Negli ultimi due anni sono onestamente stato un po' distante dal JKRWW: non ho seguito particolarmente gli spoiler e ho lasciato che il mondo di Animali Fantastici facesse lentamente il suo Coming Out nel mondo prepotente dei Fan, sono quindi uno di quei Fan di (leggermente) vecchia scuola che si arrovellava alla fine di un nuovo libro e doveva con ansia aspettare i canonici 2 o 3 anni prima di poter risolvere enigmi e di poter collegare i puntini che la sapiente J.K. aveva sparpagliato tra le pagine per noi.

Il Titolo:

Per alcune ragioni a me non ancora chiare, i titoli di Animali Fantastici non finiscono appieno di darmi una bella sensazione nello stomaco. Onestamente come avevo detto per il primo (che io avrei chiamato "Newt Scamander e il pasticcio di New York" o qualcosa del genere) il titolo di questo film non ha niente a che vedere con quanto poi succede realmente nel film. Mi aspettavo infatti molte scene crude in cui Grindelwald poteva torturare babbani o impersonificare in qualche modo un terribile mago oscuro che dopo questo film avremmo odiato tutti... e invece no.

Certo Gellert è uno dei personaggi principali e ha la sua buona parte nella storia globale del film, ma non commette secondo me poi così tante cose terribili da meritarsi un titolo cosi diffamatorio.

La Regia:

Come avevo detto anche per il primo AF, la regia di Yates (che non mi era piaciuta per Harry Potter) mi sta piacendo molto in questa nuova saga.

Il ritmo è forse un po' troppo veloce in alcune parti, tagliando scene che secondo me meritavano di essere più sviluppate già in questa pellicola e rimandandole (probabilmente) a un futuro lontano, mentre in altre parti diventa leggermente lento e addirittura noioso, non chiarendo tuttavia (se non prestate la MASSIMA attenzione) alcuni passaggi estremamente cruciali. Una o due scene lente (che tra l'altro sono flashback che vanno a spiegare cose lasciate in sospeso nel primo, o quasi) hanno senso. Ma secondo me ottengono ancora più valore se viene ben evidenziata una situazione che si rivelerà cruciale. Se in una scena lenta non riesci a distinguere due personaggi perché non distingui un qualcosa bianco azzurrino da un qualcos'altro di bianco grigiastro (come è successo alla mia vicina di posto in sala) diventa un problema capire le dinamiche passate, presenti e successive.

Gli attori:

Le interpretazioni di tutti gli attori mi sono piaciute molto a partire da Eddie Redmayne che come già aveva dimostrato nel primo film, porta sul grande schermo un perfetto Newt Scamander: schivo ma curioso, a volte pasticcione ma soprattutto volenteroso.. Insomma un perfetto cacciatore di Tassorosso, anche se sono tutte cose che sapevamo già.

Mi è piaciuto davvero molto anche Johnny Depp che rispetto al passato e a tutti i personaggi vagamente simili a Jack Sparrow che aveva interpretato, riesce in questo nuovo film a definire Grindelwald in modo superbo.

Anche nei Flashback che troviamo, vediamo personaggi che secondo me sono molto azzeccati, la vera copia ringiovanita dei personaggi che vediamo nel film. Eccezione fatta per Lena Lestrange, la cui attrice sia giovane che adulta non mi ha soddisfatto del tutto.

Animali Fantastici:

Le creature magiche, che in un film con un titolo di questo tipo sembrerebbero dover essere protagoniste, in realtà in questo secondo volume sebbene portate sul grande schermo con effetti speciali fantastici e disegnate veramente bene, non sono poi così presenti come mi sarei aspettato. Vediamo alcune nuove creature che non vengono nemmeno introdotte, vediamo altre creature che vengono introdotte come se dovessero fare da protagoniste ma poi vengono dimenticate e solo una che diventa davvero una creatura importante per buona parte della trama.

Il Mondo Magico:

Stupefacente come sempre, il mondo inventato da JK Rowling ti fa battere il cuore a ogni cambio di scena. Non è sicuramente uno spoiler che si rivedrà Hogwarts e devo confessare che mi è quasi scesa una lacrima quando ho visto quel castello cosi ben conosciuto, visto da delle prospettive diverse in scene che oramai non siano impresse nella mia mente.

Il Ministero della Magia Francese invece non viene valorizzato come era successo per quello Americano... Ma il film è cosi incalzante che ci si accorge solo alla fine di non aver goduto al 100% di uno scorcio di universo magico che forse non rivedremo mai più.

La Storia:

I personaggi sono per lo più quelli che abbiamo conosciuto e iniziato ad amare nel primo film, ci sono ovviamente dei volti nuovi che vanno a infittire la trama. Questa nuova pellicola rispetto alla prima (che a mio parere era abbastanza autoconclusiva) diventa ora veramente un episodio di una SAGA, che non ha nello stesso film un inizio, un corpo e una conclusione: è più uno step iniziale molto lungo di introduzione a quella che è la vera e propria avventura di Animali Fantastici.

Onestamente alla fine di questa visione, mi son trovato di nuovo estasiato per lo stesso motivo di cui parlavo all'inizio: vengono lanciati tanti ami, vengono presentati nuovi e "vecchi" personaggi (alcuni per assurdo che dovremmo sapere fossero esistiti ma che non avevamo mai visto ne sentito nominare) e questa sensazione sebbene ai più darà al primo momento un senso di sconcerto, in realtà è proprio quello che ha fatto affezionare me alla saga.

Ora, per non spoilerare nulla ma spiegare cosa intendo, immaginate per un attimo che alla fine del sesto libro si fosse scoperto che Hermione aveva una sorella più grande e che anch'essa era strega. Ce ne saremmo lamentati? Non penso proprio... Anzi: lo avremmo visto come uno spettacolare colpo di scena (come era successo per R.A.B.).

Certo, se ora scoprissimo in Animali Fantastici che in realtà il padre di Harry aveva un fratello, ci sembrerebbe assai strano, quasi sconcertante.

Oh miei Nargilli come abbiamo fatto a non scoprirlo mai fino ad adesso? Possibile che in 7 libri, 8 film, migliaia di pagine di Pottermore la Rowling non se lo sia mai lasciato sfuggire?

Onestamente su un paio di cose che succedono è proprio quello che ho pensato io.

Ma in realtà dobbiamo ricordare che questo è il secondo di cinque film e che mamma Rowling finora ha fatto le pentole, poi ci ha sempre messo i coperchi e infine ci ha anche cucinato dentro.

Quindi sebbene molto allibito per alcune cose, ammetto che dopo il primo attimo di shock più assoluto, mi son messo a pregare e mi son alla fine convinto che questa saga ci regalerà una visione ancora più completa di un mondo che fino adesso non abbiamo ancora esplorato del tutto. Ammesso ovviamente che non si sfaldi tutto in una pozza di disastro come è stato per The Cursed Child.