DiagonAlley - Negozi
DiagonAlley - Negozi



Questa Stanza è un negozio.

Lista Articoli in Vendita


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Opal_Saphirblue


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    Le sue unghie smaltate di mille colori diversi stringevano saldamente alcuni sacchetti in carta marrone, mentre varcava la soglia del locale più famoso del Mondo Magico. Il profumo di schiumosa Burrobirra e croccante pesce fritto le avvolse le narici, facendo percepire familiari emozioni alla streghetta dalla chioma turchina.

    [Villa Saphirblue, Dublino, Irlanda - ore 09.00]


    *Quel giorno infatti la giovane Opal, controllando stranamente in anticipo l'occorrente per il nuovo anno scolastico, si era accorta di qualche problemino che non le avrebbero permesso di frequentare al meglio le lezioni di magia e che le avrebbero invece assicurato un'occhiataccia dai professori e una bella sgridata.
    I suoi guanti protettivi in pelle di Petardo Cinese presentavano un foro su ogni punta delle dita, mentre il palmo era sgualcito e rovinato. Prendendoli in mano per osservarli meglio, una cascata di squame di drago cadde scricchiolando sul pavimento.
    I numerosi rotoli di pergamena che aveva acquistato ad inizio estate per svolgere i compiti assegnati erano ammucchiati sulla sua scrivania, figurando disegni di panorami rurali, ritratti di Nox ed Icarus, schizzi di manici di scopa, visi di alcune amiche di scuola e soltanto qualcuno appunti scolastici. Alla fine - come volevasi dimostrare -, aveva acquistato i rotoli più che altro per i suoi disegni, che per svolgere le lezioni - è leggendaria del resto la passione di Opal per lo studio -.
    La mamma le ripeteva in continuazione che, se si fosse impegnata solamente un centesimo in più, avrebbe riscosso risultati eccellenti, mentre, al momento, essendo la ragazzina un po' svogliata, i suoi voti rimanevano nella media, talvolta ricadendo e talvolta con qualche picco. Ma ad Opal evidentemente andava bene così.
    Passando la mano tra le scartoffie sul tavolo, ripescò le due metà della sua amata piuma giallo limone, spezzatasi mentre, cercando di catturare su carta uno Gnobberknoll nello studio di suo padre Magizoologo, ci si era seduta sopra.
    Nemmeno le provette in vetro avevano avuto pace: in un momento di follia, Nox, saltando di qua e di là sulle mensole di casa, aveva urtato il set, costellando il pavimento di frammenti lucidi e facendo mettere le mani nei capelli alla sua padroncina.*

    Inoltre, il cibo del peloso è terminato, come quello del pennuto... E poi, perché no ad un bel giretto a Diagon Alley? Eh Nox, ti va?


    *Un grugnito felino fu abbastanza soddisfacente per la Tassetta, che corse in camera a cambiarsi velocemente per andare a fare le sue magiche - e necessarie - commissioni.*

    [Diagon Alley, Londra, Inghilterra - ore 10.30]




    *Una manciata di Polvere Volante e via! alla volta di Diagon Alley.

    Con il fedele micio alle calcagna, la prima tappa era stata lo Speziale, sul Lato Nord del paese.
    Oltre alle innumerevoli dune di polveri dai mille colori, il negozio offriva anche la possibilità di acquistare oggetti necessari alla preparazione di pozioni ed antidoti. Era infrattato e leggermente angusto, tutto in legno di betulla chiaro: un albero si avvolgeva intorno alle tegole scolorite del tetto spiovente da cui sporgeva qualche abbaino dal quale fuoriuscivano fumogeni rosso carminio o blu zaffiro.
    Appena entrati si veniva circondati da una nuvola di profumi differenti, provenienti dalle montagnole di spezie ed erbe essiccate degli infiniti sacchi in iuta che dominavano il locale: polvere di radice di Mandragola, candidi denti di drago, rubini liofilizzati, squame di Avvincino iridescenti... Il paradiso del pozionista.
    La figlia di Tosca avrebbe voluto fermarsi a ritrarre la distesa di tinte che rallegravano il negozio e si prese un appunto mentale di ritornare al più presto armata di tela e pennelli.

    Uscì dallo Speziale con un nuovo set di provette in cristallo, un paio di fiammanti guanti in pelle di Opaleye degli Antipodi - il suo drago preferito: oltre ad essere suo omonimo, la pelle perlacea come gli occhi di lei emetteva bagliori dei sette colori dell'arcobaleno - e un sacchettino con alcune squame di Sirena, dalle quali avrebbe sicuramente ricavato un ottimo colore per le sue opere.

    Durante le poche volte a cui aveva potuto accedere all'Allevamento di Draghi di Notturn Alley da piccola per mano a Frank Saphirblue, le era stato possibile ammirare proprio un cucciolo di Opaleye appena fuoriuscito dal guscio cangiante, rimasto orfano per una grave malattia fatale per la madre.
    Il piccolo dagli occhi candidi aveva cercato più volte di incontrare lo sguardo della bimba, che, da brava ascoltatrice, distoglieva continuamente gli occhi per evitare il contatto visivo che solitamente indastidiva i grandi rettili. Ciononostante, il padre Magizoologo, notando la puerile curiosità del draghetto per sua figlia, le permise di alzare il viso.
    L'animale infatti non si spaventò affatto, anzi, probabilmente era più terrorizzata la piccina, tutta tremante e dallo sguardo timidamente posto sul draghetto. Con le zampotte barcollanti, dopo un piccolo sbuffo di vapore caldo, si era avvicinato alla griglia metallica che separava la gabbia dall'esterno ed era rimasto diversi minuti a fissare Opal, suscitando i sorrisi e lo stupore della persone intorno. Il padre era rimasto divertito dalla scena ed aveva esclamato sicuro che la figlia avesse preso tutto da lui. Qualche battuta riguardo l'omonimia del drago Neozelandese e della bambina e i due erano diventati improvvisamente lo scoop della giornata.
    Da quell'incontro, il draghetto era stato nominato Opale, dato che era un maschio, e tutte le volte che Frank si lasciava accompagnare all'Allevamento dalla figlia, metà o più della visita era dedicata a lui. Se Opal avesse seguito le orme di papà Saphirblue, avrebbe potuto stare a stretto contatto con quelle splendide creature, compreso Opale.
    Chissà...



    L'itinerario era quindi passato al Ghirigoro, la cartoleria nota ad ogni studente di Hogwarts.
    Affollatissima come sempre, erano trascorsi più di venti minuti prima che Opal riuscisse ad intrufolarsi nel caos umano di fronte alla cassa per pagare i rotoli di pergamena e la piuma viola pervinca che aveva scelto dagli scaffali ricolmi di merce.

    Ora se ne stava seduta tranquillamente ad un tavolino del Paiolo Magico, sorseggiando un'ottima Burrobirra, mentre Nox faceva le fusa sulla sedia accanto.
    Il bar che faceva da "ponte" tra Londra e Diagon Alley non aveva un'aria ridente e gaia, ma era comunque un luogo in cui Opal poteva assicurarsi un attimo di solitudine.

    Anche se quattro chiacchiere con qualcuno non avrebbero di certo guastato...*

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  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    [LONDRA- 5.50]


    *Il sole splendeva, cosa piuttosto rara per Londra, famosa per essere piuttosto umida e altamente uggiosa, ma l'estate era giunta al termine e pareva che anche il cielo volesse salutare in modo allegro e memorabile il termine della stagione. La stanza del B&B era ormai totalmente vuota, la castana seduta sul letto a gambe incrociate fissava la carta da parati sbrindellata con un moto di disgusto e rassegnazione. Aveva impacchettato tutte le sue cose, non aveva altro da fare se non aspettare che giungesse il momento di dirigersi a King's Cross per prendere l'espresso scarlatto che l'avrebbe portata ad Hogwarts, ma era ancora presto. Perciò restava ferma sul letto, con il piccolo Tyto Tenebricosa appollaiato tra le gambe, la piccola testolina posata in grembo, ogni volta che smetteva di accarezzarlo, emetteva un verso stridulo di protesta. Avevano avuto una notte agitata, lo aveva preso il giorno prima durante l'ultimo giro di compere insieme a Haytham e Dorcas, non si fidava a lasciarlo volare libero quindi lui aveva deciso di tenerla sveglia tutta la notte, fischiando e lamentandosi. Man mano che il sole salive verso il centro della volta celeste il suo piccolo amico diventava sempre più quieto e sonnacchioso.*

    Avrei dovuto saperlo...

    *Mormorò incantata fissando le piume del volatile. Avrebbe dovuto intuirlo dai colori del suo mantello, inusuali persino per un barbagianni, non ne aveva mai visto uno con quei colori. Ogni volta che posava gli occhi su di lui non poteva fare a meno di pensare alle stelle, infatti il piumaggio era nero puntinato da piccole macchie bianche che riconducevano alle notti stellate di agosto. Avrebbe dovuto capire che era un animale totalmente notturno, ma visto che si parlava del mondo della magia e che aveva deciso di comprarlo perchè aveva bisogno di un "postino" non aveva pensato di tenere in considerazione Madre Natura.*

    Grosso errore Katrin, davvero un grosso errore!

    * Si rimproverò, passando due dita sulla piccola testolina. Un rumore simile alle fusa si disperse per la stanza e la corva non poté fare a meno di sorridere. Durante la notte aveva pensato svariate volte, e lo aveva anche detto al suo "compagno di stanza notturno" , che sarebbe tornata in negozio a restituirlo, ma quegli occhietti completamente neri la stregavano e la risucchiavano in un mondo nero, era come se quel piccolo pennuto fosse la sua anima, nera ed incompresa e non poteva separarsene, lo sapeva. Non avrebbe speso tanti galeoni per comprarlo se così non fosse stato. Erano anime complementari e visto che lo aveva trovato non sarebbe più stata in grado di lasciarlo andare. Sospirò riperdendosi nelle costellazioni del suo manto.*

    Dovrò trovarti un nome...

    *Disse esasperata, si mise a pensarci, sapeva che la sua terra natia era l'Australia o l'Indonesia, era cosciente ormai che si trattava di un animale notturno e che era decisamente più piccolo degli altri barbagianni, a detta del commerciante era un maschio e a detta sua si meritava un nome degno e unico come lui.*

    Anubi? Aphopis? mmm no... Ermes, messaggero degli dei greci? No!

    *Rimase in silenzio svariati minuti ripercorrendo mentalmente eroi e divinità della mitologia magica e babbana, ma a un tratto si rese conto che stava sbagliando, gli eroi erano luminosi, buoni e sempre pronti a fare la cosa giusta, ma lei e il pennuto non erano così. Loro si trovavano dalla parte sbagliata: loro erano ombra, oscurità. Non doveva cercare tra gli eroi, ma tra gli sconfitti e i dannati. Il silenzio si protrasse fino a trasformarsi in un fischio assordante nelle orecchie della giovane. Le sue pupille si dilatarono, un nome prese forma nella sua testa.*

    Fenrir

    *Mormorò pensierosa, il pennuto alzò la testa e incontrò il suo guardo, quel nome aveva sia un legame babbano che magico, rappresentava sia il lupo mannaro che durante la battaglia di Hogwarts si era schierato con i mangiamorte, sia il gigantesco lupo figlio di Loki appartenente alla mitologia norrena. Il piccolo pareva apprezzare la scelta e anche lei constatò che era appropriata.*



    [PAIOLO MAGICO 11.30]


    *Fernrir si era addormentato e lei con lui. Si era svegliata solo quando il sole cocente le aveva riscaldato la faccia. Così aveva riposto il piccolo nella sua gabbia, si era vestita ed era uscita. Non aveva una vera destinazione, il suo intento era solo fuggire da quella camera per un po'. Era stata la sua prigione per mesi. Era stata prudente, come sempre, negli ultimi due anni era diventata brava a spostarsi senza essere vista o notata, aveva fatto pratica e ormai i suoi inseguitori la trovavano di rado. Le lettere che le spedivano erano scomparse, se non quando era al castello, ma lei sapeva che lì non potevano nuocerle. In due anni non aveva scoperto nulla e la cosa la frustrava. Aveva un piano, una pista, ma non sapeva come metterla in atto. Un furto da Magie Sinister, ci aveva già provato e si era ritrovata faccia a faccia con un troll di montagna. Aveva chiesto aiuto e colui che le aveva promesso di starle accanto era scomparso nel nulla, se non fosse stata certa che sapeva badare a sé stesso sarebbe stata preoccupata invece era infuriata con lui per averla abbandonata in un momento simile.*

    Non ho bisogno di lui!

    *Si rimproverò per la milionesima volta sgusciando tra una strada e l'altra, Londra era il suo regno. Era cambiata tanto da quando le minacce erano iniziate, prima era spaventata, poi aveva deciso di smetterla di tremare e fare la fanciulla in difficoltà e si era data una mossa. Aveva imparato incantesimi proibiti ed oscuri, si era iscritti a corsi di autodifesa babbana, aveva imparato a muoversi sui tetti e tra la folla in modo da non essere vista, ormai era silenziosa come un gatto e senza il bisogno di incantesimi. Inoltre si era ripromessa di non perdere sé stessa in tutta quella oscurità ed in un modo o nell'altro ce la stava facendo, restava ancorata a sé stessa nonostante tutto. La porta del Paiolo Magico si stagliò dinnanzi a lei, a volte ci si recava solo per restare nascosta nell'ombra ad ascoltare gli scoop magici e non dei bassifondi, sperava di avere notizie, qualcosa che passava inosservato ai giornalisti della Gazzetta del profeta, ma in tutto quel tempo nulla le era stato davvero utile. Si sedette in un angolo a fissare di soppiatto i clienti, persone non proprio raccomandabili ma neanche la feccia a cui era ormai abituata. Uno sprazzo di colore catturò i suoi occhi: blu ceruleo, conosceva quella caratteristica. C'era una sola ragazza che portava quel colore di capelli con tanta naturalezza. Si alzò fluida e aggraziata e si avvicinò alla ragazza.*

    Buongiorno raggio di sole, come mai da queste parti?



    *Domandò con voce giocosa una volta giunta alle spalle della giovane. Sorrise, come non sorrideva da mesi, un sorriso genuino e sincero. Durante l'estate un po' per sicurezza un po' per pigrizia non intratteneva mai una relazione assidua con i suoi amici di Hogwarts. In genere scompariva e poi riappariva con l'inizio della scuola. Questo suo comportamento però non implicava certo mancanza di affetto, infatti Opal Saphirblue era una tra le sue amiche più care. Si sedette sullo sgabello accanto alla tassa con fare disinvolto.*

    Allora che mi racconti?


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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Parco del villaggio di Hogsmeade - Ore 9:30


    *Un quadernino aperto... Una pagina piena di scarabocchi, - per "qualcuno" definiti schizzi - ... Una matita che scarabocchiava velocemente sul foglio e poi cancellava...Il lieve vento mattutino che sfiorava le pagine e tentava di girarle... Una ragazza che cercava qualcosa da disegnare che non avesse ancora disegnato... Un gatto che si metteva comodo dentro la borsa della ragazza... - un gatto? Aspetta... Ma...- *

    Brenda! Vieni subito fuori! Lo sai che non voglio che tu entri nella borsa!

    *Emma si alzò ed andò a prendere in braccio la sua gattina.
    La posò a terra accanto ai suoi piedi mentre lei con lo sguardo cercava ancora cosa disegnare.
    Si rivolse chiedendolo alla fedele gattina, ma poi si rese conto di parlare con un gatto.
    Il felino proprio non ne voleva sapere di starsene buona e ferma accanto alle gambe della padrona... Infatti balzò in qua e in là.
    Cercava di salire sull'altalena, ed Emma non glielo impedì.
    Voleva vedere se Brenda riusciva ad ottenere quel che voleva.
    Vedendo che non ci riusciva, la Corva si concentrò sul disegno.
    Guardò attorno, ma niente.
    Aveva già disegnato tutto.
    Un BUM! la fece voltare di scatto.*



    BRENDA! La vuoi smettere? Sei contenta ora? Sei riuscita a salire, ma hai rovesciato la mia scatola di colori!



    *Emma Scosse la testa.
    Le disse che era inutile che la guardasse in quel modo.
    Prese la scatola di colori, o meglio quel che ne rimaneva...
    Ora tutte le tempere, i pennelli, pastelli e matite di riserva giacevano a terra tutti rotti.
    Emma prese per la coda la sua gatta e la fece volteggiare.
    Poi la rimise a terra, e la gatta se ne andò sotto una panca.
    Menomale che sono una maga!
    Non faceva che vantarsi Emma del suo "essere maga", e quindi poter ripulire il macello... Però poteva solamente ad Hogwarts e Hogsmeade.
    Tirò fuori dalle tasche la sua bacchetta in legno d'acero e la puntò contro il macello combinato dalla gattina.
    Chi avrebbe mai pensato che una gattina indifesa possa fare questo macello?
    Un ghigno, uno sguardo fulminante verso la gattina e un*

    Politio!

    *E finalmente tutto era come prima, solo che la tavoletta di colori era tutta distrutta.
    La Corva la buttò nel cestino più vicino e andò al tavolo di prima, con un'ispirazione per il suo disegno.
    Brenda seduta sull'altalena era perfetto - anche se la. Gatta non si fece scappare un'altra tiratina d'orecchie da Emma - ed in fatti la quindicenne si mise all'opera.
    Dopo diversi minuti l'opera era pronta.
    Quella pagina bianca, accanto a quella piena di "schizzi" ora era diventata tutt'altro che bianca!
    Un docile gattino dallo sguardo vispo e allo stesso tempo dolce che guardava curiosa la padrona stava Seduta sull'altalena del Parco e, a quando pare, le piaceva anche!
    Poi dei ciuffi d'erba sul prato accanto alla tavoletta di colori sparsa e rotta.
    La corda sull'altalenta legata ad un grande e potente albero...
    Il disegno di Emma sembrava una fotografia; solo che Emma non aveva scattato una foto alla curiosa scena, e poi l'aveva appiccicata sulla pagina del quaderno... Ma aveva fatto scattare la sua dote speciale per l'arte.
    Prese la gattina tra le sue braccia e la accarezzò, per poi mostrarle il dipinto in bianco e nero, in mancanza di colori.*



    Che ne pensi? Non è poi così tanto male... No?

    *La gattina guardò il suo ritratto felice, anche se non sapeva perché era ritratta...
    Con una risatina di sottofondo la Corva Scosse la testa e mise il quadernino nella borsa.
    Prese poi il suo felino tra le sue braccia e la mise a terra con cautela.
    Stava per avviarsi a Diagon Alley a prendere un'altra tavoletta, quando si ricordò di aver lasciato la sua bacchetta al Parco.
    La strinse tra le mani, per poi metterla nella borsa e avviarsi con la fedele "amica" tra le vie di Hogsmeade per raggiungere Diagon Alley.*

    Diagon Alley - Ore 11:30


    *Entrò nel negozio di pennelli, e questa volta prese due tavolette di colori; una di colori pastelli e una di tempere.
    Pagò le due tavolette, ed uscì dal negozio tutta soddisfatta.
    Vedendo un locale in cui non era mai entrata, ci si catapultò subito all'interno.
    Si avvicinò al bancone ed osservò il locale.
    Poi ordinò un caffè e si mise seduta ad un tavolo.
    In lontananza vide due ragazze che, inevitabilmente, conosceva.
    Le raggiunse con la gattina che la seguiva.
    Con le sue due mani coprì gli occhi alle ragazze, cercando di non accecarle son le sue unghie abbastanza lunghe e nere, e disse con voce roca ma strana.*

    Salve belle ragazze, indovinate chi sono...

    @Opal_Saphirblue @Katrin_Hopkirk @Sylvia_Turner @Rhys_Silverkin @Stellagiulia_Clarke @Percy_Smith, @Sarah_Jonson




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  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 287
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [ Hogsmeade - 10.00]

    *La giovane corva era appena arrivata a Hogsmeade, aveva deciso di fare una passeggiata tranquilla per Hogsmeade, e perchè no andare in qualche negozio e poi sarebbe andata a Diagon Alley, forse avrebbe trovato qualcosa da fare ad esempio chiacchierare con qualcuno o avrebbe comprato qualcosa. Quel giorno era da sola, la sua Puffola Pigmea Arnold era rimasto a casa, siccome quando la corva aveva deciso di andare a farsi un giretto dormiva ancora, così aveva deciso per una volta di lasciarlo dormire. La ragazza dopo aver visto panchina libera, poi tirò fuori dalla borsa un sacchetto di caramemelle e ne mangiò alcune, finito di mangiare alcune caramelle si diresse verso Diagon Alley*

    [ Diagon Alley - Ore 11.30]

    *La corva Sarah fece un giretto per Diagon Alley, dopo aver fatto un giro nei vari negozi si trovò davanti a un negozio che non aveva mai notato e non ci era mai entrata. Siccome Sarah come sempre era curiosa decise di entrare, andò verso il bancone e decise di ordinare qualcosa, ma poi si girò e sentì delle voci, così si diresse verso quelle ragazze, vedendo che una ragazza aveva dei capelli blu, l'unica ragazza che conosceva con quei bei capelli era la sua amica Opal e vicino a lei c'era una ragazza che conosceva Katrin e dietro di loro c'era Emma Williams che copriva gli occhi alle due ragazze, poi parlò con una voce strana e roca, probabilmente per non farsi riconoscere*

    Salve ragazze, indovinate chi sono...

    *Disse Emma, rivolto alle due ragazze che erano sedute*

    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Valeria_Bologna,@Noemi_Lack, @Stellagiulia_Clarke,

  • Noemi_Lack

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 327
        Noemi_Lack
    Serpeverde
       
       

    [Diagon Alley, 11:30]

    *Quel giorno la signorina Lack era particolarmente annoiata e aveva deciso di avventurarsi a Diagon Alley alla ricerca di qualcosa da fare o da comprare. La sua curiosità fu catturata da un pub chiamato Paiolo Magico, dato che, come già detto, non aveva nulla da fare, vi si diresse subito.
    Appena entrata notò l'aspetto lugubre e trasandato del posto, notò gli spessi strati di polvere che risiedevano sul bancone, sui tavoli e sulle sedie, notò anche che i camerieri non avevano la benchè minima voglia di lavorare ma decise comunque di ordinare una burrobirra, mentre aspettava si guardò intorno con occhi assenti. Una cosa attirò poi la sua attenzione. Mentre sorseggiava la sua burrobirra notò che una ragazza di più o meno la sua età entrò nel Pub e notò anche che si diresse verso un gruppetto di ragazze sedute ad un tavol che prima non notò.
    Dopo 10 minuti decise di dirigersi verso quel tavolo ed urtò per sbaglio una ragazza che stava li in piedi, non l'aveva proprio vista.
    Appena si rese conto di averla tamponata in pieno farfugliò qualcosa che le uscì di bocca tutto d'un fiato*

    "Oddiomidispiacetantoscusamimidispiace."

    *Il volto si tinse di un color rosso acceso e iniziò a sudare sperando di non essersi fatte delle nemiche*



    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Valeria_Bologna,@Sarah_Jonson, @Stellagiulia_Clarke,



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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    Dieci dita dalle unghie laccate nere coprirono improvvisamente gli occhi di Opal e Katrin...

    *Proprio mentre leccava la dolce schiuma che le dipingeva due bei mustacchi candidi sopra le labbra, una figura dai lunghi capelli castani ondulati si accomodò al suo tavolo con grazia felina - avrebbe potuto fare invidia persino a Nox, che, con la sua pancetta pelosa, non aveva di certo una leggendaria eleganza -.
    La Tassetta alzò lo sguardo ed incontrò così gli occhi profondi ed espressivi della sua amica Katrin, giovane Corvonero con cui aveva condiviso numerose avventure nel castello di Hogwarts.

    Ricordava gli incontri ai Tre Manici di Scopa davanti ad una Burrobirra o un sidro di mele, quando la Corvetta era di turno dietro il bancone, oppure le scappatelle notturne sulla Torre dell'Orologio per colpa del pestifero poltergeist Pix, che si divertiva a svegliare le studentesse durante la notte suonando le campane, o anche le passeggiate lungo la riva del Lago Nero, dove Katrin amava appollaiarsi sui salici che crescevano sulla superficie lacustre. Era una ragazza matura e solare, dispensava ottimi consigli e non era affatto superficiale: Opal ammirava talvolta la sua sicurezza e la sua razionalità da vera figlia di Rowena. Ciononostante, a dark side belongs in everyone, e anche la strega bruna aveva dei segreti da nascondere... Non ne faceva troppo parola con le amiche, ma Opal percepì una vena di mistero nello sguardo della ragazza davanti a lei.
    Notò inoltre una nuova pennuta presenza sulla sua spalla: si trattava di uno splendido barbagianni dalle piume scure chiazzate di bianco, come fosse avvolto in una stellata notturna. Doveva essere il nuovo uccello postino della Corvetta...*

    Ehilà Kat! Da quanto tempo! E quel bel rapace accanto a te da dove...?


    *La giovane dai capelli turchini stava giusto rispondendo al caloroso saluto dell'amica che non vedeva da ben tre mesi, ma tutto a un tratto una voce familiare e due mani decisamente femminili oscurarono la vista delle due streghe.
    Di chi potevano mai essere?*



    Penso tu sia una vecchia befana barbuta con dei grossi brufoli sul naso...


    *Esclamò allegramente la figlia di Tosca, scostandosi dal viso le mani della sua cara amica Emma. Si erano viste qualche volta durante l'estate, per un dolce a Mielandia o un gelato alla Gelateria Fortebraccio, ma aveva sentito comunque la mancanza della giovane Corvonero. L'inizio della scuola era alle porte e, di lì a poco, avrebbe potuto vedere le sue compagne ogni giorno.
    Scoppiò a ridere ed abbracciò la ragazza.*

    Emma! Sono contenta di rivederti! Sto diventando una calamita per Corvonero mi sa...


    *Concluse, facendole l'occhiolino divertita. Si sedette nuovamente e prese un sorso di Burrobirra, felice di non essere più sola.



    Di tutta risposta, il suo micione color carbone si strusciò sulle sue caviglie, brontolando per farsi notare dalla padroncina. Subito una grattatina sotto il collo sopraggiunse sotto il tavolo in direzione pellicciosa. La risposta fu una leccatina all'aroma di acciuga - chiunque possieda un gatto sa bene che i nostri amici felini non hanno di certo un fiato di rose -.

    In quel momento altre due sagome apparvero nei pressi del loro tavolo. Opal riconobbe i capelli fluenti di Sarah, della casa di Corvonero, che si avvicinava timidamente a loro; le fece un leggero cenno di accomodarsi, non erano sicuramente un gruppo chiuso di streghe pettegole.
    E non poté fare a meno di accorgersi della presenza di una giovane Serpeverde di cui non conosceva il nome: la strega aveva accidentalmente urtato un'altra cliente, facendole fare una bella doccia con la bevanda che stava sorseggiando in santa pace. La Tassetta ridacchiò alla vista della scena, osservando la ragazzina a metà tra il divertito e l'impietosito. Decise infine di darle una mano: puntò la sua bacchetta di Cedro in direzione della vittima fradicia e con un semplice Gratta e netta risolse la situazione.
    Sorrise compiaciuta, dandosi mentalmente una pacca sulla spalla, mentre rinfoderava il catalizzatore nella tasca dei jeans.

    Si rivolse nuovamente alle sue amiche.*

    Allora, che avete fatto durante l'estate?


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  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    [Casa Hills - 10.25]
    *Le guance della giovane strehetta erano tutte rosse, poichè il sole che scottava quel giorno le scaldava anche i capelli. Chloe era seduta completamente rilassata sull'erba morbida del suo giardino, e in mano teneva un libro con la copertina azzurra che parlava delle Malattie Magiche. Intorno a lei c'era il silenzio più totale. Proprio quando la serpe si stava seriamente interessando al libro, alzò la testa sentendo la sensazione di essere osservata. E aveva ragione: due occhietti furtivi la stavano osservando da dietro un alberello, e una codina nera dietro l'albero avvertiva la presenza di qualcuno*

    Maggie, lo so che sei tu.

    *Il silenzio che per qualche secondo prima era padrone del giardino di Casa Hills si ruppe. La primina rise e si alzò, lasciando il suo libro posato sull'erba morbida. Si avvicinò per qualche centimetro all'albero dove era nascosta la misteriosa figura e fece un saltello per avvicinarsi ancora di più. Un musetto nero e degli occhietti di un colore giallo sbiadito uscirono fuori dal nascondiglio, e si guardarono intorno furtivamente. Quando gli occhietti si fermarono sulla figura di Chloe, dall'albero uscirono anche delle zampette e in pochi secondi tutta la figura era fuori dal nascondiglio, e si stava muovendo verso la Serpeverde miagolando. Una piccola gattina ora era fra le braccia della giovane strega, e si stava facendo coccolare. Le mani della primina si muovevano dolcemente sulla testolina dell gatto, che faceva le fusa compiaciuto.*

    Chloeee! Hai preso solo ieri Maggie, perchè non le fai fare un giretto a Hogsmeade? Rose e Luna dormono ora.

    *La primina si girò di scatto: la sua mamma, Kate, una donna magra dai lunghi capelli castano chiaro e dagli occhi verdi stava parlando alla figlia dalla finestra azzurra e verde di Casa Hills. Chloe ascoltò attentamente le parole della madre senza cessare di coccolare il gatto e, quando Kate ebbe finito di parlare, mosse il volto con un espressione che sembrava significasse "buona idea". Il vestito della Serpeverde sembrava proprio inadatto per andare a Hogsmeade quel giorno: era sporco di terra dalle spalline ed era tutto stropicciato. La giovane streghetta si alzò lasciando Maggie vicino al libro sulle Malattie Magiche e corse in casa, tornando pochi minuti dopo con un vestitino azzurro e con dei fiori gialli pulito. Le sue scarpe erano di un colore tendente al grigio/nero e ai polsi delle mani portava un braccialetto di spago colorato con i colori dell'arcobaleno.*

    Mamma, io vado!

    *La voce di Chloe rimbambò in tutto il quartiere, e senza aspettare la risposta della madre, prese in braccio dolcemente il gatto nero e uscì di casa, saltellando allegra per la strada del quartiere diretta verso Hogsmeade. La primina era felice di andare via da Casa Hills quel giorno, poichè sapeva che presto sarebbe arrivata la sua nonna paterna, che non andava per niente d'accordo con la nipote. *

    Tutto quello che sa dirmi è "basta stare con gli animali, fai dell'altro!" Bah!

    *La giovane streghetta imitò la voce della sua nonna nella mente, trovandola parecchio fastidiosa. Ogni volta che arrivava in Casa Hills Chloe doveva trattenersi per non lanciargli un incantesimo e zittirgli la bocca, ma dato che era Babbana, non poteva rischiare di farsi espellere da Hogwarts per le sue ciance. E il brutto che quella donna insultava anche la madre della Serpeverde definendola una "matta da legare"! Ogni volta che si ricordava quella cosa e c'era sua nonna nei paraggi, il suo livello di pazienza della serpe si abbassava al minimo. Mentre i pensieri della primina durante la camminata si facevano più fitti, presto il villaggio di Hogsmeade si catapultò davanti agli occhi verdi della giovane serpe.*

    Guarda Maggie, questo è Hogsmeade.

    *Sussurrò sorridendo Chloe a Maggie. Il gattino nero guardò la sua padroncina per qualche secondo e poi prese a giocherellare con i suoi capelli castani che erano tutti posati sul lato della spalla destra. La giovane strega cominciò a camminare per le strade di Hogsmeade e dopo qualche passo, i suoi occhioni adocchiarono l'insegna del negozio di dolci. Tutti quei buonissimi dolci esposti in vetrina...la Serpeverde si fermò un minuto a guardarli ammirata e la sua pancia brontolò.*

    Un dolcetto non guasta. Ho portato cinque galeoni con me.

    *Pensò Chloe senza togliere gli occhi di dosso alla vetrina deliziosa del negozio di dolci, e cinque minuti dopo era di nuovo a gironzolare per le strade di Hogsmeade con una mano che teneva il gattino nero e l'altra un sacchetto colmo di dolci di Mielanda. Continuando a sgranocchiare e a camminare, la primina alzò lo sguardo e vide che l'insegna del Paiolo Magico era proprio sopra la sua testa. La giovane streghetta sospirò, decisa a continuare a camminare e a scartare l'ipotesi di andare a prendere una Burrobirra al pub, ma proprio quando il piede destro stava per riprendere a camminare, Chloe vide una ragazza familiare che stava camminando verso un tavolo dentro il locale del Paiolo Magico. Aveva i capelli blu.*

    Opal! Vieni, Maggie

    *Esclamò con stupore la giovane strega, mentre il suo piede destro che prima stava per dirigersi da un' altra parte, ora stava varcando la soglia del famoso pub. La serpe si avvicinò sempre di più al Tavolo dove era seduta Opal, e, mentre i suoi capelli continuavano a essere uno spassosissimo gioco per Maggie, con un sussulto vide che la Tassorosso non era sola: insieme a lei c'erano Sarah, Emma, Katrin e un'altra ragazza di cui la primina non conosceva il nome.*

    Ciao ragazze!

    *Disse allegramente Chloe quando si era accertata che fosse abbastanza vicina al Tavolo delle cinque amiche per fare in modo che la vedessero e sentissero*

    @Opal_Saphirblue, @Noemi_Lack, @Sarah_Jonson, @Emma_Williams,



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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Penso tu sia una vecchia befana barbuta con con dei grossi brufoli sul naso...



    Emma! Sono contenta di rivederti! Penso stia diventando una calamita per Corvonero...

    *Emma tolse le sue mani dagli occhi delle ragazze rise.
    Poi ricambiò l'abbraccio di Opal.
    Si girò e abbracciò anche la sua concasata Katrin.*

    Sei sempre la solita, Opal!
    Katrin, è diverso tempo che non ti vedo, al di fuori del tre manici! Congratulazioni, prefetto Katrin!


    *Sorrise e si mise seduta al loro tavolo.
    Prese il suo caffè e lo sorseggiò.
    Guardò entrambe le ragazze in attesa di risposta, però, una ragazzina si avvicinò al loro tavolo e sbattè contro una ragazza.
    Ella era davanti ad Emma con una Burrobirra in mano, con cui fece una macchia sulla maglietta alla quindicenne.
    Emma si alzò, stupita, e disse alla ragazza che non era successo niente.
    Puntò la bacchetta di acero contro la macchia e con un "Politio!" la macchia sparì in un battibaleno.
    Grazie anche all'aiuto della Saphirblue il "macello" svanì.
    Emma sorrise alla ragazzina, e stava per parlarle, quando due sue amiche entrarono nel locale.
    La Corvonero sorrise, felice e le invitò a sedersi al loro tavolo.*

    Ciao Sarah!

    *Disse alla concasata più piccola, per poi rivolgersi alla ragazzina.*

    Io sono Emma Williams, piacere.

    *Poi si voltò verso quella chioma fluente di capelli bruni che per lei era stata solo un'amica... Ed invece...*

    Chloe! Anche tu da queste parti, cug...

    *Emma sgranò gli occhi per l'ultima parola che stava per dire... Non poteva. Lei e Chloe l'avrebbero fatto quando erano d'accordo, ma ancora non lo poteva dire alle ragazze. No. *

    ... Emh... Cu... Curiosissima Serpeverde!

    *Furono l'unica scusa che le venne in mente.
    Scosse la testa.
    Poi sentì le storie delle altre di come avevano passato la loro estate.
    Poi fu il suo turno.*

    Beh, io ho passato gran parte dell'estate a lavorare ai Tre Manici, e poi sono uscita con alcune di voi... Voi che ci fate da queste parti?



    *Raccontò è chiese curiosa.*

    @Chloe_Hills @Sarah_Jonson @Opal_Saphirblue @Noemi_Lack @Katrin_Hopkirk




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  • Noemi_Lack

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 327
        Noemi_Lack
    Serpeverde
       
       

    *La piccola Serpeverde si guardò intorno un po' spaesata, poi tra i tavolini riuscì a trovare la ragazza che l'aveva salvata da una litigata certa.
    Noemi era molto timida anche se all'apparenza non sembrava. Si ricordò di essere stata smistata in Serpeverde e fu presa da una spavalderia innaturale e si diresse al tavolo dove c'erano 4 ragazze con l'intento di ringraziare la ragazza dai lunghi capelli di un colore indefinito tra il blu e il celeste che aveva ripulito la cliente.
    Appena arrivò al tavolo sfoderò un sorriso smagliante e disse*

    "Hey grazie tante per prima, te ne sono veramente grata! Io sono Noemi Lack, molto lieta! Sono al primo anno e sono una Serpeverde."

    *Alla signorina Lack venne in mente che si era scordata delle sue due volpi e abbasò subito lo sguardo nelle sue tasche. Fortunatamente stavano li a dormire e non si erano neanche sporcate!
    Noemi fu sollevata e tornò a sorridere alle 4 ragazze, prima di aspettare un invito decise di parlare*

    "Posso unirmi a voi e offrirvi una bella Burrobirra?"



    @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Sarah_Jonson, @Opal_Saphirblue

  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *In breve tempo il duetto era diventato un corposo gruppo di studentesse, non importava l'età o la casata, Hogwarts le univa tutte come un filo conduttore. L'arrivo di Emma con le sue unghie smaltate era stato solo il principio. Gli occhi smeraldini della corva correvano da un viso all'altro. Rise alla battuta di Opal, nessuna strega brufolosa si sarebbe avvicinata a loro in modo così spigliato e allegro. La ragazza rispose all'abbraccio della concasata e le fece un sorriso di ringraziamento quando questa si congratulò con lei per la carica appena ricoperta come prefetto, era ancora strano per lei, quell'anno era un vero e proprio addio in grande stile. Fissando le due amiche le prese un moto di nostalgia e tristezza, che si scrollò di dosso subito per non rovinare l'atmosfera gioiosa di quel fortuito incontro. Il Paiolo Magico era il punto d'incontro tra la comunità babbana e quella magica, situato a Londra e a Diagon Alley contemporaneamente, forse per questo era così cupo e abbandonato, non apparteneva veramente a nessuna delle due e quindi restava in un anfratto sconosciuto e ignorato da entrambe. Katrin scoccò un'occhiata a Fenrir, che se ne stava appollaiato tranquillo e beato sullo schienale della sua sedia, non si era neanche accorta del suo arrivo, ma probabilmente aveva sottovalutato il piccolo barbagianni, sapeva badare a sé stesso e probabilmente per magia, avrebbe sempre saputo ritrovarla e non c'erano sbarre che potessero trattenerlo. Sorrise compiaciuta, era costato molto, ma ne era valsa la pena. Il suo sguardo si posò intorno: era incredibile che quasi ogni giovane strega vagasse per la città con un animale come compagno e che nessuno se ne sorprendesse o rammaricasse.*

    Lui è Fenrir

    *Disse a Opal che poco prima aveva dimostrato un'evidente interesse per il tyto. La discussione venne interrotta da una giovane ragazza che si andava letteralmente a schiantare contro una cliente ribaltandole addosso qualsiasi cosa avesse in mano. Il prefetto, si ritrovò d'istinto a cercare il catalizzatore per porre rimedio al disastro, ma l'amica, figlia di Tosca, fu più veloce, Katrin si irrigisì scoccando occhiate agitate intorno per vedere se qualcuno avesse notato lo strano avvenimento, ma non ci fu il minimo responso. La ragazza tirò un sospiro di sollievo e tornò a concentrarsi sulla compagnia. La sfortunata streghetta ringraziò Opal per il suo tempestivo intervento. Le ultime tre giunte erano evidentemente più piccole, del primo anno probabilmente, ancora insicure con la magia e decisamente meno esperte, ma avrebbero imparato, Katrin ne era certa. Sospirò ripensando a quando era piccola e inesperta.*

    Ciao



    *Le salutò con fare disinvolto, alcune erano delle figlie di Rowena novizie, sapeva di averle salutate e di essersi presentata, era suo compito di prefetto, ma non era certa di averci fatto una conversazione. Il suo nuovo ruolo la teneva piuttosto occupata, era sempre disponibile in caso di bisogno, ma tra quello e le preoccupazioni della sua vita privata si era resa conto che cancellava completamente conversazioni e informazioni che non le potevano essere utili in qualche modo. Si rimproverò mentalmente non poteva avere certe lacune.

    Posso unirmi a voi e offrirvi una bella Burrobirra?

    *Offrì una di queste novizie, aveva capelli scuri come le ali di corvo e occhi verde giada, Kat le sorrise, la parola "offrire" le piaceva molto.*

    Per me un succo di zucca

    *Esclamò a voce alta, facendo segno a uno di quei fannulloni che deambulavano dietro il bancone. Quell'estate era stata brava, aveva lavorato come mai in vita sua e aveva messo da parte un gruzzolo ragguardevole quindi poteva permettersi qualche vizio.*

    Tornando alle vacanze, Opal, le mie sono state fruttifere, in campo economico, ma decisamente poco divertenti... Ho lavorato tutta l'estate... Voi che avete combinato?

    *Esclamò per intavolare una conversazione che coinvolgesse tutte.*

    @Noemi_Lack, @Chloe_Hills, @Emma_Williams, @Opal_Saphirblue, @Sarah_Jonson,


  • Noemi_Lack

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 327
        Noemi_Lack
    Serpeverde
       
       

    *La piccola Serpe era molto contenta di aver trovato un tavolo in cui si sentiva proprio a suo agio.
    Il prefetto aveva l'aria di essere una bella viperetta pronta a dare aiuto a chi lo richiedeva.
    La signorina Lack era decisa a fare amicizia e si buttò nella discussione dato che Kat aveva fatto una domanda che potesse in qualche modo comprendere anche lei.*

    "Allora, la mia estate è stata noiosissima fino a quando non ho ricevuto la mia lettera per Hogwarts! Da li in poi è stata molto molto divertente ed entusiasmante. I miei sono stati tanto orgogliosi di me che mi hanno fatto un regalo"

    *Alzò l'anulare della mano destra. L'anello aveva due pietre, una nera ed una verde, che erano intrecciate tra di loro da oro bianco, simboleggiava un serpente, difatti le due pietre stavano ad indicare gli occhi (la famiglia Lack era una famiglia di Serpeverdi).*

    "Questo anello appartiene alla nostra famiglia da molti secoli ormai, è stato forgiato dai folleti.
    Praticamente la prima figlia femmina, non appena riceve la sua lettera per Hogwarts, ha diritto ad indossare quell’anello. È protetto da incantesimi potenti, praticamente non può essere rubato e non può essere indossato da altre persone al di fuori della legittima proprietaria, che adesso sono io!
    Ero così contenta quando papà mi regalò il cimelio di famiglia tanto che non feci altro che ringraziarlo almeno 100 volte! Inoltre papà mi ha detto che l’anello si allarga man mano che si cresce e la proprietà passa magicamente di generazione in generazione, finché la proprietaria non muore o finché sua figlia o sua nipote non ha i requisiti giusti.
    La nostra famiglia è molto legata a certe tradizioni e io cerco di onorarle meglio che posso!"

    *Si rese conto di aver forse detto poco e s'irrigidì di colpo e poi, per sviare l'attenzione delle compagne, in tomo molto amichevole disse*

    "E voi altre che vete fatto questa estate?
    Mentre tu, Kat, di cosa ti sei occupata?"



    @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Sarah_Jonson, @Opal_Saphirblue



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  • Valeria_Bologna


    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 129
       
       

    *Valeria,quel caldo pomeriggio decise di andare a svagarsi a Diagon Alley.
    Visitó ogni negozio e compró un sacco di cose,dolci,vestiti etc..
    Poi quando si sentí travolgere dalla fame decise di recarsi al Paiolo Magico.
    Dall'interno fuoriusciva un delizioso ed invitante profumo di burrobirra calda che la spinse ad entrare.
    Dentro il locale gente di tutti i tipi era seduta ai tavoli(alcuni commentavano le ultime partite di Quidditch,altri discutevano sulle nuove decisioni del ministero,altri ancora leggevano la Gazzetta del profeta etc..)mentre cameriere indaffaratissime si muovevano per tutta la sala con piatti e vassoi.
    La ragazza si avvicinó cosí al bancone e ordinó da mangiare.
    Quando fece per sedersi sentí delle voci a lei familiari e si giró: ad un tavolino poco distante dal suo erano sedute alcune ragazze,e tra loro Valeria riconobbe @Emma_Williams la barista corvonero che aveva conosciuto la prima volta che era giunta in quel luogo,e @Sarah_Jonson una ragazza corvonero che aveva visto piú volte ad Hogwarts.
    Cosí timidamente,decise di avvicinarsi e salutarle.*
    « ehi ciao Emma,Sarah come state?»
    *Dopo aver fatto ció la grifondoro prese la sua burrobirra fumante e la assaggió per la prima volta:aveva un sapore particolare che non avrebbe saputo descrivere a parole,era dolce,molto dolce,ma le piaceva; in realtà quando era a casa aveva sempre visto suo papá bere la birra babbana e si era sempre chiesta che sapore avesse,ma ora che aveva assaggiato quella dei maghi era sicura che il sapore di quella che beveva suo padre fosse diverso.*

    @Noemi_lack



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  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 287
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    Penso tu sia una vecchia befana barbuta con dei grossi brufoli sul naso....

    *Disse Opal togliendosi dagli occhi le dita di Emma e l'abbracciò*

    Emma! Sono contenta di rivederti! Sto diventando una calamita per i Corvonero mi sa...

    *Aggiunse la tassetta, mentre Emma toglieva le sue mani dagli occhi delle due ragazze, poi ricambiò l'abbraccio di Opal e abbracciò anche la sua compagna di casata Katrin*

    Sei sempre la solita Opal!
    Katrin, è diverso tempo che non ti vedo, al di fuori dei tre manici! Congratulazioni, prefetto Katrin!

    *Disse Emma, mentre prese una sedia e ascoltò le ragazze, mentre Opal fece cenno a Sarah di sedersi, ma la corva stava guardando il soffitto e non vide il cenno della Tassorosso*

    Oddiomidispiacetantoscusamimidispiace

    *La ragazzina guardò verso Emma, dove una Serpeverde aveva rovesciato della Burrobirra proprio sulla maglietta di Emma, mentre la faccia della Serpeverde si tingeva di rosso. Emma si alzò e disse alla Serpeverde che non si doveva preoccupare e con un incantesimo la maglietta tornò come prima*

    Ciao Sarah!

    *Disse Emma, invitando la sua concasata più piccola*

    Ciao Emma, ciao Opal e ciao anche a te Katrin!

    *Disse per salutare le tre ragazze poi Emma si rivolse alla ragazzina*

    Io sono Emma Williams, piacere

    *Poi Emma si girò e si accorse che era entrata Chloe una delle sue amiche*

    Ciao ragazze!

    *Disse salutando le sue amiche, poi parlò Emma*

    Chloe! Anche tu da queste parti, cug...

    *Emma si bloccò di colpo e sgranò gli occhi, sembrava che stesse nascondendo qualcosa. Ma poi continuò*

    ...Emh...Cu...Curiosissima Serpeverde

    *Dopo aver osservato la scena Opal si rivolse alle sue amiche, *

    Allora, che avete fatto durante l'estate?

    *Chiese la tassetta sorridendo*

    Beh, io ho passato gran parte dell'estate a lavorare ai Tre Manici, e poi sono uscita con alcune di voi... Voi che ci fate da queste parti?

    *Chiese curiosa Emma, poi la ragazzzina ringraziò Emma per quello che era successo prima e si presentò*

    Posso unirmi a voi e offrirvi una bella Burrobirra?

    *Chiese la Serpeverde*

    Per me un succo di zucca

    *Disse Katrin, il nuovo prefetto di Corvonero*

    Tornando alle vacanze, Opal, le mie sono state fruttifere, in campo economico, ma decisamente poco divertenti... Ho lavorato tutta l'estate... Voi che avete combinato?

    *Esclamò Katrin*

    Allora, la mia estate è stata noiosissima fino a quando non ho ricevuto la mia lettera per Hogwarts! Da lì in poi è stata molto molto divertente ed entusiasmante. I miei sono stati così orgogliosi di me che mi hanno fatto un regalo

    * La ragazzina Serpeverde mostrò un anello e ne raccontò la storia*

    E voi altre che avete fatto durante l'estate?
    Mentre tu Kat, di cosa sei occupata?

    *Chiese in tono amichevole la ragazzina, Sarah capì all'istante che Kat era il soprannome di Katrin*

    Kat faceva la barista ai Tre Manici di Scopa... Vero Kat?

    *Poco più tardi entrò Valeria una Grifondoro che Sarah conosceva*

    Ehi, ciao Emma, Sarah come state?

    *Salutò Valeria*

    Ciao Valeria! Io sto bene e tu? Siediti pure qui con noi

    *Sorrise alla Grifondoro, prese una sedia e le fece cenno di sedersi*

    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Chloe_Hills, @Noemi_Lack, @Valeria_Bologna



    Ultima modifica di Sarah_Jonson oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Noemi_Lack

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 327
        Noemi_Lack
    Serpeverde
       
       

    *Noemi notò la ragazza appena giunta al tavolo. La Grifondoro in questione era bassa e magra, i suoi occhi erano marroni e grandi, avevano un'espressività unica, mi piacevano molto, i capelli erano di una lunghezza media ed erano castani, raccolti in uno chignon laterale, con la frangetta che fuoriscivano, davano alla ragazza un aspetto sbarazzino.
    La signorina Lack si presentò*

    "Piacere! Io sono Noemi Lack, primo anno, Serpeverde! Tu come ti chiami?"

    *Il tutto lo disse sfoderando un sorriso smagliante a 32 denti. Quel tavolo al Paiolo Magico sembrava attrarre il meglio del megliio di Hogwarts! Ormai le ragazze fecero gruppetto e Noemi non potè non pensare che quella giornata fose indimenticabile. Forse aveva trovato delle amiche leali e sincere da cui imparare qualcosa.*

    "Secondo me è arrivata l'ora di tornare ad Hogwarts... che ne dite se nel weekend ci incontrassimo di nuovo? A meno che non ci siano tanti compiti da fare sia chiaro! Comunque, io vado, se vi piace l'idea potreste inviarmi un gufo. Ci si vede!"

    *Lasciò sul tavolo un po' di Galeoni, tanti quanto bastavano per poter pagare tutto quello che avevano preso le sue nuove amiche, prese la sua borsa contente i suoi libri e se ne andò, lasciandosi alle spalle una certa suspence. Si chiedeva se le avessero mai scritto o se semplicemente avevano finto di esserle amica.
    Appena aprì la porta pensò subito a quanto avrebbe dovuto studiare prima di poter rimediare da sola ai suoi danni...*


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