Hogsmeade
Hogsmeade



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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Kribja_Armstrong


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Una nuova e splendida giornata era cominciata nel villaggio magico di Hogsmeade e, nonostante fosse il gelido Febbraio, la temperatura esterna era piacevole se si restava nelle zone riscaldate dai raggi solari ed avvolti da pesanti mantelli. Qualche cumulo di neve ancora persisteva negli angoli della strada sciogliendosi lentamente per defluire con calma nei canali di scolo negli argini del ciottolato. La solita attività già rendevano la strada affollata di maghi e streghe alla ricerca di qualche oggetto da acquistare o commissioni da svolgere, d'altronde il paesino era talmente ricco di negozi che si poteva trovare ogni cosa si desiderasse, da antiche libri a manici di scopa all'ultima moda, da manufatti particolari alle bacchette magiche, da inaspettati animali a infusi orientali; per non parlare poi dei ristoranti, le locande, i pub e la mitica Radio locale.
    Hogsmeade metteva a disposizione dei propri cittadini tutto quello che era possibile sfruttando al meglio le competenze di ogni singolo impiegato della Town hall, il municipio del villaggio magico, dove venivano svolte le burocrazie, analizzati gli andamenti dei negozi ed organizzati gli eventi. Proprio in quel venerdì del mese più corto dell'anno, era in programma un evento per incrementare i clienti di uno dei locali più antichi del villaggio ed allo stesso tempo fornire una valvola di sfogo per tutti gli studenti della vicina scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

    In quel pomeriggio, tra l'andirivieni di persone che affollavano la strada, nella viuzza laterale della High Street, nella meno trafficata Hog Road, una figura incappucciata stava velocemente percorrendo il ciottolato usurato per fermarsi dinanzi l'ingresso del pub nella quale si sarebbe tenuta la terza gita dell'anno: la Testa di Porco.*



    *Lievi aliti di vento facevano oscillare l'insegna metallica pulita magicamente per l'occasione. I due sindaci, la Grent e la Armstrong, avevano imposto al vecchio proprietario di ripulire a fondo la stanza in modo tale da far scomparire quell'antipatico odore di aria viziata mista ad inimmaginabili "aromi". Dopo una rapida occhiata di controllo alla facciata esterna del locale, Kribja entrò all'interno spingendo la pesante porta in legno, oleata per occasione in modo tale che non cigolasse più come un tempo, e si immerse nel buon profumo che permeava nell'ambiente. I baristi erano già dietro il bancone, pronti a servire analcolici agli studenti non ancora maggiorenni, così come era perfettamente funzionante la postazione del Karaoke dove spiccava un bellissimo microfono di vecchia data e su ogni parete erano stati incollati magicamente la locandina dell'evento.*



    *Kribja avrebbe sperato che la luce all'interno del locale fosse più soffusa ma, purtroppo, non era come si augurava, anzi uno stetoscopio di luci colorate illuminava l'ambiente aumentando ancora il fastidioso mal di testa che la bruna si portava dietro ormai da troppi giorni, divenuto ormai il suo migliore amico. Dopo un freddo cenno di saluto con i dipendenti del locale, Kribja si appostò vicino la porta, pronta a controllare minuziosamente ogni singola autorizzazione ed a scovale eventuali "fuorilegge".*

    Meglio che nessuno si presenti senza il foglio firmato!

    *Mormorò sottovoce mettendosi in attesa con le braccia conserte.*




    Benvenuti alla terza gita dell'anno scolastico 2017/2018,
    è arrivato il momento di scatenarci tutti assieme con il Karaoke, quindi scaldate le corde vocali e raggiungeteci in tanti!!

    L'evento durerà cinque giorni reali che corrispondono a un giorno di GDR (il 16 Febbraio).

    Si ricorda che l’accesso a Hogsmeade è consentito agli studenti dal terzo anno in poi, che devono essere muniti di apposita autorizzazione firmata da un genitore (o da un tutore) e ad adulti.



    (tale autorizzazione ha valenza annuale, quindi ad ogni gita deve essere mostrata sempre questa)
    Gli studenti che non hanno raggiunto il terzo anno e gli studenti senza la necessaria autorizzazione, che dovessero essere sorpresi da uno dei membri del Consiglio, saranno passabili di una punizione(
    *), in ottemperanza al regolamento del villaggio e in accordo con la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
    Buon divertimentoa tutti!!!

    Firmato per i membri del Consiglio di Hogsmeade
    i Sindaci Lavinia Grent e Kribja Armstrong


    Citazione:

    Dettaglio della gita

    L’attività è aperta a tutti! A studenti e anche ad adulti.

    la gita durerà 5 giorni reali che corrispondono a un giorno di GDR, alla fine di tale attività i sindaci analizzeranno i vari post degli utenti che hanno partecipato per poi proclamare i migliori ruolatori, se volete quindi vincere un premio davvero speciale scrivete post ben fatti e ricchi di dettagli.

    (*)Gli studenti del primo e secondo anno e quelli sprovvisti di regolare autorizzazione potranno comunque postare nell'attività, ma correranno il rischio di essere visti dai consiglieri e quindi puniti.
    L’unico modo per beccare uno studente ‘’fuori legge’’ è se uno dei consiglieri posta entro il terzo post da quello del trasgressore.
    Quindi se Reina è trasgressiva e scrive un post, e Charlotte scrive subito dopo di lei, Reina sarà scoperta, se invece tra Reina e Charlotte postano anche Geordie, Drag e Shana, allora Reina è salva per il resto dell’attività.
    Chi viene beccato potrà comunque continuare l’attività, ma dovrà poi scontare una punizione.

    Si ricorda che la punizione sarà solo simbolica, quindi non comporta alcuna perdita di galeoni, né qualsiasi altra limitazione all' interno del gioco, ma serve solo per avere più divertimento!

    I membri del Consiglio addetti alla sorveglianza sono: @Lavinia_Grent, Kribja_Armstrong, @Achille_Davids, @Gianna_Fields, @Beatrix_Olives, @Sylvia_Turner




    @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood @Elisabeth_Boleyn, @Emily_Banks, @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood, @Royal_Buckett @Kristal_Thratchet @Maximum_Pitter, @Shana_Sakai, @Yasmine_Holmes,

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    [TORRE CORVONERO]


    Questo mi piace... però forse è troppo corto? E questo...troppo lungo! Uff....

    *La giovane Corvonero era stata impegnata per gran parte della mattinata a scegliere cosa indossare per la gita di quel pomeriggio. Un sorriso perenne aveva accompagnato la ragazza per tutta la settimana, ancora incredula della piega presa dalla sua amicizia con Royal; quella sarebbe stata la loro prima uscita, ufficiale, come qualcosa di più di semplici amici ed Elisabeth non stava più nella pelle.
    Avevano deciso di trovarsi direttamente alla Testa di Porco, il luogo in cui si sarebbe tenuto l'evento organizzato dai sindaci Armstrong e Grent, quindi la Corvetta era in fase di preparazione.
    Dal fondo del suo armadio tirò fuori un abito azzurro, che non ricordava minimamente di avere, e dopo una lunga occhiata critica, decise di provarlo.*




    *Dopo una giravolta su sè stessa davanti allo specchio, si rilassò visibilmente: era assolutamente soddisfatta del risultato e, preso il suo soprabito rosso, uscì dalla stanza.*


    [TESTA DI PORCO - HOGSMADE]


    *Roy era in ritardo, come sempre. Elisabeth sorrise al ricordo della sua confessione, di non essere un ragazzo puntuale e, alzando le spalle, si diresse all'entrata del locale.
    Ad aspettarla, con le braccia conserte come fosse un generale sul piede di guerra, c'era la sua vecchia amica Kribjia, sindaco di Hogsmade.*

    Uhm, Kribjia...fai proprio paura!

    *Elisabeth tentò di tenere un tono spaventato ma, guardando la sua amica, scoppiò in una sonora risata e le strizzò l'occhio. Si avvicinò per abbracciarla, contenta di vederla, e anche per consegnarle la sua autorizzazione, firmata dal suo caro padre all'inizio dell'anno scolastico.*



    Ecco qui la mia autorizzazione Signor Sindaco! Come stai, comunque?

    *Si fermò accanto a lei, sperando di riuscire a tranquillizzarsi nell'attesa che Roy arrivasse.*

    @Kribja_Armstrong, @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood @Emily_Banks, @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood, @Royal_Buckett @Kristal_Thratchet @Maximum_Pitter, @Shana_Sakai, @Yasmine_Holmes, @Achilles_Davids


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Un bel sole splendente illuminava il villaggio di Hogsmeade, non c'era nemmeno una nuvola in cielo. Per essere solo primo pomeriggio le strade erano già affollate, nonostante qualche alito di vento freddo pungesse la pelle e faceva ondeggiare alcune insegne dei negozi. C'era chi andava a fare compere, chi una passeggiata e chi doveva presenziare a una gita.
    Proprio una ragazza dai lunghi capelli castani, camminava per Hog Road, dirigendosi verso la propria meta.
    Sylvia Turner, diciottenne e consigliera del villaggio, era uscita da casa molto presto,per non rischiare di arrivare in ritardo.
    Nonostante fosse ormai al settimo mese e l'umore non fosse dei migliori, la ex tassorosso non aveva voluto rinunciare al suo compito di consigliera e aveva voluto partecipare ai controlli per la gita che si sarebbe svolta proprio li a Hogsmeade.
    Si era vestita con molta calma, la pancia le aveva decisamente rallentato i movimenti. Aveva preso dei jeans larghi, morbidi e molto comodi per non fare male a Emma, e un dolcevita nero, il tutto avvolta in un cappotto pesante beige. *



    * ICamminava da almeno una decina di minuti, sospirando e ripensando a quello che era successo una settimana prima e alla crisi che aveva avuto affrontare da sola qualche sera prima ai Tre manici di scopa. Non era nemmeno giusto chiedere aiuto a qualcuno. Ormai era una donna adulta, avrebbe dovuto cavarsela da sola.
    Un piccolo cigolio la distolse da quei pensieri e alzando lo sguardo in direzione di quel suono, vide un insegna : La Testa di Porco.
    Era proprio quello il locale dove si sarebbe svolta la gita. Era arrivata molto in fretta, il locale era nella strada di casa sua e Marcus.
    Era strano vero? Una gita in un locale? Per quella volta il consiglio aveva optato per qualcosa di diverso dal solito. Si sarebbero esibiti nel karoke. Sylvia sospirò, cercando di non pensare a come sarebbe finita quella giornata. Non tanto per come avrebbero cantato i ragazzi, quello no, anzi sperava tantissimo che si sarebbero divertiti ed era sicura al cento per cento che erano tutti intonati e che avrebbero fatto delle bellissime esibizioni! Quello che la preoccupava era...Non sapeva nemmeno lei cosa. Ah, andava bene, proprio bene*

    Coraggio Sylvia! Ce la puoi fare! Anzi, devi farcela

    * Disse la diciottenne tra se e se. Dopo un secondo respiro profondo, la mano della ragazza abbassò la maniglia ed spalancò la porta.
    Appena entrò, i suoi occhi vennero accolti da una miriade di luci colorate che provenivano da una palla agganciata in alto e che ruotava. Sylvia rimase stupita. Non sapeva che anche lì, si usasse la palla stroboscopica. *



    *Si sbottonò il cappotto, lasciandolo comunque indosso, mentre osservava l'interno del locale.
    L'aria profumava di pulito, non c'era più quell'odore stantio che ricordava di aver sentito nelle volte in cui era si era fermata C'erano già alcuni baristi dietro i banconi, pronti per servire i partecipanti al karaoke. Si guardò attorno e vide che appoggiata alla parte era già presente il sindaco @Kribja_Armstrong. Sylvia preferì rimanere li e non disturbarla, e visto che si prospettava una lunga attesa , si sedette a un tavolino abbastanza vicino all'entrata in modo da accogliere i partecipanti e in attesa dei suoi colleghi. *

    @Lavinia_Grent, @Achille_Davids, @Gianna_Fields, @Beatrix_Olives, @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Daenerys_Martin, @Gabriel_Master, @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood @Emily_Banks, @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood, @Royal_Buckett @Kristal_Thratchet @Maximum_Pitter, @Shana_Sakai, @Yasmine_Holmes,




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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 3115
       
       

    [Hogwarts – Torre Grifondoro, dormitorio femminile]


    *Un'altra bella giornata di febbraio era iniziata con il sole alto nel cielo, pronto a scaldare i giovani maghi e streghe che vagavano per il castello. Nella torre riservata ai figli di Godric una ragazza era ancora stesa nel suo letto con a dosso il morbido pigiama, decisa più che mai a passare una giornata a dormire per recuperare le ore di sonno perse. Lei sapeva benissimo che quel giorno si sarebbe tenuta una nuova gita a Hogsmeade ma si era rifiutata di partecipare, non voleva andare al villaggio in quelle condizioni. Gli ultimi giorni per Jane non erano stati fra i migliori, anzi al contrario. La notte aveva ricominciato a non dormire così la stanchezza si faceva sentire e spesso non riusciva a seguire le lezioni. Sapeva che la situazione non sarebbe migliorata e anche provando a dormire per tutto il pomeriggio non avrebbe ottenuto nessun risultato, tuttavia non aveva intenzione di alzarsi dal suo comodo giaciglio. Non aveva però fatto i conti con una cosa: le sue compagne di stanza. Gianna e Marina non le avrebbero mai permesso di passare la giornata in quel modo, infatti non si sorprese quando le due quasi la minacciarono per dirle di muoversi a prepararsi. Senza opporre un minimo di resistenza e cercando di non traballare troppe sulle gambe, che sembravano volerla trascinare nuovamente sotto le coperte, si alzò per andarsi a preparare. Non voleva essere presa per i capelli da Marina, quindi preferì fare tutto con le proprie forze, o almeno quelle poche che aveva.
    Dopo aver passato mezz'ora in bagno, cercando di sistemare i capelli e di coprire le profonde occhiaie con il trucco, Jane tornò in camera alla ricerca di qualche vestito comodo. La diciassettenne non sapeva neanche quale fosse il tema della gita, non aveva avuto il tempo ne la voglia di informarsi visto, fino a pochi minuti prima, non voleva andarci. L'idea di andare al villaggio a divertirsi non la entusiasmava affatto ma sapeva che se avesse detto di no alle sue amiche l'avrebbero trascinata fin la anche in pigiama. Alla fine riuscì a rendersi presentabile e, indossando la sua miglior maschera da persona allegra, raccolse le sue cose per poter andare a Hogsmeade con le sue amiche.*

    Io sono pronta, muoviti Marina altrimenti torno sotto le coperte!

    *Disse prima di uscire dalla stanza chiudendo, con poca delicatezza, la porta alle proprie spalle.*

    [Hogsmeade – Testa di Porco]


    *Aveva infine scoperto che la gita di quel giorno si sarebbe tenuta alla Testa di Porco, un locale che lei conosceva molto bene. Appena ricevuta la notizia Jane aveva pensato che fosse uno scherzo e che il destino volesse divertirsi molto con lei in quei giorni, si era inventata anche mille scuse per cercare di tornare indietro. Tuttavia neanche una misteriosa malattia, da lei appena inventata, che avrebbe potuto ucciderla in due secondi era servita a far cambiare idea a Marina che imperterrita continuava a tirarla per un braccio. La Casterwill aveva anche provato a cambiare strada più volte ma tutti i suoi sforzi furono vani. Dopo qualche minuto si era trovata davanti alla porta del locale e, appena vide quel pezzo di legno, tanti ricordi piacevoli e non si fecero spazio nella sua mente.
    Per un attimo le sembrò di rivedere quella piccola ragazzina dai capelli rossi che li dentro aveva incontrato per la prima volta la sua amica Sylvia, poi quel piacevole ricordo fu sostituito da un altro decisamente spiacevole. Jane rivide Charlotte seduta a un tavolo, mentre beveva senza sosta qualche alcolico, prima che rivelasse alla Grifondoro quel segreto che portava dentro. Quando aveva scoperto tutto, del simbolo che la donna di cui si fidava portava sul braccio, che proprie lei era stata testimone del dolore della sua famiglia senza fare niente e che Sylvia sapeva ma non ne aveva parlato con la sua nipotina, Jane era crollata cambiando per sempre. Quella chioma rosso fuoco per cui tutti la riconoscevano se ne era andata, insieme alla luce gioiosa che la ragazzina portava negli occhi. Aveva odiato Charlotte, anzi ci aveva provato perché dopo settimane passate a non guardarsi neanche negli occhi si era tutto sistemato.
    Jane fece un respiro profondo, cercando di non pensare a quelle cose e alla ragazzina allegra che anni prima era entrata li per la prima volta. Si sistemò meglio la giacca che aveva intorno per difendersi da una folata di vento.*

    ”Speriamo di non aggiungere altri spiacevoli ricordi!”



    *Pensò passandosi una mano fra i capelli ribelli per poi entrare dalla porta, assumendo un'espressione seria e per nulla allegra. Appena entrata i suoi occhi si posarono su una figura che se ne stava immobile con le braccia incrociate, in attesa che arrivasse qualcuno. Kribja le sembrò più serie del solito in quella posizione che in una normale giornata avrebbe fatto ridere Jane, ma non quella volta e non dopo la festa di una settimana prima. La Grifondoro cercò di mandare giù il fastidioso nodo che le si era creato alla gola e, dopo un profondo respiro, si diresse verso l'altra che era già in compagnia di Elisabeth.*

    Buongiorno!

    *Disse semplicemente, senza il minimo accenno di sorriso e cercando di non soffermarsi troppo con lo sguardo sulla persona che aveva di fronte.*

    Ecco il mio permesso!



    *Estrasse il pezzo di carta ingiallita da una tasca e, cercando di non far trasparire nessuna emozione, lo porse alla Corvonero, sperando con tutto il cuore che prima o poi le cose fra loro sarebbero migliorate.*

    @Kribja_Armstrong, @Elisabeth_Boleyn, @Gianna_Fields, @Marina_Lightwood, @Sylvia_Turner,


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era una bella mattinata, il clima ideale per la tanto attesa giua che si sarebbe tenuta quel giorno al pub Testa di Porco. Era felice dell'idea avuta dai suoi colleghi, quella gita avrebbe permesso di far conoscere meglio quel posto che era diventato poco frequentato e abbandonato quasi. Era sempre la seconda scelta per tutti dopo i Tre Manici di Scopa. Forse per l'aspetto esterno e soprattutto interno del locale. Ma era sicura che dopo quella festa sarebbe stato riconsiderato come posto. Gianna era in camera intenta a decidere cosa indossare. Non era brava in queste cose ma, per fortuna, le sue due amiche, l'aiutarono a scegliere qualcosa di più o meno "adatto" prima di andare via. Non era un'amante dei vestiti eleganti, preferiva di gran lunga abiti comodi e sportivi. Ma era un menbo del Consiglio, non poteva presentarsi vestita come una persona qualunque. Si guardò allo specchio per vedre come stava:*



    * Gianna inclinò la testa, quasi stentava a riconoscersi e disse tra se: *

    Credo possa andar bene.

    * E cos' dicendo si avviò verso il locale, forse le sue amiche erano già li. Non voleva rischiare di fare tardi. Aveva da controllare le autorizzazioni di tutti i ragazzi che sarebbero intervenuti e non voleva farsi scappare nessun trasgressore delle regole. Ma per fortuna poteva contare su altre persone del consiglio che, come lei, avevano lo stesso compito. Si strinse nel suo cappotto, il freddo era pungente nonostante ci fosse il sole che attutiva, almeno in parte, il gelo. Arrivata nei pressi del pub, vide che l'aspetto esteriore era decisamente meglio di come ricordava, probabilmente i sindaci avevano dato tutte le dovute predisposizioni ai proprietari del locale affinchè il locale risultasse di bell'aspetto. Doveva ammettere che avevano fatto un ottimo lavoro! Aprì la porta e con immensa gioia e stupore vide che pure l'interno era messo niente male. Si guardò intorno con stupore per poi posare il suo sguardo sulle persone che erano già arrivate. Il sindaco Armstrong, Elisabeth, Sylvia una sua collega e amica e Jane. Gianna strinse le mani a pugno che per fortuna erano ancora nelle sue tasce e decise di andare a salutare le altre:*

    Sindaco Armstrong, Elisabeth. Buon pomeriggio. Ehi Jane, sei arrivata prima di me! Raggiungo Sylvia.

    * E cosi dicendo diede un bacio all'amica che intanto stava mostrando la sua autorizzazione, e camminò verso Sylvia che stava seduta ad un tavolo poco distante. Non sembrava essere di buon umore ma probabilmente una mezza idea di ciò che la turbava ce l'aveva.*

    Ciao Sylvia, posso?

    * Chiese rivolgendole un sorriso e indicando una sedia.*

    @Jane_Casterwill, @Sylvia_Turner, @Elisabeth_Boleyn, @Kribja_Armstrong,




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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    *Erano passati pochi minuti da quando si era seduta, quando arrivò @Elisabeth_Boleyn, che si avvicinò al sindaco Armstrong, mostrandole il suo permesso.Rimase un pò basita nel vedere che abbracciava Kribja. Ok, anche lei era sua amica, forse...o forse no. Non sapeva cosa sarebbe successo tra lei, Jane e Kribja, ma , ma non si era mai osata ad abbracciare Kribja mentre erano in ruoli ufficiali. Forse avevano più confidenza? Poteva essere.
    Sylvia si stava alzando per avvicinarsi al sindaco, quando ecco che la porta del locale si aprì nuovamente ed ecco fare la sua entrata @Jane_Casterwill. Sylvia la guardò bene, aveva un espressione seria e per nulla allegra, probabilmente la stessa che c'era sul suo viso. Poteva solo immaginare cosa stesse passando e tutto per colpa sua.
    La vide consegnare il permesso a Kribja. Una parte di lei avrebbe voluto alzarsi e avvicinarsi , ma l'altra le diceva di stare ferma e immobile. Se qualcuno avesse voluto farsi controllare il permesso, lei era più che disponibile. Per il momento però, più ferma stava e meglio era. *

    Ciao Sylvia, posso?

    *Sylvia si riscosse, scuotendo la testa. Era talmente immersa nei pensieri che non si era accorta subito. Alzò lo sguardo e vide davanti a lei la sua collega consigliera e amica @Gianna_Fields. La collega stava indicando la sedia, chiedendole se poteva sedersi .La diciottenne subito , le indicò la sedia e rispose.*

    Ciao Gianna. Certo, prego! Ci mancherebbe!

    *Non si aspettava che le parlasse, anche perchè la ex tassorosso ricordava di averla vista alla festa e sicuramente era al corrente di tutto quanto era accaduto. Se Gianna era li per una ramanzina, be..Sylvia sapeva di meritarsela tutta.*


    @Jane_Casterwill, @Kribja_Armstrong,




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  • Shana_Sakai

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
        Shana_Sakai
    Grifondoro Certificato
       
       

    [Stazione di Hogsmeade]


    *Era una giornata splendida; il sole brillava alto nel cielo, tanto che Shana dovette socchiudere un momento gli occhi per riuscire ad abituare lo sguardo a tutta quella luce.
    L'ex Grifondoro amava passeggiare sotto ai tiepidi raggi solari, anche se doveva ammettere che le temperature non erano tanto alte quanto aveva sperato.
    Si strinse nel cappotto che aveva indossato poco prima di uscire di casa.*



    "Per fortuna ho indossato qualcosa di pesante, questo cielo limpido mi fa completamente dimenticare che siamo pur sempre nel mese di Febbraio."

    *Pensò mentre cominciava a incamminarsi per la stradina principale del Paese.
    Ricordava come fosse ieri quando doveva munirsi di una mappa di Hogsmeade per evitare di perdersi. Adesso la conosceva come le sue tasche e i suoi piedi procedevano sui ciottoli del sentiero senza alcuna esitazione, un passo dopo l'altro.
    Svoltò alla sua destra e poco più avanti riconobbe l'insegna del locale cui era diretta.
    Quando aveva ricevuto il volantino dell'evento che i Sindaci stavano organizzando aveva pensato, di primo acchito, di accantonarlo: era una pessima cantante e non le sembrava giusto costringere altri ad ascoltare quanto fosse stonata.
    Alla fine, però, si era lasciata convincere, ripromettendosi di evitare in tutti i modi di ritrovarsi col microfono in mano.*

    [Testa di Porco]


    *Quando varcò la soglia del locale per qualche istante quasi non lo riconobbe. Qualcuno doveva aver costretto il proprietario a operare una decisa pulizia di ogni angolo, con risultati degni di nota, ma anche le luci e l'atmosfera che si respirava avevano un che di differente.
    Doveva ammettere che le piaceva!
    C'era già un gran movimento all'interno, ma la festa pareva non essere ancora decollata davvero. Nessuno studente aveva ancora in mano il microfono e molti stavano finendo di mostrare le dovute autorizzazioni.
    Prima di raggiungere il gruppo, Shana decise di prendere qualcosa da bere; raggiunse il bancone dietro al quale i baristi erano già all'opera.*

    Un whisky incendiario, grazie.

    *Il barista la squadrò per qualche istante, forse per appurarsi che non fosse minorenne, dopodiché si mise subito all'opera.
    Le sue mani si muovevano abili, mostrando come quei gesti fossero per lui ormai abitudinari, e in pochi istanti il bicchiere venne posato dinanzi alla giovane.*



    *Shana sarebbe potuta rimanere tutta la serata a osservare rapita il danzare delle fiamme sulla superficie del cocktail, ma il chiacchiericcio alle sue spalle le ricordò che sarebbe stato alquanto scortese.
    Seppur controvoglia soffiò decisa sul bicchiere e lo prese delicatamente tra le mani. Ne bevve un leggero sorso e, mentre lo sentiva bruciarle appena la bocca, raggiunse i presenti.*

    Buongiorno. Spero di non disturbare se mi unisco a voi.

    *Esordì con un ampio sorriso. Alcuni volti li conosceva, altri no, quindi le era parso corretto tastare il terreno prima. Non le piaceva intromettersi nelle conversazioni a forza.*

    @Jane_Casterwill, @Sylvia_Turner, @Elisabeth_Boleyn, @Kribja_Armstrong, @Gianna_Fiels


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    My name is John Johnson, And I come from London, I work in a pub near the station, boom boom.
    The people I meet when I walk down the street say “Hello!”
    And I say “Hello!”
    And they say “What’s your name?”
    And I say “My name is John Johnson”


    *Ferma dinanzi la porta d'ingresso del locale dove si sarebbe tenuto l'evento di quella giornata dedicata alla musica, Kribja Armstrong stava ripetendo mentalmente una filastrocca che aveva imparata da bambina nella speranza di attenuare il lancinante dolore che si portava dietro. Le tempie continuavano a scoppiarle e c'erano come mille e più spilli che le avvolgevano la massa celebrale pronti a pungere ad ogni suo minimo movimento o respiro. Seppure erano giorni che conviveva con il mal di testa, e quindi in parte si era abituata, continuava a soffrire, anche se cercava di dimostrarlo il meno possibile continuando a passarsi la mano sulla fronte massaggiandosi la pelle indolenzita.
    In realtà quella situazione dannosa per il corpo e la psiche era ormai da più di una settimana che le tormentava. Ricordava di averlo durante gli allenamenti di Quidditch, le lezioni e la festa di Carnevale. Tasto dolente quello per la Corvonero per svariati fattori: in primo luogo aveva rovinato una della amicizie a cui più teneva tra le mura del castello, era poi fuggita dalla casa in festa e, senza avvisare nessuno, aveva chiamato lo scomodo Nottetempo per fuggire a casa dei suoi genitori a Londra. La cosa strana era stata che, durante quel viaggio che sembrava infinitamente lungo, la testa le scoppiava così tanto ed intensamente da costringerla a tenere gli occhi chiusi, almeno finchè non arrivo nei pressi di Camden Town. Da li in poi era tutto buio nella mente della Corvonero, non ricordava cosa era successo, l'unica cosa che sapeva era che il giorno dopo si era risvegliata nel suo letto a baldacchino nel dormitorio della Torre Ovest.
    La porta del locale si aprì improvvisamente permettendo ad Elisabeth Boleyn di mettere piede nella Testa di Porco con un candido sorriso sul volto. La Corvetta, nonchè grande amica del Sindaco e sua coetanea, si dimostrò come sempre gioviale e dolce nei suoi confronti, difatti l'Armstrong non si stupì molto quando la ragazza le strinse le braccia al collo per salutarla. Flebilmente Kribja ricambiò l'abbraccio, notando il grazioso abito che la Boleyn indossava.*

    Ciao Elisabeth, sto bene grazie. Tu invece!?
    Sei incantevole quest'oggi, più del solito. Qualche motivo particolare?


    *Domandò intuendo che la cura particolare con la quale la ragazza si era abbigliata era dovuta a qualcosa di speciale. Pur vero era che Elisabeth era solita curare il suo aspetto ma, quel giorno, c'era qualcosa che la illuminava particolarmente e non poteva essere un caso. Stava guardando l'autorizzazione che la Corvetta le aveva dato quando un fascio di luce solare penetrò nel locale grazie allo spalancarsi della porta d'ingresso: sull'uscio fece la sua comparsa Sylvia Turner, consigliera del villaggio, futura mamma e amica della Armstrong.
    Visti gli eventi della sera della festa di Carnevale, Kribja avrebbe voluto parlarle a quattro occhi, per sollevarla dalle sicure paranoie che la ex-Tassorosso si era messa in testa ma quest'ultima sfuggi, aggirando le due ragazzo e posizionandosi più in la, come intimorita.*

    Bisogna risolvere questa situazione prima di subito!

    *Ma non fece neppure in tempo a completare quel pensiero che un'altra delle persone (la principale) con la quale Kribja era intenzionata a parlare fece la sua comparsa. Le occhiaie di Jane erano ben nascoste dal trucco, ma chi la conosceva come la Amrstrong, riusciva a scorgere l'artificio cosmetico che la Grifondoro aveva adoperato, eppure lo sguardo gelido che aveva in volto era vero e naturale. Come mossa da un'automa, Jane salutò mostrando il pezzo di pergamena sul quale il genitore aveva apposto la sua firma per dare l'autorizzazione alle gite dell'anno. Kribja si massaggiò nuovamente il ponte del naso con vermea per poi accennare ad un sorriso che sicuramente non sarebbe stato ricambiato.*

    Ciao Jane, buongiorno. La tua autorizzazione va ovviamente bene! Spero che ti divertirai oggi.

    *Non si azzardò ad utilizzare i soliti soprannomi o a far battute, consapevole che non sarebbero state ben accolte, per cui adoperò un'atteggiamento vago e formale che non si addiceva molto al rapporto che avevano instaurato nel tempo. Non era per nulla il caso di cercare di parlare con la Grifondoro sullo stipite della porta, mentre aveva il compito di controllare le autorizzazioni, al preludio di una gita scolastica, mentre attendevano l'arrivo di molti studenti. Non a caso l'infisso si aprì di nuovo lasciando entrare Gianna Fields, anche ella consigliera, Grifondoro nonché tra le migliori amiche della Casterwill, che dimostrò subito il suo scontento nei confronti della Armstrong con un saluto formale, diverso da quello che solitamente le riservava.*

    Ben arrivata Gianna.

    *Fu la breve risposta di Kribja mentre osservava la nuova arrivata salutare l'amica e raggiungere Sylvia.
    Un'altra fitta, un'altro massaggio alla fronte. Se durante tutta la serata ci fosse stata quella tensione snervate ad aleggiare nella sala, la gita non sarebbe stata così semplice come il Sindaco, ingenuamente, sperava. E quando la porta si aprì nuovamente, per un attimo pensò che, a quel punto, si sarebbe potuto presentare anche un bel Drago per completare la scena, invece ad entrare fu la stessa bella ragazza che Kribja aveva visto alla festa di Carnevale vestita da principessa che, senza pensarci due volte, si recò al bancone.

    @Elisabeth_Boleyn, @Achilles_Davids, @Sylvia_Turner, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields, @Shana_Sakai,


  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Roy era di ottimo umore, non solo era una splendida giornata per fare una gita ma quel giorno sarebbe stata la prima uscita ufficiale con Elisabeth.
    Nei giorni precedenti non si erano visti molto perchè lui si stava concentrando molto nello studio per superare i G.U.F.O.
    All'inizio era indeciso su come vestirsi per l'occasione, ma poi decise di andare sul semplice: jeans, camicia e giacca di pelle, niente di troppo elaborato*





    Speriamo vada bene...


    *Quando il giovane grifondoro arrivò al locale notò che si stava già affollando; si diresse verso @Kribja Armstrong, che sapeva essere il sindaco di Hogsmeade e le mostrò il permesso firmato.*





    Buongiorno, ecco il mio permesso


    *Poi, raggiunse la ragazza di cui era follemente innamorato.
    Abbracciò forte Elisabeth e, facendole fare un piccolo casqué, la baciò con passione, noncurante delle persone attorno a loro*


    Mi sei mancata molto in questi giorni


    *Poi il giovane si rivolse a tutti i presenti salutandoli*


    Ciao a tutti





    @ Elisabeth_Boleyn, @Jane_Casterwill, @Beatrix_Olives, @Shana_Sakai, @Percy_Smith, @Kribja_Armstrong, @Emily_Banks, @Jeiden_Hatwood, @Sylvia_Turner, @Gianna_Fields, @Achilles_Davids, @Mihos_Renny,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    [Hogwarts – Torre Grifondoro, dormitorio femminile]


    *Febbraio era arrivato e, senza neanche accorgersene, stava quasi per terminare. I giorni passavano, quasi tutti uguali, alcuni con qualche evento raro da ricordare. Non poteva dire che quel mese non le aveva portato sorprese, anzi al contrario; era proprio quel mese che aveva ritrovato suo fratello, una delle cose che desiderava da quando conosceva la verità. Quel giorno, non tanto diverso dagli altri, era cominciato bene, la grifa, vedendo il sole fare capolino nel cielo, si era alzata e, con tutta la calma possibile, aveva scelto qualcosa da indossare per la gita ad Hogsmeade. Optò per un maglioncino rosa scuro, un jeans e un foulard di una fantasia etnica. Sembrava fare abbastanza caldo, ma se il vento avesse cominciato a soffiare, quella sciarpa avrebbe potuto fungere da copricapo.*



    *Con un cenno di approvazione, si guardò allo specchio dell'armadio e prese la sua borsa nera. Non aveva fatto i conti con gli imprevisti, però. Nel letto accanto a suo, le tende tirate coprivano una Jane in pigiama che stava facendo di tutto per restare alla Torre. E pensare che era stata così silenziosa che Marina si era dimenticata di lei; era stata Cheet, la sua gatta, che, balzando sul letto della sua compagna, le fece capire che era ancora lì. Tirò i drappi rossi che contornavano il baldacchino di legno e, incrociando le braccia, guardò la sua amica.*

    O ti sbrighi o ti trascino per i capelli, sai che sono capace di farlo!


    *Alzò l'indice in segno di ammonizione e, solo quando la Casterwill si alzò, tornò allo specchio per sistemare quei capelli che proprio non volevano scendere giù. Era ancora lì quando Jane, veloce come sempre, uscì dal bagno e, la minacciò di tornare sotto le coperte se non si fosse sbrigata. Con queste parole, si diresse verso la Sala Comune chiudendo la porta della stanza.*

    Ehi, aspettami!


    [Hogsmeade – Testa di Porco]


    *Naturalmente, la cara piccola Jane non si era ancora arresa alla possibilità di recarsi ad Hosgmeade quel giorno; Marina sapeva il motivo e, proprio per quello, non avrebbe mai permesso che rimanesse rinchiusa in quella torre in attesa del principe azzurro che le dicesse "Cala la tua treccia, Raperonzolo". Loro non erano principesse da essere salvate, non rimanevano in attesa di qualcuno che corresse in loro aiuto, erano forti e, se una cadeva, le altre l'avrebbero rialzata. Col braccio stretto sotto il suo, camminavano per le vie di Hogsmeade dirette alla Testa di Porco. Non le piaceva quel locale che, a differenza dei Tre Manici, era sempre sporco e pieno di gente poco perbene. Tuttavia quel giorno tutta hogwarts, beh non proprio tutta, si sarebbe trovata lì per la classica gita al villaggio. Non sapeva cosa avevano in mente di organizzare lì dentro e la sua curiosità ebbe la meglio. Continuava a trascinare Jane, quando videro l'insegna del locale, la testa di un cinghiale accoltellato il cui sangue cade su un panno bianco. Quell'insegna le metteva i brividi, non riusciva a guardare quel povero animale ammazzato solo per essere appeso ad un muro. Strinse i pugni per la rabbia e decise che quel giorno non avrebbe lasciato che la rabbia prendesse il sopravvento. Doveva già badare a Jane, non poteva permettersi di perdere la calma. Fortuna che c'era Gianna a farle da spalla. Continuava a tenere gli occhi fissi sul cinghiale, quando si accorse che la sua amica non c'era più.*

    Non sarà mica tornata al castello?


    *Ed ecco che dopo pochi minuti aveva perso Jane. Si affrettò ad aprire la porta del pub e, quando vide la ragazza nel suo giubbotto di pelle nero e le maniche di montone bianco, tirò un sospiro di sollievo. Gianna l'avrebbe ammazzata se non fosse riuscita a portare l'altra componente del trio alla gita di quel giorno. C'erano entrambe, in mezzo ad un gruppetto formato da Sylvia, Shana, Elisabeth e... Kribja. L'occhio corse subito al viso di Jane, impassibile, mentre tirava fuori il suo permesso. Le corse vicino e, tirando quel foglio di carta firmato dalla sua madre adottiva, Rosy, lo porse anche lei in modo che venisse controllato.*

    Buongiorno a tutti. Ecco a lei Sindaco, la mia autorizzazione.




    *Prese Jane sottobraccio e, guardò Gianna. Le strizzò l'occhio come per dirle "Missione Compiuta" e le sorrise. Attese che la sua autorizzazione venisse controllata e ne approfittò per dare un occhiata al locale. Il bancone sembrava molto più pulito rispetto all'ultima volta che c'era stata, su ogni parete spiccava la locandina dell'evento, "Everybody sing a song", una giornata dedicata al karaoke come i poteva evincere dalla postazione dove spiccava un microfono di vecchia data. Le piaceva l'idea, inoltre loro tre, come avevano dimostrato al Carnival Party, sapevano il fatto loro. Guardò la Casterwill, ancora stretta sotto al suo braccio, e le sorrise.*

    Allora cosa vuoi cantare dopo?




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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2966
       
       

    [CASTELLO DI HOGWARTS - TORRE CORVONERO]


    *Era una vita che non usciva da quelle fredde mura e non sapeva neanche più che colore avessero il cielo e gli alberi intorno ad Hogwarts. Come avvolta nel manto di un lungo letargo Elena aveva affrontato l'inverno fino a quel momento richiudendosi in se stessa, impegnata tra M.A.G.O. e allenamenti. Quelle poche volte che provava a fuggire per il castello finiva per rintanarsi ai Tre manici di scopa, ma anche in quei casi i libri e lo studio non l'abbandonavano quasi mai.
    Una piccola locandina nelle bacheche della scuola aveva però attirato la sua attenzione, facendole lasciare vuoto lo spazio dell'intera giornata nella sua agenda: "everybody sing a song - Karaoke free"*



    *Adorava cantare e quella era un'ottima occasione per riprendere finalmente aria. Una giornata di riposo le avrebbe fatto solo bene e le avrebbe ricordato i piaceri di trascorrere un anno nella scuola di Hogwarts... il suo ultimo anno.
    Sentiva la mancanza delle sue amiche ed anche di quel pasticcione del suo gatto nero Jiji, che fino al mese prima le aveva tenuto compagnia in quella gelida torre. Il micione purtroppo non c'era più dopo averla accompagnata per tutta la sua vita, ma erano cose che succedevano e lei era abituata a sopportare i duri colpi che la vita le aveva messo spesso di fronte.
    Si guardò un'ultima volta allo specchio. Non poteva fare granché, era sciatta e bruttina; neanche un incantesimo avrebbe potuto trasformarla, come sempre doveva accettarsi per ciò che era.*



    "Se non altro canto bene... chissà se avrò il coraggio di farlo alla Testa di Porco?"

    *Pensò arrossendo. Era vero che aveva una bella voce da mezzo soprano, ma mai aveva cantato davanti a qualcuno... sempre e soltanto quando si trovava sola e pensierosa iniziava a cantare. Ma forse quel giorno ci sarebbero stati pochi volti noti e sarebbe riuscita ad alzare la sua voce. Si girò verso il letti, prese il mantello e posandolo sulle spalle si incamminò, ricordandosi per un pelo di afferrare l'autorizzazione.*

    [HOGSMEADE - TESTA DI PORCO]


    *L'insegna sbilenca faceva capolino sopra la porta, ma era stranamente tirata a lucido. La Corvonero nonostante la temperatura rigida aveva gustato ogni passo in quel percorso dal castello al paese, godendo quel tempo sospeso e bianco. Qua e la nella neve ormai rada si intravedevano orgogliose gemme e fili d'erba che avrebbero invaso il paesaggio in primavera. Quando fu finalmente davanti allocale aprì la porta. L'aria calda dell'interno la investì e la prima persona che vide, cercando di adattare la sua vista alle forti luci colorate del locale fu un volto amico corrucciato.*

    Ciao Kribja! Oggi è il tuo turno del controllo autorizzazioni?



    *Elena sorrise riconoscendo Kribja e porgendole la sua autorizzazione. L'amica con sguardo spento stava ritta vicino alla porta. Era sicuramente già innervosita ed annoiata dal compito, ma c'era qualcosa che non andava sul suo viso. Un'ombra sembrava aleggiarvi in ogni tratto e non poteva dipendere solo dalla stanchezza o dalla noia. Appoggiandole una mano sulla spalla Elena abbassò il foglio dell'autorizzazione e le si fece più vicina, scrutandola con occhio attento.*

    Kribja, cos'hai?

    *Chiese soltanto, tornando ai suoi soliti modi schietti e dando voce a ciò che le frullava per la testa. Era da molto che non vedeva lamica, ma le sembrava molto dimagrita e pallida. Cosa le poteva essere successo? Dal locale già provenivano delle voci e mentre aspettava la risposta dell'amica Elena fece un cenno di saluto in direzione di quei volti amici che non vedeva da molto tempo e lì presenti. Tra di loro riconobbe Gianna, Marina, Elisabeth, Sylvia e Jane. Cerano anche persone che non aveva mai incontrato, se non per i corridoi del castello. Avrebbe però avuto tempo di presentarsi. In quel momento la sua attenzione era completamente rivolta all'amica.*

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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Kribjia aveva risposto al suo abbraccio in modo apatico, sapeva della questione dei ruoli da seguire ma la sua amica non aveva una bella cera ed Elisabeth era un po' preoccupata per lei.*


    Ciao Elisabeth, sto bene grazie. Tu invece!?
    Sei incantevole quest'oggi, più del solito. Qualche motivo particolare?


    *La rossa Corvonero si ripromise di trovare un momento per parlare con la mora, quando fosse stata meno impegnata. Intanto continuava a controllare la porta, sperando nell'arrivo del Grifondoro *

    Il motivo del mio abbigliamento dovrebbe arrivare a momenti, te l'ho presentato qualche sera fa!

    *Strizzò l'occhio in direzione della ragazza e un sorriso le illuminò il volto.
    La porta si aprì ed Elisabeth si girò, sperando di vederlo entrare; la delusione le si leggeva in volto quando si rese conto che chi era entrata era Jane Casterwill. Si spostò leggermente, per permettere alla ragazza di consegnare la sua autorizzazione.
    Kribjia si rivolse in maniera gentile alla giovane, che non ricambiò nemmeno il sorriso.
    Elisabeth la salutò cordialmente, in fondo non si conoscevano affatto.*

    Che strano... Sono sempre state amiche... Che sta succedendo?

    *Elisabeth vide entrare anche Gianna, che salutò Kribjia ancora più freddamente, per poi avvicinarsi al tavolo in cui era già seduta Sylvia Turner, ex tassorosso.*

    Buongiorno a te, Gianna...

    *Tornò a fronteggiare Kribjia, pronta a chiederle spiegazioni su ciò che stava accadendo, sulla tensione palpabile che si stava diffondendo nel locale.
    Con la coda dell'occhio notò un'altra ragazza accomodarsi al bancone, Elisabeth non l'aveva mai vista al castello, né tantomeno ad Hogsmade.
    Fece per aprire bocca e partire con una raffica di domande dirette verso la Armstrong, quando una voce a lei conosciuta si fece sentire.*

    Buongiorno, ecco il mio permesso.

    *Elisabeth sentì il cuore accelerare la sua corsa e il viso diventare sempre più rosso...Roy era arrivato.
    Il ragazzo si avvicinò a lei, che lo guardava con aria sognante, e la abbracciò; Elisabeth rispose al gesto senza pensarci troppo, ma non si aspettava che il giovane le facesse fare un casquè, baciandola poi davanti a tutti.*

    Mi sei mancata molto in questi giorni

    Santo cielo, Roy! Mi sei mancato anche tu....

    *La ragazza sapeva che il Grifondoro aveva da studiare, ma non era riuscita a resistere a lungo senza vederlo, quindi lo aveva invitato alla gita.
    Dopo averla aiutata a recuperare una posizione eretta, Roy si rivolse a coloro che avevano intorno, con un semplice saluto generale.*

    Ehm, Kribjia... Lui é il famoso motivo di cui ti parlavo prima. Royal, lei é Kribjia, una delle più care amiche che ho; Kribjia, lui é Royal ed é...

    *Elisabeth si girò a guardare negli occhi il ragazzo accanto a lei e, sempre con lo sguardo incatenato al suo, terminò la frase*

    ...É il mio ragazzo.

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    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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    Galeoni: 1360
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    Santo cielo, Roy! Mi sei mancato anche tu....


    *il giovane grifondoro le sorrise dolcemente e sparirono tutte le sue preoccupazioni.
    Stare con lei llo riempiva di felicità; una felicità che non provava da molto tempo.
    Poi Elisabeth si rivolse alla sua amica Kribjia*


    Ehm, Kribjia... Lui é il famoso motivo di cui ti parlavo prima. Royal, lei é Kribjia, una delle più care amiche che ho; Kribjia, lui é Royal ed é...
    É il mio ragazzo.



    *Roy si sentì davvero orgoglioso nel sentire quelle parole, era fiero di stare con una ragazza tanto bella e dolce.
    Quindi sfoderò uno dei suoi sorrisi migliori e tese la mano alla ragazza*


    Molto piacere.. spero che Elisabeth non ti abbia parlato male di me


    *Il ragazzo si mise a ridere e diede un veloce bacio alla corva, poi disse con fare spavaldo e galante*


    Mie care signorine, volete che vi porti qualcosa da bere?




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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Le luci colorate della strobo sfera posizionata temporaneamente nel centro della sala, servivano a creare un'atmosfera più gioiosa ed ilare, perfetta per una festa in cui i protagonisti indiscussi erano la musica e le voci dei giovani studenti del castello di Hogwarts. Peccato che il continuo scintillio di verde, rosso, giallo e blu non facesse se aumentare il dolore del capo della Armstrong che, costretta a socchiudere gli occhi per proteggere la vista all'eccessiva sensibilità sicuramente data dalla spiacevole sensazione di dolore cranico, continuava a controllare le autorizzazioni dei nuovi arrivati, ferma sulla porta.
    Elisabeth, che era ancora vicino a Kribja, l'aveva avvisata che a breve avrebbe capito il motivo del suo particolare abbigliamento ricercato ma con l'arrivo di tutti quegli studenti non avevano potuto approfondire l'argomento, almeno finchè il cowboy della festa di Carnevale fece il suo ingresso alla Testa di Porco, questa volta vestito in maniera più semplice ed il viso dell'amica si illuminò palesemente.*

    Qui gatta ci cova!

    *Pensò il Sindaco di Hogsmeade mentre cercava di sfoggiare un sorrisetto sicuramente mal riuscito e controllava la pergamena che il ragazzo le aveva dato.*

    Benvenuto Royal, la tua autorizzazione va benissimo, spero che ti divertirai alla festa!

    *Ma il Grifondoro non la stava neppure più a sentire, troppo concentrata sulla Corvetta al suo fianco con il quale cominciò a parlare dolcemente lanciandosi in effusioni da capogiro. E quel bacio annesso ad abbraccio e casqué lasciavano intendere una sola cosa: la situazione tra i due era progredita e dalla festa di Carnevale sicuramente qualcosa era cambiato, in positivo ovviamente. Elisabeth era raggiante come non mai e Kribja sperò che il periodo nero della ragazza fosse finito con l'arrivo del Grifondoro che sembrava un ottimo giovane.
    L'arrivo di Marina la distolse dalla contemplazione della coppietta facendola ripiombare violentemente nella sua situazione. E mentre Gianna le era sembrata palesemente ostile nei suoi confronti la bella Lightwood, invece le apparse più formale mentre le porgeva l'autorizzazione concentrata unicamente su Jane ancora lì nel pressi dell'ingresso. Kribja ben comprendeva l'ostilità dei 2/3 del trio delle Charlie's Angels nei suoi confronti, considerato che erano grandi amiche ed avevano supportato in tutto e per tutto la Grifondoro organizzando anche un pranzo assieme per incitare la ragazza (e la Corvonero, con il senno di poi, un pò ci era rimasta male presumendo che se le cose fossero state diverse, non sarebbe mai stata invitata quel giorno), ma sapeva anche che era prima con Jane che doveva cercare di mettere a posto le cose.*

    Buongiorno Marina, anche la tua autorizzazione è perfetta. Buon divertimento!

    *Esclamò osservando come la ragazza avvolse Jane in un abbraccio protettivo. Ma poi fu la volta del prefetto di Corvonero Elena Apefrizzola, carissima amica di Kribja, di fare il suo ingresso nel locale, splendidamente sobria e fine con i temibili capelli resi lisci da qualche incantesimo. La Armstrong, che non vedeva l'amica fuori dal castello da svariato tempo (se non per gli allenamenti di Quidditch) fu davvero felice di incontrarla lì e non sommersa di libri in qualche angolo del loro dormitorio comune.*

    Ciao Elena, sono contenta di vederti, si oggi tocca a me scovare i trasgressori.
    Ma come stai tu?


    *La battuta fiacca risuonava tale anche nelle orecchie del Sindaco ma sperò che almeno l'impregno profuso per mettere assieme una frase che doveva suonare vagamente divertente, sarebbe stato ricompensato. Così non fu, ovviamente. Elena la conosceva troppo bene e da troppo tempo. Kribja strizzò gli occhi e massaggiò ancora la fronte con più energia mentre osservava la pergamene ed udiva l'amica che le chiedeva cosa aveva.*

    Autorizzazione come sempre perfetta Elena.
    Non preoccuparti ho solo un pò di mal di testa e poi in questi giorni sono successe alcune cose che non ho avuto modo di raccontarti ma provvederemo presto. Comunque la tua chioma liscia mi stupisce ogni volta!


    *E l'ultima frase della Armstrong era sincera, visto che riuscì a fare il primo reale sorriso da quando aveva messo piede nella Testa di Porco, anche se serviva per distogliere l'attenzione da se stessa. Nel frattempo le dolci effusioni di Royal ed Elisabeth si conclusero e la Corvetta si rivolse a lei per presentargli ufficialmente il suo fidanzato.*

    Wow, nuovamente piacere Royal. Sono davvero felice di conoscerti in questa veste ufficiale di ragazzo di Eli. In realtà la furbacchiona qui mi ha accennato qualcosa di te ma ti ha tenuto tutto per se.Sono davvero entusiasta per voi!!
    Ne approfitto per presentarti anche Elena Apefrizzola, la nostra Prefetto e cara amica.


    *E le cose stavano pian piano migliorando considerato che quello che si apri sul volto di Kribja era il secondo sorriso della giornata. Finalmente una bella notizia!! Ed il fatto che fosse proprio Elisabeth tra tutti ad aver trovato una bella persona che la facesse stare bene le fece molto piacere, infondo si vedere da come gravitazionavano l'uno verso l'altro che i due erano legati da una forte passione.*

    Ti ringrazio Royal per la cortese offerta ma preferisco non bene, ma voi servitevi pure, i baristi non aspettano altro! Io aspetto il Sindaco Grent che darà il via al Karaoke e poi voglio vedervi scatenarvi!

    *Difatti era proprio Lavinia, che presto sarebbe arrivata, ad avere il compito di inaugurare le danze facendo partire i veri e proprio festeggiamenti.*


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