Ogni anno il 2 Maggio i Potterheads di tutto il mondo ricordano la Battaglia di Hogwarts, il decisivo scontro che ha portato alla sconfitta di Lord Voldemort. Nel corso della saga, compreso in quell’ultimo avvincente conflitto, i morti sono stati molti e l’autrice in occasione dell’anniversario della Battaglia di Hogwarts è solita chiedere scusa, tramite Twitter, per i caduti. 

Quest’anno tuttavia, vista la situazione di emergenza e il numero di morti reali che il mondo intero sta piangendo, l’autrice ha deciso di ricordare uno dei momenti salienti della saga in modo diverso. Tramite il suo account Twitter (https://twitter.com/jk_rowling), ieri, ha infatti annunciato l’importante gesto in favore di tutti coloro che stanno soffrendo.

La scrittrice ha prima di tutto parlato della situazione difficile che stiamo tutti vivendo, facendo riferimento anche ad alcuni familiari coinvolti nella battaglia contro il Coronavirus:

Oggi è il ventiduesimo anniversario della Battaglia di Hogwarts, ma sarò onesta nel dire che trovo inappropriato parlare di morti immaginarie oggi. Troppe persone stanno perdendo i propri cari nel mondo reale.

Quindi, in occasione di questo anniversario di una grande vittoria del mondo magico, sto pensando alle persone che sono là fuori a fare il loro lavoro per proteggere noi e il nostro modo di vivere. Tre dei miei familiari più stretti hanno questo compito, e come tutti i parenti, sono divisa tra orgoglio e ansia. 

Ha poi continuato parlando dell’ingente donazione fatta e a chi è stata devoluta:

Come sempre in un momento di crisi come questo, i poveri e i più vulnerabili sono colpiti maggiormente. Quindi in onore della Battaglia di Hogwarts, donerò un milione di sterline, metà della quale andrà a crisis.org.uk, che sta aiutando i senzatetto durante la pandemia. L’altra metà andrà invece a refuge.org.uk, perchè sappiamo che gli abusi domestici sono, purtroppo, enormemente aumentati durante la quarantena.

Ci auguriamo che questo gesto di solidarietà porti speranza e aiuto concreto ad alcune delle persone che maggiormente stanno soffrendo questa emergenza globale.