Daniel Radcliffe, durante l’intervista a Empire, ha ripensato al suo rapporto con il personaggio che l’ha reso famoso a livello internazionale, quello del maghetto Harry Potter. In merito ha dichiarato di provare sentimenti contrastanti, se da una parte si sente eternamente grato al franchise dall’altra prova imbarazzo per il suo livello di recitazione.

Queste le sue parole:

È difficile separare il mio rapporto con Harry dal mio rapporto con i film nel loro insieme. Sono enormemente grato per quell’esperienza: mi ha mostrato cosa voglio fare nel resto della mia vita. È una fortuna scoprire presto cosa ami fare. Sono profondamente imbarazzato da parte della mia recitazione, ovviamente, ma è come chiedere, “come ti vedi nella tua adolescenza?”. C’è così tanto che si agita in quel periodo che è quasi impossibile isolare una sola sensazione.

Nonostante il rapporto contrastante dell’attore protagonista con il suo ruolo, non è un mistero che la saga di Harry Potter sia una delle più amate al mondo e che l’adattamento cinematografico, anche a distanza di 20 anni, continui a riempire di entusiasmo i fan. Quest’ultimi però non sono gli unici a ricordare con affetto i migliori momenti del film, David Heyman, produttore di tutte le pellicole, ha infatti recentemente ricordato un commovente retroscena. 

Rilasciando un'inedita intervista ad Empire ha affermato:

Ho capito di star lavorando a qualcosa di davvero speciale quando lessi il libro per la prima volta. Lo amai da subito. Mi commosse. Mi innamorai di ciò che stavo facendo prima ancora della fine dei lavori. Non dimenticherò mai i momenti che ho trascorso sul set, specialmente mentre veniva girata l’ultima scena della Pietra Filosofale, dove Hagrid e Harry si salutano alla stazione ferroviaria di Hogsmeade. Daniel indossava delle lenti a contatto affinché i suoi occhi risultassero verdi. Allora, però, questo gli provocò una reazione allergica.

I suoi occhi arrossirono e si gonfiarono immediatamente. Pensammo subito di poter aggiungere il verde in post-produzione, ma alla fine decidemmo di passare. Il risultato finale era troppo artificiale. Gli occhi di Dan nella scena, però, erano gonfi e rossi. In effetti, erano piuttosto appropriati per la scena in cui diceva addio al caro amico Hagrid.

Anche i gemelli Phelps, anni dopo la fine della saga, hanno deciso recentemente di svelare un retroscena divertente legato al loro ruolo, quello dei gemelli Fred e George Weasley. Durante uno degli ultimi episodi del loro podcast Normal not Normal i due gemelli hanno parlato con Evanna Lynch, Luna Lovegood nella saga, che ha chiesto loro come hanno ottenuto i loro ruoli. I due hanno quindi rivelato:

Non sapevamo quale gemello ci sarebbe toccato fino a cinque minuti prima che iniziassero le riprese, non avevamo ancora idea di chi fosse Fred e chi fosse George.

Aggiungendo poi che poco prima del primo tavolo di lettura per Harry Potter e la Pietra Filosofale chiesero delucidazioni in merito alla direttrice del casting Janet Hirshenson, la quale coinvolse J.K.Rowling, Chris Columbus e David Heyman. Il gruppo decise in 20 secondi come assegnare i ruoli e lo comunicarono a James e Oliver, che oggi dicono:

Ora ci piace sempre pensare che sia andata così “Oh, non hai ricevuto il promemoria sull'enorme incontro che abbiamo avuto a Burbank con circa 50 persone in chiamata”. Ma col senno di poi, probabilmente Chris, David, o JK Rowling hanno solo pensato... “James è Fred”.