, grazie di tutto. Spero di poter ricambiare il favore un giorno

    *Si sciolse dall'abbraccio e dide un bacio sulla guancia ad Emily, con fare alquanto teatrale le fece un inchino e disse*

    Buonanotte milady e sogni d'oro



    @Emily_Banks,