Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Un sospiro, mentre si allontanava ancora un pò da lei. Già, a volte il ragazzo non ricordava della differenza presente tra loro: ben 6 anni. E presto lei sarebbe andata via da quella scuola, da lui... dal ragazzo, il quale sguardo si spense, e commentò in modo distratto*

    E' un bellissimo posto davvero.

    *Uscì dalla piscina anche lui, asciugandosi alla meglio con la bacchetta. Per quanto si sforzasse di raggiungerla...*

    Non potrò che accontentarmi di sfiorare la tua ombra senza raggiungerti, Daphne. E del tuo ricordo, a breve.

    *Cominciò così a vestirsi, dicendole*

    E' freddo, umido... troppo grande. E troppo simile a "casa". Pieno di persone che...

    *Si interruppe, rendendosi conto di quanto fosse arrabbiato e di quanto orribile fosse diventato il suo tono di voce. Ma non voleva parlarne, non voleva dir nulla a riguardo*

    E così a breve te ne andrai via da qui, eh?

    *Lo disse mentre si allacciava le scarpe, chinato per terra.*

    Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Un sospiro di lui, la fece voltare, mentre adesso nell'aria, aleggiava una fitta nebbiolina, ancora però, facile il raggiungimento del suo sguardo verso lui. Colui che le dava tutto, che le dava tanto. Eppure qualcosa non andava bene, per quanto si stesse rilassando, adesso era tesa e dopo la risposta di lui, lo vide uscire dalla piscina, mentre lei, si metteva dritta, camminando piano nell'acqua avvicinandosi a lui che era intento ad asciugarsi con la bacchetta. La nebbiolina però, la affascinava, come se volesse celare un po di nostalgia che aveva dentro, mentre adesso, il tono duro e arrabbiato di Alex, la fece fermare di colpo al centro della vasca. Il cuore le balzò dal petto, quando udì i timori di lei, prendere vita nelle parole di lui, così fredde, che le fecero scorrere i brividi sul corpo, nonostante l'acqua fosse calda, anche se adesso, le bollicine non c'erano più. Aveva smesso di produrle, aveva smesso di rilassarli, adesso, era come se il suo mondo fosse appena crollato, in una coltre di fumo. Voleva essere come lei, come quella nebbia, spensierata, che celava da occhi indiscreti, celava le cose aldilà di essa. Eppure, la verità era troppo dura per poterla evitare, mentre una lacrima improvvisa, le scendeva sulla guancia bagnata, che mai nessuno avrebbe visto, perdendosi con le altre gocce della piscina.*

    Io... Alex...

    *Che rispondere. La verità era quella. A breve avrebbe dovuto dire addio a quella che era ormai la sua casa, a quella che era la dimora della sua esistenza, di quella vera, che le apparteneva da quando era venuta al mondo. Lui allacciava le scarpe, senza guardarla, mentre lei, voleva solo sprofondare sul fondo della piscina e dimenticare ogni cosa. Ma non poteva, era grande ormai e doveva affrontare anche quegli ostacoli, che si presentavano sempre più numerosi, con in passare del tempo*

    Si. Dovrò lasciare il mio nido e spiccare il volo...

    *Disse decisa, ma mantenendo un tono dolce. Non voleva farlo scappare, non voleva che andasse via, che tutto continuasse così, con quel velo di tristezza*

    Ma sappi che non andrò mai davvero via da qui, perché il mio cuore ha trovato dimora, nelle persone a cui tengo e tu sei una delle più importanti.

    *Ancora più dolce di prima, sperava di riuscire a calmare le acque, mentre lei, lasciava che i suoi ricci si ribellassero con l'umidità, dando loro la libertà di cadere vicino al suo viso*


    Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *All'ombra di quei capelli, tante piccole lacrime percorsero il viso del ragazzo, cadendo in terra: mai la nebbiolina sarebbe stata più utile di quel momento. Un lungo momento di silenzio, dopo le parole della ragazza, della donna che era diventata, che perdeva il suo tempo dietro i capricci infantili di un bambino.*

    Credo che allora ci rincontreremo, un giorno.

    *Fu l'unica cosa che riuscì a dire. Non doveva che diventare un mago con i fiocchi, per presentarsi da suo zio e comunicargli la vita che aveva scelto: accanto a lui. Avrebbe studiato sodo, sarebbe diventato grande in fretta, e non avrebbe tralasciato una parola di quel che trovava scritto nei libri, unendola a tantissima pratica. Ritornò con la mente alla piscina, in quell'ambiente umido e caldo, dall'amica che lo guardava, e lui la vedeva con la coda dell'occhio.*

    Ci rincontreremo di sicuro.

    *Disse infine il ragazzo, con decisione, serio, guardandola negli occhi e ritrovandola li, come non l'avrebbe mai voluta vedere nei suoi confronti: vigile, attendendo un qualcosa che lui avesse potuto dire.*

    Ma anche se ho detto delle cose orribili, sappi che sono fiero di te.

    *E questo lo disse con un sorriso sincero, tornando il vecchio Alex, quello di sempre, il bambino con gli occhi color ametista, i capelli color dell'argento e la speranza di un domani migliore, ogni giorno.*

    Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Restare in acqua non aveva più senso ormai. Era entrata per gioco, era entrata per lui, che ora sembrava volesse andare via da li. Certo, il suo cammino si stava per concludere, ma mancava un intero anno, solo che... come si sa, quelli migliori, volano via in fretta. Avrebbe voluto correre via da li, sfogare quella loro differenza di età, quella poca voglia che adesso lui aveva di stare ancora li. Ascoltò il ragazzo, in silenzio, immobile. Forse era solo per paura che un suo movimento, potesse farlo fuggire via di li, lasciando sola, o forse, per la paura di perdere una persona che si era insinuata così presto nel suo cuore.*

    "Sono fiero di te... Mi dice che è fiero di me... ma..."

    *Anche lei era fiera di lui, della forza che aveva ogni giorno ad affrontare una vita, troppo pesante per un ragazzino di 11 anni, troppo stressante per la sua giovane età, eppure così forte, nel riuscire a tenere sempre la testa alta e continuare nella sua strada*

    Anche io lo sono di te. Sono molto fiera di te.

    *Mentre altre gocce di rugiada le rigavano il volto, perse ancora, avvolta dalla coltre bianca, mentre cercava di mantenere la calma, di tenere la voce ferma*

    Ma forse non ti è chiaro una cosa... Non andrò via da qui. Sarò sempre al tuo fianco, ti sarò vicina ogni volta che vorrai, mandami un gufo e mi precipiterò qui da te. Non sarò molto lontano. Ho un lavoro al Villaggio, non dista molto. E poi la Preside mi acconsentirà di venire a farti visita, non temere.

    *Dolci parole di conforto, più per lui, che sembrava dinanzi un barato, come sul punto di precipitarvi.*

    Non sarò lontana...

    *Sussurrò le ultime parole, come se le uscirono sul punto di crollare. Ma ferma e decisa, non lo diede a vedere, la nebbia le dava una mano, cosa di cui ne era davvero grata*


    Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Il ragazzo cadde a terra, seduto, piangendo forte, singhiozzando senza riuscire a smettere, vergognandosi come un ladro di quel che gli stava succedendo. Ma le lacrime non si fermavano, e il suo corpo veniva scosso da tremiti.*

    Vola come l'aquila che sei, Daphne. Dei passerotti non puoi farne che cibo.

    *Le disse, calmandosi un pochino, mentre le lacrime scendevano inesorabili e lui cercava di essere normale, guardava con un sorriso dolce, ma con gli occhi pieno di un dolore che covava dentro da tempo, troppo tempo, che era stato strappato fuori dalla paura di perdere l'unica persona per la quale lui andasse avanti, in quel periodo.*

    Hai bisogno di staccarti da qui: hai appreso ciò che ti serviva, ora devi metterlo in pratica.

    *Quelle sue parole, quella riflessione veritiera, sembrava quasi una confessione, per come la stava dicendo il ragazzo, che si tirò piano in piedi, togliendosi il mantello e le scarpe per tuffarsi in piscina, vestito, schizzando acqua dappertutto. Riemerse ridacchiando, sentendosi libero da parte di quel senso di morte che gli stritolava il petto: non rimaneva che disfarsi della restante parte, la peggiore, ma per quella ci voleva molto tempo.*

    Ti manderò comunque gli auguri per compleanni, per le feste di natale e persino per il tuo onomastico, Daphne.

    *Solo in quell'istante capì quanto lei fosse importante per lui, quanto lui aspirava a diventare come lei, e la cosa gli andava stranamente bene.*

    Ti chiedo solo di non dimenticarmi, perchè una volta persa la mia stima, è perduta per sempre.

    *Le lacrime che erano sul suo viso ormai si erano unite all'acqua della piscina, e non ne scorrevano più. Aveva 11 anni, ma sapeva benissimo che aveva poco tempo per stare con i suoi amici. Finita la scuola, era improbabile che ne avesse visto di nuovo qualcuno.*

    Daphne_Harris,


  • Daphne_Harris

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso
       
       

    *Lui parlava, dicendole di volare come un aquila, mentre lei, immobile, assisteva a quel conflitto interiore che invadeva il giovane. Era un bisogno ormai, quello di sfogarsi, di esprimere ciò che portava dentro, forse da tempo. E pure, non riuscì a muovere un passo quando lo vide crollare, piangere, come un'infinita tristezza poteva dargli. Non voleva restare li, eppure, come una forza sopra di lei, non riusciva a sbarazzarsene, restando inerte, al centro della piscina, ormai riscaldata. Voleva davvero bene a quel ragazzino, ma non capiva perché tutto doveva essere sempre così complesso, come se quella forza, volesse trascinarla giù, farla sprofondare nell'acqua e non risalire più. Non capì più nulla. Si limitò a perdersi in parole in gesti, che non osservava più, pensando a quanto doloroso fosse stato, tutto quel tragitto, a quanto altro dolore avrebbe portato la sua futura entrata nella società dei maghi, da strega che stava diventando. Non capì più nulla, aveva solo gli occhi offuscati, lo sguardo vacuo, il viso immobile, in quello che era uno stato di riflessione, dove la tristezza la sfiorava in ogni fibra del suo corpo, mentre i muscoli che si erano sciolti prima, riprendevano ad irrigidirsi. Tutto era sempre complesso, la vita era complessa, eppure non era difficile calpestare la terra, respirare l'aria intorno a loro, farsi cullare dai doni che gli erano stati dati, ma intanto, le capitava di immergersi in quello che per lei, era il dilemma che non avrebbe mai chiarito: il tempo. Così potente, così veloce eppure tanto lento. Scivolava via, come l'acqua tra le dita. Come poteva essere così misterioso? Come, una cosa come delle lancette, potessero far andare quegli attimi che voleva non andassero mai? Intanto il sistema nell'universo, diceva che tutto andava fatto in questo modo, che era giusto, che la percezione del tempo, è soggettiva, anche se in realtà, il tempo passa lo stesso in maniera uguale per tutti.*

    "La stupidità del mio corpo, che non vuole ubbidire alla mia mente"

    *Pensò, tagliando fuori quei misteri affollati e confusi, che le vorticavano nella mente. Non si era nemmeno accorta che adesso l'amico era di nuovo in acqua, non si rese conto di ciò che stava facendo, non si rese conto nemmeno, di quello che avrebbe dovuto fare lei.*

    Adesso basta.

    *Tagliò corto lei, con parole che non le appartenevano, tese come i suoi muscoli*

    Tutto questo è assurdo. Stiamo pensando avanti, mi manca un anno per andare via di qui, ma non sarà mai che io andrò via davvero.

    *No. Non sarebbe andata via. Avrebbe fatto in modo di trovare una soluzione, anche se il villaggio era davvero vicino. Ma lui non capiva che non sarebbe andata da nessuna parte? Non capiva che non lo avrebbe mai abbandonato? Perché doveva essere tutto così complesso?*

    Non hai capito che io a te ci tengo davvero?

    *Non vi era più freddezza nelle parole, ma tutto quello la feriva. Voleva solo, che il dolore passasse in fretta, che andasse via, perché quelle lame, le lambivano il cuore*



    Alex_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Aveva rovinato la serata alla ragazza, così Alex puntò verso il bordo della piscina.*

    Mi dispiace. Ho rovinato la tua serata con i miei problemi e le mie stupide angosce, mi dispiace.

    *Si asciugò in fretta e furia, con un macigno al posto del cuore, dicendole mentre si allacciava le scarpe*

    Alla fine ti ho solo riempito la testa con i miei brutti pensieri, sono mortificato.

    *Le diede le spalle, scoppiando in lacrime e abbandonando la piscina, dicendole*

    Ti auguro buonanotte Daphne.

    Daphne_Harris,


    RUOLATA CHIUSA


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