Hogwarts - 7° Piano
Hogwarts - 7° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Emma_Williams




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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Grazie ma tu molto di più!

    *Emma rise amara, mentre Scosse la testa.
    Prese la scopa e si alzò in volo, ma poi discese sul terreno.
    Dentro una tasca di Robin c'era una foto che rappresentava una cosa passata e bellissima, per la Corva.
    La quindicenne si avvicinò a passi felpati verso l'uomo e gli prese la fotografia dalla tasca, ma lui si alzò in piedi e lanciò uno schiantesimo che Emma schivò, fortunatamente.
    Poi fu il suo turno; la Corovnero lanciò un incantesimo verso Robin, un "Expelliamus!" che gli fece volare la bacchetta lontana, ma siccome Robin era aggrappato con tanta forza alla bacchetta, anche lui volò lontano.
    Emma, non contenta, gli tirò poi un "Confundus" che lo fece sembrare un "ebete"; Robin non sapeva dove andare, e girava attorno a sé stesso come un ubriaco.
    Emma sorrise con la lingua di fuori.
    Prese per una manica Chloe e la fece andare sulla scopa, ma fu interrotta dalla dodicenne.*

    Emma ma... Per Rose non sarà un problema, ma per Luna... Conosci per caso qualche incantesimo per far volare Luna accanto a me o qualcosa del genere?

    *Cercando di ragionare, Emma rispose molto frettolosamente.*

    No... Però Luna può volare nel mio zaino...

    *Prese il coniglietto dalle braccia di Chloe e la mise, con cautela, nello zaino.
    Si adattò al suo peso e mise in tasca la foto.
    Spiccò il volo in alto, stando attenta a dove andava e controllando che Robin stesse sempre nel parco.*

    Se avessi saputo cosa sarebbe successo, ti avrei scritto di non mettere quel vestito verde smeraldo... Che si abbina anche ai tuoi occhi, sai?

    *Annuì leggermente con la testa.
    Poi si guardò i suoi abiti che erano il contrario di quelli della cugina.
    Top fuchsia e jeans corti.
    In comune avevano solo macchie di fango e di sangue, nient'altro.
    Emma volò con la scopa.
    Svoltò a destra, e poi a sinistra, con il vento che le sfiorava la faccia e le arruffava i capelli più di quanto fossero arruffati prima.
    Il trucco sul volto le si era quasi sciolto dai pianti avvenuti, ma il rossetto e il mascara erano ancora poco presenti sul volto.*

    Credo che la preside Mills ci possa aiutare, non credi? È proprio lì che stiamo andando.

    *Svoltò nuovamente verso un'altra via, con la bis cugina che la seguiva; arrivata ad Hogwarts, posò la scopa su un muro.
    Salì le scale molto frettolosamente, e quando esse cambiarono direzione, Emma prese lo zaino e il batuffolino di pelo, Luna, cascò a terra.
    La Corva la prese in mano e la accarezzò, per darle un senso di sicurezza prima di metterla nelle mani di Chloe.
    Non sapendo la parola d'ordine per entrare nell'ufficio della Mills, Em bussò tre volte alla porta.
    Si assicurò di avere tutte le prove possibili, mentre attendeva la preside.
    C'è Robin nel Parco.
    Charles rinchiuso ad Azkaban.
    E se la preside da da bere del Veritaserum a Robin, egli gli dirà tutto.

    Annuì con la testa mentre si ripeteva le stesse cose nella Mente, con la bis cugina serpina accanto a lei.*

    @Chloe_Hills @Charlotte_Mills




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  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    *Le due bis cugine erano pronte a decollare, le gambe erano a cavallo della scopa e le mani ben agganciate al manico, ma qualche secondo prima di decollare Emma scese dalla sua scopa furtiva e si avvicinò di soppiatto all'uomo ancora a terra. Tentò di prendergli una misteriosa fotografia dalla tasca, ma Robin, che era come non si fosse mai intontito da tutti gli incantesimi che le studenti gli avevano lanciato, si alzò improvvisamente e lanciò uno Schiantesimo alla corvetta, che, per fortuna, riuscì a schivarlo. Altri due Incantesimi uscirono dalla bocca della bis cugina di Chloe e l'uomo giaceva di nuovo a terra, svenuto. Incitata dalla Corvonero, la giovane strega Chloe, ancora completamente stupita dallo spettacolo che le si era proiettato davanti agli occhi, si mise a cavallo della scopa e un minuto prima di decollare sentì la voce di Emma, in risposta alla sua domanda che chiedeva dove avrebbe messo Luna durante il volo*

    No... Però Luna può volare nel mio zaino...

    *La primina annuì rapidamente e porse con altrettanta velocità il morbido coniglietto fra le braccia della bis cugina, che lo mise accuratamente nel suo zaino. A quel punto le due studenti erano pronte a spiccare il volo. Chloe si preparò tenendo più forte che mai il manico di scopa. Non aveva mai avuto paura di volare, ma la sensazione di cadere che mentre volava le si proiettava nella mente le faceva perdere la concentrazione e faceva aumentare il rischio di cadere realmente. Le due bis cugine si guardarono per un attimo, come per dare ill "via" di partire, e si diedero una forte spinta con i piedi per decollare. La scopa della serpe si alzò di dieci centimetri come quella accanto dove era al comando Emma, poi di venti, poi di trenta...e presto le due ragazzine furono in volo, con la scopa alzata di tre metri da terra. Mentre volavano, il vento scompigliava i capelli mossi delle due bis cugine e Chloe dovette per un secondo controllare se Rose era ancora posizionata sulla spalla destra, e quando si girò, vide che la Puffola Pigmea sembrava non essersi neanche accorta che la sua padroncina stava volando.*

    Se avessi saputo cosa sarebbe successo, ti avrei scritto di non mettere quel vestito verde smeraldo... Che si abbina anche ai tuoi occhi, sai?

    *La voce di Emma si sovrappose al fruscio esagerato del vento, che soffiava più forte che mai. La giovane strega ascoltò con attenzione le parole della cugina e le rispose, contemporaneamente mentre annuiva e sorrideva con un "già, ma non importa, con quello che è successo è l'ultima cosa a cui penso". Con il vento che soffiava così forte, Chloe sperò che la Corvonero avesse sentito le sue parole, poichè la serpe fece difficoltà solo a sentire ciò che diceva lei stessa. La giovane streghetta si girò, curiosa di vedere quanto si era allontanata dal Parco Del Villaggio, e scoprì che del Parco Del Villaggio non c'era ombra: con un sussulto, la primina abbassò lo sguardo e vide che Hogsmeade si stava allontanando sempre di più. Le due cugine fecero alcune curve e la Serpeverde Chloe chiese, curiosa*

    Dove andiamo ora?

    *La voglia di tornare a casa, che si era manifestata quando Robin era apparso davanti agli occhi di Chloe e Emma, era sparita. La serpe non aveva assolutamente voglia di raccontare ciò che era successo, anche se ormai la conclusione che aveva preso diceva il contrario: nonostante le due studenti dovevano andare a dire qualcuno ciò che avevano scoperto in quella calda giornata di agosto, Chloe aveva deciso di tenere sua mamma e suo papà all'oscuro di tutta quella faccenda. Mentre si girò nuovamente per controllare se Rose era ancora appollaiata sulla spalla destra, la ragazza dagli occhi verde smeraldo sentì che Emma le stava rispondendo alla sua domanda*

    Credo che la preside Mills ci possa aiutare, non credi? È proprio lì che stiamo andando.

    *La primina annuì e aprì la bocca per affermare un "ahhhh" ma il vento soffocò la sua interiezione. Ci furono altre due curve e il bellissimo castello di Hogwarts si manifestò davanti agli occhi sognanti delle due bis cugine.*

    Wow, è bellissimo....

    *Si lasciò scappare dalla bocca la primina. Nonostante l'avesse visto già svariate volte, lo stupore e l'ammirazione di quando lo vedeva era sempre lo stesso. La Corvonero e la Serpeverde atterrarono dolcemente sul terreno morbido e appoggiarono distrattamente le scope su un muro. Emma tirò fuori dallo zaino Luna, che, come la Puffola Pigmea Rose, sembrava non essersi accorta di nulla. La coniglietta finì fra le braccia comode della sua padroncina, che accarezzò il batuffolino di pelo con un sorriso. Con un cenno di sorriso, Emma e Chloe salirono frettolosamente le scale di Hogwarts per poi ritrovarsi davanti alla porta dell'ufficio di Charlotte Mills, nonché la preside di Hogwarts. Mentre la corvetta si fece avanti e bussò tre volte alla porta, Chloe pensò a tutte le emozioni che aveva provato in una sola giornata: paura, quando quell'uomo minaccioso asi era trasformato sotto gli occhi delle cugine, tristezza, nel momento in cui Emma voleva andarsene per salvare l'altra bis cugina, rabbia, quando Robin aveva lanciato un incantesimo a Emma....*

    Stai buona Luna, insomma!

    *Sussurrò la Serpeverde alla sua coniglietta, che si muoveva agitata fra le sue braccia. La serpe si unì alla bis cugina a bussare alla porta della preside, e dopo qualche altro toc toc la porta dell'ufficio della Preside si aprì.*

    @Emma_Williams, @Charlotte_Mills

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 253950
       
       


    *Ovviamente, come sempre Charlotte si trovava nel proprio ufficio sommersa da cartacce di vario genere. Quel giorno era il turno delle varie lettere che aveva spedito ai futuri studenti del primo anno. La maggior parte aveva risposto per presa visione, per altri invece non aveva ricevuto nessuna notizia. Guardando negli archivi scolastici aveva scoperto che, quelli per cui le mancava risposta non avevano genitori o nonni studenti di Hogwarts. Sicuramente si trattava di Nati Babbani spiazzati da quella notizia così stramba.
    Avrebbe delegato qualche professore di Hogwarts, magari Lavinia Grent che trasmetteva sicurezza, a trovare i neo studenti e spiegare tutto quanto che, per loro, poteva risultare un mondo del tutto estraneo.
    Scrisse qualche riga con la sua piuma d'oca e inchiostro verde smeraldo, lasciando poi le lettere all'Elfo Domestico Hokey che si sarebbe occupato di chiuderle, sigillarle e inviare dalla guferia del castello.*

    ”Dannate cartacce...
    Quando ho accettato l'impegno di preside non volevo rimanere sommersa dalle scartoffie.”


    *Pensò la donna mentre scarabocchiava qua e la la propria firma.
    All'inizio, cioè quando aveva assunto la carica di preside (quasi un anno prima) aveva deciso di leggere con attenzione tutto quello che le veniva passato, ma alla fin fine aveva capito che era una perdita di tempo dato che i documenti erano sempre gli stessi.
    Tutti credevano che essere Preside di una scuola di Magia fosse “fico”, ma non lo era.
    La donna continuava a scarabocchiare qua e la quando, inaspettatamente, qualcuno bussò alla grande porta del proprio ufficio.
    La mancina si fermò.
    La sguardo si posò dalla gialla pergamena al marrone scuro della porta di legno antico.*

    Avanti.


    *Disse con tono deciso.
    Chissà di chi si trattava. La sua curiosità si affievolì subito quando due studentesse entrarono nel suo ufficio.
    Si trattava di Emma, Corvonero del quinto anno e Chloe, giovane Serpeverde. Cosa ci facevano li era un incognita, sopratutto cosa volevano chiederle.
    Timidamente le due studentesse si avvicinarono alla sua scrivania e, solo dopo il permesso dell'ex Serpeverde, si sedettero difronte a lei.
    Fu solo in quel momento che le raccontarono l'accaduto.
    Le raccontarono di alcune lettere come destinatario la blu-bronzo, dove si parlava di pericoli, di Felix Felicis e altro.
    A quella parola un brivido percorse l'unico adulto presente nella stanza. La Felix Felicis era una pozione, un preparato illegale e assai difficile da preparare, una pozione che lei possedeva nascosta da qualche parte della sua dimora a Londra.
    In quel periodo aveva svolto ricerche, fatto appostamento e chiesto aiuto ad amici “misteriosi” e, piano piano, i suoi dubbi si stavano dissolvendo. Stava finalmente giungendo alla fine dei suoi problemi?
    Le stesse lettere di Emma le aveva ricevute anche Chloe. Erano venute così a conoscenza della loro parentela.
    Per carità erano belle le rimpatriate famigliari.. Ma lei che centrava? Continuava a non capire, ma non lo dava a vedere. Continuò a sorridere senza far trapelare nulla dal proprio viso.
    Un espressione diversa comparve sul volto di Charlotte.
    Nel diario di nonna Jane non era presente la Felix Felici, ma un frammento della pietra Filosofiale.
    Quella parola aveva attirato decisamente la sua attenzione. Si appoggiò più comodamente sulla sedia in pelle. Fu il turno della studentessa più giovane che, fino a quel momento era rimasta in silenzio. Sembrava la più scossa delle due, dato che il mittente di tutte quelle lettere sarebbe andato ad uccidere le loro famiglie. La donna dai capelli corvini conosceva bene le persone come quell'uomo misterioso, anche lei tempo prima aveva avuto i suoi stessi ideali, ma lei aveva poi cambiato totalmente strada per il bene delle persone che la circondavano.
    Il piano del mittente era perfetto, se la famiglia della serpeverde fosse venuta a sapere che quella Babbana era in pericolo l'avrebbe aiutata con la magia, mentre quella della Corvonero era Babbana e non si poteva difendere con la magia. *

    Ed io in tutto quest...


    *Domandò, non riuscendo però a terminare la sua domanda. La Nata Babbana raccontò infine di aver pensato, addirittura di scappare via per non mettere altri in pericolo, mentre la Serpeverde le mostrò una lettera che raccontava che il mittente, a Charlotte ignoto, era stato rinchiuso ad Azkaban. Colpa di scena: la civetta della giovane William si era rivelato un Animagus non registrato. Si trattava del padre di mittente delle lettere.
    Ok, non ci capiva decisamente più nulla.
    Pietre Filosofali, diari di vecchie nonne, trasfigurazione Uomo-Animale.. In un unico discorso erano troppo anche per la mente più brillante del mondo magico.
    Era così che le due bis cugine erano giunte nel suo ufficio, dopo un piccolo scontro con quel mago per raccontarle l'accaduto.
    Finalmente capì per quale motivo le due studentesse si trovavano nel suo ufficio al settimo piano del castello di Hogwarts: Le ragazze volevano chiedere a Charlotte consiglio su ciò che fare sia con il frammento di pietra, sia con quel criminale.*

    Prima di tutto la frammento.. Ve lo custodisco io in un posto sicuro. State tranquille.
    In secondo luogo per l'uomo con la quale vi siete scontrate contatterò il capo in carica degli Auror per indagare sull'accaduto.


    *Altro non poteva fare.
    Le due ragazzine, con riluttanza, le consegnarono un piccolo color rosso, un frammento grande quasi come uno zellino di bronzo.. se non di meno. Tutta quella confusione per quel “sassolino”. Le risultava bizzarro, ma non inaspettato. L'essere umano poteva essere davvero strano e lei ne sapeva qualcosa. Quando le due cugine uscirono da quell'ufficio pieno di gingilli strambi e di ritratti appesi alle pareti, la donna posò davanti a sé quel frammento.
    Doveva custodirlo in un posto sicuro, e sapeva perfettamente quale.*


    OT: Il permesso di raccontare, nel narrato, i fatti precedenti è stato dato dale due studentesse.
    @Chloe_Hills, @Emma Williams,




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale