Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       


    Grazie, Daemon

    *Quel ringraziamento da parte della ragazza fu per lui di sciuro un buon motivo di sobbalzo. In fondo non se lo aspettava e di sicuro era contento di poter aver infuso magari in lei un po' più di coraggio per affronatare la vita e il suo percorso a volde sfaldato e ricco di quesiti ai quali spesso non si vede risposta e soluzione all'orizzonte...*

    ... Ho semplicemente fiducia nel percorso del tuo destino, Catherine...

    *Rispose velocemente, con aria seria e risoluta, ma non distaccata, anzi, molto affettuosa e gentile nei suoi confronti, ma purtroppo, quel momento di tranquilla serenità e comprensione, doveva essere spezzato da un'altra altrettanto forte ed intenso ma in senso negativo...*

    ... A più tardi...

    Che cosa?

    *Un altro chiaro segno di squilibrio in quel periodo mortale e assolutamente fuori da ogni logica razionale ed emotiva. Monique aveva deciso di allontanarsi. Si per carità, la sua gelosia non poteva di certo fermarla, alla fine colei che era davanti a loro non era altri che una ragazza ancora molto giovane, ma di sicuro un tempo la fidaznata del canadese sarebbe stata comunque molto attenta conoscendo il proprio passato in cui anche ad undici anni puoi comunque essere conquistatrice. Ciò nonostante, la francesina decise di alzarsi perchè forse troppo stanca o troppo stranita ed allontanarsi...*

    ... Moni... asp...

    *No, non fece abbastanza in tempo. Negli occhi del ragazzo si poteva intravedere molto dubbio e tristezza. Qualcosa che lo affliggeva e non lo faceva respirare da dentro. Il tè che le aveva portato se non altro, l'aveva tenuto con se. Daem la fissò per molto tempo nel mentre si allontanava, deciso a sperare ancora una volta che si girasse e decidesse almeno di dargli un bacio. Si, se ne era solo un momento dimenticata, adesso sarebbe tornata e... sarebbe tornata e... e... e...*

    ... Moni...

    *Non poteva dire niente, non davanti a Catherine, anche perchè non era certo sua indole mostrare le proprie emozioni a tutti, a stento lo faceva con se stesso. Un lungo respiro fu ciò che lo separò da quella situazione di momentanea irriverenza dell'anima che premeva cattiva e violenta per farsi vedere e darsi da fare, sbraitare, urlare... insomma... prendere il sopravvento, ma così non fu... no, non aveva di certo la voglia per mettersi in ridicolo, mettersi in gioco, non lui, non adesso, forse una volta si, ma non adesso...*

    Te Daemon hai interessi accademici particolari?
    Non ti preoccupare di me, sii libero. Io non giudico nessuno.


    *Le parole della sorella di Federico lo riportarono subito sull'attenti, in fondo era una domanda rivolta a lui, doveva rispettosamente rispondere e cercare di essere il più possibile lucido, altrimenti probabilmente lei avrebbe capito molto di più di quanto probabilmente aveva già inteso, e a lui non andava affatto, per niente. Gli occhi ametista su di lei, palpebre sbattute qualche secondo per focalizzarsi sulla domanda, e poi infine, senza eccessivi indugi, eccolo riprendere a parlare tranquillo e serio, pacato, con quel suo tono molto basso e roco che contraddistingueva la netta e sostanziale differenza per esempio col suo modo di cantare, molto più acuto e melodico...*

    Se si può definire accademica la legilimanzia allora si, altrimenti, beh direi che è questo uno dei miei particolari interessi, osservare nella mente altrui e decidere liberamente di scrutare fino a quando non trovo ciò che cerco o ciò che mi possa interessare... sfruttarlo poi... contro di lei... o per me stesso, questo non lo so... ma sicuramente è questo ciò che mi interessa...

    *Una piccola pausa. Osservò attentamente il viso della nuova Serpeverde, gli ricordò molto com'era la sua ragazza ai primi tempi che la conobbe. Daem aveva più o meno l'età della persona avanti a lui. Allora era così stupido, inesperto, fragile, semplice... e invece colei che gli è davanti è tutt'altro che fragile. Si per carità, con tutte le debolezze che potrebbe avere una dodicenne, ma tutt'altro che la fragilità che aveva lui allora... i tempi passano e con essi... però... rimangono fin troppe cose...*

    ... Inoltre non appena sarò un po' più esperto di arte magica in generale, vorrei interessarmi dello studio di quella che io sto definendo "Magia spontanea". Diciamo che dovrebbero essere degli effetti magici che le persone, ipotizzo purosangue ma non ne ho certezza... possono manifestare in maniera involontaria o volontaria ma senza l'uso della bacchetta, attingendo ad un loro effetivo potere latente e superiore a quello di altri maghi... Questa è una teoria, ma sto trovando parecchi riscontri nella realtà, riscontri che comprenderai non posso stare qui a snocciolare... insomma, beh, si, questo potrebbe essere un mio successivo studio... senza ombra di dubbio...

    *Concluse il suo dire in maniera veloce, spigliata, linguisticamente sciolta ed esaustiva. Non erano cose inventate, era tutto vero, ma forse la cosa più reale in primis era che fino ad allora non ci aveva mai pensato ed era stata proprio Catherine davanti a lui a farlo arrivare ad un simile desiderio. Si, per carità, fece un piccolo sorriso, molto debole a dir la verità, ma comunque sempre meglio che nulla...*

    E' buono il tuo succo, miss?

    *Chiese pacato. No, non voleva cambiare argomento, semplicemente credette che sarebbe stato utile spezzare qualche istante il discorso con qualcosa di meno pesante, più frivolo e arioso. Tese la mano in avanti verso di lei, già, aveva parlato molto, e aveva sete, molta, ma forse doveva solo sciacquarsi un po' la gola. Il suo gesto parve chiedere alla collega di casata se potesse avere un sorso del liquido che teneva fra le mani, avrebbe dunque accettato oppure no?*

    ... Lo so, è azzardato, sembri sul punto di mordere e sprizzare veleno con i tuoi occhi... ma comprenderai che io potrei esserne immune o semplicemente... non voglio farti del male? ...


    dottorina93


  • Catherine_Nott

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 568
       
       

    *Ascoltai interessata il ragazzo. Mi piaceva come raginava, come si poneva a me, spiegandomi accuratamente i suoi progetti per il futuro. Praticare la legimanzia non era da tutti. Inoltre bisognava avere un carattere particolare: una persona che stava sulle sue, infatti, per quanto potesse essere brillante, non sarebbe mai divenuto un vero e proprio legilimens, invece un ragazzo aperto ed empatico, anche se scadente rispetto al sovracitato, poteva risultare più affie a questa materia.
    Mi raccontò poi del suo altro sogno. La magia spontanea era anche quella un'ottima branca: nuova e sconosciuta. Se se ne fosse interessato a livello professionale, avrebbe sicuramente avuto un posto nella storia. Non c'erano state grandi scoperte o innovazioni negli ultimi tempi, eccetto l'Animagia. In un mondo antico come il nostro, colmo di grandi nomi era difficile farsi un nome.*

    Buonissimo, Daem.

    *Risposi sorseggiando il Succo di Zucca freddo che il ragazzo mi aveva gentilmente offerto. Lo guardai. Stava compiendo un gesto... non capivo se era volontario o meno, ma evidentemente era assetato. Bé il succo non è che non mi andasse più, ma glie lo avrei anche potuto dare... Però... non ero il tipo che condivideva cose primarie come cibo o bevande facilmente.*

    Prima mi ascolti, poi potrai bere...

    *Commentai sadica dentro di me. Ignorai dunque i suoi gesti...
    L'avevo lasciato parlare fin'ora... Adesso era il mio turno. Ero molto educata con certe persone, che riuscivano a creare interesse in me. Gli altri, coloro che non riuscivano a darmi niente, bé... lasciavano il tempo che trovavano. Ero avida; il mio tempo era prezioso e non me lo sarei fatto rubare da "uno qulunque".*

    Legimanzia... Sheevarhas è una grade legilimiens a detta di mio fratello. Potresti prendere lezioni con lei. E' davvero disponibile, gentile ed educata.

    *Gli dissi io. Mio fratello era un tipo sulle sue. Adorava rendere un'informazione preziosa, farla diventare un segreto, proprio per questo si era fatto insegnare l'occlumanzia. Io, invece, non provavo interesse verso quelle materie, che comunque reputavo discipline magiche di prim'ordine!*

    La magia spontanea è poco conosciuta.
    Non si sa bene se possa essere ricollegabile a fatti come il sangue. E' un ambiente nuovo, se riuscirari a importi scriverai il tuo nome nella storia. Ti renderai immortale.
    *Conclusi io. Ora ero soddisfatta, potei quindi domandargli:* Hai sete? Non fare tanti complimenti. Non tutti sanno interpretate gesti involontari o volontari che siano così nascosti... Insomma se fortunato, potevi morire disidratato, Daem.

    *Gli passai il mio bicchiere, ancora mezzo pieno di liquido dal colore arancio. C'era qualche cubetto di ghiaccio dentro ancora non sciolto. Era stato un piacere offrirglielo.*

    Io non l'ho ancora studiato, ma se tu lo sai eseguire, dovresti usare un incantesimo di rabbocco.

    *Commentai io spostandomi i capelli biondi in avanti. Bé speravo sinceramente che lo sapesse fare, avrei tanto voluto berne un altro po' di quel succo. Lo guardai in attesa della sua mossa. Avrei tanto voluto che mi stupisse.*

    Daemon,


  • Daemon

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 404
        Daemon
    Serpeverde
       
       

    Buonissimo, Daem.

    *Rimase a fissarla per qualche secondo, dopo che parlò. Già, sembrava quasi che ogni sua parola venisse calcolata col contagocce, e probabilmente era così, ma lui cosa avrebbe potuto farci? Erano giorni che venivano dosate parole con lui quindi, persona più o persona meno sarebbe stata la stessa cosa. Per appena pochi istanti pensò quanto sarebbe stato assurdo essere l'unica persona alla quale lei un giorno avrebbe saputo parlare con il cuore...*

    ... Ma che c***o mi viene in testa? Tsk...

    *Il commento della sua testa fu piuttosto eloquente. basta sogni, almeno per i prossimi sei mesi, di quei tempi non ce n'era tempo né tanto meno il modo.
    Attese quindi che la ragazza potesse accettare o meno se condividere la sua bevanda con lui, ma a quanto sembrava, il suo intento era farlo aspettare.
    Daem aveva tanti, forse troppi difetti dentro di se, ma di sicuro tra i suoi pochi pregi risaltavano la pazienza e la determinazione. Non volle affatto tener fretta alla giovane Nott, anche perchè lei a quanto sembrava, risultava essere molto interessata ai suoi dsicorsi. Una cosa positiva. In tutti quegli anni, con Monique non aveva mai avuto modo di parlare del suo futuro e delle sue aspirazioni, probabilmente perchè già lei era molto assillata dal pensiero di andar via da quella scuola e dunque non era mai capitata l'occasione... Già, il motivo doveva essere senz'altro quello...*

    Legimanzia... Sheevarhas è una grade legilimiens a detta di mio fratello. Potresti prendere lezioni con lei. E' davvero disponibile, gentile ed educata.
    La magia spontanea è poco conosciuta.
    Non si sa bene se possa essere ricollegabile a fatti come il sangue. E' un ambiente nuovo, se riuscirari a importi scriverai il tuo nome nella storia. Ti renderai immortale.
    Hai sete? Non fare tanti complimenti. Non tutti sanno interpretate gesti involontari o volontari che siano così nascosti... Insomma sei fortunato, potevi morire disidratato, Daem.


    *Ovviamente Daemon doveva tenere segreto il suo rapporto di lezioni con Sheevarhas, probabilmente perchè non amava mettere in mostra le proprie attività. Oramai si riusciva a definire un legilimante di livello intermedio e questo per il momento gli bastava anche se si era messo già in accordo con la professoressa di incantesimi che arrivato in quinto avrebbero fatto lezioni più dettagliate e difficili per fargli raggiungere il grado più alto della legilimanzia.
    Annuì comunque educato al dire di lei, questa volta, decidendo di rispondere con un tono altrettanto caldo e sincero, fissandola dritto negli occhi mentre prendeva il calice dalla sua mano e sfiorava appena le sua dita con le proprie...*

    ... Grazie, Cath...

    *L'allusione al diminutivo del suo nome con il rimando al parola "Gatto" non era affatto casuale. Daem era sempre attento a fare tutto quanto con estrema cura e spontaneità da mettere nelle condizioni di dubbio le persone se quello che faceva era voluto o meno,. Quello era un caso, ma il modo in cui aveva pronunciato quel diminutivo era fin troppo equivocabile...*

    Io non l'ho ancora studiato, ma se tu lo sai eseguire, dovresti usare un incantesimo di rabbocco.

    Lo so, volevo solo vedere se avresti condiviso qualcosa con me...

    *Annuì semplicemente, dopo aver preso un sorso molto piccolo e appena accennato del succo nel bicchiere. Probabilmente, non sarebbe nemmeno servito l'incanto richiesto dalla ragazza, ma il canadese osservò negli occhi di lei l'incredibile desiderio di vedere un incanto di livello più alto del proprio eseguito davanti ai suoi occhi. Già, una persona particolare e molto curiosa, nonchè fondamentalmente aspirativa.
    Sorrise, senza troppo bloccarsi, afferrando la bacchetta, la sua Slypher, come l'aveva chiamata lui. Una "serpent", scaglia di basilisco, 11 pollici e mezzo, flessibile.*

    ... Liques Returnutix! ...

    *L'incantesimo venne eseguito con tranquillità. Dalla punta della bacchetta zampillarono delle scintille di colore giallo paglierino con riflessi bluastri molto accesi ed elettrici, ed il contenuto perso del bicchiere fu ripristinato con velocità, e il calice poi riconsegnato alla ragazza...*

    ... Ecco a te, miss...


    dottorina93



  • Catherine_Nott

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 568
       
       

    *Daemon eseguì per me un perfetto incantesimo di rabbocco. Non ne avevo dubbi: era un mago coi fiocchi. Forse doveva specializzarsi in qualcosa di più oscuro per essere ancor più interessante. Con le doti magiche che aveva poteva diventare tutto ciò che desiderava...
    Lo guardai soddisfatta del suo operato, poi presi il bicchiere da lui gentilmente offerto e dissi:*

    Grazie, Daem.

    *Dissi placidamente. Presi il mio succo e cominciai a berlo rilassandomi. Ma qualcosa mi interruppe: l'arrivo di una Corvonero. Non mi aveva nemmeno calcolata, puntando subito al ragazzo... che ochetta. Aveva un attenuante era del 1° anno... Ma al di là di questo ignorarmi era un grosso errore.
    Purtroppo non ero dell'umore giusto per darle una lezione, quindi mi limitai a ignorarla anchio.*

    Daemon, io ora dovrei andarmene...
    La tua compagnia è stata piuttosto piacrvole.
    *Commentai alzandomi e dirigendomi verso il Portone d'Ingresso.*Ah... Spero che questa non sia anche l'ultima. Perdere un buon oratore come te al momento non sarebbe ben accettato.

    *Feci ondeggiare i miei capelli biondi davanti alla Corvonero e me ne andai, mentre continuavo a bere il Succo di Zucca, lasciandolo solo in balia della cornacchia. Avevo la netta sensazione che lo avrei visto ben presto tornare in Sala Comune.
    Certe compagnie un Serpeverde non dovrebbe nemmeno pensare di frequentarle.*

    MaryAnne, Daemon,




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  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    ..solo due giorni.. solo due giorni..

    *Il week-end era sempre il più corto dell'intera settimana, caratterizzato da un groviglio di ore - poche per giunta - da organizzare al meglio tra studio, tempo libero e, magari, anche un po' di relax.
    Sabato. Il secondo giorno di quel nuovo week-end.
    La sua mattinata era stata dedicata alla Aritmanzia, il genere di materia che era costretta a studiare, visto che non era certo una delle sue preferite.
    Le era avanzato del tempo, prima di scendere a pranzo. Aveva preferito chiudere tutti i libri per prendere una boccata d'aria fresca. Ma le sarebbe anche andato bene qualsiasi altro luogo che non fosse stato la sua camera.*



    *Si tirava avanti con stanchezza, trascinando un tacco davanti all'altro.
    Strana stagione per indossare dei tacchi, ma, fortunatamente, sua madre aveva i generi di contatti per fornirle scarpe adatte a quel tipo di stagione.
    Non vi era molta gente in giro.
    Sembrava che tutti fossero rintanati nelle proprie camere a studiare.
    Un buon motivo per starsene un po' tranquilla.
    Si lasciò cadere su un gradino, piegando a un lato le gambe.*

    JackTemptation


  • Jack_Temptation

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 257
       
       

    *Jack stava correndo.
    Era inseguito da Pix.
    Come aveva fatto a farlo arrabbiare così tanto, ancora doveva capirlo.
    Il poltergeist aveva cominciato a tirargli oggetti senza motivo.
    Jack aveva cercato di rifugiarsi in più di un aula, ma Pix l'aveva sempre trovato.
    Si fermò.
    Con la coda dell'occhio aveva visto una bellissima ragazza seduta sui gradini.
    Tornò indietro, non curante di Pix che avrebbe potuto raggiungerlo in pochi istanti.*

    Ciao.

    *le disse sorridendo.*



    *Era bellissima.*

    Non ho potuto fare a meno di notarti.
    Io sono Jack.


    *disse sfacciatamente alla ragazza puntandosi il petto.
    Jack era disinvolto, gli piaceva veramente, e voleva conoscerla.*

    lalla94


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    *Non sarebbe finita lì, non quella giornata.
    Il Salone d'Ingresso era più vuoto del solito.
    Va bene, era ora di pranzo. Gli studenti, a quell'ora, avrebbe dovuto essere tutti occupati, ma possibile che tutti fossero via nello stesso momento?
    Non che volesse a tutti i costi incontrare qualcuno.
    La solitudine avrebbe anche potuto far bene, in quel momento, ma il silenzio che incombeva nella stanza non era dei migliori.*

    Ciao.

    *Come a volerle dimostrare che in fondo qualcuno che voleva il suo bene c'era, un ragazzo fece capolino esattamente accanto a lei.
    Aveva il fiatone, ma, sebbene sembrasse stanco, riusciva a trovare la forza per sorriderle.
    Le sembrò un gesto carino. Non riuscì a non ricambiare il sorriso.*

    Non ho potuto fare a meno di notarti.
    Io sono Jack.


    *Per una volta si stupì di ritrovarsi a benedire il suo nuovo colore, che poi era anche quello naturale.
    Curvò le labbra verso l'alto, rivolgendo un sorriso al ragazzo. Si sentì, per un attimo, imbarazzata: come poteva aver attirato l'attenzione di una persona del genere?
    Insomma, Jack - così aveva detto di chiamarsi - superava di gran lunga le sue aspettative sugli uomini. Era alto, magro; aveva capelli color bronzo, un colore che di per sè la affascinava molto.
    Sorrise ancora, allungando una mano verso il ragazzo.*

    Molto piacere, Lalla.

    JackTemptation


  • Jack_Temptation

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 257
       
       

    Molto piacere, Lalla.

    *Rispose Lalla sorridendo e tendendo la sua mano verso quella di Jack.
    Lui allungò a sua volta il suo braccio destro, e strinse la mano con sicurezza.
    E senza lasciarla si avvicinò lentamente e la baciò sulla guancia sinistra.*

    Come mai da queste parti?

    *In effetti era passato molte volte dal Salone d'Ingresso, ma non aveva mai visto nessuno soffermarcisi più di qualche minuto.
    Distolse un attimo lo sguardo, per dare un'occhiata in giro.
    Di Pix neanche l'ombra.*

    Perfetto.

    *Pensò con un sorriso.
    Era felice di poter passare ancora un po' di tempo con Lalla.
    Era ancora più bella quando sorrideva.
    E poi gli piaceva il suo stile un po' da ribelle.*

    lalla94


  • Kylesa_Mueller

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1458
       
       

    *Per un attimo non seppe che fare. Attendeva che la sua mano sfiorasse quella del giovane una volta per tutte, come a voler suggellare l'inizio di un'amicizia - se mai ci sarebbe stata.
    Quello che era solo un'immaginazione, divenne realtà, con l'unica differenza che Jack, precocemente e piacevolmente, l'attirò a sè, posando le proprie labbra sulla sua guancia.
    Battè un attimo le palpebre, curvando poi le labbra verso l'alto, rivolgendo così un sorriso affettuoso al ragazzo.*

    Come mai da queste parti?

    *Si guardò attorno.
    Ancora silenzio e desolazione in quel luogo un tempo molto più affollato.
    Tornò con lo sguardo sul ragazzo. Sorrise di nuovo.*

    Ho studiato tutta la mattina; avevo bisogno di un po' d'aria fresca, o perlomeno di stare lontana dalle quattro mura della mia camera.
    Te? Cosa ti porta qui?


    JackTemptation


  • Jack_Temptation

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 257
       
       

    Ho studiato tutta la mattina; avevo bisogno di un po' d'aria fresca, o perlomeno di stare lontana dalle quattro mura della mia camera.
    Te? Cosa ti porta qui?


    *Anche la sua voce era bella.*

    Credo di aver fatto arrabbiare Pix.
    Anche se non ho fatto niente.


    *Jack si portò le mani dietro la nuca e scoppiò in una risata nervosa.*

    Eccolo che arriva.
    Adesso devo scappare, mi dispiace tanto.


    *Disse sinceramente dispiaciuto.
    Poi continuò più veloce che potè.*

    Ci vediamo in piscina più tardi ok?
    Prima sono passato e mi sembrava aperta.


    *Poi ricominciò a correre, diretto all'esterno del castello, sperando che non potesse uscire all'esterno.
    Pix lo seguì fino al portone urlando:*

    E' Pix canaglia,
    che infuria e si scaglia!


    *Ma ormai Jack era ben lontano.
    Pix deluso si diresse verso un muro interno, e sparì.*

    lalla94



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