Come molti di voi sapranno, nella versione originale del videogioco di Harry Potter e i Doni della Morte 2 le voci dei personaggi che muovete sullo schermo è quella degli attori che hanno partecipato ai film. Durante le registrazioni, alcuni attori quali Rupert Grint ( Ron ), Matthew Lewis (Neville), Warwick Davis (Vitius), Joshua Herdman (Goyle), Louis Cordice (Blaise Zabini), and Ralph Ineson (Amycus Carrow) si sono per così dire immersi in una discussione sulla differenza tra il prestare la propria voce a un gioco e interpretare il proprio personaggio sul grande schermo. Nei scorsi giorni la EA ha deciso di rendere pubblichi alcune parti di questa discussione.



Warwick Davis: E’ davvero una sensazione strana quella che si prova quando si rivede se stessi per la prima volta trasformato nel personaggio di un video gioco. E la cosa più strana è che tutti hanno ragione, la somiglianza è davvero impressionante.

Rupert Grint: Veramente non mi sono ancora abituato al fatto di essere finito all’interno di un videogioco.

Joshua Herdman: E’ davvero surreal vedere se stessi in CG.



Rupert: Sono sempre stato molto felice di prestare la mia voce a un videogioco perchè io sono un loro grande fan

Warwick: Prestare la propria voce è una cosa particolarmente carina, sopratutto perchè non bisogna sottoporsi a quattro ore di trucco.

Josh: Si tratta solo della tua voce, quindi non devi fare altro che premere il pulsante del microfono con un dito e poi dar vita alla tua performance.



Matthew Lewis: E’ qualcosa di completamente diverso rispetto all’indossare i vestiti di scena, è qualcosa di più difficile.

Louis Cordice: Quando stai sul set, hai l’esatta percezione di quello che accade intorno a te: senti le esplosioni, le persone che piangono. Quando vieni in uno studio per registrar la voce invece sei tu che devi reimmergerti in quella atmosfera, senza alcun aiuto esterno.

Ralph Ineson: Quando in un film muoriamo nel corso di una battaglia, dobbiamo passare le successive due settimane circa sdraiati sulla schiena nella Sala Grande. Quando invece fai un videogioco tu puoi semplicemente uscire senza alcun disagio.


E voi cosa ne pensate?

È più difficile interpretare un ruolo all’interno di un film oppure prestare la propria voce a un videogioco?

Per quelli che ancora non lo sapessero, già dal 15 luglio, il videogioco Harry Potter è già disponibile in tutti i negozi italiani.